Archivio: dicembre 2010

Pubblicato il Chicos Cosmo 2011

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Chicos Cosmo 2011

Verrebbe da dire: «Per un pelo!» Mentre in tutto il mondo fervono i preparativi per salutare la fine dell'anno, la Comopolitan TV spagnola ha pubblicato l'edizione 2011 del suo calendario "Chicos Cosmo".
Di loro ci eravamo già occupati lo scorso ottobre, quando erano stati annunciati i nomi dei 24 finalisti. La selezione dei modelli, infatti, è avvenuta attraverso un "voto popolare" affidato ai visitatori del loro sito Internet. Da una prima scrematura delle innumerevoli candidature erano stati selezionati i 24 nomi, poi rimessi sul tavolo da gioco per una nuova votazione (sempre via internet) che ha decretato chi sarebbe stato immortalato nella versione finale.
I nomi scelti sono quelli di René M. (Granada), Christian (Barcelona), Jose María de Sant Andreu (Barcelona), Samuel (Las Palmas), Marco de Pozuelo (Madrid), Ruben (Murcia), Alberto (Madrid), Juan (Madrid), Jose (Madrid), Fco (Sevilla) Cesar (Sevilla), Aduanich (Las Palmas) e Aduanich (Las Palmas). Per ciascuno di loro è presente una foto e una scheda monografica sul sito di Cosmopolitan TV.
Ora non resta che guardare le immagini e scoprire se condividiamo o meno la scelta effettuata dal pubblico spagnolo.

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Un anno in un post

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L'anno si sta per chiudere ed è tempo di bilanci. In quest'ottica proviamo ripercorrere mese dopo mese alcuni dei principali avvenimenti legati alla comunità lgbt che hanno caratterizzato il 2010.

Gennaio - Svastichella, l'aggressore di una coppia gay davanti al Gay Village di Roma, viene condannato a sette anni di reclusione. Francesco Zanardi inizia uno sciopero della fame -che si concluderà dopo 35 giorni- per chiedere il diritto ai matrimoni gay. A Venezia, per la prima volta, anche le coppie gay vengono ammesse nella graduatoria per l'assegnazione di case popolari.
Febbraio - Paolo Patané viene nominato il nuovo presiedente di Arcigay. Il sudafricano Charl Van Den Berg si aggiudica il titolo di Mr Gay World 2010. In Malawi si registra un aumento del numero di arresti di gay e lesbiche e si iniziano a discutere nuove proposte di legge contro la comunità lgbt, prevedendo in alcuni anche la pena di morte.
Marzo - A Washington viene celebrato il primo matrimonio gay del Paese. Il Vaticano inizia a fare i conti con il numero crescente di segnalazioni che vedono coinvolti dei sacerdoti accusati di violenze sessuali. Città del Messico legalizza i matrimoni gay. L'attore Sean Hayes e il cantante Ricky Martin fanno coming out.
Aprile - Cindy Lauper annuncia l'intenzione di voler aprire un rifugio per i gay cacciati di casa dalle loro famiglie. La Corte Costituzionale respinge l'ipotesi di incostituzionalità del divieto di matrimoni fra persone dello stesso sesso vigente in Italia. La Chiesa Luterana italiana decide di aprirsi anche verso le coppie gay.
Maggio - Il campione olimpico neozelandese di pattinaggio su ghiaccio Blake Skjellerup e la cantante country Chely Wright fanno coming out. A Brescia viene organizzato un convegno di Joseph Nicolosi, psicologo statunitense noto per le sue controverse teorie sulla possibilità di "curare" l'omosessualità. Il Portogallo legalizza i matrimoni gay. Si iniziano a diffondere le prime voci riguardo ad una presunta relazione fra Valerio Pino e Ricky Martin.
Giugno - In Islanda arriva il primo «Sì» del Parlamento alla legalizzazione delle nozze gay. E'il mese dei Gay Pride, cortei si tengono a Milano, Palermo, Torino, Napoli, Roma e Catania.
Luglio - Gli autori di "901210" annunciano che uno dei protagonisti si scoprirà gay. Panorama pubblica un'inchiesta sui preti gay e sulla loro doppia vita.
Agosto - Sulla copertina di Spiderman, in mezzo alla folla disegnata, è raffigurato un bacio fra due uomini. L'inglese Joe McElderry dichiara di essere gay. L'Italia conquista dieci medaglie ai Gay Games di Cologne. Guilio Spatola viene nominato Mr. Gay Italia 2010.
Settembre - Fidel Castro chiede pubblicamente scusa per le persecuzioni nei confronti dei gay perpetrate a Cuba negli anni Sessanta, definendole un errore. Il duo gay dei Chimera inizia la sua avventura all'interno di "X-Factor". Negli Stati Uniti viene dichiarato incostituzionale il «Don't ask, don't tell». Le politiche ritenute omofobe del Papa vengono contestate per le vie cittadine in occasione della sua visita in Inghilterra. Matty Daley e Bobby Canciello (entrambi uomini) entrano nel Guinness dei primati per il bacio più lungo della storia (32 ore, 7 minuti e 14 secondi). L'attenzione del mondo del gossip viene catturata da una dichiarazione deposta nel corso di un processo da Lele Mora , nella quale l'impresario sostiene di aver avuto una relazione con Fabrizio Corona.
Ottobre - Gli Stati Uniti sono scossi da un'ondata di suicidi fra giovani gay. Tiziano Ferro fa coming out. Nasce un'associzione gay vicina a Sivio Berlusconi. L'Ungheria annuncia un'imminente modifica alla costituzione per vietare i matrimoni fra persone dello stesso sesso.
Novembre - Nel corso di una conferenza stampa, il Presidente del Consiglio Berlusconi pronuncia il noto: «Meglio essere appassionati delle belle ragazze che gay». A Barcellona ducento gay e lesbiche si scambiano un bacio al passaggio della papamobile come segno di protesta verso il Vaticano. L'Onu toglie i riferimenti all'omosessualità nella sua condanna alle esecuzioni ingiustificate. Il "People" incorona Ryan Reynolds come "Uomo più sexy del 2010".
Dicembre - Christian Chávez dichiara la sua intenzione di dar vita ad un'associazione a sostegno dei giovani gay messicani. Il Pentagono esprime parere positivo sulla possibile abolizione del divieto per i gay dichiarati di prestare servizio nelle forze armate. Si fanno più insistenti le voci sulla possibile omosessualità di John Travolta. Il Senato degli Stati Uniti abolisce definitivamente il «Don't ask, don't tell».


Owen Wilson sta bene, ma la finta notizia della sua morte fa il giro del web

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"L'attore Owen Wilson è morto in un incidente con lo snowboard a Zermatt". E' questa la notizia che nel corso della giornata ha fatto il giro del mondo, venendo anche riportata dai siti di giornali e quotidiani particolarmente autorevoli. Per sua fortuna, però, si trattava solo di una macabra bufala.
Il tutto ha avuto inizio quando su LiveLeak ha dato notizia dell'incidente. Tanto è bastato per scatenare un fiume di commenti su Twitter e per far rimbalzare la notizia di pagina in pagina. In breve tempo alcuni siti hanno ripreso la notizia, spargendola a macchia d'olio. Persino la pagina di Wikipedia dedicata all'attore era stata aggiornata più volte dai vari visitatori. A mettere un punto alla vicenda è intervenuto un secco comunicato affidato al People Magazine in cui si affermava che Owen è vivo.
Se qualche lettore si era stupito nel vedere che la gente ancora cascava in certe bufale diffuse sul web, come il finto video hard che avrebbe dovuto mostrare un rapporto sessuale fra Tiziano Ferro e Marco Carta (notizia pubblicata giusto solo l'altro ieri), fa ancora più impressione notare come degli organi di stampa autorevoli possano cascare in simili tranelli senza che a nessuno venga la benché minima idea di verificare le notizie trovate in giro sul web.
Tanto più che non è il primo caso: giusto ieri la stampa aveva ripreso un altro post pubblicato sempre su Twitter in cui si dava per deceduto l'umorista Adam Sandler. Ed ancora Tom Cruise, Bill Cosby, Johnny Depp, Britney Spears e Miley Cyrus sono stati già vittima dello stesso tam tam mediatico riguardo alla loro presunta morte.
Va detto anche che due anni fa si ricorreva a metodi più complessi per guadagnarsi la credibilità necessaria a diffondere un simile annuncio, come nel caso di hacker che erano riusciti ad accedere ai profili ufficiali delle star per scrivere i loro messaggi, mentre oggigiorno si nota come sia sufficiente un eco di messaggi attorno ad una notizia per dargli automaticamente del credito.

