Archivio: aprile 2010

Roberto Bolle nudo a teatro: arrivano le foto

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Martedì scorso Roberto Bolle si è esibito in una una rappresentazione del "Giselle" presso il Teatro San Carlo di Napoli per la coreografia di Mats Ek. Nell'ultimo atto il ballerino si è spogliato metaforicamente e fisicamente dei suoi abiti, rimanendo nudo come mamma l'ha fatto sul palco.
Inutile dire che quel suo primo nudo integrale aveva attratto l'attenzione di molti, al punto che la notizia si era diffusa rapidamente di bocca in bocca e la caccia alle fotografie della serata era partita immediatamente dopo la fine della rappresentazione.
Foto che non sono arrivate nell'immediato: per richiesta dello stesso Bolle i fotografi erano assenti dalla sala in quel momento e ai presenti era stato chiesto di non scattare foto. L'invito probabilmente non è bastato e qualcuno, probabilmente armato di videocamera o di telefonino, ha immortalato quella scena e ha pubblicato il video e le immagini sul web. Il risultato è stato un tam-tam mediatico che ha visto quegli scatti "rubati" pubblicati un po' dovunque sulla blogosfera e sui siti di informazione italiani.

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Il primo bacio gay di Bollywood

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Sta per uscire nella sale cinematografiche "Dunno Y" il primo film prodotto da Bollywood che mostra un bacio gay fra due uomini. Anche se è difficile prevedere quale sarà la reazione del pubblico indiano, il film ha già suscitato reaziuoni controverse: si va da chi grida allo scandalo a chi sostiene che la pellicola sia la risposta indiana a "Brokeback Mountains" (il film hollywoodiano uscito nel 2005).
Il film racconta la storia di un modello indiano che tenta la fortuna trasferendosi a Mumbai: qui sfida i pregiudizi e si lascia coinvolgere, quasi in clandestinità, dall'universo gay indiano. Va detto che in India l'essere gay è tutt'oggi visto come un tabù e le difficoltà per la comunità lgbt del Paese sono ancora molto forti.
Va anche detto che nel corso degli anni Bollywood ha spesso ha dimostrato un certo bigottismo, arrivando a censurare anche numerosi baci eterosessuali. Inutile dire che un bacio gay (e una locandina che mostra due ragazzi nudi che si abbracciano) è una sfida al perbenismo del cinema locale.


Arriva Fabulis, un social network gay basato sui dati di Facebook

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Si chiama Fabulis ed è un nuovo social network gay indirizzato principalmente al dating fra uomini.
La novità è nel database che "pesca" i suoi dati direttamente da Facebook: una volta entrati sul sito utilizzando il proprio account Facebook, i dati vengono trasportati sul loro sistema, provvedendo alla geo-localizzazione degli utenti e anche al mantenimento degli amici di Facebook che si sono già registrati da loro. E' possibile cercare i gay che abitano nelle vicinanze così come è possibile accedere alle schede degli eventi organizzati in zona.
La piattaforma è in lingua inglese ed dedicata agli utenti di tutto in mondo. Attualmente, però, il numero di italiani iscritti sembra abbastanza basso anche se il sito è online solo da pochi giorni e non è da escludere che il numero di compaesani iscritto crescerà in futuro.

Update 02/2011: Dopo il lancio descritto nel post, il sito ha cambiato più volte il suo format: dapprima è divenuto "Fab.com", una specie di Groupon riservato agli omosessuali, poi "Fab", un sito di offerte commerciali dedicate ai designer.


Niente baci gay a Bergamo

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L'idea era quella di organizzare una mostra fotografica in occasione della giornata mondiale contro l'omofobia: qui sarebbero state esposte alcune immagino con baci scambiati fra alcune coppie eterosessuali ed altre dello stesso sesso. La manifestazione si sarebbe dovuta chiamare "Baci Rubati" e si sarebbe dovuta tenere a Bergamo presso il quadriportico del Sentierone, uno dei luoghi più frequentati della città.
L'amministrazione, che lo scorso ottobre era apparsa entusiasta dell'idea, ha deciso di non concedere più gli spazi richiesti per motivi di decoro. Il sindaco, infatti, avrebbe dichiarato che quelle immagini sarebbero state troppo forti per bambini ed anziani e non ha nascosto una certa preoccupazione verso il rischio di "sentimenti di rifiuto" da parte di una parte della cittadinanza.
Luca Pandini di Arcigay Bergamo ha commentato: «Non capisco per quale motivo, dopo che il consiglio comunale in data 12 ottobre 2009 ha aderito con voto unanime alla quinta giornata mondiale contro l'omofobia che si celebra il 17 maggio, ora la giunta decida di non autorizzare la mostra fotografica con pannelli mobili, prevista a sfondo del flash mob nel pomeriggio del 15 maggio».


Roberto Bolle balla nudo al Teatro San Carlo di Napoli

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«Per la prima volta andrò in scena completamente nudo». E' lo stesso Roberto Bolle ad annunciarlo parlando del "Giselle" che è andato in scena ieri sera al Teatro San Carlo di Napoli. La coreografia di Mats Ek prevedeva che il ballerino, nei panni di Albercht, si spogliasse completamente al centro del palco durante l'ultimo atto a simboleggiare come tutto fosse perduto simbolicamente e realmente. Seppur per pochi minuti, è la prima volta che il ballerino si mostra in un teatro come mamma l'ha fatto.
Bolle non ha nascosto un po' di imbarazzo, dichiarando: «Un po' di imbarazzo c'è: nudi frontali non ne ho mai fatti, neanche in foto. Sarà un momento molto particolare, forte, ma non fine a se stesso. Spero che il pubblico apprezzi più l'interpretazione che la nudità».
Va infatti detto che il ballerino non è apprezzato dal pubblico solo per le sue innegabili doti artistiche, ma anche per il suo fisico: inutile quindi pensare che qualcuno non sia andato in teatro anche con una certa curiosità verso quel nudo.


Una standing ovation per la drag queen ad "Italia's got talent"

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E' stata una vera e propria standing ovation del pubblico quella ottenuta ieri sera da Emanuele Gallo, un concorrente del programma "Italia's got talent", che si è esibito nelle vesti di una drag queen.
Insegnante di atletica leggera di giorno e drag queen di notte, si è esibito in un brano in playback dedicato ai genitori e a condanna dell'omofobia, che raccontava un rapporto difficile con i genitori incapaci di accettare l'omosessualità del figlio. Alle parole era affiancato quello che Gerry Scotti ha definito uno "spogiarello morale": nel corso del pezzo Emanuele si è tolto via via il trucco e i panni di donna per mostrare i suoi lineamenti da uomo.
Ai tre "si" pronunciato dai giudici del programma (Gerry Scotti, Maria De Filippi e Rudy Zerby) si è aggiunto anche l'ingresso diretto alle semifinali che, dato l'alto numero di concorrenti approvati ed il basso numero di posti disponibili, è stato decretato da una decisione a tavolino dei tre giudici.
Per la cronaca, qualche tempo fa si era già presentata sul palco del programma un'altra drag queen, Maurizio, che si era esibita in un più mambo che aveva conquistato l'approvazione dei giudici.


