Archivio: giugno 2010

Vietato il sesso nel backstage agli attori di Glee

Pubblicato il


Quello di fare sesso nel dietro le quinte sembra una moda che sta prendendo sempre più piede. E così, mentre in Italia abbiamo letto le dichiarazioni di Valerio Pino che raccontava di aver fatto sesso durante la pause del programma "Amici", negli Stati Uniti è Ryan Murphy a dover fare i conti con gli impulsi sessuali dei suoi attori durante i momenti di pausa.
Il creatore del telefilm "Glee" (ma anche di "Popular" e di "Nip/Tuck") è arrivato a vietare formalmente il sesso sul set della serie durante le pause. «Anche io ho frequentato persone con le quali lavoravo -ha dichiarato- penso che sia naturale se passi diciotto ore sul set. So che sono giovani e che gli ormoni si fanno sentire, ma vorrei che non lo facessero nelle loro roulotte».
Al momento non è dato di sapere chi abbia fatto sesso con chi, ma probabilmente gli appassionati di Glee non si faranno mancare le loro ipotesi.


Un incidente con il paracadute costa la vita a Pietro Taricone

Pubblicato il
Pietro Taricone

Non ce l'ha fatta: Pietro Taricone si è spento in ospedale intorno alle 2 di notte nonostante gli sforzi dei medici che l'hanno tenuto in sala operatoria per circa undici ore. L'attore è stato ricoverato alle 15 di ieri presso l'ospedale Santa Maria di Roma dopo un incidente verificatosi in seguito ad un lancio con il paracadute.
Stando alla ricostruzione, Pietro si è lanciato da un Cessna che sorvolava l'area di lancio ad una quota di circa 1.500-2.000 metri: il suo paracadute si è aperto regolarmente a 1.200 metri dal suolo, ma la manovra di frenata che avrebbe dovuto compiere a circa 50 metri da terra è stata ritardata di altri 20, con il conseguente arrivo ad una velocità più elevata del dovuto. Durante la caduta l'attore ha riportato la frattura del bacino, lesioni interne ed un trauma cranico e facciale. Pietro è entrato anche in arresto cardiaco ed è stato immediatamente soccorso e rianimato dal personale di un'ambulanza del 118.
L'incidente è avvenuto sotto gli occhi di Kasia Smutniak, la sua compagna, lanciatasi dopo di lui dallo stesso aereo.

Taricone deve la notorietà principalmente alla sua partecipazione alla prima edizione del reality show "Grande fratello", avvenuta nel 2000. Da allora si è dedicato alla recitazione, prendendo parte al alcune fiction televisive come "Distretto di polizia", "Codice rosso", "La nuova squadra" e "Tutti pazzi per amore". Sul grande schermo, invece, ha partecipato a "Ricordati di me", "Radio West", "Maradona, La mano de Dios" e "Feisbum!".

Update 29/06: Il titolo e l'introduzione del post sono stati modificati dopo che è giunta notizia della sua morte in seguito ad improvvise complicazioni.


Il lip-sync di Benny Feilhaber

Pubblicato il


Chissà se la cosa gli farà piacere o meno. Certo è che partecipare ai mondiali di calcio e far conoscere il proprio nome a tutto il mondo per tutt'altro motivo è una cosa abbastanza singolare.
E' quanto avvenuto a Benny Feilhaber, un calciatore 25enne di origine brasiliana che, trasferitosi con i genitori a New Yourk (Stati Uniti) all'età di sei anni, è stato naturalizzato statunitense e ai mondiali di calcio del Sudafrica ha giocato nelle file della nazionale Usa.
A far far parlare si sé, però, è stato un video che ha pubblicato su YouTube, dove il giocatore si riprende mentre nel letto di casa mima la canzone "No Air" Jordin Sparks. In molti hanno anche sottolineato come il suo "lip-sync" sia eseguito con uno simile molto simile a quello utilizzato dalle drag queen: con un labbiale e un mimo accentuato che seguono le parole di una canzone particolarmente femminile. Il tutto non significa di per sé un bel nulla se non la goliardia del giocatore, ma tanto è bastato per far sì che quel video facesse il giro del mondo da blog a blog in meno di 48 ore.

Immagini: [1] [2] - Video: [1]


Gay Pride: in 300mila per le strade di Napoli

Pubblicato il


Sabato scorsoil capoluogo campano ha ospitato per le sue vie il Gay Pride nazionale. Il corteo, che ha registrato circa 300mila presenze, è stato aperto dal passaggio dello striscione che riportava lo slogan di quest'edizione: "Alla luce del sole". Alla manifestazione hanno preso parte, per la prima volta nella storia, anche gay e le lesbiche appartenenti a gruppi cattolici e cristiani.
Alla vigilia della manifestazione alcuni militanti di Forza Nuova avevano cercato di rovinare la festa distribuendo volantini con frasi del tipo "Difendiamo la famiglia e la vita. No al Gay Pride", fortunatamente senza creare ripercussioni durante lo svolgersi del pride.
L'alta affluenza di partecipanti ha immediatamente scatenato una serie di reazioni politiche. Il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, ha dichiarato: «Davanti a manifestazioni come queste il compito delle istituzioni è quello di aprire le orecchie e ascoltare». Anche il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, ha espresso il suo sostegno alla manifestazione: «Napoli deve essere così, altrimenti non sarebbe la nostra città. E' una gioia per tutti e soprattutto per i manifestanti che portano nel corteo valori semplici ma essenziali: rispetto dei diritti».
Aurelio Mancuso, militante per i diritti gay, ha invece voluto sottolineare l'importanza della presenza di alcuni esponenti omosessuali cattolici e cristiani: «In Italia sono migliaia le persone omosessuali che vivono con dolore e a volte disperazione, la loro appartenenza a comunità ecclesiali chiuse, omofobe, lontane dal vissuto concreto».


La Francia censura lo spot con il puma gay

Pubblicato il


La pubblicità è già stata diffusa sul web per pubblicizzare una nota marca di aranciata, ma non approderà mai sulle TV francesi. Le autorità per le telecomunicazioni, infatti, l'hanno giudicato troppo osé e non adatto al pubblico televisivo.
Lo spot, ideato dall'agenzia FredFarid, è quantomeno surreale. La sequenza di immagini mostra un puma antropoformizzato che si rade davanti allo specchio. Come dopobarba, però, decide di utilizzare qualche goccia di aranciata, così rinfrescante da rendere la sua rasatura perfetta.
Sul finire la pietra dello scandalo: ad accarezzare il viso del puma e a constatare con mano quanto sia liscia la sua pelle non è la classica biondona ammiccante da spot etero, ma un ragazzo belloccio che dal suo sguardo lascia tranquillamente intendere di essere il compagno del puma.

Clicca qui per guardare lo spot.


Omofobia: crimine contro l'umanità

Pubblicato il


In occasione del Gay Pride di Napoli, che si svolgerà oggi pomeriggio presso la città campana, il Comune ha tappezzato già da qualche giorno le vie cittadine con alcuni manifesti contro l'omofobia.
La campagna, dal titolo "Omofobia: crimine contro l'umanità", è stata voluta dall'Assessorato alle politiche sociali e giovanili del Comune di Napoli come segnale per la difesa dei diritti omosessuali e contro le discriminazioni omofobiche.
Le immagini, scattate dal fotografo Giulio Piscitelli, mostrano un ragazzo in due posti distinti: sul posto di lavoro presso una macelleria e a casa in compagna del suo compagno. Accandto alle fotografie è stata accostata una frase semplice ma di effetto: "Se non fosse omosessuale sarebbe solo il tuo macellaio".
La campagna proseguirà fino al 4 luglio prossimo.

