Costacurta in tacchi e bustino contro l'omofobia

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«Io di calciatori gay non ne conosco. Cassano gioca un po' a fare il pazzo, ma non è il portavoce dei calciatori italiani. Fare coming out per un calciatore avrebbe delle conseguenze: le tifoserie avversarie potrebbero accoglierlo in campo con insulti. Se a dire sono gay fosse un grande campione amato da tutti, allora lui potrebbe fare la differenza. Fossi donna vorrei un bel seno, comprerei una borsa Hermès e ci proverei con Brad Pitt e Marco Borriello».
È quanto dichiarato da Billy Costacurta ad "Amica", in un'intervista accompagnata anche da un'immagine in cui l'allenatore si mostra in tacchi a spillo e bustino.
Un'occasione per ribadire che uno sportivo non deve necessariamente essere omofobo per mostrarsi maschile e che l'omosessualità non è qualcosa che va temuta (anche se l'accostamento tra gay e donne non è certo fra i migliori, ma forse conviene chiudere un'occhio e guardare al senso delle sue affermazioni).

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1 commento
Anonimo
21 settembre 2012 18:48 - Delete
E, per usare un'espressione da hooligan :"Dieci, cento,mille Costacurta.E' proprio vero che chi non ha dubbi sulla propria identità sessuale può tranquillamente mettere i tacchi senza sentirsi la coda di paglia ! Luigi43

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