Alessandra Amoroso vince tra i big di Amici 11

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È Alessandra Amoroso la vincitrice della categoria "big" di Amici 11. Dopo l'eliminazione prima di Annalisa e poi di Marco Carta, la cantante si è contesa il titolo insieme ad Emma Marrone, conquistandolo con il 52% delle preferenze espresse attraverso il televoto.
La sua vittoria le permetterà anche di tenere un proprio concerto gratuito nella splendida cornice dell'Arena di Verona, concerto che le due finaliste hanno deciso di voler tenere insieme ancor prima di conoscere il verdetto finale delle votazioni.
Nel corso della puntata sono stati assegnati anche i contratti delle case discografiche a tutti e tre i finalisti della sezione canto, mentre la giuria tecnica ha assegnato i propri premi ad Annalisa (big) e a Carlo Alberto Di Micco (allievi).
Infine dal palco Enrico Brignano ha deciso di dedicare alcuni minuti del suo intervento all'attentato alla scuola di Brindisi, il tragico fatto di cronaca che nel corso della giornata ha scosso l'opinione pubblica del Pease.


Le migliori mete gay secondo Grindr

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L'estate si sta avvicinando e presto per molti sarà tempo di vacanze. È per questo che Grindr (un'applicazione per telefoni cellulari che permette di identificare i gay presenti nelle vicinanze) ha usato i dati in suo possesso per tracciare una classifica delle migliori mete gay, suddivise fra quelle situate negli Stati Uniti e quelle del resto del mondo.
Rimanendo sul territorio statunitense, la città più gay risulta essere New York, la spiaggia più frequentata è quella di Miami mentre il miglior festival gay si trova a San Francisco. Ed ancora, Palm Spings, in California, si aggiudica il titolo di miglior resort gay mentre gli utenti Grindr più hot degli USA si trovano a Los Angeles.
A livello internazionale, invece, la prima città in classifica è Londra, la miglior spiaggia gay è quella di Rio de Janeiro e il miglior festival lgbt è quello di Sydney. Gli utenti Grindr più hot, infine, risultano essere quelli di Tel Aviv.


Intervista a Valerio Pino

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Negli ultimi giorni si è molto parlato di Valerio Pino per alcune affermazioni, video ed immagini (l'ultima solo poche ore fa, con uno scatto che mostra un suo schizzo di sperma) che il ballerino ha deciso di pubblicare sul proprio account Twitter. Indubbio è il grande interesse suscitato dai quel materiale (come dimostrato dall'impennata degli iscritti al suo profilo o dall'alto numero di visite raggiunto dai post che lo riguardano) e le reazioni sono state varie e variegate: da una parte ce chi ha apprezzato la sua spontaneità e lo difende a spada tratta, dall'altro chi lo condanna accusando di cercare facile popolarità.
In un'intervista ci sipega la sua posizione e ci parla del suo nuovo esordio anche nell'insolita veste di un attore di telenovela.

Perché hai deciso di pubblicare foto e video provocanti sul tuo profilo Twitter?
Perche mi andava. Ero felice in quel momento e volevo condividere questa mia felicità con chi mi segue sul mio profilo, le foto non le trovo affato sconvolgenti e tanto meno credo siano volgari...

Le tue affermazioni sul programma "Amici" hanno suscitato meno reazioni "forti" rispetto alle tue fotografie. Secondo te, perché?
Guarda credimi quando scrivo qualcosa su Twitter in generale oppure rispondo semplicemente a delle domande o publico delle foto, l'ultima cosa che penso è cosa possano suscitare o non se di piu o di meno ma chi sene frega... lo faccio e basta sono spontaneo.


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Il cast di Magic Mike si mostra su EW

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Channing Tatum, Matthew McConaughey, Joe Manganiello e Matt Bomer stanno per tornare sul grande schermo con "Magic Mike", un film incentrato sul mondo dello spogliarello maschile che prende ispirazione dalla reale esperienza di Tatum, che all'età di 19 anni lavorava come spogliarellista in un locale di Tampa sotto lo pseudonimo di Chan Crawford (qui un video di una sua esibizione dell'epoca).
Di per sé la presenza di alcuni fra gli attori più affascinanti di Hollywood è già molto promettente, ma a darcene una conferma è giunto un servizio fotografico (con tanto di immancabile video di backstage) realizzato per il numero di Entertainment Weekly in uscita in questi giorni, nel quale i quattro mostrano i loro corpi e ci lasciano immaginare la carica erotica che pervaderà alcune scene che presto potremo vedere sul grande schermo.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] - Video: [1]


