Gabriel Garko



Gabriel Garko nasce a Torino il 12 luglio 1974. Nel 1991 si aggiudica il primo posto nel concorso di bellezza "Mister Italia". Da qui iniziano i suoi primi lavori da attore, dapprima in alcuni fotoromanzi e poi nel cortometraggio "Troppo caldo" di Roberto Rocco.
Il 1996 segna il suo debutto sul piccolo schermo nella miniserie "La signora della città" trasmesso da Rete 4. Gli anni successivi lo vedono impegnato in altre fiction televisive come, "Una donna in fuga" (1996), "Tre stelle" (1999), "Il morso del serpente (1999), "Villa Ada" (1999) "Occhi verde veleno" (2001) e "L'onore e il rispetto" (2006).
Nel 1998 esordisce sul grande schermo con il film "Mashamal - ritorno al deserto" diretto da Paolo Fondato. Sempre nel 1998 prende parte anche a "paparazzi" di Neri Parenti, seguito nel 2001 da "Le fate ignoranti" di Ferzan Ozpetek e nel 2002 da "Senso '45" di Tinto Brass. In quest'ultimo film regala anche delle scene di nudo integrale (nonostante la stranezza o disattenzione di interpretare un personaggio con i capelli biondo paglia e il pube nero pece).
Sempre nel 2002 è sul grande schermo nel film "Callas forever" diretto da Franco Zeffirelli, seguito nel 2007 da "Una moglie bellissima" con Leonardo Pieraccioni e nel 2008 con "Aspettando il sole" di Ago Panini.
Nell'autunno del 2009 è protagonista della miniserie televisiva "L'onore e il rispetto - Parte seconda" di Salvatore Samperi e Luigi Parisi, seguito nel 2010 dalla terza parte della saga.
Il suo cognome d'arte (Garko) deriva da una sua personale ammirazione nei confronti dell'attore Gianni Garko, ma è altresì una storpiatura del cognome materno (Garchio).

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