Scilipoti: «Paola Concia lesbica e orgogliosa? Lo sono anche i ladri»



Domenico Scilipoti sembra ormai privo di freni e di ritegno. Tramontato il suo momento di gloria nell'essere l'ago della bilancia per garantire i numeri al Governo Berlusconi, l'onorevole pare voler mantenere viva l'attenzione sulla sua figura facendo vanto di omofobia e razzismo, nonché strizzando l'occhio ai nazionalisti di Saya (non è forse un caso se alcune frasi del manifesto del suo partito sono risultate testualmente ricopiate quelle del Manifesto degli intellettuali fascisti degli anni '20).
Ed è così che dopo alcune sue uscite contro la comunità gay (dapprima durante il convegno nazionale del suo partito, poi a Klauscondicio ed ancora in un'intervista rilasciata a Il Giornale), Scilipoti è tornato a spararne una delle sue. Lo scenario è ancora quello del programma internet Klauscondicio, durante il quale deportato ha affermato: «Paola Concia è orgogliosa di essere lesbica? Va bene, ma questo che significa? Anche una persona che si dichiara ladro si dice orgoglioso di esserlo proprio perché si comporta in maniera diversa da tutti gli altri».
Immediate sono arrivate parole di condanna alle sue affermazioni. Michele Meta, membro della direzione nazionale dei democratici, ha affermato: «Le parole di Domenico Scilipoti non sono neanche degne di replica e di attenzione dei media. In questo caso, però, le offese rivolte alla collega e amica Paola Concia sono ridicole e tragiche allo stesso tempo. Se ci fosse una legge contro l'omofobia, probabilmente Scilipoti sarebbe condannato per recidiva. Per fortuna manca poco alla fine della legislatura cosi' potra' tornare ad occuparsi dell'unica sua passione, l'agopuntura».
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