Associazioni cristiane contro lo stato californiano a difesa delle terapie "antigay" sui minori

Pubblicato il


Qualche giorno fa Jerry Brown, governatore della California, ha promulgato una legge che vieta l'applicazione di fantomatiche terapie per la "cura" dell'omosessualità sui minori. Tali pratiche, infatti, non solo vengono disconosciute dalla scienza, ma spesso portano con sé gravi conseguenze sui soggetti che vi si sottopongono (dalla depressione ad un aumento delle percentuali di suicidi).
Il fatto che un genitore omofobo non possa imporre ai propri figli la sessualità da lui scelto attraverso pratiche lesive parrebbe una decisione di buon senso, ma alcune associazioni cristiane della California non paiono dello stesso avviso.
Il Pacific Justice Institute, un'associazione no-profit di ispirazione cristiana, ha così deciso di sostenere la pratica legale di Aaron Blitzer, uno studente di Culver City che sta seguendo un corso per specializzarsi come terapista nella "cura" dell'omosessualità, che si è rivolto in tribunale sostenendo che il bando delle terapie violi alcuni suoi diritti fondamentali.
Il ragazzo -che afferma di essere stato gay e di essere "guarito" grazie ad una cura miracolosa- sostiene che la norma violi la libertà di espressione sancita dal Primo Emendamento della Costituzione, nonché sia discriminatoria in quanto gli preclude la sua carriera futura. Ed è proprio sulle limitazioni agli sbocchi professionali che si sono appellati anche Donald Welsch ed Anthony Duk, due terapisti cattolici che lo affiancano nella causa e che sostengono di aver praticato con successo la "cura" sui propri pazienti.
Due riflessioni, però, nascono spontanee: se un uomo dovesse fare il killer di professione, davvero a loro parere dovrebbe essergli consentito di uccidere chi vuole per non precludere le sue possibilità professionali? E perché vogliono puntare tutte le loro attenzioni proprio sui minorenni, ai quali la somministrazione della fantomatica terapia non deriva da una scelta personale ma viene decisa (o imposta) dai genitori?
Tag:
5 commenti
Anonimo
10 ottobre 2012 14:40 - Delete
E' esattamente quello che pensavo : non potendo più mettere le mani sugli aborti (ricordate Villa Santa qualcosa ?) ed in generale sulla sanità pubblica (ricordate quante suore erano" impiegate" negli ospedali?) ora hanno trovato un metodo altrettanto redditizio nel condizionare gli adolescenti. Splendida la foto di Arancia Meccanica!La multinazionale cattolica parte da lontano! Luigi43
Francesco Eftapelagos
10 ottobre 2012 16:02 - Delete
non ci sono parole, sono peggio dei talebani!
Majin79
10 ottobre 2012 16:52 - Delete
Non vedo che carriera gli venga preclusa... ai minori non si possono vendere nemmeno alcool e sigarette eppure i tabaccai e le enoteche non sono certo andati falliti...
Quando saranno maggiorenni se vorranno farsi torturare (scusate intendevo curare) saranno liberi di farlo, nel frattempo è giusto che i minori vengano tutelati nella loro integrità fisica e mentale.
Rainbow
10 ottobre 2012 18:01 - Delete
Non c'e' mai stata liberta' di frode, e le "terapie" antigay sono una frode. Ma la chiesa si sa, e' maestra in frodi e imbrogli.
Anonimo
10 ottobre 2012 20:46 - Delete
mi chiedo come reagirebbero a una procedura che guarisca i cristiani dal credere a un'essere che non esiste

Posta un commento