Roma: aggressione omofoba su un autobus

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Nella notte fra il sabato 24 e domenica 25 aprile un ragazzo di 22 anni, studente e volontariio di Arcigay, è stato vittima di un'aggressione omofoba da parte di quattro ragazzi sui venticinque anni d'età. Il fatto ha avuto luogo a Roma, a bordo dell'autobus N8 in zona Trastevere. Stando a quanto denunciato da Arcigay, il giovane è stato dapprima insultano, poi colpito ripetutamente ed infine afferrato per il collo; poi il ragazzo è riuscito a sottrarsi alle violenze scendendo dall'autobus.
Il ragazzo racconta di come tutto sia avvenuto nella piena indifferenza da parte degli altri passeggeri: «Nessuno di loro, pur assistendo alla scena, ha detto qualcosa o è intervenuto per fermarli. Io ero seduto e leggevo un libro, poi queste persone, dopo aver preso di mira un uomo di colore hanno iniziato a dirmi che facevo schifo perché gay».


La Chiesa Luterana italiana apre alle coppie gay

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Se ne discuterà nei prossimi giorni durante il Sinodo della Chiesa Evangelica Luterana in Italia, ma sono in molti a dare la notizia quasi certa.
In un comunicato è stato affermato che è loro intenzione iniziare un processo di riflessione sulla realtà delle unioni di vita differenti da quelle della famiglia classica.
Per quanto riguarda la coppie omosessuali, la Chiesa Luterana propone una "benedizione" delle unioni anche se questa non verrà unificata né considerata equivalente alla celebrazione nuziale.
La notizia arriva a solo qualche giorno di distanza dall'annuncio della Chiesa Luterana d'America che, sopo circa 25 anni di dibattito sull'argomento, ha abolito con effetto immediato ogni discriminazione contro le persone lgbt.


I vincitori del 25° Torino GLBT film Festival

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Si è conclusa giovedì scorso la 25esima edizione del Torino GLBT film Festival "Da Sodoma ad Hollywood".
Il film "El Niño Pez" di Lucía Puenzo si è aggiudicato il primo premio fra i lungometraggi. Il film racconta le vicende di Lala, una giovane dei quartieri più esclusivi di Buenos Aires, che si è innamorata di Guayi, la ragazza delle pulizie ventenne d' origine paraguayana che lavora a casa sua.
Il premio della giuria, invece, è stato conquistato dal lungometraggio "El cuarto de Leo" di Enrique Buchichio, la storia di un ragazzo ventenne alla ricerca della propria identità sessuale: l'incontro con Caro, un'ex compagna delle scuole elementari in crisi depressiva, di cui e il rapporto con il suo coinquilino cannaiolo contribuiranno a creare scompiglio nella sua vita privata.
Il premio per il miglior documentario è stato assegnato a "Adopción" di David Lipszyck che affronta un tema controverso come l'adozione di un bambino da parte di una coppia gay sullo sfondo della dittatura militare argentina.
"Vivre ancore un peu..." di David Lambert si è aggiudicato il premio di miglior cortometraggio raccontando le emozioni di un padre e di un adolescente che vive e fa rumorosamente sesso col suo amante sopra la panetteria del genitore
Ai premi della giuria si sono affiancati anche quelli del pubblico che hanno premiato "Children of God" di Kareem Mortimer (miglior lungometraggio), "Dzi Croquettes" di Raphael Alvarez e Tatiana Issa (miglior documentario) e "Capretta di Chagall" di Silvia Novelli (miglior cortometraggio).


Le vie del marketing sono infinite

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Il suo nome è Billy Gunnz ed ha un chioso ci gelati nel quartiere di Manhattan a New York City. Ora il suo nome sta facendo il giro del mondo grazie ad una sua curiosa idea per aumentare il numero di vendite.
Se state pensando che abbia creato un qualche nuovo gusto o che comunque abbia apportato qualche miglioria al prodotto siete fuori strada: molto più semplicemente ha pensato bene di spogliarsi e di vendere gelati stando rigorosamente a torso nudo. Tanto gli è bastato (insieme ad una una pagina pubblicata sul sito internet "Twitter" nel quale pubblicizzava la sua idea) per incrementare gli affari e far girare il suo nome in giro per il mondo.


In arrivo un altro coming out: questa volta sarà una star di Hollywood

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E' buffo come ormai anche i coming out dei personaggi celebri stia diventando un veicolo di marketing. Questa volta, infatti, non si sa il nome ma si sa la data della dichiarazione, si sa che si tratterà di una star di hollywood e si sa addirittura che il personaggio in questione è disponibile a partecipare a vari talk-show televisivi americani dopo il 5 maggio, giorno in cui si scoprirà il suo nome. L'attesa è legata all'uscita del prossimo numero della rivista Pople, nelle cui pagine sarà pubblicato un articolo che conterrà il nome della star.
La notizia è stata confermata anche da fonti autorevoli come Howard Bragman, l'uomo che in un modo o nell'altro è stato dietro a tutti i coming out di Hollywood.
Il mondo del gossip è già in subbuglio per la notizia e c'è addirittura chi prova ad azzardare qualche nome. Fra i nomi più gettonati compaiono Chace Crawford, Zachary Quinto, Michelle Rodriguez, Trudy Chacón, Anderson Cooper e Queen Latifah. Inutile dire, però, che al momento sono solo delle ipotesi e non è da escludere che il nome tanto atteso possa essere quello di qualcuno non incluso nella lista.


Jonathan Agassi

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Dopo l'uscita di "Men of Israel" pare quasi che la Lucas Entertainment stia ancora godendo della fortuna di quel casting: la quasi totalità dei ragazzi che hanno preso parte al film sono ora fra i più richiesti sul mercato. E così, dopo aver parlato di Matan Shalev, oggi è la volta di un altro attore che ha esordito proprio in quel film: Jonathan Agassi.
Nato il 29 settembre 1984 nel quartiere di Brooklyn a New York (Stati Uniti) è cresciuto in Israele dalla tenera età di due anni. Diventato maggiorenne, decide di provare la carriera di attore pornografico e firma un contratto di tre anni con la Lucas Entertainment, esordendo nel già citato film "Men of Israel" in coppia con Avi Dar. Nei mesi successivi prende parte ad altri film hard della casa di produzione "Audition 31", "Paris playboys", "Inside Israel", "Piss gods" e "Rafael in Paris".

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Oggi è la Giornata mondiale della Terra

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Si celebra oggi l'Earth Day, la Giornata mondiale della Terra. Celebrata oggi in 175 nazioni, la festività ebbe per la prima volta risonanza internazionale nel lontano 22 aprile 1970. Oggi come allora, il messaggio che si vuole lanciare è quello di un'attenzione maggiore da parte della politica e dei cittadini verso l'ambiente.
In Italia si è celebrato l'evento con un mega concerto gratuito tenutosi nel pomeriggio a Roma dal titolo "Nat Geo Music Live". Seguendo lo spirito della giornata, l'evento è stato pensato per essere a zero impatto ambientale: gli oltre 500mila chilogrammi di anidride carbonica generati saranno compensati dalla creazione di una nuova area verde di 10 mila metri quadri nel parco romano di Aguzzano e da oltre 202 mila metri quadri di nuove foreste in Madagascar.


