Identificato l'aggressore della coppia gay di Padova

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E' stato identificato e denunciato dalla Digos l'aggressore che mercoledì scorso ha procurato otto giorni di prognosi ad una coppia gay di Padova che passeggiava per le vie cittadine. L'uomo si è presentato in questura accompagnato dal suo avvocato per rendere dichiarazioni spontanee agli inquirenti. L.B. (queste le sue iniziali) è un padovano di 31 anni, già noto alle forze dell'ordine per per precedenti legati al tifo violento nelle fila degli ultrà del calcio Padova.
Nelle sue dichiarazioni avrebbe sostenuto di aver agito in preda ai fumi dell'alcool. L'uomo ha anche sostenuto di non essere stato spinto da sentimenti di omofobia, ma da motivi politi: essendo stato in passato un militante dell'ultra destra padovana, l'aver individuato i due come dei possibili avversari politici l'avrebbe spinto ad aggredirli.
Il gesto è stato duramente condannato anche dal sindaco della città, Flavio Zanonato, che ha sottolineato: «Padova è una città aperta che rispetta le scelte di tutti e non giudica nessuno in base al colore della pelle, al sesso, alle condizioni sociali, all'orientamento religioso. Riteniamo sacro ed inviolabile l'articolo 3 della Costituzione che sancisce il principio di uguaglianza e di pari dignità di tutte le persone».
2 commenti
loran
15 giugno 2010 08:31 - Delete
Gli omofobi si fanno sempre più furbi, questo presentandosi coon il suo avvocato e dando dichiarazioni spontanee ha praticamente la certezza di aver dimezzata l'eventuale pena.
Davide
16 giugno 2010 01:23 - Delete
Bhe, ha anche dichiarato di aver agito per "odio politico" e non per omofobia evitando aggravanti qualora venga finalmente varata una legge a tema (anche se le sue dichiarazioni forse saranno una vera e propria scusante per chi è contrario ad una legge simile)

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