Immagini: [1] [2] [3]


I vestiti si provano online con il Fashion Studio

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Si chiama "Fashion Studio" ed è uno strumento online offerto già da qualche settimana sul sito di H&M. Il funzionamento è semplice: si sceglie un modello (uomo o donna di tre etnie differenti) e si prova a vestirlo con i capi del loro catalogo in modo da poter testare varie combinazioni o provare ad abbinare capi diversi senza bisogno di passare il pomeriggio rinchiusi in un angusto camerino.
Spiegato il funzionamento veniamo al dunque: togliendo dal modello tutti i capi che non ci interessano (che per i nostro scopi puramente scientifici significa tutti) ci ritroviamo di fronte ad una figura in mutande con un fisico sicuramente di tutto riguardo. Ora, non me ne vogliano i signori di H&M, ma posso far notare che dei ragazzi così sprigionerebbero sensualità anche se indossassero una maglietta di Hello Kitty? No, dico, incontrassi i tre della foto di apertura non esiterei un secondo ad uscirsi insieme, ma dubito che un uomo medio che si dovesse presentare in slip e giacca rigorosamente aperta farebbe la medesima bella figura.
Mi vien da dire che qui si rischia l'"ansia da prestazione" nel voler provare a mettersi in competizione con loro per vedere se l'effetto sarà lo stesso. Non sarebbe stato più semplice far vestire un ragioniere cinquantenne (meglio se pure un po' stempiato) in modo da garantire che se gli abbinamenti di vestiario lo rendono figo probabilmente anche noi riusciremo a fare la nostra porca figura (magari con tanto di gratificazione nel vedere che su di noi il risultato è ancor migliore)?


Un video hard gay di Tiziano Ferro con Marco Carta? La bufala corre sul web

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Nell'era di Facebook mettere in giro una voce è un'impresa più semplice che in passato. Un titolo che incuriosisce, un'immagine accattivante, la promessa di un video proibito ed un piccolo ricatto ed il gioco è fatto!
E' quanto sta accadendo in queste ore con un link che sta sta rimbalzando di profilo in profilo sul popolare social network dal titolo "Il motivo dell'Outing di Tiziano Ferro, spunta su Facebook video hard insieme a Marco Carta". A rinforzare il messaggio anche la presenza di un'icona di un video che mostra come anteprima una gustosa immagine del lato B di Marco Carta.
Un semplice click e si viene rimandati ad una pagina (simile a quella di YouTube, ma dal goliardico nome di "YouTubo") che pare proporre il video promesso. Ed è qui che entra in gioco il "ricatto": una volta cliccato sul tasto "play", si visualizza un messaggio che informa sulla necessità di dover attendere attendere 10 minuti prima di poter vedere le immagini, attesa che può essere abbreviata condividendo il link su Facebook (ragione per cui la diffusione del messaggio sui vari profili è stata così repentina).
Per eludere i timori dei più titubanti, viene messa ancor più carne al fuoco attraverso i commenti pubblicati in pagina, impostati in modo da far credere che il video esiste realmente e che mostri scene particolarmente scabrose con tando di allusioni ad una presunta scena a tre con un ragazzo superdotato di colore.
Inutile dirlo: attendendo il tempo richiesto o condividendo il link, il filmato non parte, ma in molti casi il link rimane condiviso ed è pronto a mietere nuove vittime.

Via Queerblog - Immagini: [1]


I 20 gay più cercati su Google nel 2010

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La rivista "Advocate" ha pubblicato una curiosa classifica dei 20 personaggi gay più ricercati su Google nel corso del 2010.
Sul primo gradino del podio c'è Perez Hilton, un personaggio televisivo e blogger statunitense specializzato sui gossip riguardanti le star di Hollywood. Al secondo posto troviamo il cantante Adam Lambert, divenuto famoso grazie alla trasmissione "American Idol" e dichiaratosi gay nel corso del 2009, seguito dall'attrice comica e conduttrice Ellen DeGeneres.
Ad un soffio dal podio si classificano i cantanti Elton John e Ricky Martin, quest'ultimo protagonista del suo suo coming out lo scorso marzo.
Di seguito la classifica completa dei venti nomi:

#Nome
1Perez Hilton
2Adam Lambert
3Ellen DeGeneres
4Elton John
5Ricky Martin
6Marc Jacobs
7Alexander McQueen
8Rachel Maddow
9Antoine Dodson
10Neil Patrick Harris
#Nome
11Jane Lynch
12George Michael
13RuPaul
14Suze Orman
15Portia de Rossi
16Tom Ford
17Chris Colfer
18Jonathan Groff
19Wanda Sykes
20Steven Slater


Camille Lacourt

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Camille Lacourt nasce a Narbona (Francia) il 22 aprile 1985. All'età di cinque anni inizia a nuotare, una passione che presto lo porterà ad ottenere risultati importanti anche nel campo agonistico: a 16 anni vince la medaglia di bronzo ai campionati francesi cadetti per i 50 metri stile dorso, a 19 anni arriva in finale nei campionati senior svoltosi a Dunkerque nei 50 e nei 100 metri stile dorso e nel 2007 vince i suoi primi due titoli a livello nazionale nel campionato francese.
È però il 2010 l'anno che segna i suoi risultati più visibili: conquista la medaglia d'argento nel Mondiali di vasca corta di Dubai, l'argento ai Giochi del Mediterraneo di Pescara e tre medaglie d'oro agli europei di Budapest (50m e 100m dorso e nella staffetta 4x100 misti). In quell'occasione la sua performance segna anche il nuovo record europeo sulla distanza dei 100 metri.
Apprezzato per le sue doti agonistiche, Camille non manca di essere notato anche per la sua bellezza fisica, al punto da essere spessi citato come uno degli uomini più sexy del suo Paese.
A catturare l'attenzione della comunità gay, invece, una scherzosa frase di un suo compagno di quadra: «A tutte le ragazze che hanno una cotta per il sorriso di Camille, sappiate che lui è gay». Affermazione immediatamente smentita dal diretto interessato, ma sufficiente a far si che tutti i blog e i siti lgbt francesi ne parlassero, portando all'attenzione dell'intera comunità le sue foto (magari sino a quel momenro sconosciute a chi si occupa poco di sport). Tant'è che ben presto alcuni siti francesi hanno iniziato a parlare di Camille Lacourt come di una vera e propria icona gay.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] - Video: [1] [2]


Mario Casas, il "Riccardo Scamarcio" spagnolo

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Mario Casas

Ricordate "tre metri sopra il cielo"? E' il film diretto da Luca Lucin e tratto dall'omonimo romanzo di Federico Moccia che uscì nelle sale italiane nel 2004. L'esordio non fu dei migliori: l'accoglienza di pubblico e critica fu molto fredda ed il film incassò solo 928 mila euro. Il successo, però, arrivo con il lancio sul mercato dell'home video e il film divenne presto un vero e proprio cult per la generazione adolescenziale.
A sei anni di distanza, è uscito nelle sale spagnolo un remake dal titolo "Tres metros sobre el cielo" per la regia di Fernando González Molina. A vestire i panni del personaggio interpretato nella versione nostrana da Riccardo Scamarcio, 24enne Mario Casas.
Nato il 12 giugno 1986 a La Coruña (Spagna), Mario esordisce come attore nel mondo della pubblicità. Nel 2006 recipta per la prima volta sul grande schermo nel film "El camino de los ingleses" di Antonio Banderas. A portarlo al successo, però, è la serie televisiva "Los hombres de Paco".
Nel 2009 prende parte a due lungometraggi cinematografici campioni di incasso: "Fuga de cerebros" e "Mentiras y gordas". Sempre nello stesso anno, Mario Casas veste i panni del giovane gay Tony nel film "Mentiras y gordas".
Ora, dato il successo riscontrato nei primi giorni di uscita, potrebbe scoprirsi nuovamente protagonista di un film campione di incassi con "Tres metros sobre el cielo".

