Archivio: ottobre 2009

Barack Obama firma la legge contro l'omofobia

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Barack Obama ha firmato la proposta di legge, denonimata Matthew Shepard Act, che si propone di combattere in maniera più incisiva le violenze a danno di persone lgbt.
L'iter della legge è stato molto lungo, non a caso prende il nome da un fatto diconaca avvenuto più di dieci anni fa: Matthew Shepard era un giovane americano che è stato rapito ed ucciso da alcuni omofobi nel 1988.
Ancor oggi ogni anno sono circa mille i crimini commessi negli Stati Uniti per discriminazione.
Il testo della legge definisce un delitto federale qualsiasi attacco contro una persona solo per il suo orientamento sessuale o la sua identità sessuale. vengono così finalmente messi sullo stesso piano tutti i crimini motivati da odio per gusti sessuali, razza, religione o etnia.

Video: [1]


La leggenda di Jack-O'-Lantern

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Halloween è una festa popolare di origine pre-cristiana che col tempo è diventata tipicamente statunitense e canadese. Tuttavia, le sue origini antichissime affondano nel più remoto passato delle tradizioni europee.
Uno dei simboli classici di questa festa è una zucca vuota, opportunamente intagliata per assomigliare ad una faccia, che rappresenta Jack-O'-Lantern.
Secondo la leggenda, questi era un pigro ma astuto fattore, sempre propenso a indispettire la gente. Un giorno sfidò addirittura il diavolo che, terrorizzato, si rifugiò su un albero. Per impedirgli di scendere Jack incise una croce sul tronco. I due discussero a lungo e Lufifero accettò di risparmiargli la dannazione eterna in cambio della libertà. Grazie alla sicurezza che derivò da quell'accordo, Jack iniziò a commettere numerosi peccati ma, una volta morto, non andò in Paradiso e neppure l'Inferno lo accolse in virtù del patto siglato col diavolo. Jack rimase così sulla terra e qui iniziò un lungo peregrinare alla ricerca di un luogo dove poter riposare. Per illuminare il suo cammino, colse una zucca e -dopo aver intagliato un volto- vi mise dentro una candela.
Il giorno scelto da Jack per trovare un luogo dove riposare sarebbe proprio quello di Halloween e gli abitanti dei vari paesi sono soliti appendere una lanterna fuori dalla loro porta per indicare all'anima di Jack che la loro casa non è un posto per lui.


Andrew Springer

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Andrew Springer nasce a Los Angeles, negli Stati Uniti. Conclusi gli studi di Information Technology presso il college, ha iniziato a lavorare come attore ricoprendo un gran numero di ruoli sia sul grande schermo che in televisione.
Il suo primo ruolo importante arriva nei panni di Joseph Martin nella serie "Paranormal". E' stato il capitano Danny Miller in "Go Order" ed Ed in "The Door Opens". E'stato invitato come guest star nelle serie televisive "Guiding Light", "One Tree Hill" e "All My Children".In teatro ha ottenuto una parte in "The Rocky Horror Show" ad Orlando. Infine come modello è apparso su numerosi giornali e campagne pubblicitarie.
Andrew è molto sportivo e nel corso della sua vita si è cimentato in numerosi sport come, ad esempio, il baseball, il basket, il tennis e il football.
A parte fare sport, nel tempo libero ama pescare, fare fotografie e fare pesi.

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Mckenzie: «Il Dieux du stade rovina la squadra»

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Mckenzie è l'ex allenatore del Le Stade Français Paris Rugby, una squadra francese di rugby diventata popolare soprattutto grazie alla partecipazione dei suoi giocatori alla realizzazione di un calendario che mostra gli atleti in foto di seminudo.
L'allenatore, allontanato per gli scarsi risultati sul campo di gioco, ha mosso pesanti accuse nei confronti della presidenza della squadra. Secondo lui, infatti, il presidente del club Max Guazzini avrebbe selezionato i giocatori più per il loro aspetto fisco che per le reali capacità sul campo di gioco.
Il "Dieux du Stade" (così si chiama il calendario) non so lo ha portato la squadra ad una notorietà internazionale, ma nonostante parte del ricavato sia devoluto in beneficenza, è legato a strategie di marketing che hanno portato col tempo il club a diventare uno dei più ricchi del campionato.
Dal canto sui Max Guazzini rispedisce le accuse al mittente, sostenendo che le accuse dell'allenatore siano solamente volte a salvarsi la faccia dopo aver perso il lavoro.

Via: Gaywave - Immagini: [1] [2] [3]


Ecco il calendario dei contadini svizzeri 2010

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Dopo il casting di cui vi avevamo parlato, è la volta della versione stampata del calendario dei contadini svizzeri.
I paesaggi rurali non sono solo uno sfondo alle immagini: la peculiarità di questo calendario è proprio che i ragazzi che posano non sono modelli da copertina, ma persone che nella vita quotidiana lavorano proprio nel campo dell'agricoltura e dell'allevamento.
E' dallo scorso anno che il Bauernkalender, questo è il nome del calendario, esce con una versione maschile.
Di seguito ecco alcuni scatti tratti dalla versione che presto uscirà sul mercato e che è già in vendita su Internet.

Immagini: [1] [2] [3]


GF10: Giorgio e George in mutande

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Il Grande Fratello 10 è appena partito e i concorrenti hanno pensato bene di non attendere troppo prima di mettersi in mostra mezzi nudi. Giorgio Ronchini e George Leonard sono stati i primi a mostrarsi in slip bianchi mentre facevano la doccia assieme (o, meglio, stando nei paraggi viste le dimensioni delle docce).
date le premesse, pare che i due siano ben consapevoli di essere fra i più carini di quest'edizione ed è facile pensare che giocheranno anche sul loro fisico per cercare di arrivare il più in là possibile nella competizione.
George Leonard ha 27 anni e nel suo passato c'è l'inizio di una carriera da modello, mentre Giorgio Ronchini ha partecipato ad alcuni concorsi di bellezza fra cui anche "Il più bello d'Italia" nel quale si è qualificato fra i primi trenta.

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Chi sostiene i gay ha doppi fini. Parola de "Il Giornale"

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Se i festini del premier erano un affare privato, le vicende del presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo non paiono degne della stessa delicatezza, perlomeno leggendo le pagine de "Il Giornale" diretto da Vittorio Feltri.
In un articolo firmato da Paolo Bracalini e pubblicato ieri, viene messo in discussione tutta la politica a favore della comunità lgbt svolta da Marrazzo.
L'articolo mette in risalto come la regione abbia destinato (o come dice l'articolo in modo alquanto polemico "donato") 256mila euro a favore di iniziative a sostegno della causa omosessuale.
A poco conta l'escalation di violenza omofoba che si sta registrando in questi mesi: per il giornalista tutto ha solo scopi politici e personali e viene messa in dubbio addirittura l'utilità di fondi destinati a servizi come la linea telefonica di assistenza psicologica e legale "Gay Help Line" o il patrocinio del gay Pride.
Pare quasi che la denigrazione di un avversario politico valga molto più di un gay, ed è così che non ci si preoccupa a scrivere frasi del tipo: "Nobili cause, valori illuministi di tolleranza sessuale, virtù politiche progressiste che hanno scortato l'azione quinquennale dell'ex giornalista Rai Marrazzo alla Regione, ma che in questi giorni assumono una colorazione diversa, più ambigua, come la vita privata del governatore non ancora dimissionario".
Personalmente (anche se forse qualcuno non sarà d'accordo con me) non ho mai apprezzato Vittorio Feltri e il suo modo di fare giornalismo, ma dichiarare che gli interventi di un'istituzione a beneficio del mondo lgbt possano essere compiuti solo da chi è gay o da chi va con trans o altri uomini è quasi come voler negare la realtà dei fatti solo per sostenere la propria causa (o per cercare di screditare quanto più possibile il proprio avversario politico), fregandosi di chi deve fare i conti con un'ondata omofoba che negli ultimi dieci mesi ha compiuto 8 omicidi e 70 violenze e che probabilmente potrà essere ulteriormente alimentata dal tentativo di screditare anche le azioni compiute dalla Regione Lazio per fermare il fenomeno.
Penso già cosa potrebbe passare nella mente di un omofobo che dovesse leggere di come, sempre a detta dell'articolo, Marrazzo avesse "inclinazioni sessuali non ortodosse" e di come abbia "pagato di tasca sua (e di tasca nostra) per la causa transessuale". Inutile dire che dubito che qualcuno finanzi un gay prode solo perché vuole andare a letto con una trans e, per di più, semmai avrebbe senso proprio il contrario: è proprio l'ignoranza, la ghettizzazione e la mancanza di accettazione che porta molti trans a prostituirsi per la mancata opportunità di poter ottenere un lavoro dignitoso per il solo fatto di aver cambiato sesso. Ma probabilmente "Il Giornale" non si è fermato a guardare queste sottigliezze.
Il tutto senza esprimere pareri personali sul caso Marrazzo (sui cui credo che ognuno abbia il diritto di pensare ciò che crede): da qui l'indignazione di vedere messi in discussione dei dati che con quelle vicende non dovrebbero avere nulla a che fare.


