Archivio: gennaio 2012

Niente sesso gay per i gladiatori di Cielo

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Non solo le scene di nudo (di cui ci siamo occupati la scorsa settimana) sono finite fra le forbici dei censori della versione di "Spartacus: sangue e sabbia" trasmessa da Cielo. Ieri sera, infatti, è andata in onda la quarta puntata dal titolo "Le fosse dell'Ade" che, come ampiamente suggerito da molte anticipazioni, fra le altre cose avrebbe anche dovuto svelare l'omosessualità di due personaggi. Il condizionale è d'obbligo perché gli indizi per identificarli sono stati molto pochi.
Nella versione integrale (trasmessa in Italia solo sui canali satellitari) il tutto veniva svelato molto chiaramente quando, al ritorno nelle celle dopo il suo primo incontro nelle fosse, Spartacus li vedeva fare sesso fra loro. Ieri sera, però, quella scena era del tutto mancante e l'unico indizio rimasto era una battuta di Crixus a Barca, nel quale gli diceva: «Al tuo ragazzo piace Spartacus» dopo che Pietros aveva portato un po' d'acqua e di avena a quest'ultimo. Già... sono proprio il gladiatore Barca (interpretato da Antonio Te Maioho) ed il servo Pietros (Eka Darville) ad avere una relazione fra di loro.
Le ragioni del taglio, però, non sono poi così chiare. Se da un lato è maggiormente comprensibile la censura del nudo frontale (in quest'episodio avremmo dovuto vedere Crixus prima che si legasse uno straccio attorno alla vita per uscire dalla cella [foto]), va detto che in quella sequenza -lunga solo pochi secondi- veniva mostrato solo l'atto senza entrare nello specifico o mostrare alcun dettaglio scabroso. In altre parole non si vedeva niente di più di quanto non fosse stato mostrato qualche minuto prima in occasione della scena di sesso fra Crixus e la padrona (leggermente tagliata rispetto all'originale, ma andata comunque in onda [foto]) se non per il fatto che la prima coinvolgeva due uomini mentre quest'ultima un uomo e una donna. Anzi, a ben guardare, dal punto di vista della trama era impossibile immaginare la scena di Barca e Pietros mentre era molto scontata l'altra (dato il contesto, non ci voleva molta fantasia nell'intuire quali "servigi" erano richiesti Crixus dalla padrona, peraltro neppure per la prima volta).
Detto ciò, se c'era un motivo per procedere al taglio ammetto di non averlo capito (soprattutto considerato che la messa in onda è in seconda serata). Nella gallery di fine post trovate alcuni frame tratti da quella sequenza, in modo che possiate farvi un'idea sulla necessità o meno di non mandarla in onda.

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Il calendario degli Skorpions

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Si sa che l'attenzione sportiva degli italiani è spesso indirizzata quasi unicamente al calcio, con conseguenti grandi difficoltà per gli atleti degli sport minori che faticano ad ottenere spazi e mezzi per le loro attività agonistiche. È ad esempio il caso degli Skorpions, una squadra di football americano di Vaerese di cui molti concittadini ignorano l'esistenza e che non è riuscita neppure a trovare un campo in città (ritrovandosi così a dover ripiegare su quello messo a loro disposizione dal Comune di Vedano Olona). Oltre alle difficoltà logistiche, la squadra deve far fronte anche ai costi per l'attrezzatura e le trasferte (dato il basso numero realtà, il campionato è a livello nazionale e non regionale), nonché alla necessità di trovare nuove leve dai 13 anni in su da inserire nell'organico.
Ed è così che gli Skorpions hanno pensato bene di emulare alcuni loro colleghi più famosi e hanno deciso di dar vita ad un calendario. Davanti all'obiettivo della fotografa Samanta Tamborini, i giocatori hanno posato mezzi nudi (anche se oggettivamente ancora abbastanza vestiti)  per dar vita agli scatti da associare ai dodici mesi dell'anno.
L'opera servirà per raccogliere fondi ma, attraverso il clamore dell'iniziativa, si cerca anche di ottenere visibilità al di fuori dai semplici risultati sportivi.

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Fernando Vitale lascia il mondo della pornografia

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Fernando Vitale nasce a Napoli il 14 giugno 1980 e diventa noto al grande pubblico per la sua partecipazione alla trasmissione televisiva "Uomini e donne" negli anni 2006 e 2007 (dapprima come corteggiatore di Michela Lombardi e poi come tronista).
Spenti i riflettori di Canale 5, Ferdinando torna a far parlare di sé nel maggio del 2009, quando annuncia la sua partecipazione come protagonista in un film pornografico. La pellicola, dal titolo "Da tronista a trombista" (con un chiaro riferimento all'esperienza che gli ha dato la notorietà), vede la luce nel novembre dello stesso anno. Ha inizio così la sua carriera da pornoattore che in due anni lo porterà a realizzare ben 51 film. Nell'ottobre del 2010 aveva anche annunciato l'intenzione di voler inaugurare un suo sito web nel quale ci sarebbero dovuti essere anche video dedicati specificatamente al mondo gay.
Quel sito, però, non ha mai visto al luce ed oggi si scopre il perché: Fernando, infatti, ha annunciato la sua decisione di voler abbandonare quel settore per dedicarsi ad altri progetti.


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Marc Dylan

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Dando seguito ad una richiesta avanzata da un lettore sulla pagina Google+ di Gayburg, ci occupiamo oggi di Marc Dylan.
Il ventisettenne statunitense del New Jersey ha fatto la sua comparsa sulla scena della filmografia gay per adulti nel 2011, riscontrando fin da subito un buon apprezzamento da parte del pubblico pubblico. Alto 177cm per 81 chili di peso di peso, Marc ha un fisico da bodybuilder che spiega facilmente come sia potuto diventare in così poco tempo uno dei performer più richiesti nel settore, lavorando nel corso dell'ultimo anno per la Lucas Entertainment, la Raging Stallion, la Falcon Studios, i Colt Studios, la Titan Media, Jet Set e SX Video (con lo psudonimo di Chris Gabriel) in un totale di ben undici film (ai quali vanno aggiunti una serie di filmati realizzati per il mercato online per conto di Men.com, Bait Bus, Out In Public, GayRoom e Treasure Island Media).
Generalmente impegnato con un ruolo da passivo, ha preso parte alla sua prima scena da attivo proprio pochi giorni fa, all'interno di un video realizzato per Men.com in cui è impegnato in una scena insieme a Bryce Star.

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Milano: fondo anti-crisi aperto anche a coppie gay

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Lo slogan elettorale di Pisapia diceva che «il vento sta cambiando», ed effettivamente per al comunità lgbt di Milano è un momento in cui si respira un'apertura da parte delle istituzioni mai visto in precedenza. Dopo il patrocinio al Gay Pride, il sindaco del capoluogo lombardo ha compiuto un altro passo a sostegno anche dei diritti di gay e lesbiche della città.
Dopo aver annunciato l'istituzione di un registro delle coppie di fatto entro il 2012, il Comune di Milano ha deciso di includere fin da subito fra i beneficiari del Fondo Anticrisi anche le coppie di fatto, sia eterosessuali che omosessuali. Il bando, infatti, include tutte le presone con reddito Isee inferiore a 25mila euro "sposate o coabitanti nello stato di famiglia per sussistenza di vincolo affettivo al primo gennaio 2012".
Polemiche verso la decisione sono state espresse dal Pdl, il partito che governato la città fino allo scorso anno, e l'ex vicesindaco De Corato ha così commentato: «È un insulto. Milano ospiterà il raduno mondiale delle famiglie col Papa. I cattolici milanesi chiedono qualche risposta su questa indecente delibera, da chi dichiara di rappresentare in giunta il mondo cattolico».


