Archivio: ottobre 2010

I Gay Men's Chorus cantano "True Colors" contro il bullismo omofobico

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Dopo il video di alcuni dipendenti di Google e quello realizzato da Barack Obama, continuano ad arrivare contributi a "It gets better", un progetto nato per dare una risposta al preoccupante aumento di suicidi fra i giovani gay negli Stati Uniti.
I Gay Men's Chorus, un coro di Los Angeles, ha deciso di dare il proprio contributo attraverso la realizzazione di una cover di "True Colors", la celebre canzone di Cindy Lauper (cantante da anni in prima fila nella lotta all'omofobia e impegnata in prima persona in progetti concreti sul territorio a sostegno della comunità lgbt).
Eloquente e toccante anche la frase che passa in sovrimpressione all'inizio della loro esecuzione: «Sappiamo che non saremo capaci di fermare il bullismo ma possiamo dirti che la tua vita migliorerà. E tutte le cose che adesso ti fanno sentire diverso, diventeranno quelle che la gente più amerà di voi».

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Can you pay attention to my hands mister?

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Capita che su YouTube vengano postati dei video capaci di catturare in modo particolare l'attenzione degli utenti. Quei video, spesso, finiscono per entrare a far parte di un vero e proprio tam-tam mediatico, passando di sito in sito e di blog in blog fino a compiere in breve tempo il giro del mondo.
Il video del ragazzo della foto di apertura è uno di questi.
Si tratta di un videomessaggio destinato al suo ragazzo dove gli esprime il suo desiderio di vederlo tornare a casa per poterlo riabbracciare. La peculiarità non è solo nella tenerezza del gesto, ma soprattutto nella modalità: per poter comunicare con il fidanzato sordomuto, il protagonista del video si è infatti avvalso del linguaggio dei segni (fortunatamente con tanto di sottotitoli che permettono a tutti di poter seguire il discorso).
Tanto è bastato perché il messaggio, forse un po' a discapito della sua intimità, divenisse un vero e proprio cult guardato ed apprezzato da migliaia di utenti.

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In corteo, oggi, per difendere la movida di Viareggio e di Torre del Lago

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Il corteo partirà alle 16 di oggi da piazza Mazzini a Viareggio per concludersi verso le 19 davanti al municipio, dove sono attesi gli interventi di alcuni imprenditori locali. Ad accompagnare i partecipanti anche cinque tir musicali, drag queen e vocalist.
Stiamo parlando i "Viareggio Viva", una manifestazione organizzata da Friendly Versilia per protestare contro alcune decisioni prese dalle amministrazioni locali che porterebbero ad un ridimensionamento della possibilità di fare animazione notturna nei locali di Viareggio e Torre del Lago. Per quest'ultima si parla anche di un'ordinanza comunale che porterebbe per sei mesi a mezzanotte l'orario di chiusura dei locali notturni.
«Non è più possibile -ha dichiarato Regina Satariano, presidente del Consorzio Friendly Versilia- continuare a lavorare con questo continuo cambiamento di regole ed in un contesto ostile, che tende a criminalizzare un settore così importante dell'economia versiliese».
Dall'altra parte della barricata si collocano i cittadini locali che rivendicano il loro diritto a poter dormire durante la notte. Motivo per cui alcuni imprenditori hanno proposto di valorizzare l'esistenza dei due lidi per creare un'area separata dedicata al divertimento notturno, in modo che questo non possa infastidire i residenti.


Luca Spataro non entrerà nella casa del GF

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Il suo nome ha iniziato a circolare insistentemente per la rete quche giorno fa, quando in base al alcune anticipazioni di Alfonso Signorini riguardo ai nuovi ingressi nella casa del Grande Fratello, in molti lo avevano (erroneamente) dato come uno dei principali potenziali concorrenti.
Anche se lui non prenderà parte al reality (il che non è detto sia un necessariamente un male), possiamo comunque dedicarsi a conoscere il suo lavoro: decine di campagne pubblicitarie ed alcuni spot televisivi.
Ventottenne fiorentino, è laureato in amministrazione d'impresa, da una decina d'anni lavora come modello e da sei è parte di una compagnia teatrale fiorentina. Pratica la capoeira e la ginnastica acrobatica. Attualmente vive a Milano.
Fra le campagne pubblicitarie che lo hanno visto coinvoltom figurano cleinti come Pompea, Vodafone, Pierre Cardin underwear, Helly Hansen, le porte Scrigno ed il telecomando Meliconi. In televisione, invece, è noto per essere stato il testimonial della Gillette al fianco di Cannavaro. All'estero è stato il protagonista di pubblicità televisive come il gioco da tavolo "Sort it out" o la crema solare Bepanthol.

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Un Flashmob gay per accogliere il Papa in Spagna

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L'idea è semplice: organizzare un grande flahmob con baci gay in occasione della visita del Papa a Barcellona. Un gesto per lottare per i propri diritti sessuali ed affettivi in un modo del tutto non violento, attraverso il semplice scambio di un bacio, uomini con uomini e donne con donne.
L'appuntamento, chiamato "Queer Kissing Flashmob", è previsto per il 7 novembre prossimo nella piazza antistante la cattedrale della Sagrada Familia: un segnale sonoro darà l'inizio al bacio collettivo che si dovrò concludere dopo due minuti prima di dipendersi fra la folla come vuole la tradizione.
Iil progetto è nato e si è sviluppato attraverso Internet e la sua pagina Facebook aveva raccolto più di dodicimila adesioni. Parlo al passato perché ora quella pagina non c'è più: lo staff del social network ha infatti deciso di chiuderla (con tanto di scia di polemiche per la non troppo trasparente policy di Facebook).
Gli organizzatori, però, non si sono persi d'animo e hanno rilanciato il loro invito ad esserci, garantendo che l'evento si farà. D'altra parte sarebbe stato un po' troppo ottimistico pensare di non incappare in qualche ostacolo nel tentare di organizzare una protesta contro alcune prese di posizione di quello che viene spesso definito l'uomo più potente del pianeta.


La destra di Bergamo e Pavia incontra l'Arcigay

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Spesso la destra rappresenta l'area politica più chiusa ed intollerante nei confronti della comunità gay. Come sempre, però, è un po' troppo semplicistico fare di tutta l'erba un fascio e l'incontro tenutosi nel territorio di Bergamo e Pavia fra Pdl, Lega, Fli ed Arcigay pare andare proprio in controtendenza con quella visione.
Nel corso della serata Arcigay ha illustrato le normative italiane ed europea in materia di discriminazione per l'orientamento sessuale e l'identità di genere, passando poi a raccontare delle esperienze pratiche di collaborazione fra loro e le istituzioni. I rappresentanti di Pdl, Lega e Fli, invece, hanno affrontato il tema delle iniziative intraprese dai loro Comuni: dall'adesione alla Giornata mondiale contro l'omofobia, all'istituzione di sportelli anti-discriminazione.
Particolarmente significativo è stato un passaggio dell'intervento degli amministratori leghisti che hanno parlato di un cambiamento all'interno del partito dovuto ad uno "scarto generazionale": i politici più giovani del loro partito, infatti, risulterebbero molto più sensibili alle tematiche della comunità lgbt.
Una visione, quest'ultima, che se effettivamente dovesse risultare diffusa in tutta la corrente di centro-destra ed in tutte le aree del Paese potrebbe tranquillamente far ben sperare per il futuro.


