Archivio: dicembre 2008

Daniel Miagany

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Daniel Miagany nasce da madre portoricana e padre armeno-paraguaiano nel 1978 a Los Angeles. La sua carriera da modello ha inizio subito dopo la fine della scuola superiore a Asuncion, in Paraguay, nel 1996.
Tornato a Los Angeles nel 1998, inizia a posare per il fotografo Mark Studner, con il quale realizza numerosi servizi e impara i segreti del mestiere. Negli anni successivi, posa per numerosi fotografi, fra i quali Matthew Mitchell, F&G Photography, Greg Endries, Joseph Leon, Andre Deloach, Rick Castro, Marc Cartwright, Steven Underhill e Lorenzo Gomez.
Nel corso degli anni, Daniel è apparso su 23 copertine fra le quali DNA, Blue, Beautiful Mag, Gay UK Times, DU&Itch. Degna di nota è anche la sua partecipazione alla campagna pubblicitaria di gay.com e di alcune aziende di intimo come la Wax Underwear e la Jocko Underwear, oltre ad alcuni lavori svolti per Dolce & Gabbana, Prada, Andrew Mackenzie e altri designer.

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La coppia gay di Wisteria Lane

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Il 17 dicembre scorso su Rai Due è andata in onda la quarta puntata
della quarta stagione di "Casalinghe disperate". Nell'episodio abbiamo fatto la conoscenza di Bob e Lee (Tuc Watkins e Kevin Rahm), una coppia gay trasferitasi a Wisteria Lane nell'ex casa di Betty Applewhite (la casalinga afroamericana che ha lasciato il quartiere alla fine della seconda serie). Fin dalla loro prima apparizione, gli sceneggiatori hanno scelto per loro un ruolo piuttosto conflittuale con Susan che si protrarrà nel corso della serie.
Nonostante il gran parlare che ha preceduto l'uscita della serie negli Stati Uniti, i due non hanno un ruolo vero e proprio ma sono più che altro delle comparse ricorrenti. Alcune indiscrezioni dicono già dalla quinta serie -ambientata cinque anni nel futuro rispetto all'attuale- uno dei due personaggi sparirà perché impegnato in una relazione con Andrew Van De Kamp.
L'ideatore della serie, Marc Cherry, è apertamente gay e nel corso della serie ha inserito più volte personaggi gay, come ad esempio Justin ed Andrew (le cui tendenze sessuali si scoprono già dalla quindicesima puntata della prima serie e hanno un peso non poco rilevante nelle puntate successive).


Alex Marte sulla copertina di DNA

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La vigilia di Natale, Alex Marte è comparso sulla copertina di DNA Magazine australiano, rivista dove è pubblicato un servizio fotografico ispirato a "La doce vita" dal titolo "Rome Away From Home".
Alex ha 28 anni ed è pugliese. Apertamente gay, è di professione è personal trainer ma saltuariamente si esibisce anche come spogliarellista. Fin dall'età di 17 anni, però, ha posato anche come modello specializzandosi nel settore della biancheria intima.
Oggi, ad un solo anno dal suo debutto nel casting italiano della Lucas Kazan, è riuscito a conquistare l'ambita copertina.
Dopo un primo test a Roma in occasione del Porn Star Wanted 2007, ha preso parte ad un episodio degli "XXX Casting" di Ettore Tosi nel febbraio del 2008. Nell'intervista rilasciata a Roma ha dichiarato: «Ho già provato tutto: striptease, sex shows, orgie. E adesso perché no? vorrei buttarmi anche nel porno!».
Alex è amante della pizza e delle canzoni di Eros Ramazzotti.

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Dieux du Stade 2009

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E' uno dei calendari più famosi al mondo e riscuote molto successo da parte del pubblico femminile ma soprattutto dalla comunità gay: si tratta di "Dieux du Stade 2009". L'edizione di quest'anno è stata curata dal fotografo tedesco Peter Lindberghm esperto di scatti in bianco e nero.
Pubblicato per la prima volta nel 2001, è diventata ormai una tradizione: ogni anni i giocatori di rugby dello Stade Français posano nudi o seminudi in pose erotiche ed omoerotiche. Parte del ricavato delle vendite viene devoluto in beneficenza. Il calendario nasce quasi per scherzo da un'idea di Max Guazzini, presidente dello Stade Français, che in tal maniera volle festeggiare la vittoria dello scudetto.
A partire dal 2004, viene allegato al calendario anche un DVD con le immagini del backstage (alcune immagini del backstage di quest'anno sono presenti in fondo al post). Nel corso degli anni, questi video ci hanno regalato anche immagini molto provocanti come -giusto per citarne una- il nudo integrale di Steve Tabary nel 2007. Per tradizione, tutti i modelli ritratti sono giocatori di rugby che militano nel campionato professionistico francese. Negli ultimi anni, però, le porte del calendario sono state aperte anche ad altri sportivi come calciatori, lottatori e judoka.
Al calendario hanno partecipato molti giocatori italiani che militano nel campionato francese, come Diego Dominguez (presente nelle prime tre edizioni), i fratelli Mauro e Mirco Bergamasco (a partire dalla quarta edizione: il primo è a quota quattro partecipazioni e il secondo è ha quota sei), Sergio Parisse, Gonzalo Canale, Andrea Marcato. Parisse è ritratto sulla copertina dell'edizione 2009.

