Russia: quando anche il latte diventa gay

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Mentre a livello internazionale la Russia è riuscita a far relativizzare all'Onu la valenza diritti universali, in patria si sta assistendo ad una vera e propria psicosi anti-gay.
I gruppi omofobi, sostenuti dalla continua estensione delle assurde leggi contro una presunta "propaganda gay", non perdono occasione per accusare tutto e tutti. Dopo aver chiesto l'oscuramento di Facebook, alcuni militanti hanno ora proposto il boicottaggio del latte Vesyoly Molochnik, un marchio di proprietà della filiale russa della PepsiCo Inc.
A loro parre, infatti, la presenza di un arcobaleno sulla confezione ed il nome stesso (che in italiano può essere tradotto come "Il lattaio allegro") sarebbero prove più che sufficienti per accusare l'azienda di fare propaganda omosessuale occulta. Va anche sottolineato che in russo il termine "allegro" non ha alcun riferimento con l'omosessualità, ma lo acquista solo se tradotto in altre lingue.
Data l'assurdità di certe accuse, viene anche da chiedersi come le istituzioni del Paese contino di far fronte al rischio che le accuse di presunta "propaganda gay" possano essere utilizzate come pretesto per colpire i propri concorrenti. Insomma, una legge vergognosa che sta avendo conseguenze ancor più vergognose e pericolose, oltre a calpestare la dignità e i diritti della comunità lgbt locale.

Via Queerblog
8 commenti
Anonimo
02 ottobre 2012 19:28 - Delete
Sicuramente si servono del paravento anti-gay per colpire la Pepsi! Una volta individuato il nemico, tutto è rapportabile ad esso.E' la vecchia strategia di addossare al nemico/parafulmine le peggiori nefandezze e potere agire indisturbati nel consolidamento del proprio potere.I romani antichi accusarono i cartaginesi di sacrificare i primogeniti a Molock e solo recentemente è stato appurato che quelle urne cinerarie contenevano i poveri resti di bimbi morti di malattie.A quando la congiura giudaica-massone-omosex?Luigi43
Max
02 ottobre 2012 21:40 - Delete
Questi sono alla frutta :-!
Anonimo
02 ottobre 2012 22:46 - Delete
Roba da matti! O tempora, o mores! :-P
Anonimo
02 ottobre 2012 23:44 - Delete
Non c'è mai fine alla follia....
Anonimo
03 ottobre 2012 00:02 - Delete
Quando torneranno i gulag e i campi di concentramento...
È proprio vero ke il sonno della ragione genera mostri...!!!
Anonimo
03 ottobre 2012 00:02 - Delete
Ussignur
Francesco Eftapelagos
04 ottobre 2012 00:43 - Delete
se tanto dà tanto... ma viene davvero da rimpiangere l'Unione Sovietica!
ilGrandeColibrì
04 ottobre 2012 15:20 - Delete
Cosa contano di fare le autorità? Assolutamente nulla, tanto i vertici politici, giudiziari ed economici in Russia coincidono. E a dimostrarlo è la sentenza della Corte suprema russa che ha ribadito la costituzionalità delle norme anti-omosessuali: Leggi sulla propaganda gay: l'Ucraina segue la Russia

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