Il lupo con le orecchie da topo

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Taylor Lautner è l'attore diventato noto per aver vestito i panni del licantropo Jacob Black nella fortunata saga cinematografica di "Twilight". Cosi come nel film il personaggio di Bella è combattuto fra l'amore che prova per lui e quello che prova per il vampiro Edward, così nella vita reale i fan si sono divisi fra i suoi sostenitori e quelli dell'attore Robert Pattinson (il vampiro). Se da una parte pare che nella finzione Bella abbia scelto il secondo, nella realtà Taylor risulta il preferito dal pubblico in una curiosa classifica stilata dalla rivista "Entertainment Weekly" delle star di Hollywood sotto i quarantanni che hanno guadagnato maggiormente al box office nel 2010.
Al contempo la coppia Taylor Lautner e Robert Pattinson non ha mancato di suscitare una curiosità nel pubblico gay, spesso prestandosi a numerose fantasie erotiche grazia anche ad alcune scene del film che li mostrava particolarmente vicini. L'attore James Franco (interprete di film come "Spiderman" e "Mai stata baciata") in un'intervista ad MTV ha affermato: «C'è questa scena in "Eclipse" dove Taylor e Rob sono nella tenda, ed è quasi come in quella scena di "Brokeback Mountain" dove due ragazzi stanno parlando mentre la ragazza dorme e in qualche modo hanno questa specie di momento romantico, quasi attraverso di lei».
Divagazioni a parte, veniamo alla notizia che dà il titolo al post. Come tutti, anche Taylor Lautner ha un passato. I suoi fan non si sono astenuti dal passarlo al setaccio e da lì è uscito un video che era finito in quello che la mia maestra delle elementari avrebbe chiamato "dimenticatoio". Lo spezzone in questione era stato trasmesso dalla ABC nel 2004 e mostra un Taylor ancora bambino che a fianco di Jessica Simpson canta indossando delle buffe orecchie da Topolino (a dispetto del suo vero nome, nel video è quello che indossa la maglietta con scritto "Joel").
Un momento che rivisto dopo anni può anche suscitare un certo imbarazzo nel suo protagonista, ma che sicuramente può strappare un sorriso (e far far venire anche qualche senso di colpa facendo scoprire che Taylor non è nato con quel fisico che in molti apprezzano).

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Ungheria: presto una modifica costituzionale per vietare i matrimoni gay

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In Ungheria è stata netta la vittoria delle destre alle scorse elezioni: il Fidesz ha conquistato il 52,7% dei voti (sufficienti per ottenere i due terzi dei seggi e quini carta bianca legislativa senza bisogno di coinvolgere nelle decisioni gli altri partiti) ed è significativo anche il 16,7% raggiunto dal partito omofobo di estrema destra Jobbik.
Ora, a pochi mesi dalle consultazioni, si iniziano a vedere le prime conseguenza di quella scelta. Il parlamento ugherese, infatti, ha già annunciato la propria intenzione di modificare la costituzione per inserirci un divieto esplicito ai matrimoni fra persone dello stesso sesso. Modifica per la quale, come già accennato, il partito di maggioranza ha sufficienti seggi per farla passare senza neppur dover far conto sui voti del Jobbik.
Attualmente i matrimoni gay non sono consentiti in Ugheria anche se esiste un'equiparazione tra le coppie di fatto eterosessuali e quelle omosessuali.
Anche se nell'immediato non cambierà nulla, il gesto mostra un'evidente chiusura del partito sull'argomento. E' probabile, inoltre, che la scelta di modificare la costituzione sia finalizzata anche al mettere il bastone fra le ruote a chi in futuro dovesse tentare di far passare una legge simile (come accaduto nel 2005 e poi nel 2007): una modifica costituzionale, infatti, richiede un numero molto maggiore di voti rispetto all'approvazione di una semplice legge.
Allo stesso tempo c'è chi domanda se la Fidesz esaurirà così i suoi interventi riguardanti la comunità lgbt o se durante la sua legislatura ci si potrà aspettare altre prese di pozione nei confronti dei gay.



Olly Barkley

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Oliver John Barkley (detto Olly) nasce il 28 novembre 1981 nel quartiere di Hammersmith a Londra (Inghiletrra). Trasferitosi in Cornovaglia, frequenta le scuole superiori a Bristol. Qui nel 2000 vince un torneo rugbystico nazionale giocando con la squadra della scuola.
Già l'anno successivo entra nel mondo del rugby professionistico firmando un contratto con il Bath. Ben presto arriva anche la sua prima convocazione in nazionale. Gli anni successivi lo vedono coinvolto anche nel Sei Nazioni del 2004, 2005 e 2006 e nella Coppa del Mondo 2007. Nella stagione 2007/08 si trasferisce al Gloucester, ma nell'estate del 2009 torna a giocare con il Bath.
Apprezzato per le sue doti sportive, Olly è stato notato anche per la sua bellezza fisica: nel 2009, infatti, Attitude lo sceglie per il suo "Naked Issue", un numero speciale in cui la rivista pubblica alcuni servizi fotografici di nudo (non integrale) di 25 campioni dello sport inglese. Nello stesso anno ripete una seconda volta la sua esperienza da "modello" posando per l'edizione 2010 del calendario "Dieux du Stade" (nel quale si è mostrato in modo abbastanza generoso in uno scatto che va un po' oltre al solo pube).

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6]


La doccia di Davide Clivio

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Davide Clivio è uno dei concorrenti della nuova edizione del "Grande Fratello". 23enne di Atri (Teramo), era già noto al pubblico televisivo come uno dei Carrama Boys del programma condotto da Raffaella Carrà. Al suo attivo ci sono anche numerosi servizi fotografici che ha realizzato da modello per stilisti importanti e campagne pubblicitarie. Non è un caso, dunque, se in molti lo ritengono uno dei concorrenti più interessante in termini di bellezza fisica di questa edizione.
Non è dunque un mistero che in molti attendessero con ansia l'occasione per poter vedere un po' di più del suo fisico. L'attesa non è stata lunga e l'occasione si è presentata con la sua prima doccia all'interno della casa (nelle prime edizioni un momento privato, poi spostato in spazi che consentissero le ripresa da parte delle telecamere).
E così, mentre Davide si dedicava alla sua igiene personale, il pubblico da casa ha potuto dare un'occhiata al suo corpo mentre indossava solo un costumino azzurro. Costume che peraltro in alcune inquadrature lascia anche immaginare con poco margine d'errore quale siano le dimensioni celate al suo interno.
Al termine del post alcune immagini tratte da quel momento.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5]