Gli spogliarelli maschili di Italia's Got Talent

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Nella terza edizione di "Italia's Got Talent" si stanno susseguendo una serie di spogliarelli e di nudi maschili in un numero mai visto nelle edizioni passate.
Già nel corso della prima puntata del 7 gennaio scorso abbiamo potuto assistere all'esibizione di Thomas De Gobbi, un sexy musicista e dj che si è presentato sul palco con il suo saxofono e un lungo mantello nero. Durante l'esibizione musicale, però, l'aitante trentenne ha iniziato a spogliarsi fino a rimanere con solo un paio di boxer aderenti addosso.
Poi, sette giorni più tardi, è stata la volta dell'attore Giulio Bufo. Ad aver fatto parlare tanto di lui lui non è tanto il fisico, quanto l'essere entrato nella storia del programma per il primo nudo integrale sul palco del talent show (scena censurata con un bollino in sovrimpressione su Canale 5 ma di cui esistono immagini integrali che circolano su Internet). Da segnalare anche la reazione avuta da Belen, sufficiente a far capire come nel teatro nessuno si aspettasse quel gesto e di come tutti pensassero che sotto i boxer l'uomo indossasse un paio di slip.
Nella puntata di ieri sera, infine, abbiamo potuto assistere all'esibizione di Michele Ormella, un rappresentante di prodotti di pasticceria che si è è presentato sul palco vestito da giardiniere. Partita la musica, il trentenne si è esibito in uno spogliarello riprendendo ed ironizzando su un vecchio celebre spot della Diet Coke in cui il modello Lucky Vanous si rinfrescava davanti agli occhi estasiati di un gruppo di impiegate.
Anche se la loro esibizione era più orientata verso l'ironia, una menzione è meritata anche dai Syncro Beach Boys, cinque ragazzi dai fisici atletici che ieri sera si sono esibiti in costume da bagno in un divertente numero ispirato al nuoto sincronizzato. Sul finire hanno lanciato in aria una serie di costumi da bagno come se si stessero spogliando, ma la gran quantità di capi ha inizialmente lasciato pensare a uno scherzo... perlomeno fin quando la telecamera ha lasciato intravedere uno dei quattro che mostrava il suo "lato b" (peraltro degno di nota) poco al di sopra del pannello blu che simulava l'acqua.

Thomas De Gobbi: [1] [2] [3] [4] - Giulio Bufo: [1] - Michele Ormella: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] - Syncro Beach Boys: [1] [2] [3] [4] [5]


Laura Pausini e Giorgia a sostegno dell'amore gay

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A pochi giorni di distanza l'una dall'altrra, due grandi star della musica italiana hanno deciso di parlare di omosessualità. Dapprima Laura Pausini che, in un'intervista che uscirà nel prossimo numero di "A" ha espresso il proprio sostegno a favore delle unioni gay. «L'amore è l'amore -ha affermato- indipendentemente dal sesso delle persone che lo vivono. Non c'è motivo perché le persone dello stesso sesso dovrebbero essere discriminate. Perché non dovrebbero essere tutelate dalla legge sulle questioni relative alla previdenza, alla salute o alla vecchiaia? Viviamo nel 2012 ed è già così in moltissime parti del mondo. Perché nel mio paese dovremmo continuare a vivere in questa ipocrisia?».
Passa poco tempo ed anche Giorgia, in un'intervista rilasciata ad "Articolo Tre", ha espresso il proprio punto di vista: «Da un lato c'è un immaginario retrogrado che spesso salta a conclusioni sbagliate, nella migliore delle ipotesi. Conclusioni dettate da una profonda ignoranza e arretratezza culturale, che tendono a discriminare qualsiasi "minoranza". Quindi non solo i gay o le lesbiche; ma anche le donne cantanti, per capirci. Dall'altro c'è chiunque abbia un cervello funzionante. Ne viene da sé che io mi sentirò sempre più vicina e contenta di avere tra il mio pubblico chiunque riceva dalle mie canzoni delle emozioni, piuttosto che a quanti debbano far dell'inutile gossip o gettare negatività su un contesto bellissimo qual è quello della musica. "Dietro Le Apparenze" (il suo nuovo album, ndr) è infatti anche quello che dobbiamo scoprire allargando un po' lo sguardo, andando oltre le apparenze appunto e a volte anche noi stessi».


Shakira e Piqué protagonisti di un sex-tape?

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Premesso che si tratta di puro gossip e che come tale dev'essere preso con le dovute pinze, sta facendo il giro del mondo una notizia pubblicata dal sito spagnolo TV Notas, secondo cui Shakira sarebbe ricattata da un suo collaboratore che la minaccerebbe di rendere pubblico un suo filmino amatoriale mentre è in atteggiamenti intimi con il fidanzato, il calciatore Gerard Piqué.
Insomma, una bomba. Lei in passato è già al centro dell'attenzione del gossip per due alti presunti sex-tape (uno con Antonio de la Rúa, il suo storico compagno, ed uno con Alejandro Sanz, con il quale registrò il singolo "La Tortura") di cui però non si è mai trovato alcuna conferma né riscontro. Lui è stato al centro dell'attenzione del gossip per le sue presunte "doti nascoste" che potrebbero essere confermate o smentite in un eventuale video esplicito. Diciamocelo: se un video simile esistesse sarebbe oro colato per chi vive di scandali.
Certo è che un po' stride l'idea che la cantante abbia girato e continui a girare filmini e che li faccia sempre finire nelle mani sbagliate nonostante abbia già sperimentato l'attenzione mediatica sull'argomento, motivo per c'è chi si domanda se la notizia non sia semplicemente un accanimento da parte della stampa scandalistica verso una notizia che non si ha, ma che fa vendere anche se solo la si ipotizza.


Giornata della Memoria 2012

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Si celebra oggi la Giornata della Memoria, la ricorrenza istituita nel 2000 dal Parlamento italiano su proposta internazionale per commemorare le vittime del nazionalsocialismo, del fascismo e dell'Olocausto.
I primi lager nacquero in Germania nel 1933 e, in rapida progressione, in tutte le nazioni europee invase dal Terzo Reich (nel 1977 la Gazzetta Ufficiale Germanica ne ha censito 1.634). La loro funzione era la "rieducazione" dei deportati tramite lavori inutili eseguiti sotto forte pressione fisica e psicologica. Ben presto, però, si iniziò anche a sfruttarli per ottenere mano d'opera gratuita e per procedere allo sterminio diretto dei prigionieri.
I deportati erano persone che si opponevano (o erano sospettati di farlo) alla politica nazista, ma anche Testimoni di Geova, ebrei ed omosessuali. Una volta giunti nei lager, venivano spogliati ed obbligati ad abbandonare quanto avevano portato con sé, poi subivano la rasatura dei capelli e la depilazione di tutte le parti del corpo prima di essere immersi in un liquido disinfettante che provocava forti bruciori. A quel punto dovevano subire le violenze dei kapo che spesso li sottoponevano ad una doccia con acqua caldissima o gelida, a cui seguiva la distribuzione casuale di vestiti o zebrata, un paio di zoccoli, un cappello e nessuna biancheria intima. Ogni deportato veniva poi registrato ed il suo numero di matricola veniva cucito sui vestiti insieme ad un triangolo colorato in base alla categoria di appartenenza: il rosso indicava i prigionieri politici, il verde i criminali comuni di origine tedesca (tra i quali venivano spesso scelti i kapo), il nero gli "asociali" (tra i quali rientravano anche le lesbiche), il blu gli immigrati, il viola i Testimoni di Geova, il marrone i Rom e gli Sinti, il rosa gli omosessuali, il giallo (con la Stella di David al posto del triangolo) per gli ebrei.
Quando nel 1945 vennero abbattuti i cancelli di Auschwitz e i deportati vennero liberati, per i prigionieri omosessuali l'incubò non finì. Il paragrafo 175 del codice penale tedesco (approvato nel 1871 e che sanciva come «un uomo che ricopre un ruolo attivo o passivo in affettuosità con altri uomini è punito con la reclusione») rimase in vigore e anche gli americani ed inglesi decisero di considerarli come "criminali comuni" a cui far finire di scontare la propria pena. Per molti di loro non ci fu neppure il riconoscimento degli anni passati nei campi di concentramento come equivalenti agli anni di carcere, motivo per cui abbandonati i lager dovettero scontare da capo la loro pena rinchiusi nelle carceri.
Il Paragrafo 175 è stato abrogato solo nel 1969 e l'omosessualità è stata totalmente depenalizzata in Germania solo nel 1994.


