Archivio: febbraio 2012

Quell'intima amicizia tra Alfonso Signorini e Marco Ceriani che incuriosisce il mondo del gossip

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Il ragazzo ritratto nella foto di apertura si chiama Marco Ceriani ed noto al pubblico televisivo italiano soprattutto come valletto di Barbara d'Urso a "Pomeriggio 5". Il suo nome, però, è tornato alla ribalta delle cronache in occasione di un articolo apparso su TV Zoom e che riguardava ben altro argomento: la chiusura anticipata per bassi ascolti di "Kalispera" e della "La notte degli chef", nonché le prime voci riguardo al sollevamento di Alfonso Signorini dall'incarico di direttore di "TV Sorrisi e canzoni" e alla sua esclusione da nuovi progetti televisivi realizzati in casa Mediaset.
Ad interessare il mondo del gossip, però, è un passaggio ben preciso dell'articolo, per l'esattezza quello in cui si legge: "Mentre tutti risparmiano a Segrate, Sorrisi occupa come da tradizione in forze l'hotel Royal, che costa tra i 600 e i 1.000 euro a stanza, e Signorini porta al Festival a spese del giornale più amici che giornalisti: oltre Maddy e la Gina, si palesa in riviera anche Marco Ceriani, intimo amico di Signorini e valletto di Barbara D'Urso. Di giornalisti solo Daniele Soragni e l'inviata Nicoletta Brambilla, oltre ovviamente a Vitali e a Rosanna Mani, a rimboccarsi le maniche".
Ed è qui che spunta il nome di Marco Ceriani, presentato come intimo amico del conduttore televisivo. Tanto è bastato per dar vita ad una serie di illazioni (che proprio per la loro natura -ed è sempre bene ricordaro- possono rivelarsi tanto vere quanto clamorosamente false) riguardo al tipo di rapporto che intercorre tra i due.
Marco è giovane, di bell'aspetto e nonostante nelle interviste lasci intendere di essere eterosessuale («Rimango affascinato dalle donne dolci e spontanee, mi piacciono le more, però nel caso delle Veline preferisco quella mora» aveva dichiarato in un'intervista pubblicata su "Top") è al centro di una serie di voci che vorrebbero alcuni suoi modi di fare come prova di una sua possibile omosessualità. Signorini è dichiaramene gay, influente (le riviste di settore non mancano di sottolineare come sia fortemente appoggiato da Marina Berlusconi) e non estraneo ad una serie di voci riguardo alle sue frequentazioni (una fra le più famose è una stoccata, poi parzialmente rimangiata, lanciata da Gianni Vattimo su Radio 24 in cui affermava che «Signorini si circonda di grossi atleti che gli fanno da escort»).
Insomma, una serie di elementi che a seconda di come li si voglia incastrare possono portare a tesi anche contrastanti, che vanno dalla semplice amicizia a qualcosa di più. Ora non resta che aspettere eventuali sviluppi per capire se emergeranno dati in grado di far intuire da che parte sia la verità.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7]


Il bacio gay di un marine spopola sul web

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Sappiamo che il Don't ask, don't tell (la norma statunitense che vietava di vivere apertamente la propria omosessualità all'interno delle forze armate) non c'è più, ma un conto è saperlo ed un altro è constatarlo con i propri occhi.
È per questo motivo che in queste ore sta letteralmente facendo il giro del mondo una fotografia che mostra un appassionato bacio fra il marine Brandon Morgan ed il suo compagno, giunto all'aeroporto militare delle Hawai per accoglierlo al suo rientro da una missione all'estero.
L'immagine era stata postata nel fine settimana sulla pagina Facebook di Gay Marines e ha ricevuto migliaia di "Mi piace" da parte dei visitatori, attirando così anche l'attenzione della stampa tradizionale.
«Il mio compagno ed io vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno risposto in modo positivo a questa immagine» è stato il commento del sergente Morgan, che poi ha preferito precisare che lo scopo «non era quella di diventare famoso o di ostentare i suoi sentimenti verso il suo compagno, Dalan Wells. Stiamo insieme da quattro anni e con questo bacio volevamo dimostrarci quello che sentiamo l'uno per l'altro».
Prima di loro solo un altro bacio gay, quella volta scambiato da due donne, era stata immortalato dall'obiettivo di una macchina fotografica: si trattava del tradizionale homecoming kiss in occasione del ritorno al porto di partenza di una nave della marina militare.