Dieux du Stade 2011, le immagini

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Dopo le prime anticipazioni del backstage, arrivano le immagini tratte dalla versione definitiva del "Dieux du Stade 2011", il calendario che dal 2001 propone scatti di veri atleti del mondo del rugby ritratti in pose sexy e spesso omoerotiche.
Gli scatti sono stati realizzati dal fotografo Francois Rousseau, già autore dell'edizione 2004, che a giudicare dal lavoro pare abbia voluto riconfermare alcuni elementi che hanno decretato il successo del calendario nelle sue scorse edizioni: muscoli in bella vista, sederi sodi e anche un po' di peli pubici (che nel caso dello scatto a Benjiamin Bouhy del Rugby Lyon va un po' oltre al solo pube, pur senza sconfinare nel nudo integrale).
In fondo al post, alcuni degli scatti che vedremo pubblicati (alcuni legati ad un mese, altri no seppur inclusi nell'opera). E' da notare anche che nonostante la predominanza di immagini colori, non mancano alcuni scatti realizzati in bianco a nero.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7]


Barack Obama contro il bullismo omofobico

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L'ondata di suicidi fra i giovani gay che ha investito gli Stati Uniti hanno suscitato notevole preoccupazione. E' per questo che si è cercato di intervenire lanciando una campagna di comunicazione a sostegno delle persone vittime di bullismo omofobico.
Alla causa si erano uniti qualche giorno fa anche alcuni impiegati di Google (azienda da sempre particolarmente gay-friendly) che avevano realizzato un video raccontando la loro esperienza.
Giovedì scorso, invece, è stata la volta di un'altra testimonianza particolarmente significativa. In giacca e cravatta, il presidente degli Stati Uniti si è seduto davanti ad una telecamera per lanciare il suo messaggio: «Dobbiamo smentire il mito secondo cui il bullismo è una fase di passaggio degli adolescenti, che sia una componente inevitabile della crescita. Non lo è e dobbiamo essere certi che nelle scuole simili comportamenti non accadano più».
Nel suo discorso Obama non si è astenuto dal raccontare la propria esperienza personale, dicendo di non aver mai provato quel tipo di discriminazioni ma di essersi scontrato con quelle che riguardavano il colore della sua pelle.
L'intervento, però, non è piaciuto a tutti: in molti hanno notato una certa discrepanza fra le sue parole e le sue azioni: nei giorni scorsi, infatti, la Casa Bianca aveva chiesto alla alla Corte d'Appello di sospendere per momentaneamente la sentenza del giudice Virginia Phillips che sanciva l'incostituzionalità della norma che vieta agli omosessuali dichiarati di prestare servizio nell'esercito, decisione giuridica che peraltro era già stata recepita dal Pentagono e dai suoi reclutatori.

Video: [1]


La slot machine umana di AussieBum

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La AussieBum, un'azienda di intimo maschile, non è certo nuova a spot e clip dove gioca con la sensualità dei corpi maschili. Qualche mese fa ha pubblicato una nuova clip che non viene di certo meno a quella tradizione, proponendo un'idea abbastanza originale.
Il tutto ruota attorno al concetto di slot machine, dove i classici simboli da casinò sono stati sostituiti da quattro ragazzi che, giro dopo giro, si ripresentano vestiti, in mutande e talvolta anche completamente nudi. Il tutto fino all'ultimo giro dove il fortunato giocatore riesce a raggiungere il jackpot in palio (perlomeno questa è la versione che suggerisce il titolo stesso del video, ossia "Jackpot").
Detto ciò, non mi resta che invitarvi a guardare il filmato originale al termine del post. Occasione anche per vedere se magari qualcuno mi può spiegare un passaggio che non mi è del tutto chiaro: perché mai dovrebbe arrivare un fulmine (che visto così sembrerebbe pure alquanto doloroso) a rimette le mutande? Non sarebbe stato più comodo infilarsele alla vecchia maniera? :p

Clicca qui per guardare lo spot.


E' la fine del Don't Ask Don't Tell?

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L'annuncio è stato dato così tante volte (e poi prontamente disatteso) che risulta difficile crederci. E' innegabile, però, che qualcosa si sta muovendo e che gli eventi si stiano susseguendo con una frequenza così alta da far pensare che ben presto si potrà mettere un punto alla vicenda.
Stiamo parlando del "Don't Ask, Don't Tell", l'odiosa norma vigente negli Stati Uniti che consente agli omosessuali di prestare servizio nelle forze armate a patto che nessuno sospetti il loro orientamento sessuale.
Ad inizio settembre, un tribunale aveva ritenuto incostituzionale la norma poiché contraria al quinto emendamento. Il passo successivo è stata la convalida della sentenza, avvenuta in questi giorni per mano del giudice californiano Virginia Philips.
Strano a dirsi, il Pentagono (da sempre fra i maggiori oppositori all'ingresso dei gay nell'esercito) ha recepito quanto deciso dal tribunale e ha già chiesto ai suoi reclutatori di accettare anche i candidati dichiaratamente gay.
Il tutto pare fin troppo facile, tant'è che sono numerosi gli appelli che son stati rivolti al militari suggerendogli di attendere a dichiararsi, probabilmente temendo una qualche contromossa da parte dei conservatori che possa rimettere in discussione il tutto.
E' facile supporre, infatti, che la vicenda giudiziaria avrà ulteriori sviluppi e che probabilmente l'iter giuridico arriverà fino al pronunciamento da parte della Corte Suprema, la massima carica decisionale del Paese.

Upadate 22/10/2010: L'apertura ai gay dichiarati nell'esercito pare essere durata solo poche ora: la Corte d'appello di San Francisco ha infatti accolto un'istanza urgente del governo di Washington, bloccando di fatto la sospensione del "Don't ask, don't tell" che è tornato in vigore a tutti gli effetti.


Juan Esteban Berrio

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Juan Esteban Berrio nasce il 20 agosto 1980 a Medellín, in Colombia. Nel 2009 intraprende la carriera di modello debuttando per la FC Jeans. Seguono una serie di altri incarichi che lo portano a totalizzare un numero considerevole di ingaggi già nel corso del suo primo anno di attività.
Il suo corpo atletico e il suo sguardo tenebroso sono elementi che concorrono al suo ingaggio da parte di Pikante e Clever Moda per le loro campagne per le collezioni di intimo maschile, costumi da bagno e t-shirt.
Va in palestra cinque volte alla settimana e, quando il tempo a sua disposizione glielo permette, ama giocare a calcio.