Immagini: [1]


"E con Tango siamo in tre" arriva in Italia

Pubblicato il


Si intitola "E con Tango siamo in tre" ed è un libro dedicato ai bambini da tre anni in su. Scritto da Peter Parnell e Justin Richardson, è stato pubblicato negli Stati Uniti nel 2005 dall'editore Simon & Schuster. La storia narrata è ispirata a quella di Roy e Silo, un coppia gay di pinguini antartici dello zoo di Central Park (New York). I due manifestarono in più occasioni il loro desiderio di avere un figlio, arrivando addirittura a provare a covare dei sassi. In loro aiuto (e non senza sollevare polemiche) arrivò un addetto dello zoo che gli affidò un uovo abbandonato dai "genitori naturali". I due se ne presero cura fino a farlo schiudere, facendo nascere Tango, un cucciolo femmina di pinguino.
L'idea di riproporre in un libro per bambini questa storia sollevò negli Stati Uniti un vespaio di polemiche, al punto da essere vietato da numerose biblioteche con l'accusa di essere «antifamigliare», «antireligioso», «inadatto ai giovani», e «antietnico». Secondo l'American Library Association fù il libro maggiormente proibito del 2009.
In questi giorni, grazie alla casa editrice italiana Edizioni Junior, il libro è stato messo in commercio anche nel nostro Paese.


Roma: ipotizzata l'apertura di un centro per i gay cacciati di casa dalle loro famiglie

Pubblicato il


La proposta arriva dal presidente Provincia di Roma, Nicola Zingaretti: aprire nel cuore della capitale un centro di accoglienza per giovani rifiutati dalle loro famiglie a causa del loro orientamento sessuale.
L'idea è stata lanciata in occasione della presentazione dell'agenda "Alba", realizzata dall'Associazione Differenza Donna in collaborazione con l'associazione ChiamaMilano e dedicata alle donne vittima di stalking.
Al momento si tratta solo di un'ipotesi, ma il progetto potrebbe avere degli sviluppi già nel 2011: «Sto riflettendo -ha dichiarato Zingaretti- su quella che potrebbe essere l'utilità di una struttura di prima accoglienza per gay e lesbiche maggiorenni che potrebbe occuparsi di quei giovani che hanno dei problemi nel rapportarsi con le loro famiglie, che ne rifiutano l'identità sessuale».
All'estero esistono già progetti simili. Un esempio è il progetto annunciato lo scorso marzo dalla cantante Cindy Lauper che prevede l'apertura di un centro (collocato nel quartiere newyorkese di Harlem) destinato ai gay minorenni cacciati dalle loro famiglie.


La nuova campagna di Gay Help Line

Pubblicato il


E' l'incomunicabilità il tema principale della nuova campagna pubblicitaria di Gay Help Line, il contact center antiomofobia e antitransfobia per persone gay promosso dal Comune di Roma e dalla Provincia Lazio (contrattabile al numero gratuito 800.713.713).
Nella versione video è mostrata una scena familiare: madre, padre e figlio sono riuniti a tavola ma, nonostante gli incroci di sguardi eloquenti, non riescono a parlare fra di loro. Il tutto si chiude con una voce fuoricampo che dice: «Sei gay? Se non riesci a parlarne con loro, parlane con noi. Gay Help Line ti dà ascolto».
La campagna prevede anche una versione cartacea che sarà affissa per le strade della città e sugli autobus dell'Atac: anche in questo caso il messaggio sarà quello dell'incomunicabilità, trasmesso attraverso le fotografie distinte di due ragazzi gay e di una madre.

Immagini: [1] [2] [3] - Video: [1]


Gay Pride di Roma: arriva lo spot ufficiale (ma piace a pochi)

Pubblicato il


Se ne parla molto e se ne parla male. E' lo spot ufficiale del Gay Pride di Roma.
Navigando in rete quasi impossibile trovare un commento positivo e personalmente anch'io rimango basito davanti alle immagini. In una città e in un Paese dove è necessario manifestare l'orgoglio gay per sconfiggere il pregiudizio e l'omofobia, si è scelto di pubblicizzare l'evento attraverso una completa banalizzazione e una carrellata di luoghi comuni.
Il video mostra gay che pare quasi l'immagine stessa della superficialità (la stessa voce fuoricampo lo definisce "teledeficiente", senza dimenticarsi di parlargli al femminile chiamandolo "Pincipessa"). E così seduto davanti al ritratto di Marilyn, il ragazzo fa flessioni guardando contemporaneamente due televisioni, una delle quali sintonizzata su "Amici" e l'altra su un telefilm. Il ragazzo prende un DVD di "Will & Grace" e inizia a guardalo mentre cerca impacciatamene di depilarsi.
A chiudere il tutto in "bellezza" la voce di Laura Latini, la doppiatrice italiana di Karen Walker, che si è prestata a lanciare slogan come «Perdi il pelo, ma non l'orgoglio» e, ancora, «Tira più il pelo di un gay che il carro del Pride».
Non so se l'intento fosse quello di provare ad essere autoironici, ma di certo non è certo quella l'immagine dei gay che mi fa piacere sia passata e non è neppure quello lo stile di vita che voglio difendere quando scendo in piazza a manifestare per i diritti della comunità lgbt.

Video: [1]


L'altra Europa: in 500mila al gay pride di Berlino

Pubblicato il


Sabato scorso, in concomitanza con Palermo e Torino si è svolto anche i Gay Pride di Berlino. E così, mentre in Italia c'è la solita lotta di cifre fra organizzatori e forze dell'orine, dal centro Europa arrivano numeri che non possono far altro che che suscitare un po' di invidia: ben 500mila persone che, secondo organizzatori e polizia, hanno attraversato le strade cittadine sotto lo slogan "Essere normale è essere diversi".
Inutile dire che un paragone con l'Italia è un po' azzardato, soprattutto considerata la centralità che Berlino ha sempre avuto nella vita del movimento lgbt e la cultura di una città dove il sindaco stesso è un omosessuale dichiarato. Resta però un po' l'amaro in bocca nel vedere che da noi, dove omofobia e ingerenza del Vaticano sono all'ordine del giorno, in pochi hanno voglia di scendere in piazza e manifestare per i propri diritti.
Dall'altro lato un confronto con il pride di Zagabria, celebratosi anch'esso sabato scorso, potrebbe offrire una versione diversa. Lì il corteo è stato scortato dalla polizia e sono stati solo un centinaio i militanti che se la sono sentita di manifestare per le vie cittadine.
Si apre così un dubbio: il movimento lgbt italiano è pigro o è l'omofobia di un Paese a spingere verso l'anonimato piuttosto che verso le manifestazioni pubbliche per rivendicare i propri diritti?

Video: [1]


Brasile: è la polizia stessa a commettere il 17,6% delle aggressioni ai danni della comunità lgbt

Pubblicato il


E' a dir poco agghiacciante quanto emerge da una ricerca realizzata dal Comune di Campinas nello Stato di San Paolo (Brasile). Nel periodo compreso fra il gennaio del 2005 e il maggio del 2010, le aggressioni nei confronti di persone lgbt sono state ben 290, di 51 commesse dalle stesse forze dell'ordine (tra polizia e guardie municipali).
Entrando nel dettaglio, le 290 aggressioni sono composte da quattro casi di omicidio, 129 casi di ingiuria e diffamazione, 65 casi di violenza fisica e alcuni casi di minacce e divieto illegittimo di entrare in locali.
Nel caso delle violenze praticate dalla polizia, 44 casi si sono svolti per strada cittadine e in 23 casi il responsabile delle aggressioni è stato il capo-pattuglia.
Secondo Valdirene dos Santos, la coordinatrice della ricerca, i numeri proposti sono del tutto sottostati, in quanto sono sono ancora in molti ad aver paura a denunciare fatti simili. Dello stesso avviso è anche il giornalista Eduardo Gregori, un militante della comunità lgbt brasiliana, che ha dichiarato: «In molti non denunciano o preferiscono far registrate l'accaduto come una lite e non come un'aggressione omofoba».

