Archivio: maggio 2010

Il nuovo spot dell'intimo maschile di Aussie Bum

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Si chiama "The New Classic" ed è un nuovo video promozionale realizzato da Aussie Bum. L'azienda australiana di intimo maschile ha deciso ancora una volta di giocare con la sensualità e l'erotismo.
La sequenza ruota attorno ad un uomo che si prende una pausa dal lavoro e, posato il martello pneumatico, decide di darsi una rinfrescata. Inizia così a spruzzarsi addosso dell'acqua mentre la camera si sofferma su alcuni dettagli del suo corpo e dei suoi slip (con tanto di pelo pubico ). L'uomo decide poi di rinfrescarsi anche le parti basse: si abbassa leggermente gli slip, e inizia a spruzzare acqua anche sul suo "amichetto". L'immagine poi stacca su un primo piano del suo viso, intento a provare piacere nel refrigerio (anche se l'espressione sembra quasi da orgasmo).

Clicca qui per guardare il video.


Valerio Pino è gay? Intanto la famiglia gli toglie il saluto

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Una brutta storia che ancora una volta ci dà conferma di quanto sia arretrata e bigotta la nostra società.
Il tutto ha avuto inizio circa un mese fa, quando il giornalista di Telecinco, Miguel Ángel Nicolás, ha parlato in diretta televisiva di una presunta relazione fra Valerio Pino e Ricky Martin. La notizia ha immediatamente fatto il giro del mondo e l'occhio del gossip è stato catturato dalla vita del ballerino. E' così che si è iniziato a parlare delle sue dichiarazioni secondo le quali faceva sesso dietro le quinte del programma "Amici di Maria de Filippi", delle sue conferme riguardo ad una relazione con Eleonora Scopellini ma anche con uomini.
Fin qui nulla di strano, anzi. I rumors gli hanno permesso di accedere a nuove proposte e sfide lavorative, ma è nella sue vita personale che le cose hanno iniziato a deteriorasi. A quanto si apprende, sua madre e suo fratello gli hanno tolto il saluto non appena appresa la notizia. «Avrebbero preferito che fossi morto -afferma Valerio- Mi è caduto il mondo addosso, per una settimana non sono riuscito a dormire».
E così, mente il mondo del gossip fa il suo corso e mentre i suoi fans pare abbiano appreso senza problemi la notizia, è proprio negli affetti che dovrebbero essere i più puri e i più solidi che una storia di ordinaria omosessualità colpisce nel peggiore dei modi.


Londra. Si dimette per aver pagato l'affitto al compagno gay con soldi pubblici

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Londra. Il liberal-democratico David Laws ha annunciato le sue dimissioni da Primo segretario al tesoro a seguito di uno scandalo riguardanti la sua nota spese.
Da circa otto anni, infatti, l'ex banchiere e miliardario ha chiesto ed ottenuto un rimborso di 950 sterline al mese (per un totale di circa 47 mila euro) per l'affitto di alcune stanze presso uno stabile di proprietà di James Lundie.
Fin qui nulla si strano, perlomeno fino a quando non si è scoperto che dal 2001 il ministro aveva una reazione omosessuale con quest'ultimo: dal 2006, infatti, in Gran Bretagna è in vigore una legge che vieta ai parlamentari di prendere in affitto locali da familiari o esponenti del loro entourage.
Laws si è difeso sostenendo che il suo è stato solo un tentativo di mantenere segreta la sua relazione: «I nostri familiari e i nostri amici non sono mai venuti a conoscenza della nostra storia, io e James siamo persone molto riservate, avevamo deciso di mantenere la relazione segreta credendo che questo fosse nostro diritto».
Scuse e spiegazioni, unite alla promessa di restituire tutto fino all'ultimo centesimo, non sono bastati a calmare le acque e a risparmiargli le dimissioni.


Nuova aggressione omofoba a Roma

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Ancora un episodio di omofobia nella capitale. Un ragazzo aveva trascorso la serata in compagnia di amici al "Coming out", un locale nella gay street romana, a pochi passi dal Colosseo. A fine serata, una volta rimasto solo, ha iniziato a camminare in direzione della Stazione Termini, ma all'altezza delle scale per raggiungere via Cavour, è stato aggredito da un gruppo di ragazzi italiani, tutti fra i venticinque e i trent'anni, che hanno iniziato a picchiarlo mentre gli urlavano : «Frocio di m**da».
Il ragazzo, accortosi poco prima dell'aggressione del pericolo imminente, ha telefonato al suo ragazzo per chiedergli aiuto. I suoi aguzzini, però, hanno immediatamente iniziato a prenderlo a pugni e, una volta a terra, hanno iniziato a prenderlo a calci prima di scappare dopo avergli rubato il cellulare.
Solo allora è arrivato il suo compagno che lo ha portato all'ospedale Umberto I dove i medici hanno constatato diverse ferite, tagli e contusioni al volto e il rischio (fortunatamente ora pare scongiurato) della perdita di un occhio.


Twinklight, la versione porno-gay di Twilight

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In molti avrete sentito parlare di "Twilight", una saga cinematografica incentrata sulla storia di una ragazza che si innamora di un vampiro. In concomitanza con l'uscita di "Eclipse", il terzo capitolo della saga, è uscito anche il trailer di "Twinklight", un pornografico gay ispirato alla serie.
I personaggi di questa versione proveranno a soddisfare le fantasie di chi aveva fantasticato sul triangolo Bella-Edward-Jacob del film originale. Questa volta, infatti, i vampiri non si limiteranno a succhiare solo il sangue delle loro vittime (perdonatemi la battuta di bassa lega).
Il film è prodotto dalla Gay Life Network e dalla Aftlon Nills Pictures e sarà interpretato da Krys Perez, Skyelr Bleu, Jayden Ellis, Preston Andrews, JT Wreck, Brice Carson, Levon Meeks, Rad Matthews, Darin, Ethan Storm, Dustin Revees e Aidan Chase.
Va detto anche che ultimamente sta crescendo il numero di film di successo riproposti anche in chiave gay dalla cinematografia pornografica. Un altro esempio è "La dolce vita" di Michael Lucas di cui molto si è parlato dopo la sua vittoria nella causa contro la società detentrice dei diritti del film originale che lo aveva accusato di violazione di diritto d'autore.