Gerardo Pulli vince nella categoria canto di Amici 11

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È Gerardo Pulli il vincitore nella categoria canto di "Amici 11". A decretarlo il televoto che, con il 66% delle preferenze, lo ha fatto prevalere nello scontro finale su Ottavio De Stefano (classificatosi secondo). Ad essere eliminato nella prima parte della puntata (conquistandosi comunque il gradino più basso del podio) è stato Carlo Alberto Di Micco.
Durante la diretta sono stati assegnati anche i contratti ad alcuni ragazzi della categoria ballo (Nunzio, Giuseppe e Josè), la cui finale si è disputata sabato scorso decretando la vittoria di Giuseppe Giofrè e l'assegnazione di un quarto contratto a Francesca. Nella categoria "big", infine, si è assistito all'eliminazione di Antonino Spadaccino che non prenderà parte alla finale di domani.


Grecia: i neonazisti minacciano la comunità gay

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«Dopo gli immigrati, voi sarete i prossimi». È la minaccia che il partito greco neonazista Chrysi Avghi (Alba Dorata) ha stampato su centinaia di volantini lanciati sui marciapiedi del quartiere ateniese di Gazi, luogo il cui si trovano numerosi locali gay della capitale.
Entrato in parlamento grazie alla sua promessa di non voler tenere fede agli impegni presi con l'Unione Europea, il Chrysi Avghi ha portato con sé anche tutta una serie di preoccupanti derive xenofobe e neonaziste.
Una posizione dimostrata anche da una serie di gravi esternazioni pubbliche, come quella del segretario generale del partito, Stavros Theodorakis, che ha definito gli omosessuali «una parte malata e anormale della società greca» o quelle del loro stesso leader politico, Nikos Michaloliakos, che ha dichiarato che  «Non mi sentirei per niente orgoglioso se fossi omosessuale».


L'Ikea Italia estende i diritti anche ai partner dei dipendenti gay

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Ieri, in occasione della Giornata internazionale contro l'omofobia, l'Ikea Italia ha annunciato l'estensione dei trattamenti aziendali riservati ai dipendenti sposati anche alle coppie di fatto gay ed etero. Per accedervi sarà sufficiente presentare un certificato di famiglia anagrafica rilasciata obbligatoriamente dal proprio comune.
Anche le coppie non sposate, quindi, potranno beneficiare di permessi legati a emergenze familiari e lutti del partner, tutela sanitaria per i compagni e compagne dei dirigenti, congedo matrimoniale, permesso per la nascita di un figlio, buono acquisto riservato a chi si sposa o inizia una convivenza ed estensione al partner dello sconto dipendenti e della possibilità di utilizzare l'auto aziendale.
La cosa più importante, però, non sono tanto i vantaggi materiali, quanto l'impegno di un'azienda privata nel colmare un vuoto legislativo che non riconosce le coppie di fatto come tali. La multinazionale dell'arredamento è da sempre particolarmente attenta nel garantire piena dignità ai propri dipendenti gay ed oggi si trova a fare da apripista ad una nuova visione nel riconoscimento dei diritti civili. la speranza è che presto altre aziende decidano di seguire il suo esempio, in attesa che lo Stato si decida a mettersi al passo con la società.


Intervista ad Antonio Back, sceneggiatore di Tris

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Pochi giorni fa ci siamo occupati di "Tris, Tre tipi travolgenti", una divertente web serie che racconta le vicende di tre amici gay. A poche ore dall'uscita del secondo episodio (che è possibile gustarsi qui) abbiamo intervistato il suo sceneggiatore ed ideatore, Antonio Back.

Ci racconti qualcosa di te?
Vengo da Roma, ed è la prima volta che mi cimento nella sceneggiatura e nella produzione. Naturalmente non mi reputo uno sceneggiatore, o un produttore o chissà cosa, se non un semplice ragazzo con una vena creativa che si è rimboccato le maniche e l'ha messa in pratica.

Com'è nata l'idea di "Tris"?
Avevo sempre desiderato scrivere, ma volevo fare qualcosa anche di socialmente utile. Per cui ho pensato che sarebbe stato bene raccontare la vita di tre personaggi giovani, positivi, nonostante/grazie a tutti i loro difetti, che fossero anche gay. Questo per trasmettere un messaggio di uguaglianza, di cui secondo me c'è molto bisogno in Italia.

Quanto tempo hai impiegato per realizzarla e per trovare i fondi necessari alla sua produzione?
#Tris è tutto a budget zero. Nessuno è retribuito, dagli attori, alla truccatrice, passando per la regista e il fonico. Avevamo provato a cercare pecunia tramite una raccolta fondi online ma non ebbe successo (ebbe però un riscontro di pubblico positivo). Speriamo magari che questa prima stagione porti a qualcosa.


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