Bollettino di guerra

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La cronaca sugli episodi di omofobia in Italia e non solo sembra ormai un vero e proprio bollettino di guerra.
Nella notte fra venerdì e sabato scorso un 30enne di Ostia ha denunciato di essere stato aggredito da tre giovani solo perché pensavano fosse gay. Stando al racconto, i tre l'hanno guardato, hanno fatto il saluto romano e hanno iniziato ad aggredirlo al grido di "Frocio comunista". Il malcapitato, un critico musicale scambiato per omosessuale solo per il suo abbigliamento, si è così ritrovato insanguinato e con il setto nasale e una costola rotti.
A cavallo del week-end si sono verificati altri due episodi di omofobia anche a Milano. Giovedì scorso un ragazzo sarebbe stato aggredito con pietre e bastonate che gli hanno provocato la rottura dei legamenti di un ginocchio. Un secondo episodio risale a a sabato scorso quando una coppia di ragazzi appena uscita da una discoteca nei pressi di corso Lodi è stata insultata e picchiata da quattro ragazzi che gli hanno provocato ecchimosi ed ematomi su varie parti del corpo. Uno dei due ha anche riportato danni ad un occhio che probabilmente lo porteranno dover essere operato.
Domenica sera, infine, a Liverpool (Inghileterra) un poliziotto gay è stato aggredito e picchiato da un gruppo di venti persone. L'agente 22enne era fuori servizio ed è stato aggredito mentre si trovava in compagnia del suo partner e di alcuni amici. Ha riportato fratture multiple al cranio e altre lesioni. La polizia inglese ha già compiuto alcune indagini sull'accaduto che hanno portato all'arresto di alcune persone, fra cui anche quattro minorenni di 14, 15 e 17 anni.
Da gennaio 2009 in Italia si sono registrati 8 omicidi, 70 violenze, 8 estorsioni e 7 atti vandalici a danni di persone omosessuali. A tali dati, però, va aggiunto tutto ciò che non è stato denunciato. Inutile dire che la situazione sembra ormai del tutto fuori controllo.


Gli uomini del GF10

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Per la gioa di alcuni e per il malumore di altri, è partita ieri la decima edizione del "Grande Fratello" che quest'anno durerà ben cinque mesi. Dentro la casa sono entrati 19 concorrenti, anche se in que l'hanno già dovuta abbandonare.
Come consuetudine, ecco una panoramica dei concorrenti maschili che hanno preso parte al programma:

George Leonard ha 27 anni, è nato a Terni e vive a Foligno (Perugia). E' laureato in scienze Motorie ed iscritto al terzo anno di dietistica. Ama gli sport estremi e a 16 anni ha iniziato a fare il modello. Ha viaggiato per mezzo mondo e ha vissuto per qualche tempo a Londra e in India.
Marco Mosca ha 18 anni e vive in provincia di Torino. Di professione parrucchiere, ha vissuto qualche mese fa una vicenda personale drammatica: un incidente ha infatti costretto il padre su una sedia a rotelle. Incidente forse anche troppo enfatizzato dalla produzione con il rischio di volerlo far passare per un caso umano.
Massimo Scattarella ha 34 anni e vive a Bari. Di professione è body builder e bodyguard. Si allena in palestra sei giorni su sette e segue diete particolari. In passato ha tentato anche la carriera militare entrando nel corpo dei paracadutisti, ma ad un certo punto della sua vita dovette abbandonare.
Davide Vallicelli ha 29 anni e vive a Meldola (Forlì-Cesena). Pratica tennis e paracadutismo ed è un ex steward di volo. A casa vive un rapporto conflittuale con la madre che, a suo dire, lo soffoca standogli sempre dietro. Si dice soggetto a frequenti cambi d'umore.
Tullio Tomasino ha 23 anni, vive a Trecastagni (Catania) e di professione è un rappresentante di abbigliamento. Ama il calcio, gioco a cui non può più dedicarsi dopo un infortunio al ginocchio. Il suo sogno è quello di trasferirsi a New York.
Maicol Berti ha 22 e vive in provincia di Ferrara. E' disoccupato e non ama lo sport. Nel tempo libero è solito uscire con le amiche a fare shopping. Omosessuale dichiarato, si pone in un modo che forse è troppo simile allo stereotipo di gay vistoso ed effemminato a cui la televisione ci ha abituato in questi anni.
Alberto Baiocco ha 26 anni ed è di Vasto (Chieti). Di professione albergatore, gioca a calcio i terza categoria. I giornali hanno parlato molto di lui per la sua scelta religiosa che lo ha portato a decidere di praticare lunghi periodi di castità. Ed è proprio la sua fede ad essere stata molto enfatizzata anche nel corso della sua presentazione in diretta e sulla quale probabilmente gli autori sperano di poter giocare.
Mauro Marin ha 29 anni e vive a Castelfranco Veneto (Treviso). Gioca a calcio, pratica il nuoto, la pallavolo e va a cavallo. Di professione si dedica all'amministrazione del salumificio di famiglia. Si considera un dongiovanni e spera di fare conquiste all'interno della casa.
Giorgio Ronchini ha 26 anni e vive in provincia di Venezia. E' un rappresentante di telefonia ed ama il karate e le moto quad. Ha partecipato ad alcuni concorsi di bellezza e al "Più Bello D'Italia" si è classificato fra i prii trenta.
Luca Magnani ha 25 anni ed è di Cesano (Roma). Di professione è barista ed stato eliminato, insieme ad Alessia, già nel corso della prima puntata.


George Slebi

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George Slebi nasce il 23 febbraio 1982 a Barranquilla, in Colombia. le sue origini, però, sono arabe e i suoi nonni emigrarono in Colombia dalla Palestina e dal Libano.
Il grande pubblico ha iniziato a conoscerlo quando nel 2003 è apparso in un reality show dal titolo "Protagonistas de Novela 2–La Amenaza". Già l'anno successivo ha inizio la sua carriera da attore, non appena ottiene il ruolo di Manuel nella serie televisiva "Ángelus". Nei due anni successivi prende parte ad altrettante serie TV: "Móvil 727" e "Floricienta".
nel frattempo George è il protagonista anche di numerosi spot televisivi, fra i quali quelli per Sony, Coca Cola, Cerveza Águila, Babaria e Cream Helado.
Attualmente Slebi vive con i suoi cugini nella città di Medellin, dove svolge anche l'attività di modello. Fra i suoi progetti cìè quello di concludere gli studi e di laurearsi in ingegneria industriale.

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Carlo Ferro

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Carlo Ferro nasce il 5 luglio 1984 in Messico. All'età di quattro anni si trasferisce a Città del Messico. Sua madre è un insegnante e suo padre è un attore che lo ha sempre incoraggiato a seguire la sua carriera e realizzare il suo sogno.
Per Carlo, la carriera da attore ha inizio quando ottiene una parte nella serie televisiva messicana "Aventuras en el Tiempo". Negli anni successivi continua a collezionare ruoli minori in serie televisive come "Dame chocolate", "Encadenados" e "Rebelde".
Il 2009 è l'anno della svolta: ottiene infatti il ruolo di Gregorio nella soap opera "Mas Sabe el Diablo" trasmessa in Messico da Telemundo e particolarmente seguita nel Paese. La ritrovata notorietà lo prta ben presto ad ottenere una parte anche in un'altra seguitissima telenovela messicana dal titolo "Amores de Luna".
Carlo si autodefinisce goliardicamente un "mazzo pazzo" e non a caso è un amante degli sport estremi.