Clicca qui per guardare il trailer ufficiale.


Amnesty Italia: «I diritti umani non si assegnano ai più meritevoli»

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Immigrati, rom ed omosessuali. Sono loro le principali vittime di abusi, almeno stando a quanto emerso dal rapporto annuale stilato dalla sezione italiana di Amnesty International.
Tra i temi trattati, le morti sospette, i pestaggi e i maltrattamenti effettuati dalle forze dell'ordine: dopo la condanna di 27 tra agenti e dirigenti della polizia per abusi commessi nel 2001 nella scuola Diaz di Genova in occasione del G8, «l'Italia non ha né istituito un organismo indipendente di indagine sugli abusi commessi dalla polizia, né ha introdotto il reato di tortura nel Codice penale, impedendo di punire i responsabili in maniera proporzionata alla gravità della loro condotta». Tra i presunti abusi abusi segnalati, l'aggessione ed il pestaggio di Emmanuel Bonsu e le morti di Federico Aldrovandi, Stefano Cucchi, e Gabriele Sandri.
Altre preoccupazioni di Amnesty riguardano il cosiddetto "pacchetto sicurezza" ed alcune delle sue norme considerate discriminatorie. In particolare gli sgomberi forzati dei rom rischia di mettere a repentaglio i loro diritti, così come a loro è negato un equo accesso all'istruzione, alle cure sanitarie e all'occupazione.
Segnalata anche la mancanza di diritti peri migranti che chiedono asilo che vengono respinti verso Paesi che non rispettano le convenzioni internazionali. «I diritti umani non si assegnano ai più meritevoli -ha dichiarato Giusy D'Alconzo- Queste norme del pacchetto sicurezza, poi, che risultati hanno dato? Non ci sembra che l’insicurezza nella vita degli immigrati abbia portato maggiore sicurezza agli italiani».
Il rapporto, infine, evidenzia come nel 2009 siano aumentati gli attacchi contro la comunità gay italiana.


Carlos Mendez

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Carlos Mendez nasce a Los Angeles, in California (Usa), nel 1979 da genitori cubani. Cresce a Miami, in Florida. E' qui che viene scoperto dalla rivista "YM magazine" che nel 1998 lo candida nella classifica dei primi 20 scapoli più ambiti.
Ha inizio così la sua carriera da modello, alla quale ben presto affianca anche quella di attore, iniziando a recitare in alcune serie prodotte da Telemundo come "Caliente and Oscuras Pero Encendidos" e "Billboards".
Nel 2009 si trasferisce a Los Angeles con l'intento di concentrarsi maggiormente sulla recitazione. In meno di un anno prende parte a tre cortometraggi, un lungometraggio dal titolo "B1tch Slap", un episodio del telefilm "90210" e un ruolo ricorrente nella serie "Diary of a Single Mom".

Immagini: [1] [2] [3] [4]


Le date dei gay pride italiani 2010

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Giugno non porta solo il caldo, giornate più lunghe e voglia di vacanza. Per la comunità LGBT segna anche l'inizio del periodo dei pride.
Quest'anno i gay pride italiani saranno cinque e avranno luogo a Milano, Palermo, Torino, Napoli, Roma e Catania.
La scelta del mese non è casuale o d'opportunità per la bella stagione: è consuetudine, infatti, sfilare in parata nei giorni che precedono o seguono il 28 giugno, anniversario della rivolta di Stonewall del 1968 (un eventi che secondo molti rappresenta la nascita la nascita del movimento gay).

Di seguito la tabella con le date e i luoghi di ritrovo:

CittàDataRitrovo
Milano12 giugno 2010P.za Castello/Via Beltrami (ore 16)
Palermo19 giugno 2010 Piazza Magionei (ore 15)
Torino 19 giugno 2010 Porta Susa (ore 15)
Napoli 26 giugno 2010 Piazza Cavour (ore 15)
Roma3 luglio 2010N/A
Catania 10 luglio 2010N/A


Un blog, una vergogna

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Si chiama "Si può cambiare" ed è un blog che si prefigge di pubblicare del materiale pseudo-scientifico per dimostrare che l'omosessualità sua "curabile". Sono molti i riferimenti alle contestate teorie di Joseph Nicolosi (di cui molto si è parlato in questi giorni per un suo convegno tenutosi a Brescia), così come molti sono i riferimenti religiosi spesso sconfinanti nel fanatismo.
A far venire la pelle d'oca non sono solo i post, ma anche i commenti (chissà se reali) dove è possibile leggere frasi del tipo: «Sono un ragazzo di 27 anni cattolico e felice di combattere le mie pulsioni omosessuali» o, ancora, «Chi non ha mai provato la sofferenza a causa di un'omosessualità indesiderata non può capire...io purtroppo la conosco bene». Altri utenti, invece, vanno in auto di chi si professa ateo, precisando »Se non credi in Dio prova la terapia riparativa; il mezzo è più complicato ma il traguardo è lo stesso».
Al di là di tutto (la totale assenza di commenti di persone che dissentano e la grande abbondanza di commenti sono anonimi mi puzza un po'...) viene da chiedersi se davvero questi siti, che cercano di convincere che l'omosessualità sia una malattia e non una condizione umana del tutto naturale, possano in qualche modo riuscire ad inculcare le loro idee nella mente di qualcuno fino a ridurla alla negazione della propria natura come raccontato nei commenti.
Il tutto nel nome di Dio e della scienza come scudi per nascondere solo la propria paura del diverso e come negazione della medicina ufficiale (che non mi stancherò mai di ripetere di come riconosca l'omosessualità come un fenomeno del tutto naturale) e del messaggio d'amore verso il prossimo delle scritture 8sove mi pare si parli più di rispetto dell'uomo che di caccia alle streghe e di annullamento dell'essere di chi è diverso da noi...).


