Portorico: senatore omofobo cercava incontri gay con un'applicazione per smartphone

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Roberto Arango è un senatore portoricano che si è fatto conoscere nel suo Paese come uno dei principali sostenitori della "risoluzione 99", una legge per definire il matrimonio la stretta unione tra un uomo e una donna.
Ed è forse proprio per la sua dedizione nel cercare di impedire con ogni mezzo la legalizzazione delle nozze gay, unita a tutta un'altra serie di affermazioni che nel tempo gli hanno fatto guadagnare l'appellativo di "omofobo", che a qualcuno dev'essere sembrato strano quando lo ha riconosciuto in una foto senza veli pubblicata su Grindr, una nota applicazione per cellulari che permette di individuare i gay che si trovano nelle vicinanze in modo da agevolarne l'incontro.
La notizia è stata immediatamente ribattuta dalla stampa locale facendo esplodere il caso.
Dal canto suo il politico ha cercato dapprima di negare di aver mai scattato quelle foto ma, messo davanti all'evidenza, ha cercato di difendersi sostenendo che quegli scatti erano stati da lui realizzati per verificare i risultati di una dieta che stava seguendo.
Una scusa che evidentemente non ha convinto molti, tant'è che il senatore ha infine deciso di rassegnare le proprie dimissioni sostenendo che quella sarebbe stata «la migliore cosa per se stesso e la sua famiglia».

Immagini: [1] [2]
2 commenti
red
31 agosto 2011 00:08 - Delete
sempre la stessa storia... i peggiori omofobi sono dei gay repressi incapaci di accettarsi e che per questo cerano di rovinare la vita a chi è felice con sé stesso. per giunta le loro motivazioni sono spesso proprio qelle che non gli han permesso di vivere serenamente la propria sessualità
Davide
31 agosto 2011 00:54 - Delete
Mi viene da pensare che probabilmente si sarà anche dovuto sposare solo per salvarsi la faccia e sia pieno d'odio per quello che la società l'ha costretto a diventare. Il problema è che al posto di reagire cercando di offrire un futuro migliore agli altri, ha prevalso l'egoismo e la voglia di cercare di imporre le stesse sofferenze che ha dovuto passare lui. Il tutto, magri, mosso anche dall'invidia di chi è gay ed è felice.
Ma alla fine questa è solo un ipotesi...

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