Immagini: [1]


Oscar 2012: tutti i vincitori

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Si è svolta ieri notte, presso il Kodak Theatre di Los Angeles, l'84ª edizione della cerimonia degli Oscar. Vincitore indiscusso, già anche nei pronostici, è stato il film di Michel Hazanavicius "The Artist", che si è portato a casa ben cinque statuette (miglior film, miglior regista, miglior attore protagonista, miglior colonna sonora e migliori costumi).
La pellicola francese, quasi completamente muta, non solo è stato primo lungometraggio transalpino ad ottenere il riconoscimento come "miglior film", ma si è rivelato anche il secondo film muto della storia a conquistatore quell'ambito premio (prima di lui avvenne solo per "Ali" di William Wellman nel maggio del 1929, proprio in occasione della prima edizione degli Academy Awards).
Il premio come miglior attore è andato a Jean Dujardin, fino a solo poco tempo fa quasi sconosciuto al di fuori dei confini francesi, mentre è Meryl Streep ad essersi aggiudicata la statuetta come miglior attrice per la sua interpretazione di Margaret Thatcher in "The Iron Lady".
Ben cinque premi sono stati assegnati anche a "Hugo Cabret" di Martin Scorsese, anche se si tratta perlopiù di premi tecnici (miglior fotografia, migliori effetti speciali, miglior montaggio sonoro, miglior mixaggio sonoro e miglior scenografia).


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Marcos Gracia

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Marcos Gracia Francés nasce il 16 dicembre 1984 nei pressi di Valencia (Spagna). Lì cresce insieme alla famiglia, coltivando fin da giovanissimo un forte interesse per il teatro che svilupperà anche prendendo parte al gruppo teatrale della scuola. A 16 anni inizia a studiare marketing, ma prosegue ad affiancare allo studio anche dei corsi di recitazione e di danza. Una volta laureatosi, decide di trasferirsi a Madrid, città in grado di fornirgli un numero maggiore di possibilità di coronare il suo sogno di entrare a far parte del mondo dello spettacolo. Qui, appena ventunenne, incontra uno dei coreografi e direttori artistici più influenti del Paese -Javier Castillo- che riconosce in lui grandi potenzialità e gli offre la possibilità di prendere parte come ballerino ad alcune produzioni televisive e a tour in tutta la Spagna. Gli viene anche offerta l'opportunità di unirsi ai UpaDance, uno dei gruppi giovanili più in voga del momento.
Nonostante il successo riscontrato nel campo della danza, Marcos continua a studiare recitazione e a tentare di diventare attore. L'occasione gli si presenta quando gli viene offerta una parte in una serie televisiva dedicata alla danza. Ed è proprio lì che venne notato da Luis San Narciso, il direttore casting della di una delle più importanti società di produzione spagnola, la Globomedia. Marcos ottiene così una parte in "Los hombres de Paco", serie molto popolare nell'America latina, e nel 2010 diviene uno dei protagonisti si "L'amore in tempi difficili" /serie trasmessa in Spagna e in America Latina).
Marcos è anche impegnato nel sociale e, nonostante il successo, non ha mai smesso di condurre attività umanitarie, come le visite al carcere di Madrid (dove ha anche organizzato eventi sportivi per i detenuti) o attività motivazionali nel nel centro di disabilità mentale di Gandia.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7]