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Buon Natale (con il panda)

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E' mia consuetudine farvi gli auguri parlando di una qualche notizia o curiosità legata al Natale. Per quest'anno ho pensato di spendere due parole sui brevi filmati che magari vi sarà capitato di vedere su La7 e che hanno come protagonista un simpatico panda (sarà regressione infantile, ma io lo adoro).
Televisivamente parlando, si tratta di undici soggetti natalizi dal titolo "A panda piace" ed appositamente creati per l'emittente che ha iniziato a trasmetterli lo scorso 18 dicembre e proseguirà fino al prossimo 16 gennaio.
Le animazioni sono opera del fumettista emergente Giacomo Bevilacqua che creò il personaggio nel 2008 sotto forma di fumetto. Le strisce, allora come oggi, erano regolarmente pubblicate sul suo blog (www.pandalikes.com) che ad oggi conta più di 250 strip. All'attivo del fumettista anche la pubblicazione di due volumi, entrambi sempre dedicati al simpatico ed improbabile panda.
Buon Natale a tutti!

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Boxe: la cerimonia del peso si tiene in un grande magazzino di Milano

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Se in Inghilterra la Aussiebum ha sguinzagliato sette modelli in intimo per i corridoi di Selfridges (un negozio di Londra), l'Italia prova a non essere da meno.
L'occasione è l'incontro di boxe fra gli italiani del Dolce & Gabbana Milano Thunder e i russi del Kremlin Bears (entrambe le squadre in gara nel World Series of Boxing) che si sfideranno al PalaSharp di Milano il prossimo 18 febbraio: la consueta cerimonia del peso che precede gli incontri, infatti, si è svolta all'interno del grande magazzino "La Rinascente" di Milano, un logo sicuramente insolito per la boxe.
E così pugili come Bosko Draskovic, Clemente Russo, Domenico Valentino, Luca Podda, Vita Liy Volkov e Vittorio Jahin Parrinello sono saliti sulla bilancia per pesarsi mentre indossando solo i loro slip (così come avviene normalmente, anche se forse è in contesto che li circondava a farlo apparire un gesto meno consueto). I giornalisti che li circondavano, invece, non hanno perso l'occasione per scattare delle foto per immortalare il momento.

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L'amore etero, gay e lesbo in vetrina. La polizia locale interviene ritenendolo sconveniente

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Tre coppie (una gay, una etero ed una lesbo), tre vetrine e tre modi di amare. Sono questi gli ingredienti che hanno vita a "Love is free: importante è amare". Si tratta di una manifestazione che si è svolta lo scorso sabato a Milano, in un negozio di 7camicie tra Porta Genova e la zona Navigli.
L'idea era quella di rappresentare l'amore in ogni sua forma e di prendere posizione contro ogni pregiudizio e inibizione culturale attraverso un gesto provocatorio: mostrare in vetrina le tre coppie nell'atto di amarsi.
La reazione dei passanti è stata stupita e curiosa: alcuni abbassavano lo sguardo quasi avessero interrotto un qualche momento d'intimità, altri ridacchiavano malizioso ed altri ancora scattavano fotografie con il telefonino o approfittavano della musica per ballare in strada.
«Possiamo affermare che la risposta del pubblico è stata molto buona -ha dichiarato David Hassan, presidente del gruppo- Ci interessava evidenziare come l'amarsi sia uguale per qualsiasi coppia, non importa chi s'è scelto d'amare. Un bacio -che sia sensuale, casto, romantico- è sempre un bacio».
L'unica nota dolente della giornata è stata la momentanea sospensione della manifestazione dopo l'arrivo della polizia locale. «Sono entrati in negozio -ha dichiarato il responsabile commerciale- e hanno iniziato a farci storie perché persone dello stesso sesso si baciavano, l'hanno trovato sconveniente. Non si capisce perché l'espressione più naturale dell'amore e dell'affetto tra due persone non si possa rappresentare tranquillamente, ma debba per forza far gridare allo scandalo».

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Il calendario degli studenti svizzeri

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L'idea di voler realizzazione di un calendario è sempre più diffusa e l'ambizione di posarvi come modelli non è da meno. E' così che in molti si sono candidati per prendere parte al calendario svizzero "Uniboys 2011". Le selezioni si sono svolte via Internet a partire dallo scorso luglio e i dodici finalisti hanno avuto l'occasione di posare davanti all'obiettivo di Florian Kalotay.
Le immagini sono tutte in bianco e nero e depurate da qualsiasi effetto speciale ormai tanto di moda fra i calendari patinati. Il contesto è quello sportivo, con i ragazzi immortalati mentre sono impegnati in attività ginniche in una palestra scolastica.
Fra loro anche un volto noto al pubblico elvetico: mister aprile è il 25enne Diego Menzi, uno dei candidati alla scorsa edizione di Mr. Svizzera.
Il tutto verrà stampato in una tiratura limitata a sole 500 copie.

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Goncalo Teixeira per Braun Cruzer

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Da qualche tempo sta andando in onda in televisione lo spot del rasoio Braun Cruzer. Le immagini mostrano un ragazzo sotto la doccia che si depila il corpo e che, una volta uscito, si aggiusta la barba con il suo rasoio. La scena non passa inosservata ad una ragazza che manda una quadra a far incursione nel suo appartamento per arrestarlo a causa del suo "illegally hot styling".
Riassunta la trama, concentriamoci sul suo protagonista. Lui sui chiama Gonçalo Teixeira ed è un modello portoghese che negli ultimi due anni si è conquistato una certa visibilità sul mercato internazionale. Dopo quella per Cesare Paciotti, la pubblicità per Braun è stata la sua seconda partecipazione in una campagna a livello globale, a cui hanno poi fatto seguito anche alcuni scatti per la promozione della linea autunno-inverno della stilista inglese John Richmond.
Gonçalo ha posato anche per alcune riviste, fra le quali spiccano "JFK" (Paesi Bassi), "FHM" (Italia e Spagna), "Men's Health" (Olanda e Italia), "Gatsby" (Germania) e "Noxx" (Spagna).

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Ha annusato un profumo da donna ed è diventato gay. Lo racconta l'Arcivescovo di Trento

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Un tempo Elio cantava: «Mi ha detto mio cuggino che da bambino una volta è morto». Non troppo dissimile, anche se non alimentata dalla stessa ironica, è una curiosa teoria espressa dall'Arcivescovo di Trento, Luigi Bressan.
Anche lui, come tanti suoi colleghi, ha voluto esprimere la sua teoria pseuso-scientifica su di una possibile origine dell'omosessualità derivata da agenti esterni. Se pensata ad un qualche trattato di sociologia siete assolutamente fuori strada: il religioso, infatti, ha portato a testimonianza della sua tesi un esempio ben più particolare, raccontatogli da un fantomatico uomo (che fosse suo cuggino?).
Ma andiamo con calma ed analizziamo il suo discorso. «Se una persona si dedica a libri e spettacoli erotici non può vivere una sessualità senza deviazioni -ha dichiarato- È risaputo che c'è chi nasce omosessuale, ma credo che esista anche chi cerca questa pratica: a riguardo ho letto il caso di un uomo che ha voluto provare un profumo da donna, e al termine di un percorso durato dodici mesi è diventato omosessuale&eaquo;.
Dunque, cari etero, fate attenzione a non annusare il profumo delle vostre fidanzate! E voi gay che vi siete invaghiti di un qualche etero non disperate: se gli regalate un profumo da donna potreste attendere solo dodici mesi prima di vederlo interessato a voi.
Che sia il caso di mettere un'avvertenza sulle boccetta?


Rafael Nadal sarà il nuovo testimonial di Armani Underwear

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Dopo David Beckham e Cristiano Ronaldo, sarà sempre uno sportivo ad aggiudicarsi il posto di testimonial di Emporio Armani Underwear e di Armani Jeans. La scelta è caduta sul tennista spagnolo Rafael Nadal, a cui spetterà il compito di posare per la campagna pubblicitaria della collezione primavera/estate 2011. Gli scatti verranno realizzati dai fotografi Mert Alas e Marcus Piggot.
Nato il 3 giugno 1986 a Manacor (Spagna), Rafael Nadal è un il tennista numero 1 del mondo nella classifica ATP dal 7 giugno 2010. Sono in molti anche a ritenerlo uno dei tennisti più forti di tutti i tempi. Nel corso della sua carriera ha vinto nove titoli del Grande Slam, la medaglia d'oro olimpica del 2008, 18 tornei ATP Masters 1000 e due Coppe Davis con la nazionale spagnola.