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Per la scienza il porno fa bene agli ultra trentenni

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I tempi sono decisamente cambiati e i ricercatori di prestigiose università americane come la Rutgers e la Emory hanno condotti alcuni studi per capire quali siano gli effetti della pornografia.
Stando ai risultati, un uso regolare della pornografia porterebbe a veri e propri benefici fisici grazie alla produzione di alcune sostanze ed ormoni che iniziano ad essere carenti negli organismi degli uomini che hanno passato i trent'anni.
E' importante precisare, però, che nonostante la produzione di queste sostanze, un uso troppo smodato potrebbe comunque portare a conseguenze dannose come la dipendenza psicologica o la sostituzione dell'atto fisico con la pornografia. In altre parole il porno farebbe bene ma, come in tutto, non bisogna mai esagerare (anche se non si diventa ciechi come diceva mia nonna).
Tali ricerche, inoltre, fa apparire sotto una luce diversa anche l'industria del porno che fino a qualche tempo fa era rinchiusa in una specie di ghetto e della quale si preferiva non parlare quasi fosse qualcosa di perverso e di inammissibile.


Rugby's Finest 2010

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Dopo i francesi è la volta degli inglesi. Stiamo parlando del calendario "Rugby's Finest 2010", dove alcuni giocatori di rugby inglese hanno deciso di seguire la scia dei loro colleghi francesi e di mettere in bella mostra i loro muscoli postando per un calendario. Gli scatti sono meno omoerotici di quelli di Dieux Du Stade, ma ciò non toglie che i 12 mesi del calendari esaltino la virilità e il fisico degli atleti ritratti.
Ancora una volta, quindi, sono sportivi veri a rubare la scena ai modelli da copertina e per una buona causa: come per i colleghi francesi, infatti, il ricavato della vendita del calendario sarà devoluto in beneficenza.

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Al Festival del film di Roma vince "Brotherhood"

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La quarta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma è stata vita dal film "Brotherhood". La pellicola ambientata a Copenaghen racconta la storia d'amore gay fra due neonazisti ed ex soldati dell'esercito.
Un film difficile, che racconta in un'unica storia due realtà (il nazismo e l'omosessualità) che non è semplice far coesistere. A dirigere il tutto il regista danese di origini italiane Nicolo Donato (ex fotografo di moda e al suo debutto dietro la macchina da presa) che ha dichiarato di aver voluto affrontare il tema dell'omosessualità nel nazismo dopo aver visto un documentario che affrontava l'argomento in modo sciocco e superficiale.


Andrea Zanchini

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Andrea Zanchini nasce a Cervia il 9 gennaio 1969. La sua carriera da modello internazionale ha inizio all'età di diciassette anni, quando firma un contratto con la Why Not Model Agency di Milano. Grazie ad una campagna pubblicitaria di Gianfranco Ferré acquista fin da subito una certa notorietà.
Inizia a girare il mondo fra Milano, Parigi e New york, lavorando per noti marchi e stilisti come Armani, D&G, Valentino, Donna Karan, Jean-Paul Gaultier.
Dopo cinque anni di carriera da modello, Andrea inizia a partecipare anche ad alcuni spot pubblicitari. partecipa così a campagne per il profumo Denim, per la casa automobilistica Opel, il whisky Glen Grant e i collant Golden Lady.
E' altro 185 cm, pesa 83 chili (distribuiti su un corpo di 100 cm di petto, 86 di vita e 97 di fianchi) ed indossa il numero 43 di scarpe.

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Svezia: il sinodo dice sì ai matrimoni religiosi fra gay

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La Svezia è uno dei primi Paesi al mondo dove le coppie dello stesso sesso potranno sposarsi anche con un rito religioso. A deciderlo la chiesa luterana che, dopo un lungo dibattito, ha votato a favore della proposta di unire con rito religioso anche le coppie dello stesso sesso con circa il 70% dei voto a favore.
Le chiese svedesi potrebbero iniziare a celebrare le prime unioni omosessuali già dal primo di novembre. Ai preti è stato comunque data la possibilità di potersi rifiutare di celebrare le nozze, ma in quel caso sarà un altro prete a doversi recare presso la parrocchia degli sposi per celebrare comunque il matrimonio.
E' da segnalare che la chiesa luterana già in precedenza aveva dato il suo supporto per l'approvazione delle unioni civili fra persone dello stesso, sancite poi da una leggere entrata in vigore all'inizio di quest'anno.
Il riconoscimento delle coppie di fatto e la possibilità per loro di adottare bambini risale invece al 1995.
La Chiesa luterana di Svezia è la prima grande religione ad aver scelto di celebrare matrimoni gay e raccoglie fra i suoi fedeli l'80% dei nove milioni di svedesi.


Un bacio gay in Gossip Girl

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Tra Stati Uniti ed Italia c'è una stagione di differenza, e così mentre Italia 1 sta trasmettendo gli episodi della seconda serie, il canale americano The CW sta già proponendo quelli della terza. Ed è proprio qui, per l'esattezza nell'episodio "How to succeed in Bassness" andato in onda negli USA lo scorso lunedì, che Chuck Bass e Westwick si baciano.
Chuck è noto per essere una specie di don Giovanni, ma in quella puntata è coinvolto in un aspettato bacio con un altro uomo.
Gossip Girl è una serie televisiva statunitense nata nel 2007 e basata sull'omonima collana di romanzi di Cecily von Ziegesar. La serie racconta le vicende di alcuni ragazzi che vivono nell'Upper East Side di Manhattan e delle quali vicende si occupa anche un misterioso blogger che si cela proprio dietro il nickname di "Gossip Girl".

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L'Uganda verso l'inasprimento delle pene contro gli omosessuali

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Siamo in Uganda e Davild Bahati è un deputato del partito di governo. E' lui ad aver presentato una proposta di legge per inasprire le pene contro gli omosessuali.
Se in Uganda è già previsto il carcere a vita per i gay, il nuovo progetto di legge propone l'inserimento della pena di morte per i sieropositivi che continuano ad avere rapporti sessuali con persone dello stesso sesso o per chi ha relazioni con minorati mentali o minorenni.
Ma come se la pena di morte per i gay malati di Aids non bastasse, la legge prevede di andare a punire chi non condanna l'omosessualità. Aiutare un gay, infatti, potrebbe costare fino a sette anni di carcere per favoreggiamento dell'omosessualità.
Una simile legge renderebbe di fatto anche impossibile per le organizzazioni internazionali proseguire con le loro azioni per l'aiuto della popolazione lgbt ugandese.
mentre associazioni come Amnesty Internetional, Sexual Minorities Uganda e Human Rights Watch hanno manifestato preoccupazione per la proposta di legge, il romotore continua a sostenerla sostenendo che sia finalizzata a proteggere i bambini, i giovani e la famiglia tradizionale.


Alejandro Otero

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Alejandro Otero, il cui vero cognome è Larez,nasce il 2 gennaio a Caracas, in Venezuela. Si laurea in odontoiatria all'Universidad Central de Venezuela. Nel 1999 vince il titolo di Mr. Venezuela e ben presto ha inizio la sua carriera da attore. I suoi primi ruoli sono all'interno di telenovele nazionali come "Ser bonita no basta" (2005), "Te tengo en salsa" (2006) e "Estrambótica Anastasia" (2007).
Nel 2006 partecipa a "Date con Todo", un programma televisivo di danza con personaggi famosi trasmesso da Radio Caracas Television.
Il suo piatto preferito è la pizza. nel tempo libero gli piace nuotare, ascoltare la musica e leggere. Inoltre ama prendersi cura del suo corpo e, a suo dire, l'andare in palestra è diventata per lui un'azione quasi naturale, dedicandoci un minimo di due ore al giorno.

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Francesca, la prima trans a condurre un telegiornale

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Questa sera il telegiornale di Tele Toscana Nord verrà letto da Francesca Reale, la prima transessuale italiana a condurre un tg.
La sua carriera da mezzobusto durerà solo una serata, ma la sua partecipazione ha un significato simbolico. Tutto ha avuto inizio quando il direttore di rete, Simone Caffaz, ha letto una lettera indirizzata alla sua rubrica e riguardante la bocciatura delle legge Concia, scritta da Francesca dove la stessa chiedeva di poter condurre il telegiornale per "portare un contributo al rispetto delle libertà sessuali e delle minoranze".
nei mesi scorsi Francesca è stata attaccata duramente da un consigliere comunale di destra, Gianni Musetti, perché il suo lavoro presso un internet point gestito dal Comune è una circostanza da lui definita sconveniente.
La politica locale si è divisa sulla scelta dell'emittente: da un lato il portavoce del Pd plaude all'iniziativa mentre la destra capitanata da Gianni Musetti ha organizzato un incontro presso la loro sede per cambiare canale in segno di protesta all'inizio del telegionale.
L'emittente toscana trasmette i suoi programmi anche via streamming e, pertanto, chi lo desidera potrà guardare l'edizione del videogiornale anche via Internet (clicca qui per vedere lo streaming di Tele Toscana Nord).