I battuage gay fra storia e presente

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La parola "Battuage" è un finto francesismo (probabilmente coniato all'interno della comunità gay) che indica dei luoghi all'aperto battuti da persone spesso in cerca di rapporti sessuali occasionali.
Storicamente questi luoghi hanno ricoperto un ruolo fondamentale all'interno della continuità lgbt, rappresentando praticamente gli unici posti di socializzazione e di incontro per chi cercava una storia o un'avventura con persone del proprio sesso. Ed è proprio per la necessità di mantenere la riservatezza sugli incontri, nonché di poter eventualmente consumare sul posto, che la loro collocazione è spesso sita in zone periferiche (o comunque scarsamente abitate), in strade o luoghi di scarso passaggio.
Non si sa con precisione quando nacquero, ma sono state trovate alcune testimonianze della loro esistenza già in alcuni testi della fine dell'Ottocento. Tra i primi nati in Italia figurano la Galleria ed il Castello Sforzesco a Milano, il Circo Massimo a Roma e l'emiciclo della Stazione ferroviaria a Sassari.
Il loro declino iniziò con l'apertura dei primi locali gay (decisamente più confortevoli ed in grado di garantire maggior sicurezza), proseguendo poi con la diffusione di Internet (e degli incontri on-line) e da un'attenzione sempre maggiore da parte delle amministrazioni comunali di cercare soluzioni (a volte anche molto creative) per frenare il fenomeno.
Ciò nonostante, seppur spesso svuotati dalla gran parte dei loro avventori, per i batuage non arrivò la fine: ancor oggi ne esistono a decine ed un'indagine condotta nel 2002 dalla rivista Maxim ha sottolineato come siano ancor oggi frequentati da circa 150mila persone (fra gay, bisex o coppie eterosessuali).


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Il modello Jivago Santinni naufraga sull'Isola dei Famosi (e lo fa senza indossare le mutande)

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Fra eliminazioni ed abbandoni spontanei, il cast della nona edizione dell'Isola dei Famosi è in continuo mutamento e non manca di riservarci qualche sorpresa. Una di queste è il modello brasiliano Jivago Santinni.
Nato a Santa Maria (Rio Grande do Sul) nella punta estrema del Brasile, tra Argentina e Uruguay, Jivago ha 25 anni, occhi verdi, capelli biondi ed è alto un metro e 88.
Cresciuto insieme a due sorelle (Giana, 27 anni, psicologa, e Jordana, 18, che studia per diventare farmacista) inizia da giovanissimo a studiare recitazione e ben presto deciderà di intraprendere una carriera divisa fra palcoscenico e passerelle. La sua presenza fisica gli permette di posare per marchi importanti, partecipando alle settimane della moda di Londra e Milano (città, quest'ultima, in cui si è trasferito due anni fa). Secondo alcuni giornali scandalistici, sarebbe lui anche il modello con cui la fidanzata di Andrea Cocco, il vincitore dell'ultima edizione del Grande Fratello, l'avrebbe tradito.
Tornando alla sua avventura televisiva, Jivago ha scelto un abbigliamento abbastanza curioso per il suo sbarco sull'Isola: torso nudo e pantaloni bianchi. Fin qui nulla di strano, ma a chi ha guardato con attenzione le immagini non sarà sfuggito che sotto quei pantaloni pare non ci fosse alcun capo di intimo. Perlomeno è quanto di evince dalla trasparenza del tessuto, attraverso il quale è possibile intravedere abbastanza chiaramente come il modello abbia anche altre "grosse" doti nascoste (nella gallery di fine post sono contenute le immagini e il filmato del momento, andato in onda durante i titoli di chiusura del programma).

Immagini dello sbarco: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] - Video: [1]
Immagini di Jivago Santinni: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10]
Jivago nudo nello strip poker di Diesel (post): [1] [2] [3] [4] [5] [6]


Marcos e Marcio Patriota

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Marcos e Marcio Patriota sono due gemelli brasiliani che lavorano come modelli. La loro ascesa verso il successo è stata quasi fulminea, divenendo in brevissimo tempo due dei nomi più richiesti dal mondo della moda.
La loro storia ha inizio lo scorso novembre, quando un loro servizio fotografico è apparso sulle pagine di Made in Brasil Magazine #4, portandoli all'attenzione mondiale grazie ai loro corpi scolpiti e alle pose a metà fra  l'omoerotico e l'incestuoso.
A breve distanza di tempo, il noto fotografo Rick Day getta altra benzina sul fuoco realizzando per Fantastic Mag un altro servizio fotografico che coinvolge i due, ancora una volta immortalandoli mezzi nudi e con i loro corpi che si sfiorano e si toccano a vicenda.
Arriva dicembre e Made in Brasil inizia a diffondere anche un video realizzato da Stewart Shining in occasione del servizio fotografico, nel quale le loro carezze, i loro sguardi ed i baci appena sfiorati non sono lasciati più alla sola immaginazione, ma vengono mostrati nell'interezza dell'azione.
Due occasioni fra le più ambite da qualsiasi modello, dunque, e ad una distanza così ravvicinata da amplificarne l'effetto attraverso una presenza ripetuta e costante su molti media. Le porte per il proseguo della loro carriera si sono così spalancate.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10] - Video: [1]