Evo Morales sostiene che l'omosessualità sia colpa degli ogm

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Spesso mi domando se alcune persone credono che basti parlare delle proprie teorie strampalate per legittimarle. Personalmente se affermassi che le fragole sono verdi non mi sentirei di pretendere che la gente ci creda solo perché l'ho detto io... ma evidentemente non tutti la pensano così.
Ma andiamo con ordine. Evo Morales, il presidente boliviano, è intervenuto alla prima conferenza mondiale dei Popoli sui Cambiamenti Climatici e la Madre Terra. Nel corso del suo intervento ha parlato di come il capitalismo stia uccidendo la Madre Terra e di come la calvizia europea possa dipendere dall'alimentazione. Fin qui nulla di stano, ma è nel proseguo che il presidente si è lasciato andare a teorie più bislacche e molto meno condivisibili: «I polli che ci mangiamo sono pieni di ormoni femminili, per questo quando gli uomini li mangiano soffrono di deviazioni nel loro essere uomini».
La Confederazione Spagnola degli Omosessuali ha immediatamente chiesto a Morales una rettifica di quanto affermato, precisando: «Questo genere di affermazioni, prive di alcuna base scientifica, costituiscono un messaggio di odio e rifiuto alla popolazione omosessuale, soprattutto quando a farle è il Presidente di uno Stato».


Renzo Bossi: «Nella vita va provato tutto, tranne droga e culattoni»

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Renzo Bossi, il figlio di Umberto Bossi, è stato eletto consigliere regionale della Lombardia grazie alle 13mila preferenze ottenute durante le ultime elezioni regionali. La sua candidatura, però, aveva suscitato non poche polemiche anche all'interno del partito e in molti tutt'ora sono a disagio a sapere che sta votando delle leggi dopo che persino il padre l'aveva definito "una trota" (in risposta ad una similitudine con il Delfino di Francia) dopo l'ennesima bocciatura alla maturità.
La rivista Vanity Fair l'ha intervistato e l'erede di Bossi ha pensato bene di lasciarsi andare a dichiarazioni che in molti non hanno gradito. Dapprima ha sostenuto che ai prossimi mondiali non tiferà per l'Italia (anche se poi ha ritrattato il tutto sostenendo che si stesse riferendo solo al suo scarso interesse per il calcio) e poi ad una domanda sull'uso di droghe ha risposto: «Nella vita penso si debba provare tutto tranne due cose: i culattoni e la droga».
Paolo Patanè, presidente nazionale di Arcigay, ha così commentato le parole del neo consigliere regionale: «Temo che questo ragazzo si illuda se pensa che per essere più maschi basti provare ad apparirlo usando volgarità e paragoni rozzi e beceri. Essere donne e uomini richiede ben altri sforzi perché significa, nel senso autentico dei termini, avere rispetto per gli altri, così come essere portatori di una buona politica significa partire quanto meno da una buona educazione. Alla luce dei fatti questo ragazzo, dotato soltanto di un cognome conosciuto, non sembra pronto né per essere un uomo né per essere un politico».


Nace "Mithly", il primo gay magazine marocchino

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E' in uscita in questi giorni il primo numero di "Mithly", un gay magazine stampato in semi clandestinità a Raba, in Marocco. Nonostante la tiratura sia molto limitata (si parla di 200 copie), l'importanza della pubblicazione è nbel suo tentativo di dar voce alla comunità lgbt in un Paese dove gli atti omosessuali sono considerati reato e sono soggetti a pene comprese dai sei mesi ai tre anni di reclusione.
L'iniziativa è sponsorizzata dall'Unione Europea ed è nata grazie ad un progetto di Samir Bargachi, il coordinatore dell'associazione per i diritti civili degli omosessuali in Marocco "Kif-Kif".
I temi trattati nel primo numero della pubblicazione spaziano dal coming-ut alla giornata mondiale della donna e dalla critica letteraria al progetto di islamizzazione previsto dal partito PJD.
Ad affiancare la pubblicazione cartacea c'è anche un sito internet (raggiungibile all'indirizzo www.mithly.net) dal quale è possibile anche consultare una versione PDF del magazine.


Prima fa sesso con lui, poi lo ricatta per non rendere pubbliche le foto dell'incontro gay

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L'incredibile storia arriva da Paola, in provincia di Cosenza.Un ragazzo un ragazzo incensurato di soli 20 anni aveva escogitato un piano che ha dell'incredibile: dopo aver scattato alcune foto durante un rapporto omosessuale con un coetaneo, ha iniziato a ricattare quest'ultimo minacciando di rendere pubbliche quelle immagini.
In cambio del suo silenzio, il 20enne chiedeva alla sua vittima di riscuotere per conto suo il pizzo presso alcuni commercianti della zona, oltre ad esigere anche il versamento di cospicue somme di denaro.
Ora che i carabinieri hanno scoperto il tutto, sono scattate per lui le manette con l'accusa di riduzione in schiavitù.


Luciana Littizzetto risponde al Cardinal Bertone

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Luciana Littizzetto nel corso della puntata di domenica scorsa di "Che tempo che fa" ha voluto commentare le parole del cardinale Tarcisio Bertone, affermando nel suo stile e senza misure che si trattava di "una minchiata". Ecco le sue parole:

Il Tarcisione ha detto che fra pedofilia e celibato non c'è alcuna relazione mentre pedofilia ed omosessualità vanno a braccetto. Tra tutte le cose che poteva dire a discolpa della Chiesa ha detto proprio quella che poteva far giraare le balle al maggior numero di persone nel mondo.
Emimenza! Eminenz!Eminenza, può dire a Tarcisione per piacere di contare almeno fino a seicento prima di dire? No, perché io l'ho sperimentato su di me: a volte bastano due bei respiri e la minchiata non esce.
No, dai, ma che vuol dire. Se ci sono dei preti che fanno venire i pargoli a loro in modo sconveniente la colpa non è mica dell'omosessualità. La pedofilia è una malattia, una patologia psichiatrica grave che dev'essere curata. Il gay non è malato, il gay sta benissimo: è nato finocchio e bene che sta.
E' pieno di pedofili padri di famiglia, lo sanno anche i bambini. Anzi, lo sanno soprattutto i bambini, purtroppo.
Ma io non capisco perché se la prendono sempre con i gay. Ma cosa gli han fatto di male? Ma lasciateli vivere in pace! Sono ormai una categoria, stanno bene così come sono.

