Milano: allontanati dalla serata Arcigay perché etero

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Avrebbero dovuto festeggiare il compleanno di un loro amico al Join the gap (la serata organizzata da Arcigay Milano presso il Borgo dei Sensi) ma così non è stato. Una coppia etero, una volta arrivati alle casse, è stata fermata dal personale del locale che gli ha dapprima chiesto se fosse a conoscenza di che serata si trattasse e, dato che non avevano manifestato alcun fastidio nel prendere parte ad una serata gay, gli hanno chiesto di esibire la loro tessera (cosa piuttosto curiosa, dato che per accedere alla serata non è necessario esibire alcunché). A qual punto, visto che non erano in grado di dimostrare di essere gay, sono stati allontananti dal locale.
Gli amici, una volta resosi conto di quanto avvenuto, ne hanno chiesto conto agli organizzatori che sul momento si sono limitati a spiegare che i buttafuori erano nuovi e che nel corso della serata avevano già ricevuto altre lamentele simili.
Fatto sta che la gravità del fatto non è da sottovalutare: un'associazione che si batte per li diritti di una parte non si può certo permettere di essere la prima a fare discriminazioni, impedendo ad una coppia etero di festeggiare il compleanno di un amico nel locale da lui scelto in base al loro orientamento sessuale. Non si ci può lamentare delle discriminazioni subite se poi si è i primi a discriminare, così come non è un atteggiamento sano il voler ghettizzare una serata al punto da non accettare che altri ne possano prendere parte.
La speranza è che Arcigay prenda atto di quanto avvenuto e che si adoperi per far sì che simili episodi non si ripetano.
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9 commenti
condemi
28 maggio 2012 10:59 - Delete
Vorrei raccontare, al proposito,una mia personale esperienza fatta al glorioso DOK di Amsterdam nei primissimi anni 70. Volevo entrare con una mia collega di lavoro per bere qualcosa e, all'ingresso, quando hanno capito che lei non era un travestito, le hanno fatto sottoscrivere una specie di "liberatoria" nella quale si dichiarava consapevole che il locale era "alternativo".Luigi43
Anonimo
28 maggio 2012 12:42 - Delete
SEMPRE PEGGIO
Io penso che siamo proprio noi stessi omosessuali a creare tutte le condizioni per cui non verremo mai accettati e trattati come persone normali.
Anonimo
28 maggio 2012 13:36 - Delete
mamma mia ke roba, certi gay sono fuori di testa... capisco la frustrazione di essere costantemente discriminati, ma proprio xke sai ke è una cosa odiosa nn puoi discriminare a tua volta gli altri... ke pena! PS quasi tutti gli articoli di questo sito sono pieni di strafalcioni! ma li guardate i testi prima di pubblicarli o non conoscete bene l'italiano?
Max
28 maggio 2012 13:45 - Delete
Mah... di solito fanno entrare tutti al Borgo. Secondo me era una scusa, anche se di certo ne avrebbero potuta scegliere una migliore...
Francesco Eftapelagos
28 maggio 2012 22:27 - Delete
Beh non si può neanche finire all'estremo opposto, come il Cassero, che al suo sabato sera gay fa lo strapieno di etero!
Andrea
28 maggio 2012 23:04 - Delete
Caro Francesco, io di locali gay ne ho frequentati moltissimi, ed è vero che quando ci entri dentro, sapere che il 99% o quasi sono come te, ti fa sentire bene, protetto, accolto e finalmente in un ambiente dove puoi essere liberamente e totalmente te stesso. Questo però non ci deve far dimenticare che gli ambienti ideali, la società ideale dovrebbe essere quella dove tutti si rispettano nelle 1000 diversità. Quindi questi episodi sono gravissimi, da condannare con forza, perchè non possiamo proprio noi usare lo stesso metro di giudizio che viene usato, purtroppo, ancora oggi a nostro discapito dai nostri detrattori. Riflettici.
P.S.= è che vero che ci sono un sacco di errori di ortografia nei pezzi.
Anonimo
29 maggio 2012 04:23 - Delete
Ma non esagerate coi giudizi affrettati ogni volta.. Punto PRIMO: gli addetti alla sicurezza sono reclutati dal Karma (locale dove la domenica si festeggia il noto "Borgo") e in entrambi caso sono eterosessuali. Punto SECONDO: conosco un paio di questi energumeni in quanto si allenano nella mia stessa palestra e sono al più uomini molto coscienziosi. Chiedono giustamente se si è consapevoli della serata e filtrano eventuali "facce" poco raccomandabili perche anche al Borgo la domenica qualcuno etero e omofobo di fatto ha combinato un casino tra botte e vetri in testa in quanto sensibili alle provocazioni gaie. Ed è normale che cercano di prevenirli questi episodi anziché ricorrere a loro volta alle mani.
Francesco Eftapelagos
29 maggio 2012 19:54 - Delete
Andrea, anche io sono contrario a questa discriminazione riportata nell'articolo - sono stato troppo telegrafico nello scorso commento - ma non siamo in una società ideale e sapere che in una discoteca gay, rischio di prendermi delle botte se ci provo con uno che non solo non è gay ma magari è pure un omofobo, beh, non mi fa certo stare bene!
Una società ideale è una meta nobile e auspicabile, ma difficilmente raggiungibile. :-(
Anonimo
30 maggio 2012 02:11 - Delete
Se era un gruppo di amici misto (gay ed etero), non credo sia facile pensare che si trattasse di due amici etero omofobi e con istinti omicidi... è più facile pensare che fossero due etero con cui un gay voleva condividere il momento (sembra quasi che non vada bene che un gay possa avere amici etero o che non possa condividere con loro la sua vita da "gay"...)

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