Sette modelli in intimo per i corridoi di Selfridges

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Non è una novità che la Aussiebum, azienda produttrice di intimo maschile e di costumi da bagno, ami provocare e non sia particolarmente pudica nel mostrare i corpi maschili. E così, per il lancio di un periodo promozionale, l'azienda australiana non è voluta venire meno alle aspettative organizzando un evento abbastanza particolare che si è tenuto presso il negozio Selfridges in Oxford Street a Londra.
Per un intero pomeriggio sette modelli hanno "invaso" il reparto di intimo maschile indossando solo un paio di slip (appartenenti ad una collezione che prevede per l'appunto sette colori diversi dell'elastico, uno per ogni giorno della settimana).
E' facile immaginare quale possa essere stata la sorpresa per gli avventori del negozio, così come è facile supporre un po' di invidia da chi avrebbe voluto essere lì ma si deve accontentare del commesso bruttarello del negozio sotto casa (o magari anche di quello belloccio, ma pur sempre probabilmente più vestito di così).

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Cento uomini in mutande circondano i Take That

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Take That: Royal Variety Performance

Dopo essersi ritrovati, i Take That stanno girando il mondo con il loro nuovo tour. Nel corso della loro esibizione al "Royal Variety Performance", un evento che si tiene annualmente in Inghilterra alla presenza di alcuni esponenti della famiglia reale a ridosso delle festività natalizie, il gruppo è stato accompagnato da un nutrito corpo di ballo: cento uomini che danzavano indossando solo delle mutande attillate color carne.
E così, mentre Gary Barlow, Mark Owen, Jason Orange, Howard Donald e Robbie Williams cantavano la loro "The Flood", i ballerini accompagnavano la musica con una coreografia che li vedeva "riprendere vita" da distesi a terra fino a riprodurre una specie di onda umana.
Sul palco la band si è esibita anche in "SOS", il loro singolo più recente. Lo show è stato registrato il 9 dicembre e mandato in onda in televisione il 16 di dicembre.

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UK: Il conservatore Nigel Evans fa coming out

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Il politico conservatore britannico Nigel Evans, vicepresidente della Camera dei Comuni, ha deciso di fare coming out e di dichiararsi apertamente gay. Ad oggi è il quattordicesimo deputato appartenente al partito dei Tory a dichiarare la propria omosessualità.
«Sono stufo di vivere la mia vita come fosse un'intera menzogna -ha dichiarato- È una piacevole sorpresa che ci sono ora più apertamente gay parlamentari Tory che ci sono in tutti gli altri partiti messi insieme».
Durante la sua carriera, però, Evans aveva più volte votato delle leggi contro la comunità gay, così come altri politici appartenenti al suo gruppo e poi rivelatisi gay. Se per dovere di cronaca va detto che dal 2003 ad oggi il politico aveva mostrato dei segni di apertura verso la comunità lgbt, dall'altra parte si nota come nella storia i gay non dichiarati -ancor più se inseriti in contesti poco tolleranti come potrebbe essere il partito conservatore- siano spesso i primi a votare contro i proprio interessi pur di mantenere il loro "segreto".
Vista chiusura della politica italiana e le voci che la scorsa estate avevano fatto parlare di almeno 70 parlamentari gay, viene da chiedersi se anche da noi le cose non siano così diverse...


Liberi di amare: il Senato abolisce il «Don't ask, don't tell»

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A pochi giorni da un voto simile ma dall'esito opposto, il Senato degli Stati Uniti ha approvato un nuovo disegno di legge approvato nei giorni scorsi dalla camera che sancisce la fine del «Don't ask, don't tell», la legge fino ad oggi vigente che vietava ai gay dichiarati di prestare servizio nelle forze armate.
I timori che la componente conservatrice del senato potesse prevalere (così come accaduto nel voto di soli pochi giorni fa) si sono rivelati infondati: la vittoria è stata schiacciante con 65 voti a favore e 31 contrari.
Soddisfazione è stata espressa dal Presidente Barack Obama, che fin dai tempo della campagna elettorale aveva indicato la lotta a tale legge come uno dei punti fondamentali del suo programma.
«Come comandante in capo -ha dichiarato Obama- sono convinto che tale cambiamento non farà che evidenziare la professionalità delle truppe meglio addestrate che il mondo abbia mai conosciuto».
Ora bisognerà attendere i tempi tecnici (che potrebbero aggirarsi intorno ai dodici mesi) prima dell'entrata in vigore nelle forze armate dei nuovi regolamenti che equipareranno eterosessuali ed omosessuali.


Margherita Hack: «Si è gay come si è destrorsi o mancini»

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L'astrofisica Margherita Hack darà il suo contributo alla lotta al bullismo omofobico nelle scuole, prendendo parte ad un progetto pensato da Arcigay e Arcilesbica di Trieste, Udine e Pordenone.
In un messaggio inviato alle associazioni, Hack ha scritto: «Come ci sono destrorsi e mancini così ci sono eterosessuali e omosessuali: tutti dobbiamo avere gli stessi diritti e rispettarci reciprocamente, dunque apprezzo molto questa importante iniziativa».
Data l'autorevolezza, il messaggio dell'astrofisica è stato utilizzato dai responsabili delle associazioni anche come risposta ai presidenti della Province di Udine e di Pordenone (Pietro Fontanini e Alessandro Ciriani) che nei giorni scorsi le avevano accusate di aver messo in piedi un progetto "subdolo" con l'unico scopo di promuovere l'omosessualità come valore sociale. Contro il parere politico e a favore dell'iniziativa si sono espressi anche il preside della Facoltà di Psicologia dell’Università di Trieste, Walter Gerbino, e il direttore generale del Dipartimento di Salute mentale di Trieste, Peppe Dell'Acqua.


Il Natale è alle porte. Sei pronto?

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Manca ormai una settimana esatta a Natale e basta fare quattro passi nelle strade cittadine per notare come la vita sia più frenetica del sito. C'è chi è in corsa per l'acquisto degli ultimi regali, chi si organizza per preparare il cenone e chi nell'atmosfera natalizia ancora non c'è entrato. Fatto sta che fra sette giorni Natale busserà alle porta di tutti, sia di chi lo attende con ansia, sia di chi preferirebbe chiudersi in casa a fissare il ritratto del Grinch che ha appeso in salotto, quindi volenti o dolenti ci si dovrò far trovare pronti.
Ecco dunque che torna il nostro Quizzone, con un'edizione interamente dedicata al Natale. Come consuetudine verranno proposte dieci domande che spaziano dalle tradizioni alle usanza di altri Paesi e da curiosità a note storiche. Per ogni risposta corretta verranno assegnati 10 punti e chi lo desidera può tranquillamente condividere il punteggio ottenuto nei commenti di questo post.
Buon divertimento!

Clicca qui per giocare al quizzone.


Usa: il «Don't ask, don't tell» resta, anzi no

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Anche oltreoceano la politica risulta spesso confusa, nonostante qualche volta la cosa si possa dimostrare positiva. Solo cinque giorni fa il senato aveva bocciato l'ipotesi di abrogare il «Don't ask, don't tell», la norma che vieta ai gay dichiarati di prestare servizio nelle forze armate statunitensi, ma quando tutto sembrava ormai perduto, la Camera dei rappresentanti ha approvato un nuovo testo che di fatto abroga quel principio.
Ora la nuova legge dovrà passare dalla validazione del Senato, lo stesso in cui la componente conservatrice era riuscita a prevalere qualche giorno fa.
Nessuno ha la sfera di cristallo per poter prevedere il voto, ma il continuo riproporsi di nuove leggi che vanno verso l'abrogazione del «Don't ask, don't tell» unita al dibattito popolare che sta investendo gli Stati Uniti in questi giorni lasciano chiaramente vedere che le acque si stanno muovendo, indipendentemente dal risultato dei singoli episodi.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente Barack Obama che in una nota ha scritto: «Dobbiamo garantire agli americani in divisa che hanno deciso di rischiare la loro vita per il nostro Paese che lo stesso Paese li tratterà in modo equo e giusto».


Arriva la slice anche per Chrome

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Dopo l'estensione per Firefox e la Webslice per Internet Explorer, è la volta di una nuova estensione dedicata a chi utilizza Chrome, il browser di casa Google. Anche in questo caso si tratta di un pulsante che permette di accedere ad un elenco sempre aggiornato degli ultimi articoli pubblicati su Gayburg, con indicazione del titolo e un'anteprima dell'immagine di apertura.
Attraverso un semplice click sarà poi possibile accedere direttamente alla pagina dell'articolo desiderato.

Clicca qui per installare l'estensione dal Chrome Web Store.


Basta unire i puntini e...