La Cia pensò di usare l'omosessualità per screditare Saddam e Osama

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Alla fine l'idea venne abbandonata, ma secondo Jeff Stein (che ha pubblicato la notizia sul blog "Spy Talk"), nel 2003 la Cia pensò di gettare discredito su Saddam Hussein cercando di farlo passare come gay. Il piano prevedeva la realizzazione di un filmato che mostrasse il raìs (interpretato da un sosia) mentre faceva sesso con un ragazzino.
«Era un progetto ridicolo -ha commentato un agente segreto statunitense- concepito da chi aveva lavorato molto in Asia e Sudamerica ma non in Medio Oriente. Cosa volete che importasse all’opinione pubblica araba se Saddam passava del tempo con dei ragazzini?».
Fatto sta che l'idea di far passare il nemico come gay pare piacesse molto a chi organizzava le «operazioni discredito». Tant'è che qualche anno dopo pare sia stato pensato anche falso un video che vedeva un Osama Bin Laden parlare di avventure omosessuali con alcuni suoi compagni di lotta, bevendo assieme a loro alcolici a volontà. Anche in questo caso l'idea sarebbe stata abbandonata per gli alti costi e alcuni dubbi sulla riuscita dell'operazione.
Al momento nessun organo ufficiale ha ancora confermato o smentito i fatti raccontati nell'articolo di Stein.


Elio Germano vince come miglior attore. Il web cerca la sua erezione

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Al Festival di Cannes la palma per il miglior attore è stata assegnata all'italiano Elio Germano (per il film "La nostra vita di Daniele Luchetti") in ex aequo con lo spagnolo Javier Barden (interprete di "Biutiful" di Alejandro Gonzalez Inarritu).
Immediato il plauso all'attore da parte del mondo del cinema italiano, anche se i festeggiamenti sono stati disturbati da una polemica suscitata dall'interruzione del collegamento con Cannes (poi giustificato con un problema tecnico) da parte del Tg1 proprio mentre l'attore ha parlato dei politici italiani dichiarando: «Non è vero che tutti gli italiani parlano male del proprio Paese. L'Italia a cui dedico questo premio, è sicuramente migliore della sua classe dirigente».
Un altro fatto curioso legato alla notizia arriva dal web. Provando a digitare "Elio Germano" su Google, il motore di ricerca -come suo solito- propone alcune delle frasi più cercate dagli utenti: è così che nella lista abbiamo "Elio Germano", "Elio Germano filmografia" e -come terza opzione- un curioso "Elio Germano erezione".
A quanto pare, infatti, il prestigioso premio ha risvegliato la memoria degli italiani, facendo loro ricordare che nel 2007 Elio è stato protagonista di una scena di nudo integrale nel film "Nessuna qualità agli eroi". Anzi, secondo alcuni voci dell'epoca Elio stette sul set per ben dodici ore in piena erezione: un record da non sottovalutare che mette in risalto altre sue doti oltre a quelle artistiche.

Immagini: [1]


Valerio Pino nudo

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Qualche tempo fa avevamo parlato del servizio fotografico realizzato dall'agenzia viaggi "Viaggi Gay" che vedeva come protagonista Valerio Pino, più noto al pubblico come ballerino della trasmissione televisiva "Amici".
La peculiarità di quel servizio fotografico non era solo il targhet (gay) a cui il prodotto era destinato, ma anche il fatto che Valerio posasse davanti alla macchina fotografica completamente nudo. Dopo i primi filmati del backstage, iniziano a girare per la rete anche i primi scatti: non si tratta di nudi frontali (e questo era quantomento prevedibile) ma ciò non toglie che il ballerino sia stato comunque molto generoso nel mostrare il proprio corpo.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5]


No al bavaglio

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Con questo post Gayburg desidera unirsi alla protesta mediatica e popolare contro quella che è stata ormai ribattezzata "Legge bagaglio" e che potrebbe entrare in vigore nei prossimi giorni.
Per farlo ripropongo la trascrizione del con il quale Milena Gabanelli ha aperto qualche ora fa la puntata di "Report":

In questi giorni andrà in votazione una legge che vieterà di dare notizia d'indagine prima delle udienze preliminari. Vuol dire che verremo a conoscenza dei fatti dopo due o tre anni. Per esempio se fosse in vigore adesso non sapremmo nulla dello scandalo che riguarda i grandi appalti.
Inoltre gli autori di riprese o registrazioni effettuate senza il consenso dei diretti interessati rischiano fino a quattro anni di carcere a meno che non si tratti di giornalisti professionisti: una distinzione sottile ma di sostanza perché una buona parte dei giornalisti televisivi che lavorano nei programmi d'inchiesta sono iscritti all'albo pubblicisti. Circa la metà di quelli che lavorano per noi, per le Iene, per Striscia o i filmaker di Exit. Bene. Non potranno più entrare dentro gli ospedali, per esempio, e documentare come alcuni medici trattano i pazienti oppure dentro i cantieri dove vengono violate le norme che riguardano la sicurezza sul lavoro. Raccogliere abusi, soprusi, documentare evasioni, truffe, corruzioni.
Siccome un'informazione completa serve a scegliere in libertà e i destinatari di questa informazione siete voi, valutate. Se non siete d'accordo fatevi sentire nelle sedi competenti perché a breve sarà legge.

Video: [1]


Russia: il pride negato

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E' dal 2006 che la Russia non ospita ufficialmente un gay pride, non tanto per la mancanza di attivisti quanto per la volontà delle autorità di non concedere i permessi necessari allo svolgimento della manifestazione.
Anche quest'anno da Mosca è arrivato il consueto «No» alla richiesta di poter dar vita ad una manifestazione per l'orgoglio omosessuale. Il tutto motivato da "motivi di sicurezza".
Negli scorsi anni alcuni attivisti hanno provato a sfidare i divieti, ma quasi sempre quelle iniziativa sono state fermate da interventi, spesso brutali, della polizia. Proprio per questo pare che quest'anno la "disubbidienza" avverrà con una formula nuova: l'attivista Nikolai Alexwyev ha dichiarato aal "The Moscow Time" di aver già preso alcuni contatti con alcune rappresentanze diplomatiche straniere nel tentativo di organizzare la manifestazione presso alcune ambasciate di Paesi particolarmente attenti alla causa LGBT. Inutile dire che in quel caso le autorità russe non avrebbero alcuna autorità per poter intervenire e fermare l'iniziativa.