Ciarrapico si dice nostalgico del fascismo e dei tempi in cui il duce mandava i gay in miniera

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Non è una novità che Giuseppe Ciarrapico, senatore in forza al Pdl e pagato dalla collettività, faccia un vero e proprio vanto dei suoi ideali fasciti e del suo odio verso l'omosessualità. Ed è così che nel corso della trasmissione radiofonica La Zanzara di Radio 24, il senatore non ha esitato ad dichiarato: «Due gay che si baciano mi fanno schifo. Durante il fascismo venivano mandati a Carbonia, scavavano e stavano benissimo. Oggi non vale nemmeno la pena mandarceli».
Non pago delle sue affermazioni, il plurindagato onorevole (coinvolto in inchieste per ricettazione, per finanziamento illecito ai partiti, per stalking a mezzo stampa e per truffa aggravata) ha pensato bene di prendere le difese di un altro omofobo della scena politica italia, l'ex-sottosegretatio Carlo Giovanardi: «In questo Paese i gay non si possono attaccare, ma io preferisco la farfallina di Belen. In Italia oggi ti devono piacere per forza i gay, ma a me piacciono le donne. Per fortuna vedo gli omosessuali una volta l'anno durante il gay pride, poi basta».
Ormai a briglie sciolte, Ciarrapico ha preso le difese anche di Mario Vattani (il console sospeso per aver fatto il saluto romano durante un concerto), affermando: «E che male c'è? Io il saluto lo faccio abitualmente, ma in maniera seria. Lo faccio quando vado a Predappio davanti alla tomba del Duce. Ora vogliono mettere sotto processo Vattani, e in nome della libertà di opinione. Assurdo».
Poi, rivolto al suo partito, critica la scelta del nuovo inno del Pdl suggerendo: «Fosse per me sceglierei l'Inno a Roma del fascismo, mi piace solo quello, il sole che sorge libero e giocondo».


Una palestra da sogno? Così pare, ma...

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Dopo averci fatto ridere quest'estate con la sua doccia con sorpresa, Gay-ville torna a farci divertire con il suo nuovo spot pubblicitario.
Il sito, specializzato nel mettere in contatto i gay che cercano una sistemazione in una qualche città del mondo con chi la offre, nello spot gioca con sull'ironia per sostenere che non sempre la realtà corrisponde a ciò che sembra e che un conto è dichiararsi gay-friendly e un altro è esserlo. Ed è così che ci viene raccontata una storia che poco o nulla ha a che fare con gli appartamenti o le stanze in affitto, ma che si svolge in uno dei posti più amati da molti gay: la palestra.
Il video, realizzato in una palestra di Tel Aviv, è stato prodotto da Eliad Cohen e diretto da Omer Tobi con il supporto di Gili Algabi per i costumi e di Barak Ben-David per la musica.
Per evitare di rovinarvi la sorpresa, non aggiungo nient'altro se non un invito a gustarvi il video proposto a fine post.

Clicca qui per guardare lo spot.


Nasce il gruppo MeladailaBrianza ed esordisce con un video di baci contro l'omofobia