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Il blog TechCrunch ha segnalato un fatto curioso legato a Facebook. Avete presente il mondo che compare in home page? Bene: basta unire con delle righe le varie teste disposte sul planisfero per poter leggere la parola "sex" (foto).
Non è possibile sapere se in questo caso si tratti di una casualità o di qualcosa di studiato a tavolino, ma di fatto il mono del cinema, della pubblicità, della musica e dell'arte sono ricchi di casi analoghi. Anche alcune realtà accademiche se ne sono occupate, come nel caso di una ricerca svolta dall'University College di Londra in collaborazione con il Wellcome Trust che ha evidenziato come tali messaggi vengano assorbiti a livello inconscio e di come la loro efficacia sia maggiore se di contenuto negativo.
Il tema, però, è abbastanza controverso e il mondo scientifico si divide fra chi ritiene che i messaggi subliminali funzionino e chi è di parere opposto. Certo è che l'insicurezza degli studiosi non esclude che nel dubbio qualche brand abbia potuto prendere in considerazione l'ipotesi di provare ad utilizzarli nelle loro campagne pubblicitarie, magari anche facendo leva sul fatto che spesso sia impossibile stabilire se tali simboli siano stati inseriti dalla casualità o attraverso l'intenzionalità di qualcuno.
E così varie persone sono riuscite a scovare numerosi simboli nascosti un po' ovunque, spesso facenti leva sulla sfera sessuale che pare essere particolarmente attraente per il nostro subconscio. Ad esempio all'interno del cammello presente sul pacchetto di sigarette della Camel c'è chi vede disegnato un uomo in piena erezione (foto) o chi ha notato come ammonticchiando alcune lattine della Pepsi degli anni novanta, sul fianco si poteva leggere chiaramente la scritta "sex" (foto).
Esistono poi esempi ancor più palesi, come una pubblicità di Old Grand-Dad dove la scritta "sex" è esplicita anche se nascosta (foto) o un annuncio apparso sulle pagine gialle britanniche che mostra una donna dall'innaturale collo lungo, ma che se ruotata si "trasforma" in una ragazza nuda che pratica autoerotismo (foto).
Messaggi subliminali a sfondo sessuale sono stati trovati anche in posti ritenuti "impensabili", come alcune produzioni della Walt Disney: è il caso, ad esempio, di un fotogramma di "Bianca e Bernie" in cui appare l'immagine di una donna nuda con il viso da caprone (foto) o pochi fotogrammi della "Sirenetta" in cui si nota chiaramente come la protagonista non indossi mutande (foto) o, ancora, una scena del "Re leone" dove alcuni uccelli prendono il volo formando in cielo la scritta "sex" (foto).


The man, your man could smell like

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Si intitola "The man, your man could smell like" ed è uno spot pubblicitario rilasciato lo scorso febbraio e realizzato dalla Wieden+Kennedy per conto della Old Spice con lo scopo di promuovere il loro gel da doccia.
L'intera azione ruota attorno ad un monologo dell'attore statunitense, Isaiah Mustafa, che sostiene come tutto possa diventare possibile se si utilizza il loro prodotto (con tanto di inquadrature che non mancano di valorizzare il suo fisico).
Fin qui nulla di strano, anzi, parrebbe quasi una notizia piuttosto datata se non fosse per un particolare reso noto ieri da Google: lo spot è risultato essere il quinto video in assoluto più visto su YouTube nel 2010 con oltre 25 milioni di stream e primo in assoluto fra quelli commerciali.
L'alto numero di visualizzazioni non era certo passato inosservato, tant'è che la Old Spice decise di creare una serie di micro-spot destinati esclusivamente ad Internet, dove Isaiah Mustafa rispondeva con lo stesso stile dello spot originale ad alcuni commenti pubblicati dagli utenti su vari social network (come Twitter, YouTube e Facebook).
Chissà s qualcuno si sarebbe potuto immaginare che tanto sarebbe bastato a prevalere un uomo sulle più classiche curve delle biondone da spot sexy: come dire... una volta tanto non è stata la patatina a tirare...

Clicca qui per guardare lo spot.


Il ritorno di Daniele Montana

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Daniele Montana è body builder italiano che nel 2008 ha fatto il suo ingresso nel mondo della pornografia gay nel film "Italians & Other Strangers" prodotto dalla LucasKazan. Il film vinse l'Oscar XX come miglior film straniero e sempre quell'anno arrivò lui in semifinale nel concorso di Mr. Gay Italia.
La sua ascesa nel mondo della pornografia è stata abbastanza rapida, ma circa un anno fa aveva deciso di abbandonare i set. Alcune voci, poi smentite dallo stesso Daniele, sostenevano che la decisione dipendesse da una storia d'amore con un uomo.
In questi giorni è stata data notizia di un suo ritorno sulle scene. L'occasione è il nuovo film prodotto sempre dalla LucasKazan dal titolo "My Sister's Husband" che lo vedrà in coppia con il belga Philippe Delvaux.
L'anno di pausa, inoltre, farà notare in modo ancor più marcato il suo fisico sempre più muscoloso: è Daniele stesso a dichiarare che per lui la palestra è una vera e propia passione a cui si dedica con costanza con l'obiettivo di raggiungere a breve i 100 chili.

Immagini: [1] [2] [3] - Video: [1]


«John Travolta è gay». Lo afferma la principessa Leila

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Le voci sulla presunta omosessualità di John Travolta si stano facendo sempre più insistenti. Dopo le affermazioni di Robert Randolph anche la principessa Leila ha deciso di dire la sua sull'argomento.
La principessa della famosa saga di Star Wars, o meglio, l'attrice che la impersonificava (al secolo Carrie Fisher) è un'amica dell'attore ed ha candidamente dichiarato in un'intervista rilasciata a "The Advocate" che «La mia sensazione riguardo John è sempre stata che noi sapevamo e che non ce ne importava niente. Guarda, mi spiace che lui non si senta a suo agio con questa situazione. È tutto quello che posso dire».
Che sia verità pettegolezzo, non passa inosservato come per la seconda volta il tentativo di far fare outing all'attore arrivi proprio dalla bocca di una persona appartenente alla sua cerchia di amicizie.
Intanto John è da poco diventato papà dopo che la moglie, Kelly Preston, ha dato alla luce Benjamin.
Viena anche facile immaginare che la storia avrà ulteriori sviluppi e che a John verrà probabilmente negato il sacrosanto diritto di decidere in autonomia quando e se parlare pubblicamente della sua sfera sessuale (gay o etero che sia).


James Franco ospite durante gli incontri di un escort

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Non si può certo dire che James Franco abbia peli sulla lingua nel raccontare la sua vita, al punto che spesso le sue dichiarazioni durante le interviste non mancano di scatenare un po' di stupore. Se qualche mese fa non ha avuto problemi a dichiarare al mondo di essere solito dedicarsi all'autoerotismo più volte al giorno, oggi ha raccontato di un altro evento che non mancherà di suscitare un po' di curiosità.
Ma andiamo con calma. Nel suo prossimo film James Franco vestirà i panni di Sonny, un escort, ed è proprio per calarsi nella parte che l'attore avrebbe deciso di osservare il lavoro di un ragazzo che si prostituiva sia con donne che con uomini: «Ho trovato questo tipo -racconta James- una specie modello perfetto. Sosteneva di lavorare sia per donne che per uomini. Mi ha portato ad uno dei suoi lavori. Mi dice: "Vuoi recitare la parte di un prostituto? Vuoi fare un po' di ricerca? Allora vieni con noi". È successo tutto come nei film o come sentite dire in giro. La cosa strana è che non era un film, stava accadendo realmente davanti ai miei occhi».
Inutile dire che la fantasia un po' corre nell'immaginarsi della scena in cui James sia rimasto seduto lì nella stanza ad osservare gli altri due che consumano il loro rapporto, così come nel chiedersi che espressione debba aver assunto il volto del cliente nel sentirsi proporre di far sesso alla presenza di un divo di Hollywood.