Arriva la webslice di Gayburg

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Ammetto di non essere un grande fan di Internet Explorer, ma è innegabile che si tratti comunque di uno dei browser più utilizzati (nell'ultimo mese è stato usato dal 57.2% dei nostri visitatori). Con la versione 8, Internet Explorer ha aggiunto una funzionalità chiamata Webslice: si tratta di una piccola finestra collegata ad alcuni siti presenti nei bookmark e che permette di visualizzare dei contenuti provenienti dal sito stesso (per i veterani di internet, la si potrebbe definire una cosa non molto dissimile da quello che era l'Active Desktop lanciato da Microsoft nel '97).
Gayburg ha sviluppato una propria webslice che permette di accedere in tempo reale ai titoli degli ultimi post pubblicati, corredati da una miniatura dell'immagine di apertura del post. L'installazione è semplice e veloce (anche se purtroppo limitata ai soli utilizzatori di Internet Explorer 8) e può essere rimossa facilmente nella stessa maniera in cui si cancellano i normali bookmark.

Clicca qui per installare la webslice.


Al locale gay con l'auto blu

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David Campbell fino a pochi giorni fa era il ministro dei trasporti del Nuovo Galles del Sud. A far scattare le sue dimissioni un filmato realizzato dall'emittente televisiva Canale 7.
Le immagini in questione mostravano Campbell all'uscita di un locale gay (il club Kensington di Sydney) mentre saliva e partiva alla guida della sua auto ministeriale. Tant'è bastato per far scattare le dimissioni. Il ministro ha precisato: «Mi sono dimesso da ministro per ragioni personali, non per ragioni relative ai miei doveri ministeriali, che ho sempre assolto con orgoglio. Chiedo scusa a mia moglie, alla famiglia, ai colleghi, ai miei collaboratori e alla comunità per averli delusi. Sarà un periodo molto difficile per la mia famiglia e per gli amici, e chiedo che la loro privacy sia rispettata».
Se da una parte lo scandalo lo ha portato a rassegnare le sue dimissioni da ministro, dall'altro Campbell ha fatto sapere che resterà in parlamento per il seggio che rappresenta.


Il portogallo legalizza i matrimoni gay

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Se ne parlava già a gennaio, ma il susseguirsi di voci contrario alla decisione, soprattutto da parte del mondo cattolico, aveva fatto temere ad alcuni il peggio.
Così, però, non è stato e lunedì scorso presidente portoghese Anibal Cavaco Silva, cattolico praticante, ha firmato la legge che elimina i divieti di unioni tra persone dello stesso sesso. L'unica limitazione imposta riguarda l'adozione di bambini che rimane vietata alle coppie omosessuali.
Il Portogallo diventa così il sesto Paese europeo ad ammettere il matrimonio tra persone dello stesso sesso, dopo Belgio, Olanda, Spagna, Svezia e Norvegia. Nel resto del mondo i matrimoni gay sono attualmente legali in cinque stati americani, nel distretto di Washington, in Canada e in Sudafrica.
La firma del Presidente arriva anche a soli tre giorni di distanza dalla fine del viaggio in Portogallo del Papa, surante il quale Benedetto XVI aveva apostrofato l'aborto e i matrimoni gay come la più "insidiosa e pericolosa" minaccia che il mondo deve affrontare.


I fratelli Wachowski al lavoro ad una storia gay fra due soldati

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Lawrence Wachowski (ora Lana dopo il cambio di sesso) e Andrew Wachowski sono due registi e sceneggiatori statunitensi, celebri per aver realizzato la serie cinematografica di "Matrix".
Dopo il flop di "Speed Racer", i due hanno dichiarato di aver iniziato a lavorare ad un nuovo film, la cui trama ruoterà attorno ad una storia d'amore tra due soldati. Il tutto sarà ambientato in un futuro non troppo lontano in Iraq, dove un soldato americano ed uno iracheno vivranno la loro storia d'amore, non senza flashback nel passato che mostreranno anche scene ambientate durante la guerra in Iraq.
Del progetto si conosce ancora ben poco ma, stando ad alcuni rumors, pare che la prima stesura della sceneggiatura stata sia stata classificata come "Hard R", ossia vietata ai minori di 18 anni. La cosa fa facilmente presumere la presenza di scene esplicite anche se non è ancora possibile sapere di quale natura.


I tuoi lo sanno che sei eterosessuale?

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E' questo lo slogan che campeggia sulla pubblicità realizzata da Napoli Gay Press in occasione della Giornata mondiale contro l'omofobia.
La campagna, diffusa su siti nazionali e su riviste di settore, è stata ideata da Johnny Alexandre Abbate. Sul fianco del volto di un ragazzo sorridente campeggia la domanda: "I tuoi lo sanno che sei eterosessuale?". L'intento è quello di ribadire che nonostante gli stereotipi e i pregiudizi, l'eterosessualità e l'omosessualità sono orientamenti naturali, mentre l'omofobia è una grave forma d'ignoranza.
Sull'home page dell'iniziativa è stato pubblicato ieri anche il "Rapporto Omofobia Campania", realizzato per il secondo anno consecutivo dalla redazione di Napoligaypress.it.


