New York: la Corte d'appello giudica incostituzionale la legge in "difesa del matrimonio" del 1996

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La Corte d'appello federale di New York ha giudicato incostituzionale una legge varate nel 1996 in "difesa del matrimonio" che prevedeva la negazione di alcuni diritti e benefici alle coppie formate da persone dello stesso sesso.
La decisione è giunta dopo che Edith Windsor (in foto), una donna 83enne rimasta vedova dopo un matrimonio omosessuale, si è ricorsa al giudizio della Corte dopo essersi vista negare alcuni benefici fiscali riservati alle coppie sposate per la vendita della casa.
Ma al di là del caso specifico, la sentenza ha messo in evidenza l'incostituzionalità di una norma vigente, rendendo così difficile per il governo federale poter continuare a far finta di nulla e ad ignorare che le nozze gay sono legali negli stati di New York, Massachusetts, Connecticut, Iowa, Vermont, New Hampshire e Washington, DC. Sulla decisione, inoltre, è attesa anche la decisione della Corte Suprema, alla quale spetta l'ultima parola sulla vicenda.
1 commento
Anonimo
19 ottobre 2012 19:49 - Delete
Ci sono in Italia migliaia di avvocati,più o meno bravi e molti Cassazionisti anche. Se si potesse convincere qualcuno a "creare" un caso e portarlo davanti alla Corte Costituzionale,in maniera da aggirare quella menata che hanno detto circa la "delibazione" di un matrimonio omosessuale celebrato in Spagna, forse si potrebbe aprire una breccia e non solo per coloro che se lo possono permettere economicamente. Così come tanti anni fa si andava all'estero per divorziare;il divorzio non era valido da noi(Carlo Ponti e la prima moglie),ma è stato un inizio che ha portato alla legge sullo scioglimento del matrimonio.Luigi43

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