Archivio: marzo 2010

Joseph Sayers di nuovo nudo

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Joseph Sayers è un modello che deve la sua notorietà principalmente ad alcuni scatti realizzati per la Abercrombie and Finch. nel suo passato aveva già posato per alcuni scatti di nudo integrale, scatti realizzati dal fotografo Edelson e non troppo pubblicizzati dal modello (ai tempi il nome si seppe solo dopo le insistenze di alcuni utenti del forum su cui erano stati pubblicati gli scatti che chiedevano a gran voce di poter conoscere il suo nome).
Nel 2007 partecipò ad un servizio fotografico realizzato da Joe Oppedisano per Blue Magazine, dove appare completamente nudo. Oggi è tornato per una terza volta a a posare in un nudo frontale integrale., questa vola in servizio fotografico è stato realizzato da i-Soul Studios di New York.
Va detto che negli scatti si nota che il tempo è passato anche per lui (soprattutto se si fa un confronto con il servizio realizzato durante i suoi esordi) ma la carica erotica degli scatti è pressoché inalterata.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5]


Ricky Martin fa coming out

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Il mondo del gossip lo sosteneva da tempo, ma ora la notizia arriva dall'artista stesso: Ricky Martin è gay e si dice fiero di esserlo.
Pe ril suo coming out, il cantante portoricano ha scelto la via telematica, dando la notizia direttamente dal suo blog ufficiale: «E' stato un processo molto intenso -scrive- angosciante e doloroso ma anche liberatorio. Oggi accetto di la mia omosessualità come un regalo che mi dà la vita. Mi sento benedetto di essere quello che sono».
La notizia arriva a pochi giorni di distanza dalle dichiarazioni della giornalista Barbara Walter che si è era preoccupata di aver potuto in qualche modo rovinargli la carriera quando nel lontano 2000 -quando le voci sulla sua presunta omosessualità erano particolarmente accese- lo mise alle strette chiedendogli di dichiarare se fosse gay o meno in modo da non proseguire con quell'ambiguità: Ricky non rispose alla giornalista.


Beiron Andersson

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Beiron Andersson nasce a Stoccolma (Svezia) il 1° gennaio 1965. Si trasferisce negli Stati Uniti in occasione di uno scambio culturale fra studenti. Qui inizia a lavorare come insegnante di fitness, con il sogno nel cassetto di aprire una propria palestra. In quegli anni posa anche per alcuni servizi fotografici minori, scoprendo che il compenso è molto più alto di quanto si aspettasse.
A 25 anni fa il suo ingresso nel mondo professionistico, posando per varie campagne di vari stilisti di fama internazionale. Il successo arriva nel 1992, quando viene scelto per la campagna pubblicitaria di Guess che lo fa conoscere al grande pubblico.
Avviata una promettente carriera, Beiron si trasferisce definitivamente negli Stati Uniti dove divide la sua vita fra la famiglia (ha moglie e un figlio) e lavoro. Nel corso degli anni è apparso anche in alcuni programmi televisivi come "Entertainment Tonight", "The Vicky Lawrence Show" e trasmissioni di E! Entertainment Television.

Immagini: [1] [2] [3] [4]


Il popolo dei due spiriti

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Gli Indiani d'America hanno sempre avuto una cultura piuttosto liberale. Un tempo ognuno di loro poteva anche seguire la propria sessualità come meglio credeva: gli uomini potevano diventare cacciatori e guerrieri, così come potevano tranquillamente decidere di vestire abiti femminili e di restare al villaggio per sbrigare le faccende domestiche. Allo stesso modo le donne che si sottoponevano alla cerimonia di iniziazione potevano diventare guerrieri o cacciatrici e potevano sposare un'altra donna che svolgeva i compiti femminili al villaggio.
Questo, perlomeno, fino all'arrivo dell'uomo bianco. Gli inglesi, infatti, durante i loro attacchi ai villaggi riservarono particolare ferocia nei confronti dei berdache (termine con cui chiamavano i gay e le lesbiche indiane). Per difendersi, i gay iniziarono così a camuffarsi da etero per non essere riconosciuti dagli aggressori.
Negli anni successivi, dopo la tregua stretta con il governo degli Stati Uniti, le cose non migliorarono, anzi. Gli indiani si fecero condizionare dai discorsi omofobi dei bianchi al punto da mutare il loro pensiero ed iniziare a considerare l'omosessualità come un male ed una vergogna.
Solo verso l'inizio del secolo i gay e le lesbiche indiane (chiamati "popolo dei due spiriti") riuscirono a riconquistare almeno in parte i loro diritti. Pur non godendo del rispetto che avevano nel periodo antecedente alla scoperta dell'America, non sono neppure sono vittima di atteggiamenti particolarmente persecutori (in altre parole, la loro condizione potrebbe semplicisticamente essere paragonata a quella dei gay nel nostro Paese).


Gabriele Rossi nudo

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Pare ormai che non ci sia fiction che si rispetti che non mostri il "lato b" di qualche suo protagonista. E così, dopo Francesco Testi è la volta di Gabriele Rossi che in "Tutti pazzi per amore 2" veste i panni di Raoul, un istruttore di kickboxing. L'attore viene mostrato mentre senza senza pudore e completamente nudo informa Cristina che ha sbagliato spogliatoio. Il tutto mentre la telecamera mostra un primo piano delle sue natiche (che, per onor di cronaca, va detto che un primo piano forse lo meritavano proprio). Condivisibile il pensiero espresso da Cristina -che per giusta aveva una piena visuale del "lato a"- non appena uscita dalla stanza: «Che bono!».
Gabriele Rossi nasce il 13 Marzo del 1988. Su piccolo schermo ha preso parte alla fiction "Amiche Mie" interpretando il figlio di Anna (Margherita Buy). Dopo aver recitato in uno spot pubblicitario delle Macine Mulino Bianco, torna in TV nel ruolo di Fortunato Di Venanzio (il Fratello del perfido Rodolfo) in "L'Onore e Il Rispetto-Parte Seconda".

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5]


Mormoni posano per un sito hard per gay

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Si chiama MormonBoyz ed è un sito per adulti che promette di mostrare dei veri mormoni mentre si masturbano davanti alle telecamere.
L'imprenditore che ha ideato il tutto è Paul Jackson, un nome piuttosto noto nel settore dell'intrattenimento hard per adulti sul web. A chi ipotizza che i ragazzi siano solo degli attori ingaggiati per cavalcare una sorta di fetiscismo religioso, lui risponde garantendo si tratta di veri mormoni. Se la cosa fosse confermata, è probabile presumere che quai ragazzi potrebbero avere delle serie conseguenze, non solo per il nudo, ma anche per il fatto che il sito si rivolge dichiaratamente ad un pubblico gay verso il quale il gruppo ha da sempre manifestato una forte opposizione (basti pensare che i mormoni hanno contribuito al 50% alle spese della campagna a favore della Prop8, la proposta di legge per vietare ed annullare i matrimoni fra persone dello stesso sesso in California).
D'altra parte Paul Jackson non è nuovo a progetti simili con feticismi legati a professioni o gruppi dove modelli "autentici" posano davanti all'obiettivo o alle telecamere. D'altra parte è da ricordare che già in passato sono stati i modelli stessi a farne le spese, come nel caso di alcuni militari americani che hanno posato per il sito ActiveDuty (un sito hard dedicato a foto semi-amatoriali di uomini in uniforme realizzato dall'imprenditore) che si sono visti licenziati e cacciati dall'esercito.