Luciana ha poi proseguito il suo intervendo dicendo la sua anche sui matrimoni fra persone dello stesso sesso:

E poi vogliamo dire qualcosina anche su questa storia del matrimonio omosessuale? Ma perché no? Perché? Ma c'è in tutta Europa! Ma quanto ci vorrà prima che anche da noi si possano sposare i gay?
Ma qual è il problema? Il problema è la parola "matrimonio"? Ma chiamiamolo in un altro modo! Chiamiamoli "patti d'unione", "unione della patte", qualsiasi cosa va benissimo... ma chi se ne fraga! Tra l'altro sarebbe anche un grosso passo avanti per l'umanità il matrimonio fa maschi: perché così finalmente vedremmo un maschio che si china a raccogliere i calzini per terra, vedremmo un maschio che mentre l'altro è spaparanzato sul divano mette su il bollito. E non in senso metaforico.

Clicca qui per guardare il video dell'intervento.


Offerta a Ricky Martin una parte in un film hard gay

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Un milione di dollari. E' questo il cachet offerto dalla Ragin Stallion a Ricky Martin per partecipare ad una scena in un film hard gay insieme all'attore Austin Wilde (nella foto a destra).
Inutile dire il recente coming out del cantante portoricano ha fatto sì che le fantasie sessuali di molti gay nei suoi confronti sia cresciuta notevolmente ed è facile supporre che la famosa casa di produzione di film per adulti deve aver pensato bene di provare a cavalcare l'onda.
Le possibilità che Ricky Martin accetti sono poche (se non nulle) visto che ha più volte precisato che le sue priorità sono ben altre e la cifra che gli è stato proposta -per quanto spropositatamente alta- non può fare la differenza a chi di certo non a problemi economici ad arrivare a fine mese.
Dal canto suo la Ragin Stallion deve aver fatto i suoi conti e non è da escludere che molto semplicemente abbia pensato di fare l'offerta per ricavarne un po' di pubblicità anche nel caso in cui il tutto non dovesse andare in porto.


Calciatori in mutande per l'intimo D&G

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La campagna pubblicitaria 2010 dell'intimo D&G vedrà ancora una volta protagonisti dei calciatori. Questa volta, in occasione dei prossimi Campionati del Mondo in Sudafrica, sono stati scelti proprio dei giocatori della nazionale: Antonio Di Natale (attaccante dell'Udinese), Federico Marchetti (portiere del Cagliari), Domenico Criscito (difensore del Genoa), Claudio Marchisio (centrocampista della Juventus) e Vincenzo Iaquinta (attaccante della Juventus).
La location degli scatti, così come già accaduto per passate campagne pubblicitarie della casa di moda, è stato uno spogliatoio dove i cinque posano in intimo mettendo ben in mostra i loro fisici atletici.

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Matan Shalev

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In breve tempo è diventato uno degli attori più richiesti della Lucas Entertainment: si tratta dell'attore omosessuale israeliano Matan Shalev.
Nato nella comunità israeliana di Lotan, è cresciuto con il padre allevatore e la madre infermiera. Da adolescente ha lavorato in fattoria fino a quando all'età di 18 è entrato nell'esercito israeliano per gli anni della leva militare. Ha passato uno dei suoi tre anni di servizio con la polizia carceraria del nucleo anti-sommossa.
Dopo aver ottenuto qualche lavoro come modello di biancheria intima, nel 2009 viene scelto dalla Lucas Entertainment per recitare nel film gay per adulti "Men of Israel". Il suo esordio nel mondo della pornografia è un tal successo al punto da spingere la società ad offrirgli un contratto in esclusiva per cinque anni e la richiesta di iniziare immediatamente a recitare per altri film della casa produttrice.
&alquo;Matan ha un appetito sessuale molto forte ed è completamente versatile -ha dichiarato Lucas- Tutto, il suo corpo scolpito, il suo bel viso, il suo bel pene ed il suo culetto tondo, tutto è da cinque stelle».

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John Antorino (protagonista di "Sex And the City 2") nudo

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Uscirà il 28 maggio prossime nelle sale italiane "Sex and the City 2", il secondo film tratto dalla celebre serie televisiva. Se il primo capitolo ci aveva abituato a personaggi maschili degni di nota dal punto di vista fisico, pare che il secondo non sarà da meno. Fra di loro ci sarà anche John Antorino, un modello ed attore statunitense del New Jersey.
Di lui si sta parlando molto in rete dopo che hanno iniziato a circolare alcune foto realizzate in passato dove John posa in un nudo integrale e frontale. Si tratta di scatti che probabilmente non sono fra i più artistici in circolazione (si va da un John che posa nudo con una scimitarra e una cintura militare addosso ad altre dove il modello mostra il suo sedere stando sartiato di fianco ad uno scopettone per le pulizie...) ma che poco lasciano all'immaginazione.
Chissà se dopo la doccia sexy di Gilles Marini del primo film, anche John ci riserverà qualche sorpresa all'interno della pellicola.

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Riapre domani il Mamma Mia

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Sabato 17 aprile verrà inaugurata la nuova stagione estiva del Mamma Mia, uno dei locali gay e lesbo più famosi della Versilia. Alla serata inaugurale parteciperanno Regina Miami, Tommy, Magda, Kamilla, Paolo Tuci, Moira Dj, Gianluca Pacini e tutto lo Staff al completo.
Al via anche gli appuntamenti infrasettimanali per una settimana di festeggiamenti non stop: martedì sarà la volta di "MTV rmx video" con balli in pista circondati da clip musicali Pop&House mixate dal Vdj Gianluca Pacini. Mercoledì la scuola di ballo T Team Dance insegnerà divertenti coreografie ordinate da Tommy Di. Giovedì sarà la volta del karaoke con le più famose canzoni del panorama italiano ed internazionale. Venerdì arriverà il "Mama FriGAY disco" con la musica di Tekemaya e Ivan dal Monte dj per ballare settimana dopo settimana sulle tonalità dei colori che costituiscono la bandiera Rainbow. Sabato prossimo Regina Miami animerà la serata "Mama Classic" mentre domenica Tommy Di e Magdalene Strass animeranno la serata Mama Queen "Sunset Boulevard".


È morto Raimondo Vianello

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Si è spento alle 6:52 di stamattina all'Ospedale San Raffaele di Milano -dove era stato ricoverato qualche giorno fa- Raimondo Vianello. L'attore e presentatore televisivo 87enne è stato uno degli ideatori del varietà televisivo italiano.
Nato il 7 maggio 1922 a Roma, trascorse la giovinezza a Spalato per seguire il padre ammiraglio della Marina militare. Si laureò in giurisprudenza anche se non esercitò mai la professione. Nel 1945 aderì alla Repubblica Sociale Italiana come bersagliere e per questo venne detenuto dagli alleati nel campo di concentramento di Coltano assieme ad altri personaggi famosi (fra cui Dario Fo, Walter Chiari, Enrico Maria Salerno e Giuseppe Dordoni).
Finita la guerra si dedicò allo sport diventando atleta e dirigente del Centro Nazionale Sportivo Fiamma. Partecipò alla rivista "Cantachiaro" di Pietro Garinei e Sandro Giovannini: l'attenzione ricevuta dal pubblico gli permise di lavorare al cinema e in televisione. Sul piccolo schermo esordì con il programma "Un due tre" insieme ad Ugo Tognazzi e partecipò allo spettacolo del sabato sera "Il Tappabuchi" come aiuto di di Corrado.
Nel 1962 sposò Sandra Mondaini (conosciuta quattro anni prima) con la quale ha lavorato in coppia per quasi cinquant'anni. Negli anni settanta ha preso parte a numerosi varietà come "Sai che ti dico?", "Tante scuse" e "Noi... no". Negli anni ottanta lascia la Rai alla volta della Fininvest (ora Mediaset): qui prende parta a programmi di successo come "Attenti a noi due", "Sandra e Raimondo Show", "Il gioco dei 9" e "Pressing" e la sit-com "Casa Vianello" andata in onda dal 1988 al 2007. Nel 1998 venne scelto per presentare il Festival di Sanremo.