Via: Clickpb


Jake Shears (Scissor Sisters) nudo su un sito per escort gay per promuovere il loro nuovo album

Pubblicato il


Jake Shears, il cantante degli Scissor Sisters, ha scelto un luogo alquanto insolito per la promozione del loro nuovo album. Ha infatti aperto un profilo su un noto sito dedicato ad escort gay, corredandolo anche di foto dove si mostra nudo con solo un asciugamano che copre le sue parti intime (nonché con il "lato B" in bella vista).
A lato non manca la scheda: il peso è di 69 chili, l'altezza di 175cm e così via. Come orientamento sessuale specifica "gay" e non manca il punto in cui sottolinea i servizi offerto: cubista e stripper. Servizio, per di più, che secondo la scheda è offerto al modico prezzo di 11,99 dollari americani (ossia, il presumibile costo dell'album).
Il profilo è raggiungibile da una pagina dedicata sul sito degli Scissor Sisters e da lì è possibile ascoltare anche alcuni minuti dei brani dell'album.

Immagini: [1] [2] [3]


I Gay Pride di Palermo e Torino

Pubblicato il


Sabato pomeriggio le vie di Palermo e di Torino hanno accolto migliaia di manifestanti che hanno deciso di prendere parte ai due pride.
A Palermo, dove si celebrava il trentesimo anniversario dell'apertura del primo circolo Arcigay della città, sono state 10 mila le persone che secondo l'organizzazione hanno preso parte al corteo (poco più di un migliaio secondo la Digos). Al loro fianco anche dieci carri multicolore, sul primo dei quali c'erano due uomini -di cui uno in abito da sposa- che hanno simulato la cerimonia di un matrimonio. Madrina dell'evento l'ex parlamentare di Rifondazione comunista, Vladimir Luxuria.
L'unica nota stonata della manifestazione è stata l'iniziativa di alcuni militanti del gruppo giovanile Giovane Italia che hanno affisso manifesti e striscioni contro i matrimoni gay e le adozioni lungo l'intero percorso del corteo.

Anche a Torino in migliaia sono scesi in piazza con lo slogan "I diritti sono il nostro pride". Tra canti e balli, il corteo ha attraversato il centro cittadino con lo scopo di rivendicare dei diritti irrinunciabili come l'autodeterminazione, la laicità, l'antirazzismo e l'antifascismo.
La città di Torino è da anni in prima fila nella lotta per i diritti della comunità lgbt: proprio sotto la Mole Antonelliana si è svolto il primo Gay Pride italiano nel giugno 1979 e il comune della città è stato il primo ad aprire nel 2001 il "Servizio lgbt per il superamento delle discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere".
L'organizzazione della manifestazione ha ricevuto anche una lettera da parte di Don Gallo che spiegava il perché della sua assenza fisica, ma non certo spirituale, alla manifestazione: «Avrei voluto essere con voi, oggi, per le strade di Torino a cantare, ballare con gioia e allegria per tutto il lungo e festoso corteo -ha scritto- Ma un povero vecchio prete come me ultraottantenne non può più riuscirvi. Tuttavia la Comunità San Benedetto al porto ha voluto essere presente a questa grande giornata di orgoglio e di diritti per i quali oggi avete manifestato».


Senatore rimosso dall'incarico a causa di una cena in compagnia di un attore porno gay

Pubblicato il


Una cena che a Paul Koering è costata il suo incarico politico. E' quella che il senatore repubblicano del Minensota ha tenuto qualche giorno fa in compagnia della pornostar ed escort Brandon Wilde.
Il politico, eletto per la prima volta nel 2002, ha fatto coming out nel 2005 venendo poi riconfermato al successivo turno elettorale, divenendo di fatto il primo gay repubblicano eletto nel Minnesota. Ora è al centro dell'occhio del ciclone per via di un caso di gossip, giunto alle attente orecchie della stampa per una leggerezza di Brandon che nella sua pagina Twitter aveva pubblicato un messaggio sull'argomento: «Che buffo! Fra 45 minuti vado a cena con il senatore! :)».
Paul Koering, per nulla imbarazzato dall'evento, ha dichiarato: «Non vedo nulla di sbagliato nell'essere uscito con lui a cena. Penso che essere una pornostar sia la scelta migliore? No, ma è comunque una decisione. Penso che Brandon sia una persona bella e gradevole». A confermare nella casa del sanatore non è accaduto nulla di particolarmente sconveniente sono anche la parole dell'attore: «Sinceramente credevo volesse entrare nei miei pantaloni. Anche se ha flirtato in maniera molto carina, è rimasta solo una cena».
Di parere nettamente diverso sono le dichiarazioni fatte del presidente del partito Repubblicano del Minnesota, Tony Sutton: «Invece di concentrare i suoi sforzi nella creazione di posti di lavoro e nella guida del Senato del dodicesimo Distretto, Paul Koering ha dimostrato un'incredibile povertà di giudizio spendendo tempo con un escort e attore porno».
Il partito ha così deciso di rimuovere Koering dal suo incarico e di sostituirlo con Paul Gazelka, politico anch'esso allineato nel sostenere che l'andare a cena con una porno star sia comportamento inappropriato per un politico.


Kellan Lutz sulla copertina di "Men's Health"

Pubblicato il


A meno di un mese dall'uscita nelle sale cinematografiche di "Eclipse", l'attore Kellan Lutz mostra i suoi muscoli in un servizio realizzato da "Men's Health" (l'immagine della copertina è nella gallery a fine post). Di lui ci eravamo già occupati qualche tempo fa in occasione di un servizio di intimo maschile realizzato per Calvin Klein.

Nato a Dickinson (Stati Uniti) il 15 marzo 1985, intraprende la carriera di modello nel 2004 partecipando alla campagna pubblicitaria del catalogo di "Abercrombie & Fitch" (apparendo anche in copertina). Lo stesso anno partecipa al programma televisivo "Model Citizens" sempre nel ruolo di modello. Ma è proprio nel 2004 che esordisce da attore prendendo parte ad una putata di "Beautiful".
Nel 2005 ottiene piccoli ruoli in telefilm importanti come "CSI: NY", "Summerland" e "Six Feet Under". Nel 2006 è la volta della sua prima parte in un lungometraggio all'interno del film "Stick it, Sfida e conquista".
Dopo una serie di altri ruoli, nel 2008 veste i panni di Emmett Cullen in "Twilight" e nel 2009 in "The Twilight Saga: Eclipse".
Nel prossimo futuro dovremmo rivederlo sui grandi schermo in un remake del film horror "Nightmare".

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5]


Libero contro il diritto di asilo al clandestino gay

Pubblicato il


L'Arcigay ha scritto una lettera aperta a Maurizio Belpietro, direttore del quotidiano "Libero" per un articolo apparso sulle sue pagine e firmato Antonio Sanfrancesco.
Nel pezzo di parlava di un clandestino ecuadoregno che è stato reintegrato con lo status di rifugiato politico (in base all'articolo 10 della nostra Costituzione) dopo che un giudice ha riconosciuto che l'uomo è stato vittima di persecuzioni e violenze nel Paese d'origine a causa della sua omosessualità. Secondo la legge dell'Ecuador, inoltre, non sono considerati punibili le aggressioni nei confronti di gay.
Il punto di vista sulla vicenda del giornale di Belpietro pare già evidente dal titolo dell'articolo: "Ogni scusa è buona, diritto di asilo al clandestino gay anche se nessuno lo perseguita". L'Arcigay sottolinea come alcuni passaggi del lungo iter siano stati banalizzati, quasi come se bastasse dichiararsi gay per ottenere lo status di rifugiato e come se l'uomo non avesse dovuto portare prove e testimonianze della sua situazione personale in Ecuador.
L'associazione sottolinea inoltre anche alcuni passaggi dell'articolo, come quello in cui il giornalista asserisce che le prove vagliate dal giudice fossero "un po' poco, forse, per annullare l'espulsione e aprire la strada alla concessione del diritto d'asilo visto che anche in Italia, come in molti altri paesi europei, avvengono spesso casi di aggressione nei confronti di persone gay".
L'Arcigay ha chiuso la sua lettera dicendosi dispiaciuto del fatto che "Libero" si sia fatto promotore di omofobia e discriminazione ai danni di un inerme omosessuale, dicendosi convinti che il rifugiato meriti le scuse della loro redazione.