I bonazzi nell'era di Internet

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Immaginate di recarvi in una tavola calda e di essere serviti da un cameriere sexy ed atletico. Dato che il contesto non è certo dei più intimi, a molti farebbe piacere poterlo incontrare in un'altra circostanza in modo pa poter approfondire la conoscenza.
È quanto deve aver pensato anche un ragazzo americano che, però, ha scelto un modo singolare per tentare di ricreare quella circostanza. Stando a quanto si può ricostruire, deve aver aspettato il momento propizio e, mentre il cameriere non lo guardava, l'ha fotografato per poi pubblicare lo scatto foto su Internet e chiedere se qualcuno lo conosceva e se poteva fornirgli qualche informazione sul suo conto.
La ricerca è partita su un forum, ma si è poi propagata su altri siti fino ad approdare addirittura ad un gruppo su Facebook che conta oggi più di cento iscritti. Ad aggiungere ulteriore visibilità all'iniziativa sono giunti anche alcuni blog (fra cui il popolare Queerty o il nostrano Queerblog) che hanno ripreso la notizia.
Non tutti, però, hanno apprezzato il gesto e basta leggere qualche commento per notare come fin da subito qualcuno abbia iniziato a parlare di cyber-stalking, sottolineando come quell'immagine stia facendo il giro del mondo senza l'autorizzazione della persona immortalata (visione da me condivisa e motivo per cui il viso nella foto di apertura del post è stato oscurato). Anzi, c'è anche chi sostiene di conoscerlo e di aver saputo da lui che non è per nulla contento di vedere la sua immagine pubblicata un po' ovunque e che tutti si sentano liberi di poter fare commenti sul suo lavoro e sul suo aspetto.
Dall'altra parte, ovviamente, c'è chi appoggia la ricerca sostenendo che in fondo non si stia facendo nulla di male. Ed è proprio quest'ultimo gruppo ad aver applaudito maggiormente quello che pare l'epilogo: la segnalazione da parte di un utente di un video (con tanto di nominativo) che parrebbe mostrare proprio il ragazzo della foto mentre viene intervistato in perizoma al termine di una competizione di culturismo.


Madrid: blog cattolico mette alla gogna i nomi di ventidue transessuali

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Violare la legge e mettere in difficoltà delle persone. È questo l'atteggiamento particolarmente caritatevole scelto da un blog cattolico ultraconservatore spagnolo che ha deciso di pubblicare una lista dei nomi di ventidue persone transessuali che si sono sottoposte ad interventi presso l'ospedale La Paz di Madrid. Il tutto con tanto di indicazione del tipo di intervento subito e se il cambio di sesso era avvenuto da uomo a donna o l'inverso.
Il motivo? Loro tirano in ballo la mancanza di fondi per interventi a beneficio di anziani e bambini, ma sono in molti a credere che l'azione sia stata spinta più da un sentimento omofobo che da altro (già il fatto che parlino di "persone normali" in contrapposizione ai transessuali la dice lunga). La loro versione -da riportare per dovere di cronaca- è che «Non ci sono soldi per i bambini e gli anziani che necessitano di interventi dentistici o per la sordità o ancora per gli occhiali. Le liste di attesa per prevenire o curare le malattie delle persone normali si allunga sempre più per la mancanza di mezzi materiali e umani».
Poi, una volta scoppiato il caso, i gestori del sito hanno cercato di nascondere la mano con cui avevano scagliato il sasso affermando di aver variato i nomi prima della loro pubblicazione. Una scusa che non ha convinto la comunità lgbt cittadina dato che in molti hanno riconosciuto i veri nomi di persona transessuali di loro conoscenza. Alla fine la lista è stata rimossa, ma ormai il danno e la violazione della privacy erano stati già compiuti.


Rudolf Mernone lascia il Grande Fratello

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Pubblico la notizia con un po' di ritardo (che lascia anche intuire quanto poco segua i reality), ma uno dei concorrenti favoriti del Grande Fratello (di cui spesso ci siamo occupati anche grazie alle sue note doti fisiche) ha deciso di abbandonare la casa. Stiamo parlando di Rudolf Mernone, il rugbista ventitreenne romano che ha preso la sua decisione nel corso della diretta di lunedì scorso.
Attorno a lui era stata costruita un'ampia discussione fra editorialisti, commentatori ed ospiti in studio, riguardo alla sua redazione con la ragazza che lo attendeva all'esterno della casa (con un miscuglio fra vita privata e vita televisiva che sta sempre più prendendo piede nella trasmissione e di cui avevamo già parlato in occasione della diffida al programma da parte della fidanzata che chiedeva di non essere più nominata). Ma, nonostante ciò, lunedì scorso si è tornati a toccare sempre lo stesso argomento attraverso un filmato in cui si mostrava la settimana di Rudolf passata a pensare a lei. Tra i confessionali proposti anche quello di Floriana che ha commentato: «Forse alla ragazza di Rudolf non va di passare per la cornuta».
Quella è stata la scintilla che ha fatto esplodere la rabbia del rugbista che ha reagito mandando volgarmente a quel paese la potentina. Alessia Marcuzzi è intervenuta dicendo: «Ti ho sempre sostenuto, ma non mi piace sentire le offese contro una donna. Floriana può dire quello che vuole in confessionale. Ho saputo anche che ti sei comportato male con alcuni ragazzi nel box e questo non va bene. Sei proprio un maleducato. Chiedo scusa ai tuoi genitori presenti in studio e che sono persone carinissime; mi correggo: sei ineducato. C’è anche una sorpresa per te stasera, quasi non la meriteresti».


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"A pochi passi da te" di Roberto Pellico

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Uscirà il prossimo 27 gennaio in libreria ed in formato ebook il libro a tematica omosessuale "A pochi passi da te", opera di esordio di Roberto Pellico ed edito dalla 0111 Edizioni.
L'autore, nato a Cosenza nel 1983 ma padovano di adozione, già in precedenza aveva pubblicato alcuni racconti in diverse antologie (come "Guarda fuori" e "Quell'abbraccio così", editi dalla 18:30 edizioni nella collana GayTags).
Chi lo desidera può anche gustarsi i primi capitoli dell'opera in un'anteprima pubblicata su Internet dalla casa editrice.
«Parlare dei propri lavori non è mai facile -racconta l'autore- "A pochi passi da te" è una raccolta di storie vere. Si parla di omogenitorialità, prostituzione, tradimento, amore e dolore. Ho cercato di racchiudere in quest'opera uno spaccato in cui ognuno di noi potesse identificarsi e riflettere».
"Penserai che me la merito tutta questa tristezza -si legge nel libro- però non è che uno se le va proprio a cercare certe cose, cucire quegli strappi che ti senti dentro è una cosa difficile, fai una cazzata dietro l'altra perché così ti sembra di sentirli un po' meno quegli squarci in fondo al petto. Il problema è quando ti fermi un attimo e ti accorgi che sono rimasti lì, imperterriti, e che fanno il male di sempre".


Le news di Gayburg sul tuo sito

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Spartacus: ecco cosa ci siamo persi

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Qualche settimana fa ha riscosso molto interesse il post dedicato all'arrivo sulle reti free della serie "Spartacus: sangue e sabbia", di cui proprio ieri Cielo ha trasmesso la terza puntata.
Chi l'ha seguita avrà avuto modo di apprezzare i corpi scolpiti dei gladiatori, ma probabilmente si sarà anche chiesto dove sono tutte quelle scene di nudo di cui tanto si è parlato. Uno degli argomenti più discussi della serie, infatti, è proprio la presenza di quelle scene che gli autori motivano con la loro voglia di ritrarre fedelmente i costumi  dell'epoca (sia sociali che sessuali e del vestiario).
La risposta, però, pare più semplice del previsto: basta effettuare un semplice ricerca su Internet per notare che alcuni fotogrammi riportati non sono mai andati in onda.
Un esempio per tutti è la sequenza in cui Varro (l'amico di Spartacus, interpretato da Jai Courtney) fa sesso con una donna nel bel mezzo della festa: una scena che gli spettatori di Cielo di ieri sera faticheranno ad inserire nel contesto di ciò che hanno visto.
Ed è così che nella galleria di fine post potrete trovare alcuni fotogrammi tratti dalle scene di nudo (alcune mai trasmesse) degli episodi già andati in onda, a cui si aggiunge -a rischio di fare un po' di spoler- anche qualche anticipazione sulle scene contenute nella versione integrale della puntata che andrà in onda settimana prossima.