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Marco Carta approda a Sanremo

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Il 17 febbraio prossimo salirà sul palco dell'Ariston con la canzone "Dentro ogni brivido". Si tratta di Marco Carta, concorrente della settima edizione di Amici di Maria de Filippi. Dopo essere stato contestato da quasi tutti i professori, Marco si è aggiudicato la vittoria finale del programma.
Nel 2008 ha lanciato il suo primo singolo ("Ti rincontrerò", tratto dall'omonimo album) vendendo oltre 40.000 copie nella prima settimana d'uscita, traguardo che lo ha portato a vincere il disco d'oro, seguito dal disco di platino per le 70.000 copie vendute nel primo mese.

Marco Carta nasce a Cagliari il 21 maggio 1985. Stando ai racconti, il giorno del suo sesto compleanno spegne le candeline affermando: «Da grande voglio fare il cantante». A otto anni perde il padre e a dieci anni la madre: la mancanza dei genitori lascia un vuoto che Marco cerca di colmare con la sua passione per la canzone. I nonni, con i quali viveva insieme al fratello, non sono d'accordo con le sua ambizioni, pur senza ostacolarlo.
Marco incomincia a partecipare a numerosi provini ma senza successo. Nel frattempo si mantiene lavorando come parrucchiere e cantando per cerimonie e spettacoli in Sardegna.
Il 20 Ottobre 2007 c'è la svolta, sopo cinque anni di provini -apparentemente inutili- Marco riesce ad entrare nella scuola di "Amici" riuscendo a farsi conoscere dal grande pubblico. Ed è proprio il pubblico a determinare la sua vittoria il 16 aprile 2008, nonostante i pareri non sempre gratificanti dei professori.

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Il presunto video hard di Fernando Vitale

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Qualche giorno fa per la rete si era sparsa una voce secondo cui Fernando Vitale, ex tronista dell'edizione 2006/2007 di "Uomini e Donne" avrebbe preso parta ad un film porno. Il dubbio nasce dal confronto di alcuni tatuaggi presenti sul corpo dell'attore del film e dal fatto che nei titoli di coda compare un certo Fernando (privo di cognome). Un fotogramma incriminato è disponibile nelle immagini in fondo al post.
L'interessato, però, non ha fatto attendere la sua smentita: ha dichiarato di non aver mai preso parte alcun film porno e si dice preoccupato che tali insinuazioni possano danneggiare la sua carriera di attore.
Fernando ha da poco terminato le riprese di "Sguardi Diversi", un film di Maria Manna, e ha prestato il volto per il calendario degli Angeli, disponibile nelle edicole.

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Gilioli e Benedetto XVI

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Sul suo blog, Alessandro Gilioli, giornalista de L'Espresso, ha pubblicato un post dal titolo "Quell'eterno adolescente di Benedetto" che analizza in modo ironico le recenti affermazioni di Benedetto XVI in materia di sesso.
Di seguito il post:

A 14 anni, in pieno subbuglio ormonale e ancora drammaticamente vergine, ho passato il mio primo Capodanno con gli amici - quasi tutti maschietti nelle mie condizioni - e abbiamo parlato ininterrottamente di sesso, dalle sei di sera fino all'alba. Poi la sorella grande di un mio compagno di classe ci ha guardati con infinita commiserazione rivelandoci una verità alla quale non avevamo fatto caso: «Certo, ragazzi, che meno se ne fa e più se ne parla, eh?».
Il silenzio imbarazzato con cui fu accolto lo statement della signorina è più o meno quello che meriterebbe quel simpatico signore che abita in piazza San Pietro e che non lascia passare giorno senza parlare di sesso. Tu gli dici: Santità, ci sono due miliardi di persone che campano con due dollari al giorno e quello risponde che i froci non vanno bene. Poi gli parli delle guerre in giro per il mondo e lui dice che i transgender non gli piacciono. Poi scoppia la recessione globale e lui lì a proibire i preservativi. Gli chiedi della globalizzazione e lui capisce fornicazione.
Insomma, un’ossessione, proprio come me a quattordici anni. Sembra che ultimamente la Chiesa Cattolica sia diventata una specie di consultorio proibizionista aperto 24 ore al giorno.
Poi si discute ancora se abolire o no il celibato per i preti. E che cacchio, se lo si abolisse magari parlerebbero anche di qualcos'altro, quei benedetti ragazzi.