Psicologi contro il convegno di Joseph Nicolosi

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Qualche giorno fa si era diffusa la notizia di un convegno di alcuni psicologi, capitanati da Joseph Nicolosi, che sostengono la possibilità di "curare" l'omosessualità.
Il mondo scientifico ha deciso di non rimanere in silenzio davanti a certe affermazioni, e in molti hanno manifestato il loro dissenso verso teorie anacronictiche volte a vedere l'omosessualità come una "malattia".
Uno di loro è Mauro Grimoldi, presidente dell'Ordine degli Psicologi , che ha manifestato il suo disappunto: «Condanniamo ogni tentativo di patologizzare l'omosessualità che è una variante naturale del comportamento umano». Grimoldi ha voluto anche sottolineare come non esistano "terapie riparatevi", sottolineandone l'assurdità e la totale assenza di postulati o basi attendibili.


L'amore contro l'omofobia

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In occasione della Giornata mondiale contro l'omofobia (che si celebra ogni anno il 17 maggio), l'Arci e la Rete degli studenti hanno realizzato una campagna dal titolo "L’amore vince sempre sull'odio". Si tratta di cartelloni pubblicitaria affissi per le strade d'Italia che mostrano due coppie omosessuali un po' attempate, a dimostrazione di come l'amore possa unire indipendentemente dal fatto che si tratti di omosessuali o eterosessuali.
I testimonial della per la coppia gay sono Bruno e Orlando, da Pineto (Teramo) che stanno insieme da ben 45 anni. La coppia lesbica, invece, è stata rappresentata da Agata e Angela, da Siracusa, che stanno insieme da 27 anni.
Va ricordato che la Giornata mondiale contro l'omofobia ha come obiettivo la promozione della tolleranza filosofica (concetto ben diverso dalla comune accezione di tolleranza) e quest'anno si è rivolta in particolare alle religioni, chiedendo loro di condannare l'uso della violenza contro le persone della comunità lgbt.


Simon Nessman

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Simon Nessman nasce nel 1990 a Courtenay, nella Columbia Britannica in Canada. La sua carriera da modello ha inizio a soli 17 anni: un amico della sorella invia alcune sue fotografie all'agenzia Mode Models di Alberta e Simon viene immediatamente chiamato per qualche scatto scatto di prova.
In breve tempo ha inizio la sua carriera. Il suo primo lavoro è insieme a Bruce Weber, mostro sacro della fotografie, nientemeno che per un servizio realizzato per la rivista Vogue.
Il suo volto inizia ad apparire con frequenza crescente su numerose riviste (come "Numéro Homme", "Details" e "V Man"). Dal 2009 ha iniziato a comparire anche in alcune capagne pubblicitarie commissionate da marchi noti della moda come Roberto Cavalli, DSquared e D&G.
Nel 2010 ciene scelto come volto di Versace, continuando anche a lavorare sulle passerelle di Milano, Parigi e New York.

Immagini: [1] [2] [3] [4]


Carabiniere trasferito perché gay. Il Tar annulla il provvedimento

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La vicenda ha avuto origine lo scorso inverno a Genova. Un carabiniere omosessuale era stato visto in compagnia di un altro uomo e la cosa era stata segnalata al comando militare. Tanto è bastato per far scattare l'ordine di trasferimento. Nella motivazione ufficiale si poteva leggere: «Non si può escludere che la situazione (ossia l'essere gay, ndr) crei comprensibile imbarazzo e sia potenzialmente pregiudizievole per il regolare andamento di vita del reparto, nonché lesiva del prestigio dell'Istituzione».
L'uomo, riassegnato al Battaglione Moncalieri di Torino, aveva fatto rincorso al Tar che proprio ieri si è pronunciato sull'accaduto annullando il trasferimento.
Dalla parte del militare c'erano anche i suoi colleghi genovesi che in sua difesa avevano sottoscritto un documento per ribadire che com lui non c'erano mai stati né problemi né imbarazzi.


Leighton Stultz

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Leighton Stultz è un modello in attività ormai da anni e divenuto popolare anche grazie ad un suo servizio fotografico apparso sulle pagine della rivista Playgirl.
Nato 25 anni fa a Baltimora nel Maryland (Stati Uniti) da ragazzo ha frequentato una scuola militare in Germania. La sua carriera da modello ha avuto inizio circa sette anni fa e da allora ha lavorato in vari settori che spaziano dalla moda al fitness.
Se il suo fisico atletico e il suo viso definito non erano passati inosservati, le immagini del già citato servizio pubblicato da Playgirg hanno letteralmente fatto il giro del mondo: qui Leighton si mostra in tutta la sua prestanza fisica, prestandosi anche a scatti di nudo integrale (alcuni dei quali anche in stato di semi-erezione). Il successo ottenuto è stato tale che non a caso il modello ha deciso di utilizzare l'associazione fra il suo nome e Playgirl nei testi di apertura del suo sito internet (un sito dove gli abbonati possono vedere le sue foto o i video che lo ritraggono durante gli allenamenti in palestra).

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7]


Arriva la boy band gay targata Eurocreme

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La ricetta per una boy band? Quattro ragazzi di bell'aspetto e sotto i 25 anni. Sembrerebbero questi gli ingredienti scelti dalla Eurocreme, una società che produce film pornografici gay, per la creazione di una loro boy band.
Il gruppo si chiama "Boy Banned" ed è composto da Pob, Adam, Ryan e David, tutti ragazzi che in passato sono apparsi come modelli in qualche video per adulti realizzato della casa di produzione.
Al momento è stato pubblicato il loro singolo di esordio dal titolo "One World" (che è possibile ascoltare direttamente sul sito ufficiale della band) ma a giugno dovrebbe già uscire il loro primo album in concomitanza con la loro partecipazione al gay prode di Berlino.

Video: [1]


Il bacio "gay" di Matthew Bomer

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Matthew Bomer è un attore conosciuto al grande pubblico per la sua partecipazione a telefilm come "Tru Calling" e "White Collar".
A far puntare su di lui i riflettori del gossip sono state alcune foto in cui si vede l'attore mentre bacia appassionatamente Stephen Huvane, uno tra gli agenti più potenti ed influenti ad Hollywood.. L'occasione è stata buona per tirar fuori alcune vecchie voci sulla presunta omosessualità dell'attore ed i soliti ben informati sostengono che Matthew stia attualmente vivendo una relazione con Simon
Al momento non esistono reazioni ufficiali alla pubblicazione di quelle foto, ma la stampa ha intervistato un amico dell'attore che ha dichiarato che l'upload di quelle immagini su Internet è stato un gesto di cattivo gusto che ferisce solo la sua famiglia, dal momento che per nessuno quello sarebbe un segreto.