Questo matrimonio non s'ha da fare

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E' arrivata ieri l'attesa decisione della Corte Costituzionale in merito all'ipotesi di incostituzionalità del divieto in Italia di celebrare matrimoni fra persone dello stesso sesso.
La consulta ha respinto come inammissibili e infondate le istanze arrivate da Venezia e Trento, sostenendo la discrezionalità del legislatore sul tema. I giudici hanno infatti lasciato intendere che la regolamentazione della questione non è di loro competenza ma dev'essere demandata al Parlamento. Al momento non si sa ancora se la Corte coglierà l'occasione per sollecitare il legislatore a prendere decisioni in merito.
Imma Battaglia, presidente del Di Gay Project, ha commentato: «Credo profondamente nella giustizia, ma non riesco a non pensare che la pronuncia della Corte costituzionale sia legata alle vicende di questi giorni sulla pedofilia e alle parole del cardinale Tarcisio Bertone. Non voglio credere ai gialli ma mentre oggi tutto il mondo insorge contro le dichiarazioni di Bertone, che tenta di coprire le colpe della Chiesa gettando fango sugli omosessuali con la solita equazione gay uguale pedofilo, tutti in Italia si affrettano ad appoggiare il Vaticano. E casualmente oggi all'1 esce la sentenza. Avevamo scampato la strumentalizzazione elettorale intorno a questo tema ma vedo che non siamo riusciti a evitare la strumentalizzazione legata alla vicenda Chiesa-pedofilia».
Soddisfatto, invece, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi: «La decisione della Corte costituzionale è chiarissima. La nostra Costituzione sulla base degli articoli 3 e 21 considera società naturale fondata sul matrimonio soltanto quella fra uomini e donne».


La smentita che non smentisce

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Le parole del segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone (dove associava la pedofilia all'omosessualità) sono piaciute a pochi, al punto che la Francia ha addirittura preso una posizione ufficiale dichiarando inaccettabili la tesi Vaticano.
Ieri il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, ha risposto alle polemiche dichiarando che Bertone si riferiva alla problematica degli abusi all'interno della Chiesa e non nella popolazione mondiale.
Ora verrebbe da chiedersi cosa cambia tale precisazione: se le parole erano riferite solo ai sacerdoti, lascerebbero comunque intendere un'associazione fra la pedofilia e i preti gay: calcolando che i preti sono persone, per la proprietà transitiva se ne dovrebbe dedurre che la pedofilia è legata all'omosessualità delle persone e quindi verrebbe comunque sostenuta la tesi iniziale.
In caso contrario l'equazione bertoniana di "prete + gay = pedofili" dovrebbe basarsi sull'assunto che sia l'essere prete sia la variabile che condurrebbe alla pedofilia, ma a questo punto non si capirebbe il contesto in cui è stata effettuata l'affermazione visto che la tesi era volta ad affermare che la pedofilia è legata all'omosessualità e non alla castità dei preti: se la variabile determinante fosse proprio l'esser prete allora il discorso non reggerebbe in quanto la castità diverrebbe automaticamente un elemento da prendere perlomeno in considerazione.
In altre parole, parrebbe che le precisazioni fatte non farebbero altro che sostenere che l'accusa sia stata indiretta anziché diretta, ma la tesi finale non cambierebbe. A farla pensare così anche le parole dello stesso portavoce della Santa Sede che ha concluso il suo discorso sostenendo che secondo alcune statistiche effettuate della Chiesa sostengono che il 60% degli abusi su minori sia stato compiuto da preti omosessuali.
Affermazione, quest'ultima, che apre un ennesimo interrogativo: ammesso e non concesso che i dati siano realistici, che fine ha fatto quel 40% di preti eterosessuali che ha commesso abusi sui minori?


California. Le firme sono insufficienti: nessun referendum contro la Prop8

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Le associazioni lgbt californiane non ce l'anno fatta. L'obiettivo era quello di raccogliere 700mila firme contro la cosiddetta "Proposition 8", una proposizione che ha inserito nella costituzione della California un articolo per affermare che lo Stato riconosce come valido solo il matrimonio tra un uomo e una donna, impedendo di fatto i matrimoni omosessuali (va ricordato che, non senza opposizioni, alla fine sono stati riconosciuti legalmente i 18mila matrimoni omosessuali già celebrati prima dell'ingresso in vigore della norma).
A sostenere il referendum abrogativo erano scesi in campo numerosi personaggi famosi e alcuni artisti avevano prestato la loro opera a favore della causa (come ad esempio la campagna NOH8 realizzata dal fotografo Adam Bouska di cui ci eravamo occupati qualche tempo fa), ma evidentemente lo sforzo non è stato sufficiente.
Secondo alcuni sondaggi, il 52% dei votanti si sarebbe pronunciato a favore dell'abolizione della proposizione, mentre solo il 40% si è dichiarato fermamente contrario al permettere matrimoni fra persone dello stesso sesso. Risultati che sono in netta contrapposizione con quelli del referendum del 2008, quando il 52% si espresse a favore della proposizione permettendo il suo inserimento nella costituzione.
Ora, poiché non sono state raccolte le firme necessarie nei tempi stabiliti, bisognerà attendere il 2012 prima che qualcuno possa nuovamente richiedere una consultazione popolare sulla norma. L'unica speranza per un'abbreviazione dei tempi potrebbe essere il riconoscimento dell'incostituzionalità della norma, sulla quale i giudici non si sono ancora espressi.


Bertone collega l'omosessualità alla pedofilia. Indignate le associazioni lgbt

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Il segretario di stato vaticano Tarcisio Bertone si lasciato andare oggi a dichiarazioni ritenuti da molti choccanti ed irresponsabili. Il religioso, infatti, in relazione allo scandalo pedofilia che ha investito la Chiesa ha dichiarato: «Non c'è alcun collegamento tra la pedofilia e il celibato a cui sono sottoposti i sacerdoti; e invece questo tipo di patologie sessuali sono da mettere in relazione all'omosessualità».
Paolo Patanè, Presidente nazionale Arcigay, ha commentato: «Siamo davvero indignati per le parole che Bertone ha pronunciato in Cile: non tenti la chiesa di trasferire le sue colpe sulla pelle di altre persone innocenti, e pensi piuttosto ad interrogarsi sulla sua mancanza di umanità. Arcigay aveva scelto di non infierire contro queste gerarchie vaticane per lo scandalo raccapricciante degli innumerevoli abusi di sacerdoti cattolici su minori. Ammettiamo di avere sbagliato nel pensare che bastassero le migliaia di denunce in tutto il mondo, perché le parole del segretario di stato vaticano confermano che questi uomini di chiesa non hanno ritegno ad offendere la buona fede di milioni di credenti, che dicono di rappresentare, affermando falsità che continuano ad uccidere la dignità di tanta gente e a generare violenza e discriminazione, anziché provare seriamente e con umiltà a riparare ai propri crimini. Di fronte a questa scandalosa mancanza di coscienza la denuncia di tutta la società civile deve essere durissima.».


