GB: Vietati i matrimonio gay nelle chiese anglicane

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Prosegue l'iter della norma voluta dal primo ministro conservatore David Cameron per l'abolizione del divieto di celebrare matrimoni gay nei luogi di culto. Una norma che ha immediatamente sollevato le proteste della chiesa cattolica, di quella anglicana e dei mussulmani.
A quanto pare, però, le loro lamentele hanno sortito l'effetto desiderato, a cominciare dall'esplicito divieto per la Chiesa d'Inghilterra e quella del Galles di sposare persone dello stesso sesso. Alle altre verrò offerta l'opzione di poterlo fare.
È quanto dichiarato dal Segretario alla Cultura e Ministro della Parità, Maria Miller (in foto), che con tale divieto intende evitare possibili divisioni tra i parroci a favore delle nozze gay e i loro superiori contrari. Non solo. In nome della «libertà religiosa» il ministro ha proposto quattro norme definite «barriere di sicurezza»: nessuna organizzazione religiosa o singolo ministro di una chiesa potrà essere costretto a sposare una coppia dello stesso sesso o di permettere che questo avvenga nei suoi locali; ai ministri religiosi sarà vietato di diritto di sposare coppie dello stesso sesso a meno che l'organo di governo dell'organizzazione abbia espressamente deciso di farlo; l'Equality Act del 2010 sarà modificato per evitare qualsiasi azione legale per discriminazione contro le organizzazioni religiose che si rifiutassero si celebrare matrimoni gay; il disegno di legge renderà illegale per la Chiesa d'Inghilterra e la Chiesa di Galles la possibilità di sposare coppie gay.
3 commenti
luigi43
12 dicembre 2012 10:17 - Delete
Domanda . Se le chiese chiedessero di mettere altari , pulpiti o mirhab nelle discoteche gay noi cosa diremmo? Credo che il matrimonio civile sia il "minimo sindacale".I paggetti, l'organo o altro, che se li tengano stretti !
Max
12 dicembre 2012 11:10 - Delete
Credo che il governo si stia calando le braghe davanti al volere della Chiesa, rischiando di trasformare la legge in un qualcosa di ancor più discriminatorio.
Se la chiesa anglicana teme che i suoi preti vogliano celebrare nozze gay, perché dev'esserci una legge dello stato scritta apposta far sì che i vertici religiosi siano tutelati nel loro potere? Dovrebbero essere questioni interne...

@Luigi La legge non imponeva, ma permetteva. Tu mica hai bisogno di una legge che vieti espressamente che ci siano altari nelle discoteche (semplicemente ognuno rimane libero di fare ciò che vuole)
luigi43
12 dicembre 2012 21:47 - Delete
Max ti ringrazio per la precisazione, mi sembrava indubbio che fosse un permesso e non un'imposizione. Anche qui in Italia si può fare il matrimonio in chiesa ed ha valore civile e nel momento della celebrazione l'officiante ha la funzione di pubblico ufficiale. Infatti legge i relativi articoli del codice( Cd. matrimonio concordatario). Mi rimane oscuro- concordo con te- perchè ci sia voluta una legge per "impedirli". Forse vogliono evitare, i vertici anglicani ,casi come Don Gallo?

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