Archivio: luglio 2010

Nudi contro il tumore ai testicoli

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Che cosa frena un uomo dall'andare a fare un controllo dall'andrologo? Spesso è l'imbarazzo. Ed è proprio per questo che numerosi personaggi famosi del Regno Unito (attori, ballerini, sportivi, musicisti, personaggi televisivi...) hanno deciso di prendere parte ad una campagna informativa a favore della prevenzione del tumore ai testicoli.
Per farlo, si sono tolti i vestiti e hanno posato completamente nudi davanti all'obiettivo, a testimonianza del fatto che non ci sia nulla di imbarazzante a stare nudi. Anzi, lo stare nudi davanti all'andrologo può evitare di essere fra i nuovi 2mila inglesi al giorno a cui viene diagnosticato un tumore ai testicoli.
La campagna è stata realizzata dalla fondazione senza scopo di lucro MacMillan ed è stata ideata dal fotografo Ian Tharves e da Famousmales.net.

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Finisce con una rissa la storia d'amore fra Aden e Jordan Jaric

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Il porno attore Aden Jaric (vero nome Eric James Mulvaney) è stato arrestato e condotto nella prigione di Multnomah County dopo un'aggressione nei confronti dell'ex compagno Jordan in un locale di Portland.
Per chi non li conoscesse, Aden e Jordan Jarics sono una coppia di attori pornografici gay, divenuti famosi per una loro peculiarità: già fidanzati prima di entrare nel mondo della pornografia, si sono presentati come la prima coppia monogama dl settore: nei nove video a cui hanno preso parte dal 2007 al 2010, hanno avuto rapporti esclusivamente fra di loro (non è infatti un caso che abbiano scelto lo stesso cognome d'arte per rimarcare la loro storia).
Ma come capita alle volte, le belle storie possono anche avere una fine. Ed è così che i due si sono lasciati qualche mese fa, peraltro senza rimanere in buoni rapporti. A complicare le cose, però, c'era il loro lavoro: entrambi avevano già firmato un impegno con la casa di produzione Falcon per prendere parte ad un tour estivo.
Per il futuro la casa di produzione aveva già offerto ai due di rimanere nel settore della pornografia lavorando separati, ma i problemi si sono presentati prima della loro separazione lavorativa.
Settimana scorsa il tour era di passaggio presso un locale di Portland. In quell'occasione i due hanno iniziato a litigare e Aden ha ferito al viso con pezzo di vetro il suo ex-compagno. Morale della favola, è arrivata la polizia che gli ha messo le manette ai polsi.

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Francia: da ottobre un reality con solo concorrenti gay

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Si chiama "Zhoom" ed è un reality show che andrà in onda a partire dal 9 ottobre sull'emittente francese Pink Tv. La peculiarità è nel fatto che tutti i concorrenti saranno gay.
I nove parteciperanno vivranno per otto settimane in due case diverse, sfidandosi in prove fisiche e culturali. Secondo quanto dichiarato dagli ideatori, nel gioco rientrerà anche strategia e seduzione. Ed è probabilmente su questi due punti che farà cardine la versione "hot" che l'emittente intende trasmettere in fascia notturna a partire dal prossimo 27 novembre.
La conduzione verrà affidata a Carlo Sata, un presentatore di origini spagnole, a cui sarà affidato anche il compito di sottolineare l'aspetto seduttivo della trasmissione.

Video: [1]


David Gandy e il remake di Light Blue

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Tre anni fa il modello David Gandy venne scelto come testimonial di Light Blue, una fragranza prodotta da Dolce & Gabbana. Quella campagna pubblicitaria gli procurò una notevole fama in Italia, al punto da invitarlo come ospite al Festival di Sanremo condotto quell'anno da Paolo Bonolis.
Oggi David Gandy è stato richiamato per la realizzazione di un vero e proprio remake di quella pubblicità, ancora una volta dedicata alla promozione della stessa fragranza di allora. Come nel 2007, gli scatti sono stati realizzati da Mario Testino sulla splendida cornice di Capri. L'unica differenza è nella presenza femminile, questa volta affidata a Anna Jagodzinska.
Fatto sta che ancora una volta è possibile ammirare il corpo abbronzato di David Gandy coperto solo da un costumino bianco.

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Il bacio fra Cesc Fábregas e Raúl Gómez

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Il bacio in diretta fra il calciatore spagnolo Cesc Fábregas e l'inviata televisiva (nonché sua ragazza) Sara Carbonero nel dopopartita della finale dei Mondiali di calcio in Sudafrica ha fatto il giro del mondo.
Ed è così che Raúl Gómez, un inviato del programma televisivo "Caiga Quien Caiga" (la versione spagnola delle nostre "Iene") ha pensato bene di intervistare il giocatore, senza risparmiargli una richiesta un po' particolare: un bacio sulla bocca nello stile di quello dato alla sua compagna.
Il campione del mondo, anche se molto impacciato nel farlo, si è prestato al gioco. La sequenza in questione è negli ultimi secondi del filmato proposto a fine post.

Clicca qui per guardare l'intervista.