Brandon Kent

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Si chiama Brandon Kent, è americano e nel 2009 ha deciso di intraprendere la carriera di attore pornografico. A scoprirlo è stata la Rany Blue o, meglio, secondo il racconto pubblicato proprio sul sito della casa di produzione sarebbe stato l'attore Leo Gamiani che ha insistito con la produzione perché gli organizzassero un'audizione.
Il suo aspetto fisico, il suo corpo mascolino e la sua voce suadente non passarono inosservate e il provino fu un successo. Brandon venne così immediatamente scritturato per i suoi primi lavori, alcuni video realizzati per il sito della Randy Blue: "Brendon Kent", "Brandon & Vincent", "Brandon & Sean", "Casting call", "Brandon & Gavin" e "Brandon & Christian".
Nell'ottobre e nel novembre del 2009 è apparso anche in due servizi fotografici pubblicati dalla rivista Men magazine.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5]


A Brescia un convegno per guarire i gay

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Sembra incredibile, ma al giorno d'oggi ci sono ancora dei personaggi convinti che l'omosessualità sia una malattia da curare. Uno di questi è Joseph Nicolosi, uno psicologo statunitense creatore di alcune terapie per la cura dell'omosessualità. Fa un certo effetto sapere che il 21 e 22 maggio prossimo arriverà in Italia a sostenere le sue bizzarre teorie in un convegno organizzato in provincia di Brescia.
Il portale Gay.it ha passato al setaccio il volantino dell'evento, scoprendo dei particolari ancor più raccapriccianti: fra gli organizzatori figurano anche le associazioni professionali come "Medici Cattolici Brescia" e "Medicina & Persona" (un'associazione libera di operatori sanitari che, proprio in virtù del loro ruolo, dovrebbero attenersi a quanto stabilito dall'OMS in materia di omosessualità e in materia di etica professionale).
Fra i relatori, oltre al già citato Nicolosi, saranno presenti l'infettivologa Chiara Atzori (sostenitrice di alcune teorie omofobe), il dottor Roberto Marchesini (psicologo e psicoterapeuta) e il dottor Giancarlo Ricci (psicoterapeuta e giudice Onorario presso il Tribunale per i Minori di Milano che in alcuni salotti televisivi ha esposto alcune sue teorie particolari sull'argomento). La partecipazione alla prima giornata sarà aperta a psicologi, psicoterapeuti, counsellors, insegnanti, educatori e sacerdoti. Da notare anche come alcune figure coinvolte siano impegnate nell'educazione dei ragazzi durante la loro fase di formazione più importante.


Il reality che vende la verginità dei concorrenti

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Il cattivo gusto di certi autori televisivi parrebbe non aver fine. L'ultima idea per un reality arriva dall'Australia, dove han pensato bene di mettere all'asta la verginità dei concorrenti.
La prima fase del gioco prevede la possibilità da parte dei telespettatori di poter guardare la "Merce" in diretta TV per poi poter fare le proprie offerte su Internet. In un secondo momento gli autori delle le offerte più alte potranno vedere di persona il ragazzo o la ragazza prescelta, valutando così di persona la qualità del prodotto. Dal canto loro ai ragazzi sarebbe garantito un premio di 20mila dollari e il 90% di quanto pagato dai loro "acquirenti".
Secondo l'agenzia di stampa Agcom, sarebbero già tre i ragazzi vergini che si sarebbero proposti per prendere parte al programma.
Inutile dire che la sola proposta ha fatto scattare un'ondata di polemiche ed il programma (a mio parere non a torto) è stato accusato di induzione alla prostituzione. Tant'è che la produzione si è vita costretta ad emigrare oltreoceano e a provare a riorganizzare il tutto in una casa di piacere di Las Vegas, negli Stati Uniti. Anche qui, però, l'accoglienza non è stata delle più calorose e le polemiche sembrano destinate a non placarsi in breve tempo.


Attivista anti-gay in viaggio con con un escort

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George Alan Rekers è un attivista americano anti-gay, nonché co-fondatore della Family Research Council. Recentemente è al centro di uno scandalo dopo che si è scoperto che nel corso del suo ultimo viaggio in Europa ha scelto di farsi accompagnare da un escort 20enne di Miami. Le riviste Unzipped e Advocate si sono messe sulle tracce del ragazzo che, dopo aver più volte rifiutato di parlare dei rapporti avuti con l'attivista, alla fine avrebbe rivelato che a suo parere il pastore è gay e che durante il vaggio era solito chiamarlo "il suo imbarchino preferito con il suo abile pennello", definendolo abilissimo nelle carezze fra le gambe.
Dal lato suo Rekers ha raccontato una versione un po' diversa, sostenendo di aver assunto il giovane per aiutarlo a trasportare i bagagli poiché impossibilitato a farlo da solo a causa dei postumi di un'operazione chirurgica. Avrebbe poi scoperto che il ragazzo si prostituiva con uomini solo durante il suo viaggio.
A tal proposito il pastore avrebbe anche scritto: «Come Gesù Cristo, anch'io trascorro volentieri del tempo con i peccatori sperando di aiutarli».


Miss Lolita in finale a "Italia's got talent"

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Si chiama Emanuele Gallo, istruttore di atletica leggera di giorno e drag queen di notte. Proprio in quest'ultimi panni si era esibito nel programma televisivo "Italia's got talent". Dopo aver passato il turno si è visto confermato dai giudici la sua partecipazioni alle semifinali, dove si è esibito nella puntata di stasera.
Per chi non avesse mai seguito il programma, il format prevede che i concorrenti si esibiscano in gruppi dai sei, aprendo poi il televoto al termine delle esibizioni: il più votato dal pubblico passa direttamente in finale mentre i giudici scelgono il loro preferito fra il secondo e terzo classificato.
Emanuele (Miss Lolita in arte) si è rivelato il più votato da casa del suo gruppo, aggiudicandosi la partecipazione alla finale. Come sottolineato dallo stesso Gerry Scotti, il voto ha evidenziato una certa maturità del pubblico che, pur trattandosi di una trasmissione generalista, ha riconosciuto l'arte e il talento di un'esibizione di un uomo che si esibisce come drag queen.