Justin Clynes

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Justin Thomas Clynes nasce nel 1984 a Boca Raton, in Florida (Stati Uniti). E' un modello divenuto popolare anche grazie alla sua apparizione sulle pagine di Cosmopolitan magazine come "June's Guy without his shirt 2005" (l'uomo di giugno senza la sua maglietta).
Justin è apparso anche in numerose campagne pubblicitarie di abbigliamento, fra cui anche quelle per Simons, Diesel e Macy's.
Accanto alla carriera di modello, Justin ha iniziato anche ad affiancare quella di attore, sostenendo di sentirsi molto a suo agio davanti alla macchina da presa. Alcune rappresentazioni teatrali e televisive che l'hanno visto coinvolto sono "The ritz" a Broadway, "30 rock" sulla rete televisiva NBC e "CSI:NY" per la CBS. Sul piano locale, invece, ha partecipato agli spettacoli di "A chorus line", "Beauty and the bease" e "The full montain".

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Samuele Riva

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Samuele Riva nasce a Milano il 24 luglio 1981. La sua carriera da modello ha inizio all'età di diciassette anni quando è stato scoperto da un talent scout in una discoteca milanese dove lavorava. Solo due anni più tardi, Samuele può vantare di aver raggiunto fama mondiale dopo aver sostituito David Fumero nella campagna pubblicitaria di "Le Mâle di Jean-Paul Gaultier" che lo vedeva nei panni di un marinaio d'altri tempi.
Inizia così a lavorare per le più importanti case di moda come, ad esempio, Armani Jeans, Custo Barcelona, Gianfranco Ferré, Moschino, Versace Classic, Pignatelli, Rocco Barocco e Jean Paul Gaultier. Inoltre alcuni servizi fotografici che lo immortalano compaiono su riviste come "L'Uomo Vogue", "GQ" ed "Arena Homme Plus".
Nel 2001 conclude gli studi conseguendo il diploma e, nello stesso anno, viene eletto modello dell'anno. Prosegue così la sua carriera sempre a stretto contatto con importanti firme: sono anni che lo vedono lavorare come testimonial per Giorgio Armani e Versace e lo vedono sulle passerelle per contro di Dolce & Gabbana, Diesel, e Guess.
Il suo volto è apparso anche in numerosi spot televisivi. Alcuni esempi sono le pubblicità per la fragranza di Dior l'Eau sauvage, per il rossetto Rouge Dior al fianco di Monica Bellucci e per la Volkswagen Touran con ParkAssist.
Ultimamente è apparso sulla televisione italiana come consulente per il programma "Modeland" in onda su All Music.

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Annullato il primo matrimonio gay in Italia

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Ne avevamo parlato qualche tempo fa, ma ora l'unico matrimonio gay legalmente riconosciuto in Italia è stato annullato.
I tutto derivava da un errore burocratico: i due (uno italiano e l'altro francese) avevano registrato il loro matrimonio in Francia e poi ne avevano chiesto la trascrizione in Italia. Probabilmente la mancanza dell'indicazione del il sesso degli sposi e una "e" finale nel nome del ragazzo francese ha fatto pensare ad una coppia eterosessuale. Fatto sta che il Ministero degli Esteri aveva registrato la coppia.
Quando sembrava tutto fatto, il ragazzo italiano ha raccontato il tutto a Repubblica e da qui è scoppiato il caso. In solo nove giorni è stata recapitata ai due una lettera dove veniva attestata una "erronea trascrizione di atto di matrimonio tra persone dello stesso sesso" dal quale ne derivava l'annullamento.
I due, però, non si sono dati per vinti e si sono rivolti all'avvocato Francesco Bilotta, che da anni insieme a Certi Diritti combatte per il pieno riconoscimento delle coppie di fatto omosessuali, per fare una specie di una specie di class action con la speranza di riuscire a smuovere un po' le acque.

Via Queerblog


Roma: Aggrediti con una mazza da baseball perché gay

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Repubblica.it ha pubblicato un'intervista ad alcuni ragazzi che, stando alla ricostruzione dei fatti, sarebbero stati aggrediti con una mazza da baseball presumibilmente per la loro omosessualità.
Il tutto è avvenuto a Roma all'uscita della discoteca Alibi. Tale locale era molto i moda ma, dopo una decadenza negli anni novanta, è tornato in auge negli ultimi anni. Il giovedì sera viene organizzata una serata a cui partecipano etero e gay ed è proprio giovedì scorso che è accaduto il fattaccio.
Quattro ragazzi, a loro stesso dire visibilmente gay, sono stati aggrediti verbalmente da alcuni ragazzi all'uscita del locale. La loro risposta alle provocazioni ha fatto scoppiare una rissa e uno dei quattro (un ballerino brasiliano) si è allontanato con un taxi perché spaventato da quanto stava accadendo. Quando sembrava tutto finito, un quarantenne armato di mazza da baseball si è avvicinato ai tre e ha iniziato ad aggredirli brutalmente.
Nell'intervista uno dei ragazzi racconta di come non vi siano motivazioni palesi per il gesto e uno dei motivi per una simile aggressione potesse essere proprio l'omofobia: «Sembrava tutto finito quando è arrivato quel tizio che non avevamo mai visto prima. E' venuto direttamente da noi -racconta nell'intervista uno degli aggrediti- Si vede chiaramente che siamo gay. Non credo che volesse picchiare qualcun altro».


Steven Benedict

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Steven Benedict è un atleta, un allenatore ed un modello di fitness. La sua carriera agonistica spazia fra diverse discipline. Lo scorso anno si è classificato come sprinter per partecipare al trial olimpico. Inoltre ha gareggiato in numerose competizioni sportive prestigiose statunitensi.
Steven è apparso su numerose riviste di fitness (come Maximum Fitness, Men's Exercise e Men's Health) e in alcuni spot televisivi. Ad esempio è stato lo spinter nello spot di Blackberry Bold, un atleta per la AT&T e la AB Flyer, un broker per CMS, un corridore per la Nikee un boxer per la Thai.
Da attore ha realizzato alcune comparse per serie come "Law and Order", "Gossip Girl", "30 Rock" e "All My Children".
Il suo film preferito è "Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato" e gli piace ascoltare tutti i tipi di musica.

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Lind Walter

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Lind Fitzgerald Walter nasce il 13 aprile 1984 nella cittadina di York, in Pennsylvania. da giovane inizia a praticare sport come il football e l'hockey su ghiaccio.
All'età di 15 anni inizia a fare pesi per allenarsi per il campionato di football e i risultati sul suo fisico non tardano a farsi vedere: non solo diventa il ragazzo più muscoloso della sua squadra, ma batte anche il record di sollevamento pesi della scuola.
Conclusi gli studi presso una scuola privata cattolica della periferia di York, si iscrive all'università nella facoltà di chinesiologia per imparare quasi tutto sull'anatomia umana, la nutrizione e il meccanismo biologico.
Nel 2005 vince la sua prima competizione da bodybuilder a Philadelphia, dove conquista il primo posto in tutte e tre le categorie alle quali aveva partecipato.
A breve arrivano anche delle proposte da alcune agenzia di modelli e Linkd inizia così ad apparire in alcune riviste nazionali.

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Parole in libertà

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Si chiama "Parole in libertà" ed è un blog personale online ormai dall'agosto 2005. L'autore è Velies Thyrrens, un libero professionista che dichiara ironicamente di essere un blogger per mettersi in mostra e per risparmiare le spese dell'analista, anche se -sempre a suo dire- con scarso successo rispetto ad entrambe le aspirazioni.
Come già si intuisce dal titolo, i temi trattati sono molto e molto variegati. Si va dalla presentazioni di improbabili gadget (peraltro davvero commercializzati!) a riflessioni serie e dalla televisione a ragazzi copertina.
Il tutto con toni familiari e con uno stile amichevole tipico delle chiacchiere fra amici.
Lo stesso autore sottolinea come il sito non sia un blog gay, ma un blog scritto da un gay. In altre parole, gli argomenti non sono strettamente legati al mondo lgbt, ma inevitabilmente spesso i post tendono ad intersecarsi con quel mondo angre grazie al punto di vista dell'autore, a cominciare da una certa passione per la bellezza maschile.