Sport ed omosessualità

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Il mondo del calcio e dello sport in generale è da sempre considerato omofobico. Il tema se vi siano o meno calciatori e sportivi gay è tra i più gettonati dal mondo del gossip ed è tornato di attualità qualche settimana fa dopo una funtata di "V-icotry" (andanta in onda su La 7) dedicata al tema "Sport ed omosessualità".
Al centro del programma un'intervista ad un escort che fra i suoi clienti dichiara di avere numerosi giocatori di Serie A, B e della nazionale.
L'intervista è stata curata da Paolo Colombo, conduttore del programma. Il 25enne gigolò (fidanzato e con una doppia vita) ha dichiarato di vendere le sua prestazioni ad una trentina di giocatori di squadre importanti.
«Tengono molto alla privacy -ha dichiarato- e hanno una dannata paura di essere scoperti e di scoprirsi. Solo uno ha raccontato di sé, si è lasciato andare. Lo sanno che gioco anch'io, ma non vengo richiesto per questo. Mi chiamano per una questione di delicatezza, preferiscono una cosa soft. Sono più attivi che passivi. Molti di loro sono bisex, hanno bisogno di una facciata rispettabile, magari sono anche sposati. In Italia nessun calciatore del campionato ammetterà mai di essere gay, almeno non ora. Ci sono troppi condizionamenti sociali, e forse è giusto così».
Nel corso della trasmissione si è parlato anche degli Eurogames di Barcellona e della triste storia di Justin Fashanu, giocatore nigeriano che nel 1990 si suicidò dopo aver fatto coming out ed essere stato rinnegato da parenti, colleghi e comunità di origine.

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Buon Natale

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Anche quest'anno è arrivato il Natale. Colgo l'occasione per augurare buon Natale a tutti i lettori con una breve galleria fotografica di modelli che indossano i panni di Babbo Natale e due video.
Il primo, dal titolo "Christmas is here", è stato realizzato lo scorso anno da una gay-band olandese (composta da Yuri, Robert, Peter, Ian e Eddi) che ha spopolato su YouTube con i suoi ironici video.
Il secondo, invece, è un video realizzato dalla AussieBum dove l'azienda fa gli auguri a modo suo attraverso lo spogliarello di uno splendido Babbo Natale.

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In Stazione Centrale una messa LGBT

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A celebrarla sarà Monsignor Giovanni Climaco Malpelli. Per la mezzanotte di stasera, infatti, ha organizzato presso la Stazione Centrale di Milano una messa di Natale "per tutte le persone di buona volontà e per gli uomini e le donne che Egli ama nella Liturgia Antica della Chiesa Indivisa di Oriente e Occidente". Il comunicato ha sottolineato che la cerimonia è aperta a tutti, in particolare omosessuali, transessuali e a chi vive in solitudine o in stato di sofferenza o abbandono nei pressi della Stazione Centrale di Milano.
Indipendentemente dal proprio credo religioso, considerate le prese di posizione di quest'anno della Chiesa in materia di omosessualità, spero che questo piccolo evento possa far sperare in un futuro migliore. E' dimostrazione, infatti, del fatto che fortunatamente non tutti la pensano allo stesso modo ed è una presa di posizione verso il Vaticano a difesa del fatto che ogni uomo deve poter essere libero di professare la propria fede religiosa indipendentemente dal proprio orientamento sessuale.


Povia sul palco ad alimentare odio e pregiudizi?