Arriva il preservativo con le ali

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In modo quasi profetico domenica scorsa Luciana Littizzetto ha affrontato durante il programma televisivo "Che tempo che fa" il tema della difficoltà di alcuni ad indossare il preservativo. Secondo alcune statistiche, infatti, il 30% degli uomini infila per errore il preservativo al contrario. La comica aveva anche lanciato un appello ai produttori di profilattici, chiedendogli di inserire un'etichetta per capire il verso giusto alla stessa maniera di come si fa per le magliette.
Forse non proprio con un'etichetta, ma qualcosa di simile è arrivata sul mercato. Si tratta di un preservativo "con le ali" studiato dalla Grove Medicals. La novità sono due linguette poste sui lati del preservativo che dovrebbero facilitarne l'inserimento, indicandone anche il giusto verso. Una volta inserito il tutto, le due linguette si staccano, lasciando il profilattico inserito e in tutto e per tutto simile a quelli classici.

Video: [1] [2]


Cindy Lauper apre un rifugio per i gay cacciati da casa

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La cantante Cindy Lauper è da anni schierata a sostegno della comunità lgbt. Ora ha deciso di compiere un passo in più, avviando la costruzione di un rifugio per giovani senza tetto gay, bisex e transgender tra i 18 e 24 anni, cacciati da casa a causa delle loro inclinazioni sessuali.
L'inaugurazione è prevista per l'inverno 2011 e sorgerà nel quartiere newyorkese di Harlem in un terreno di proprietà della stessa Lauper. In assonanza con uno dei brani di maggior successo della cantante, la struttura si chiamerà "True colors residence".
Gli ospiti avranno a disposizione un accesso ad internet e una vasta biblioteca: in cambio gli sarà richiesto solo il pagamento di un piccolo affitto in base alla loro disponibilità economica e alle loro entrate.


Farsi pubblicità con il coming out di Ricky Martin

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Sfruttare le vicende personali di qualcuno per trarne profitto mi sembra abbastanza fuori luogo. Ma probabilmente la Yardley non è della stessa idea, tant'è che ha sfruttato il recente coming out di Ricky Martin per promuovere il suo mascara.
La loro pubblicità si apre con la scritta a caratteri cubitali "Ricky Martin gay" seguito dall'immagine del prodotto reclamizzato: un mascara in grado di resistere alle lacrime versate da milioni di fans alla notizia.
Ora non me ne vogliano i pubblicitari, ma l'idea di associare un coming out alle lacrime quasi fosse un motivo di forte dolore mi sembra un po' fuori luogo (anche perché voglio vedere quante fans credevano davvero di avere qualche possibilità con lui). Poi si aggiunga anche che i suoi gusti sessuali saranno pur fattacci suoi: far capeggiare una scritta a caratteri cubitali in giro per le vie cittadine non mi sembra una scelta così di buon gusto.
Voi che ne pensate?


Roberto Plantier

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Roberto Plantier nasce il 26 maggio 1979 in Messico. Nel 1996 inizia a recitare in teatro in commedie come "Los Invasores", "Los cuervos están de luto" e "Mi amigo el Unicornio".
Nel 2001 ottiene una parte nella telenovela "Cuando seas mía" alla quale seguono "Enamórate" (2002), "Súbete a mi moto" (2003), "Lo que callamos las mujeres" (2004/05), "La vida es una canción" (2004/05) e "Machos" (2005). Nel 2007 partecipa al reality show "Suegras", un programma dove sei donne in cerca di un marito e sei uomini disponibili vivono assieme in una casa davanti alle telecamere.
La sua popolarità è legata, però, soprattutto alla sua partecipazione alla telenovela in lingua spagnola "Pecados Ajenos" prodotta dall'americana Telemundo. Qui veste i pannbi di Charlie, un giovane bello e affascinante che non sa dimenticare un amore perduto e che vive un rapporto conflittuale con la figura del padre.
Nel suo tempo libero Roberto ama guardare film, viaggiare e passare il tempo in compagnia dei suoi amici.

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Il tanga di Raul

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Nella puntata di ieri sera di "Ciao Darwin" si sono sfidate due categorie peculiari: l'amore sacro contro l'amor provano. Come ormai consuetudine, fra le varie prove c'è stata anche la sfilata: alcuni concorrenti di entrambe le squadre fanno una passerella indossando gli abiti che ritengono più adatti a vaie situazioni (per un appuntamento, una serata, la discoteca...). Non manca ad ogni puntata anche la passerella riservata all'intimo, che nello stile di Bonolis particolarmente attento ad una parità dei sessi anche per quanto riguarda il mostrare il proprio corpo, è strutturata con una sfilata maschile ed una femminile.
Basta guardare in rete per accorgersi che la sfilata di intimo maschile del concorrente dell'amor profano non è passata inosservata. Raul, il concorrente numero 1 della squadra, non aveva fatto una figura particolarmente brillante durante la prova della macchina del tempo, ma la sua scelta di sfilare in tanga nero con il suo fisico palestrato in bella mostra pare averlo riscattato agli occhi di molti. Non a caso molti blog hanno parlato di lui e non mancano commenti nei forum di chi chiede informazioni sul suo conto.
In fondo al post alcune immagini ed il video della sfilata.

Immagini: [1] [2] [3] - Video: [1]


Colton Steele

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Colton Steele nasce nel 1986 negli Stati Uniti. Nel 2009 esordisce nel mondo della pornografia gay e, già l'anno successivo, riceve ben due due nomination ai Grabbys 2010 (nella categoria per la miglior scena di sesso di gruppo e, insieme a Trystian Sweet, per la miglior scena di rimming).
Nel corso dei mesi ha lavorato per siti web come Chaos Men, Buckshot (della Colt Studio), il sito della Falcon Studio e il sito della Titan Media. Davanti alle telecamere, invece, ha preso parte ad alcune scene dei film "Blue Movie" (Falcon Studios e Mustang), "Boy Country" (Buckshot Productions), "Slow heat in a Texas Town" (titan Meda) e "Triange" (anch'esso della Titan Media).
Per il resto su Internet è abbastanza difficile trovare informazioni su di lui e sulla sua vita privata, ma l'altro numero di blog si di siti che parlano del suo lavoro fanno presagire che Colton farà parlare ancora di sé nei prossimi tempi... chissà che non decida di far sapere di più anche della sua vita al di fuori dei set.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5]