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Si intitola "So happy together" ed è un video in cui si mostrano una serie di ragazze che vivono in libertà la propria omosessualità. Il tutto è stato simbolicamente girato il giorno di San Valentino ad Arcore, proprio a pochi passi da Villa San Martino, la residenza storica dell'ex-premier Silvio Berlusconi.
Il filmato, infatti, nasce come risposta ai tanti attacchi a cui la comunità lgbt è sottoposta e, in particolare, alle affermazioni di Carlo Giovanardi (ex ministro del governo Berlusconi, per l'appunto) che nei giorni scorsi ha affermato che «vedere due donne in piazza che si baciano è come vedere un uomo che fa la pipì in strada». Ed è così che nelle immagini si vedono proprio delle donne che si scambiano baci appassionati, offrendo (qualora ve ne fosse bisogno) la possibilità di constatare con i propri occhi che il brutto paragone del ministro non regge.
L'iniziativa vuol far parte anche di progetto ben più ampio, in grado di creare una realtà associativa in Brianza (sino ad oggi sprovvista di realtà simili e storicamente solita far riferimento a quelle presenti a Milano, Bergamo o Lecco) attraverso la nascita di del gruppo Meladailabrianza. «Gli ideali che perseguiamo -hanno dichiarato i fondatori- sono la democrazia, la libertà di espressione, l'uguaglianza, le pari opportunità, la lotta all'omofobia e l'ignoranza, perché il sapere ci rende forti e aiuta a combattere persino la violenza».
La presentazione ufficiale del video avrà luogo stasera domani sera alle ore 23 presso l'associazione Arci Acropolis, in via degli Atleti 1 a Vimercate (MB).

Clicca qui per guardare "So happy together".


Radio inglese trasmette per errore un porno gay

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Erano le 19.15 del 18 febbraio scorso e su Jazz FM stava andando in onda il programma "The Funky Sensation". Ad un certo punto, però, in sottofondo alla musica si sono iniziati a sentire dei leggeri gemiti di piacere, poi proseguiti in suoni sempre più forti ed inequivocabili che lasciavano ben poco spazio a qualsiasi dubbio: quello era l'audio di un film pornografico gay.
All'indomani dell'incidente, l'emittente radiofonica ha pubblicato le sue scuse sul proprio sito web, assicurando che «abbiamo già preso dei provvedimenti per garantire che simili episodi non si ripetano mai più».
A quanto pare il tutto sarebbe stato causato da delle non meglio precisate attività durante la registrazione dello show. Forse qualche montatore aveva trovato un modo un po' originale per ingannare il tempo durante il lavoro...

Clicca qui per ascoltare l'audio trasmesso da Jazz FM


Lo spot interattivo di Peugeot 208

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Un uomo, che per gran parte del tempo se ne va in giro nudo, è il protagonista di un nuovo spot interattivo realizzato per Peugeot 208 e dal titolo "Let Your Body Drive".
Sorpreso in fragrante con un'altra donna, il protagonista inizia a fuggire, incappando in una serie di situazioni divertenti (fra cui anche una visita ad un bar gay). Per ciascuna di esse, lo spettatore ha la possibilità di scegliere fra due possibili via di uscita, determinando il proseguo della storia.
Dal punto di vista prettamente tecnico, per la realizzazione dello spot i creativi hanno sfruttato una nuova funzionalità di YouTube che permette di linkare fra loro video diversi e di decidere da che punto far partire la riproduzione, sfruttandone al meglio le potenzialità.sfruttate al meglio.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6] - Video: [1]


Mukhtar Safarov

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Mukhtar Safarov nasce il 25 ottobre 1979 a Baku, in Azerbaigian (ai tempi ancora parte dell'Unione Sovietica). A vent'anni inizia a lavorare come stripper in alcune discoteche ed avvia una promettente carriera da modello che lo porterà a lavorare per marchi prestigiosi (come Armani e Calvin Klein) e a partecipare alle settimane della moda di Milano e Parigi.
Secondo la "leggenda", alcuni impresari dell'industria pornografica avrebbero notato le sue "dimensioni" in un servizio in cui posava in intimo maschile e lo avrebbero contattato. Fatto sta che nel biennio 2006-2007 decide di lavorare in alcuni film pornografici (sia etero che gay) riscuotendo un buon successo grazie soprattutto alle sue doti fisiche che porteranno ad essere considerato l'uomo con il pene più grande del settore.
In ambito gay ha preso parte ai film "Meat!" e "Lost innocence 2" per la Bulldog, a "Fire dance" per Kristen Bjorn e a "Uniforms-boots 'n' suits" per la Liquid London. Da segnalare anche la sua partecipazione ad un episodio dal titolo "Checkmate-backstage pass" dedicato al mercato web e realizzato dalla Men At Play.
Terminata quell'esperienza, diventa quasi impossibile trovare ulteriori tracce della vita di Mukhtar Safarov, ma le si ritrovano cercando il nome di Mukhtar Safaroff (dal confronto delle immagini, però, pare quasi certo che si tratti sempre della stessa persona).
Safaroff torna a lavorare come modello sulle passerelle di moda e dà vita una carriera da attore nel cinema tradizionale. Inizia a vivere fra Londra ed Hollywood e si aggiudica una nomination come miglior attore teatrale non protagonista al festival russo, viene nominato uno dei dici uomini più sexy di Russia e si aggiudica i titoli di Mr. Fisico a New York nel 2004 e di Mr. Brasile sempre nel 2004.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10]