Maturità: l'omofobia è un possibile argomento del tema di attualità

Pubblicato il


Lunedì 22 giugno saranno numerosi gli studenti che torneranno sui banchi su scuola per l'esame di maturità. Le prove scritte saranno tre: il tema di italiano, una ma materia specifica in base all'indirizzo e la terza prova a quiz.
Per quanto riguarda il tema di italiano, i siti dedicati agli studenti si sono lanciati in alcune previsioni (che lo scorso anno si sono rivelate attendibili con l'uscita di una traccia dedicata ad Italo Svevo).
Quest'anno gli autori più probabili per il tema di letteratura sono Pascoli, D'Annunzio, Pavese, Saba e Dante (seguiti nella "classifica" di probabilità da Foscolo, Manzoni e Leopardi).
Sul tema di attualità le previsioni sono molto più sfuocate. Alcune ipotesi vedono temi legati alla privacy (diventata "papabile" con la discussione del ddl sulle intercettazioni), l'ecologia (con riferimento alla marea nera), la povertà e le calamità naturali in generale. Nell'elenco proposta è presente anche l'omofobia, un tema tornato di stretta attualità dopo i recenti fatti di cronaca che fanno temere nel ritorno di un susseguirsi di aggressioni ai danni dei gay simile a quello già avvenuto lo scorso anno. L'omofobia è inoltre al centro del rapporto di Amensty International che "boccia" l'Italia per le sue politiche nei confronti della comunità lgbt e nei motivi che l'hanno portata al piazzamento poco gratificante nella classifica dei Paesi più gay-friendly d'Europa stilata dalla Ilga.


Roma: riaprono i battenti del gay Village

Pubblicato il


Riapre oggi (e resterà aperto fino all'11 settembre prossimo) il Gay Village di Roma. Lo slogan di questa nona edizione della manifestazione è "molte passioni, un solo luogo": anche ques'tanno, infatti, la proposta sarà variegata e spazierà dal cinema all'aperto al teatro, dalla musica gli incontri e dallo sport alla discoteca.
La location è il Parco del Ninfeo all'Eur e l'ingresso sarà gratuito dalle 20 alle 21.30 dal giovedì al sabato (ad eccezione della giornata inaugurale).
Stasera le porte si apriranno alle 22 con lo spettacolo "Opening Party" curato e interpretato da Emanuela Aureli. Sarà presente Giuliana De Sio in veste di matrina e i vincitori del Festival Las Palmas Los Monstruos di Ibiza Spectacular Show. Dalle 23 avrà inizio la musica in discoteca.
Il programma e le informazioni sulle varie iniziative è consultabile sul sito ufficiale del Gay Village.


Evandro Soldati, l'Alejandro di Lady Gaga

Pubblicato il


Si chiama Evandro Soldati ed è il modello che ha preso parte all'ultimo video di Lady Gaga nel ruolo di Alejandro.
Nato il 17 aprile 1985 a Minas Gerais (Brasile), inizia l'attività di modello nel 2002 grazie ad un concorso organizzato proprio in Brasile dall'agenzia agenzia Ford al quale sua madre l'aveva iscritto.
In breve tempo inizia a lavorare per marchi importanti come Louis Vuitton, Valentino, Abercrombie & Fitch, Dolce & Gabbana e Giorgio Armani. Secondo la rivista statunitense "Forbes" nel 2008 diviene il settimo modello di maggior successo al mondo.
Commentando il suo lavoro, Evandro ha dichiarato: «Si viaggia per il mondo, ed è sempre gratis. Si impara a conoscere luoghi diversi e io ho imparato l'inglese e un po' di italiano».
Nel suo tempo libero ama praticare la capoeira (un'arte marziale brasiliana) e giocare a calcio.

Immagini: [1] [2] [3] [4] - Video: [1]


Napoli Pride: arriva lo spot

Pubblicato il


Il 26 giugno prossimo le strade di Napoli si riempiranno di una folla multicolore per quello che sarà il Gay Pride Nazionale del 2010.
L'organizzazione ha pensato di realizzare un spot per promuovere l'evento. L'intera sequenza di immagini è ambientata per le vie di Napoli dove una donna, sulle note di una canzone tipica locale, trascina un carretto adornato da una bandiera arcobaleno per vendere dei finocchi.
Per le strane si vedono alcune coppie gay (uomini e donne) che si baciano ed una folla inizia a seguire il carretto lungo il suo tragitto.
Il tutto di chiude con lo slogan dell'evento ("Alla luce del sole") e l'indicazione della data e del sito ufficiale dove ottenere maggiori informazioni.

Clicca qui per guardare lo spot.


Identificato l'aggressore della coppia gay di Padova

Pubblicato il


E' stato identificato e denunciato dalla Digos l'aggressore che mercoledì scorso ha procurato otto giorni di prognosi ad una coppia gay di Padova che passeggiava per le vie cittadine. L'uomo si è presentato in questura accompagnato dal suo avvocato per rendere dichiarazioni spontanee agli inquirenti. L.B. (queste le sue iniziali) è un padovano di 31 anni, già noto alle forze dell'ordine per per precedenti legati al tifo violento nelle fila degli ultrà del calcio Padova.
Nelle sue dichiarazioni avrebbe sostenuto di aver agito in preda ai fumi dell'alcool. L'uomo ha anche sostenuto di non essere stato spinto da sentimenti di omofobia, ma da motivi politi: essendo stato in passato un militante dell'ultra destra padovana, l'aver individuato i due come dei possibili avversari politici l'avrebbe spinto ad aggredirli.
Il gesto è stato duramente condannato anche dal sindaco della città, Flavio Zanonato, che ha sottolineato: «Padova è una città aperta che rispetta le scelte di tutti e non giudica nessuno in base al colore della pelle, al sesso, alle condizioni sociali, all'orientamento religioso. Riteniamo sacro ed inviolabile l'articolo 3 della Costituzione che sancisce il principio di uguaglianza e di pari dignità di tutte le persone».


Da Torino una nuova casa di distribuzione cinematografica con una sezione dedicata ai film lgbt

Pubblicato il


Si chiama Atlantide Entertainment ed è una nuova casa di distribuzione cinematografica di Torino che sta debuttando in questi giorni sul mercato con un listino di circa 30 film. Al suo interno è presente anche una sezione chiamata "Queer frame", il cui scopo è di produrre film a tematica LGBT (da film apertamente gay ad altri che saranno solo toccati dalla tematica omosessuale) che non trovano o non hanno trovato un loro spazio nel mercato nazionale.
Alcuni titoli che entreranno a far parte di questa collana sono già stati presentati al Togay 2010, tra cui anche il film vincitore "El Nino Pez" di Lucia Puenzo e "Leo's Room" di Enrique Bouchichio, premio speciale della giuria. "Going South" di Sebastien Lifshitz, invece, aprirà il festival Mix di Milano il 22 giugno prossimo.


