Washington: sei parroci si rifiutano di raccogliere firme contro i matrimoni gay

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A volte la rivoluzione può partire dal basso.
Negli Stati Uniti l'arcivescovo di Seattle ha lanciato una raccolta firme per promuovere un referendum attraverso il quale cercare di abrogare la recente legge che permette i matrimoni fra persone dello stesso sesso. I parroci di sei parrocchie cattoliche dello dello stato di Washington (tra cui anche la cattedrale) hanno però deciso di rispedire al mittente l'invito e di non pesarsi a raccogliere quelle firme.
La loro scelta è motivata da una critica a quella che ritengono un'eccessiva rigidità da parte delle gerarchie cattoliche nei confronti degli omosessuali e da quello che reputano il rischio di una politicizzazione della fede.
I sei parroci non solo stati lasciati soli nella loro battaglia: a dargli pieno appoggio sono stati gran parte dei loro parrocchiani, con tanto di applausi durante l'omelia all'annuncio della loro presa di posizione.
3 commenti
Max
27 aprile 2012 02:09 - Delete
Ohhh... finalmente qualcuno all'interno della Chiesa che ha letto i Vangeli!
Tru
27 aprile 2012 19:42 - Delete
Io sono profondamente convinto che la fede non sia in contrasto con l'omosessualità. Mi fa piacere che ci sono anche dei preti cattolici che condividono la stessa tesi.
Andrea
27 aprile 2012 21:02 - Delete
BRAVISSIMI, hanno tutto il mio appoggio........anche se qualcosa mi dice che presto o tardi verranno puniti dalle gerarchie della Chiesa, magari mandandoli in qualche sperduto paesino in mezzo al nulla...!!

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