Due uomini possono procreare. È quanto sostiene una ricerca giapponese

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Due uomini possono procreare senza la necessità dell'ovulo di una donatrice. È quanto mira a dimostrare una ricerca scientifica condotta in Giappone, secondo cui due uomini possono creare gli ovuli necessari direttamente dalle proprie cellule staminali. L'assenza di una donatrice, inoltre, consentirebbe ai due genitori di trasmettere il DNA di entrambi al bambino.
Il tutto non è pura teoria, ma è già stato testato in laboratorio. Anziché utilizzare le comuni cellule del cordone ombelicale, il team di ricercatori ha fatto ricorso alle cellule staminali pluripotenti indotte, un'unità biologica che è pressibile ottenere sia dalla pelle umana che da quella dei topi.
Ed è proprio su un roditore che è stato condotto l'esperimento: dopo aver creato degli ovuli dalle cellule staminali di un esemplare maschio, questi sono stati fecondati in vitro con sperma derivato anch'esso da cellule staminali. Il tutto è stato poi impiantato in un topo che ha dato alla luce un figlio sano.
Un successo dal punto di vista scientifico, ma che sicuramente richiederà maggiori approfondimenti e non mancherà di sollevare questioni etiche.
6 commenti
Max
12 ottobre 2012 02:16 - Delete
Quando leggo di queste ricerche ho sempre paura che possano essere usate in modo poco etico solo per trarne guadagno...
Anonimo
12 ottobre 2012 07:14 - Delete
IMO l'unica questione (non troppo etica) che potrebbe venir fuori è che la popolazione mondiale potrebbe aumentare in maniera eccessiva e divenire incompatibile con la sostenibilità delle risorse disponibili.Sarebbe meglio che le tasse dei contribuenti venissero meglio impiegate.Luigi43
Max
12 ottobre 2012 11:59 - Delete
Parlando di questioni etiche, pensavo ai risvolti economici. Ho timore che possa diventare un business riservato a pochi danarosi (così come non mi piacciono i divi di Hollywood che vanno a scegliersi i figli da adottare come se fossero al supermercato, così non mi piacerebbe che qualche ricco possa "comprarsi" il figlio)
Asa_Ashel
13 ottobre 2012 03:15 - Delete
@Max, questo, in forma diversa, avviene già, anche attraverso la procreazione assistita, o l'utilizzo di una madre surrogata, chi vi ricorre ha una disponibilità economica maggiore rispetto al totale delle persone che vorrebbero accedervi ma non possono farlo per mancanza di soldi.
Io credo che in futuro, non so quanto lontano, se il livello di crescita della popolazione mondiale aumenterà con questi ritmi il fattore di discrimine economico sarà usato per contenere le nascite.

Personalmente sono sempre favorevole all'evoluzione della scienza, il problema non sono le ricerche e i risultati che ne conseguono, ma gli usi distorti che ne fanno di questi ultimi.
Leggevo in altra sede una postilla da parte di uno dei ricercatori che si affrettava a sottolineare che, per ora, gli esperimenti sono stati fatti solo su topi e che sull'uomo al momento non è previsto perché si tratta di un organismo più complesso, la cosa mi ha fatto sorridere, non credo che fisiologicamente un topo sia meno complesso di un essere umano, ad essere complesse, al solito, sono le implicazioni etiche che sono inficiate spesso da valutazioni che di scientifico e razionale non hanno niente.
Mi è sembrato un modo per mettere le mani in avanti per calmare gli animi di eventuali "fanatici" e poter continuare a fare ricerca in tranquillità.
Anonimo
15 ottobre 2012 08:50 - Delete
Io continuo a sostenere che l'adozione sia la via più bella e umana possibile. Il gesto di adottare è, secondo me, un gesto che noi coppie gay dovremmo avere nel dna. Magari mi prenderete per pazzo, ma secondo me la natura ci ha creati proprio perchè ci prendessimo cura dei bambini abbandonati....
Anonimo
17 ottobre 2012 14:32 - Delete
Hai proprio ragione , Anonimo! Tra i nativi del Nord America (i pellerossa in maniera non polically correct),ai gay ed ai transgender venivano affidati i compiti di sorvegliare i bambini e curare i feriti ;questo era accennato anche nel film"il piccolo grande uomo " con Dustin Hoffmann :Luigi43

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