La versione gay de "La Dolce Vita" vince in tribunale

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Michael Lucas, regista e attore di film gay per adulti, ha prodotto nel 2006 un film hard ispirato al film "La Dolce Vita" di Federico Fellini. Alle pellicola era stata anche dato lo stesso titolo del capolavoro originario, scelta che probabilmente non è piaciuta per nulla alla società detentrice dei diritti del film.
La International Media Film ha così portato in tribunale Michael Luca, accusandolo di violazione di diritto d'autore, sia per il titolo omonimo, sia per la trama ispirata alla pellicola originale. Il giudice, però, ha ritenuto insufficienti le prove portate dall'accusa, facendo addirittura sapere che il film di Fellini -data la sua importanza per la storia cinematografica- potrebbe anche essere considerato di dominio pubblico.
La versione "rivisitata" della pellicola si era aggiudicata ben 17 premi ai GayVN Award 2007 (miglior film, miglior attore, miglior scena a tre, miglior regia, miglior attore di supporto, miglior interpretazione non sessuale, miglior sceneggiatura, miglior montaggio, migliori musiche, miglior scenografie, miglior videografia, miglior edizione speciale in DVD, miglior Packaging e miglior campagna pubblicitaria).

Video: [1] [2]


Sta per iniziare il 25° Torino GLBT film Festival

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Dal 15 al 22 aprile si svolgerà a Torino la 25esima edizione del Torino GLBT film Festival "Da Sodoma ad Hollywood". Saranno oltre 150 i film, tra lungometraggi, cortometraggi e documentari, sezioni competitive e Binari (la nuova sezione che racchiuderà tutte le opere non in concorso), omaggi e retrospettiva, che saranno proiettati durante le giornate del Festival.
Durante la conferenza stampa tenutasi ieri presso la sede della regione Piemonte, è stato reso noto che sarà Claudia Cardinale ad inaugurare la manifestazione: a lei sarà affidata la presentazione di "Le fil", un film di Mahdi Ben Attia girato in Tunisia, dove la Cardinale interpreta la madre di un ragazzo gay.
Come ogni anno il Festival propone tre sezioni in concorso (lungometraggi, documentari e cortometraggi) sottoposte al giudizio di tre giurie internazionali a cui si affiancheranno premi assegnati direttamente dal pubblico.
E' prevista anche una retrospettiva dal titolo "I venticinque film che ci hanno cambiato la vita" pensata per celebrare il venticinquesimo anniversario. Tra i titoli "The boys in the Band" di William Friedkin (Usa, 1970), "Desert Hearts" di Donna Deitch (Usa, 1985) e "Tazi Zum Klo" di Frank Ripploh (Germania 1980).


Brodie Holland

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Brodie Holland nasce il 3 gennaio 1980 in Australia. Giocatore di football professionista, è conosciuto principalmente per il suo ruolo nel Collingwood Football Clubm, una squadra che gioca nella lega australiana di football.
Nel 2005 ha partecipato al programma televisivo "Dancing with the Stars" (il nostro "danzando con le stelle") con la partner Alana. Il suo fisico e il suo ballo atletico lo portarono ben presto ad essere uno dei favoriti, classificandosi fra i quattro personaggi più votati dello show.
L'anno successivo Brodie ha preso parte a numerosi spot televisivi per la promozione della lotteria. Ha anche recitato una breve parte nella soap opera "Neighbours" nei panni di sé stesso.

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Chris Whelan

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Chris Whelan si laurea in una scuola privata di business di Boston e, dopo quattro lunghi anni di lavoro, riesce ad intraprendere una carriera a Wall Street. I suoi progetti lavorativi, però, cambiano quando un ex modello di nome Peter Johnson lo presenta a Bruce Weber che lo ingaggia immediatamente per la campagna pubblicitaria della Abercrombie and Fitch del 2001. E' facile immaginare come un esordio all'interno di una campagna a diffusione internazionale sia stato per lui un ottimo trampolino di lancio nel mondo dei modelli.
Fra gli altri servizi fotografici di rilevo che lo vedono protagonista è da segnalare anche quello realizzato dal fotografo Greg Vaughn per la rivista Tetu Magazine del dicembre 2007, numero in cui Chris compare anche in copertina.
Attualmente vive a Los Angeles facendo proprio questo ed è impegnato nel tentativo di intraprendere la carriera di attore.

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Valerio Pino è testimonial per vacanze gay

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Valerio Pino è uno dei ballerini professionisti dell'edizione appena conclusa di "Amici di Maria De Filippi". Il pubblico italiano lo ha riscoperto quest'anno, dopo che per alcuni anni si era trasferito in Spagna lavorando come ballerino, scenografo e modello.
In questi giorni lo si potrà vedere anche in veste di modello, dopo che è stato scelto come testimonial da Quiiky, un operatore turistico specializzato nei viaggi gay e lesbo. Oltre ad eventi per la promozione, comparirà anche nelle pagine del catalogo 2010 (la cui distribuzione è iniziata in questi giorni). Al momento si conosce solo la foto della copertina, dove Valerio posa in costume da bagno davanti ad un paesaggio tropicale, ma il filmato del backstage fa presagire che gli scatti mostreranno in modo generoso il suo corpo.
«Per me è stato un onore esser scelto da Quiiky come testimonial del loro prodotto» ha dichiarato Valerio.

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Nasce il sito di GayStatale

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Con l'intenzione di creare un punto di riferimento e di per i membri, il gruppo LGBT dell'Università Statale di Milano ha aperto un proprio portale internet con il quale promuovere le iniziative (dalle riunioni ai cineforum) e fornire uno strumento per la condivisione di esperienze e la discussione di vari temi.
Il gruppo Gay Statale è aperto a tutti gli studenti e studentesse dell'università, indipendentemente dal loro orientamento sessuale purché intenzionati a sostenere le iniziative del gruppo.
Va ricordato che nonostante spesso si pensi a Milano come ad una città fra le più aperte nei confronti dell'omosessualità, fra le mura dell'università non sono mancati nei mesi scorsi episodi di omofobia, verso i quali anche lo stesso Rettore ha deciso di sostenere una linea dura. Questo portale è una delle prime reazioni della comunità LGBT universitaria a quegli episodi.


Le origini dell'uovo di Pasqua

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La simbologia dell'uovo si perde nella notte dei tempi: visto come simbolo della vita in sé e spesso ricoperto di sacralità. Secondo alcune religioni pagane, gli emisferi della terra e del cielo altro non erano che parti di un unico uovo, culla della vita umana. Gli egizi, invece, ritenevano che nell'uovo si fondessero i quattro elementi dell'universo (aria, acqua, terra e fuoco).
I persiani furono i primi ad introdurre la tradizione dello scambio di uova come doni, nel caso specifico in occasione dell'arrivo della primavera. Ben presto anche gli egizi, i greci e i cinesi assimilarono quella tradizione.
Nel Medioevo si iniziò a decorare quelle uova, regalandole alla servitù in occasione della primavera come simbolo della rinascita della natura. L'avvento del Cristianesimo infarcì la tradizione con la simbologia della rinascita dell'uomo.
Nacque così, probabilmente in Germania, l'usanza di regalare uova in occasione della Pasqua.
Nel 1883 l'orafo Peter Carls Fabergé fu incaricato dallo zar di creare un uovo decorato per la zarina Maria: creò un uovo di platino che conteneva un uovo d'oro e, a sua volta, due regali: una riproduzione della corona imperiale ed un pulcino d'oro. L'idea fu un successo e nacque così la tradizione di inserire dei doni all'interno delle uova di Pasqua.