Omofobia: i gay stranieri disdicono le vacanze in Italia

Pubblicato il


L'allarme è stato lanciato da Vladimir Luxuria: «Dopo l'ennesimo pestaggio omofobo a Padova è chiaro a tutti che chi minimizza l'allarme omofobia in realtà ne è complice ideologico. La notizia di queste aggressioni ha già fatto il giro del mondo e l'Italia è percepita come ostile al punto tale che molti omosessuali all'estero hanno già disdetto la vacanza prenotata in Italia e nelle prossime edizioni internazionali di guida gay l'acronimo Ayor (at your own risk, ovvero a tuo rischio e pericolo) definirà molte località italiane».
L'unica soluzione possibile, secondo Luxuria, è un'intrevento da parte del Governo: «Solo una rapida azione legislativa e culturale da parte delle istituzioni potrà restituire al nostro paese quella credibilità di sicurezza e civiltà».


Padova: gay picchiati perché abbracciati

Pubblicato il


Camminavano abbracciati: questa era la loro colpa, perlomeno agli occhi del loro aggressore.
Le vittime di questa brutta storia sono Enrico e Matteo, rispettivamente di 31 e 27 anni, di Padova. Mercoledì scorso stavano passeggiando per le vie cittadine quando un un avventore di un bar di Largo Europa (dalla testa rasata, tatuato e seduto sui tavolini all'aperto) li ha visti e gli ha gridato dietro: «Oltre che merde siete anche froci». Secondo i due, quel "merde" è da leggersi come "comunisti", magari per via del loro look o magari addirittura anche solo per via della loro barba.
Alla terza volta in cui la frase veniva urlata, i due si sono fermati e han chiesto all'uomo che cosa intendesse: tanto è bastato per far scattare la sua ira. Enrico è stato colpito da un pugno alla bocca e un calcio allo stomaco mentre il suo compagno è stato colpito alla tempia (colpo che gli ha procurato la rottura degli occhiali e una conseguente ferita all'occhio).
Mentre l'aggressione era in atto, dal tavolo si sono alzate altri cinque persone: i due hanno dapprima pensato che stessero venendo ad aiutarli, ma uno di loro ha tenuto -dopo aver fortunatamente dapprima trattenuto l'amico dal proseguire- gli ha intimato con tono minaccioso di allontanarsi.
I due, ai quali sono stati diagnosticati otto giorni di prognosi ciascuno, non se lo sono fatto ripetere due volte e si sono allontanati. Sull'aggressione è stata sporta regolare denuncia alle autorità competenti.


Gay pride: in 20mila sfilano a Milano

Pubblicato il


Si è svolto ieri a Milano il primo Gay Pride della stagione. Il messaggio lanciato dall'edizione 2010 era rivolto alle istituzioni, troppo spesso poco attente alla lotta contro le discriminazioni.
Secondo gli organizzatori sono state circe 20mila le persone che ieri hanno deciso di sfilare per le vie di Milano lungo il tragitto da Piazza Castello a via Palestro, un percorso all'incontrario rispetto ai piani iniziali come protesta verso il silenzio dello Stato e il crescente attacco della Chiesa nei confronti degli omosessuali.
Molte le persone che hanno scelto di sfilare con simboli legati all'attualità: chi imbavagliato verso il silenzio dell'informazione (ad esempio ieri nessun telegiornale nazionale ha parlato del Gay Pride), chi coperto di cerotti e bende come denuncia verso il crescente numero di aggressioni omofobe.
Al passaggio davanti al municipio, numerosi sono stati i fischi rivolri a letizia Moratti, il sindaco della città. «Quella di Milano è la comunità omosessuale più numerosa d'Italia -ha dichiarato Franco Grillini- eppure il sindaco Moratti e prima di lei Gabriele Albertini si sono sempre rifiutati di riceverla e di riconoscerla».

Video: [1]


Tiziano Ferro è gay? Forse

Pubblicato il


Di illazioni sulle preferenze sessuali di Tiziano Ferro ne sono state fatte molte. Qualche tempo fa dai microfoni di radio Deejay Platinette aveva detto: «Che Tiziano Ferro sia gay lo sanno tutti. Ma forse non tutti sanno che ha una passione per gli orsi, non nel senso animale del termine». Alessandro Cecchi Paone, ospite di "Domenica Cinque" aveva suggerito al cantante di dichiararsi qualora fosse stato gay. Fabio Canino gli aveva lanciato qualche frecciatina pur senza fare mai direttamente il suo nome.
Poi ci sono i giornali che hanno versato fiumi di inchiostro riguardo alla sua passione per Raffaella Carrà, la presenza di ballerini sul palco e la sua residenza a Londra.
Ad oggi, però, non ci è dato di sapere se Tiziano sia gay o meno. La notizia di questi giorni è che Novella 2000 ha annunciato che nei prossimi mesi uscirà la sua autobiografia e, secondo i soliti ben informati, pare che in quelle pagine verrà affrontato anche il tema del suo orientamento sessuale. Alcuni attendono con ansia un suo eventuale coming out, altri si domandano se il tutto non sia solo un tentativo della rivista scandalistica per far parlare si sé. Ora (come sempre) si parla ancora di illazioni e di certo non si sa nulla.


Islanda: arriva il «Sì» del Parlamento alle nozze gay

Pubblicato il


Con voto unanime, il Parlamento islandese ha dato il via ad una legge che consente i matrimoni fra persone dello stesso sesso. Il provvedimento prevede l'aggiunta delle diciture "fra uomo e uomo" e di "fra donna e donna" alle norme riguardanti le unioni civili.
Il voto ha avuto un iter piuttosto semplice, come spiega all'agenzia Reuters il politologo Gunnar Kristinsson dell'università di Reykjiavik: «Il Paese è piuttosto pragmatico, il matrimonio omosessuale non è sentito come problema».
Prima che la legge entri in vigore manca solo la firma del Presidente della Repubblica: tale passaggio, però, non preoccupa molto anche perché il Capo dello Stato ha esercitato il suo potere di veto solo due volte nell'intera storia del Paese.
A dimostrazione di come il Paese non abbia grandi problemi con l'omosessualità è anche il fatto che a partire dal 2009 il capo del governo islandese è Johanna Sigurdadottir, una donna dichiaratemene lesbica nonché l'unico leader di una nazione ad aver dichiarato pubblicamente la propria omosessualità.