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Quasi tutti i miei amici sono etero: probabilmente devono ritenersi persone molto fortunate a non essere diventate gay frequentandomi ed io devo essere davvero stupido a non aver ancora capito -visto chi frequento- che mi piacciono le donne. Questo almeno secondo Povia. In un'intervista rilasciata qualche tempo fa a Panorama, infatti, il cantante avrebbe dichiarato che «Gay non si nasce. Lo si diventa in base a chi frequenti. Anche io ho avuto una fase gay: è durata sette mesi, poi l'ho superata. E ho anche convertito due miei amici che credevano di essere gay e invece adesso sono sposati».
Le opinioni sono opinioni e ognuno è libero di credere quello che vuole: certo che se io fossi un personaggio pubblico farei molta più attenzione a fare dichiarazioni discutibili che possano fomentare l'omofobia e che possano arrecare danno a una qualche minoranza.
Fatto sta che Povia non si è accontentato di quanto fatto. Non ci è dato sapere se è davvero convinto o se semplicemente è in cerca di dichiarazioni shock pur di uscire dall'oblio in cui si trova, ma il titolo della sua nuova canzone che verrà presto presentata a San Remo ha già sollevato non poche polemiche: "Luca era gay". Come sarebbe a dire "era"?
Aurelio Mancuso, presidente dell'Arcigay, lancia un allarme: «Da più parti arriva la segnalazione di una curiosa coincidenza: che Luca sia quello stesso che dichiara di essere un ex gay, guarito grazie alle teorie "riparative" di Joseph Nicolosi, cattolico integralista Usa, le cui tesi sono state ampiamente confutate dalla comunità scientifica mondiale?».
L'Arcigay di Cuneo ha lanciato su Facebook il gruppo "Non lasciamo che Povia canti di ex gay a Sanremo". Sulla homepage si legge: «Formiamo un grande gruppo e reagiamo compatti contro la Rai e chi di dovere. Non si può nel 2008 arrivare su un palcoscenico nazionale a sostenere che gay e lesbiche sono malati, sbagliati o immaturi».
Spero fortemente che si tratti di un qui pro quo e che il testo della canzone sia qualcosa del tipo: "Luca era gay e oggi è morto" (anche se dubito viste le dichiarazioni dell'On. Volontè che pare conoscere fin troppo bene il testo della canzone, nonostante questo sia ancora segreto in base al regolamento del festival). In caso contrario Povia dovrebbe vergognarsi e dovrebbero vergognarsi anche i dirigenti della Rai che hanno accettato la canzone. Sono per la libertà di opinione, ma di certo non mi va di pagare con i soldi del mio canone qualcuno che vada sul palco dell'Ariston a manifestare il suo razzismo, sia esso verso i gay o verso una qualsiasi altra minoranza.


Italian rugby players

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Molte città italiane sono state invase dai cartelloni pubblicitari della nuova campagna della D&G Underwear che vede protagonisti alcuni giocatori di rugby mentre si cambiano negli spogliatoi.
Inutile dire che l'idea pare ispirata al celebre calendario "Dieux du Stade" che ogni anno immortala in scatti decisamente omoerotici alcuni rugbisti francesi. Immagino che non a caso, Domenico Dolce e Stefano Gabbana abbiano scelto proprio lo stadio Jean Bouin di Parigi (promotore del calendario) come set fotografico.
Il servizio fotografico è stato realizzato da Randall Mesdon e gli atleti scelti per rappresentare l'uomo contemporaneo ed il suo stile di vita (rappresentato attraverso uno degli sport di squadra più duri) sono Sergio Parisse, Denis Dallan, Ezio Galon, Andrea Masi e Gonzalo Canale.

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Milk, il trailer

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E' uscito il trailer in italiano di "Milk", il film diretto da Gus Van Sant che ripercorre l'esperienza politica di Harvey Bernard Milk. Militante del movimento di liberazione omosessuale, fu il primo consigliere comunale apertamente gay di San Francisco. Venne assassinato da un omofobo il 27 novembre 1978 all'interno del Municipio assieme al sindaco George Moscone.
Grazie alla sua ironia e alla sua immagine, Milk riuscì a farsi apprezzare da persone di ogni orientamento sessuale nonostante le insistenti e violente recriminazioni di quegli anni.
Il ruolo del politico è stato affidato a Sean Penn che grazie a questa parte si è guadagnato la nomination ai Golden Globe come miglior attore drammatico.

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Bernardo Velasco

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The Boys ci ha spesso presentato alcuni dei ragazzi più belli dell'America meridionale. A quanto pare questa volta ha deciso di sorprendere il pubblico tenendo il meglio per la fine: l'ultimo mese dell'anno, infatti, vede la pubblicazione di alcuni scatti dedicata a Bernardo Velasco, un modello brasiliano 22enne.
Nato a Niterói il 30 gennaio 1986, Bernando è uno studente di educazione fisica. E' un fan della musica hip-hop music, dei film di James Bond e di qualsiasi piatto a base di pasta.
Da quando ha deciso di intraprendere anche la carriera di modello, si è trasferito nell'area di Rio/SP. Nel corso del tempo, il suo volto è apparso su numerose riviste, campagne pubblicitarie e servizi fotografici. Non ultimi, per l'appunto, quelli realizzati per The Boy e Uva & Banana.