Immagini: [1] [2] [3]


Francesco Testi nudo

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Ne avevamo già parlato qualche tempo fa. Francesco Testi è stato prima un concorrente della settima edizione del reality "Grande fratello" e poi interprete della fiction "Caterina e le sue figlie 3".
Da molti apprezzato per le sue doti recitative, probabilmente inaspettate per chi ancora lo vede come il concorrente della casa più spiata d'Italia, Francesco vanta un fisico ed una prestanza invidiabile. Sarò anche per questo che gli sceneggiatori hanno pensato bene di metterlo in mostra, facendogli recitare alcune scene a petto nudo ed una particolare scena dove il neo-attore mette in bella mostra il suo lato b.
Andata in onda ormai qualche tempo fa, riproponiamo alcune immagini della sequenza nella gallery di fine post.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10] [11] - Video: [1]


Libero risarcissce il Circolo Pink con 15mila euro

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I fatti risalgono al 21 agosto 2003. Una giornalista, presentatasi come facente parte della redazione de "la Voce di Mantova" chiese un'intervista a Gianni Zardini, presidente del Circolo Pink (un'associazione veronese per la difesa dei diritti gay), all'indomani di una manifestazione di protesta contro l'arrivo del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
L'intervista venne pubblicata, ma non da "La voce", ma bensì nelle pagine di "Libero" (per giunta con la firma di una giornalista on un nome diverso da quello con cui si era presentata l'autrice della telefonata). Nell'articolo il circolo veniva descritto come un «calderone di lesbiche, gay, transessuali ma anche circolo con un occhio di riguardo ai pedofili. La scritta all'ingresso di via Scrimiari numero 7 (fatta con il pennarello nera, proprio a cento metri da un asilo infantile) lo spiega bene: "I gay, gli omosessuali, i pedofili, le lesbiche sanno arrangiarsi. Evviva"».
Immediata fu la denuncia per diffamazione da parte del circolo, richiesta che venne accolta dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Monza aveva nel maggio del 2008. In quell'occasione venne disposto il rinvio a giudizio per la giornalista Cristiana Lodi e l'ex direttore responsabile Alessandro Sallusti.
A sette anni dai fatto e dopo alcuni interventi in aula, la vicenda è giunta ad una conclusione: a mettere la parola "fine" non è stato un verdetto della giustizia ordinaria, ma un accordo fra le parti: Libero si è impegnato a versare la somma di 15mila euro all'associazione in cambio del ritiro della querela.


Raiperunanotte: PalaDozza e piazza gremiti a Bologna

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Si è concluso da poche decine di minuti "Rai per una notte", un evento mediatico che farà parlare si sé e che rappresenta uno degli eventi live più importanti mai realizzati sul web in Italia.
Ma andiamo con calma. Nell'ultimo mese, in previsione delle consultazioni elettorali di domenica e lunedì prossimo, i programmi di informazione politica Rai sono stati sospesi e sostituiti da tribune politiche. Allo stesso alcune intercettazioni telefoniche hanno portato alla luce alcune pressioni esercitate dal Presidente del Consiglio nei confronti dell'Agcom (l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) per chiedere la chiusura della trasmissione "Annozero".
Il silenzio obbligato e le pressioni esercitate dal potere politico nei confronti della autorità garanti, hanno spinto "Annozero" e i sindacati dei giornalisti Fnsi e Usigrai ad organizzare una puntata speciale del programma, per l'appunto dal titolo "Rai per una notte". Data l'impossibilità di organizzare un simile evento in televisione, senza incorrere in pesanti sanzioni, si è scelto di utilizzare Internet, l'unico mezzo di comunicazione che attualmente non è ancora soggetto alle restrizioni riservate ai mass-media tradizionali.
Al programma, trasmesso dal Pala Dozza di Bologna , sono intervenuti personaggi come Marco Travaglio, Sabina Guzzanti, Roberto Iacona, Giovanni Floris, il Trio Medusa, Vauro, Milena Gabanelli, Daniele Luttazzi, Gad Lerner, Elio e le Storie Tese e Roberto Benigni.
Il numero di accessi registrati è stato molto elevato, raggiungendo i 125.000 utenti unici collegati contemporaneamente, ai quali andranno aggiunti nei prossimi giorni anche gli spettatori che hanno seguito il programma su alcune TV locali e via satellite o nelle duecento piazze d'Italia (prima fra tutte proprio quella antecedente il palazzetto dello sport, insufficiente a contenere tutte le persone giunte in loco).

Video: [1] [2] [3]


We can do it!

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La campagna fotografica "NOH8", realizzata dal fotografo Adam Bouskaper per manifestare il suo dissenso alla "Prop8" (una legge che avrebbe annullato i matrimoni gay già celebrati in California), ha riscosso un successo internazionale ed ha registrato anche la partecipazione di numerosi personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura.
Forse sulla falsa riga di quella campagna, lanciata ormai un anno fa, il fotografo John Ganun e il produttore Brad Bilanin hanno dati vita ad una nuova campagna fotografico dal titolo "We Can Do It!", realizzata a sostegno dei diritti degli omosessuali di tutto il mondo. L'idea di base è quella di riproporre persone diverse sempre la stessa posa e con lo stesso motto. Personaggi celebri che prestano il loro volto alla campagna e posano vestiti da marinai, poliziotti e casalinghe mentre mettono in mostra i loro bicipiti. Secondo gli ideatori, l'intento è quello passare un'immagine dei gay e delle lesbiche in tutta la loro potenza e non ritratti come vittime.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5]


La collezione 2010 di N2N

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Corpi scolpiti, modelli statuari, forme sottolineante: è questo lo stile scelto ancora una volta da N2N per il suo nuovo catalogo 2010. A modelli come Edilson Nascimento e Adam Phebus, di cui avevamo già parlato in occasione della collezione 2009 di intimo e costumi da bagno della N2N, si aggiungono nuovi modelli e nuove creazioni, in una comunicazione visiva che alle volte pare più appartenente al mondo pubblicitario che ad un catalogo.
Nella collezione non mancano capi erotici o particolarmente attillati nel sotto-vita: altrettanti modelli sono stati immortalati con quegli indumenti, lasciando intravedere molto se non addirittura lasciando veramente poco spazio all'immaginazione.
Come consuetudine, in fondo al post trovate alcuni scatti tratti dal nuovo catalogo pubblicato questa settimana sul loro sito ufficiale.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6]


Matrimoni gay: rimandata al 12 aprile la decisione della Corte Costituzionale

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Aurelio Mancuso l'aveva già pronosticato ieri, ma ora la notizia è ufficiale: l'attesa decisione della Corte costituzionale sull'eventuale incostituzionalità del divieto di matrimonio fra persone dello stesso sesso è stata rimandata al 12 aprile prossimo.
La corte ha infatti deciso che per deliberare sull'argomento è necessaria una riflessione e, conseguentemente, il tempo per poterla farla. D'altra parte il rinvio farà sì anche che la decisione arrivi dopo le consultazioni elettorali di domenica e lunedì prossimo, impedendo di fatto ai vari partiti di poter strumentalizzare la sentenza in vista del voto (così come molti candidati alla presidenza delle regioni e alcuni esponenti della Chiesa hanno già fatto nei giorni scorsi).
Non resta dunque che attendere altri diciannove giorni per conoscere il verdetto dei giudici al riguardo.


Rinviato ad oggi il pronunciamento della Corte Costituzionale sui matrimoni gay

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L'atteso pronunciamento della corte Costituzionale sulla legittimità del matrimoni fra persone dello stesso sesso, previsto per ieri, è stata rinviato alla giornata di oggi (mercoledì 24). Cè chi, però, prevede che la sentenza possa slittare ulteriormente: l'ex presidente di Arcigay, Aurelio Mancuso, ha dichiarato che secondo alcune sue fonti la sentenza potrebbe essere rimandata anche alla seduta del 12 aprile prossimo.
Ma andiamo con ordine. Ieri mattina la corte si è riunita verso le 11 e ha subito affrontato il tema dell'ammissibilità dell'intervento delle coppie richiedenti e dell'Associazione Radicale Certi Diritti: sono bastati 15 minuti di camera di consiglio per decidere il rifiuto.
Si torna a parlare del divieto al matrimonio fra persone dello stesso sesso, non esplicitato dalle leggi vigenti e, secondo il parere dei richiedenti, in violazione del principio costituzionale di uguaglianza tra cittadini. Viene segnalato anche la disparità di trattamento tra omosessuali e transessuali, poiché quest'ultimi, una volta cambiato sesso, possono sposarsi con persone del loro stesso sesso originario.
Per conto della Presidenza del Consiglio era presente l'avvocato di Stato che ha chiesto l'inammissibilità di tutte le richieste, sostenendo che una tale decisione da parte della magistratura produrrebbe un manipolazione del tessuto normativo che, a suo dire, è di competenza dei legislatori.
Alle 17 i giudici si riuniscono in Camera di consiglio. Mezz'ora più tardi rinvieranno il tutto alla giornata odierna.