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Microsoft a favore dei matrimoni gay

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Microsoft ha annunciato il proprio appoggio al disegno di legge per la legalizzazione dei matrimoni gay nello stato di Washington, unendosi così alla posizione già assunta da Vulcan, Nike, RealNetworks, Group Health Cooperative e Concur.
«Considerando che altri stati riconoscono l'uguaglianza del matrimonio gay -fanno sapere da Microsoft- gli impiegati nello stato di Washington sono in condizione di svantaggio se non possiamo offrire un ambiente simile ai nostri impiegati talentuosi, alle nostre reclute migliori e alle loro famiglie. Le aziende nel settore tecnologico stanno affrontando una competizione nazionale e globale senza precedenti alla ricerca dei più talentuosi.
Nonostante i progressi fatti nel corso degli anni per le unioni domestiche, le coppie dello stesso sesso a Washington hanno ancora uno status diverso dai loro vicini. L'uguaglianza del matrimoni a Washington permetterebbe agli impiegati di essere alla pari di quelli negli altri sei stati che riconoscono le unioni delle coppie dello stesso sesso: Connecticut, Iowa, Massachusetts, New Hampshire, New York e Vermont. Questo si rivelerebbe in un aiuto per noi per competere alla ricerca di talenti».


I ballerini di Kylie Minogue nudi su DNA

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Sono dieci e sono i ballerini che hanno animato il palco di Kylie Minogue durante il suo tour "Les Folies Tour". Ora, grazie alla rivista australiana DNA, possiamo ammirarli non solo per i movimenti, ma anche per i fisici scolpiti attraverso un servizio fotografico dal titolo "Aphrodite's Men" realizzato da da Fernando Barraza (con tanto di video di backstage riproposto nella gallery di fine post).
Pur senza mostrare nulla frontalmente, i dieci osano comunque molto indossando intimo aderente, mostrando il loro lato b o comprendosi con il solo uso delle mani.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] - Video: [1]


Tom Welling

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Quanti hanno visto ieri sera su Italia 2 il film "The Fog-Nebbia assassina" probabilmente non avranno avuto difficoltà a riconoscere nelle vesti del protagonista l'attore Tom Welling, noto ai più per il suo ruolo di Clark Kent nella serie televisiva "Smallville".
Nato a New York il 26 aprile 1977, Thomas John Patrick Welling viene scoperto nel 1998 da da un talent-scout che gli suggerisce di provare ad intraprendere la carriera di modello.
Nel 2000 si trasferisce a Los Angeles, dove posa per Tommy Hilfiger, Abercrombie & Fitch, Calvin Klein ed altri marchi. Nel contempo tenta di intraprendere anche la carriera di attore, ottenendo nel 2001 il suo primo ruolo importante in sei episodi della serie televisiva "Giudice Amy". In seguito recita in "Special Unit 2" e "Undeclared". Sempre nel 2001 venne scelto per il ruolo di Clark Kent in "Smallville", la serie televisiva che gli darà fama mondiale (e di cui diventerà poi il produttore di 21 episodi e regista di sette).
Nel dicembre del 2003 esordisce sul grande schermo al fianco di di Steve Martin in "Una scatenata dozzina", di cui due anni più tardi prenderà parte anche al seguito dal titolo "Il ritorno della scatenata dozzina". Nel 2005, invece, è stato il protagonista del film horror "The Fog-Nebbia assassina".

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5]


Olanda: fondi pubblici per curare l'omosessualità

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In Olanda è scoppiato un vero e proprio caso dopo che il quotidiano Throw ha scoperto che alcuni fondi pubblici destinati al servizio sanitario venivano versati a Different, un gruppo cristiano con l'obiettivo dichiarato di voler combattere il disagio relazionale. Fin qui nulla di strano, se non fosse che fra le varie attività promosse dal gruppo vi fosse anche una presunta terapia per la cura dell'omosessualità.
L'Olanda è notoriamente un Paese gay-friendly (con matrimoni ed adozioni concesse anche a coppie dello stesso sesso) e non c'è da stupirsi se la scoperta ha sollevato le proteste e l'indignazione di gran parte della popolazione. Immediate sono giunte anche le dichiarazioni ufficiali: il ministro alla sanità ha affermato di non aver mai saputo nulla della questione ed ha promesso un repentino intervento per togliergli i fondi, mentre la principale associazione dei medici -la Knmg- ha definito il gruppo «privo di qualunque base scientifica ed anzi pericoloso, per gli effetti devastanti che può avere sulla personalità di alcuni pazienti».


Verbania: licenziato dalla Provincia per il suo secondo lavoro da escort gay

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Il protagonista della vicenda è un uomo che lavorava per la Provincia di Verbania. Attraverso una segnalazione anonima giunta via mail, i suoi superiori hanno scoperto l'esistenza di una pagina web in cui offriva prestazioni sessuali in cambio di denaro. Da lì sono scattate delle indagini interne ed è stata trovata conferma della sua attività da escort anche su un sito di incontri gay. Tanto è bastato perché scattasse il licenziamento.
L'uomo (che non ha mai confermato tale attività) ha contestato la decisione e si è rivolto lo scorso novembre al Garante della Privacy che ha imposto alla Provincia di non trattare più i dati sensibili dell'uomo. Contro quella decisione, però, si è espresso il giudice del lavoro che ha dato ragione all'ex datore di lavoro rigettando il ricorso. La prossima tappa della vicenda si svolgerà in un'aula di tribunale nell'udienza fissata per il prossimo 10 luglio.
A risultare curiosa è anche la motivazione del licenziamento, basata non tanto sul tipo di attività svolta, quanto sul considerare la prostituzione un secondo lavoro: «C'è un rapporto di esclusività lavorativa con l'ente pubblico -affermano dalla Provincia- ed è vietato avere qualsiasi altra attività. Non entro assolutamente nello specifico dell'attività che questa persona svolge fuori dall'orario di lavoro, e peraltro non abbiamo nulla da dire sul suo comportamento lavorativo. Non abbiamo fatto nessuna valutazione morale, ma solo, se vogliamo, economica».


Oggi su Gayburg

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Neil Patrick Harris e David Burtka si raccontano su Out

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Per il suo numero di febbraio e con l'avvicinarsi di San Valentino, la rivista Out ha scelto di parlare di coppie gay e ha dedicato la sua copertina a quella composta da Neil Patrick Harris e David Burtka.
Nelle pagine interne i due giovani attori raccontano anche il loro amore: «Ci siamo conosciuti tramite amici comuni –ha affermato Neil- facevo in modo di essere presente tutte le volte che c'era anche lui, nella speranza che le stelle ci fossero propizie. La prima volta che ci siamo visti eravamo stati invitati da un'amica a vedere "American Idol" ma io non potei staccare gli occhi di dosso a David» .
Anche il suo compagno ha parlato di una sorta di colpo di fulmine, aggiungendo: «Ho pensato che fosse adorabile, e con questi occhi azzurri incredibili è stato semplicemente ipnotizzante per me. Ho finito per rompere con il mio ragazzo, e una settimana dopo, Neil e io avevamo il nostro primo appuntamento. Abbiamo iniziato a uscire ogni sera, e dopo tre mesi eravamo molto affiatati. Parlavamo al telefono almeno otto volte al giorno e ci scrivevamo messaggi almeno venticinque volte al giorno. È la mia ancora di salvezza, in modo sorprendente. Senza di lui, non riesco a respirare».
A riportare il discorso su in livello un po' meno platonico è Neil, che in un altro passo dell'intervista ammette: «Non voglio dipingere il nostro rapporto come la più bella famiglia che si sia mai vista sulla faccia della terra. Ciò che definisce una relazione è il lavoro che fai per mantenerla, ed è in continua evoluzione».


Mister Brasil Mundo 2010 al Grande Fratello brasiliano (e spunta il video amatoriale a luci rosse)

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Si sa che le docce dei concorrenti sono uno dei momenti più attesi del Grande Fratello, soprattutto se questi sono caratterizzati da una certa presenza fisica. Ed è così che in Brasile hanno voluto strafare e hanno pensato di mostrare alle telecamere i lunghi momenti di igiene personale nientepopodimeno che di Jonas Sulzbach, il vincitore del titolo di Mister Brasil Mundo nel 2010.
Di professione modello, Jonas ha più volte mostrato generosamente il suo corpo. Particolarmente noti al pubblico sono i servizi realizzati da The Boy di Terra e dalla rivista Nova, nei quali appare nudo anche se mai frontalmente.
Insomma, già di per sé un gran bel vedere. Eppure c'è di più. In questi giorni, infatti, ha fatto la sua comparsa su Internet un video amatoriale nel quale Jonas si mostra integralmente e in stato di eccitazione in webcam.  Il modello non solo si masturba e  mostra le sue grandi "qualità" in primo piano, ma sul finire del video prende anche un metro e si misura le sue parti basse per poi mostrare il risultato a favore dell'obiettivo.