Legge-bavaglio: le proteste dopo il «Sì» del Senato

Pubblicato il


Ieri la cosiddetta "Legge-bavaglio" ha ottenuto il «Sì» del Senato grazie all'ennesimo voto di fiducia imposto dal governo Berlusconi.Immediata è stata la protesta del mondo dell'informazione e di numerosi cittadini, ottenendo anche un risalto internazionali, con numerose testate giornalistiche straniere che hanno deciso di dedicare spazio alla questione.
"La Repubblica" è uscita oggi con una prima pagina bianca con al centro un post-it con la scritta "La legge-bavaglio nega ai cittadini il diritto di essere informati". "La Stampa", invece, ha deciso di aprire con l'articolo "Intercettazioni, sì del Senato", un titolo apparentemente neutro ma sottolineato a fondo pagina dalla presenza di un'area bianca al posto della consueta rubrica "Buongiorno" di Massimo Gravellini.
"Il Manifesto" ha dedicato gran parte della sua prima pagina ad una vignetta di Vauro dall'eloquente titolo "Senza parole", mentre "l'Unità" ha scelto di scrivere a caratteri cubitali "Approvata la legge bavaglio", utilizzando lettere con uno stile grafico molto simile alle scritte di epoca fascista.
"Il Sole 24 ore", pur non dedicando l'apertura alla notizia, è stato molto eloquente sul suo punto di vista nell'editoriale di prima pagina: nelle ultime righe si legge:"la coincidenza tra la stretta contro il diritto di cronaca e le inchieste sulle camarille tra affaristi, ministri, politici, galoppini, azzecagarbugli di ogni risma, bionde e brune, qualche don Abbondio che ha fatto carriera, volti noti dei salotti in tv e fuori, fa sorgere forte nell'opinione pubblica il sospetto amaro che privacy e doveri del cronista poco c'entrino. E che conti invece la voglia di rivalsa contro la stampa, un consiglio non troppo sommesso per intimare: state tranquilli. Il che dovrebbe rendere appunto non solo i giornalisti, ma un po' tutti gli italiani, poco tranquilli".
Molti altri giornali, testate giornalistiche e siti web sono usciti listati a lutto: è il caso de "Il Cetro" che ha aperto il giornale con "Il governo imbavaglia la stampa" o "Il fatto quotidiano" che fa sapere "Quesato è un giornale lsitato a lutto per il corpo mortale inferto alla libertà dei cittadini espropriati del diritto inalienabile di sapere". L'emittente Sky Tg 24 ha aggiunto al suo logo una fascia nera a lutto con la scritta "Contro la legge bavaglio sulle intercettazioni".
La federazione nazionale della stampa, oltre ad aver chiesto a giornali e siti internet di far sentire il proprio dissenso anche nei prossimi giorni, ha indetto uno sciopero nazionale previsto per il 9 luglio prossimo (la data, però, non è ancora definitiva).


Leggi tutto il post »

I calciatori più sexy del mondiale

Pubblicato il


Dopo aver parlato dei Mondiali di calcio in generale, passiamo al vero e solo motivo per cui alcuni gay si interessano al calcio... i calciatori!
La rivista statunitense "Am New York" ha stilato una classifica dei dieci calciatori più sexy che prenderanno parte all'imminente Coppia del Mondo. Anche se qualcuno potrebbe non essere del tutto d'accordo con le scelte effettuate, la lista fornita può comunque essere una buona traccia per scoprire alcuni dei fisici scolpiti che scenderanno in campo fra poche ore. Vediamoli in dettaglio:

Landon Donovan ha 28 anni, è americano e gioca nei Los Angeles Galaxy.
Didier Drogba ha 32 anni, viene dalla Costa d'Avorio e gioca nel Chelsea. E' ambasciatore dell'Onu e per lui il Mondiale è a rischio a causa di un infortunio al gomito.
Alberto Gilardino ha 27 e gioca nella Fiorentina. Con il suo terzo posto in classifica, tiene alto il nome dell'Italia anche sul fronte della bellezza.
Oguchi Onyewu è statunitense, ha 28 anni e gioca nel Milan.
Kakà è brasiliano, ha 28 anni e attualmente gioca nel Real Madrid dopo alcuni anni trascorsi nel Milan. Dal 2004 è ambasciatore dell'Onu.
Fernando Torres ha 26 anni, è spagnolo e gioca nel Liverpool.
Cristiano Ronaldo è portoghese, ha 25 anni e gioca nel Real Madrid.
Robin Van Persie è olandese, ha 26 anni e gioca nell'Arsenal.
Nicolas Lodeiro ha 21 anni, è uruguaiano e gioca nell'Ajax. Oltre al calcio si dedica anche ad altri sport come il nuoto, il triahtlon, la pallavolo e il basket.
Michael Bradley è statunitense, ha 26 anni e gioca nel Borussia Moenchengladbach. E' il figlio dell'allenatore della Nazionale di calcio statunitense.

Visto che di bellezza si parla (e non di doti sportive) non poteva mancare a fine post la consueta galleria fotografica con le immagini dei primi dieci giocatori della classifica.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10]


Al via i mondiali di calcio 2010

Pubblicato il


Sarà Shakira con la sua "Waka Waka" ad aprire oggi a Johannesburg (Sudafrica) la cerimonia d'apertura dei Mondiali 2010 (alle ore 14 ora italiana). La Coppa del Mondo, manifestazione arrivata ormai alla sua 19esima edizione, vedrà scendere in campo 32 squadre che si sfideranno in un totale di 64 incontri. La finale si volgerà a Johannesburg l'11 luglio.
La formula del torneo prevede la formazione di otto gironi all'italiana (chiamati "gruppi") con partite di sola andata. le prime due classificate di ciascun gruppo accederanno alla fase ad eliminazione diretta strutturata in quattro turni (ottavi di finale, quarti di finale, semifinali e finali). L'Italia (inserita nel "girone F") scenderà in campo il 14 giugno alle 20.30 contro il Paraguay, il 20 giugno alle 16 contro la Nuova Zelanda e il 24 giugno alle 16 contro la Slovacchia. le partite saranno trasmesse dalla Rai e da Rtl 102.5.
La mascotte ufficiale è Zakumi, un leopardo umanizzato con la criniera verde vestito con una maglietta bianca e dei pantaloncini verdi. Il suo nome deriva dalle parole "Za" (acronimo di "Sudafrica" in lingua afrikaans) e "kumi" ("dieci" in vari dialetti locali).
La canzone ufficiale della manifestazione è "Waka Waka (This Time for Africa)", brano interpretato da Shakira con il gruppo sudafricano Freshlyground. Il ritornello è quasi interamente preso da Zamina, un inno popolare camerunense del 1986 di origine militare.

Video: [1] [2]


E' uscito il nuovo video di Lady Gaga

Pubblicato il


Si chiama "Alejandro" ed è il nuovo video musicale di Lady Gaga. Il cortometraggio, accolto da un vero e proprio boom di click su YouTube, è provocatorio e ricco di allusioni al recente scandalo pedofilia che ha colpito la Chiesa.
Nel cortometraggio, curato dal fotografo Steven Klein, Lady Gaga si mostra dapprima nelle vesti di una suora che ingoia un rosario, poi nei panni di un vescovo che si intrattiene con ballerini seminudi. Le varie sequenze propongono anche scene di sesso e atmosfere surreali, come l'immagine dei ballerini con berretto militare e calze a rete o quella in cui la cantante indossa un reggiseno adornato con mitragliatrici.
Immediate sono giunte anche alcune critiche: da una parte c'è chi la accusa di blasfemia, dall'altra chi dice che si tratta di un video scontato e troppo ispirato alla rivale Madonna.

Clicca qui per guardare il video.


La slice di Gayburg per Firefox

Pubblicato il


Qualche giorno fa ho lanciato la webslice di Gayburg, una piccola applicazione che permette di visualizzare le anteprima degli ultimi post sul blog. Tale componente, però, attualmente funziona esclusivamente su Internet Explorer 8, escludendo di fatto dal suo utilizzo tutti gli utenti degli altri browser.
Per venire incontro anche agli amanti di Firefox (fra cui anche il sottoscritto), è nata "Gayburg Slice", un addon per Firefox che ripropone parte del funzionamento della weblice di Gayburg.
Trattandosi si un componente dedicato ad un singolo sito, il design è pento per essere il meno invasivo possibile: una volta installato, comparirà nella statusbar un piccolo pulsante (di soli 15x15 pixel) che permette l'apertura di una finestra contenente i titoli e i thumbnail delle immagini di apertura degli ultimi post pubblicati. Per prevenire sprechi di prestazioni e di banda, i contenuti visualizzati verranno caricati solo dopo la prima apertura della finestra e non saranno aggiornati per i successivi 60 minuti (a meno che non venga cliccato l'apposito tasto o che il browser non li cancelli dalla memoria).

Clicca qui per visitare la pagina dedicata all'addon sul sito di Mozilla.