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La violenza è l'unica nota stonata: ecco il video

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Qualche giorno fa ci eravamo occupati dello spot realizzato dal Ministero per la Pari Opportunità e dal Ministero dell'Istruzione contro ogni forma di violenza e di intolleranza. Testimonial del filmato è Marco Carta, il vincitore della scorsa edizione di san Remo e dell'edizione di "Amici 7".
Il video è stato realizzato per essere mostrato in tutte le scuole d'Italia in occasione della Settimana contro la violenza ma, come prevedibile, è sbarcato anche su Internet permettendo a tutti di poterlo guardare.
Il titolo, ossia "La violenza è l'unica nota stonata" è evocativo anche di quanto accade nel video. Si vede Marco che sta provando, ma la sua voce non riesce a dare il meglio di sé, incappando in stonature. L'inquadratura su un suo primo piano e Marco spiega il significato del video: «La violenza è l'unica nota stonata. Per questo dal 12 al 18 ottobre in tutte le scuole c'è la settimana contro la violenza per dire di "no" a tutti i fenomeni di intolleranza, discriminazione e violenza«. Concluso il suo messaggio, Marco ritrova la giusta intonazione al grido di «:Diciamo "no" alla violenza«.

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Sam Devries

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Sam Devries è un modello 27enne nato e cresciuto in Israele. Dopo aver conseguito una laurea in ingegneria informatica, ha lasciato il suo Paese per trasferirsi a Pittsburgh, in Pennsylvania (Stati Uniti).
Durante la sua carriera ha posato per molti artisti, anche in pose che difficilmente lasciano intuire il suo carattere timido. Fra i vari fotografi che l'hanno immortalato figurano nomi come Tom Bianchi, Reed Massengill, Henning Von Berg, David Vance, Dylan Rosser e Rick Day.
Sam sta iniziando a compiere i suoi primi passi anche dietro la macchina fotografica, realizzando come fotografo scatti di uomini muscolosi, ragazzi tatuati e motociclisti.
La sua terza passione, dopo il lavoro e la fotografia, è passare il tempo fuori casa e la vita notturna. Gli piace guardare la bellezza in ogni sua forma ed è intrigato dalla moda.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5]


Crociera: tutti gay, tranne due

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Il 19 settembre scorso ha avuto inizio la prima crociera interamente gay d'Italia. La nave ha effettuato la tratta Civitavecchia-Barcellona e al suo interno ospitava circa 1.500 passeggeri. Tutti gay ad eccenzion fatta per due eterosessuali.
Si tratta di una coppia di mezza età che aveva vinto un viaggio attraverso una raccolta punti: andati in agenzia, hanno scelto la crociera da un catalogo ma, a loro dire, né l'agenzia, né il depliant facevano riferimento al fatto che si trattasse di una crociera gay.
Al porto i due hanno iniziato a capire che qualcosa non tornava quando hanno visto stampa e TV attorno alla loro nave e hanno notato che a bordo tutti gli striscioni dedicati alla comunità gay. Sono così salpati ma al loro ritorno si sono rivolti ad un legale chiedendo un risarcimento di 3.000 euro per non essere stati informati sulla specifica tipologia di quella crociera. Il loro avvocato ha voluto precisare che «non è una questione di discriminazione ma solo di godimento del viaggio. Uno spiacevole equivoco che però va risarcito».
Alessio De Giorgi, presidente di Gay.it ed organizzatore della crociera, è di parere opposto e contesta la ricostruzione dell'avvocato della coppia affermando che «l'evento non era offensivo per nessuno e mai nulla di scandaloso è accaduto a bordo. La vicenda mette in evidenza quanta omofobia ci sia in questa società».


Storia dell'omosessualità nell'epoca moderna

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Nel 1791, grazie ai principi filosofici dell'Illuminismo, la Rivoluzione Francese abolì quelli che vennero definiti reati immaginari come la stregoneria, l'eresia, e la sodomia. Il Codice Napoleonico conservò tale decisione anche se venne introdotto il concetto di offesa alla pubblica decenza, legge talvolta usata per reprimere l'omosessualità. Nell'Europa del tempo quasi tutti i Paesi adottarono il codice napoleonico (dove l'omosessualità fra adulti consenzienti non era quindi un delitto) ma rimase un'area di Paesi, per lo più protestanti, in cui l'omosessualità maschile persistette come reato. Tale situazione creò una specie di turismo sessuale che portò molti ricchi omosessuali del nord Europa a cercare "amicizie particolari" nei Paesi dell'area centro-meridionale del continente. Sempre in quei Paesi tale situazione portò alla nascita di un certo dissenso fra i gay che presto scaturì nella fondazione di un vero e proprio movimento di liberazione omosessuale.
Qualche anno più tardi a Berlino regnava un clima liberale e la città era ricca di bar gay, nightclub e cabaret. Vi erano anche bar dove gay ed eterosessuali si recavano per poter assistere a spettacoli di drag queen.
Tale situazione, però, non piacque ad Adolf Hitler che condannò quella che riteneva una degenerazione culturale. Da qui la politica omofoba del Nazismo che etichettò come "sterili" ed "egoistici" i rapporti fra persone dello stesso, considerando l'omosessualità come un tradimento alle politiche demografiche di potenziamento del popolo data l'impossibilità di riprodursi. Le conseguenze furono tragiche e si stima che fra i 10 mila e i 30mila omosessuali tedeschi siano stati internati nei campi di concentramento.
Sempre in quel periodo anche l'Italia diede vita a politiche fasciste contro l'omosessualità volte alla "tutela della razza". Gli esiti, però, non furono altrettanto drammatici e si parla di solo una novantina di omosessuali condanne al confino politico. Il motivo di una campagna così limitava stette nel fatto che negli ultimi settanta anni gli italiani consideravano l'omosessualità come un "vizio" dei tedeschi e degli inglesi e, quindi, le autorità si sentirono in difficoltà a dover confessare alla popolazione che l'omosessualità esisteva anche in Italia.


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Per il Parlamento è incostituzionale la legge anti-omofobia

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La legge contro l'omofobia è stata archiviata dalla Camera con un nulla di fatto. La pregiudiziale di incostituzionalità del provvedimento sollevata dall'Udc è infatti stata approvata ieri con 285 voti favorevoli, 222 contrari e 13 astenuti.
Il testo avrebbe dovuto introdurre l'aggravante della discriminazione sessuale per le aggressioni personali. Ieri mattina, però, otto deputati del Pdl (Mantovano, Lupi, Bertolini, Bianconi, Saltamartini, Pagano, Vignali e Farina) hanno letto una dichiarazione congiunta in cui dichiaravano la loro contrarietà alla legge in quanto a loro parere avrebbe aperto le porte anche ai matrimoni omosessuali e alle adozioni gay. Viene dunque proposto il rinvio del testo in commissione, proposta però bocciata dai voti di Pd, Idv e anche da numerosi deputati del Pdl.
A questo punto è la volta del voto della pregiudiziale di incostituzionalità proposta dall'Udc che, una volta passata a maggioranza grazie soprattutto ai voti di Pdl e Lega, affossa di fatto l'iter del procedimento.
Nel testo delle motivazioni circa l'incostituzionalità delle legge, ricorre più volte il fatto che "orientamento sessuale" non è definizione prevista dall'ordinamento penale ed è un termine troppo generico che potrebbe includere, oltre all'omosessualità, anche "tendenze sessuali" come incesto, pedofilia, zoofilia, sadismo e masochismo. Inoltre viene ipotizzata una presunta protezione privilegiata per chi subisce violenza omofoba.
Il movimento "We Have a Dream" ha organizzato ieri sera un sit in di protesta davanti a Montecitorio, mentre Aurelio Mancuso (presidente nazionale di Arcigay) ha dichiarato: «Abbiamo assistito a uno spettacolo vergognoso con interventi da parte di esponenti dell'Udc che hanno accostato l'orientamento sessuale a incesto e pedofilia».


Riparte Vite Spiate

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Alle 18 di oggi presso il Datch Factory di assago (MI) verrà inaugurata la seconda edizione di "Vite Spiate", un vero e proprio reality show interattivo trasmesso via Internet sul sito vitespiate.com. La scorsa edizione risala al 2006 ma la seconda, inizialmente prevista per l'anno successivo, è stata posticipata più volte vedendo la luce solo ora.
Il format, oggi come allora, è semplice: alcune telecamere trasmettono in diretta ciò che accade all'interno delle location, permettendo agli spettatori di comunicare via chat con chi si trova davanti alla telecamera.
Qualcosa, però, è cambiato: se nel 2006 gli "spiati" erano chiusi in un'unica struttura (peraltro sotterranea e nata per essere un centro estetico e poi trasformata in un set), oggi le telecamere saranno poste in diverse location e la diretta verrà strutturata su quattro canali tematici. Il primo vedrà riprese le location individuate dalla produzione, il secondo vedrà protagonisti dei personaggi già conosciuti dal grande pubblico, il terzo è dedicato agli utenti che si vogliono lasciar spiare nella loro vita quotidiana e il quarto è riservato alle attività commerciali che vogliono lasciar vedere in tempo reale ciò che accade al loro interno.
Il tutto, come già nella passata edizione, sarà visibile a tutti anche se alcune funzioni saranno riservate a chi sceglierà di registrarsi gratuitamente.
Al momento non è dato sapere se la produzione intende dare una nota piccante al tutto come nell'edizione del 2006, quando i video degli abitanti della casa si lavavano nudi in docce prive di tende fecero il giro del mondo.