Tovare i gay nelle vicinanze con il telefonino

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Quando Gip, un inviato del programma televisivo "Le Iene", presentò "Milion gay", un software per iPhone che permetteva di individuare i gay che fossero stati nelle vicinanze del proprio telefonino, in molti pensarono ad un'idea strampalata. Ma ora c'è un'altra società che ha realizzato un software su scala globale che sembra in tutto e per tutto quello proposto da Gip.
Striamo parlando di Grindr, una start-up di Los Angeles (California) che ha realizzato un'applicazione per iPhone e iPod touch capace di segnalare l'eventuale presenza nelle vicinanze di un altro gay o bisessuale con installata sul proprio telefono l'applicazione. Sul visore comparirà il profilo dei passanti e la loro distanza da noi. Ci sarà anche un profilo con tanto di foto, età, altezza ed una breve descrizione personale. Individuata una persona che possa interessare, sarà possibile chattare (anche se l'idea di chattare con qualcuno che si trova nel raggio di pochi metri di distanza forse potrebbe anche far sorridere) o segnalargli la nostra posizione su di una mappa in modo da poter finalmente passare ad un approccio faccia a faccia.
Su Apple Store (dal quale è possibile scaricare gratuitamente l'applicazione) si alternano commenti entusiasti a commenti molto più scettici.


I genitori contro i gay al liceo: «I ragazzi potrebbero essere deviati»

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Un incontro con dei gay a scuola? Non sia mai! E' questa la posizione assunta dei genitori del Liceo "Don Milani" di Romano di Lombardia (provincia di Bergamo) dopo che gli studenti avevano organizzato un dibattito con alcuni esponenti del Circolo di cultura omosessuale "Milk" di Milano, invitati per raccontare lo sterminio dei gay nei lager. L'incontro si sarebbe dovuto tenere il 30 e il 31 marzo prossimi in occasione di un'assemblea organizzata dagli studenti sul tema della sessualità, ma il consiglio d'istituto ha bloccato l'iniziativa. Secondo quanto riportato dal "Giornale di Treviglio", alcuni genitori si sarebbero lamentati lasciandosi andare a affermazioni del tipo «I ragazzi stanno formando la loro personalità e quindi potrebbero essere deviati», «Accompagno mio figlio persino a fare le vaccinazioni figuriamoci se lo lascio andare ad un incontro del genere. E' come il vaccino antinfluenzale: è più dannoso che utile» o anche «E' propaganda: gli omosessuali non possono parlare di omosessualità».
Fatto sta che l'iniziativa è stata bloccata nonostante le proteste degli studenti e di quasi tutti i professori. Anche il preside della scuola ha sottolineato l'estrema gravità di alcune dichiarazioni omofoniche esternate dai genitori dei suoi ragazzi. L'incontro verrà così sostituito con un dibattito organizzato con l'Associazione genitori e amici omosessuali riservato alle sole classi quarte e quinte (inizialmente con il divieto di invitare omosessuali, poi con la "concessione" di almeno un rappresentante del mondo gay in seguito alle proteste degli studenti).


Omofobia in una discoteca di Rimini. La polizia: «Se avessi baciato una donna non ti sarebbe successo niente»

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Il fatto risale allo scorso 13 marzo. Era sabato notte ed un ragazzo 26enne marocchino residente in Italia si era recato presso la discoteca Mon Amour di Rimini. Secondo la ricostruzione, il giovane si sarebbe scambiato un bacio con il proprio compagno mentre ballavano, venendo poi avvicinato da un addetto alla sicurezza che lo ha invitato a seguirlo all'esterno del locale. Una volta usciti, l'uomo ha iniziato ad insultarlo con frasi del tipo «Recchione di merda» e «Non farti più vedere perché se no ti faccio male» poi, dopo l'arrivo di un collega, i due hanno iniziato a colpito ripetutamente alla testa, al torace e alla mano, provocandogli anche un lieve trauma cranico. Solo l'intervento di un terzo collega ha finalmente posto fine all'aggressione.
La coppia gay, impaurita dall'accaduto, ha atteso qualche giorno prima di denunciare il fatto alle forze dell'ordine: poi venerdì scorso si sono fatti coraggio e si sono recati in Questura. Peccato, però, che l'accoglienza ricevuta pare non sia stata delle migliori: l'Arcigay denuncia come l'agente di polizia avrebbe detto alla vittima che se avesse baciato una donna non gli sarebbe successo niente, perdippiù rifiutandosi di scrivere nel rapporto di come la causa dell'aggressione sia stato un bacio tra due uomini, così come si è rifiutato di utilizzare nella denuncia il termine "compagno" riferito al fidanzato, preferendo l'uso della parola "amico".
Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay, ha commentato: «L’omofobia si annida in ogni spazio sociale. Alla base della cieca violenza in discoteca e del volgare rifiuto della polizia di definire un amore col proprio nome, ci sono la stessa ignoranza e lo stesso pregiudizio nel conoscere l'altro e nel rispettare la dignità di ogni cittadino. Questo grave episodio ci dimostra come non sia più rimandabile l'estensione della Legge Mancino per i reati d'odio anche ai casi che si basano sulla discriminazione per orientamento sessuale e identità di genere».


Joshua Jackson

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In molti si ricorderanno di lui per il telefilm "Dawson's Creek", altri per la nuova serie "Fringe" in onda in questi giorni su Italia 1: stiamo parlando dell'attore canadese Joshua Jackson.
Nato l'11 giugno 1978 a Vancouver, esordisce sul grande schermo già nel 1980 nel film "Changeling" di Peter Medak e nel 1985 appare in qualche episodio del telefilm "MacGyver". Nel 1989, all'età di nove anni, torna sul grande schermo nel film "La mosca 2" di Chris Wallace. Nel 1991 è la volta di "Crooked Hearts", nl 1997 di "Scream 2" e nel 1998 di "L'allievo".
Il successo arriva nel 1998, quando viene scelto per il ruolo di Pacey Witter nella fortunata serie televisiva "Dawson's Creek". In totale prenderà parte a 102 episodi girati nell'arco di cinque anni.
Negli anni successivi torna sul grande schermo con "Urban Legend" (1998) di Jamie Blanks, "Cruel Intentions – Prima regola: non innamorarsi" (1999) di Roger Kumble (dove interpreta gay), "Gossip" (1999) di Davis Guggenheim, "The Skulls – I teschi" (2000) di Rob Cohen, "Cursed – Il maleficio" (2004) di Wes Cravene, "Vengo a prenderti" (2005) di Brad Mirman e "Bobby" (2006) di Emilio Estevez.
A cinque anni dalla conclusione di "Dawson's Creek", Joshua decide di far ritorno sul piccolo schermo nei panni di Peter Bishop nella serie televisiva "Fringe" creata da J.J. Abrams.

Immagini: [1] [2] [3]


Licenziato per aver proposto sesso gay in uniforme

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La vicenda ha avuto inizio nel lontano 2004, quando un poliziotto di Roma ha sporto denuncia per un'aggressione subita da due ragazzi che aveva invitato a casa sua. Durante le indagini, però, i suoi colleghi hanno trovato sul suo computer le tracce di alcune chattate su siti di incontri gay, dove l'uomo si diceva disponibile ad indossare l'uniforme durante gli incontri di sesso.
Quel ritrovamento ha fatto completamente invertire la direzione delle indagini e e la vittima dell'aggressione è diventato l'accusato: la polizia ha aperto un procedimento disciplinare nei suoi confronti per aver violato l'onore della divisa ed essere venuto meno ai doveri del corpo di appartenenza. Come se ciò non bastasse, l'uomo è stato contemporanemante accusato di aver simulato l'aggressione che secondo il parere dei suoi superiori sarebbe stata scatenata da un gioco erotico finito male (accusa, quest'ultima, dalla quale il poliziotto è stato assolto in primo e secondo grado).
L'uomo è stato così destituito da tutti i suoi incarichi mentre i suoi avvocati hanno fatto ricorso al Tar sostenendo una "disparità di trattamento, ingiustizia manifesta, sproporzionalità tra infrazione e sanzione". A sei anni dai fatti, il Consiglio di Stato ha pronunciato l'ultima parola sulla questione, anche se probabilmente in molti si sarebbero aspettati una decisione molto diversa: la corte, infatti, sostiene di aver ravvisato da parte del poliziotto "un grave comportamento contrastante con i doveri assunti con il giuramento". Secondo la sentenza, infatti, il fatto di essere rimasto coinvolto in quella vicenda è "in contrasto con i doveri di lealtà e correttezza assunti con il giuramento".
Ad oggi gli aggressori dell'ormai ex-poliziotto non sono stati individuati.