Il servizio di Panorama sui preti gay e le prime reazioni

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Nel numero in edicola, Panorama propone un'inchiesta dal titolo "Le notti brave dei preti gay", ripresa in copertina con un'immagine di un prete con le unghie smalatate di rosa che regge un rosario (immagine che rievoca forse più un travestito che un gay).
Un giornalista, affiancato da un complice gay, ha seguito e documentato alcune serate di alcuni preti della capitale che di notte erano soliti frequentare serate gay. Ad essere seguiti sono stati tre preti in particolare. Uno di loro è stato ripreso mentre faceva sesso in abito talare con un escort, un altro mentre faceva sesso con la talpa di Panorama ed il terzo (incontrato via Internet) che ha dato un appuntamento all'adescatore davanti davanti ad una Chiesa di una missione cattolica.
Il direttore di Panorama, Giorgio Mulè, ha specificato di non voler creare facili scandali ma di dimostrare che certi comportamenti sono ben presenti all'interno della Chiesa.
Immediate sono arrivate le prime reazioni. Il Vicariato di Roma, guidato dal cardinale Agostino Vallini, ha ribadito che c'è incompatibilità tra essere sacerdoti ed essere gay e si è lanciato in dichiarazioni molto forti: «Questi non hanno capito che cosa sia il sacerdozio cattolico e non dovevano diventare preti. Siano coerenti e vengano allo scoperto dato che nessuno li costringe a rimanere preti [...] Non vogliamo loro del male ma non possiamo accettare che con i loro comportamenti sia infangata l'onorabilità di tutti gli altri».
Critiche al servizio sono giunte da Aurelio Mancuso, esponente della comunità gay italiana, che ha commentato:«Sbagliate le reazioni ecclesiastiche perché tendono ad accreditare l'omosessualità all'interno della Chiesa come un fenomeno marginale, ma il reportage di Panorama sui preti gay è un'operazione politica e culturale orribile perché, per attaccare la Chiesa cattolica, propina una visione della comunità omosessuale zeppa di stereotipi e di luoghi comuni».
Una condanna arriva anche dal giornalista Gad lerner che scrive: «Dopo avere condotto una campagna ostile nei confronti di Patrizia D'Addario (colpevole di avere registrato il suo incontro intimo con Berlusconi) il settimanale di proprietà del primo ministro, "Panorama", applica su larga scala lo stesso metodo per prendere all'amo i preti gay della capitale che conducono una doppia vita. Non mi pare un esempio di giornalismo d'inchiesta, semmai una grossolana forma di adescamento utile a divulgare il senso comune qualunquistico del "così fan tutti": nel gran polverone della colpevolezza generalizzata finiranno per cavarsela i potenti che procurano o utilizzano le prestazioni sessuali per cementare l'omertà e rendersi utili a chi conta?».
Anche Paolo Patanè, presidente di Arcigay, ha condannato il servizio, definendolo una "brutta pagina di giornalismo". Secondo lui, infatti, non è la vita privata delle persone che va colpita ma i comportamenti pubblici e politici omofobici. Inoltre quel servizio -prosegue Patanè- tenta di dipingere l'omosessualità come la fonte di ogni male.


Taylor Lautner

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Taylor Daniel Lautner nasce a Grand Rapids (Stati Uniti) l'11 febbraio 1992. Le sue origini sono miste, con discendenti di derivazione francese, olandese, tedesca e nativa americana (di etnia Ottawa e Potawatomi).
A sei anni incomincia a studiare karate, iniziando a partecipare a dei tornei già l'anno successivo. Ad otto anni rappresenta gli Stati Uniti al Junior World Forms and Weapons, conquistando tre medaglie d'oro. A dodici anni aveva già vinto tre campionati mondiali juniores.
La sua carriera da attore, invece, ha inizio a sette anni, quando il suo istruttore di arti marziali riesce a convincerlo a partecipare ad un'audizione per una parte nella pubblicità di Burger King a Los Angeles. Taylor decide così di intraprendere quella carriera a tempo pieno e si trasferisce con la famiglia in California, in modo da poter partecipare ad un numero maggiore di provini.
Nel 2001 viene scelto dal regista giapponese Makoto Yokoyama per un ruolo nel film "Shadow Fury". Nello stesso anno interpreta un piccolo ruolo nella serie televisiva "Summerland". L'anno successivo esordisce nelle vesti di doppiatore, prestando la sua voce ad alcuni personaggi del cartone animato "Scooby-Doo". Dopo altre piccole parti in alcuni telefilm, nel 2005 arriva alla notorietà mondiale grazie al ruolo di Sharkboy nel film fantastico "Le avventure di Sharkboy e Lavagirl in 3-D" diretto dal regista Robert Rodríguez. Proseguono altri ruoli da attore ("Bernie Mac", "Tutto in famiglia"...) e da doppiatore ("Duck Dodgers", "Danny Phantom"...).
Nel 2007 viene scelto per vestire i panni del lupo mannaro Jacob Black nel film "Twilight" per la regia di Catherine Hardwicke, ruolo che ricopre anche nel 2009 e 2010 negli altri film della saga.

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Il luca che era gay (ma che ora sta con lei)

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Ad un anno di distanza da quel San Remo, in pochi si saranno scordati della controversa canzone "Luca era gay" portata sul palco dell'Ariston da Povia. Ora quel Luca (al secolo Luca Di Tolve) ha deciso di uscire allo scoperto rilasciando un'intervista al settimanale "A".
L'uomo si è lasciato andare a dichiarazioni come «Prima ero omosessuale e di sinistra, ora invece sono sposato» (curioso, non sapevo si fosse una correlazione fra le due cose) ed ancora «All'inizio sbranavo i ragazzi con gli occhi. Ora ho potato le mie fantasie. Le ho quasi domate. La mia libido è molto scesa. Oggi mi nutro di amicizia virile» (sarà, ma pare ancor più confuso di prima: se deve trattenere i suoi istinti, tanto etero non sembra. E il fatto che la sua libido sia diminuita non è sinonimo di un desiderio che oggi è rivolto alle donne, semmai di un desiderio represso che a furia di non essere manifestato nel modo più naturale sta scemando).
Secondo il suo racconto, fù la morte per aids del compagno a segnare la sua vita. Anzi, per l'esattezza, in quel periodo prese in mano un rosario che non sapeva di avere a casa e, udita la voce degli angeli, decise di diventare etero, dando la colpa della propria omosessualità alla madre che -a suo dire- l'aveva allevato come una bambina.
Per raggiungere il suo scopo, si è così avvicinato alle teorie di Joseph Nicolosi, un terapista statunitense che sostiene di poter "curare" l'omosessualità. Teorie criticate dal mondo scientifico che le considera anacronistiche e volte a vedere l'omosessualità come una "malattia". Grazie a curiose pratiche, come l'ascolto del rombo del motore di una Ferrari (considerato "forte e maschio" da Nicolosi), Luca dice di essere cambiato e di aver deciso di sposare una donna. Successivamente ha inoltre fondato una onlus con lo scopo di aiutare i gay ad uscire dalla loro omosessualità. Il tutto, ovviamente, basandosi sul suo personale assunto che l'omosessualità vada curata (teoria ampiamente condannata dall'OMS) e con pratiche prive della baché minima base scientifica.
In conclusione all'intervista l'ultima richiesta di Luca: «Anche con le foto, per piacere, cercate di farmi apparire come sono oggi: un uomo». Da lì la foto "mistica" realizzata al Santuario della Madonna del Bosco di Imbersago (Lecco) pubblicata ad inizio post.