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Frankie Amato

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Frankie Amato ha 24 anni, vive nel Kent (Inghilterra) ed è un modello di fitness, costumi da bagno ed intimo maschile. Basta guardare una sua foto, infatti, per accorgersi che il suo fisico possente passa difficilmente inosservato ed è sicuramente uno dei suoi punti di forza. Alto 1 metro e 86, pesa 88 chili con 106 cm di circonferenza all'altezza del petto e 78 di girovita. E' curioso notare anche come i suoi bicipiti abbiano la stessa circonferenza del suo collo: 43 cm entrambi.
Come spesso accade per i nomi meno in vista, non è semplice ricostruire la sua carriera. Si sa che è apparso nello show televisivo "Katie and Peter" trasmesso da ITV2 e che nel febbraio 2007 una sua fotografia è apparsa sulla copertina del magazine gay "QX International".
La Iqoniq, un brand olandese di intimo e di costumi da bagno che nato solo pochi anni fa, lo ha scelto per rappresentare la sua linea di intimo ancor prima del lancio del loro sito: una mossa probabilmente azzeccata visto che non è difficile trovare traccia di quegli scatti nei post dell'epoca pubblicati da vari blog.
Ultimo ma non ultimo incarico, Frankie ha posato per la pubblicizzazione di alcuni prodotti venduti dal sito online LA Muscle.

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Torna il calendario dei contadini svizzeri

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Giunta ormai alla sua terza edizione, è uscito la nuova edizione del Bauernkalender, più noto come il calendario dei contadini svizzeri.
L'idea alla base del progetto è quella di non immortalare dei modelli, ma di mostrare la bellezza naturale di ragazzi (fotografati come di consuetudine mezzi nudi) che lavorano nel campo dell'agricoltura. Un aspetto, quest'ultimo, che alcuni sostengono sia andato scemando negli anni: probabilmente complice la popolarità ottenuta nelle scorse edizione e l'altro numero di candidati che si sono presentati alle sezioni, in alcuni scatti si perde un po' la naturalità tipica degli uomini di campagna (fra vestiti alla moda, corpi depilati e sopracciglia sistemate dall'estetista è difficile scorgere l'uomo rude che ci si potrebbe aspettare).
Tra ragazzi che mungono le mucche o che spremono a mano il mostro, mi viene da segnalare lo scatto di novembre che, a mio parere, è veramente di pessimo gusto (è l'ultima immagine proposta in chiusura del post). Qui viene mostrato un ragazzo a torso nudo che trattiene un maiale brandendo con l'altra mano un coltello, presumibilmente per sgozzarlo: un richiamo alla morte e alla sofferenza dell'animale che personalmente mi toglie qualsiasi risvolto erotico all'immagine, risultando forse più adatta a scenari come il film "Il silenzion degli innocenti" (dove il personaggio di Jodie Foster raccontava di svegliarsi nel cuore della notte ricordando del grido dei maiali macellati nella fattoria in cui dormiva) che ad un calendario.
L'edizione 2011 è stata stampata in 7.500 copie e viene venduta al prezzo di 40 franchi svizzeri (circa 29 euro).

Immagini: [1] [2] [3] [4]


Baptiste Giabiconi e Jake Davies nel calendario Pirelli 2011

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Nato nel 1964, il calendario Pirelli è oggi un vero e proprio oggetto di culto. Prodotto a tiratura limitata, non viene venduto ma regalato all'azienda soltanto ad un numero limitato di persone.
Da sempre il protagonista del calendario sono le donne, ritratte in nudi artisti e pose sexy. Per l'anno prossimo, però, è già stata annunciata una grossa novità: all'interno degli scatti realizzati faranno la loro comparsa due uomini.
Non è la prima volta che accade: più di vent'anni fa (nel 1988 per l'esattezza) un uomo fece il suo ingresso in quella pagine patinate. Si trattava di Hugo Bregman, personaggio vestito con una tuta nera per ricordare i pneumatici stradali e scelto come contrasto alle ballerine ritratte nelle foto (clicca qui per vedere una fotografia tratta da quell'edizione).
Nell'edizione 2011 quell'intrusione maschile si ripeterà e per la prima volta gli uomini saranno due: Baptiste Giabiconi e Jake Davies. Viene anche da pensare che in quest'edizione il ruolo che gli verrà affidato sarà di maggior rilievo rispetto a quello toccato al loro predecessore.
Curato dal fotografo tedesco Karl Lagerfeld, il calendario si ispirerà alla mitologia: Baptiste impersonerà Giove mentre Daviea vestirà i panni di Bacco. Al loro fianco le immancabili ragazze del calendario.

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Nasce un'associzione gay vicina a Sivio Berlusconi

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E' nata a Firenze una nuova associazione gay politicamente schierata a sostegno di Silvio Berlusconi: si tratta di "Gay e libertà" (che nel suo acronimo diventa "Gel").
La sua fondazione è legata ad un fatto di cronaca accaduto l'altro ieri: uno studente responsabile del gruppo di "Studenti e libertà" della sua scuola ha trovato su Facebook un commento pubblicato su un altro profilo in cui veniva definito "finocchio" (episodio a cui ha fatto seguito una denuncia dell'autore del messaggio).
Nel suo manifesto Gel si definisce «un'associazione del Popolo della Libertà che assieme ai valori tradizionali ai quali teniamo, vede anche il riconoscimento di una realtà presente nel nostro paese che troppo spesso si vuole ignorare».
Sempre nella nota di presentazione si legge anche che «Noi siamo qui per dire basta a tutto ciò, e per rappresentare il mondo Glbt in un'ottica lontana dalle solite demagogiche politiche della sinistra che in questi anni si è professata rappresentante del mondo gay senza aver mai raggiunto nessun risultato concreto. Un'associazione politica con lo scopo di rappresentare una realtà fino ad oggi dimenticata, almeno nel contesto politico».
Affermazione, quest'ultima, che non è proprio del tutto vera: va detto che da anni la destra italiana è stata rappresentata dall'associazione Gaylib. Quest'ultima, però, risulta più vicina a Fini che a Berlusconi e non è da escludersi che dopo il divorzio politico fra i due, si vogliano trovare strade separate anche a livello associazionistico.
Dando uno sguardo alle reazioni suscitate dalla notizia, si percepisce un po' di perplessità nei confronti di un'associazione legata non ad un'area politica, ma ad un singolo partito che per giunta in più occasioni ha dimostrato di non avere particolarmente a cuore la causa lgbt (dalle affermazioni di Berlusconi sui gay, all'opposizione del Pdl alla legge anti omofobia fino all'apertura verso la comunità lgbt di Fini criticata da molti esponenti della maggioranza). Non resta che attendere le loro prime iniziative per scoprire se tali perplessità risulteranno fondate o meno.


Give a damn

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Si chiama "Give a Damn", ed è una nuova campagna a sostegno della comunità lgbt ideata dalla cantante Cyndy Lauper, da anni impegnata in prima persona per la tutela dei diritti degli omosessuali attraverso la sua fondazione chiamata "True Colors".
L'idea è quella di coinvolgere dei testimonial celebri (apprezzati e stimati dal grande pubblico) a sostenere la necessità di estendere i diritti civili individuali senza discriminazioni di sorta dipendenti dall'orientamento sessuale di una persona e, al contempo, di dare una risposta ai numerosi casi di violenza nei confronti degli omosessuali che si verificano negli Stati Uniti (l'F.B.I. ha stimato che mediamente ogni minuto della giornata si verifica un nuovo reato contro la sessualità: solo nel 2008 si sono verificati ben 7.783 episodi di questo genere).
Sono molti i personaggi che hanno decido di rispondere all'appello della cantante e di prestare la propia immagine: Ricky Martin, Elton John, Idina Menzel, Wanda Syker e Rachael Harris solo per citarne alcuni.
Nei video realizzati, i vari testimonial incrociano le loro voci nel parlare in modo chiaro e diretto del problema, incitando una partecipazione collettiva alla causa.