Jonas Sulzbach per The Boy: [1] [2] [3] [4] [5] [6]
Jonas nudo in webcam: [1] [2] [3] [4] [5] - Video: [1]


La ragazza di Rudolf si è rivolta ad un legale e diffida il Grande Fratello

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La dodicesima edizione del Grande Fratello non è solo caratterizzata da bassi ascolti, ma anche da una serie di precisazioni e di vicende nelle mani di alcuni legali.
È ormai da qualche tempo che il reality show pare non accontentarsi di chiedere ai propri concorrenti di mettersi in gioco, ma che voglia mettere in piazza anche la loro vita. È così che ogni volta che succede qualcosa si chiamano i genitori in studio per dargli la notizia in diretta o che si interpellano amici e parenti per commentare le scelte di chi è all'interno della casa di Cinecittà o, ancora, attraverso videomessaggi mostrati in diretta.
Già lo scorso anno, davanti ad alcune foto senza veli di Matteo Casnici, si decide di correre a dirlo alla madre. Ed ancora, quest'anno, si cercò il tutto e per tutto per avere un outing in diretta e si coinvolsero personaggi esterni per avvalorare la tesi di una presunta omosessualità di Luca Di Tolla. Ed è proprio in seguito a quel tentativo che la redazione si è vista recapitare la lettera del legale di Valerio Pino, il ballerino che si era visto, suo malgrado, coinvolto nella vicenda con tanto di frasi che gli sarebbero state attribuite senza che lui le abbia mai pronunciate.


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L'Aiart chiede la sospensione della serie "Fisica o chimica": «Induce all'omosessualità»

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Nel palinsesto pomeridiano di Rai 4 è presenta anche "Fisica o chimica", una serie televisiva rivolta ai giovani che affronta tematiche importanti come il sesso, la droga, il razzismo e l'omosessualità. Ed è proprio verso i temi trattati che si è scagliata l'Aiart (Associazione Italiana Ascoltatori Radio e Televisione), evidentemente forte della convinzione che la mancanza di oscurantismo e la conoscenza di certe tematiche porti alla loro emulazione. Nel loro comunicato si legge: «Le vite dei personaggi del telefilm, alunni ed insegnanti, si intrecciano in vicende ambigue a base di sesso, droga e trasgressione. La serie propone scene dirette che inducono i giovani al sesso spinto e all'omosessualità». In altre parole, un adolescente eterosessuale che vede due uomini che si baciano diventa gay? O, forse, più semplicemente non diventerà omofobo crescendo o non si sentirà solo se prova certe pulsioni?
Contro quella presa di posizione si è schierato anche Carlo Freccero, il direttore di Rai 4, che ha commentato: «Io mi chiedo come in un Paese europeo, laico come è l'Italia, si possa chiedere in modo così perentorio ed integralista la sospensione di questa serie. Lo ripeto, sono profondamente scandalizzato e allibito».


Il Ghana vuole sradicare l'omosessualità dalle scuole

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Inculcare nei giovani l'idea di un supposto collegamento diretto fra omosessualità e HIV. È quanto stabilisce un documento emanato dal Ministero della Pubblica Istruzione in Ghana che impone a tutte le scuole del Paese di dire ai giovani che le pratiche omosessuali hanno delle gravi conseguenze in modo che nessuno di loro trovi il coraggio di vivere apertamente il proprio orientamento sessuale. Lo scorso giugno era stata la Commissione nazionale per l'educazione civica a chiedere delle misure per "la lotta omosessualità nelle scuole secondarie" e, secondo il ministero, in questo modo ben presto il fenomeno cesserà (o, perlomeno, non vi sarà più nessuno disposto ad ammetterlo in pubblico).
Il provvedimento ha immediatamente trovato il favore del Ghana Education Service (GES), che si dice favorevole al tentativo di sradicare lesbismo ed omosessualità dalle scuole, e della Conferenza dei direttori degli Istituti (CHASS), convinti che le scuole siano un "allevamento" di gay e lesbiche.


Il naufragio della Concordia

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A più di 48 ore dall'incidente, iniziano a delinearsi i contorni del naufragio della Costa Concordia, la nave della Costa Crociere salpata da Civitavecchia con 4.229 persone a bordo ed affondata venerdì sera di fronte all'Isola del Giglio. Un incidente costato la vita a sei persone (l'ultimo ritrovato in nottata dai soccorritori) e nel quale si contano ancora 16 dispersi.
Una vicenda che ha immediatamente catturato l'attenzione dell'opinione pubblica sia grazie alle impressionanti immagini che hanno iniziato a circolare, sia per le facili analogie che si sono iniziate a fare con l'affondamento del Titanic (di cui proprio quest'anno ricorre il centenario dell'affondamento). Ma questa volta non c'era nessun iceberg, nessuna orchestra che suonava sul ponte né un capitano pronto ad affondare con la propria nave.
L'ipotesi più accreditata è che il motivo di un passaggio così vicino alla costa (si parla di 150 metri dalla riva) sia stata la voglia di fare un saluto agli abitanti dell'isola accendendo le luci e suonando la sirena. Una manovra per la quale sarebbe stato necessario disabilitare il pilota automatico e navigare a vista.
Secondo le ricostruzioni, l'impatto con gli scogli sarebbe avvenuto alle 21.45 e la nave si sarebbe incagliata alle 21.58. Alle 22.10 la Capitaneria di Porto si è messa in contatto con la nave, ma l'equipaggio avrebbe riferito di generici problemi elettrici senza fare riferimento allo squarcio di 70 metri sulla fiancata. Alle 22.43 viene finalmente lanciato il may-day e richiesto l'intervento dei soccorritori ma pare che -a dimostrazione di come la realtà possa essere ben diversa dagli eroici personaggi raccontati da James Cameron- il comandante abbia preferito abbandonare la nave e lasciare all'equipaggio il compito di gestire l'evacuazione e le operazioni di soccorso. L'uomo è stato fermato dalla procura con le accuse di omicidio colposo plurimo, disastro e abbandono di nave.


Ryan Reynolds

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Molti di coloro che ieri sera hanno visto su Italia 2 il film "Amityville Horror" avranno riconosciuto l'attore canadese Ryan Reynolds -recentemente incoronato dal People come l'uomo più sexy del 2011- nei panni di George Lutz, uno dei protagonisti della pellicola.
Nato a Vancouver (Canada) il 23 ottobre 1976, Ryan Rodney Reynolds è cresciuto con i tre fratelli -tutti poliziotti- in una famiglia di origini irlandesi. Dopo essere stato bocciato ad un corso di arte drammatica, decide di abbandonare il suo lavoro presso un negozio di frutta e verdura e di trasferirsi in Florida in cerca di fortuna. Qui verrà scelto per entrare a far parte del telefilm "Fifteen". Seguono una serie di lavori in sceneggiati televisivi e in film minori, ma è nel 1997 che ottiene il suo primo ruolo significativo, diventando uno dei protagonisti della serie televisiva "Due ragazzi e una ragazza".
Grazie a quel ruolo, ben presto si aprono per lui anche le porte del mondo del grande schermo: nel 2002 recita nella commedia demenziale "Maial College", nel 2003 è al fianco di Michael Douglas in "Matrimonio impossibile", nel 2004 interpreta Hannibal King in "Blade: Trinity", nel 2005 veste i panni di George Lutz in "Amityville Horror" (remake del cult del terrore degli anni ottanta), nel 2007 è al fianco di Ben Affleck, Alicia Keys e Ray Liotta in "Smokin' Aces", nel 2007 recita al fianco di Julia Roberts in "Un segreto tra di noi", nel 2009 è Deadpool in "X-Men le origini-Wolverine" ed affianca Sandra Bullock nella commedia romantica "Ricatto d'amore", mentre nel 2010 è nuovamente un altro eroe dei fumetti in "Lanterna Verde". Nel 2010 diventa anche testimonial per una fragranza maschile di Hugo Boss.
Dal maggio 2002 al dicembre 2006 è stato fidanzato con la cantante canadese Alanis Morissette e due anni più tardi (il 27 settembre 2008 per la precisione) ha sposato l'attrice newyorkese Scarlett Johansson, con la quale, però, si è separato nel dicembre del 2010.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10] - Video: [1] [2]


I vincitori dei Cybersocket Web Awards 2011

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Si è conclusa negli Stati Uniti la dodicesima edizioni dei Cybersocket Web Awards, una sorta di oscar che annualmente viene assegnato in svariate categorie al mondo della pornografia gay. I premi prettamente più tecnici vengono assegnati dagli operatori del settore, mentre per per gli altri ci si affida al parere del pubblico.
Il premio come miglior film dell'anno è stato assegnato a "3D Bel Ami" che, come suggerisce il nome, è stato prodotto dalla Bel Ami con tecniche 3D (visibile sui televisioni dotati di apposita tecnologia). Il premio come miglior pornostar, invece, è stato vinto dall'attore Brent Everett mentre Cody Cummings è stato ritenuto il miglior performer in webcam
Per quanto riguarda i siti, Queer Me Now è stato nominato il miglior blog pornografico dell'anno, quello della Stag Homme (la casa di produzione fondata da Damien Crosse e dal marito Francesco D'Macho) come miglior sito europeo e Men.com come miglior nuovo sito.
Lo scettro per il miglior sito gratuito è andato nelle mani di GayTube, mente Cam4 si è aggiudicato quello come miglior sito di webcam e la Next Door Studio quello per i migliori contenuti.
L'elenco completo di tutti i premi e dei vincitori è disponibile nella pagina del permalink.