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Onu: 66 Paesi a favore della depenalizzazione dell'omosessualità

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Sono stati 66 i Paesi che venerdì hanno firmato il documento letto dal rappresentante dell'Argentina all'Assemblea Generale dell'Onu. La dichiarazione comprende, fra le altre cose, anche la depenalizzazione universale dell'omosessualità e i diritti delle persone LGBT.
I 66 Paesi hanno riaffermato i principi di non discriminazione, in base ai quali i diritti umani sono validi per ogni essere umano allo stesso modo senza riguardo per l'orientamento sessuale o l'identità di genere.
Fra i Paesi che hanno deciso di non sottoscrivere il documento spiccano a sorpresa gli Stati Uniti (con l'ennesima prova della poca tolleranza del presidente Bush nei confronti delle minoranze) e il Sud Africa (che in passato aveva sempre sostenuto i diritti umani).
L'importanza della notizia è data dal fatto che è la prima volta nella storia in cui in un documento dell'Onu viene fatto esplicito riferimento alla necessità del rispetto dei diritti umani per le persone Glbt (minoranza tutt'ora ancora perseguitata in 86 Paesi al mondo).

I Paesi firmatari sono: Albania, Andorra, Argentina, Armenia, Australia, Austria, Belgio, Bolivia, Bosnia ed Herzegovina, Brasile, Bulgaria, Canada, Capo Verde, Repubblica Centrafricana, Cile, Colombia, Croazia, Cuba, Cipro, Cechia, Danimarca, Ecuador, Estonia, Finlandia, Francia, Gabon, Georgia, Germania, Grecia, Guinea-Bissau, Ungheria, Islanda, Irlanda, Israele, Italia, Giappone, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Mauritius, Messico, Montenegro, Nepal, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Nicaragua, Norvegia, Paraguay, Polonia, Portogallo, Romania, San Marino, Sao Tome e Principe, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, ex Yugoslav Republic of Macedonia, Timor Est, Regno Unito, Uruguay e Venezuela.


Ted Colunga

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Continuiamo il nostro viaggio fra le porn star gay più famose. Oggi è il turno di Ted Colunga. Ted nasce a Tatabánya (Ungheria) il 17 marzo 1981, ma attualmente vive a Berlino.
Dopo aver lavorato per qualche tempo come guardia del corpo, nel 2001 ha dato inizio alla sua carriera nel cinema hard, prendendo parte ad oltre 50 film (alcuni dei quali realizzati sotto pseudonimo: Fred Fele, Paul Edge, Attila Ferencsi, Giovanni Floretti, solo per citarne alcuni).
Alto un metro e 85, Fred è gay e sessualmente versatile. Il suo film preferito è "Il gladiatore" di Ridley Scott, il suo attore preferito è Antonio Banderas mentre la sua cucina preferita è quella messicana. Basta dare uno sguardo alle sue foto per non rimanere per nulla stupiti nello scoprire il suo sport preferito, il body building.

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Lavoratori

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E' uscito il nuovo libro di Adam Raphael, "Barely Working": 112 pagine di fotografie che ritraggono splendidi ragazzi sul loro posto di lavoro.
Adam Raphael si occupa di fotografia omoerotica da oltre 10 anni. Nel corso degli anni ha pubblicato ben quattro volimi quattro volumi: Book One (1999), Friends (2001), Friends & Brothers (2004) e Room Service (2007). I suoi scatti, però, sono noti anche per essere comparsi in riviste come "Du Und Ich", "XY Foto", "Instinct", "The Out Traveler", "M Mensuel" e "AX National".
Di seguito alcune immagini tratte dal libro.

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Il calendario del fitness di James Ellis

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James Ellis ha 28 anni, viene da South Bend, Indiana (USA) e si è laureato nel 2005 presso la Indiana State University in educazione ed educazione fisica. Ha studiato anche presso National Academy of Sports & Medicine per poter diventare un personal trainer.
Dopo la laurea, si è trasferito a San Diego e, successivamente, a Los Angeles per seguire il suo sogno di diventare attore e modello. Nel tempo, James è apparso in numerosi video, pubblicità e riviste.
Recentemente James ha posato per un calendario realizzato da Noel Daganta che per lui ha scelto un bianco e nero in grado di far maggiormente risaltare i suoi muscoli. Parte del ricavato della vendita sarà destinato a Humane Society.

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Il calendario 2009 di Costantino Vitagliano

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Costantino Vitagliano torna a mostrare il suo fisico in un nuovo calendario realizzato da Star TV.
Sono ormai passati alcuni anni da quando, nel 2005, posò davanti all'obiettivo di Maurizio Montani nel suo primo calendario (realizzato per conto della rivista Max in quello che appare l'anno che pare abbia segnato l'apice della sua carriera). E se ora l'ex-tronista appare assai più lontano dai riflettori, nei tredici scatti proposti non manca di mostrare generosamente un fisico ancora mozzafiato.
Il 34enne pare anche aver osato molto, con numerosi immagini in cui si mostra completamente nudo (seppur mai frontalmente o integralmente) regalandoci situazioni ad alta carica erotica.