Video: [1] [2] [3]


Il blog di un ragazzo ad alta deviazione standard

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La foto di apertura non deve trarre in inganno facendo pensare si parli di un sito di fumetti o altro. Il personaggio dei cartoni animati, infatti, altro non è che l'immagine scelta dall'autore di "Il blog di un ragazzo ad alta deviazione standard" per rappresentarsi all'interno della blogosfera.
Sotto lo pseudonimo di Bimbo Sottaceto, il 24enne studente di medicina ed autore del blog racconta la sua vita, con un occhio particolare ai suoi rapporti affettivi ed amorosi. Per farlo ha scelto uno stile particolare e, a mio parere, molto piacevole da leggere, in cui non manca una buona dose di ironia.
I racconti sono conditi da persone reali che nel testo si trasformano in veri e propri personaggi caratterizzanti da improbabili pseudonimi. Si passa da OcchiVerdeDollaro (il ragazzo che non corrisponde nel modo aspettato certi sentimenti) a DormiSvegliaProfessionale, da BiondazzoDeiMonti ad AvvocatoSiculo e così via...
A detta degli stessi lettori, in base ai commenti lasciati in un post dove Bimbo Sottaceto si interrogava sul perché la gente lo leggesse, ne risulta un blog che non annoia e che riesce a coinvolgere in prima persona i lettori, strappandogli spesso un sorriso. Il tutto attraverso il racconto di una vita movimentata raccontata talvolta con leggerezza e talvolta con grande profondità.

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Obama torna sull'argomento del «Don't ask, don't tell»

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Nell'esercito degli Stati Uniti è tutt'ora in vigore quello che viene definito il «Don't ask, don't tell». Si tratta di un accordo raggiunto fra il Pentagono e l'amministrazione Clinton circa la presenza di gay nell'esercito. Secondo tale accordo, la presenza di gay e lesbiche nell'esercito è tollerata fintanto che i soldati omosessuali facciano di tutto per non far conoscere il loro orientamento sessuale. Qualora l'esercito dovesse venire a conoscenza dell'omosessualità di qualcuno, è autorizzato (ed è capitato molte volte) a cacciarlo.
E' da sottolineare che tale norma, comunque, è stata un obiettivo raggiunto da parte dell'amministrazione che avrebbe voluto aprire l'esercito anche a gay e lesbiche mi è trovata a doversi scontrare con il Pentagono, che sull'argomento si è sempre dimostrato molto chiuso.
In occasione di un suo intervento durante una raccolta fondi per la Human Right Campaign, il presidente americano Barack Obama è tornato ieri sera a parlare dell'argomento, ribadendo quanto già promesso durante la campagna elettorale.
«Sono qui con un messaggio semplice -ha dichiarato- Sono con voi in questa battaglia: porrò fine alla politica del "don't ask, don't tell". Il mio impegno con voi è fermo, anche se ci troviamo di fronte a problemi enormi. Non dubitate della direzione che abbiamo intrapreso e del punto in cui arriveremo. Abbiamo fatto progressi e ne faremo ancora».


Tyson Ballou

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In questi giorni si può vedere il suo volto un po' dappertutto, grazie ad alcuni cartellini pubblicitari della D&G profumi.
Il suo nome è Tyson Ballou ed nato a Garland in Texas (Stati Uniti) il 14 novembre 1976.
La sua carriera ha inizio quando viene notato dall'agente di moda Page Parkes all'età di soli 15 anni. Inizia a sfilare per alcune sfilate loccali fino al 1977, quando firma un contratto con l'importante agenzia Ford Models. Già l'anno successivo segue un nuovo importante contratto, questa volta con l'agenzia Public Image Worldwide, per la quale Tyson si trasferisce a New York.
Nel 2000 prende parte alle campagne pubblicitarie di Jil Sander e di Valentino in veste di testimonial.
Gli anni successivi lo vedono lavorare con Perry Ellis, Valentino, Dolce & Gabbana, Belstaff, Moschino, Giorgio Armani, Versace, Exte, Calvin Klein, Tommy Hilfiger e 7 for All Mankind. Nel 2005 appare sulla rivista "Vogue" e nel 2007 sulle copertine di "Numéro Homme", "V Man", "Qvest", "Squint"[2], "Arena Magazine" e "Esquire".
Nel 2008 è stato il testimonial della collezione primavera-estate di Dolce & Gabbana e autunno-inverno di Hugo Boss.

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Coppia gay aggredita nel centro di Roma

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All'indomani del corteo contro l'omofobia, la capitale è nuovamente protagonista di un altro spiacevole fatto di cronaca omofoba.
Nel pieno centro di Roma e in pieno giorno, sei giovanissimi avrebbero avvicinato una coppia gay che stava camminando mano nella mano in sella a tre motorini, mentre gridavano: «camerati!» e si scambiavano il saluto romano.
Uno dei due è riuscito a scappare, mentre l'altro sarebbe stato aggredito con ul colpo di casco in testa e sull'inguine.
L'accaduto è stato reso noto dall'Arcigay di Roma e il suo presidente, Fabrizio Marrazzo, ha voluto commentare l'accaduto dichiarando: «Abbiamo sentito le vittime a cui abbiamo espresso solidarietà. A colpirci è soprattutto l'età dei giovanissimi aggressori e il fatto che abbiano urlato slogan fascisti prima di scagliarsi contro la coppia. C'é un degrado morale di chi commette questi atti di omofobia: è indegno fare violenza verso una coppia che si ama e si tiene per mano».
Immediata e corale la condanna dell'accaduto da parte dei rappresentanti di tutte le istituzioni locali. Ad esempio il presidente della Provincia di Roma ha dichiarato che si tratta di «un atto legato al fanatismo di chi non capisce nulla della vita. A preoccupare, anche in questo caso, è quella che sembra essere la giovanissima età degli aggressori, che conferma quanto sia grande il bisogno di affermare valori positivi e di impegnarsi tutti, a cominciare dalle scuole e dai quartieri, per una grande battaglia culturale».


La violenza è l'unica nota stonata

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In occasione della settimana contro la violenza, da domani fino a domenica 18 ottobre, Marco Carta sarà il protagonista di uno spot dal titolo "La violenza è l'unica nota stonata" che verrà diffuso in tutte le scuole italiane.
L'iniziativa è stata voluta dal ministro per le pari opportunità, Mara Carfagna, e dal ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini.
Marco Carta, in occasione della sua adesione all'iniziativa, ha dichiarato: «Credo che la musica debba fare la sua parte per diffondere un messaggio positivo, di rispetto e di tolleranza, che la sua forza debba essere sfruttata da chi vuole mandare un messaggio forte, che punti dritto al cuore. Il compito di cambiare sul serio le cose spetta innanzitutto a noi giovani, coloro, cioè, che costruiranno la società del futuro, una società che rifiuta la violenza in ogni sua forma, combatte le discriminazioni e l'intolleranza. Il mio, quello di prestare il volto e la voce allo spot è un piccolo contributo per portare avanti questa importantissima battaglia. Se servirà a fermare anche solo un piccolo episodio di violenza o sopraffazione, a convincere un solo ragazzo, allora vuol dire che il mio impegno è stato utile»
Nelle scuole saranno inoltre lanciati dibattiti, incontri e lezioni su come contrastare tutte le forme di violenza sia fisiche che psicologiche. Martedì è attesa anche la firma da parte dei due ministri di un mando di concorso per gli studenti che saranno invitati a produrre un'opera sul tema del contrasto alla violenza, che potrà essere realizzata in una qualsiasivoglia forma d'arte come testi, disegni o video.