Via Gay.it


Un anno di carcere e mille frustate per un video gay pubblicato su Internet

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Arabia saudita. Un 27enne di cui non è stato reso il nome è stato condannato a dodici mesi di carcere e mille frustate con l'accusa di "personificazione di un ufficiale di polizia", "offesa alla sicurezza generale" ed "omosessualità".
Il tutto ha avuto inizio con un video di due minuti e mezzo pubblicato su Internet: il ragazzo era stato ripreso mentre vestito da poliziotto fingeva di chiedere i documenti al cameraman. I documenti erano risultati scaduti, motivo per cui il finto poliziotto si faceva capire pronto a farsi corrompere in cambio di attenzioni atteggiamenti fisiche. Il tutto si chiudeva con i due che ballavano sulle note che uscivano dall'autoradio della macchina.
In altre parole una scenetta forse non destinata alla notte degli Oscar, ma neppure particolarmente scabrosa, ma evidentemente le autorità saudite l'hanno pensata in altro modo.
A quanto pare non è la prima volta che il giovane ha dovuto fare i conti con le autorità per il suo orientamento sessuale: già arrestato una prima volta per omosessualità, se l'era "cavata" con l'assegnazione di un counseling ed un capitolo del Corano da imparare a memoria.


Alberto Quintero

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Alberto Quintero nasce il 13 marzo 1983 a Caracas, in Venezuela. Entrato a far parte della boy band musicale "Boom" in qualità di cantante, nel 2006 si aggiudica il titolo di Mister Universo México.
Quel titolo gli permette di apparire su numerose riviste di fitness venezuelane e apre le porte per poter entrare a far parte del cast di numerosi episodi della telenovela "Decisiones" trasmessa da Telemundo. Non passa molto tempo prima che possa esibirsi nuovamente in qualità di attore nelle telenovela "Valeria" e "Salvador de Mujeres".
Alberto è diventato anche un attore teatrale, prendendo parte a numerose produzioni anche nei ruoli di compositore, arrangiatore e direttore.

Immagini: [1] [2] [3] [4]


Aldo Busi escluso da tutte le trasmissioni Rai

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Durante la scorsa puntata de "L'isola dei famosi" Aldo Busi ha annunciato il suo ritiro dal reality, attaccando un po' tutti e tutto come da suo stile. Fra le sue affermazioni anche alcune parole rivolte a Benedetto XIV: «Se anche il Papa si scaglia contro gli omosessuali, forse è quello che ormai è risaputo... l'omofobo è un omosessuale represso».
Le affermazioni riguardanti il pontefice non sono piaciute per nulla a Viale Mazzini, tant'è che Massimo Liofredi (direttore di RaiDue) e Mauro Masi (direttore generale della Rai) hanno dichiarato di aver ravvisato gravi violazioni delle regole e delle disposizioni contrattuali nel suo comportamento. Proprio per questo Busi verrà escluso dalla partecipazione alle prossime puntate de "L'isola dei famosi" e dalle altre trasmissioni Rai.
Simona ventura, conduttrice del programma, all'indomani degli eventi ha dichiarato: «Mi rendo conto che le parole di Aldo Busi dette ieri sera durante la trasmissione possano essere parse fuori luogo e offensive per una parte del nostro pubblico e averne colpito la sensibilità. Detto questo, mi auguro vivamente che la Rai ci ripensi e che si possa arrivare ad un accordo per avere con Busi stesso un confronto in un clima più sereno. La censura non è certo il mezzo migliore per chiarire dubbi o sciogliere eventuali questioni».

Video: [1]


GB: Sempre più universitari disposti a fare pornografia e marchette per pagarsi gli studi

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Il numero di studenti universitari britannici che conoscono qualcuno che abbia lavorato nella pornografia per pagarsi gli studi è cresciuto dal 3 al 25% negli ultimi dieci anni. E' quanto emerge da uno studio del professor Ron Roberts dell'Università di Kingston a Londra.
Secondo i dati raccolti, il 16% degli studenti ha preso in considerazione l'ipotesi di lavorare nel campo della pornografia per pagarsi gli studi, con un 11% che si dice pronta a prendere in considerazione anche il lavoro di escort.
Anche se il campione preso in esame è concentrato presso un'unica struttura universitaria, il professore afferma che si tratta di una tendenza ormai diffusa su tutto il territorio nazionale. I motivi di queste scelte sarebbero l'aumento delle tasse universitarie e la proliferazione di locali notturni: il rapporto odierno con il sesso fa sì che molti studenti vedano l'industria del sesso come qualcosa di comune ed un metodo per guadagnare tanto e in poco tempo.
Il sindacato degli studenti dell'università si è dichiarato molto preoccupato dei dati emersi dalla statistica condotta da Roberts.


Canada: i diritti dei gay scompaiono nelle guide del ministro

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Non parlare dei diritti dei gay nelle nuove guide distribuite agli immigrati che chiedono la cittadinanza canadese. E' questa la decisione presa dal ministro federale dell'immigrazione e del multiculturalismo canadese, Jason Kenny.
La guida in questione è un'opera intitolata "Scoprire il Canada: Diritti e responsabilità Legati alla cittadinanza" che tratta di cultura, economia e vita sociale del Paese e che viene fatta studiare ai circa 170mila immigrati che ogni anno chiedono la cittadinanza nel Paese.
Nella sua versione definitiva, il ministro (di corrente conservatrice) ha deciso di togliere i capitoli che parlavano della riabilitazione dell'omosessualità avvenuta in Canada nel 1969 (sotto il governo liberale di Pierre Elliott Trudeau) e sulla legalizzazione dei matrimoni gay avvenuta nel 2005 (con il voto contrario di Kenny). Sono stati cancellati dalla guida anche i riferimenti alle norme espresse dalla Carta dei diritti che protegge i Canadesi contro le discriminazioni fondate sulla base dell'orientamento sessuale.
La conferma della sua responsabilità in queste "sparizioni" è stata confermata dallo stesso Jason Kenny. Inutile dire che forse in ministro dovrebbe provare a leggere e rispettare le norme riguardanti i diritti dei suoi connazionali omosessuali anziché cancellarle e far finta che non siano mai esistite...


E' reato dare del gay con intento denigratorio. Lo ha sentenziato la Cassazione

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Dare del gay a qualcuno con intento denigratorio è reato. E' quanto ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza numero 10.248.
L'occasione è stato un procedimento a carico di un settantunenne (Dante S.) che aveva offeso un suo conoscente (Luciano T.) attraverso una lettera nella quale parlava della presunta omosessualità del destinatario illustrando circostanze come il fare vacanze con persone dello stesso sesso o all'essere stato allontanato da un centro estivo di vacanze per ragazzini.
I riferimenti alle preferenze sessuali erano accompagnati nella missiva anche dall'accusa di aver sottratto dei documenti da alcuni uffici pubblici e di aver favorito in un concorso sua nipote dell'imputato. Tanto era bastato per far condannare Dante S. per ingiurie nei primi due gradi di giudizio.
La condanna è confermata ieri anche dalla Cassazione che però ha parlato espressamente anche della gravità delle accuse di pedofilia e delle affermazioni riguardanti la presunta omosessualità dell'uomo espresse con un chiaro intento denigratorio.