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19enne gay si suicida dopo anni di violenze fisiche e psicologiche

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Eric James Borges era un regista e un attivista gay di 19 anni. Si è tolto la vita mercoledì scorso, probabilmente incapace di dimenticare del tutto anni di maltrattamenti e di violenze fisiche e psicologiche.
A raccontare la sua storia è lui stesso in un video che aveva registrato per il progetto "It Gets Better" (una campagna di sensibilizzazione per cercare di convincere gli adolescenti gay che, anche se vittime di bullismo omofobo, per loro esiste un futuro migliore: la sua storia o quella di Jamey Rodemeyer dimostrano che quella convinzione evidentemente non è sempre sufficiente quando nella quotidianità bisogna lottare contro una società che non ci accetta).
«Sono stato cresciuto in una famiglia molto religiosa -ha raccontato- Sono stato fisicamente, mentalmente, emozionalmente e verbalmente assalito ogni giorno per l'orientamento sessuale che dimostravo. Mia madre, prima di cacciarmi da casa, ha fatto un esorcismo per tentare di curarmi dalla mia omosessualità».
A scuola le cose non andavano certo meglio: «Il mio nome non era Eric, ma "frocio". Il culmine l'ho raggiunto quando sono stato assalito da tutta la classe davanti all'insegnante. Ho lasciato la scuola e studiato da privatista».
Eric ha raccontato anche di come non avesse mai sperato di vivere apertamente la propria sessualità o di avere una relazione prima del suo coming out. In cortometraggio dal titolo "Invisible Creatures: A Short Film by EricJames Borges" aveva anche provato a rappresentare il suo pensiero, mostrando alcune coppie omosessuali ed eterosessuali che si baciavano teneramente, spiegando attraverso un cartello finale che l'amore è universale, ha il potere di abbattere gli ostacoli di tutti i pregiudizi e di tutte le diseguaglianze.

Video: [1] [2]


Giuseppe Ciarrapico ha un forte odio verso i gay

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Giuseppe Ciarrapico, simpatizzante fascista, è attualmente un Senatore del Parlamento italiano in forza al Pdl.
In un'intervista rilasciata ad un giornalista de "Il Fatto Quotidiano", l'onorevole ha colto al balzo una domanda su Nichi Vendola per ribadire il proprio pensiero riguardo all'omosessualità: «Ho un forte odio pe' i gay. Mi danno fastidio che ce posso fa'? So' come Berlusconi io, mi piacciono le donne. C'ho la stessa malattia che Lando Fiorini attribuisce a Silvio Nostro, la sorchite». Poi ha proseguito raccontando un aneddoto risalente al 1976 che coinvolgeva l'amico Giorgio Almirante: «Ai tempi della scissione di Democrazia Nazionale, fummo costretti a comprare una foto compromettente di Almirante. Mario Tedeschi, mio socio, mi chiamò allarmatissimo: "Giorgio ha chiuso". Almirante, in Cinquecento, con una giornalista chinata su di lui. Facemmo una colletta, l'acquistammo e gliela consegnammo. Lui fu gelido: "Avete sbagliato. Avrei rischiato se mi avessero trovato con un uomo, ma un politico sorpreso a scopare, vince sempre"».
Nato nel 1934, Giuseppe Ciarrapico è diventato il presidente delle terme di Fiuggi negli anni ottanta, è stato a capo della Recoaro, di cliniche romane, di compagnie di aerotaxi, di ristoranti e della sua tipografia (attraverso la quale ha stampato negli anni manifesti per l'MSI, libri di storia revisionisti e volumi sul fascismo). Dal punto di vista giuridico è stato al centro di inchieste per bancarotta, per la violazione ripetuta della legge sul lavoro minorile, per ricettazione, per finanziamento illecito ai partiti, per stalking a mezzo stampa e per truffa aggravata.


Il vescovo di Ragusa auspica il riconoscimento delle unioni gay

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Mentre alcuni politici si appellano alla tradizione cattolica per motivare la propria chiusura verso le unioni civili fra persone dello stesso sesso, ci sono religiosi che lanciano appelli che risultano decisamente di maggior apertura. È il caso del vescovo di Ragusa, Paolo Urso, che dalle pagine di Quotidiano Nazionale ha definito la convivenza come un elemento di poca sicurezza, affermando che l'unica soluzione possibile è l'intervento dello Stato per il riconoscimento dell'unione.
«Quando due persone decidono, anche se sono dello stesso sesso, di vivere insieme, è importante che lo Stato riconosca questo stato di fatto» ha affermato il religioso, pur precisando che: «[quell'unione] va chiamata con un nome diverso dal matrimonio, altrimenti non ci intendiamo».
«Uno Stato laico come il nostro non può ignorare il fenomeno delle convivenze, deve muoversi e definire diritti e doveri per i partner. Poi la valutazione morale spetterà ad altri». Ed anche a quel proposito dice che il la Chiesa continua a non approvare l'omosessualità, ma ciò non toglie che debba essere sempre una casa dalle porte aperte, anche per gay e lesbiche.


Il Grande Fratello punta sullo stereotipo

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Viene quasi automatico pensare che gli autori del Grande Fratello siano alla disperata ricerca di un gay: dopo aver creato dei rumors attorno a Luca di Tolla e Vito Mancini (con tanto di interrogatori in diretta, prove ben poco schiaccianti e una tutt'altro che velata ricerca dell'outing in primetime), nella casa di Cinecittà ha fatto il suo ingresso Kevin Cagnardi. Appariscente, eccentrico ed effeminato al punto da sembrare quasi forzato.
Un personaggio semplice, dunque, la cui sessualità è sulla bocca di tutti nonostante lui non si sia dichiarato e che di certo non spaventerà il pubblico più omofobo perché appare come un qualcosa di diverso da loro e facile a battute di bassa lega (probabilmente anche grazie ad alcuni altri personaggi televisivi che in passato si sono prestati a farsi prendere in giro più del dovuto pur di mantenere la loro presunta popolarità).
Sia chiaro che non ho nulla contro chi è più vistoso, ma il problema nasce se la televisione presenta solo e sempre lo stesso genere di gay senza mai dare rappresentazione di un'altra parte parte della comunità lgbt. In altre parole è un po' come se ad una persona si presentassero solo persone bionde: i biondi esistono sì (e non c'è nulla da ridire su di loro), ma questa persona sarebbe portata ad ignorare l'esistenza di bruni o castani perché a queste due categorie non verrebbe data alcuna visibilità. Lo stesso vale per una buona fetta del pubblico televisivo che non ha mai conosciuto gay dichiarati nella vita reale e la cui conoscenza si limita ai loro eventuali pregiudizi e a ciò che viene mostrato in TV (da cui la nascita di tutta una serie di false leggende metropolitane, come il fatto che tutti i gay si vogliano tutti vestire da donna o che la sera guardino la televisione con un boa di piume al collo).
A rendere ancor più amara la pillola anche le dichiarazioni rilasciate prima dell'avvio del programma, nelle quasi si prometteva la partecipazione di un gay fuori dagli stereotipi. Una promessa evidentemente non mantenuta.


