Anonymous si scaglia contro l'omofobia vaticana
Pubblicato il 05 ottobre 2012 |

«Sua Santità dovrebbe innanzitutto comprendere il concetto originario di Amore e Famiglia, allontanandosi da preconcetti assimilazionisti e omofobi. Solo così i suoi Angelus assumerebbero connotati spirituali, e lui parrebbe un pastore d'anime anziché un gerarca omofobo o il più balordo dei politicanti».
Con queste parole il gruppo d'azione Anonymous ha lanciato il proprio attacco al Vaticano, rivendicando anche una serie di attacchi informatici a siti riconducibili alla Santa Sede.
Sotto accusa è un recente discorso del Papa, nel quale il pontefice ha ribadito la sua posizione riguardo ad una visione di famiglia «fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna».
«Condanniamo fermamente -prosegue il comunicato- le deprecabili affermazioni omofobe che la vostra compagine continua a proferire, stigmatizzando chi ha preferenze sessuali differenti da quelle che incontrano il plauso di Chiesa e Patriarcato, e fomentando un clima d'odio e discriminazione che nulla ha a che vedere col principio dell'Amore universale. Principio che sporcate con uno dei crimini che siete soliti commettere più spesso: la pedofilia».
Anonymous non si è limitato a rivendicare il «diritto all'autodeterminazione della persona», ma a puntato il dito anche verso l'incarico di presidente di un ospedale pubblico (quindi finanziato anche dai non credenti) ricoperto dal cardinal Bagnasco o verso il silenzio di Radio Vaticana di fronte ai casi di linfomi e leucemie che alcuni riconducono alle eccessive radiazioni emesse dai ripetitori dell'emittente (così come sottolineato anche nel 2011 da una sentenza della Cassazione, secondo cui «Le emissioni di Radio vaticana hanno superato ampiamente i limiti di cautela traducendosi in molestie permanenti e invasive»).
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05 ottobre 2012 20:50 - Delete