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Lo strip di Vucinic

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Il finto perbenismo italiano sembra non avere mai fine: le veline possono ballare mezze nude in prima serata, la televisione mostra più tette e culi del Moulin Rouge, ma esultare in mutande è un fatto inaccettabile!
Il tutto ha avuto inizio durante la partita fra la Roma e il Cagliari: dopo aver segnato il gol del 3 a 2, Mirko Vucinic ha esultato togliendosi i pantaloncini. Da subito si è scatenato un mezzo putiferio: il cielo si è oscurato e il velo del tempio del perbenisti si è stappato in due. Tutti a dire che certi gesti non sono tollerabili (mi domando dove fossero queste persone durante lo spogliarello in campo di Sabrina Ferilli in occasione dello scudetto della Roma, gesto da tutti considerato un gesto goliardico).
Ammetto che personalmente trovo già eccessivo l'ammonizione per i giocatori che si tolgono in campo la maglietta, ma nell'ottica di questo regolamento posso capire l'ammonizione per il giocatore. Dandomi parzialmente ragione, oggi il giudice sportivo ha deciso di non sanzionare ulteriormente l'attaccante della Roma. C'è chi non ha digerito tale decisione: un tifoso della Roma, infatti, avrebbe denunciato Vucinic presso la giustizia ordinaria per atti osceni in luogo pubblico.
Secondo me si è perso il senso della misura. Mettiamo in croce un capro espiatorio per metterci a posto con la coscienza e credere di ottenere onori e gloria difensori di una presunta moralità. Ma se quella fosse la vera moralità e se la vista di un paio di mutande ferisse così fortemente la nostra sensibilità, allora non dovremmo neppure avere le veline o tutte le mattina non dovrei vedere fuori dalla stazione ferroviaria un cartellone pubblicitario alto quattro metri con giocatori di calcio in mutande con tanto di pacco modificato in Photoshop per sembrare più grande... ma in fondo quello è mercato e allora la sensibilità personale cambia...

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Marcelo Abreu

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Viso d'angelo e corpo mozzafiato: è Marcelo Abreu, un modello brasiliano 24enne nativo del Rio Claro e residente a São Paulo.
E' altro 1 metro e 77, pesa 85kg ed è diventato noto ai più per alcuni servizi fotografici realizzati per G Magazone.
Navigando un po' in rete, nonostante la quasi totalità di mancanza di informazioni che lo riguardino, si può presupporre che abbia realizzato servizi fotografici anche per alcuni siti gay come, ad esempio Bang Bang Boys. Nella sua scheda personale -pubblicata su qual sito- scopre che Marcelo non sarebbe gay e quindi i sogni di chi avrebbe sognato approfondire la conoscenza si infrangeranno.

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Il calendario di Dale Howard

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Anche Dale Howard, ex concorrente del Big Brother 9 (Il "Grande fratello" inglese) ha deciso di realizzare un proprio calendario per il 2009.
Dale ha 22 anni ed è originario di Liverpool. Prima del suo ingresso nella casa del Big Brother, stava studiando per diventare insegnante di educazione fisica.
E' amante della palestra e giocava per la squadra di calcio della sua università: partecipò addirittura alcuni provini del Manchester United e del Wigan Athletic ma l'esito non fù positivo.
Prima di entrare nella casa, dichiarò di voler vincere perché nessuno si ricorda dei perdenti: al 62esimo giorno, però, il 63% dei voti lo vollero fuori: ciò, però, non non lo portò nell'oblio come da lui ipotizzato.

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Incontri online

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Su Internet esistono numerosi siti di incontri, alcuni dei quali dedicati alla comunità gay come, ad esempio, Gayromeo, Me2, Gaydar e molti altri.
Da poco tempo il nuovo sito BeMen si è aggiunto a questa folta schiera (disponibile anche in versione mobile all'indirizzo www.bemen.eu/mobi).
«Il nostro punto di forza -ci dice Marco, uno dei gestori- credo sia nel fatto che puoi cercare utenti anche nel paesello di provincia e nelle grandi città puoi cercare per quartiere. Eppoi facciamo solo quello. Non è un sito con centomila funzioni in cui il visitatore si perde».

Vista la gentilezza e i toni della sua mail, non mi resta che augurare buona fortuna a Marco e agli altri fondatori del sito per la loro nuova avventura.