L'Onu non accoglie la più grande associazione gay fra i suoi consulenti

Pubblicato il


Il Consiglio Economico e Sociale dell'Onu spesso so avvale della consulenza di alcune associazioni, riconosciuta attraverso un accredito votato dagli Stati memberi.
Circa tre anni fa, l'International Gay and Lesbian Human Rights Commission (IGLHRC) aveva avanzato la domanda per diventare consulente dell'Onu: la domanda è dapprima rimasta in sospeso e ora è stata rigettata.
Secondo quanto dichiarato da alcuni diplomatici facenti parte di stati che sostengono i diritti della comunità lgbt, la decisione sarebbe stata rifiutata grazie al voto dell'Egitto e di altri Paesi in via di sviluppo, tutti Paesi che in passato sono stati criticati dall'IGLHRC per lo discriminazioni ai danni degli omosessuali.
La delegazione britannica ha commentato il voto dicendo: «Questo atto di discriminazione è contrario ai principi dell'Onu, del Consiglio Economico e Sociale e del Comitato delle ONG».


Il Sun si domanda se sia giusto far entrare i gay nel gabinetto di governo

Pubblicato il


Per la serie "il cattivo gusto non ha mai fine", il quotidiano britannico The Sun è tornato a parlare del caso di David Laws (l'ex Primo segretario al tesoro dimessosi dopo uno scandalo legato alle sue note spese, utilizzate per pagare l'affitto al compagno gay) con un sondaggio alquanto controverso. Il quotidiano, infatti, ha chiesto ad un campione della popolazione britannica se fosse giusto o meno permettere ad un gay di far parte del gabinetto del governo.
L'89% dei 958 intervistati si è detto non contrario (con il 13% che lo giudica una buona cosa e il 76% che si dice non interessato alle scelte sessuali dei politici) mentre il 5% si dice privo di un'opinione sull'argomento e il rimanente 5% si dice contrario.
Al di là dei risultati, il solo fatto di aver posto una domanda simile non è piaciuta a molti dei lettori e la protesta si è fatta presto sentire (su Twitter si è assistito ad un vero e proprio bombardamento di commenti che hanno condannato la scelta del quotidiano).
Va detto che il Sun non è nuovo ad iniziative del genere. Lo scorso anno, infatti, il quotidiano aveva già pubblicato un altro contestatissimo sondaggio dove chiedeva ai suoi lettori se fosse giusto o meno condannare a morte i gay. L'elenco, però, non finisce qui: andando più indietro nel tempo fino al 1998, il tablod aveva ipotizzato che il Paese fosse in mano ad una lobby gay che aveva decretato l'elezione di Tony Blair.


Il gay radar esiste. Lo sostiene la scienza

Pubblicato il


La capacità di un gay di riconoscere a prima vista le preferenze sessuali di un altro gay viene spesso definito "gay radar" o "gaydar". Tale capacità è stata spesso attribuita all'intuito se non addirittura alla leggenda. Uno studio scientifico, però, rimette in discussione la cosa sostenendo che qualcosa di vero c'è.
La ricerca è stata condotta da alcuni scienziati olandesi dell'università di Leiden. Il test è stato effettuato su un campione di 24 persone (omosessuali e non) alle quali sono state fatti vedere alcuni disegni rappresentanti delle figure geometriche.
Uno studio precedente aveva già dimostrato di come il cervello umano tenda a farsi "ingannare" quando sono presenti più figure di dimensioni diverse: se ad esempio in un disegno è rappresentato un quadrato grande contenente un rettangolo più piccolo, il cervello individuerà immediatamente il quadrato ma tenderà a vedere erroneamente come un quadrato anche il rettangolo più piccolo. Partendo proprio da tale assunto, i ricercatori dello studio odierno hanno notato di come i gay tendessero a lasciarsi "ingannare" meno da quel gioco di figure: nonostante tempi di risposta fossero più lungi rispetto a quelli degli eterosessuali, i gay sono riusciti ad individuare con maggior facilità i dettagli e a non lasciarsi ingannare dall'illusione ottica.
Tale attenzione ai dettagli, tolta dai test con figure e rapportata alla vita reale, si tramuta in un'attenzione maggiore anche nell'osservare le persone, permettendo quindi di individuare con più facilità eventuali caratteristiche che possano fornire indizi sulla sessualità di una persona.


È la Svezia il Paese più gay-friendly d'Europa. L'Italia precede il Vaticano di un solo punto

Pubblicato il


La Ilga Europe (il ramo europeo dell'International lesbian and gay association) ha stilato una classifica dei Paesi più gay-friendly d'Europa.
Al primo posto si è classificata la Svezia, con un punteggio di dieci punti su un massimo di dieci. All'ultimo, invece, si collocano Russia ed Ucraina. Per nulla soddisfacente è la posizione dell'Italia, che con il suo unico punto si trova preceduta in classifica da ben 27 Paesi e ad un solo punto di distacco dal Vaticano (al quale sono stati attribuiti zero punti).
L'Italia, inoltre, è risultato il Paese che, in base al numero di abitanti, ha il più alto tasso di omofobia sia sociale che politica ed istituzionale.
La classifica è stata stilata assegnando un punto ad ogni Paese dove la legislazione prevede alcuni punti specifici come la tutela verso le discriminazioni per motivi di orientamento sessuale, il riconoscimento delle unioni tra persone dello stesso sesso, il riconoscimento di diritti genitoriali tra partner dello stesso sesso o l'esplicito riconoscimento dell'omofobia come espressione di odio e di criminalità. Ad altre situazioni legislative, invece, venivano assegnati punti negativi, come nel caso di divieto di atti sessuali tra persone dello stesso sesso o il divieto di riunione pacifica e libertà di associazione per gay e lesbiche. Motivo quest'ultimo, che ha portato Bielorussia, Moldova, Turchia, Russia ed Ucraina ad ottenere un punteggio finale negativo.


Leggi tutto il post »

Jason Bateman e Dustin Hoffman si baciano alla partita dei Lakers

Pubblicato il


Los Angeles. Sul campo do basket i Los Angeles Lakers si stavano scontrando con i Boston Celtics. Sugli spalti dello stadio ci sono anche gli attori Dustin Hoffman e Jason Bateman, accompagnati dalle loro rispettive compagne.
Come da tradizione statunitense, durante l'intervallo esiste la cosiddetta "kiss me-cam", ossia una telecamera che cerca fra il pubblico le coppie che si stanno baciando per trasmettere le immagini sul maxi schermo dello stadio. Questa volta, però, l'occhio della telecamera ha catturato qualcosa di curioso: un bacio che i due attori si sono scambiati fra di loro anziché con le loro compagne. Il pubblico è rimasto inizialmente stupito da ciò che stava vedendo, ma ha fatto ben presto seguire un lungo applauso.
Va precisato, però, che non si tratta di un coming out o di qualcosa del genere: il gesto, infatti, è stato solo un semplice scherzo che i due hanno voluto giocare al resto del pubblico dello stadio.


Diggita elimina la categoria gay

Pubblicato il


Diggita è un sito di social-news italiano online dal 26 Giugno 2007. Il sito, ispirato all'americano Digg, è pensato per permettere ai suoi utenti di poter suggerire le notizie più interessanti trovate in rete e di stabilirne la visibilità in base ai voti attribuiti dagli altri visitatori del sito.
Una delle peculiarità era anche la presenza di una categoria chiamata "Gay-Lesbo", creata a pochi mesi di distanza dal lancio del sito e dedicata a tutte le ultime notizie del mondo lgbt. Si trattava di uno dei pochissimi siti di social news in Italia ad avere una categoria dedicata al mondo gay... perlomeno fino a pochi giorni fa.
La categoria, infatti, è stata eliminata in occasione di riordino del sito e le notizie ad essa associate sono state ridistribuite in altre categorie in base alla loro attinenza con la notizia proposta.
Interpellati sulla questione, lo staff di Diggita ci ha spiegato: «A malincuore abbiamo dovuto togliere parecchie categorie che giocoforza trattavano temi vietati ai minori, ovviamente la categoria gay/lesbo aveva parecchi temi "caldi" e quindi abbiamo dovuto chiuderla in quanto abbiamo deciso di rendere Diggita un sito "children-safe". I temi sulla comunità gay-lesbo possono essere ancora toccati e segnalati ma d'ora in avanti cancelleremo o banneremo chiunque tratti di argomenti vietati ai minori, o che propongano nudità o contenuti osceni, compresi quindi articoli con i vari calendari o video/immagini di ragazze nude».
va detto che effettivamente non era una delle categoria più visitate e che effettivamente c'erano alcuni rimandi ad articoli non adatti ai bambini, ma rimane pur sempre la malinconia del vedere qualcosa che finisce.