Video: [1] [2] [3] [4]


La Svizzera punta sul turismo gay

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Secondo alcune statistiche i gay sarebbero soliti spendere più degli eterosessuali . E' proprio per questo che negli ultimi anni sono molti i marchi che hanno deciso di strizzare l'occhio alla comunità lgbt attraverso campagne di comunicazione mirate.
A questa lista si è aggiunta anche la Svizzera che ha stanziato 150mila franchi per una nuova campagna pubblicitaria rivolta a gay e lesbiche.
Sul sito della promozione del turismo elvetico è già attiva un'apposita sezione creata per sottolineare lo scenario gay esistente in città come Zurigo, Lucerna o Losanna, proponendo al contempo dei possibili itinerari e soluzioni appositamente pensati.


Neonazionalisti serbi: dal gay pride allo stadio

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Chi ieri sera desiderava gustarsi una serata di calcio ha dovuto assistere a scene che con lo sport hanno ben poco a che fare. Numerosi ultras giunti da Belgrado hanno fatto di tutto per non permettere lo svolgimento dell'incontro: dall'assalto al pulman dei giocatori serbi (dove il portiere Stoikovic è stato minacciato e ferito dal lancio di un petardo, motivo per cui si ha chiesto di non scendere in campo) a deliberati atti di teppismo allo stadio Marazzi di Genova, con il taglio delle reti di sicurezza, lo sfondamento di alcune vetrate, il lancio di oggetti in campo e via di seguito.
La partita, iniziata ugualmente seppur con un forte ritardo, è stata interrotta dopo solo sei minuti dal fischio d'inizio: al secondo lancio di fumogeni in campo, l'arbitro -lo scozzese Craig Thomson- ha ritenuto che non ci fossero più le condizioni per garantire la sicurezza dei giocatori, decidendo così di fermare l'incontro.
Gli scontri, però, sono poi proseguiti nella notte per le vie cittadine e Milano e Torino hanno inviato i loro poliziotti in auto di quelli del capoluogo ligure.
Pare che delinquenti che abbiamo potuto vedere in azione, siano gli stessi che qualche giorno fa hanno impedito lo svolgimento del gay pride nella capitale serba, il primo dopo il tentativo del 2001. Il loro anti-coreto, partito pochi minuti dopo quello ufficiale, si è trasformato immediatamente in uno scontro aperto con i cinquemila poliziotti che scortavano i circa 1500 partecipanti al pride. Scontri che si sono chiusi con un bilancio di 140 feriti ed una città praticamente distrutta.
Secondo RTS, la televisione di Belgrado, non è da escludersi che sia stato proprio l'intervento delle forze dell'ordine in quella circostanza ad aver spinto gli ultranazionalsiti a lanciare un sfida allo stato colpendo la nazionale di calcio.


Nudo davanti al Presidente per un milione di dollari

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Lo scorso agosto il miliardario Alki David aveva promesso un milione di dollari alla prima persona che fosse corsa nuda davanti al Presidente degli Stati Uniti, seguendo alcune regole da lui decise: il tutto avrebbe dovuto avere luogo in una distanza sufficientemente ravvicinata affinché il presidente potesse vedere e sentite, l'aspirante avrebbe dovuto scriversi sul petto il nome di un sito gestito da David e avrebbe dovuto gridare il nome di quel sito per sei volte.
Ieri il ventiquattrenne Juan James Rodriguez ha deciso di approfittare della visita di Barack Obama a Filadelfia per tentare di aggiudicarsi l'appetitoso premio: seguendo alla lettera le indicazioni date dal miliardario, si è spogliato completamente nudo dopo essersi scritto sul petto il nome del sito e ha gridato il nome di quel sito le sei volte richieste.
La sicurezza l'ha fermato ed arrestato per il suo spogliarello pubblico, ma è facile immaginare che la storia non finirà qui: ora tutti gli occhi sono puntati su David per capire se manterrà la sua promessa.
Interpellato da "The Weekly Standard", il miliardario ha dichiarato: «E' la prima volta che qualcuno ci tenta. Non so ancora se ha avuto successo. Se ce l'ha fatta, lo pagherò in contanti».

Video: [1]


Modello mangia carboidarti: la Abercrombie&Fitch lo licenzia

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Si chiama Florian Van Bael, ha vent'anni, è belga ed è stato il protagonista di una storia che sta facendo il giro del mondo. Modello di professione, Florian stava posando in un servizio fotografico per il catalogo della Abercrombie&Fitch. Si sa che i cataloghi patinati della A&F sono famosi per la perfezione dei corpi dei suoi modelli, al punto da contenere spesso immagini dove vedono più muscoli che vestiti.
Durante una pausa, però, il modello è stato sorpreso a bere un caffè e a mangiare un croissant, alimento ricco di carboidrati e pericoloso per il girovita. Tanto è bastato perché la società lo licenziasse in tronco.
Florian si è difeso dichiarando di non sapere che le regole sull'alimentazione fossero tanto ferree mentre la Abercrombie&Fitch non ha ancora rilasciato alcuna dichiarazione sull'accaduto. A difesa della casa di moda, però, si è schierato proprio l'agente di Florian, sostenendo che probabilmente il gesto è stato interpretato come una mancanza di rispetto nel corso di lavoro importante.

Immagini: [1] [2] [3]