Sposi gay nel nuovo spot della Twingo

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Per quanto qualcuno si accanisca per tenere la società nel Medioevo, i tempi stanno cambiando e le aziende sono fra le prime a cercare di cavalcare il cambiamento (se non altro per interesse).
Ed è così che si sta moltiplicando il numero di aziende che scelgono di pubblicizzare i propri prodotti attraverso figure gay, in alcuni casi anche per creare un po' di sorpresa nello spettatore, ma pur sempre senza demonizzazioni o connotazioni negative.
L'ultima in ordine cronologico è la Renault, che nel suo ultimo spot televisivo per la Twingo ha scelto di ambientare la scena durante un matrimonio. Solo al termine si scoprirà (se non volete rovinarvi la sorpresa, guardate il video proposto a fine post prima di proseguire nella lettura) che la ragazza che percorre la navata fino all'altare non è la sposa, ma la figlia dello sposo che si accinge a coniugarsi con il proprio compagno.

Clicca qui per guardare lo spot


David Beckham in mutande per H&M

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Oltre che per i suoi meriti sul campo di gioco, David Beckham ha fatto spesso parlare di sé anche per la sua bellezza e per il suo fisico. Fisico peraltro messo in bella mostra anche in occasione delle campagne pubblicitarie realizzate per l'intimo di Armani (con tanto di partecipate discussioni riguardo all'eventualità che certe sue "dimensioni" fossero state alterate con un fotoritocco in post-produzione).
Ora, a distanza di qualche anno, il calciatore torna a posare in mutande, ma questa volta nel doppio ruolo di modello e di stilista. La linea pubblicizzata, infatti, è stata da lui stesso disegnata negli ultimi diciotto mesi insieme ad un team messo a sua disposizione dal colosso svedese H&M. La collezione - che e sarà lanciata in Italia il prossimo 9 febbraio- è composta da 9 modelli di slip, boxer, canotte, t-shirt, pigiami e pantaloni lunghi intimi.

Immagini: [1] [2] [3] [4]


Spartacus debutta in chiaro su Cielo

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Ne avevamo già parlato qualche tempo fa e stasera esordirà in prima visione free su Cielo alle 22.30. Si tratta di "Spartacus: sangue e sabbia", la serie televisiva incentrata sulla figura del gladiatore romano che è stato interpretato nelle prima stagione dall'attore scomparso Andy Whitfield.
Una delle particolarità della serie è la scelta da parte dei produttori di attenersi scrupolosamente ai costumi del tempo. Ed è così che anche le relazioni omosessuali -ai tempi all'ordine del giorno- non sono state tralasciate, e già nel corso del quarto episodio della serie sarà possibile assistere ad una scena di sesso gay.
Inoltre la fotografia e gli effetti visivi si ispirano alle opere di Frank Miller (come "300" e "Sin City"), e cercano di esaltare la bellezza dei corpi maschili in una sorta di clima omoerotico indipendentemente dalla situazione.
Oltre a sesso e violenza in quantità, la serie contiene anche numerose scene di nudo (bisognerà vedere se censurate o meno nel passaggio televisivo in chiaro), giustificate dagli autori in base al fatto che ai tempi non c'erano molti capi d'abbigliamento, soprattutto tra gladiatori.


Giuseppe Ripa (Pdl) su Vendola: una "signorina" alle prese con "turbe psichiche"

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Purtroppo nel 2012 siamo ancora costretti a fare i conti con politici omofobi che sbandierano il proprio pensiero e sfruttano la propria posizione per elargire ignoranza, disinformazione e pregiudizi verso la comunità gay.
Il tutto ha avuto inizio qualche giorno fa, quando il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, aveva postato sul suo proprio profilo Facebook un suo commento negativo rispetto agli interventi regionali in fatto di sanità.
L'assessore alla mobilità e al traffico del comune, Giuseppe Ripa (Pdl), ha colto la palla al balzo per lanciar e un primo insulto al presidente della regione, definendolo «Sig. o Sig.ina Vendola».
Il sindaco Perrone ha subito preso le distanze, commentando a sua volte: «La sua vita sessuale non mi interessa minimamente, e non può comunque essere messa in discussione da nessuno», ma Ripa ha preferito rilanciare il suo pensiero in un nuovo messaggio: «In natura esistono solo due tipi di generi umani: l'uomo e la donna. Il resto viene classificato scientificamente come turbe della psiche, patologia che rientra nelle competenze della scienza sanitaria in generale e della psicanalisi in particolare. Tutto il mio rispetto per il diverso!!! Ma non si può passare un'anormalità per normalità perché di questo andazzo sta morendo la nostra società. Precisiamo: la scelta di essere omosessuale l'ha fatta Vendola, non io. Negare il suo essere o significa negare l'evidenza dei fatti o è lo specchio di chi, vergognandosi per tale stato estremamente scomodo, preferisce che non se ne parli. Sennò è un atto di lesa maestà. Io questa turba psicologica la chiamo per nome e cognome e non sono il falso ipocrita che preferisce non sapere. Pensassero alle risposte da dare ai pugliesi sul tema della sanità».
Insomma, una serie di inesattezze (come l'idea che si tratti di una scelta personale o di una turbe pitiche), di bugie (la scienza non considera assolutamente l'omosessualità come una patologia) e di insulti gratuiti. Il tutto, forse a beneficio di qualche voto in più da parte di eventuali elettori omofobi.
Troppo anche per il sindaco, che si è immediatamente dissociato dalle parole dell'assessore. Anche il mondo di Internet si è immediatamente indignato davanti a simili affermazioni e sono iniziate a piovere sul sindaco numerose richieste affinché ritiri le deroghe affidate a Ripa.
Dal canto suo l'assessore ha cercato di correre ai ripari, affermando: «Preso atto che le mie dichiarazioni sono state sicuramente fraintese, nel porgere le mie scuse per quanto successo al presidente Vendola, riconosco di essermi fatto trascinare nella foga di un dibattito politico affermando cose che nella realtà non appartengono alla mia cultura né penso, e non volendo in tal modo minimamente offendere alcuno nel rispetto di scelte che sono e rimangono strettamente personali». Peccato, però, che è difficile pensare di aver frainteso delle dichiarazioni scritte che in termini e insulti lasciavano ben poco spazio al fraintendimento.


Mamma, sono gay!

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Dall'Argentina arriva un curioso progetto per la realizzazione di alcuni filmati dedicati al coming out ad amici e parenti. Destinati ad Internet, ogni episodio della serie "Mama, soy Gay" avrà una durata variabile dai 5 ai 10 minuti ed affronterà in modo divertente il tema con l'intento di ridere di paure e pregiudizi.
Nell'episodio pilota verrà raccontata la storia della madre di Paula, una donna fortemente conservatrice, che dopo aver trascorso una fra le giornate più belle della propria vita troverà ad attenderla a casa la figlia, intenzionata a dirle di essere lesbica nonostante i tentativi di persuasione del fratello ad attendere un momento più propizio per darle la notizia.
Il tutto è per il momento un progetto solo su carta e gli ideatori stanno cercando di raccogliere i fondi necessari per realizzare la serie attraverso il crowdfunding, ossia la raccolta di piccole cifre da parte di numerosi privati intenzionati a finanziare il progetto.

Clicca qui per guardare il video di presentazione.


Usa: sieropositivo fa sesso non protetto con 3mila persone con l'unico intento di contagiarle

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È una notizia dai risvolti raccapriccianti. David Dean Smith, un sieropositivo 51enne dello stato del Michigan (Stati Uniti), si è costituito alla polizia raccontando di aver fatto sesso non protetto con 3mila persone -fra uomini e donne- con l'unica intenzione di diffondere la malattia e di tentare così di uccidere i propri partner.
L'uomo è stato più volte ricoverato in ospedali psichiatrici per aver tentato il suicidio ed è al momento agli arresti per due casi ben precisi, nei quali ha penetrato il proprio partner lasciandolo inconsapevole del suo stato di salute (nello stato del Michigan la penetrazione sessuale da parte di un malato di HIV è considerata un crimine).
Al momento non è chiaro se l'avvocato di Smith giocherà la carta dell'infermità mentale, né tantomeno se l'esorbitante numero di persone che l'uomo dichiara di aver tentato di contagiare sia un'esagerazione o un dato verosimile.


