Il ministero modifica la circolare: anche le coppie gay della polizia saranno considerate «famiglie di fatto»

Pubblicato il


In una circolare del 14 maggio scorso, dal titolo "Disciplina della mobilità a domanda del personale della Polizia di Stato dei ruoli di sovrintendenti, assistenti, e agenti, che aspirano a cambiare sede di servizio", il Viminale ha esteso i «punteggi previsti per le esigenze del nucleo familiare» anche alle «famiglie di fatto». Il testo originale, però, conteneva anche indicazioni su quali nuclei potessero essere considerata tali, ossia solo quelli costituiti «da due persone di sesso diverso che convivono, more uxorio, coabitando stabilmente insieme agli eventuali figli naturali riconosciuti o dichiarati dall'uno o da ambedue nella sede per cui si richiede il trasferimento, ovvero in sede limitrofa a quest'ultima».
I riferimenti al sesso (e la conseguente esclusione automatica delle coppie gay dal provvedimento) è apparso discriminatorio all'associazione radicale Certi Diritti, che si è immediatamente rivolta all'Oscad (Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori) e all'Unar (Ufficio nazionale anti discriminazioni) per segnalare il fatto.
Ora è proprio Oscad a comunicato che il Ministero ha cancellato la frase indicata, riconosciuta discriminatoria e contraria al principio di uguaglianza.
2 commenti
Max
11 ottobre 2012 02:21 - Delete
La discriminazione era evidente, ma è un buon segno il fatto che abbiano rimediato al posto di inventarsi una qualche scusa
Anonimo
11 ottobre 2012 08:12 - Delete
Onore al merito a chi ha segnalata la palese,intenzionale,discriminazione ;ed ancora più onore al Ministro Cancellieri che ha preferito evitare gesuitiche scorciatoie.Luigi43

Posta un commento