Libero si scaglia contro "Fisica o chimica"

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"Fisica o chimica" è un teen drama spagnolo che ha debuttato in Italia il 4 settembre 2010 su Rai 4. La serie racconta le vite di alcuni alunni e professori dell'istituto superiore Zurbarán di Madrid, affrontando temi importanti e delicati come il sesso, la droga e l'omosessualità.
Lo scorso gennaio l'associazione cattolica Aiart ne aveva chiesto la sospensione per le tematiche trattate, ma il direttore di rete non mancò di rispedire al mittente le accuse dicendosi stupido che in un Paese laico potessero giungere richieste così perentorie ed integraliste.
Ora è il quotidiano berlusconiano "Libero" ad aver dissotterrato l'ascia di guerra e ad averne chiesto nuovamente la sospensione. In un articolo firmato da Francesco Borgonovo, dal titolo «Porno Rai in fascia protetta: droga, sesso, ammucchiate», si ripercorre parte della trama della si sottolinea come «l'ira dei cattolici» sia stata ignorata.
Ed è l'articolo stesso a spiegare che il problema «non sono tanto i nudi o i gemiti o gli atti sessuali che scandalizzano. Piuttosto il messaggio. La serie nasce nella Spagna di Zapatero e ne incarna gli ideali: libertà uguale assenza di regole. Assumere droghe è normale e concesso. Bisogna obbedire ai diktat del politicamente corretto gay: il personaggio migliore, quello più onesto, buono e sensibile è l'omosessuale Fer. Mentre gli altri rimestano nel torbido, i gay sono puri e vanno trattati come orsi bianchi. La professoressa che rifiuta di celebrare la settimana di "orgoglio omosessuale" viene assalita in quanto "fascista"».
Insomma, sia mai che un gay venga presentato in modo positivo o che si tratti di temi vicini al mondo dei ragazzi. Da buoni moralisti è molto meglio evitare di parlare di certe tematiche e lasciare che i ragazzi le scoprano da soli, tanto c'è sempre tempo per scandalizzarsi se lo faranno nel modo sbagliato.
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