I genitori non accettano la sua omosessualità: 20enne tenta il suicidio

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Non v'è dubbio che il coming out in famiglia sia uno dei momenti più delicati per ciascun gay ed un eventuale rifiuto -magari anche temporaneo- è la peggiore risposta che si possa ricevere.
Ed è così che nel 2012 la cronaca ci porta all'attenzione episodi che al giorno d'oggi non dovrebbero più verificarsi. Secondo quanto riportato dal Giornale di Vicenza, un ragazzo di soli 20 anni ha cercato di suicidarsi dopo avere fatto coming out con i genitori ed essersi sentito respinto.
Il giovane ha così deciso di compiere un folle gesto e, dopo essersi stordito bevendo alcolici, si è recato sul cavalcavia della strada del Merlaro ad Altavilla (in provincia di Vicenza) e ha scavalcato la balaustra di oltre sei metri intenzionato a gettarsi sulle macchine che sfrecciavano sulla strada sottostante.
Alcuni automobilisti l'hanno notato e si sono fermati per cercare di di convincerlo a desistere dal compiere il folle gesto. A scongiurare il peggio anche l'intervento di altri passanti e di una pattuglia dei Carabinieri in borghese che sono riusciti a trarlo in salvo.


"Made in Love" inizia il 12 gennaio

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Ne avevamo già parlato qualche tempo fa, ma ora il programma è sempre più vicino al suo esordio televisivo. Si tratta di "Made in Love", un reality show da molti definito come la versione gay di "Uomini e donne", che andrà in onda a partire dal prossimo 12 gennaio alle ore 23.00 su Napoli Tv (visibile in Campania, Lazio e Molise) e sul sito www.madeinlove.tv.
I dieci appuntamenti previsti saranno condotti da Lina Carcuro (ex-concorrente dell'ottava edizione del Grande Fratello) e coinvolgeranno ragazzi gay single in età compresa tra i 18 ed i 40 anni.
Il format prevede la presenza di due protagonisti e di una serie di "cacciatori" che cercheranno di conquistarli. I cacciatori saranno contraddistinti da caratteristiche psicofisiche specifiche (ci sarà il romantico, l'intellettuale e così via) e la loro compatibilità con i protagonisti verrà messa alla prova da appositi test studiati da uno psicologo.
La conoscenza fra le coppie verrà approfondita anche in due "appuntamenti" settimanali per ciascun protagonista: uno scelto da lui e l'altro stabilito dalla giuria.


Gayburg cambia look (ed approda su mobile)

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È online la nuova interfaccia grafica del blog, pensata per essere più interattiva e comoda da utilizzare. La larghezza della pagina è stata aumentata, i caratteri sono stati ingranditi, tutti gli indici precedenti sono stati compattati in un unico box e sono stati aggiunti alcuni spazi per favorire la navigazione all'interno dei contenuti (mettendo in evidenza i media correlati, gli articoli più letti, i più recenti ed i più condivisi nell'ultimo periodo).
L'altra grande novità è un'interfaccia semplificata per coloro che accedono al blog tramite smartphone: basterà visitare normalmente Gayburg attraverso il proprio telefono cellulare per ritrovarsi automaticamente nell'interfaccia pensata per essere consultata anche su schermi di piccole dimensioni (attraverso un apposito link, sarà comunque sempre possibile passare alla versione completa). Gli utilizzatori di tablet, infine, accederanno direttamente alla versione desktop, le cui dimensioni sono ottimizzate anche per la navigazione attraverso simili dispositivi.
E voi che ne pensate? Vi piace?


Sean Maher parla della propria omosessualità

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Fresco del suo coming out (avvenuto lo scorso settembre attraverso un'intervista rilasciata ad Entertainment Weekly), Sean Maher è tornato a parlare della propria omosessualità in un articolo apparso su Gay Star News.
«Vengo ancora oggi a conoscenza di persone che si dicono ispirate dalla mia storia, e che grazie ad essa, trovano il coraggio di fare parlare della propria omosessualità con i genitori», ha dichiarato.
La sua storia, infatti, fece scalpore dopo il suo racconto della reazione del padre -pronto a suggerirgli fantomatiche terapie curative- alla notizia: «Mio padre mi ha dato il numero di un prete dicendomi che quello era il modo per ritrovare la felicità che avevo perduto. Sono rimasto di sasso e allora gli ho detto: "Papà proprio non capisci? Io ora sono felice!"».
Sean interpreta un personaggio ricorrente nella serie televisiva "The Playboy Club" ed oggi vive apertamente la propria sessualità e convive con il compagno Paul e con i due figli, Sophia e Liam.

Via: Gaywave


Flavio Valentino

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Flavio Valentino nasce nel settembre del 1979 in Ungheria. Fra il 2006 ed il 2007 è attivo nel settore dell'intrattenimento gay per adulti, esordendo con un ruolo passivo nel film "Cruising Budapest 1: Michael Lucas" prodotto dalla Lucas Entertainment. Per la stessa casa di produzione prenderà parte al sequal e con ruoli versatili è l'interprete di altri film realizzati dalla Colt Studio, Falcon International, High Octane e Private Man.
Nell'agosto del 2007 è stato immortalato anche in un servizio fotografico realizzato dalla rivista Men Magazine.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10] [11] [12]


Wiehahn Stiglingh sulla copertina di Men's Health

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È il modello sudafricano Wiehahn Stiglingh il volto (ed il corpo) scelto dalla rivista Men's Health per la sua prima copertina dell'anno.
Data la diffusione (la rivista viene stampata in 38 edizioni in giro per il mondo), la conquista della copertina è già di per sé un traguardo per qualsiasi modello, ma a testimoniare come la popolarità si Wiehahn sia in piena scesa è il fatto che per lui non è la prima volta: il mensile gli aveva già dedicato l'ambito onore solo pochi mesi fa nel suo numero di agosto.
Una scelta editoriale verso la quale pare evidente un certo apprezzamento ancvhe da parte del pubblico, perlomeno in base a quanto di può dedurre dalla diffusione che hanno ottenuto quelle immagini su blog e siti internet.

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Brent Everett

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Brent Everett nasce il 10 febbraio 1984 a Saskatchewan, in Canada. Il suo esordio da attore nel mondo della pornografia per adulti risale al 2003, quando 18enne prese parte al film "Barebacking Across America" che -come suggerisce il titolo- conteneva anche scene di sesso girate con il suo ragazzo di allora, Chase McKenzie, col il quale aveva anche condiviso il suo esordio cinematografico.
Dal 2003 ad oggi ha partecipato al oltre 14 film prodotti da diverse case di produzione statunitensi, conquistando anche numerosi premi (dai GAYVN ai Grabby).
Inizialmente inquadrato dai produttori come twink (termine dello slang gay anglosassone che indica un ragazzo che dimostra un'età adolescenziale con fisico magro e pressoché glabro) ma poi divenuto troppo muscoloso per rientrare in quella definizione.
Brent ha due vistosi tatuaggi: sulla spalla destra ha una scritta in ideogrammi cinesi che si legge "Dustin" (da si ting 达斯订), mentre sul braccio sinistro ha tatuati due cerchi subito sotto al gomito.
Il 3 ottobre 2008 ha sposato in una cerimonia privata l'attore pornografico Steve Pena. Nel 2011 è stato nominato dall'European MSM Internet Survey come pornostar più popolare dell'anno.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6]


Buon 2012!

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E così il 2012 ha avuto inizio. Non mi resta che augurarvi un buon anno, scaramanticamente (ed ironicamente) con un'immagine che ricorda i Maya e la loro profezia, nella speranza che si siano sbagliato o, quantomeno, che si sia stati un po' pessimisti nella sua interpretazione.
Scherzi a parte, ripercorriamo gli eventi già annunciati che ci accompagneranno nei prossimi 12 mesi.
Il 31 gennaio l'asteroide 433 Eros transiterà a 26,7 milioni di chilometri dalla Terra (circa 70 volte la distanza della Luna dal nostro pianeta), raggiungendo la magnitudine visuale di +8,5.
Il 29 febbraio è il limite entro cui sarà possibile cambiare le Lire italiane in Euro. L'8 aprile sarà Pasqua, mentre il 14 aprile sarà il centenario dell'affondamento Titanic. Il 20 maggio si verificherà una Eclissi solare anulare.
Dall'8 giugno al 1º luglio, si svolgerà in Polonia ed Ucraina il campionato europeo di calcio. Il 30 giugno è prevista la conclusione del passaggio al digitale terrestre del sistema televisivo italiano.
Dal 27 luglio al 12 agosto Londra ospiterà i trentesimi giochi olimpici, mentre il 13 novembre è prevista una Eclissi totale di Sole che sarà visibile dall'Australia settentrionale e dal Pacifico meridionale.