Usa: arrestata la gang accusata di torture ai danni di tre gay

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Per loro sono scattate le manette. Si tratta di sette ragazzi appartenenti ad una gang omofoba di strada che si faceva chiamare Latin King Goonies. I suoi componenti, tutti di età compresa tra i 16 e 23 anni, erano attivi nel quartiere del Bronx, dove hanno aggredito due minorenni ed un uomo di trent'anni per il semplice fatto di essere gay. Al momento ci sono altri due sospettaati a piede libero che la polizia non è ancora riuscita a catturare.
Le loro aggressioni erano di una brutalità agghiacciante, arrivavano anche al sequestro delle vittime e a vere e proprie torture.
I fatti si sono svolti lo scorsi 3 ottobre, quando verso le tre di notte la banda ha catturato la loro prima vittima, un ragazzo di soli 17 anni. Lo hanno trascinato nella loro "tana", una casa abbandonata difesa da cani di grossa taglia, e qui l'hanno obbligato a confessare di aver avuto rapporti sessuali con un altro uomo. A quel punto, dopo essere è stato spinto contro un muro ed essere stato obbligato a spogliarsi, è stato colpito alla testa con una lattina di birra tagliata con taglierino ed è stato sodomizzato con un manico di legno.
Poche ore più tardi, intorno alle 8:30 del mattino, la gang ha colpito nuovamente. Anche questa volta si trattava di un diciassettenne che è stato portato nella casa abbandonata. A quanto pare, anche lui aveva avuto un rapporto omosessuale con lo stesso ragazzo delle prima vittima, un trentenne che è stato attirato lì con la scusa di un invito ad una festa.
Una volta giunto lì, hanno obbligato il diciassettenne a torturare il trentenne con una sigaretta accesa.
Poi gli assalitori si sono accaniti su di lui, colpendolo con una catena, sodomizzandolo con una mazza da baseball ed obbligandolo a bere le trenta lattine che gli era stato chiesto di portare alla finta festa.
Mentre il terzo ragazzo era nelle mani dei suoi aguzzini, altri componenti della banda hanno usato le sue chiavi di casa per recarsi lì ed entrare nella sua abitazione, per rubare mille dollari e due carte di credito.
Il primo dei tre ragazzi torturati ha deciso di denunciare il tutto e la polizia si è messa sulle tracce degli aggressori, riuscendo ad identificarli nonostante questi avessero cercato di cancellare ogni traccia togliendo la moquette e riverniciando i muri della casa utilizzata per le torture.


Monsignor Fisichella: meglio la bestemmia che i matrimoni gay

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Qualche giorno fa Berlusconi è finito nell'occhio del ciclone per aver raccontato una barzelletta contro gli ebrei e per averne concluso un'altra con una bestemmia. Il mondo ebraico di è offeso, il quotidiano cattolico "Avvenire" l'ha contestato ed il Vaticano ha cercato di ridimensionare l'accaduto.
Se da un lato questa volta il Presidente del Consiglio si è trattenuto dal fare battute sui gay (come successo in passato), dall'altro a tirarli in ballo ci ha pensato Monsignor Rino Fisichella.
Parlando dell'episodio della bestemmia, aveva preso le difese di Berlusoni sostenendo che «Bisogna sempre saper contestualizzare le cose». Risposta che non è piaciuta a Rosy Bindi, la quale l'ha accusato di piegare i comandamenti ai bisogni dei potenti. Ed è proprio rispondendo a lei che ha dato il meglio di sé dichiarando: «Rosy Bindi senza conoscere il mio giudizio sulla barzelletta di Berlusconi e come agisco in queste situazioni, mi ha criticato in modo maldestro, giudicandomi un relativista che deroga al secondo comandamento per difendere i potenti! Non le rispondo per serietà. Certo, avendo buona memoria, mi sorgono tre domande: è peggio dire un’insulsa barzelletta condita da un’imprecazione, o presentare una legge contro la famiglia e pro nozze gay? Salvare la vita di Eluana o preferire l'eutanasia? Migliorare la legge sull'aborto o favorire la Ru486? Da vescovo sono turbato se vedo le pecorelle smarrirsi nei meandri dell'interesse politico, ignorando l'ABC della morale cattolica».


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Scelti i 24 finalisti del calendario Chicos Cosmo 2011

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Anche quest'anno la Cosmopolitan TV spagnola sta realizzando un calendario dal titolo "Chicos Cosmo 2011".
Al momento non esiste ancora una versione definitiva, ma solo una preselzione che ha portato alla scelta di 24 possibili candidati. Ora la palla passa nelle mani dei visitatori del sito: le foto dei finalisti sono state pubblicate in un'apposita sezione dell'area dedicata all'iniziativa. Chiunque ha la possibilità di esprimere la propria preferenza e i dodici modelli che si saranno aggiudicati il maggior numero di voti saranno quelli che compariranno nel calendario definitivo.
Va ricordato che, per la gioia di molti, Cosmopolitan è solita pubblicare anche una versione digitale dei propri calendari, accessibile gratuitamente attraverso il loro sito.
Al termine del post, nella consueta galleria fotografica, un piccolo assaggio di alcuni dei finalisti.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] - Video: [1]


E se anche fosse gay?

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Settimana scorsa alcuni atti del processo per il fallimento della Corona's (l'agenzia fotografica di Fabrizio Corona) sono stati reso pubblici. Fra le varie dichiarazioni raccolte c'era anche quella nella quale Lele Mora affermava di aver avuto una relazione con Fabrizio Corona.
La vicenda si sarebbe potuta tranquillamente chiudere con la smentita da parte di Corona, ma in realtà non è andata così. Immediatamente si è attivato un vero e proprio teatrino mediatico, sollevando quello che è stato ben presto ribattezzato "il caso Corona".
Ma andiamo con calma e ripercorriamo brevemente gli eventi.
All'indomani della notizia, Valerio Staffelli di "Striscia la notizia" ha incontrato l'ex fotografo per consegnargli un tapiro d'oro (con tanto di grafica in sovrimpressione con l'immagine di Mora inserita in un cuoricino rosso, quasi a scherno dell'intervistato). In quest'occasione Corona ha negato di essere gay e ha risposto alle domande con un'interessante provocazione: «Sono su tutti i quotidiani italiani per una notizia che non è una notizia. Qual è il reato che scandalizza l'Italia? Che uno è omosessuale?».
Il giorno dopo il settimanale "Chi", diretto da Alfredo Signorini, ha chiamato in causa Nina Moric che nell'intervista ha lanciato alcune frecciate all'ex marito: «Ho sempre avuto il sospetto, dubbi su dubbi. Se lui aveva una doppia vita, doveva dirmelo. [...] Avrà sicuramente usato Lele, altrimenti mica glieli dava 2 milioni di euro. Mora non è stupido, ma è stato ingannato, raggirato, anzi illuso. Proprio come me».
Nei giorni successivi alcuni programmi televisivi come "Matrix" e "Domenica 5" hanno invitato in studio l'ex fotografo. Poi i vari giornali hanno pubblicato interviste dove Corona si diceva pronto a dimostrare di essere eterosessuale o dove Mora ridimensionava la vicenda parlando di un rapporto affettivo più che fisico e via discorrendo (l'elenco sarebbe davvero troppo lungo da riportare).
L'ultimo capitolo in ordine cronologico è stato una secondo servizio realizzato da "Striscia la notizia", dove Staffelli ha raccolto le dichiarazioni di due clienti di Mora. Da un lato Rocco Casalino, ex concorrente del "Grande Fratello", ha dichiarato: «Lele era molto innamorato e tutti nell'ambiente davamo per scontato che fosse il suo compagno e che lo mantenesse». Poi Costantino Vitagliano, ex tronista, ha aggiunto: «Sono contento che sia venuto fuori il vero fidanzato di Mora, io ero solo quello mediatico. Sapevamo tutti che era il suo amico speciale e vedevamo i regali, di più non posso dire». Infine il tg satirico ha intervistato nuovamente Corona che si è lasciato andare ad un sfogo contro le loro dichiarazioni: «Questa gente non c'entra niente -ha affermato- e dice solo falsità».


