Una coppia lamenta «Troppi gay in hotel» e scatena l'ira della Regione Sardegna
Pubblicato il 02 agosto 2012 |

«Il personale di servizio estremamente scortese sin dall'inizio mi ha subito fatto intuire lo spirito dell'hotel. Preferenza per coppie gay che spopolavano nella hall dell'albergo come rondini a primavera». È questo il commento lasciato sul sito Booking.com da una giovane coppia milanese che ha mandato su tutte le furie l'assessore regionale al turismo della Regione Sardegna.
In una diffida inviata al sito turistico, l'assessore ha dichiarato: «Ferma restando la libertà decisionale del portale nel pubblicare le recensioni, anche negative, degli utenti, abbiamo integralmente ospitato un commento offensivo ed eticamente scorretto. Come lo è qualunque commento discriminatorio nei confronti di qualsiasi genere di utente. Ci hanno indignato poi le parole dei due turisti, oltretutto una giovane coppia che si presume dovrebbe essere più aperta culturalmente. Parole che macchiano il profondo senso di ospitalità dell’isola. Che accoglie tutti come graditi ospiti, quali che siano i loro orientamenti sessuali, che certo non ci riguardano. E men che mai ci scandalizzano».
L'assessore ha quindi chiesto al sito turistico di «rimuovere le informazioni discriminatorie verso la dignità degli individui e la loro libertà di orientamento sessuale, nonché lesive nei confronti delle strutture ricettive che li accolgono. Posso dire senza tema di essere smentito che siamo una regione gay friendly, o meglio una regione tourist friendly. E che chiunque viene da noi verrà trattato con rispetto e senza discriminazione alcuna».
Nel commento inviato su Booking.com (che ora risulta non più presente) la coppia aveva accusato l'albergo di Olbia anche di una cattiva pulizia delle stanze, una colazione troppo misera, un eccessivo costo dei taxi e difficoltà nel farsi rilasciare la ricevuta.
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