Arcigay Genova apre lo sportello legale

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Il 18 marzo prossimo a Genova aprirà i battenti uno sportello legale rivolto a lesbiche, gay, bisessuali e transgender, che fornirà il supporto volontario di alcuni legali per la lotta alle discriminazioni e la tutela delle coppie lesbiche e gay e dei loro diritti. Lo sportello sarà aperto tutti i giovedì dalle ore 13 alle ore 16 in Vico Mezzagalera 3.
«L'avvocatura è una professione anzitutto sociale, baluardo fondamentale dei diritti fondamentali del cittadino, primo fra tutti quello dell'articolo 3 della Costituzione, quello dell'eguaglianza -dichiara Damiano Fiorato, responsabile dei legali dello Sportello Arcigay- Oggi il cittadino lgbt, in Italia, più che altrove, sente il bisogno di avere punti di riferimento per la tutela dei propri diritti di cittadinanza. I legali dello Sportello giuridico di Arcigay, da oggi anche a Genova, con la loro presenza e il loro servizio di volontariato intendono rispondere a questa domanda».


Una lesbica tra i personaggi di "Ris Roma"

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Da giovedì prossimo andrà in onda su Canale 5 la nuova stagione di "Ris, delitti imperfetti". Presumibilmente sullo stile di C.S.I., anche la fiction nostrana ha deciso di cambiare location e personaggi: in seguito allo scioglimento della squadra di Parma, dovuto alla promozione a Maggiore di Venturi, Daniele Ghirelli si trasferisce a Roma per unirsi a un nuovo raggruppamento di indagini scientifiche (da qui il nome di "Ris Roma" della nuova stagione). Al suo fianco ci sarà Flavia Ayroldi (interpretata da Jun Ichikawa): un carabiniere donna, lesbica ed entomologa (ossia studiosa di insetti). Caratteristica, quest'ultima, che agli appassionati di C.S.I. non mancherà di far venire in mente il personaggio di Gil Grissom, il criminologo di Las Vegas protagonista della serie statunitense ed anch'esso appassionato di insetti.
In un'intervista rilasciata alla Stampa l'attrice ha dichiarato: «L'anno scorso, quando il mio personaggio ha debuttato nei Ris, ho avuto paura che gli spettatori italiani non la prendessero affatto bene: mai visto fino ad allora una giapponese in una fiction, per giunta nel ruolo di un carabiniere. Per questo sono ancora più felice oggi, la mia riconferma vale come aver superato un secondo provino».


La campagna pubblicitaria di Calvin Klein X

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Si chiama "X" ed è la nuova collezione di intimo maschile della Calvin Klein. Per la sua pubblicità, gli autori hanno pensato di giocare con la malizia e con la sessualità: giovani ed aitanti modelli dicono frasi del tipo: «Vuoi vedere il mio...» con l'ultima parola della frase coperta da un un beep e da una X (logo della collezione) sul labiale.
Facendo un giro su Internet, sono in molti a non trovare particolarmente entusiasmante lo spot, forse un po' scontato e troppo ammiccante davanti alla poca sensualità della situazione. Diversi, invece, i parerei espresso riguardo ai quattro modelli dello spot, la cui bellezza fisica è difficilmente contestabile (anche se -com'è ovvio- i gusti son gusti). I loro nomi sono Kellan Lutz, Mehcad Brooksm, Fernando Verdascoe e Hidetoshi Nakata

Clicca qui per guardare lo spot.


Adam Senn

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Adam Senn nasce a Parigi il 10 aprile 1984. Cresce a Bridge City, una piccola cittadina nel sud-est del Texas (Stati Uniti). Si trasferisce a Sugarland dove coltiva la sua passione per il baseball e golf. In un albergo viene notato da un agente che lo ingaggerà nella la sua agenzia di modelli non appena conclusa la scuola superiore.
Adam si trasferisce così a New York dove posa per la campagna pubblicitaria della collezione primavera-estate di Gucci. A solo una settimana di distanza da quel servizio fotografico, Adam viene scelto da Valentino per sfilare a Milano.
Seguono numerosi altri lavori per marchi importanti come Pinko, Gap, Bongo Jeans e Dolce & Gabanna.
La popolarità acquisita gli hanno permesso anche di partecipare ad alcuni reality show di MTV come "The Hills" e "The City.

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Mine vaganti, il nuovo fim di Ferzan Ozpetek

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E' uscito nei cinema lo scorso 12 marzo il nuovo film di Ferzan Ozpetek. Si tratta di "Mine vaganti", una commedia interpretata da Riccardo Scamarcio, Nicole Grimaudo, Alessandro Preziosi, Ennio Fantastichini, Lunetta Savino, Elena Sofia Ricci, Ilaria Occhini, Bianca Nappi, Massimiliano Gallo e Carolina Crescentini.
E' la storia di Tommaso, rampollo di una famiglia alto-borghese del Salento, che dopo essersi trasferito per studiare a Roma, fa il suo ritorno a casa con l'intenzione di dichiarare la propria omosessualità ai familiari.
Proprio in occasione della cena in cui il ragazzo vorrebbe affrontare l'argomento, però, viene anticipato dal fratello maggiore Antonio che si dichiara omosessuale e, per questo, viene buttato fuori casa e dalla direzione dell'azienda di famiglia. Tommaso decide così di non affrontare il padre e di dissimulare per il momento le proprie preferenze sessuali...
Lo stile del film è un po' diverso da quello classico di Ozpetek con una trama avvolta da un tono tragicomico, ricca di ironia sui personaggi e sulle situazioni. Un film, dunque, che pur affrontando temi importanti come la famiglia e il coming out, offre anche la possibilità di ridere.

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Milano: episodio di omofobia all'Università Statale

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Milano, polo di Biologia dell'Università Statale. Un 19enne stava appendendo alcuni volantini per promuovere un cineforum gay, quando è stato aggredito verbalmente da un compagno che ha iniziato a gridare: «Attaccane un altro e ti ammazzo di botte. Per voi malati qui non c'è posto».
Il fatto è avvenuto all'ora di pranzo, davanti a numerosi testimoni. Immediate le razioni di sdegno e di solidarietà verso il giovane da parte di molti studenti ed insegnanti. L'accaduto è anche stato riportato al comitato Pari opportunità dell'università, che martedì prossimo ne discuterà presso il Senato accademico. Non si tratta, infatti, di un caso isolato: gli episodi di omofobia stanno crescendo come dimostrano anche i numerosi casi in cui volantini siano stati strappati dalle bacheche o le riunioni del collettivo gay siano state disturbate da insulti.
Il comitato intendere chiedere al Senato accademico l'individuazione dei responsabili e provvedimenti disciplinari severi nei loro confronti.
Dal canto suo la Statale di Milano è sempre stata aperta verso la comunità gay e lesbica: il collettivo gay riunisce circa 220 studenti ed organizza iniziative in parte finanziate dalla stessa università, inoltre dallo scorso anno l'ateneo permette il cambiamento del nome riportato sul libretto nel caso in cui uno studente abbia deciso di cambiare sesso.

Update 17/03/10: Dopo aver ascoltato il resoconto dell'accaduto, il Rettore dell'Università ha deciso di attivare sul caso l'ufficio legale. Verranno così inviati in loco alcuni incaricati con il compito di studiare il caso e prendere i relativi provvedimenti. Il regolamento disciplinare della Statale prevede come massime punizioni la sospensione dagli studi fino a un anno o l'espulsione.


Roy Fares e Jani Kokki per Timoteo

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Timoteo, una marca di intimo maschile e di costumi da bagno, ha scelto i modelli Roy Fares e Jani Kokki per la sua nuova campagna pubblicitaria.
Gli scatti, realizzati dal fotografo Allen Zaki, sono ambientati in uno spogliatoio ed immortalano i due modelli nel procinto di cambiarsi (anche se viene un po' da chiedersi quante persone si cambino in quelle pose quando vanno in palestra).
Il direttore creativo della campagna è Timoteo Ocampo, un designer americano laureatosi in arte presso l'università di Los Angeles. La sua carriera lavorativa ha avuto inizio presso la XOXO Knit sportswear ma, dopo aver disegnato per anni capi di intimo femminile, nel 2001 decise di aprire un proprio negozio a West Hollywood. Qui inizio a disegnare la propria collezione di capi come magliette, camicie ed accessori. Nel 2006 aggiunge aggiunse l'intimo e i costumi da bagno alla sua collezione.