Il sito di incontri per surfisti gay

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A quanto pare il settore dei siti di incontri gay si sta evolvendo. Una volta l'avere le stesse preferenze sessuali era motivo sufficiente per proporre l'incontro far due persone, poi sono nati i primi siti specializzati perlopiù in base alle preferenze sessuali sotto le coperte ed ne nascono idi incentrati sugli interessi praticati nel tempo libero (in fondo una coppia prima o poi dovrà pur uscire da sotto le coperte e provare a condividere anche altri interessi, no?).
E' il caso di Gaysurfers.net, un sito di incontri che raccoglie i profili di surfisti di tutto il mondo, mettendoli in comunicazione fra loro. Fra i servizi aggiuntivi offerti anche alcune sezioni dedicate alle spiagge dove praticare surf o alla comunicazione tramite gruppi e forum di discussione.

Via: Queeerblog


Due Lady Gaga, un flash mob

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Il gruppo di ragazzi che aveva dato vita al primo flash mob gay di Sidney (di cui avevamo parlato lo scorso novembre) è tornato al lavoro e la scorsa settimana ha dato vita ad un vero e proprio sequel.
Il tutto ha avuto luogo ancora una volta a Sidney: due singolari "Lady Gaga" (impersonificate dalla drag queens Joyce Maynge e da Decoda Secret) si incontrano sul lungomare e danno vita ad una sfida a passi di danza sulle note di canzoni di Lady Gaga, Kylie e Deborah Cox, coinvolgendo ben 150 ballerini.
Il tutto (come vuole la tradizione) davanti a ignari passanti che non hanno nascosto il loro stupore e il loro divertimento per quanto stava avvenendo davanti ai loro occhi.

Clicca qui per guardare il video.


Cartoline contro ogni forma di violenza

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In occasione del Mayday di Milano, la sfilata di precari e precarie svoltasi per le strade del capoluogo lombardo lo scorso primo maggio, la Ri/Generi/Amoci ha realizzato una campagna contro ogni forma di violenza. Lo spunto è quanto accaduto lo scorso anno durante il Mayday, quando una ragazza aveva subito un tentativo di stupro.
La campagna è composta da quattro cartoline virtuali, sul retro delle quali sono riportate note e pensieri sul tema proposto dall'immagine.
Fra loro, una è dedicata al tema dell'omofobia: sullo sfondo di un'immagine ispirata al celebre film "Psycho" di Hitchcock si tenta di motivare l'inutilità dell'omofobia sottolineando le conquiste per la popolazione gay ed eterosessuale ottenute grazie all'impegno del movimento lgbt.
Non manca anche una cartolina dedicata al mondo trans. Anche in questo caso la descrizione è molto friendly e spiega in modo semplice e chiaro come ci siano persone che nascono in un corpo che non sentono come loro, concludendo il pensiero con un «Uomo e donna non si nasce, si diventa!»

Clicca qui per visitare la pagina della campagna.


Chely Wright fa coming out

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Qualche tempo fa era stato annunciato che il 5 maggio una celebrità di hollywood avrebbe fatto coming out. Le ipotesi si erano susseguite e nel corso dei giorni si erano aggiunti due importanti indizi: si trattava di una donne ed era una cantante.
Ora che il 5 maggio è arrivato, di lei si conosce anche il nome. Si tratta della cantante country Chely Wright.
La cantante 39enne ha fatto coming out attraverso le pagine della rivista People, sostenendo che il momento più magico della sua vita è stato proprio quello in cui ha deciso di rivelare pubblicamente di essere lesbica. Nell'ambiente in cui è scresciuta l'omosessualità non era ben vista e Cheley ha quindi deciso di tener segrete le proprie preferenze sessuali (pelomeno fino ad oggi) per poter continuare a fare musica. Lei è la prima cantante country ad aver deciso di fare coming out.

Video: [1] [2] [3]


Blake Skjellerup fa coming out

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Il neozelandese Blake Skjellerup, campione olimpico di pattinaggio su ghiaccio, ha deciso di fare coming out dalle pagine della rivista australiana DNA.
Nell'intervista racconta di come il suo primo pensiero alle olimpiadi fosse il pattinaggio e non il suo orientamento sessuale, ma se qualcuno gli avesse chiesto qualcosa al riguardo Blake sostiene che avrebbe risposto la verità, anche se precisa che sicuramente avrebbe esitato a rispondere.
Lo sportivo ha poi affrontato il tema degli stereotipi: «Ai gay sono troppo spesso attribuiti gli stereotipi. Se quando avevo 18 anni avessi incontrato alle Olimpiadi un ragazzo che rappresenta il mio stesso stereotipo tutto sarebbe stato più semplice. Johnny Weir rappresenta uno stereotipo, Gareth Thomas un altro stereotipo, io un altro ancora. La personalità ha molte sfaccettature».


Tolgahan Sayışman

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Tolgahan Sayışman nasce il 17 dicembre 1981 ad Istanbul (Turchia). Dopo essersi laureato in economia aziendale si e dedicato al mondo dello spettacolo diventando ben presto modello, attore e conduttore televisivo.
Nel 2004 ha condotto il programma televisivo "Best Model Of the World", mentre l'anno successivo (questa volta nelle vesti di modello) si è aggiudicato la vittoria del concorso "Manhunt International 2005" tenutosi a Busan, in Corea.
Da attore ha recitato nelle serie televisive "Esir Kalpler", "Macolar" e "Dicle". Attualmente è impegnato nella serie televisiva "Elveda Rumeli", una delle più poloari della Turchia.
Sul grande schermo, infine, ha preso parte ai film "Aşk Tutulması" (2008) con Fahriye Evcen e "Aşk Geliyorum Demez" (2009).

