Per povia la serenità è meglio della felicità

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Mi ero ripromesso di non tornare più sull'argomento, ma a quanto pare Povia proprio non ce la fa a non farmi innervosire con le sue continue provocazioni.
Ieri sera, infatti, il cantante è salito sul palco dell'Ariston e ha iniziato a cantare l'ormai fin troppo pubbliczzato "Luca era gay" con la sola chitarra senza alcun accompagnamento da parte dell'orchestra.
All'improvviso compaiono sul palco due attori, Massimiliano Varrese e Rossella Infante, protagonisti anche del videoclip della canzone. I due sono in abiti nuziali e iniziano a baciarsi esibendo fieri il loro bacio etero.
L'esibizione si conclude con il Povia che alza un cartello con scritto "Serenità meglio che felicità". In molti sospettano che il senso di quel cartello sia che secondo lui un uomo gay dovrebbe preferire la serenità di fronte alla società data da un matrimonio matrimonio con una donna rispetto alla felicità che potrebbe derivare da un matrimonio con una persona del proprio sesso.
L'unica insoddisfazione -forse- è che davanti a tanta banalità e di fronte a certe affermazioni, Povia sta screditando da solo i concetti omofobici che avrebbe voluto esprimere con la sua canzone.
1 commento
Red
22 febbraio 2009 20:24 - Delete
Mi fa rabbrividire il fatto che sia arrivato in finale (e, addirittura, è stato il più votato dalla sala stampa!).
E' un fatto che conferma come l'Italia sia un Paese ormai dominato da razzismo e omofobia e dove le persone possono improvvisarsi psicologi e rendere la vita difficile a chi è gay insinuando nell'opinione pubblica che un gay possa essere guarito.

Povia si deve vergognare, ma si vergognino anche le persone che l'hanno votato mostrando la loro pochezza intellettuale.

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