Con l'occasione, auguro a tutti buona Pasqua!


Chris Jalali

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Christopher Jalali nasce nel 1982 negli Stati Uniti. E' un bodybuilder che compete nelle classi medi e medio-massimi. Partecipa alla sua prima competizione nel 2003, ma il primo premio importante arriva solo nel 2007 quando vince nella categoria medi e nella classifica generale dell'Orange County Muscle Classic XXX.
L'anno successivo verrà definito nelle pagine della rivista Iron Man «uno dei migliori bodybuilder attuali del pianeta ed anche un grande ragazzo. Non si potrebbe volere di meglio».
Al di là delle competizioni, Christopher lavora in Texas come modello e personal trainer. Nel 2005 ha anche realizzato un documentario autobiografico di tre ore dal titolo "The Real Me", dove mostra il suo stretto regime alimentare e il suo impegno anche come pittore.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] - Video: [1] [2]


Rocco Siffredi e Robert Pattinson sono gay?

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Nella giornata di ieri la notizia di due coming-out è rimbalzate fra i principali organi d'informazione del Paese: Robert Pattinson e Rocco Siffredi avrebbero infatti dichiarato di essere gay.
In un'intervista rilasciata a "Harpers Bazaar" l'attore Robert Pattinson avrebbe detto: «Sì, sono gay. Non è stato un processo facile quello che mi ha portato qui oggi [...] E se c'è una persona che devo ringraziare è Paul Morrison, che mi ha chiamato nel cast di "Little Ashes", un bellissimo film che mi ha aiutato molto a fare chiarezza dentro di me».
Ancor più articolato il coming-out dell'attore pornografico Rocco Siffredi: alla rivista "Hookers" (letteralmente "coloro che agganciano l'amo") avrebbe detto: »Nella mia vita ho amato migliaia di donne, ma ognuna di loro mi ha avvicinato alla fine a quello che sono davvero: un gay. Ho sofferto molto, ma ora lo posso e lo devo ammettere: mi piacciono gli uomini. E presto lavorerò solo con loro».
L'attore ha anche aggiunto che la moglie ha preso bene la notizia e che parteciperà al 50% alla creazione della sua nuova etichetta hard dedicata al genere gay dal nome "Fish & Chips".
Inutile dire che due notizie così, date il 1° di aprile, puzzano molto di un pesce d'aprile anche se la smentita ufficiale non è ancora arrivata.


Il pesce d'aprile

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Le origini del pesce d'aprile non sono certe. Secondo alcuni, è una tradizione legata alla data del capodanno, celebrato da culture anche lontane fra loro, come i romani e gli indiani, dal 25 marzo al 1° aprile (data rimasta in vigore fino al 1582 quando l'introduzione del calendario Gregoriano spostò la ricorrenza al 1° gennaio). In Francia era usanza scambiarsi dei pacchi regalo vuoti in occasione di quella data.
Altri storici sostengono origini diverse, motivando il loro dissenso con la troppo ampia diffusione della tradizione per una causa scatenante così localizzata. Secondo loro l'origine potrebbe essere legata al mito di Prosperina che, dopo essere stata rapita da Plutone, viene cercata invano dalla madre che a sua volta è stata ingannata da una ninfa.
La tradizione è oggi così diffusa al punto che anche grandi aziende e prestigiosi giornali non sanno trattenersi dal giocare qualche scherzo. Anche oggi la tradizione è stata rispettata con l'annuncio ufficiale di vere e proprie bufale.
Google ha annunciato in Cina l'uscita di un "Google Voice Search" dedicata agli animali che permetterebbe loro di effettuare ricerche sul motore di ricerca. Attualmente l'applicazione funziona solo con la voce dei cani, ma Google assicura che gli ingeneri sono già al lavoro per ampliare la compatibilità anche a gatti, uccelli, criceti, cavalli e ranocchie. Il servizio è affiancato anche da una nuova versione di Google Traslate, capace di tradurre i versi degli animali domestici in una delle 52 lingue del servizio.
YouTube, invece, ha lanciato una versione sperimentale del suo player, capace di visualizzare i video attraverso l'uso di caratteri testuali. Il comunicato sostiene che si tratta del frutto di mesi di lavoro, in modo da far pesare meno i video e far risparmiare un dollaro al minuto nel costo di banda. Il risultato è un video a caratteri ascii colorati (effetto purtroppo eliminato dal sito già a fine giornata).


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Palermo: una coppie gay per pubblicizzare il mobilificio

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Per le strade di Palermo ha fatto la sua comparsa un cartellone pubblicitario per la sponsorizzazione del mobilificio DaiQuiri. Nell'immagine si vede una coppia gay abbracciata e la scritta "Hai trovato l'amore? Adesso ci vuole la cucina".
Il cartellone fa parte di una campagna interamente incentrata sull'amore: nella prime due serie comparivano rispettivamente gli slogan "Valentina, sei tutta la mia vita, ti amo, ti penso sempre" e "Marco, anch'io ti amo. Ma i mobili li compriamo da daiQuiri". Ora il mobilificio ha deciso di dare spazio a tre nuove coppie: una gay, una lesbica ed una di anziani.
Immediato il plauso del coordinamento "Stop Omofobia" di Palermo che ha dichiarato: «Un messaggio ed una scelta di target che, benché dovrebbero essere considerati normali in un Paese normale, rappresentano qui ancora, purtroppo, una isolata eccezione».


Istat: nel 2011 saranno censite anche le coppie gay

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Qualche tempo fa il portale internet Gay.it aveva lanciato un appello all'Istat per chiedere di contare anche le coppie omosessuali nel prossimo censimento (precedentemente erano state considerate come semplici conviventi, indistinguibili da rapporti anche lavorativi come, ad esempio, quello fra un anziano ed una badante).
L'Istituto di Statistica si era impegnato a prendere in considerazione la richiesta ed oggi arriva la conferma ufficiale: nel censimento del 2011 il questionario permetterà di dichiararsi "convivente omosessuale" e di compilare un unico questionario a coppia (così come avviene per le coppie eterosessuali).
L'unico requisito richiesto alle coppie gay che si dichiareranno tali è di vivere sotto lo stesso tetto. Il questionario non conterà i gay single o fidanzati ma non conviventi.
Si tratta di un importante passo in avanti ed è una delle prime volte che nel nostro Paese si prende atto ufficialmente dell'esistenza di rapporti affettivi fra persone dello stesso.

Via Gay.it