Il calendario dei fotomodelli

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Verrà presentato a Lido di Spina il prossimo 16 ottobre e a novembre uscirà in edicola con una tiratura di 100mila copie. Si tratta del calendario "Fotomodelli 2010" che quest'anno ha raggiunto il nono anno di vita. I protagonisti di questa edizione sono: Lorenzo Zanirato, Davis Wakengire, Lucio Luciano, Claudio Cavallini, Devis Catellani, Gerardo Doto, Giamma Pellegrini, Guido Cicogna, Ludovico Corsaro, Francesco Allegra, Alessio Zilioli, Alessandro Carloni, Valerio Mariani, Matteo Milani e Giuseppe De Vittorio. Come già si intuisce dai nomi, il progetto è del tutto italiano, così come sono nostrani molti dei protagonisti.
Durante la presentazione saranno presenti i 12 modelli del 2010, il fotografo Sergio Fortin (che ha realizzato gli scatti quest'anno) e alcuni special guest fra cui anche Lucio Luciano, Andrea Zanchini e Francesco Allegra (il più bello d'Italia 2008).
La sezione dei modelli ha avuto luogo anche su Internet, attraverso un gruppo di Facebook gemellato con quello per l'elezione di Mr. Facebook. I requisiti per poter partecipare erano tre: avere un'altezza minima di 184 cm, avere un fisico muscoloso e scolpito ed ovviamente aver compiuto la maggior età.

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"Uguali" contro l'omofobia

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Si volgerà oggi a Roma la manifestazione contro le violenze nei confronti delle persone lgbt. L'idea del corteo è nata come risposta ai violenti e frequenti episodi di omofobia che si sono verificati quest'estate.
Gli organizzatori hanno precisato che non sarà qualcosa di variopinto ed assimilabile al gay pride, ma l'intento è quello di coinvolgere tutta la società civile e portarla dalla parte della comunità lgbt.
Fra le adesioni giunte dalle associazioni c'è anche quella di Amnesty International che in una nota ha dichiarato: "Negli ultimi mesi, nel contesto di un crescente clima di ostilità verso le minoranze che colpisce anche i rom, i migranti e i richiedenti asilo, gli organi di informazione hanno riportato una serie di notizie di attacchi omofobici in diverse città italiane". Di fronte a questo scenario, Amnesty International chiede alle autorità italiane di assicurare che i crimini commessi a causa dell'identità di genere o dell'orientamento sessuale delle vittime siano efficacemente indagati e che chiunque sia ritenuto responsabile sia portato di fronte alla giustizia".
Fra le adesioni dell'ultima ora c'è anche quella del Pd di Roma che attraverso una nota ha invitato i suoi militanti, gli iscritti e gli elettori a partecipare a quello che definiscono "un avvenimento di grande significato culturale e politico".
Altre adesioni sono giunte da Arci, Anpi e Cgil. Fra le adesioni personali spiccano quelle di Mariagrazia Cucinotta, Ottavia Piccolo, Vladimir Luxuria e Delia Vaccarello.

Il ritrovo per i partecipanti è previsto alle 15:30 in Piazza della Repubblica a Roma, dove avranno luogo gli interventi. Inizierà poi il corteo che che passerà davanti a Termini percorrendo via Cavour e via dei Fori Imperiali, per concludersi in Piazza della Madonna di Loreto nei pressi dell'Altare della Patria.


James Charlton

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James Charlton è un modello inglese di 25 anni. Il suo portfolio include sia servizi fotografici di fitness che di moda.
Di lui e della sua vita, come purtroppo alle volte succede per i modelli meno conosciuti, esistono poche informazioni su Internet ma le sue fotografie hanno fatto il giro del mondo in numerosi blog e siti. E' ad esempio il caso degli scatti realizzati dal fotografo Hotsnapz, così come le foto che lo ritraggono in mutande in compagnia del modello Zach Burns. Stesso discorso per alcuni scatti realizzati anche dal fotografo Gaz.
Con un fisico simile è facile pensare che James si farà conoscere. Al momento sul suo sito Internet lui stesso dichiara di essere alla ricerca di nuovi lavori professionali per far crescere ed arricchire il suo portfolio per poter intraprendere la carriera di modello a livello professionale. Almeno dal punto di vista fisico, pare che James abbia tutte le carte in regola per entrare in quel mondo.

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E' gay il nuovo presidente dei Walt Disney Studios

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Rich Ross, 47 anni, è il nuovo presidente dei Walt Disney Studios. Rich è dichiaratamente gay e convive da circa 20anni con il suo compagno. Ora è ed è il primo presidente dichiaratamente omosessuale di uno degli studios più importanti di Hollywood. Sarà infatti lui a supervisionare la produzione, la distribuzione ed il marketing dei film prodotti da Walt Disney, Touchstone, Miramax e Pixar.
Fino ad oggi Ross si è occupato della direzione di Disney Channel, un gruppo a cui fanno riferimento un totale di 94 canali disponibili in 32 lingue in 163 nazioni. Tale ruolo fu sufficiente perché il magazine "Out" lo mettesse al quattordicesimo posto tra i gay più influenti al mondo, anche se è prevedibile pensare che il nuovo incarico lo farà salire ulteriormente di posizione.
Molto positive anche le reazioni della comunità gay hollywoodiana che ha commentato come sia positivo il fatto che Ross sia stato valutato per i meriti artistioci e non per quello che fa nella sua camera da letto.


Lionel Clerc

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Lionel Clerc nasce nel 1982 a Losanna nella Svizzera francese. Nel 2005 inizia a lavorare come analista finanziario. Sentendosi però troppo giovane per intraprendere quella professione, decide di abbandonare il suo posto di lavoro e di provare ad intraprendere la carriera di modello.
L'essere modello non era nei suoi sogni, ma quando l'opportunità si è presentata, Lionel ha deciso di prenderla al volo. In un'intervista spiega come il lavoro e lo studio non gli avevano mai concesso molto tempo per viaggiare ma la sua nuova carriera avrebbe potuto cambiare le cose.
A partire dal 2006 svolge diversi lavori in Germania, Italia, Francia, Polonia, Irlanda, Turchia, Hong-Kong e Shanghai. Non mancano neppure i servizi fotografici che lo portano sulle pagine di riviste come "Zegna", "Cosmopolitan" ed "Elle" e sulle pubblicità di aziende come Toyota, Volkswagen, Iceberg e Moschino.
Fra le sue passioni c'è lo sci e lo sport in generale.

Immagini: [1] [2] [3] [4]


Aggrediscono due travestiti, ma sono i bulli a finire al tappeto

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Dean Gardener (19 anni) e Jason Fender (22 anni) sono due ragazzi inglesi protagonisti di una vicenda un po' particolare. Tutto ha avuto inizio nella cittadina di Swansea, in Galles, dove i due si aggiravano ubriachi per la strada. Ad un certo punto hanno visto dei travestiti e hanno pensato bene di aggredirli. Quello che però non sapevano è che i due travestiti erano in realtà due lottatori di cage-fighter (uno uno sport estremo senza esclusione di colpi).
Il tentativo di aggressione è così finito in un modo inaspettato:con gli aggressori messi ko in pochi secondi e i due aggrediti che tranquillamente si allontanano dopo aver raccolto da terra le loro borsette.
Il tutto è stato documentato anche da una telecamera di sorveglianza e, poco dopo la tentata aggressione, i due ragazzi sono stati arrestati dalla polizia, incriminati e condannati per aggressione. Per i prossimi quattro mesi i due dovranno indossare un braccialetto elettronico e non potranno uscire di casa di sera.

Clicca qui per vedere il video.


Aitor Mateo

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Aitor Mateo nasce il 2 maggio 1981 a Madrid, in Spagna.
La sua carriera da modello ha avuto inizio nel 2006, quando la sua ragazza lo convinse a proporsi in un'agenzia: passarono pochi giorni da quella visita all'inizio del suo nuovo lavoro.
Dopo aver svolto i suoi primi lavori in Europa, Aitor decide di lasciare Madrid ed il vecchio continente per trasferirsi a New York dove sono maggiori le possibilità di prendere parte a progetti commerciali.
Fra i suoi lavori degni di nota c'è un servizio fotografico apparso sulla rivista "Instict" e ed una campagna pubblicitaria per la Impetus Underwear.
Nel tempo libero Aitor ama andare sulla spiaggia e suonare la sua chitarra (strumento che prese in mano all'età di 12 anni). Il suo repertorio musicale spazia dalla musica acustica a quella elettronica.

