Scilipoti: «L'omosessualità è una patologia». Monsignor Babini: «Rocco Siffredi mi fa schifo»

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La sentenza emessa della Corte di Cassazione, in cui si riconosceva il diritto alla "vota familiare" anche alle coppie gay, ha mandato in subbuglio vari gruppi omofobi che si sono sentiti in dovere di passare al contrattacco. Fra questi non poteva mancare Pontifex Roma, rivista online omofoba (e che ama definirsi cattolica), che ha chiamato a raccolta due personaggi particolarmente noti per le loro sparate conto la comunità lgbt.
Intervistato dal giornale, l'onorevole Domenico Scilipoti (fresco di recenti esternazioni contro i rapporti anali) ha dichiarato: «Con tutto il rispetto e la deferenza che si deve alla corte, sono assolutamente contrario. La legge non può cambiare, per sentenza, quella che è la natura delle cose. Da questo punto di vista, sostenendo che la pronuncia ribalta la fisiologia, giudico "eversiva" la pronuncia [...] Insomma, una coppia omosessuale, con tutto il rispetto e la delicatezza che si può avere per loro, non è assimilabile mai ad una etero. La sessualità è volta alla procreazione e dunque da due uomini o due donne non è pensabile che possa nascere nulla».
Poi Bruno Volpe, direttore della rivista, cerca di dar autorevolezza all'interlocutore sottolineando che è un medico (peccato, però, che sia ginecologo ed agopuntore, quindi non proprio specializzato nei temi che gli si propongono, ndr) prima di domandargli se l'omosessualità può essere guarita. Pronta la disposta del deputato: «Anche qui occorre distinguere. Esistono casi organici, dovuti a difetto dei cromosomi che portano persone con apparato genitale maschile ad avere testa di donna e in questo caso è possibile parlare di patologia, ma non è possibile fare nulla in termini di guarigione. Viceversa, chi lo fa per vizio, o per una scelta animalesca e contro natura, o per ragioni di scompenso emotivo, può guarire e tornare alla vita normale. Mi riferisco, per maggior cautela ai viziosi».

Poi, in un altro articolo, Pontifex Roma ha pensato bene di coinvolgere monsignor Giacomo Babini, vescovo emerito di Grosseto (nonché sostenitore di curiose teorie omofobe, fra cui anche quella in cui giustifica le aggressioni ai gay), chiedendogli di commentare il Vangelo domenicale.
Dopo un paio di battute, però, il direttore cerca di far virare il discorso chiedendogli se la sodomia è peccato.
Pronta e scontata la risposta del religioso: «Sicuramente, perché va contro natura. Anzi è un peccato gravissimo, uno dei quattro che gridano vendetta davanti a Dio. Tutti i peccati sono causati dallo zampino di Satana, questo della sodomia in particolare, rende l'uomo peggiore di una bestia e dimentica che, come nell'episodio di Sodoma, ci sarà un castigo di Dio».
In conclusione Bruno Volpe domanda: «Un attore del porno, tal Siffredi fa quasi un'apologia della sodomia, è elogiato da giovani ed adulti, va in tv, le donne lo adorano». Pronta la replica: «Chi afferma questo lancia vere porcherie. Sentire che un uomo tollera e ammette la sodomia, francamente, mi fa anche un poco schifo».
Chissà se prima di permettersi di insultare qualcuno i due si sono documentati guardando tutti i suoi film o se, come nel caso dell'omosessualità, si basano esclusivamente suoi propri preconcetti spacciandoli per verità assolute...
8 commenti
loran
19 marzo 2012 11:45 - Delete
Se è diventato medico come è diventato parlamentare allora si spiega tutto, per quanto riguarda Babini, fa parte di quelle figure spesso sconfessate addirittura dal vaticano a cui vengono date cariche onorifiche per l'imbarazzo che generano le loro dichiarazioni, infatti questi esseri trovano eco alle loro deliranti teorie solo su internet o tuttalpiù su qualche radio.
Alfonso
19 marzo 2012 12:39 - Delete
Secondo me è lui la patologia: un vero e proprio cancro alla democrazia
peter pan
19 marzo 2012 13:22 - Delete
chissa' se monsignor Babini non fa schifo a se stesso quando si guarda allo specchio con quel viso cosi' cadaverico astioso verso tutto e tutti di animo veramente cattivo come solo alcuni religiosi sanno essere.e una ultima cosa per dare un giudizio su Siffredi avra' visionato qualche film ,nel frattenpo si toccava ?
Anonimo
19 marzo 2012 13:32 - Delete
Mi rivolgo ai gestrori del blog.

Proprio non capisco come fate a dare tanta importanza ad un pagliaccio del genere. L'attenzione che merita questo personaggio è NULLA, come il suo valore, sia morale che ELETTORALE.
Anzi siete proprio voi che riportate ogni sua esternazione affidandogli tanta importanza.

Il mio vicino di casa ritardato, ogni giorno offende i gay: importa a qualcuno??

Sinceramente penso che questo vittimismo in una società, (si ancora un po retrogada, ma anche aperta mentalmente) sia diventato ormai fuori luogo e anzi va proprio a danno della comunità gay.

Fatti tristi ne succederanno sempre, contro i gay, o contro altri gruppi/minoranze/comunità/particolarità, ma ormai gridare allo scandalo anzichè isolare l'episodio credo che attualmente vada solo a creare simulazioni e antipatie ben peggiori di quelle originarie.

Siamo nel 2012: è ora di cambiare mentalità, e anche il modo di stare in questa società sempre piu aperta e tollerante.

Buon lavoro a tutti.
Daniele
Anonimo
19 marzo 2012 13:34 - Delete
A me, invece, fanno schifo i vari Babini, Scilipoti, pontifex & C!!!
Quanto alla sessualità finalizzata unicamente alla procreazione, sarebbe interessante chiedere all'agopuntore come giudica i comportamenti sessuali del suo capo di Arcore...
Saverio da CZ
Gayburg
19 marzo 2012 21:51 - Delete
@Anonimo Credo siano punti di vista. Da un lato ci sono ottimi motivi per ignorarli, dall'altro vien voglia di denunciare le persone che ricoprono certe cariche e che sfruttano la loro posizione per predicare odio. Tacere sarebbe un po' come essere omertosi... e questo non è vittimismo, ma la voglia di lasciare che siano loro stessi a sbugiardarli e a rendersi poco credibili con le loro parole (così che anche quei pochi che potrebbero credergli si rendano conto di come stanno le cose).
Ho troppo rispetto del cristianesimo per accettare che si conducano campagne d'odio nel nome di Dio e non mi piace come la politica pensi di poter sfruttare ignoranza e razzismo per guadagnare qualche manciata di voti sulla pelle altrui (e ben venga il fargli sapere che non tutta la gente è così poco intelligente come loro sperano).
Rainbow
19 marzo 2012 21:59 - Delete
Io penso che dando pubblicitA' alle esternazioni di quegli infimi esemplari di subumanita' si fa il loro gioco.
Tommaso
19 marzo 2012 22:20 - Delete
Anch'io sono dell'idea di denunciare sempre queste frasi. Se vedendo la faccia di Scilipoti oggi mi viene la nausea è solo perché ho avito modo di leggere alcune delle sue affermazioni. Se le sue affermazioni fossero rimaste solo su Pontifex o su certi giornali, ora non avrei motivo di dargli contro e di impegnarmi così tanto perché non sieda più (a nostre spese) al governo.

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