Immagini: [1] [2] [3] [4]


Marco Carta e Francesco Mariottini, fine di una convivenza

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Marco Carta, ex concorrente di "Amici", e Francesco Mariottini, anch'esso ex concorrente e ora ballerino professionista di "Amici", avevano iniziato a convivere lo scorso agosto in un appartamento di Roma. A confermarlo lo stesso Marco che ai tempi aveva dichiarato: «Vivo con Francesco, abbiamo affittato un appartamento e pensiamo noi a cucinare e a fare le pulizie». Inutile dire che quel quadretto da "due cuori e una capanna" aveva alimentato le voci di una presunta relazione fra i due.
Ora pare che quella la convivenza avrà fine. A dichiararlo questa volta è Franceso: «Dopo aver vissuto per diversi mesi sotto lo stesso tetto, in questi giorni stiamo traslocando, ciascuno nella sua casa: entrambi, negli ultimi tempi, sentivamo l'esigenza di spazi più grandi e separati. Ma siamo ancora amici».
Finiscono così anche le speranze di tutti coloro che, indecisi fra la bellezza del bruno o del biondo, avrebbero sognato di essere invitati a cena a casa Carta-Mariottini per prendere due piccioni con una fava.


Un altro tronista entra nel mondo della pornografia

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Che molti dei partecipanti a "Uomini e donne" fossero in cerca di popolarità credo fosse risaputo da tutti, ma forse in pochi avrebbero sospettato che il programma televisivo sarebbe diventato per alcuni un trampolino di lancio verso il mondo della pornografia.
Dopo Ferdinando Vitale è la volta di un altro ex-tronista: Franco Bigini. Questa volta la proposta è arrivata dal produttore di film hard Andy Casanova ed il film che lo vedrà protagonista dovrebbe uscire a breve. Bigini aveva già tentato fortuna nel cinema tradizionale, ma senza riuscirsi. In un'intervista rilasciata ad Hardcelebrity ha sostenuto di aver deciso di ripiegare sul cinema porno perché in quello tradizionale ha sempre incontrato uomini disposti ad offrirgli dei lavori in cambio di prestazioni sessuali e che lui non era stato disposto a scendere a compromessi.
Sarà, ma l'ipotesi che il cinema tradizionale si basi solo sullo scambio di favori sessuali gay mi sembra azzardata (qualche personaggio meschino esisterà sicuramente, ma da qui a dire che tutto ruota intorno a favori sessuali ne passa).
Bigini non ha neppure voluto parlare dei possibili paragoni con il suo collega Vitale, liquidando la questione con un semplice : «Non si conosciamo e neppure mi interessano le sue scelte lavorative».


Il sesso confuso nell'era dell'Aids

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Lunedì sera presso il cinema Mexico di Milano (via Savona, 57) sarà proiettato il film documentario "Il sesso Confuso". L'argomento trattato dal film è l'Aids e la storia di come abbia modificato i nostri comportamenti e le nostre relazioni in 30 anni di epidemia.
Il racconto è stato curato da Andrea Adriatico e Giulio Maria Corbelli, due giornalisti direttamente colpiti dall'Aids (uno diventato sieropositivo, l'altro per aver visto morire alcuni suoi amici), e vuole ripercorrere alcuni casi clinici di persone che hanno affrontato la malattia ed ora possono essere considerati fuori pericolo.
Alla serata di lunedì saranno presenti in sala anche alcuni esponenti della maggiori associazioni di lotta all'Aids milanesi e nazionali che hanno raccontato la loro esperienza nel film, fra cui Fiore Crespi (presidente nazionale Anlaids) Mauro, Moroni (infettivologo e presidente Anlaids Lombardia), Massimo Oldrini (presidente Lila Milano), Piercesare Notaro (autore del blog Noirpink) e Piersandro Pallavicini (scrittore e biologo).


Una relazione tra Valerio Pino e Ricky Martin?

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Ricky Martin e Valerio Pino (ballerino di "Amici") avrebbero avuto una storia. A sostenerlo è il giornalista spagnolo Miguel Ángel Nicolás della trasmissione televisiva "El programma de Ana Rosa" trasmesso da Telecinco.
Secondo il giornalista, la storia fra i due sarebbe sbocciata in una spiaggia messicana nel 2008 (anno in Valerio Pino è stato protagonista della versione spagnola de "L'isola dei famosi") e sarebbe proseguita per circa un anno a metà fra Spagna e Miami (dove il cantante portoricano abita). I giornali spagnoli sostengono anche che Valerio fosse in procinto di trasferirsi a Miami proprio per stare vicino al suo ragazzo.
Va detto, però, che al momento si tratta solo di illazioni e che da quando Ricky Martin ha fatto coming out le ipotesi sulle sue possibili relazioni si susseguono quasi senza freno.
Al momento nessuno dei sue ha smentito o confermato la notizia.


Botineras: dopo il bacio arriva il sesso gay

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Si chiama "Botineras" ed è una soap opera argentina di successo ambientata nel mondo del calcio. Al suo interno è narrata anche una storia gay.
In passato la soap era finita sotto i riflettori per essere stata la prima in Argentina a mostrare un bacio fra due uomini. Ora, col passare del tempo, la serie ha voluto tentare un nuovo primato mostrando la prima scena di sesso gay in una soap opera. I protagonisti della scena sono gli stessi di allora: Christian Sancho ed Ezequiel Castaño.
Il sesso fra i due viene mostrato con grande naturalezza e mancanza di qualsivoglia forma di moralismo: i due ragazzi si piacciono, si amano, si baciano e fanno sesso fra di loro. Il tutto nella piena normalità del corso degli eventi e al pari di come farebbe una qualsiasi coppia eterosessuale. Inutile dire che il fatto che il programma sia rivolto ad un pubblico generico non fa che aumentare l'importanza di una presentazione dell'amore gay come di un fatto del tutto naturale.

Video: [1]