Arriva il quizzone del venerdì

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E' venerdì. Alcune persone sono già in ferie, per molte altre la settimana lavorativa sta giungendo al termine. E' una giornata in cui anche statisticamente si è più propensi a fare qualche pausa in più, magari anche per pregustarsi quella più prolungata del week-end imminente.
Un'occasione per un breve break potrebbe arrivare dal gioco proposto oggi: un quiz dedicato al mondo del cinema e delle serie televisive (con particolare attenzione al mondo lgbt ma anche con qualche divagazione). Un totale di dieci domande con quattro possibili risposte ciascuna.
Si tratta di un gioco proposto in via sperimentale, quindi qualsiasi opinione, consiglio o suggerimento è più che ben accetto (le domande sono troppo difficili? troppo facili? troppe? troppo poche?...).
Chi lo desidera può anche postare il punteggio ottenuto nei commenti, in modo da creare una sorta di classifica fra amici. Se il punteggio ottenuto è basso non preoccupatevi: alcune domande sono pressoché impossibili per chi non ha visto un certo film o una determinata serie ed eventuali risposte sbagliate non devono quindi essere in alcun modo un motivo di imbarazzo.

Clicca qui per giocare al quizzone.


In arrivo l'ottava edizione dei Gay Games

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Il 31 luglio avrà inizio l'ottava edizione "Gay Games" di Colonia. La manifestazione, nata da un'idea dell'ex-atleta olimpico Tom Waddell, si tiene ogni anno in una città diversa: la prima edizione ebbe luogo a San Francisco nel 1982 e quest'anno i giochi arriveranno per la prima volta in Germania.
Ad inaugurare l'evento sarà il capo del partito liberal-democratico tedesco Guido Westerwelle (politico che lo scorso anno presentò pubblicamente il proprio compagno al compleanno di Angela Merkel).
Alle gare, che si svolgeranno fra il 31 luglio e il 7 agosto, parteciperanno circa 10mila atleti provenienti da 50 Paesi che si sfideranno in 35 discipline sportive diverse.
I Gay Games erano in precedenza noti come Olimpiadi Gay (Gay Olympic Games) ma una causa intentata dal Comitato Olimpico Internazionale ha costretto gli organizzatori a cambiare il nome, eliminando la parola "Olympic".


Chris Evans nudo su GQ

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Chris Evans, l'attore statunitense che ha preso parte a film come "I fantastici quattro", "Cellular" e "Capitan America", è apparso nudo sull'ultimo numero del magazine GQ.
La foto lo ritrae mentre legge un libero in una carrozza della metropolitana di New York senza, però, vestire né pantaloni né tantomeno mutande (la foto integrale è al termine del post).
L'immagine è stata offuscata nelle aree basse, ma leggendo su Internet i vari commenti, si intravedono varie tipologie di reazione: c'è chi spesa che l'immagine non censurata venga trafugata e pubblicata, chi si mette a ricostruire i dettagli cercando di intravedere fra i quadratini e chi ancora si accontenta di notare l'ampia area censurata domandandosi se vi sia una diretta relazione con le dimensioni delle parti ricoperte...
L'occasione per lo scatto è il lancio del cinecomics "Scott Pilgrim vs. the World" che uscirà ad agosto negli Stati Uniti.

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Milano: non può donare il sangue perché è gay

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L'ospedale Gaetano Pini di Milano si è tristemente aggiunto all'elenco degli istituti che non accettano donazioni di sangue dagli omosessuali. La denuncia è arrivata dalle pagine del blog di Gabriele, un donatore che nel corso degli ultimi otto anni si era prestato ad oltre 20 prelievi. Ora, però, il suo sangue non interessa più alla struttura milanese.
Nel blog, Gabriele racconta di come si fosse presentato normalmente in ospedale e di come le infermiere gli avessero dato il solito foglio da compilare con domande su eventuali contatti con sangue infetto, sulle abitudini sessuali e su eventuali viaggi all'estero. Poi la dottoressa responsabile l'ha ricevuto per la consueta visita. «Mi guarda dritto negli occhi -racconta Gabriele- ma è un po' titubante. "Gabriele è già da un po' che volevo parlarti ma non ho avuto occasione. Come sai ci siamo uniti al Policlinico, adesso dipendiamo da loro. Le direttive del Policlinico sono chiare, non possiamo accettare donatori omosessuali. Io non sono d'accordo, ma devo rispondere a dei superiori. Mi dispiace tantissimo. Io oggi non me la sento e non posso farti donare"».
Gabriele ha una relazione stabile e negli ultimi otto anni ha sempre dichiarato la propria omosessualità.
Immediata la reazione di Paola Concia, deputata del Pd, che ha dichiarato. «In Italia ci sono nove milioni di italiani che vanno a prostitute. Loro posso donare il sangue e i gay no? Siamo cittadini come gli altri e devono piantarla di trattarci come persone di serie B. E' ora di farla finita. Se è vero che le Regioni hanno una loro autonomia, questo non vuol dire che si possano discriminare le persone omosessuali».
Paola Concia presenterà anche un'interrogazione parlamentare al ministro della Salute, portando in aula della documentazione che dimostra come non ci sia alcun fondamento scientifico alla decisione del Gaetano Pini. L'interrogazione verrà firmata anche da Livia Turco, ministro della Salute dal 2006 al 2008.
Dal canto suo Amedeo Tropiano, il direttore sanitario della struttura, ha spiegato l'accaduto sostenendo che «Il Gaetano Pini aderisce al protocollo per la medicina trasfusionale della Città di Milano, di cui è capofila il Policlinico, e a cui aderisce anche il Fatebenefratelli».