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Gli slip sono troppo stretti: a Jake Shears esce un testicolo durante un concerto

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Jake Shears è la voce del gruppo musicale Scissor Sisters. Guardando le foto che circolano su Internet, viene facile pensare che non abbia grandi problemi con la nudità, tant'è che risulta forse più difficile trovare una fotografia in cui indossi una maglietta piuttosto che una dove ne sia sprovvisto.
Una voglia di mostrarsi che non viene meno neppure durante i concerti. Questa volta, però, Jake ha mostrato più di quanto presumibilmente si aspettava. Complici un paio di slip troppo stretti, la pressione esercitata dalle sue forme naturali ha fatto sì che un testicolo gli scivolasse fuori mentre si trovava sul palco.
Episodio, questo, che i Scissor Sisters hanno voluto cavalcare con un po' di ironia. Sul loro sito, infatti, è stata pubblicata una finta edizione di un telegiornale, nel quale viene intervistato Dave Grohl (dei Foo Fighters) che scoppia in lacrime raccontando di soffrire di stati d'ansia, panico e tremori a causa del trauma derivato da quella visione, motivo che sostiene l'abbia poi spinto a fare causa alla band. «Ha cominciato a fare caldo -dice nell'intervista- poi Jake Shears si è tolto i vestiti, e io ho visto i suoi testicoli... Ho visto le sue palle! Ogni volta che chiudo gli occhi le rivedo! Credo che loro siano una grande band, ma solo, non le... Non le palle di Jake sulla mia faccia!".

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Tiziano Ferro è gay

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La voce circolava già da tempo, ma ora la conferma arriva dal diretto interessato. E' Vanity Fair ad anticipare quanto sarà possibile leggere nella sua autobiografia dal titolo "Tiziano Ferro trent'anni e una chiacchierata con papa" in uscita nelle librerie il prossimo 20 ottobre: una raccolta dei suoi diari in cui Tiziano parla anche della sua difficoltà ad accettare la propria omosessualità e, conseguentemente, di amare in generale.
Nel titolo viene citato anche l'evento che è stato lo spunto per l'opera: una chiacchierata che l'artista avrebbe avuto con il padre prima di decidere di intraprendere un percorso terapeutico e, successivamente, di parlare si sé dapprima agli amici più cari e poi al grande pubblico.
Nella sua introspezione, Tiziano Ferro si è anche accorto di come il suo vedere l'omosessualità come qualcosa di negativo l'ha portato a non vivere una parte della sua vita, al punto da volersi augurare che il suo coming out possa essere d'aiuto per altre persone: «Tuttora non so spiegarmi perché considerassi l'omosessualità una specie di "malattia". Non ho la presunzione di salvare nessuno, ma se il mio libro potesse aiutare qualcuno a evitare di perdere tutti gli anni che ho buttato via io, sarei felice».
Mettendo da parte per un attimo la serietà del discorso e volgendo l'attenzione verso aspetti più goliardici, una buona notizia per molti suoi fans arriva da un'ultima sua dichiarazione: «Cerco l'amore, la parte della vita che mi è mancata finora. Per il momento sono solo, ma spero presto di non esserlo più». Quindi prendete il numerino e mettetevi in fila per chi si vuole candidare come suo possibile compagno.

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Attivi e passivi, stato per stato

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Alcuni sondaggi sono un vero e proprio tormentone e quello di cui parliamo oggi ne è uno degli esempi più classici. Si tratta di una statistica redatta dal sito Manhunt riguardante la percentuale di gay attivi e passivi suddivisi per stato. Le nazioni prese in esame sono 40 ed il dato è stato calcolato sulla base delle preferenze dichiarate su alcuni siti per incontri online.
Nella classifica che ne risulta, l'Italia si piazza all'ottavo posto fra i Paesi con il più alto numero di attivi (il 58,18%). Davanti a lei, nelle prime tre posizioni troviamo la Costa Rica (con il 62,37% di attivi), seguita da Venezuela (61,73%) e Cuba (61,48%).
Il maggior numero di passivi si concentrerebbe in Danimarca (con il 46,40% di attivi), seguita da Taiwan (46,95%) e Malesia (48,51%).
Per dovere di cronaca, va detto che tali statistiche vengono realizzate più per gioco che per altro: il campione preso in esame non è eterogeneo e si basa su quanto dichiarato dagli utenti stessi nei loro profili pubblici (e si sa che non sempre corrisponde a verità). Inoltre nella vita reale non esiste una così netta separazione fra attivi e passivi, come testimonia anche l'alta percentuale di versatili che qui non presa in considerazione.
Va anche detto, infine, che probabilmente i risultati possono cambiare a seconda del sito che viene utilizzato per stilare la classifica: ne è testimonianza la statistica realizzata qualche mese fa proprio da Gayburg dove l'Italia risultava avere un maggior equilibrio con un 50,15% di passivi contro il 49,85% di attivi (dato che risulta avere ben otto punti di scarto dalla statistica odierna, quasi a voler testimoniare la non scientificità del dato).
Dopo il salto, l'elenco completo degli stati presi in esame.


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Alessandro Terrin

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Alessandro Terrin nasce a Dolo (Venezia) l'11 luglio 1985. Di professione notatore, è specializzato nello stile rana veloce (50m). Nel 2006 ha vinto la medaglia d'oro ai Campionati europei di Budapest, a pari merito con l'ucraino Oleg Lisogor. In quell'occasione ha segnato anche il nuovo primato italiano di 27"48. Nel 2006 si è aggiudicato la medaglia d'argento ai mondiali di corta di Shangai (sempre nei 50 metri rana), mentre nel 2007 ai Campionati del mondo di Melbourne è giunto ad un solo passo dal podio classificandosi quarto. Nel 2009 si è aggiudicato la medaglia d'argento agli europei di Istanbul e ha stabilito il nuovo primato europeo di 26"14 durante le semifinali.
Alessandro, però, non è soltanto un ottimo atleta, ma è anche un gran bel ragazzo. I suoi pettorali scolpiti dal duro allenamento sportivo passano difficilmente inosservati, ma a sottolinearli ci ha pensato nel 2009 una campagna pubblicitaria dell'intimo di Dolce & Gabbana (qui uno scatto) nella quale Terrin appariva in mutande insieme ad alcuni suoi compagni della nazionale di nuoto italiana. Pubblicità che ha fatto il giro del Paese fra cartelloni affissi nelle strade e pagine di riviste patinate.
Tanto è bastato per far sì che Alessandro venisse considerato da molti una vera e propria icona gay, al punto che lui stesso ne ha parlato apertamente dicendo di non aver alcun problema al riguardo: «Io vengo dal Veneto, regione dalla mentalità un po' chiusa e anche razzista, e da ragazzo ho fatto parte del branco. A 14 anni stavo in una compagnia di balordi. Sentivo i discorsi degli altri sui terroni, sui neri, sulle checche. Sempre pieni di disprezzo. E stavo zitto. Oggi invece reagisco. Non permetto che si parli male dei diversi. Sono cresciuto, vivo a Roma con mia fidanzata e trovo che i gay abbiano un modo carino di avvicinarsi, sembra quasi che ci provino sempre, non nascondendo le loro emozioni, sono sinceri, più rilassati, non devono fare per forza i virili».
In questi giorni Alessandro sta nuovamente facendo parlare di sé grazie ad un nuovo servizio fotografico realizzato da Luis Condrò per Vanity Fair. Al termine del post alcune immagini tratte proprio da quest'ultimo servizio.