Via: Gossipblog


Darren Criss è orgoglioso di interpretare il nuovo personaggio gay di Glee

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Lui si chiama Darren Criss, è nato il 5 febbraio 1987 e al suo attivo ha alcune partecipazioni in serie come "Eastwick" e "Cold Case-delitti irrisolti". Sul web, invece, ha raccolto una discreta schiera di fans attraverso la sua interpretazione in una parodia musicale di Harry Potter realizzata dalla StarKid, una compagnia teatrale formata da vari studenti dell'università del Michigan.
Ora Danner vestirà i panni di Blaine -un ragazzo gay appartenente ai Dalton Acadmy Warblers, un glee club rivale del McKinley High- nella fortunata serie televisiva "Glee" (trasmessa da gennaio su Italia Uno).
Darren ha affermato che: «Dopo aver conosciuto la serie sono stato davvero felice all'idea che un personaggio come questo, un gay forte, soprattutto giovane, maschio e orgoglioso, avrebbe fatto il suo ingresso nel mondo della TV. [...] E' la prima volta che vedo uno studente giovane e innocente alle prese con le difficoltà di essere un gay visibile in un'età così precoce . Quando ci sono personaggi gay in altre trasmissioni, di solito sono adulti, come uomini gay che vivono a New York o uomini repressi che sono sposati e vivono l'inferno.
Blaine offre un meraviglioso contro altare a questo immaginario ed è una grande aggiunta alla tavolozza multicolore che è Glee. Quindi se volete sapere se ho riserve in merito, la risposta è no. La sessualità di Blaine è un dato di fatto, una cosa positiva e io mi sento privilegiato ad essere lo strumento di tutto questo. Spero che Blaine parli a tutti coloro che si struggono nel tentativo di trovare un modello di riferimento per chi sono e per come vogliono essere».

Via Gay.it


È "Facebook" la parola più cercata su Internet nel 2010

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E' "Facebook"​ la parola più cercata in Italia in Internet nel corso del 2010, seguita a ruota da "youtube" e dal provider "libero". E' quanto emerge dallo Zeitgeist 2010, ​uno studio che Google pubblica annualmente riguardo alle query ​di ricerca più digitate dai suoi utenti.​ ​
Fra i i termini che hanno registrato i maggiori picchi di crescita nel corso degli ultimi mesi, troviamo al primo posto "chatroulette", nome di un sito che permette di videochattare con degli sconosciuti scelti a caso dal loro sistema: ad ottobre ha registrato vero e proprio boom di ricerche in Italia, molto simile a quello che lo stesso termine aveva registrato negli Stati Uniti lo scorso febbraio. Segue "Sarah Scazzi" (con un picco in corrispondenza del periodo di interesse mediatico sul caso) e "stipendi pa" (con picchi distribuiti nella seconda metà di ciascun mese).
Passando ai termini per i quali gli utenti ​cercavano su Internet la loro definizione, ​al primo posto troviamo "​bunga bunga" (la cui popolarità è inequivocabilmente legata allo scandalo che ha coinvolto il premier Berlusconi), seguito da "​kippah" (il copricapo utilizzato dagli ebrei) e "waka waka"​ (un vero tormentone durante i mondiali di calcio grazie alla canzone di Shakira)​.
Fra i personaggi, infine, il più ricercato in Italia è il cantante 16enne canadese​ Justin Bieber, seguito da Mauro Marin (ex concorrente del Grande Fratello), Sandra Mondaini (con picchi di ricerca durante i suoi ultimi due malori e in seguito alla notizia della sua scomparsa)​, Marco Mengoni (cantante ed ex concorrente di X-Factor)​ e Lady Gaga​.​


Il Senato americano conferma il «Don't ask, don't tell»

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Nulla da fare. A nulla sono servite le pressioni di Obama, le sentenze dei tribunali e l'apertura da parte delle più alte cariche del Pentagono: il «Don't ask, don't tell» rimarrà in vigore e non si procederà neppure alla discussione di una sua possibile abrogazione.
Così ha deciso il Senato degli Stati Uniti chiamato a votare l'abrogazione della norma che vieta ai gay dichiarati di prestare servizio nelle forze armate. I sì hanno battuto i no per 57 voti a 40, ma l'ampia maggioranza non è bastata: in questo caso, infatti, la legge statunitense richiede una "maggioranza qualificata" che avrebbe richiesto almeno 60 voti, tre in più di quelli ottenuti.
A favore dell'abrogazione si sono espressi i democratici (ad eccezione del senatore John Manchin del West Virginia), mentre i conservatori hanno votato "no" in modo compatto (con l'eccezione della senatrice Susan Collins del Maine).
Obama si è detti molti dispiaciuto dell'esito del voto, probabilmente ben sapendo che questa era una delle ultime possibilità di ottenere la maggioranza richiesta: con l'arrivo del nuovo anno i senatori cambieranno ed il peso dei conservatori sarà ancor più marcato di quello attuale.


Juan Pablo Llano

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Juan Pablo Llano nasce il 17 novembre 1977 a Medellin, in Colombia. Il suo esordio come modello ha inizio quasi per caso: la sua ragazza (poi diventata sua moglie) lo convince a mandare una sua fotografia ad un'agenzia: passano solo pochi giorni e non solo arriva una riposta affermativa, ma gli viene anche proposto di rappresentare una marca di intimo maschile sulle passerelle della fiera Colombiamoda nonostante non abbia alcuna esperienza in quel ramo. Le porte gli si sono ormai aperte e Juan Pablo inizia a posare per un gran numero di riviste e di campagne pubblicitarie. Lavori che peraltro hanno accolto il favore della critica, aumentando così ancor di più la sua visibilità.
Marchi come Costena Bear, Premium, Bostion, Royal, Sunsilk, Fomaser e Contigo lo scelgono come modello, portandolo ad essere considerato un vero e proprio sex symbol in Equador. Il suo volto, inoltre, è ben conosciuto anche in Messico, dove grazie ad un contratto di quattro mesi con l'agenzia Contempo, lavora per marchi come Emyco, Tequila Sauza Hacienda, Wireless Internet Igo e Palace of the Iron.
Raggiunti numerosi traguardi come modello, Juan Pablo decide di provare a realizzare il suo sogno: diventare un attore. Il suo esordio ha luogo nel 2002 nella serie televisiva "Historias de hombres sólo para mujeres": nonostante interpreti un ruolo rilevante, la sua apparizione rimane limitata ad un unico episodio.
Il successo arriva l'anno successivo, quando viene scelto per vestire i panni di Cesar Dominguez in "El Auténtico Rodrigo Leal", una serie che ha ottenuto un notevole successo in Sud America.
Nel 2004 è la volta di altri due ruoli, ripetitivamente in "Dora, la celadora" e in "Francisco: Klasa 2004".
Nel frattempo continua anche la sua carriera di modello con numerosi lavori, fra cui l'ultimo in ordine cronologico è un servizio per Newton pubblicato proprio pochi giorni fa.

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Marlon Teixeira

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Marlon Teixeira nasce nel 1992 a Santa Catarina in Brasile. La sua carriera da modello ha inizio non appena sua nonna lo presenta a Anderson Baumgartner, un amico di famiglia nonché il proprietario dell'agenzia Way Model's.
E così nel 2008, a soli 16 anni, viene in Europa per calcare le prestigiose passerelle di Milano per conto della linea Armani Jeans di Giorgio Armani e per Custo Barcelona.
Ben presto le sue immagini iniziano a fare il giro del mondo anche grazie ad alcuni servizi fotografici pubblicati da numerose riviste, fra le quali anche "Hercules Magazine" e "L'Officiel Hommes Singapore".
Nel 2009 consolida la sua visibilità prendendo parte alle campagne pubblicitarie di marchi come Dior Homme, Sergio K, Deisel ed American Eagle.
Il 2010, infine, lo ha visto protagonista delle campagne pubblicitarie di Forum, Iceberg, Villa Romana ed Armani. Proprio per quest'ultimo ha posato anche in uno scatto per la linea primavera/estate di Armani Excange nel quale il modello si scambiava tenerezze con Clint Mauro rappresentando una coppia gay (l'immagine in questione è presente nella galleria di fine post).

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Multata la Treasure Island: il sesso bareback mette a rischio la salute dei suoi dipendenti

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Ogni tanto viene da dimenticarsi che quella di porno-attore è innanzi tutto una professione. Le performance vengono eseguite per offrire un servizio alla casa di produzione dietro compenso, motivo per cui la salute dei dipendenti dev'essere tutelata come in tutti gli altri impieghi. E' quanto ha sentenziato l'agenzia federale per la sicurezza sul lavoro statunitense.
Nell'occhio del mirino la casa di produzione "Treasure Island Media", che da anni porta avanti una produzione di film pornografici gay in cui viene vantata l'assenza di protezione durante i rapporti sessuali. Da una parte, quindi, una fetta di mercato che apprezza il cosiddetto bareback, dall'altro il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili che risulta molto maggiore per i performer coinvolti in quelle scene.
A nulla è servita la difesa della casa di produzione, ossia l'aver messo in guardia tutti i loro dipendenti riguardo al rischio di contrarre l'HIV durante le riprese. Ad aggravare la situazione anche la mancata vaccinazione degli attori contro l'epatite B e la conservazione di alcuni documenti riguardante il loro stato di salute. La muta che gli è stata inflitta è stata così di 21.470 dollari.


