Nel 1997 ha donato il seme ad una coppa lesbica: ora la madre biologica pretende gli alimenti

Pubblicato il


Mark Langridge (in foto) è cittadino britannico gay che oggi ha 47 anni.
La sua storia ha inizio nel 1997, quando in un locale incontrò una ragazza lesbica. Con lei nacque un bel rapporto di amicizia, così stretto da portare la donna a chiedergli di donarle il suo seme per poter realizzare il suo sogno di maternità e formare una vera e propria famiglia insieme alla compagna. Mark accettò e, con il suo aiuto, la coppia di amiche mise al mondo due bambini (nel 1998 e nel 2000).
Col passare del tempo, però, il loro rapporto di amicizia iniziò a raffreddarsi, fino ad interrompersi completamente.
Dopo non aver visto la donna per anni, oggi Mark si è visto piombare addosso all'improvviso una richiesta assai inaspettata: la donna, che nel frattempo si era lasciata con la compagna, gli ha chiesto gli alimenti. Per l'esattezza 26 sterline a settimana per ciascun figlio, calcolati dal giorno della nascita fino al raggiungimento della maggiore età.
L'aver scelto di non seguire i classici canali previsti dal governo per le donazioni di seme, inoltre, lo esclude da tutte le tutele previste dalla legge britannica, motivo per cui dovrà pagare paga quanto da lei richiesto o dovrà tentare la via giudiziale nella speranza che un giudice gli dia ragione.
«Il mio voleva essere un gesto di cortesia, ma si è trasformato in un incubo», è stato il suo primo commento.
Tag:
2 commenti
Anonimo
30 ottobre 2012 19:46 - Delete
Gay,etero,lesbiche...ke schifo usare i figli x batter cassa...!
luigi43
30 ottobre 2012 21:43 - Delete
Purtroppo dovrà pagare ,almeno da quando la madre si è lasciata con la sua compagna.
Questo mi convince sempre più che nel fare figli non si può essere sconsiderati.E di questi casi ce ne sono tanti.Alla fine sembra che non solo esista un diritto alla maternità ,ma quasi un dovere per i maschietti inseminare (non voglio dire ingravidare) le donne alla ricerca di maternità e di mantenimento, soprattutto.

Posta un commento