HIV, oggi la partita è più semplice

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L'ufficio stampa dell'associazione onlus Nadir mi ha scritto chiedendomi di diffondere un video realizzato dal Centro Sperimentale di Cinematografia. Il video fa parte di una campagna di comunicazione atta a portare all'attenzione di tutti il fatto che oggi esistono co-formulazioni di farmaci che consentono un miglioramento della qualità della vita delle persone affette da HIV. Esistono inoltre dei test diagnostici che permettono di mirare meglio quali medicinali utilizzare, verificandone l'efficacia e prevenendo possibili complicazioni.
«Da anni -afferma Filippo von Schloesser, presidente di Nadir- ci occupiamo di informazione sull'HIV/AIDS. Oggi il rischio maggiore nel nostro paese è non essere assistiti adeguatamente, ossia secondo gli ultimi ritrovati della scienza».
Sul sito è possibile anche compilare un questionario anonimo, rivolto a persone con HIV, che possa aiutare l'associazione a fotografare la realtà di come oggi vengano affrontate le cure dai sieropositivi in Italia in modo da portarla portare all'attenzione dei tavoli istituzionali.

Clicca qui per guardare il video.


Il calendario di Antony Cortinovis

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Antony Cortinovis, 23enne della Val Brembana (Bergamo), è stato nominato Mr. Gay 2008 presso il Borgo del tempo perso di Milano 20 luglio scorso.
Questo mese è apparso anche sulla copertina di Clubbing (free magazine gay) e lo scorso 7 dicembre ha presentato a Milano il suo calendario per il 2009. "Tutto il ricavato -ha dichiarato Antony- tolte le spese andrà in benefizienza all'A.S.A., associazione solidarietà Aids onlus".
Antony nasce a Bergamo il 16 febbraio 1985. Studia fino a 20 anni e, una volta diplomato come geometra, inizia a lavorare. Si definisce un ragazzo solare che adora stare con gli amici e fare sport. E' fidanzato con Luca e non esita a dichiararsi fedele e convinto che un rapporto di coppia significhi stare assieme e condividere i momenti belli e brutti della vita.

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Duce Gabbana

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La notizia della presunta censura applicata dalla Rai al film "I segreti di Brokeback Mountains" ha fatto il giro del mondo. Qualche giorno fa Queerblog ha segnalato uno spezzone del programma francese di satira "Les Guignols", dove viene mostrato un Silvio Berlusconi che difende a spada tratta la censura ai danni dei gay.
Riportiamo di seguito la traduzione del finto dialogo fra Berlusconi e un giornalista (non me ne vogliano gli amici di Queerblog, ma data la mia scarsa conoscenza del francese, copio pari-pari la loro traduzione):

Berlusconi: E allora? dov'è il problema?
Giornalista: Ma è omofobia!
Berlusconi: Ma no, non siamo omofobi. Solo che non ci piacciono i froci. A noi piacciono le donne.
Giornalista: Ma nel 2008 è allucinante!
Berlusconi: Ah, ma nel 2007 facevamo lo stesso! Perché cambiare nel 2008? Il papa è diventato finocchio? E allora, vaffanculo!
[...]
Giornalista: È un periodo pericoloso per l’Europa… Il ritorno, del razzismo, dell'omofobia, della censura.
Berlusconi: Ma no, non c'è niente di male: è solo il fascismo. Non ti preoccupare! È il fascismo all'italiana!.... Che te ne frega a te? Tu sei bianco! È la crisi, non ci sono più soldi e allora ci vogliono capri espiatori e abbiamo scelto gli immigrati e i froci, come al solito.


Lucas Vick

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Il suo nome d'arte è Lucas Vick, ha 22 anni ed è noto nel mondo gay come attore porno in forze alla Randy Blue. In un'intervista rilasciata a Dude Flesh, Lucas ha rivelato particolari della sua vita che in pochi conoscevano.
All'età di 16 anni James (questo è il suo vero nome) intraprese la carriera di modello alla quale col tempo affiancò quella che sarebbe diventata la sua attività principale: guardia nazionale nell'esercito degli Stati Uniti.
Anche se la notizia spegnerà i sogni di molti, James è eterosessuale nonostante la sua collaborazione con un sito gay -per l'appunto sotto il nome di Lucas Vick- iniziata nell'ottobre del 2007 (con la realizzazione di 8 film per la Randy Blue).
James svela anche che il suo co-attore preferito con cui ha recitato in film gay è Xander Scott e che spera di realizzare presto un video con Reese Rideout.
Per il suo futuro, James si è prefissato di terminare gli studi per poter diventare un personal trainer per attori, modelli e squadre sportive.