Mara Maionchi giudice al serale di Amici 10

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Mara Maionchi potrebbe essere uno dei giudici del serrale della prossima edizione di "Amici". E' questa la notizia che nelle ultime ora sta rimbalzando di blog in blog e che pare quasi confermata.
La produttrice discografica è diventata nota al grande pubblico grazie al suo ruolo di giudice nelle ultime quattro edizioni di "X-Factor", il talent show di Rai Due da sempre considerato il diretto competitor del reality di Maria de Filippi.
Contattata da Davide di Maggio per un commento sulla notizia, la Maionchi ha dichiarato: «Partecipando ad Amici potrei portare avanti un artista mio e farei il mio mestiere preferito. Il mio mestiere è fare il produttore. E' chiaro che quest'anno non faccio in tempo e farei solo il serale, ma se tutto dovesse andare bene potrebbe essere che l'anno prossimo faccia l'allenatore, portando avanti un mio artista come tutte le etichette».
In molti si domandano anche se questo nuovo incarico la porterà ad abbandonare il ruolo di giudice ad "X-Factor". A tal proposito, ha dichiarato: «L'ho fatto per quattro anni con grande gioia e mi sono molto divertita. Però ad X-Factor facevo un altro mestiere, mentre ad Amici farei proprio il mio. Tra l'altro non si sa se X-Factor l’anno prossimo ci sarà o meno».


Giovanardi vorrebbe il «Don't ask, don't tell» anche in Italia

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Sembra assurdo e anacronistico, ma la politica spesso riesce ancora a sorprendere. Mentre negli Stati Uniti il Presidente, i vertici del Pentagono ed alcuni giudici si sono espressi conto il "Don't ask, don't tell" (la norma vigente negli Usa che impedisce agli omosessuali dichiarati di prestare servizio nell'esercito) da noi c'è chi invidia quella norma. E così, mentre da loro si va verso l'abrogazione, da noi c'è chi freme all'idea di poterla mettere in atto.
Si tratta del sottosegretario con delega alla Famiglia Carlo Giovanardi che in un'intervista pubblicata su YouTube da KlausCondicio ha dichiarato: «Concordo in pieno con le regole dell'esercito Usa. Non chiedere e non dire che sei gay. Perché se uno è omosessuale è affare suo, ma se fa apertamente coming out non è più affare suo, la sua omosessualità diventa un manifesto politico».
«Non dico che un omosessuale conclamato sia inadatto all'esercito -ha proseguito- io dico che un omosessuale può essere ed è stato un grande politico, un grande imprenditore, un grande artista, ma questi lo sono stati per la loro intelligenza, non perché hanno mai proclamato di essere gay».
Non pago delle affermazioni fatte, il sottosegretario ha fatto un esempio: «Un generale mi disse: una volta l'omosessualità era severamente proibita, oggi è tollerata; non vorrei che un giorno diventasse obbligatoria».
Poi ha concluso con un'affermazione che probabilmente in molti potrebbero contestare: «Pur avendo fatto il servizio militare, non ho mai incontrato un carabiniere o un soldato con tendenze gay».
Affermazioni a metà fra il pregiudizio e una compagna elettorale basata sul razzismo, forse seguendo la strategia che Vittorio Sgarbi aveva intravisto nelle battute di Berlisconi, ossia il tentativo di screditare sempre e comunque la comunità gay per far leva sull'omofobia per contestare il loro avversario politico Nichi vendola (e a poco importa se a pagarne il prezzo sono gli appartenenti ad una minoranza).
L'europarlamentare del PD Debora Serracchiani ha chiesto all'Unione Europea una presa di posizione contro le dichiarazioni del sottosegretario, osservando che «Le espressioni di Giovanardi sui gay oramai non sono più il sintomo di una personale arroganza e di un pregiudizio incancrenito: sono una chiara e articolata manifestazione del pensiero omofobico. Il problema vero è che questo pensiero intollerante è ospitato tra i banchi del Governo italiano, e ogni volta che Giovanardi parla ne esprime l'indirizzo politico».


Roger Berruezo posa per il calendario Salerm

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A fianco dei calendari che escono nelle edicole ci sono anche quelli prodotti da varie aziende che, di anno in anno, stanno sempre prestando maggior attenzione a cercare di ottenere un prodotto qualitativamente elevato.
La multinazionale spagnola Salerm Cosmetics ha deciso di scegliere il modello e attore Roger Berruezo per gli scatti pubblicati sul loro calendario 2011. Il prodotto verrà stampato in 40 mila copie che saranno distribuite a vari parrucchieri e saloni di bellezza.
Le immagini trasudano sensualità, con l'attore che posa spesso seminudo su di un letto, circondato da cosmetici. Va anche detto che Berruezo è un volto noto in Spagna dove è impegnato nella seconda stagione di "Gavilanes", in "Red Eagle" e nell'ultimo film di Ventura Pons dal titolo "Mil Cretins": viene facile immaginare che ciò non abbia fatto altro che aumentare le aspettative dei suoi fans che magari attendevano un'occasione per poter ammirare il suo corpo.

Immagini: [1] [2] [3]


Rugbisti e calendari: arrivano gli inglesi

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Se si pensa ad un calendario di rugbisti è facile che possa immediatamente venire in mente il celebre "Dieux du Stade", il calendario che dal 2001 propone immagini erotiche e talvolta omoerotiche di giocatori di rugby che ruotano attorno allo stadio di Parigi.
Quest'anno, però, c'è chi ha tentato di sfidare i francesi per proporre sul mercato un altro prodotto che ruota sempre attorno ai fisici scolpiti di rugbisti professionisti. Si tratta del "Rugby's Finest Hunks 2011", un calendario in cui vengono mostrati i corpi seminudi di alcuni giocatori inglesi.
E così, nonostante l'idea di entrare in competizione con i colleghi francesi e la loro storia quasi decennale poteva sembrare un'impresa ardua, gli inglesi hanno avuto un'ottima accoglienza da parte della blogosfera raccogliendo numerosi pareri positivi forse anche grazie alla loro ventata di novità e ad una presentazione diversa della virilità dei giocatori che parte proprio dagli scatti.
E voi quale preferite?

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6]


Robbie Williams mostra il sedere ai fan in diretta TV

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Che Robbie Williams abbia un certo sentimento narcisistico per il suo fondoschiena e che gli piaccia mostrarlo ogni qualvolta gli sia possibile credo non sia una novità per nessuno.
Nel 2006, ad esempio, si era calato i pantaloni durante il suo concerto al River Plate's stadium di Buenos Aires (Argenta) per mostrare il suo sedere ai fans.
Ma la lista completa di tutti i momenti in cui ha mostrato il suo lato b sarebbe davvero troppo lunga da farsi.
L'ultima in ordine cronologico è avvenuta giovedì scorso mentre era ospite della trasmissione "Good Evening Denmark". Il divano su cui era stato fatto accomodare si trovava in una struttura a vetri collocata in mezzo ad una strada con molta folla accorsa a guardare l'intervista dall'esterno.
La giornalista ha raccontato un episodio in cui ad un ragazzo erano stati offerte dieci sterline per mostrare il suo lato b, prendendone poi spunto per fare la stessa offerta a Robbie con tanto di posta raddoppiata a 20 sterline (circa 23 euro). Il cantante non se l'è fatto dire due volte: si è alzato in piedi, si è calato i pantaloni e ha messo in bella mostra le sue natiche. Su invito della giornalista stessa si è poi voltato a favore della folla urlante all'esterno dello studio prima di rivestirsi.

Video: [1] [2] [3]


I vertici erano contrari al personaggio di Jack Sparrow: «Sembra gay»

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«Jack Sparrow sembra gay». E' questa l'accusa che i vertici della Disney avevano rivolto all'attore Johnny Depp dopo aver visto il suo modo di recitare nelle prime scene del film. L'ironica risposta dell'attore non si fece attendere: «Tutti i miei personaggi sono omosessuali».
Stiamo parlando della fortunata serie cinematografica de "I pirati dei Caraibi" che proprio per via di una recitazione considerata troppo effeminata, aveva rischiato di non vedere mai la luce nella forma e nei caratteri che oggi conosciamo.
A raccontarlo è lo stesso attore in un'intervista rilasciata per il numero di gennaio della rivista "Vanity Fair".
«Il manager disneiano urlò -continua nel suo racconto Deep- chiese che razza di personaggio avessi in mente. "È un lui, non è gay"».
Jack Sparrow è un pirata stralunato, strano, a volete effemminato ed amante delle ragazze: un mix che lo portarono a divenire uno dei punti di forza del film. Forse è anche quella complessità che fa suonare ancor più strane le parole dei vertici Disney, promotori di un'associazione fra scimmiottamento ed omosessualità che pare a metà fra la superficialità e i più biechi pregiudizi. Cosa che appare ancor più strana considerato il fatto che in quell'azienda lavorano numerose personalità gay, fra cui anche il nuovo presidente degli studios, Rich Ross.