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I filtri di Bing su sesso ed omosessualità nei paesi arabi

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Bing, il motore di ricerca di Microsoft che ha sostituito i vecchi MSN Search e Live Search, è finito sotto accusa dopo la pubblicazione di un report da parte dell'Open Net Initiative (ONI). Lo studio ha evidenziato come il motore di ricerca proponga risultati "anomali" nei Pesi di lingua araba quando vengono effettuate delle ricerche legate alla sessualità o all'omosessualità.
Cercando parole come "homo", "sex", "penis" (ma non "vagina") e via discorrendo, viene visualizzato il messaggio "Il suo paese o la sua regione richiede una politica restrittiva di Bing SafeSearch che filtra i risultati che potrebbero contenere materiale per adulti". A tal proposito va segnalato che nei Paesi arabi Bing non prevede un settaggio per azionare o disattivare i filtri di SafeSearch, così come non esiste il menu per selezionare la regione geografica di appartenenza.
Nel caso di parole legate all'omosessualità (come "gay", "lesbian", "homosexual" e "queer") il filtro viene invece applicato solo sulle immagini ma non sulle pagine web.
La lista di parole filstrate è stata gestita in maniera bilingue, ossia bloccando sia i termini in lingua inglese che in arabo.


Jonas Sulzbach è Mister Brasil Mundo 2010

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Si chiama Jonas Sulzbach, ha 23 anni ed è il vincitore di Mister Brasil Mundo 2010. La sua partecipazione è stata quasi fortuita: solo all'ultimo momento, infatti, è stato invitato a prendere parte alla manifestazione in rappresentanza dell'isola di Lobos (sulla costa del Rio Grande do Sul). Ora, conquistato il titolo, si deve già preparare per l'elezione di Mister World, che si terrà il 27 marzo prossimo in Corea del Sud, al quale è stato automaticamente candidato in virtù della sua vittoria.
Single, vive a San paolo (Brasile) dall'età di 17 anni. Prima di trovare un lavoro in banca, ha fatto l'animatore nei bar ed ha postato per campagne pubblicitarie e riviste per mantenere sé e sua madre.
Accanto al premio principale, Jonas si è aggiudicato anche il titolo di Mr. Simpatia e di Mr. Sorriso.

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Rishi Idnani

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Rishi Idnani nasce il 18 febbraio 1988. E' un modello statunitense di origini indiane. Nato e cresciuto a New York, ha giocato a calcio e basket durante il liceo. Attualmente sta studiando per laurearsi in Accelerated Management Law e, proprio per questo, nel periodo di apertura delle scuole si trasferisce ad Albany, un paese nelle vicinanze di New York.
La sua carriera da modello ha inizio dopo essere stato scoperto dalla On Display Men che gli propone immediatamente i primi servizi nel settore del fitness e della pubblicità.
Per tenersi in forma pratica molti sport ma non è un gran patito della palestra, dove si reca per tre o quattro ore a settimana. A suo dire, i risultati sul suo fisico sono dovuti al 90% alla sua dieta ricca di carboidrati e proteine e pressoché priva di grassi.

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Ivan Pillud nudo in webcam

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Internet nasconde spesso delle insidie. Per i personaggi famosi, una di queste è anche il rischio di compromettere la propria privacy, ancor più se non si conosce l'interlocutore che può esserci dall'altra parte.
L'ultimo personaggio caduto nella trappola della troppa fiducia concessa ad una sconosciuta è il calciatore spagnolo Ivan Pillud. Il 23enne (24 fra un mese) è alto 178 cm per 76 chili di peso e gioca come difensore del'Espanyol con la maglia numero 5.
Ivan ha pensato bene di mostrarsi in webcam completamente nudo e in evidente stato di eccitazione. Peccato, però, che dall'altra parte ci fosse una persona che non si è accontentata dello spettacolo ma che ha pensato bene di pubblicarlo e condividerlo su Internet. In altre parole, uno svantaggio dell'essere famosi e del fidarsi troppo di chi non si conosce (sperando che non sia stato un conoscente a tirargli questo tiro mancino come capitato al altri personaggi celebri in passato).

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Sean Hayes fa coming out

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Sean Hayes è un attore statunitense, noto al grande pubblico per aver interpretato il il ruolo di Jack McFarland nella sit-com "Will & Grace".
Grazie anche al suo ruolo in quel telefilm, in molti hanno sempre sospettato la sua omosessualità anche se lui non l'aveva mai confermata. Ora, ad undici anni di distanza dal suo debutto sul piccolo schermo, ha ammesso per la prima volta di essere gay. L'occasione è stata un'intervista rilasciata alla rivista "The Advocate" dove il 39enne ha dichiarato «Yep, I'm gay» seppur senza entrare troppo nei dettagli della vita privata.
Nei confronti di chi lo ha criticato per non aver reso pubblico il suo orientamento sessuale per anni, Sean ha risposto che il suo lavoro nella serie ha contribuito enormemente al successo del movimento gay in America e che abbia partecipato o meno ad una parata fa poca differenza. Secondo lui, infatti, ciò che una persona fa per molti non è mai abbastanza.

Il suo debutto nel mondo dello spettacolo avviene nel 1998 nel film indipendente "Billy's Hollywood Screen Kiss" e nello stesso anno ottiene la parte di Jack McFarland nella sit-com "Will & Grace". Nel 2001 partecipa come guest star ad un episodio di "Scrubs - Medici ai primi ferri" ed impersona Jerry Lewis in un film per la televisione. Nel 2003 recita nel film "Schegge di April" mentre l'anno successivo è la volta di "Appuntamento da sogno!". Nel 2007 è al fianco di Morgan Freeman e Jack Nicholson in "Non è mai troppo tardi".


Matrimonio gay: il 23 si ponuncerà la Corte Costituzionale

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Il 23 marzo prossimo i quindici giudici della Corte Costituzionale dovranno pronunciarsi su un tema che sta a cuore a molti gay e lesbiche: l'eventuale illegittimità, sulla base dei diritti umani e civili riconosciuti dalla costituzione italiana, del divieto di celebrare matrimoni fra persone dello stesso sesso.
Sotto esame sono alcuni articoli del Codice Civile (per l'esattezza gli articoli 93, 96, 98, 107, 108, 143, 143-bis e 156-bis) che nei loro riferimenti alla famiglia parlano genericamente di "marito" e "moglie", discriminano le coppie di persone dello stesso sesso. Allo stesso tempo la legge non prevede una definizione legale di matrimonio, né un divieto esplicito al matrimonio fra persone dello stesso sesso o l'indicazione che gli sposi debbano avere sesso diverso.
Al contempo, la carta costituzionale contiene molti principi che parrebbero garantire il diritto al matrimonio al di là del sesso: l'articolo 2 prevede la tutela della dignità di ognuno, l'articolo 3 il principio imperativo di uguaglianza e l'articolo 117 impone il rispetto delle disposizioni della Carta di Nizza. Quest'ultima, insieme alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e alla Carta Europea dei Diritti dell’Uomo, ribadisce il diritto a sposarsi di ciascuno.


Dal 9 marzo torna "Victor Victoria"

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Indiscutibilmente gay-friendly e da molti considerata una vera e propria icona, torna in onda da domani sera Victoria Cabello con il suo "Victor Victoria", il late-night show trasmesso da La7 a partire dal 2009 (anche se il programma riprende in parte il format di "Very Victoria", il talk show da lei condotto andato in onda su MTV dal 2005 al 2008).
Le puntate della nuova serie già promettono di far parlare di sé. Domani, infatti, fra un'intervista e l'altra andranno in onda anche alcuni spezzoni che mostreranno un Marco Travaglio del tutto inedito che davanti alle telecamera sfoglierà riviste, mangerà, giocherà a scacchi rimanendo, però, rigorosamente in silenzio. Il giornalista, infatti, si trova attualmente "disoccupato" dopo la decisione del Consiglio di amministrazione della Rai di sospendere programmi come Anno Zero e Ballarò durante le campagne elettorali.
Gli ospiti delle prima puntata saranno Luciana Littizetto, ora al cinema con il film "Genitori&figli: agitare bene prima dell'uso" e Alessandro Prezioni, interprete del film a tematica gay "Mine vaganti" di Ferzan Özpetek.