Torna a Milano il torneo di pallavolo "Mamma Mia"

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Il torneo internazionale di pallavolo "Mamma Mia" è nato nel 2001 ed attualmente vede coinvolte oltre 40 squadre provenienti da tutta Europa per un totale di circa 500 atleti in gara.
Il Gate Volley di Milano, organizzatrice dell'evento, ha aperto le iscrizioni per la prossima edizione che si terrà nel capoluogo lombardo nelle giornate del 3, 4 e 5 settembre 2010. L'iscrizione è aperta ai giocatori di livello A, B+, B- e C.
Parte dei ricavali sarà devoluto in beneficenza, grazie alla collaborazione stretta con ASA Milano, un'associazione impegnata attivamente nella sensibilizzazione delle tematiche omosessuali e nella prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili.
Il Gate Volley Milano è un'associazione sportiva nata nel 1998 con lo scopo di aggregare ragazzi gay con la passione per la pallavolo. Nel tempo il gruppo è cresciuto, raggiungendo un posto di tutto rispetto nel panorama pallavolistico glbt europeo (nel 2007 ha vinto anche la medaglia d'argento agli Eurogames 2007 di Anversa) e diventando una delle formazioni più competitive a Milano e provincia nei campionati Fipav e Csi. Attualmente ne fanno parte circa 60 atleti gay, divisi in tre squadre che partecipano a tre distinti campionati.


Robert Pattinson e i capezzoli di Taylor Lautner

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Si sa che i gossip gay estivo è generalmente malizioso, ancor più quando un nostro beniamino (Robert Pattinson) si mette a parlare apertamente dei capezzoli di un altro beniamino (Taylor Lautner). Di per sé è abbastanza anomalo che un uomo parli dei capezzoli duri di un altro uomo, se poi si ci aggiunge che si tratta di una coppia di attori sui quali molti hanno avuto delle fantasie, ecco spiegato il perché del clamore davanti a certe dichiarazioni.
In un'intervista, a Robert Pattinson è stato chiesto di parlare del suo lavoro con il collega Taylor Lautner (l'uomo lupo) sul set del film "The Twilight Saga - Eclipse". In un passo ha dichiarato: «I suoi capezzoli diventavano facilmente duri, così abbiamo dovuto girare più volte la scena. La scena che mi è piaciuta di più è quella della tenda, perché dovevo prendere il petto di Taylor e i suoi capezzoli diventavano duri molto facilmente. Quando Taylor è apparso in tuta spandex era troppo divertente. Lo adoravo. Così appena potevo gli davo uno schiaffetto sul sedere».
E così, il fatto che il giovane vampiro a sangue freddo toccasse il sedere dell'uomo lupo mentre gli guardava i capezzoli, ha fatto sì che alcuni leggessero fra le righe del tenero fra Robert e il suo collega di lavoro. A tal sostegno viene presa anche un'altra frase, in cui il vampiro dice: «In una scena in cui Taylor appariva nudo, dovevo dire solo una battuta, ma fingevo di dimenticarla, per metterlo ancora di più in imbarazzo» (e -inutile dirlo- in quel modo si è anche prolungata la permanenza di Taylor nudo sul set).

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90210 avrà la sua storia gay

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"90210" è il titolo dello spin off della serie cult degli anni novanta "Beverly Hills 90210". In passato il telefilm si era già occupato di omosessualità, sviluppando una storia lesbo tra Adrianna e Gia. Ora, per la terza serie che uscirà in autunno negli Stati Uniti, i produttori hanno annunciato che uno dei protagonisti maschili della serie scoprirà di amare gli uomini.
Per il momento non è trapelato alcun nome, bisognerà quindi attendere l'autunno per scoprire se il personaggio gay sarà Navid (Michael Steger), Liam (Matt Lanter) o Teddy (Trevor Donovan). Ciò nonostante su Internet i pronostici sono già numerosissimi: i più sono pronti a scommettere che il personaggio gay sarà Navid (il primo a sinistra nella foto di apertura), in modo da accontentare il pubblico lgbt con l'inserimento di un personaggio gay senza però bruciarsi gli altri due personaggi considerati più sexy. Una teoria, questa, abbastanza pragmatica anche se non particolarmente gratificante.


Insegnante e pornodivo: la scuola lo sospende

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Si chiama Benedict Garrett, ha 30 anni ed è insegnante di educazione civica in un liceo di Ilford (Gran Bretagna). Per arrotondare lo stipendio, però, nel suo tempo libero Benedict lavora anche come spogliarellista ed attore porno sotto lo pseudonimo di Johnny Anglais.
Alcuni suoi studenti hanno scoperto la sua attività attraverso il suo sito internet e, come spesso accade in questi caso, la voce si è sparsa ed è arrivata fino alle orecchie dei dirigenti scolastici. Quest'ultimi non devono aver apprezzato molto la notizia, tant'è che hanno deciso di sollevarlo immediatamente dal suo incarico.
Immediata è arrivata la replica dell'ormai ex insegnante che, in occasione di un'intervista rilasciata al Sun, ha dichiarato: «Sono affari miei quello che faccio nella mia vita privata, non c'entra niente con quello che insegno ai ragazzi. Ci sono molti modi più immorali di fare soldi che fare sesso davanti a una telecamera. Gli avvocati difendono i pedofili, i banchieri guadagnano con mezzi discutibili, le multinazionali trascurano l'ambiente per fare profitti. Io non mi vergogno di ciò che faccio».
Benedict iniziò a sfruttare il proprio fisico quando ancora era studente: dapprima lavorando come modello, poi come spogliarellista ed infine come attore porno. Ottenuta una cattedra presso il Beal High School di Ilford, pensò di lasciare il suo secondo lavoro, ma poi preferì mantenerlo durante i week-end per sfogare lo stess accumulato durante la settimana.

