Freccero contro Libero: «Siete un giornale di merda»

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ieri Libero ha pubblicato un articolo ha duramente attaccato la serie "Fisica o chimica" (trasmessa in Italia da Rai 4) per la presenza di tematiche considerate sconvenienti (fra cui sesso, droga ed omosessualità). Sono passate solo poche ore ed in Rai già si parla di uno slittamento della serie in tarda nottata (con buona pace dei fan).
Carlo Freccero, direttore responsabile di Rai 4, non l'ha sicuramente presa bene ed ha contattato Francesco Borgonovo, il giornalista che ha firmato quel pezzo, per esprimergli tutto il suo disappunto. La telefonata sarebbe dovuta rimanere riservata ma, senza farsi troppi problemi etici, Libero ha pensato bene di registrarla e di pubblicarla senza chiedere alcuna autorizzazione al diretto interessato. Insomma, prima si accusa qualcuno di infrangere certe regole (perlopiù imposte dalle associazioni cattoliche) e poi non ci si fa alcun problema ad infrangerle se questo può consentire di farsi pubblicità e di poter fare un po' di vittimismo (già parlano di aver ricevuto dure minacce, un po' come nel caso del finto attentato a Belpietro).
Fatto sta che nella sua telefonata Freccero non le ha mandate certo a dire.  «Complimenti per il tuo articolo di merda!» è stato l'esordio, a cui p seguito una strenua difesa delle tematiche trattate da "Fisica o chimica" che a suo parere non è mai stata vista da chi si permette di volgerle certe critiche («La serie è pedagogica, cretino!»).
Non sono mancate anche accuse rivolte alla Rai e a Libero, le cui scelte editoriali sono a suo parere direttamente influenzate dagli ambienti cattolici. Riguardo al direttore generale della tv pubblica, Lorenza Lei, Freccero ipotizza che «non sarà rieletta nonostante i suoi amici cardinali». A Libero, invece, riserva l'accusa di fare pornografia nei loro articoli e di definirsi liberisti pur volendo far chiudere la bocca a tutti gli altri. Poi, senza mezze misure, afferma: «Fascisti. Siete un giornale di merda, mi censurate».
Nonostante i modi volgari (ma d'altra parte va ribadito che quella era una telefonata privata ed è evidente uno stato di forte alterazione), molte delle accuse non paiono completamente campate in aria e forse meriterebbero una seria riflessione da parte dei vertici del servizio pubblico.

Clicca qui per ascoltare la telefonata.
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