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Andrew Stetson

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Andrew Stetson nasce a Oakville (canada) il 24 agosto 1979. All'età di 19 anni inizia a lavorare come carpenterie. Viene, però, notato dall'agenzia di moda NAM Agency, che nota la sua bellezza fisica e gli propone di intraprendere la carriera di modello.
Dopo un anno di lavoro fra gli Stati Uniti e l'Europa, prende una pausa lavorativa dichiarando di sentire la mancanza del suo vecchio lavoro. Nel 2000, però, un suo amico riesce a convincerlo a tornare sulle passerelle. Inizia così a lavorare per marchi importanti come Armani, Chanel, Dolce & Gabbana, Zara, Calvin Klein, Levi's, Bloomingdale's, Meltin' Pot ed H&M.
Andrew, però, torna spesso a parlare della sua celta ed ha dichiarato: «Sto per lo più lavorando come modello ma, per essere sincero, vorrei tornare a fare il carpenterie. Mi piace far il carpenterie. [...] Mi aiuta a rimanere bilanciato e con i piedi per terra. Ci sono molti modelli che non altro un altro lavoro sul quale poter ripiegare».
Nell'agosto del 2006 ha firmato un contratto triennale come testimonial del profumo "Euphoria" di Calvin Klein.

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Anche Città del Messico legalizza i matrimoni gay

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I matrimoni fra persone dello stesso sesso sono ormai realtà anche a Città del Messico. Da giovedì scorso, i gay potranno sposarsi e accedere alle richieste di adozione. Città de Messico diventa così uno delle prime città dell'America latina ad aver legalizzato questo tipo di unioni
Al momento, però, la legge è in vigore solo nella capitale e non in tutta la federazione. Nell'America Latina solo l'Uruguay ha legalizzato le unioni civili fra persone dello stesso sesso a livello nazionale.
Gli attivisti gay locali denunciano anche che, nonostante le leggi permissive, l'omofobia è un fenomeno molto diffuso sul territorio e violenze e discriminazioni sono purtroppo all'ordine del giorno, impedendo a molte coppie gay di poter vivere tranquillamente alla luce del sole la loro relazione.


Vaticano e scandali sessuali

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Per il Vaticano non è certo un periodo facile. Dopo il caso di Angelo Balducci e dei prostituti gay è la volta di accuse ancor più gravi legate alla scottante inchiesta tedesca sui preti pedofili.
Gerhard Ludwig Müller, vescovo di Ratisbona, in una lettera pubblica ha ammesso di essere venuto a conoscenza di almeno un caso di abuso di un minore avvenuto all'inizio degli anni sessanta nell'ambiente del coro di ragazzi della città, il "Regensburger Domspatzen" ("passeri del duomo").
Ai tempi la stampa tedesca parlò di indizi concreti di abusi da parte dell'allora direttore del coro, oggi deceduto. La diocesi, però, oggi chiede a chiunque fosse stato vittima di eventuali altri abusi di farsi avanti e di denunciare l'accaduto. Sebbene non si abbia ancora alcuna notizia di nuove segnalazioni, il portavoce della diocesi di Ratisbona ha parlato di "sospetti concreti" nei confronti di due religiosi: il predecessore di Georg alla direzione del coro e il direttore musicale della diocesi dal 1964 al 1969. Entrambi, allontanati rispettivamente nel 1958 e nel 1971 e successivamente coinvolti in casi di violenze (sessuali e non) nei confronti di studenti, sono deceduti.
A far subito rimbalzare la notizia sulla stampa internazionale è anche il fatto che dal 1964 al 1993 il coro è stato diretto dal Georg Ratzinger, il fratello di Papa Benedetto XVI. Il religioso però, ha immediatamente dichiarato di non essere mai stato a conoscenza dei fatti denunciati.


Lettera aperta al Governo

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Caro Governo,
voglio ringraziarti perché oggi mi hai insegnato qualcosa di nuovo: le leggi non vanno rispettate, ma interpretate.
La Polverini e Formigoni non hanno le carte in regola per essere eleggibili? Bastano 35 minuti per buttar giù un decreto interpretativo e farlo firmare Presidente prima che vada a nanna. Chissà, magari lunedì anch'io in mezz'ora riuscirò a convincere l'ufficio del personale ad interpretare le norme fiscali e a ridurmi le trattenute in busta paga. Figuratevi che fino ad oggi ho ingenuamente applicato le norme alla lettera, pagando le tasse nei tempi stabiliti, facendo tutte le pratiche he mi venivano richieste e non ho neppure avuto abbastanza creatività per portare all'estero i miei risparmi e poterli scudare e riportarmeli a casa con un enorme risparmio sulle trattanute. Colpa mia, scusate.
E pensare che per un attimo ho dubitato ed ho creduto che il pasticcio delle liste fosse un reale problema. Probabilmente non ve ne siete potuti occupare prima solo perché impegnati ad inventare un modo creativo per aggirare l'articolo 18 (che prevede il licenziamento dei dipendenti solo per giusta causa). D'altra parte se non aveste approvato quella norma mentre l'attenzione dell'opinione pubblica era rivolta ai casini delle liste elettorali, avreste rischiato che si ripetesse quanto avvenuto diciotto anni fa con tre milioni di persone scese in piazza a difesa dell'articolo 18.
Se per voi non è troppo disturbo, potreste domarmi un po' della vostra creatività per alcuni temi che mi stanno a cuore? Magari trovando un modo per salvare il posto di lavoro al mio amico che ha l'azienda in crisi o magari per garantire che il mio compagno possa assistermi in ospedale se dovesse succedermi qualcosa? Già, perché forse non lo sapete, ma noi poco creativi abbiamo ancora di questi problemi. Il nostro sedere non è ancorato alla poltrona così fermamente come il vostro (gira, rigira una poltrona libera la trovate sempre) e noi non abbiamo neppure i Pacs che da anni sono una realtà per voi parlamentari (con tanto di usufrutto della cassa mutua, trasmissione della pensione di reversibilità e diritto all'adozione di minori). D'altra parte 35 minuti per interpretare l'idea di matrimonio o di mobilità magari li riuscirete a trovare...
Ringrazio anticipatamente e porgo i miei più servili saluti.


Arriva l'intimo maschile di Hello Kitty

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Il fatto che il merchandising che circonda Hello Kitty sia uno dei più proficui dei nostri giorni è sotto gli occhi di tutti. Esistono caramelle, dolciumi, borsette, oggetti per la casa e magliette griffate con l'immagine della gattina dal fiocco rosso sull'orecchio sinistro.
In questi giorni, però, è uscito sul mercato un nuovo prodotto che pochi si sarebbero aspettati di vedere: un'intera collezione di intimo maschile per adulti griffata Hello Kitty. La notizia sta facendo il giro del mondo e le opinioni che si possono leggere sono le più divergenti: c'è chi le trova carine e c'è chi si dice ansioso di poterle vedere addosso al proprio partner per poterlo fotografare e ricattare a vita.
Il personaggio, commercializzata sin dagli anni settanta, ha collezionato nel corso del tempo simpatie ed antipatie. C'è chi l'adora e chi vorrebbe non vedere mai più il suo musino... viene da chiedersi, però, se l'appoggio al personaggio verrà dato anche nel caso in cui si potrebbe correre il rischio di vederlo durante i momenti di intimità con il proprio partner...