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Il video gay di Robbie Williams e Gary Barlow

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Sono passati quattordici anni da quando Robbie Williams ha lasciato i Take That. Oggi, per la felicità di chi non ha mai perso la speranza di rivedere il gruppo riunito, il cantante inglese ha deciso di tornare a duettare con un ex componente della band, Gary Barlow.
L'occasione è stato un singolo dal titolo "Shame" che uscirà il prossimo autunno. Secondo il quotidiano britannico "Sun", il video sarà ispirato al film cult gay "Brokeback mountains". Al momento si sa poco del progetto, ma sono in molti a sperare che i due artisti ricalchino le gesta di Heath Ledger e Jake Gyllenhaal, deliziando il pubblico con scene di amoreggiamento fra i due.
Le sorprese per i fan della boy band degli anni novanta, però, non finiscono qui: a Natale è prevista l'uscita di un nuovo album dei Take That nella loro formazione originale (Gary Barlow, Mark Owen, Jason Orange, Howard Donald e Robbie Williams) a cui farà seguito anche un tour mondiale.


Il sito fallisce. A rischio la privacy di milioni di teenager gay

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Si chiamava "XY" ed era una rivista statunitense dedicata a teenager gay dai 13 anni in su. La rivista proponeva articoli politici e culturali, immagini e contributi dei lettori. Erano presenti anche serie a fumetti come "Tough Love" di Abby Denson e "Joe Boy" di Joe Phillips. A fianco della rivista era disponibile anche un sito web con una community dedicata ai lettori.
Si parla al passato, perché a febbraio la pubblicazione ha dichiarato bancarotta. E proprio da qui sono nati i problemi: all'azienda non è rimasto in mano nulla di valore a parte il database dei loro utenti (milioni di nomi, indirizzi postali, email e dati bancari). Un "tesoro" che fa gola a molti, tant'è che due delle società creditrici pare abbiano già cercato di rivendicare la proprietà di quel bene.
Dal canto loro gli utenti, molti dei quali ragazzi non ancora dichiarati in famiglia, ai tempi della registrazione si erano sentiti dire che quei dati non sarebbero mai stati rivenduti a terzi, tant'è che a tutela della loro privacy l'azienda garantiva anche la consegna della rivista in un busta nera in modo da scongiurare il rischio che i genitori potessero scoprire di che cosa si trattasse.
Fortunatamente la Commissione Federale per il Commercio pare non sia rimasta a guardare ed è intervenuta diffidando i creditori dall'utilizzo di quei dati. A loro parere, infatti, tale gesto sarebbe una violazione delle leggi sulla privacy: le garanzie offerte ai tempi dall'azienda circa l'impossibilità di rivendere o cedere i dati degli abbonati o dei membri della community devono essere onorate nonostante il fallimento. Ciò include non solo l'uso dei dati per altri fini, ma anche l'eventuale uso del database per ricreare la community (che in quel caso risulterebbe gestita da terzi rispetto ai soggetti a cui erano stati forniti i dati). Proprio per questo la commissione ha chiesto la distruzione dei dati personali archiviati nel database da compiere quanto prima.

Via Gay.it


Omofobia: a breve la denuncia si potrà fare anche online

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Il vicecapo della Polizia, Francesco Cirillo, ha annunciato che presto verrà creato un canale online privilegiato per poter denunciare discriminazioni e violenze omofobiche e transfobiche. Il servizio verrà integrato nel già esistente Comissariato on line, sito gestito dalla Polizia di Stato.
L'iniziativa è nata grazie ad una collaborazione fra le forze dell'ordine e alcune associazioni gay, tra cui Arcigay, GayLib e Rete Lenford. Oltre alla possibilità di effettuare denunce online, verrà creato anche un osservatorio per lo studio del fenomeno che verrà portato a conoscenza del maggior numero possibile di persone anche attraverso una campagna di comunicazione. Verrà inoltre garantita una formazione professionale agli agenti della forza pubblica coinvolti nel progetto, così come verranno coinvolte nei lavori anche alcune associazioni lgbt.


La Spagna è campione del mondo

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Con la vittoria della Spagna, si è concluso qualche decina di minuti fa la finale dei Mondiali di calcio 2010.
Mai nella storia degli ottant'anni di mondiale la Spagna era riuscita a classificarsi fra le prime tre squadre. Oggi è stato il giorno della loro rivincita con il conseguimento del titolo di campioni del mondo. Al termine dell'incontro è stato Iker Casillas -da molti ritenuto il migliore in campo- a sollevare la tanto agonista coppa (non succedeva dal 1983 che fosse un portiere a sollevare il trofeo).
Il prossimo appuntamento con i mondiali sarà fra quattro anni, nel 2014, in Brasile.
Per chi si intende poco di calcio e che probabilmente è più interessato ai giocatori che ai loro meriti in campo, proponiamo in chiusura una galleria fotografica dedicata ai quattordici giocatori spagnoli che hanno disputato la finale (i titolari e tre cambi).

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I filmati educativi statunitensi degli anni sessanta e la loro visione dell'omosessualità

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Molti di voi avranno visto in un qualche film storico americano delle scene in cui un professore proietta in classe un film-documentario per spiegare un certo argomento.
Quei filmati esistevano davvero ed erano di gran voga negli Stati Uniti tra il 1945 e il 1970. Migliaia di pellicole prodotte da poche case di produzione specializzate che col tempo sono cadute nell'oblio (ad oggi più della metà risulta perduta) ma di cui recentemente si è tornato a parlare. Il motivo di questo ritorno alle cronache è la modalità con cui i temi venivano affrontati. Ad esempio per spiegare l'Aids si mostrava un ragazzo che al primo rapporto prematrimoniale ed occasionale si ammalava e moriva, tacendo sulle modalità di diffusione e sull'utilità di utilizzare prosecuzioni come il preservativo: il matrimonio veniva presentato come unica soluzione al problema. In altre parole, spesso quei filmati sembrano più intenti a voler forgiare la morale comune e condizionare i comportamenti sociali più che fornire informazioni obiettive ed utili su di un determinato argomento. I temi trattati non erano solo scientifici, ma spesso includevano anche argomenti sociali, sportivi e di altra natura.
Inutile dire che, data la morale dell'epoca, il sesso era quasi sempre descritto come un abominio e l'omosessualità come una vera e propria minaccia sociale. In particolare sono due i film che trattano apertamente di omosessualità: "Boys Beware" e "Perversion For Profit".