Chris Colfer è stato vittima di bullismo

Pubblicato il


Chris Colfer è uno dei protagonisti del telefilm "Glee". In occasione di un'intervista rilasciata alla trasmissione televisiva "The View", l'attore ha raccontato di essere stato vittima di bullismo da parte dei compagni di scuola a causa della sua voce. Dice che i suoi compagni gli facevano vivere quella sua caratteristica quasi come una sorte di maledizione, facendogli pesare la voce simile di chi ha respirato elio.
Il ventenne ha poi raccontato di aver superato quella fase della sua vita rimanendo concentrato sui sui obiettivi. Parlando di ragazzi gay vittime di bullismo, ha dichiarato che ritiene deprimente l'idea di dover abbassare la testa e vivere nell'ombra, suggerendo loro di vivere a testa alta senza lasciare che la cattiveria e l'ignoranza degli altri li sovrasti.

Via Gay.it


Il porno etero-gay al cinema con la commedia "Humpday"

Pubblicato il


Esce oggi nelle sale italiane "Humpday - Un mercoledì da sballo", film presentato all'ultimo Festival di Cannes.
La pellicola racconta la storia di Ben (Mark Duplass) e Andrew (Joshua Leonard), due amici ai tempi del college che si rincontrano a distanza di anni. Uno di loro si è sposato, l'altro è diventato artista. I due, però, ritrovano presto il clima goliardico del college e decidono di partecipare ad un festival porno-cinematografico per dilettanti. Non avendo a disposizione alcuna ragazza da coinvolgere nel loro progetto, decidono di fare sesso fra di loro davanti alla telecamera.
Fra i temi toccato dalla pellicola anche quello dell'omofobia, presentata in modo da suscitare risate ma anche qualche riflessione. Il doppiaggio dei due personaggi è stata affidata a Lillo e Greg.

Video: [1]


Un ragazzo gay nello spot di McDonald's

Pubblicato il


E' un ragazzo gay il protagonista del nuovo spot francese di McDonal's, in onda da qualche settimana sulle emittenti d'Oltralpe. Si tratta della prima volta in cui l'azienda sceglie la figura di un omosessuale per le sue campagne pubblicitarie, unita per di più allo slogan «Venite come siete».
La scena si apre con un ragazzo seduto ad un tavolo del fast-food che parla al telefono mentre guarda una fotografia: «Ciao. Si, anch'io pensavo a te, stavo guardando la foto di classe. Anche tu mi manchi. Ti devo lasciare: arriva mio padre». Al tavolo arriva il padre con il vassoio dei panini in mano. L'uomo nota la fotografia sul tavolo e dice: «E' la foto di classe? Ero proprio come te alla tua età. Ero molto popolare fra le ragazze... peccato che nella tua classe ci siano solo ragazzi. Avresti potuto avere tante occasioni...». Il ragazzo sorride e lo spot si chiude con la scritta Venite come siete».

Clicca qui per guardare lo spot.


Il 61% dei gay inglese è in imbarazzo a manifestare affetto in pubblico

Pubblicato il


Secondo un sondaggio condotto dal sito inglese PinkNews, il 61% di gay e bisessuali presi ine same si dice in imbarazzo a manifestare in pubblico affetto verso un altro uomo.
Degli oltre 3.200 partecipanti al sondaggio, il 23% si dice in imbarazzo in qualsiasi contesto, mentre il 38% si dice a proprio agio a manifestare i propri sentimenti in pubblico all'interno di ambiti specificatamente gay-friendly.
Il dato che emerge è in netto contrasto con quello di un sondaggio analogo effettuato da un altro sito inglese indirizzato ad un pubblico eterosessuale: solo il 6% si era detto in imbarazzo davanti a baciarsi o tenersi la mano in pubblico.
Da notare anche che la fascia d'età che manifesta maggior disagio è quella dei giovani fra i 18 e i 24 anni. La meno preoccupata, invece, è quella degli over 60: tale dato viene spiegato con l'ipotesi che chi ha vissuto in anni maggiormente repressivi percepisca il il clima attuale come maggiormente libero rispetto al loro passato, incontrando quindi meno freni inibitori.

Via Queerblog


Per Gianni Alemanno l'omofobia è un'opinione

Pubblicato il


Mentre c'è chi si preoccupa per l'inarrestabile aumento di episodi omofobi in Italia (proprio nei giorni scorsi si sono verificati episodi a Roma e a Milano), c'è chi manifesta il proprio dissenso nei confronti di una possibile legge anti-omofobia pensata per arginare il problema. Uno di questi è Gianni Alemanno, sindaco di Roma.
Interpellato sulla possibilità di riesumare il DDL che punisce le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale (ritenuto incostituzionale lo scorso ottobre, ma tornato in discussione dopo i gravi fatti degli ultimi giorni) ha dichiarato: «Sono contrario ad una legge sull'omofobia dal punto di vista complessivo e che avrebbe inevitabilmente dei contenuti ideologici, mentre sono invece favorevole ad un’aggravante specifica per i reati di violenza».
Di gravità probabilmente maggiore, le dichiarazioni rilasciate dal Sindaco all'Ansa: «Una legge che introduce il reato di opinione può essere problematica per molti aspetti e quindi è inaccettabile».
Immediata la reazione di associazioni e parti di opposizione. C'è chi chiede che il sindaco ci ripensi per dare finalmente un segnale concreto agli episodi di cieca violenza e c'è chi non risparmia osservazioni su quella strana associazione fra "opinione" ed "omofobia". Ad esempio il FGCI, l'organizzazione giovanile del Partito dei Comunisti Italiani, si chiede «Come fa il sindaco di Roma, Alemanno, a dire che una legge contro l'omofobia sarebbe ideologica e porterebbe contraddizioni culturali? Semmai è la sua posizione ad essere intrisa della peggiore ideologia, che non accetta fino in fondo l'omosessualità. Per convincersi Alemanno aspetta forse il morto?».


Aggressione omofoba a Milano

Pubblicato il


A breve distanza dal grave episodio di Roma, è Milano ad essere lo scenario di una nuova aggressione omofoba, quasi a voler dimostrare che non si tratta di episodi sporadici o limitati ad una qualche area geografica.
I fatti risalgono al 29 maggio scorso. Due ragazzi gay e due loro amiche stavano passeggiando in zona Porta Ticinese all'altezza delle Colonne di San Lorenzo quando tre ragazzi sui 35 anni hanno iniziato ad insultarli. «Ricchioni! Perché non ci lasciate le vostre ragazze?» ha gridato uno di loro. I due hanno risposto verbalmente alla provocazione, scatenando le ire dei tre che hanno iniziato a prendeli a calci e pugni. Una delle due ragazze, nel tentativo di intervenire per calmare gli animi, è stata colpita in pieno volto da un forte schiaffo.
Alla fine i quattro sono riusciti a divincolarsi e a scappare dalle mani dei loro aggressori.