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I Love you Phillip Morris: nel trailer italiano scompare la storia gay

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E' in arrivo in Italia il film "I Love you Phillip Morris", interpretato da Jim Carrey ed Ewan McGregor. Il titolo scelto per il nostro Paese, "Colpo di fulmine - Il mago della truffa", aveva già suscitato qualche perplessità per l'eliminazione del riferimento diretto alla storia gay intorno alla quale ruota l'intera vicenda. Ma se il titolo non è piaciuto ad alcuni, il trailer italiano probabilmente piacerà ad ancora meno persone.
Ma andiamo con ordine. Il film narra la storia di vera di Steven Russell (Jim Carrey), un padre di famiglia specializzato in truffe che, dopo essere stato arrestato, si innamora di Phillip Morris (Ewan McGregor), il suo compagno di cella. Dopo la scarcerazione di quest'ultimo, Stven inizierà a cercare modi più fantasiosi per riuscire evadere e poterlo raggiungere.
Una storia che si capisce molto bene dal trailer realizzato negli Stati Uniti ma che neppure si intuisce da quello italiano. Anzi, il montaggio pare quasi suggerire che Steven si finga gay per denaro (la dichiarazione «Sono gay» segue immediatamente la frase della voce narrante «E per i soldi è pronto a tutto...»). e se questo non bastasse, alcune sequenze paiono avvalorare alcuni stereotipo come, come il fatto che i gay siano tutti effeminati o che amino travestirsi da donna.
Ancor più imbarazzante è il fatto che prendendo i due trailer e mettendoli a confronto, il montaggio rimane identico solo fino al punto in cui quello statunitense inizia a parlare della storia d'amore gay, mentre quello italiano preferisce concentrarsi sulle truffe e sulla bella vita condotta dal protagonista.

Via Queerblog - Video: [1] [2]


Celebrato il primo matrimonio gay a Washington

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Jonathan Howard e Gregory Jones si sono sposati oggi a Washington, risultando la prima coppia gay ad aver beneficiato della nuova legge sui matrimoni fra persone dello stesso sesso entrata in vigore oggi nello stato della capitale statunitense.
La legge è entrata in vigore ieri, dopo il pronunciamento di due giorni fa della Corte Suprema degli Stati Uniti che aveva respinto la richiesta di sospensione avanzata da un gruppo di oppositori alle unioni omosessuali. La loro richiesta era quella di sottoporre la decisione sul tema direttamente ai cittadini attraverso un referendum, richiesta che in precedenza era già stata respinta anche dalla corte superiore cittadina e dalla corte d'appello di Washington.
Attualmente negli Stati Uniti i matrimoni fra persone dello stesso sesso sono consentite in Massachusetts, Iowa, Vermont, Connecticut e New Hampshire.


Online la nuova versione di Gayspace.it

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E' online da venerdì la nuova grafica di Gayspace.it, una community che vanta oltre 100mila utenti registrati. I servizi proposti rimangono quelli di sempre: si va dagli annunci ai blog degli utenti e dai profili personali alle ultime notizie.
Il sito propone anche aree dedicate alla comunicazione e condivisione di idee, come il forum o i gruppi tematici, e i comuni strumenti di uns social network, come la messaggistica privata o la possibilità di gestire i propri amici. Degno di nota, infine, la guida gay con l'elenco di tutti i locali lgbt divisi per regione, provincia, tipologia e giorni di apertura.

Clicca qui per visitare il sito.


Caso Balducci: nell'inchiesta entra anche la prostituzione gay

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Le indagini su Angelo Balducci, l'ex presidente del Consiglio nazionale dei lavori pubblici, stanno facendo emergere nuovi elementi. L'ultimo riguarda una nuova ipotesi di reato che riguarda lo sfruttamento della prostituzione maschile.
In base ai dati raccolti grazie ad alcune intercettazioni telefoniche, pare che l'umo organizzasse incontri gay a luci rossi avvalendosi dell'aiuto di due intermediari in grado di procurare aitanti giovani che potevano essere scelti per altezza, peso, colore e dimensioni anatomiche. I due uomini sono stati identificati come Chinedu Thomas Ehiem, 40 anni, nigeriano, residente a Roma ed indicato all'anagrafe come "religioso" e Lorenzo Renzi, 33enne veneto di Feltre.
La lista di ragazzi proposti dai due è molto lunga e variegata, si va dal cubano al tedesco e dal calciatore al ballerino della Rai. Non mancano anche alcuni extracomunitari, ai quali Baducci -dall'alto del suo ruolo istituzionale- prometteva di attivarsi con il Ministero dell'Interno per fargli ottenere un permesso di soggiorno in cambio dei loro "favori".
Il lavoro che veniva chiesto ai ragazzi viene spiegato molto chiaramente da Renzi in un'intercettazione del 6 dicembre scorso: «Te li pigli pure 2000 euro. Non rompere il cazzo!! Ti servono i soldi... metti un po' di musica, tiri fuori la [...]... ti cali il Viagra lì. E via!».
Il Vaticano, rimasto coinvolto dopo che si è scoperto che Chinedu Thiomas Ehiem è un cantore della Cappella Giulia (il coro utilizzato nelle cerimonie celebrate in San Pietro in assenza del Papa) ha immediatamente preso le distanze dichiarando che l'uomo non è un religioso né un seminarista. Il responsabile della Cappella Giulia ha immediatamente deciso di allontanarlo dal coro.


Gregory Verdoes sulla copertina di DNA

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Si chiama Gregory Verdoes, ha 22 anni ed è il modello scelto dalla rivista DNA magazine per la copertina del suo 122° numero.
Gli scatti, realizzati da Salvador Pozo, immortalano Gregory in pose sexy mentre si trova in palestra e in una sauna, mettendo in bella mostra tutta la sua bellezza scandinava.
DNA magazine è un mensile australiano dedicato ai gay. le tematiche trattate dalle riviste sono le più svariate, ma è ormai tradizione che sulle sue copertine appaiano alcuni dei modelli più belli, al punto da rendere per molti l'appuntamento con l'anteprima della sua copertina un appuntamento da non perdere.
La rivista è oggi distribuita, oltre che in Australia, anche in Paesi come il Canada, gli Stati Uniti, la Nuova Zelanda e l'Inghilterra.

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Una pratica di autoerotismo la possibile causa della morte di un conduttore della Bbc

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Kristian Digby, conduttore 32enne dell'emittente televisiva Bbc, è stato trovato morto lunedì nel suo appartamento di Newham, nell'est di Londra. Il corpo è stato trovato dal suo ex fidanzato, un poliziotto con il quale Digby aveva avuto fino a poco tempo fa una relazione.
Stando a quanto riportato dal Sun, la probabile causa della morte sarebbe l'asfissia provocata da un gioco di autoerotismo finito male. Accanto al cadavere, infatti, sarebbero stati ritrovati anche un sacchetto ed una cintura. E' attesa a breve un'autopsia da parte di Scotland Yard per determinare con certezza le cause del decesso e per verificare se il giovane avesse assunto delle sostanze stupefacenti.
Digby conduceva un programma pomeridiano dedicato al mercato immobiliare dal titolo "To Buy or Not to Buy". Dichiaratamente gay, era amato dal pubblico per la sua personalità allegra e spiritosa. Fra gli show da lui condotti anche alcuni programmi dedicati all'omosessualità (come "That Gay Show") e un programma un cui ha mostrato le varie fasi della costruzione di casa sua, la stessa in cui purtroppo è stato rinvenuto il suo corpo.


Lituania: la disinformazione è legge

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E' entrata in vigore ieri in Lituania una legge approvata dal Parlamento la scorsa estate che vieta qualsiasi tipo di informazioni positive (definita "propaganda") riguardo l'omosessualità. Qualsiasi discussione in pubblico sull'omosessualità, l'esprimere parere favorevole sui matrimoni gay o il partecipare ad un gay prode sono ora punibili per legge.
La legge si chiama "Protezione dei minori contro il dannoso effetto dell'informazione pubblica" e si basa sul timore che un'informazione "positiva" e non di condanna dell'omosessualità possa avere conseguenze negative sullo sviluppo morale dei minori. In altre parole, fintanto che le nuove generazioni sentiranno parlare male dell'omosessualità, tanto più difficilmente potranno accettarla e non vederla come qualcosa di peccaminoso e immorale. La legge era stata approvata con il parere favorevole di 67 parlamentari sui 74 presenti in aula. Qualche lieve modifica al testo è stata apportata lo scorso dicembre, dopo le proteste degli stati esteri.
Preoccupazione è stata espressa anche da Amnesty International che attraverso la voce di John Dalhuisen ha commentato: «Questa legge viola la libertà di espressione e sarà certamente discriminatoria nei confronti delle persone appartenenti alla comunità lgbt, a causa del loro orientamento sessuale o identità di genere».