Immagini: [1] [2] [3] [4]


«Non giochiamo con i gay»

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Questa storia arriva da Parigi, in Francia. All'interno di un campionato di calcio amatoriale il Creteil Bebel e il il Paris Foot Gay, rispettivamente un club mussulmano e un club omosessuale, si sarebbero dovuti confrontare in una partita. L'uso del condizionale è d'obbligo perché la partita non ha mai avuto luogo dopo che il Creteil Bebel si è rifiutato di giocare.
Il club mussulmano, infatti, ha motivato con una lettera la sua scelta, sostenendo che "a causa del vostro nome, e in conformità ai principi della nostra squadra, composta da giocatori musulmani, non possiamo giocare contro di voi. I nostri principi sono molto più importanti di una partita di calcio. Ribadiamo le nostre scuse per avervi avvertito in ritardo".
Dal canto suo il Paris Foot Gay (nella foto) è rimasto di stucco di fronte ad una simile intolleranza, ricordando come la loro squadra sia aperta a tutti, sia eterosessuali che omosessuali, orgogliosi di lottare insieme contro i pregiudizi e le discriminazioni.


GeoCities chiuderà il 26 ottobre

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Ricordo con un po' di nostalgia quando dodici anni or sono misi online il mio primo sito. Per farlo -come molti altri a quei tempi- scelsi di pubblicare le mie pagine su GeoCities, il primo sito ad aver permesso ai suoi utenti di pubblicare gratuitamente le proprie pagine su Internet. Ed è forse proprio il ricordo di quei tempi a farmi provare un po' di malinconia nel parlare della chiusura del servizio che avverrà il prossimo 26 ottobre.
Ma andiamo con calma. GeoCities, inizialmente chiamato BHI, venne fondato a metà del 1995 nel sud della California. Fin dalla sua origine, il sito era organizzato in "quartieri" dove ciascun utente poteva scegliere una via ed un numero civico al quale pubblicare le proprie pagine. I quartieri (inizialmente 6) erano tematici e fra loro già figurava WestHollywood, l'area dedicata a gay e lesbiche. Non è dunque un caso se negli anni pionieristici di Internet una gran parte delle informazioni a tematica gay passava proprio dalle pagine ospitate dal sito che il 15 dicembre 1995 venne ribattezzato in "GeoCities".
Nel giugno del 1997 divenne il quinto sito più polare di Internet e ad ottobre dello stesso anno raggiunse il traguardo di un milione di siti ospitati. Nel 1998 la società venne quotata in borsa e nel 1999 GeoCities divenne il terzo sito più visitato del web, preceduto solo da AOL e Yahoo!. Nel gennaio 1999 il sito venne acquistato da Yahoo! che ne prese il controllo il 28 maggio.
L'acquisizione fu alquanto impopolare e i nuovi termini di servizio che trasferivano i diritti di tutti i testi, immagini e media pubblicati sul sito nelle mani di Yahoo! provocò una migrazione di massa verso altri servizi di hosting gratuito che in quegli anni si erano andati via via moltiplicando. Nel giugno dello stesso anni il sito vide anche la morte dei "quartieri" che lo caratterizzavano, sostituti da un path unico scelto dall'utente. Nel 2001 i conti economici iniziarono ad essere in rosso e GeoCities introdusse limitazioni di banda e servizi premium a pagamento. Il declino era iniziato e molti siti popolari negli anni novanta vennero abbandonati o trasferiti su altri servizi. Ciò nonostante nel 2008 si è stimato che il traffico generato fosse stato di circa 177 milioni di visitatori annui.
Il 23 aprile 2009 Yahoo! ha comunicato la sua decisione di voler chiudere il servizio il 26 ottobre dello stesso anno. Una chiusura che in un certo senso rappresenta la fine di un'era.
Inoltre, stando alle pagine indicizzate da Google, attualmente sono ospitati presso quei server oltre 7.720.000 pagine, tra cui alcune sicuramente con contenuti unici ed originali che rischiano di lasciare definitivamente il web.


Il Comune espropria il primo locale gay di Milano. Previsto già per domani l'arrivo delle ruspe

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Ne avevamo già parlato domenica, ma probabilmente nessuno si aspettava una simile accelerata nel corso degli eventi.
Si tratta della vicenda che vede un braccio di ferro fra il Comune di Milano e La Nuova Idea, il più antico locale gay di Milano. Per chi non la conoscesse, si tratta di una discoteca unica nel suo genere: da un lato discoteca e dall'altro una vera e propria balera con tanto di orchestra di liscio. Anche la frequentazione è alquanto variopinta e spazia da gay ed eterosessuali a travestiti e transessuali: da qui la possibilità di vedere scene che difficilmente si vedono altrove, come nonnine che ballano il liscio in coppia con dei transessuali o giovani coppie che volteggiano per la pista ballando un valzer.
Mercoledì potrebbe essere l'ultimo giorno di vita della cascina settecentesca che da trent'anni ha ospitato il locale. Il Comune, infatti, ha deciso l'esproprio per costruire al suo posto una strada che rientra nel discusso piano di riqualificazione urbana del progetto Garibaldi-Repubblica. Curioso anche come l'edificio subito adiacente al locale verrà risparmiato.
Molto curioso anche l'iter legale della vicenda. Tutto ha avuto inizio un anno fa quando il Comune ha notificato l'esproprio al proprietario dell'edificio. Questi fa ricorso al tar che, dopo aver negato per due volte la sospensione del provvedimento, fissa l'udienza di merito a novembre, data in cui verrò presa una decisione definitiva. Nel frattempo la proprietà fa appello presso il Consiglio di Stato per discutere la legittimità delle sospensioni negate. In questo caso la camera di consiglio viene fissata per il 9 ottobre (ossia venerdì prossimo). L'amministrazione comunale decide di non aspettare il pronunciamento della giustizia amministrativa e si presenta alla Nuova Idea lunedì 28 settembre per occupare i locali e procedere alle demolizione. Dopo la richiesta da parte dei gestori di avere un po' più di tempo per organizzarsi, l'appuntamento viene rimandato a mercoledì 7 ottobre (ovvero domani nonché due giorni prima del pronunciamento Consiglio di Stato).
Ieri il consigliere comunale Milly Moratti è andata a visitare la struttura ed ha dichiarato: «La Nuova Idea non è solo un edificio, ma una funzione storicamente consolidata, che lascerà quindi la città orfana di un pezzo importante. Proverò a parlarne oggi stesso in consiglio comunale». Nel frattempo il sito della discoteca invita la comunità gay, lesbica e transessuale milanese a presenziare mercoledì mattina, a partire dalle 8, in via De Castillia 30, orario in cui dovrebbe arrivare la forza pubblica per dare inizio all'occupazione.
Il locale, comunque, non morirà con i suoi muri: i gestori ipotizzano nell'immediato una specie di tour itinerante di 3 o quattro mesi presso una serie di altri locali, in attesa di trovare una nuova sede fissa.

Immagini: [1] [2] [3]


Dal backstage del Dieux du Stade 2010

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Dopo la pubblicazione delle prime immagini, è la volta di alcune anticipazioni sul backstage di uno dei calendari più apprezzati e conosciuti nel mondo gay. Stiamo parlando dell'edizione 2010 del Dieux du Stade, il calendario che da anni propone i rugbisty dello stadio di Parigi in foto di semi-nudo.
Gli sportivi protagonisti della prossima uscita sono: Dimitri Szarzewski, Lionel Beauxis, Julien Arias, Mathieu Bastareaud, Simon Taylor, Tom Palmer, Hugo Southwell e Juan Manuel Leguizamon.
Le foto che sono circolate su Internet in questi giorni sono stratte dal backstage del calendario, ossia da un video che verrà venduto e che mostra le operazioni di realizzazione del calendario. Spesso, in quelle immagini si vede anche ciò che non si vede negli scatti e non è raro che spuntino immagini e sequenze dove i giocatori vengono ripresi in un nudo integrale. Inutile dire che, seppure sicuramente meno artistiche, anche quelle immagini suscitano un grande interesse nel pubblico.

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Sergio Ramos posa per una rivista gay

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Sergio Ramos (nato a Camas il 30 marzo 1986) è un calciatore spagnolo, difensore del Real Madrid e della Nazionale spagnola. Il giocatore ha deciso di prestare il suo volto ed il suo fisico ad un servizio fotografico per la rivista gay "Shangay".
A fare da corredo al servizio fotografico anche un'intervista sulla vita personale del giocatore. Fra i temi trattati anche quello dell'amore, dove Sergio afferma: «La mia fidanzata ideale non è una modella da copertina. Se sei sentimentalmente vicino ad una ragazza in vista devi essere pronto ad affrontare gossip e ad attrarre la morbosità di tutti. Io preferisco la serenità. Ogni anno vado in vacanza con mia sorella e c'è chi l'ha scambiata per la mia nuova ragazza. Vorrei trovare la donna della mia vita ma non ho tempo».

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