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Concorrente gay si suicida. Annullato il reality show francese

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Si chiama "Trompe moi si tu peux" (Ingannami se puoi) ed è un reality show televisivo che l'emittente francese M6 ha registrato un paio di mesi fa nella Repubblica Dominicana. Il format prevedeva che ciascun concorrente dovesse cercare di ingannare gli altri in modo da non far individuare chi fosse il suo reale partner. Ciò comportava una certa promiscuità e la necessità di resistere alla gelosia di fronte a momenti di intimità consumati fra il proprio compagno e altre persone.
Jean-Pierre, parrucchiere 32enne dichiaratamente omosessuale, era un concorrente del reality. Nella notte tra lunedì e martedì ha lasciato un messaggio sulla segreteria del compagno immediatamente prima di suicidarsi. Pare che il disperato gesto sia riconducibile ad alcuni contrasti nati con il compagno Ange, steward 25enne anch'esso concorrente del reality.
L'emittente francese ha deciso cos' di sopprimere la messa in onda del programma, il cui debutto era previsto per l'8 luglio scorso. M6 ha però voluto precisare che il suicidio è legato a motivi personali e non è in alcun modo riconducibile al reality.


Uno studente su cinque è un bullo omofobo

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L'Arcigay ha recentemente effettuato una ricerca sull'omofobia all'interno delle scuole italiane, i cui dati sono abbastanza allarmanti.
Dalla ricerca emerge come uno studente su cinque sia solito pronunciare offese nei confronti di compagni di scuola e coetanei ritenuti omosessuali ("frocio", "finocchio", "checca" sono solo le più comuni). In alcuni casi la violenza non è solo verbale ma si traduce anche in attacchi fisici, soprattutto nel caso dei maschi (i più colpiti dal bullismo omofobico). Nell'83,46% dei casi le discriminazioni si protraggono nel tempo, mentre nel restante dei casi si tratta di episodi sporadici o isolati.
Un dato decisamente preoccupante è rappresentato da un 19% dei casi in cui il bullismo omofobo si è consumato in presenza dei professori, i quali in alcuni casi sono arrivati a schierarsi dalla parte dell'aggressore e non della vittima. La presenza di omofobia o di disagio nei confronti dell'omosessualità anche nell'organico degli istituti pare confermato anche da un altro dato: il 50% degli istituti a cui Arcigay ha chiesto di prendere parte alla ricerca hanno negato la loro collaborazione (in particolar modo nelle aree del sud e del nord-est).
Dai dati emerge anche che il fenomeno diminuisce con l'aumentare dell'età (i casi registrati sono molto minori fra gli over 16) e i fenomeni sono generalmente più gravi nel sud del Paese.


Tutti in silenzio per farsi sentire

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Oggi è una giornata di sciopero: non usciranno i quotidiani in edicola, taceranno i telegiornali e si fermeranno i siti internet. Il tutto in virtù dello sciopero dei giornalisti contro la cosiddetta "legge bavaglio" sulle intercettazioni.
Un silenzio di un giorno per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica su di un decreto legislativo che potrebbe imporre quel silenzio per ben più tempo.
Pur non essendo un blog politico, mi sono occupato più volte della questione perché credo fortemente che sia dovere di ogni cittadino utilizzare i metodi che si hanno a disposizione per far sentire la propria voce a tutela del proprio diritto di essere informati. Ed è proprio in quest'ottica che desidero sottolineare ed appoggiare lo sciopero che i giornalisti stanno conducendo in queste ore. Anche l'informazione di Gayburg -seppur si tratti di un blog amatoriale e non direttamente toccato dalla normativa- si ferma per solidarietà con i giornalisti e per ribadire il diritto all'informazione.


Loredana Errore a Torre del Lago

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Loredana Errore, cantante classificatasi seconda nella scorsa edizione del programma televisivo "Amici", si esibirà dal vivo questo sabato (10 luglio) a Torre del Lago. La location scelta è lo Stupid!A, una discoteca gay che ha aperto i battenti lo scorso aprile.
Loredana ha 24 anni, è nata a Bucarest ed abita ad Agrigento. Ad "Amici" ha portato come inedito un brano scritto apposta per lei da Biagio Antonacci, artista che ha deciso anche di co-produrre il suo cd.
E' abbastanza raro che un cantautore già affermato sia disposto a mettere la sua arte a disposizione di una studentessa, ma Biagio si è detto convinto che Loredana abbia il talento di una voce in grado di emozionare profondamente.

Video: [1]


Meglio l'uomo glabro o quello villoso?

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C'è un'annosa questione che da anni appassiona migliaia (???) di persone: meglio l'uomo glabro o quello villoso?
Per aiutarci a scegliere fra i due arrivano ora anche alcune opere digitali realizzate da un utente di Flickr che, Photoshop alla mano e sotto lo pseudonimo di Ttyyttyy555, ha realizzato e pubblicato su Internet una serie di immagini che propongono aitanti modelli in doppia doppia versione: l'immagine originale (con soggetti glabri o al naturale) e quella "villosa" ritoccata con l'aggiunta virtuale di un po' di peluria.
Dico "al naturale" perché in alcuni casi i modelli di partenza non sono poi così glabri o depilati, ma anche in quel caso l'artista (molto presumibilmente amante degli orsi) ha preferito proporre una versione loro ancor più villosa.
Oltre a peli e barba, spesso Ttyyttyy555 ha seguito il suo gusto personale in fatto di uomini, aggiungendo anche altri elementi come i molto ricorrenti tatuaggi inesistenti nell'immagine "originale".