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Gayburg V2.0

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Dalle prime luci dell'alba è online la nuova versione di Gayburg. Interamente rinnovato nel layouth grafico, il blog presenta anche alcune novità funzionali.
Una delle più evidenti è sicuramente la nuova gestione delle immagini e dei video associati al post: non può noiose finestre pop-up, ma un layer in overlay con una barra di navigazione che permette di spostarsi con semplicità fra tutti i media associati ad un determinato post.
Il passaggio al nuovo formato di template di Blogger -inoltre- rende ora possibile utilizzare la funzione di ricerca all'interno del blog (accessibile direttamente dalla barra di Blogger posta nella parte superiore della pagina) e la possibilità di navigare la totalità dei post attraverso una barra di navigazione posta in fondo a tutte le pagine.
Lascio a voi il compito di scoprire tutte le altre piccole e grandi novità disseminate nelle pagine del blog (come, ad esempio, la presenza di categorie o di link per il social bookmarking...).

Qualora doveste riscontrare malfunzionamenti nelle funzionalità o nei post (interamente rieditati per essere adattati al nuovo template) non esitate a segnalarlo.


Censura

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Ieri sera Rai Due ha trasmesso "I Segreti di Brokeback Mountain", film diretto da Ang Lee che racconta la drammatica storia d'amore tra due cowboy del Wyoming. Numerose, però, sono state le proteste per alcuni tagli alla pellicola: l'omissione di alcune scene omoerotiche e dei baci fra i due protagonisti avrebbero addirittura -secondo alcuni- reso incomprensibile la trama del film.
La Rai dal canto suo replica che non si tratta di censura ma e che la decisione non è dipesa dalla rete: il film era già arrivato tagliato -probabilmente da Rai Cinema- per poter essere trasmesso in qualsiasi fascia oraria. Il direttore di Rai Due ha inoltre preso l'impegno di mandare nuovamente in onda il film, questa volta nella sua versione integrale.
Restano però aperte alcune questioni: ad esempio non si capisce perché un bacio fra due uomini sia una scena da censurare mentre il principio di rapporto fra Heath e la moglie o il brutale pestaggio di Jake sono sfuggiti all'avido uso delle forbici...


Le pecorelle smarrite

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Stasera, durante la trasmissione "Che tempo che fa", Luciana Littizzetto ha espresso la sua opinione riguardo alla richiesta della Chiesa di non depenalizzare l'omosessualità. Riporto di seguito la trascrizione di parte del suo intervento (visibile integralmente nel video proposto a fine post).

Luciana - Fabio, senti, devo dire assolutamente due parole a sua Eminenza. Puoi uscire per piacere?
Devo dire una cosa a Ruini mio, Ruini bello perché ho tanta confidenza con lui.
Non so se hai sentito, Fabio, questa settimana la grande polemica della Chiesa. Allora, la Chiesa è contraria alla depenalizzazione dell'omosessualità.

Fabio - La Francia ha proposto all'ONU di depenalizzare l'omosessualità perché in alcuni Paesi è un reato addirittura punito con la pena di morte.

Luciana - Sto solo dicendo che la Chiesa non vuole difendere i finocchi. O si sfinocchiano o ciccia. Mi spiego meglio: praticamente loro dicono: "Non difendiamo i gay perché sennò i Paesi che poi li perseguitano si sentirebbero discriminati". Ti sembra un ragionamento? Eminenza! Dite che stavate scherzando... che l'avete detto per far ridere le suore. Che ragionamento è? Bisogna avere la mente ben contorta. Secondo me è perché si mettono 'sti cappelli stretti e lunghi che impediscono la circolazione delle idee.

Fabio - Ma non tutti la pensano allo stesso modo, evidentemente.

Luciana - Mi spiego meglio: voi non vi sbattete perché i gay possano vivere tranquilli e sereni perché non volete che i Paesi che li ammazzano si sentano discriminati. Quindi siete dalla parte dell'Iran, dello Yemen, degli Emirati Arabi. Ma li li ammazzano, gli tagliano la testa, li impiccano per i maroni. Ma cosa vi hanno fatto di male 'sti gay? E' perché si mettono le gonne come voi? Fatemi capire!

Fabio - Ma tu la butti proprio sul piccolo...

Luciana - Ma si... sul terra-terra. Sarà colpa di Luxuria che ha vinto l'Isola. E' quello? Non so... Non vi piace Malgioglio che al posto dei capelli c'ha la puzzola di Walt Disney? Può essere, può essere anche quello...
Ma scusa, il nostro capo supremo, non Berlu ma quello che sta in the sky, nei cieli, perdonava tutti, anche le adultere e i ladroni e voi mai niente? Allora, noi saremo anche delle pecorelle smarrite, ma voi siete proprio sicuri che la strada la sapete bene?


Video: [1]