Ora è il Pentagono a chiedere l'abolizione del «Don't ask, don't tell»

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Tra continui tira e molla, prosegue l'iter per la discussione del «Don't ask, don't tell», la norma vigente che vieta ai gay dichiarati di prestare servizio nel'esercito statunitense.
Al di là delle promesse elettorali di Obama sull'argomento, le acque avevano iniziato a smuoversi dopo che il Tribunale d'appello della California aveva sancito l'incostituzionalità della norma, considerandola incompatibile con la costituzione americana (che garantisce a chiunque la libertà di espressione). Questo accadeva a settembre, ma solo una decina di giorni dopo il Senato si era espresso contro la possibile apertura di una discussione sul tema, facendo prevalere la strategia dei repubblicani volta a rimandare il tutto per prevenire un possibile voto contrario alla loro posizione di chiusura.
Ad ottobre la sentenza del Tribunale d'appello della California è stata convalidata, rendendo di fatto nulla la norma. Il Pentagono aveva immediatamente recepito quella modifica, dando immediato ordine ai suoi reclutatori di non respingere più eventuali gay dichiarati che avessero presentato domanda di ammissione nelle forze armate. Un'apertura durata solo poche ore, fino a quando la Corte d'appello di San Francisco ha accolto un'istanza urgente del governo di Washington, bloccando di fatto ogni sospensione del "Don't ask, don't tell".
Il capitolo successivo di questa lunga vicenda si sta scrivendo in questi giorni nelle aule del sanato. Un po' a sorpresa anche il Pentagono si sta esperimento contro la norma (nonostante in passato ne sia stato uno dei principali sostenitori) attraverso la voce di Robert Gates, capo del Pentagono, e l'ammiraglio Mike Mullen, Capo di Stato Maggiore.
«L'abolizione della legge è necessaria e deve essere portata avanti senza mettere a rischio l'efficienza dell'esercito -ha sostenuto Mullen- Non ha senso che un un'istituzione che dà valore all'integrità chieda alle presone di mentire su chi sono veramente quando prestano servizio militare».
Va anche detto che prima di prendere posizione, il Pentagono aveva condotto nei giorni scorsi un sondaggio che aveva evidenziato come il 70% dei militari si fosse dichiarato favorevole o indifferente alla presenza di gay dichiarati nell'esercito.
Sul proseguo della vicenda, però, si scorge l'ombra dei repubblicani capeggiati dal senatore repubblicano dell'Arizona, John McCain. La loro posizione prevede l'ipotesi di una qualche modifica alla legge ma scarta a priori la sua abrogazione, sostenendo che i tempi non siano ancora maturi per una scelta del genere.


A 90210 arriva il bacio gay fra Teddy e Ian

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A luglio gli sceneggiatori del telefilm "90210" avevano annunciato che all'interno della serie uno dei personaggi maschili si sarebbe scoperto gay. Immediatamente erano nate varie ipotesi su quel nome, ma a mettere un punto fermo alle varie ipotesi è giunta ad agosto una dichiarazione ufficiale in cui veniva svelato il nome: si sarebbe trattato di Teddy Montgomery (interpretato da Trevor Donovan).
Un personaggio, quest'ultimo, da sempre presentato come uno sciupa-femmine, al punto che in molti si erano domandati a quale stratagemma avrebbero dovuto far ricorso gli sceneggiatori. Ora, con le messa online negli Stati Uniti dell'episodio in questione, l'arcano è stato svelato: Teddy e Ian rimangono soli un una stanza e si scoprono omosessuali.
Già... tutto qui. Una soluzione semplice e un po' irreale, forse in grado di spiegare un'esperienza gay ma non un cambio così radicale nelle preferenze sessuali di un ragazzo. Ma alla fine questo è, con buona pace di chi si aspettava un qualche risvolto più psicologico o un percorso introspettivo verso la consapevolezza delle proprie preferenze.

Immagini: [1] [2] [3] [4] - Video: [1]


Spuntano le foto di Matteo Casnici nudo. Si corre a dirlo alla madre

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Matteo Casnici

Viene facile pensare che l'ultima persona a cui qualcuno farebbe vedere degli scatti in cui si posa senza veli è la madre. Ed è forse proprio per questo che la redazione del "Grande Fratello" ha pensato bene di ricreare proprio quest'imbarazzante situazione, forse per tentare ad aumentare un po' l'audience della trasmissione.
Ma andiamo con calma. Il protagonista della vicenda è il concorrente Matteo Casnici, già al centro dell'attenzione del mondo del gossip per il dubbio di una sua presunta omosessualità. Una cosa, quest'ultima, che non avrebbe motivo di suscitare scandalo, così come verrebbe da pensare che l'essere gay o meno dovrebbero essere fatti suoi, ma tanto è bastato perché numerose trasmissioni di casa Mediaset ne cavalcassero a lungo l'onda, chiedendo pareri ed opinioni sulle sue preferenze sessuali un po' a tutti (madre compresa) e con tanto di smentita in diretta da parte del diretto interessato (anche se non so bene con che modalità, soprattutto considerato il fatto che i da regolamento i concorrenti non dovrebbero essere informati di nulla che avviene al di fuori delle mura della casa).
Ora Matteo è al centro di un nuovo "scandalo": alcune fotografie realizzate 14 anni fa che lo ritraggono in un nudo artistico. Immagini mostrare in diretta lunedì scorso alla presenza della madre (mostrata in primo piano mentre le foto comparivano sul maxi schermo dello studio) e poi riprese dal settimanale "Chi" con tanto di intervista alla madre.
Fotografie che in realtà non sono una vera e propria novità. Il loro autore, il fotografo Roberto "Baly" Hinterwipflinger, ne parlava apertamente già nel 2003, quando venne contattato per alcuni scatti sexy di Raffaello (un concorrente dell'edizione di quell'anno del "Grande Fratello") che erano nelle sue mani. Alla domanda su come ci si sentisse ad essere in possesso di scatti intimi di un personaggio della tv, Baly rispose: «Beh, non è mica la prima volta. Per esempio, sono stato il primo a fotografare Matteo Casnici che, dopo aver partecipato ad alcuni programmi italiani ("Il bello delle donne"), oggi è una star della tv spagnola e della pubblicità americana».


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Christian Chávez darà vita ad un'associazione a sostegno dei giovani gay messicani

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Christian Chavez

Christian Chávez (classe 1983) è un cantante e attore messicano, noto al grande pubblico per il suo ruolo nella telenovela "Rebelde" e membro della band musicale "RBD".
Dichiaratamente gay, ha annunciato la sua intenzione di voler dar vita già a gennaio a "Libertad", un'associazione con lo scopo di fornire aiuto e supporto ai giovani gay messicani.
L'idea è quella di organizzare dei seminari per parlare con giovani e genitori di orientamento sessuale, di fare informazione sui rischi che si corrono nel praticare sesso non protetto e di sostenere le vittime del bullismo omofobico nel trovare con loro delle possibili soluzioni. A fianco delle iniziative più formative, esiste anche il progetto di dar vita ad un vero e proprio centro di accoglienza per i giovani gay cacciati di casa dalle loro famiglie incapaci di accettare il loro orientamento sessuale.
Inizialmente gli interventi si concentreranno solo nel territorio messicano, anche se la speranza di Christian è quella di poter ampliare presto il raggio d'azione a tutta l'America latina e agli Stati Uniti.
Un'idea forse non troppo dissimile da quella di Cindy Lauper, fondatrice dell'associazione "True colors" che si occupa anch'essa di iniziative a sostegno dei giovani gay e di ospitare chi è stato cacciato dalla famiglia a causa della propria omosessualità. Una somiglianza, però, che non sminuisce in alcun modo la portata dell'iniziativa, ma che forse è un segno incoraggiante che può far sperare che in futuro altri artisti possano seguire il loro esempio.