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6]


Nasce l'Arcietero

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Dall'idea di alcuni ragazzi è nato l'Arcietero, associazione di eterogenei dalla parte degli omosessuali. Il loro gruppo su Facebook ha raccolto in pochi giorni oltre 4.000 fans.
L'idea nasce da una semplice domanda: perché devono essere solo i gay a lottare per i propri diritti? Il gruppo si pone, così, come punto di riferimento per gli eterosessuali che desiderano supportare la causa omosessuale, così come accade con qualsiasi altra minoranza (dai neri alle tartarughe dell'Illinois). In altre parole, per combattono contro la pena di morte non è necessario essere stati condannati alla pena capitale, così come non è necessario essere gay per credere nella causa omosessuale.
Nel manifesto del gruppo si legge: "I gay spesso combattono e sono rappresentati solo da loro stessi. Siamo noi eterosessuali a non essere abbastanza emancipati da capire che spetta a noi chiedere più diritti per gli omosessuali. Così come gli uomini si sono battuti per dare il diritto di voto alle donne e chi ha un lavoro manifesta al fianco di chi non ce l'ha e chi ha una casa sfila in corteo accanto ai terremotati dell'Aquila".
Il lancio del gruppo è stato affiancato anche da un divertentissimo spot (presentato fine post) interpretato da Francesco De Carlo, Filippo Giardina e Simone Salis.

Video: [1]


Calciatore gay rimpatriato in Nigeria dall'Austria: ora rischia la pena di morte

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A nulla è servita la protesta di numerosi cittadini scesi in piazza a Vienna per manifestare contro la decisione del loro governo: Cletus, un calciatore nigeriano gay di 25 anni, è stato espulso dall'Austria lo scorso 5 maggio e portato in Nigeria con un volo aereo di un'agenzia dell'Unione Europea che si occupa di rimpatri insieme ad altre 44 persone scortate da ben 113 militari.
Un giornale austriaco lo ha rintracciato e ha scoperto che ora il ragazzo vive, insieme ad altre cinque persone, in una baracca a Lagos. Ma quello che lo spaventa maggiormente non è la condizione di povertrà, quanto la paura che qualcuno possa venire a sapere che sia gay. Nel Paese in cui si trova ora, infatti, vige la pena di morte per sodomia e il clamore suscitato in Austria potrebbe mettere la polizia sulle sue tracce.
Cletus ha vissuto da clandestino in Austria per sei anni, prima di chiedere asilo politico per il suo orientamento sessuale. La sua richiesta, però, venne rifiutata e il 29 aprile scorso sono scattate le manette attorno ai sui polsi. Fino a quel momento era allenatore di una squadra di calcio impegnata nella raccolta fondi a sostegno dei rifugiati e degli immigrati clandestini.


Google aumenta gli stipendi a gay e lesbiche: «Non hanno gli stessi sgravi degli etero»

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Google ha deciso di aumentare gli stipendi ai suoi dipendenti gay e lesbiche (perlomeno negli stati Uniti), ritenendo discriminatorio il fatto che non possano godere degli stessi sgravi fiscali riservati ai loro colleghi etero sposati.
In particolare è l'assistenza medica offerta come bonus ai partner dei propri dipendenti ad essere al centro della questione: secondo la legge, infatti, è esentasse solo per le coppie sposate e non per le coppie gay e lesbiche. Google ha così decido di reintegrare tale differenza in maniera retroattiva, a partire dal gennaio scorso.
Dei suoi 20.600 dipendenti, circa 700 di loro sono gay dichiarati. L'azienda è considerata dalla Camera di Commercio Gay e Lesbica Internazionale come una delle aziende più attente ai diritti dei lavoratori lgbt.


Celebrati i Gay Pride di Roma e Treviglio

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Con le parate di Roma e Treviglio (Bergamo) si è chiusa ieri la "stagione" dei Gay Pride.
In più di centomila (secondo gli organizzatori) hanno sfilato lungo lungo vie del centro della capitale. La manifestazione si è aperta con un simbolico matrimonio fra una coppia gay e una lesbica accompagnato da un bacio collettivo dei manifestanti. Tra gli striscioni molti i messaggi contro il Governo e contro il Vaticano.
A tentare di rovinare la festa, alcuni petardi lanciati la notte precedente al pride presso il Gay Village di Roma, che hanno ferito lievemente due persone, e uno striscione esposto da Militia Christi nei pressi del Colosseo che recita: "Gay pride: diritti alla perversione".

A Treviglio la gente si è riunita sotto lo slogan "Guardiamoci in faccia", con l'obiettivo di favorire la visibilità delle persona lgbt e contrastare l'omofobia della società e delle istituzioni. Si è trattato del primo Pride in terra bergamasca.
Il corteo ha attraversato le vie cittadine in maniera molto composta mentre la polizia locale ha lavorato per far sì che la viabilità cittadina non subisse disguidi legati al passaggio dei manifestanti, una sobrietà che non è piaciuta all'Arcigay che proprio per quel motivo ha deciso di non partecipare all'evento.


Forse una storia gay fra Holme e Watson nel sequel di "Sherlock Holmes"

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Nonostante le proteste degli attuali detentori dei diritti di Conan Doyle, pare che Guy Ritchie sia intenzionato a proseguire nella sua personale interpretazione del personaggio di Sherlock Holmes. Il regista, infatti, sarebbe già al lavoro sul sequel del suo primo film dedicato all'investigatore più famoso di Londra, film che lo scorso anno fù un vero e proprio successo ai botteghini.
Una delle maggiori novità proposte dalla pellicola è proprio nella rivisitazione di Holmes: un uomo che ora perde facilmente la pazienza e che affianca le arti marziali al suo proverbiale intuito. Inoltre nel primo film c'erano stati alcuni giochi di sguardi fra Holmes e Watson che alcuni avevano interpretato come una velata indicazione sulla loro sessualità.
A quanto pare nel secondo capitolo della saga, Guy Ritchie intende sviluppare in modo aperto una relazione gay fra i due. Decisione che sarebbe stata presa proprio in seguito alle polemiche suscitate dal primo film proprio a tal riguardo (e, inutile dirlo, probabilmente anche a seguito alla pubblicità e all'aspettativa degli spettatori suscitata dalla disputa fra lui e gli eredi di Doyle).