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Jesus Luz e lo spot delle scarpe

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Jesus Luz è il protagonista di un nuovo spot di un sito tedesco che si occupa di vendita online di scarpe.
La trama è abbastanza semplice: Jesus esce dalla doccia coperto solo da un asciugamano, si cimenta in un ancheggiamento sexy, mostra i suoi tatuaggi e poi si sfila l'asciugamano rimanendo completamente nudo. Peccato, però, che lei sia troppo assorta a guardare scarpe sul computer per accorgersene.
Uno spot sexy e simpatico che ad alcuni potrà far venire in mente altre immagini di Jesus, sempre coperto da un asciugamento, che però poi si concedeva ad un nudo integrale senza che alcun monitor coprisse le sue parti basse (stiamo parlando del servizio fotografico realizzato qualche mese fa insieme a Madonna per la rivista W Magazine).

Clicca qui per guardare lo spot.


India: attore ripudiato dalla famiglia per aver interpretato un ruolo gay

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Yuvraaj Parasher è un attore emergente di Bollywood ed è stato uno dei protagonisti di "Dunno Y", un film che ha avuto eco internazionale dopo essere stato considerato la risposta indiana a "Brokeback mountains".
Nella pellicola due uomini si scambiavano fra di loro un bacio, il primo bacio gay di Bollywood che non fosse inserito in un contesto comico o ridicolo.
Un ruolo che è costato caro all'attore, ritrovatosi ad essere buttato fuori casa e ripudiato dalla famiglia. In un'intervista rilasciata a Times of India, il padre ha dichiarato: «Sua madre è del tutto distrutta. Siamo una famiglia rispettata e sono sconvolto che lui abbia interpretato il ruolo di un omosessuale. Abbiamo chiuso. Tutti i sogni e le speranze che avevamo costruito intorno a lui sono finiti. Per un semplice ruolo in un film ha perso tutti i rapporti. Non vogliamo più vedere la sua faccia… non fino a quando saremo vivi».
Pregiudizi e paura della società, dunque, che hanno vinto sull'amore (che dovrebbe essere incondizionato) per un figlio, in una triste storia dove l'interpretare un gay viene considerato una colpa.

Immagini: [1] - Video: [1] [2]


Due ragazzi uccisi da bullismo e pregiudizio

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Due storie che parlano di due ragazzi diversi che vivono in città diverse e con età diverse, ma entrambe accomunate dall'omosessualità dei loro protagonisti e dallo stesso tragico epilogo.
A meno di un mese dall'inizio della scuola, si registrano i primi suicidi fra alcuni studenti gay statunitensi, assediati da bullismo e pregiudizi, testimonianza di una società immatura che chiede a ragazzi troppo giovani per farlo di lottare da soli contro sé stessi e gli altri per l'affermazione del loro diritto all'esistenza.

Tyler Clementi aveva 18 anni ed era una matricola presso la Rutgers University (New Jersey, Stati Uniti). Chissà cosa pensava in quel momento, mentre stava abbracciato al corpo nudo di un altro uomo. Chissà, forse faceva progetti e sognava il suo futuro... ma probabilmente in quel momento non immaginava che due suoi compagni gli stavano tendendo un tranello. Armati di videocamera avevano ripreso la scena di sesso fra i due ragazzi per poi pubblicare il filmato su Internet. Uno scherzo, ma non per Tyler. Per lui e per la sua sensibilità era stato un colpo troppo duro: una vergogna che non è riuscito a gestire, davanti ad una società che gli raccontava giorno dopo giorno che il suo essere gay non andava bene. Tyler si è così collegato a Facebook e ha postato il suo ultimo messaggio: «Vado giù dal ponte GW, mi dispiace». E così ha fatto. E' salito sul ponte di George Washington e si è lasciato cadere.
I due ragazzi che hanno organizzato lo scherzo, Dharun Ravi e Molly Wei, entrambi 18enni, sono sono stati arrestati con l'accusa di cyber-voyeurismo e violazione della privacy. Rischiano fino a cinque anni di carcere, anche se in una vicenda del genere viene difficile pensare che la società non sia altrettanto responsabile di quella vita spezzata.

Asher Brown aveva 13 anni. Viveva in Texas (Stati Uniti) e frequentava la Hamilton Middle School di Houston. I suoi compagni lo avevano preso di mira da tempo, lo prendevano in giro per il suo modo di comportarsi e di vestire. Lo schernivano per la sua omosessualità e simulavano su di lui finti atti sessuali.
Asher ha provato a chiedere aiuto. Raccontava in casa gli episodi di bullismo che subiva ed i suoi genitori sostengono di aver più volte chiamato la scuola, anche se quest'ultima nega di aver ricevuto alcuna segnalazione.
Fatto sta che quella mattina i suoi compagni lo spinsero già per le scale, il suo zaino venne lanciato via e i suoi libri presi a calci per tutte le gradinate. Troppo per un 13enne che non sapeva come affrontare la situazione e che non riceveva risposte al suo grido d'aiuto. L'indomani si è alzato e ha detto al patrigno di essere gay. «Va bene così» aveva risposto lui. Ma Asher non è andato a scuola quella mattina: ha impugnato una pistola e si è sparato un colpo. Non si sentiva accettato, veniva fatto sentire diverso e l'accettazione dei soli genitori non era più abbastanza.


Le parole e il loro significato

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Omoerotico, omosessuale, omofobia... quante volte vi sarà capitato di leggere parole come queste (anche in queste pagine!). Termini abbastanza comuni, ma non sempre di così immediata comprensione per chi non è abituato ad un certo gergo o per chi non è così in confidenza con una certa terminologia del mondo gay.
Poi ci sono le sfaccettature: la lingua italiana è una fra le più ricche di termini, ognuno dei quali spesso ha accezioni e sfumature che lo differenziano da altri termini che appaiono quasi equivalenti. Il gergo del mondo gay non è un'eccezione e in alcuni casi alcuni termini che paiono sinonimi non lo sono (ad esempio esiste una grossa differenza fra il "coming out" e l'"outing", così come "transessuale" e "transgender" non significano la stessa cosa).
Per venire incontro a chi non conosce con esattezza il significato di un termine o per aiutare a chiarire eventuali dubbi, su Gayburg è stato pubblicato oggi un glossario lgbt. L'intento è quello di fornire una definizione sintetica ma puntuale di vari termini utilizzati nel mondo gay.

Clicca qui per visitare la pagina del glossario.