La manifestazione di Piazza Navona contro la legge bavaglio

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L'arrivo del gran caldo non è riuscito a smorzare l'entusiasmo della folla che ieri pomeriggio ha affollato Piazza Navona a Roma per dire il proprio "no" alla cosiddetta legge bavaglio.
La manifestazione, nata sul web e poi rilanciata dal quotidiano "la Repubblica", è stata indetta dalla Fnsi (Federazione Nazionale Stampa Italiana) e ha visto la partecipazione del popolo viola, di partiti politici (Pd, Italia dei valori, Sinistra e libertà…) e di decine di associazioni (Cgil, ambientalisti, esponenti del mondo cattolico…), tutti riunioni per chiedere allo Stato il rispetto della Costituzione e del diritto ad essere informati.
Sul palco si sono susseguiti numerosi volti noti: Tiziana Ferrario, giornalista dissidente del Tg1 è stata la prima a prendere la parola, leggendo l'articolo 21 della Costituzione, quello in cui viene garantita la libertà d'espressione e di stampa. Franco Siddi, segretario della Fnsi, si è soffermato sulle inchieste che non appariranno per anni su giornali e televisioni. Fiorella Mannoia si è detta triste nel dover scendere ancora una volta in piazza per difendere la libertà di stampa. Dario Fo, in collegamento telefonico, ha preferito ironizzare dicendo: "Quello che state facendo umilia e mortifica un uomo solo". Curzio Maltese ha denunciato: «C'è un attacco a tutti i centri di controllo di un potere che non crede nella Costituzione». Roberto Saviano ha sottolineato: «Il ddl ci viene proposta come una difesa della privacy, che è certamente sacra. Ma questa legge non vuole difendere la privacy o, come si è detto, le telefonate tra i fidanzatini. Il suo unico scopo è di impedire di conoscere ciò che accade e di difendere, più che altro, la privacy del malaffare o, se vogliamo, degli affari della politica ».
Contestata, invece, Patrizia D'Addario, giunta sul palco a difesa della libertà di informazione con in mano il suo libro "Gradisca presidente". «Hanno fatto bene a fischiarla - ha dichiarato presidente della Fnsi, Roberto Natale- La posta in gioco è troppo alta per far finire tutto in un polverone».
I manifestanti si sono detti pronti a scendere nuovamente in piazza davanti a Montecitorio il 29 luglio prossimo (giornata in cui il provvedimento dovrebbe essere discusso in aula), così come ci si è detti pronti ad andare a Strasburgo a chiederne l'annullamento qualora dovesse essere approvato.

Video: [1] [2] [3]


Il 6 luglio esce il nuovo album di Kylie Minogue

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Uscirà in Italia il 6 luglio prossimo "Aphrodite", il nuovo album di Kylie Minogue. Fra gli autori dei brani figura in primis la stessa Kylie e a seguire Stuart Price, Calvin Harris, Jake Shears, Nerina Pallot e Tim Rice-Oxley dei Keane.
L'uscita dell'album è stata preannunciata in Italia lo scorso 29 maggio quando, in occasione dei Wind Music Award, la cantante ha presentato il singolo "All The Lovers".
«Il singolo -ha dichiarato la cantante- è stato uno degli ultimi brani ad essere scritto per l'album. Anche mentre lo stavo registrando, già sapevo che "All The Lovers" sarebbe stato il primo singolo; rappresenta perfettamente l'allegria dell’album. E' una canzone da pelle d'oca... sono curiosa di sapere cosa ciascuno pensi di questo brano».
Qualche tempo fa Kylie Minogue è stata protagonista di un curioso sondaggio eseguito dalla compagnia inglese Onepoll che, attraverso i voti di oltre cinquemila gay e lesbiche, l'aveva eletta "icona gay di tutti i tempi". La cantante, infatti, è da sempre molto vicina al mondo lgbt ed ha partecipato anche a numerosi Gay Pride e Mardi Gras.


"Ander" vince il Festival Mix di Milano

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Si è concluso il 29 giugno scorso il Festival Mix di Milano, proclamando vincitore della ventiquattresima edizione il film "Ander", opera prima del regista spagnolo Roberto Caston.
Il film racconta la storia di Ander, un contadino quarantenne che vive con la madre e la sorella nella campagna Basca. L'uomo rimane ferito lavorando i campi: si decide così di assumere il giovane peruviano José per dare una mano in famiglia. Ander, che non aveva finora mai provato l'amore, si ritrova improvvisamente a vivere sentimenti a lui sconosciuti.
La scelta è stata così motivata dalla giuria: «Un solo film ci ha trovato tutti concordi. Perché capace di raccontare un mondo chiuso ma in trasformazione con limpidezza e coerenza di stile. Perché tutti siamo usciti dalla proiezione di aver conosciuto delle persone e non soltanto dei personaggi, delle storie, dei temi. Per la cura misurata della sceneggiatura, i cui ritmi si rispecchiano nel tempo del luogo e degli animi. Per la sottigliezza antiretorica della rappresentazione dell'erotismo. Per la scena di sesso più intensa del festival. Tutto ciò dà all'opera scelta quella dignità estetica che, nei sentimenti, nell'erotismo, nelle emozioni è indifferente ai generi e al genere di amore».
Il film uscirà nelle sale cinematografiche italiane in autunno.


Matrimonio gay? Per l'Europa non è un diritto

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La Corte europea dei diritti dell'uomo si è espressa sul tema dei matrimoni gay dando ragione all'Austria, stato che era stato denunciato da Michael Schalk e Johann Franz Kopf per non aver permesso la celebrazione delle loro nozze gay.
La coppia si era rivolta alla Corte europea sostenendo che un loro diritto fosse stato violato ma, a quanto pare, la senza ha decretato che il matrimonio gay non è un diritto e, di conseguenza, chi lo nega non sta negando alcun diritto.
I giudici hanno inoltre ribadito il diritto di ciascun Paese dell'unione di poter fare le proprie riflessioni e di poter decidere in modo del tutto autonomo e indipendente sulla questione. Inoltre, qualora uno stato decida di permettere unioni civili fra persone dello stesso, questi non è in alcun modo tenuto a doverle equiparare in termini di diritti a quelle celebrate fra coppie eterosessuali.
La sentenza rimarrà appellabile per i prossimi tre mesi.