Via libera ai matrimoni gay in Gran Bretagna

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L'annuncio è arrivato da Lynne Featherstone, il ministro per le Pari Opportunità inglese, che ha parlato dell'apertura della nazione alle nozze gay: «Il governo sta promuovendo una società giusta in cui le persone si rispettino, credo che se una coppia sia ama e vuole impegnarsi per una vita in comune, dovrebbe avere la possibilità di celebrare un matrimonio civile, a prescindere che si tratti di una coppia di omosessuali o di eterosessuali. Non vogliamo cambiare il matrimonio religioso, o chiedere ai gruppi religiosi di andare contro le proprie tradizioni».
Dal canto suo anche il premier inglese, David Cameron, di dice molto determinato sulla questione ed annuncia di non voler cambiare pozione neppure per la forte opposizione esressa dai gruppi più conservatori.
Ora ci si aspetta che il ministero dell'Interno avvii le consultazioni per l'autorizzazione del rito civile e che la Regina annunci la proposta in occasione del tradizionale discorso di primavera, il tutto con l'obiettivo di celebrare le prime nozze gay entro il 2015.
L'ultimo ostacolo da superare, però, è rappresentato dai gruppi cristiani. Il Coalition for Marriage, ad esempio, si è già organizzato per inviare 175mila email invitando i fedeli a firmare una petizione contro l'introduzione delle nozze tra persone dello stesso sesso. Ad appoggiare l'iniziativa anche l'ex arcivescovo di Canterbury, Lord Carey, i gruppi cattolici del Paese e numerosi parlamentari conservatori.


Tutti nudi negli spogliatoi della fiction Mediaset

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Si intitola "Ho sposato un calciatore" ed è una miniserie prodotta nel 2005 da Canale 5 e riproposta in questi giorni in replica su La 5. Nella trama si racconta la storia di alcuni calciatori famosi e delle loro famiglie, mostrandoli in un'ottica completamente diversa da quella a cui si è soliti pensare: vere e proprie vite da incubo fatte di liti familiari, tradimenti, separazioni ed anche qualche tentato omicidio.
Già ai tempi la serie non ottenne il successo sperato, portando alla decisione di non produrne un seguito. Non a caso in rete è quasi impossibile imbattersi in qualche commento entusiastico, eccezion fatta per quelli dedicati a singole sequenze. Nella fattispecie, quello che non è passato inosservato sono le scene girate negli spogliatoi, nelle quali sullo sfondo non mancano aitanti calciatori impegnati a farsi la doccia nudi. Non solo, giusto per dar più risalto al tutto ci sono anche delle docce tubolari con tanto di illuminazione singola a parete.
Nel cast troviamo Paolo Seganti, Edoardo Leo e Luca Martelli nel ruolo dei giocatori, a cui si affiancano anche Frank Crudele, David Sef, Costantino Vitagliano, Alessandro Tiberi, Marco Di Stefano, Lorenzo Renzi ed Edoardo Siravo.
Per quanti volessero vedere il meglio della serie senza doverne seguire tutte le vicende, nella gallery di fine post trovate alcune immagini tratte da una delle sequenze a cui si faceva riferimento.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10] - Video: [1]


Arizona: candidato al Congresso si batte contro l'immigrazione, ma era fidanzato con un clandestino

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A pochi giorni dal voto dei repubblicani in Arizona, il candidato Mitt Romney si è visto rassegnare le dimissioni da uno dei responsabili della sua campagna elettorale. Si tratta di Paul Babeau, sceriffo della contea di Pima e noto per la sue posizioni dure nei confronti dell'immigrazione clandestina.
A portarlo alla decisione di lasciare il suo incarico le dichiarazioni rilasciate al quotidiano Phoenix New Times da José, un messicano 34enne e privo di permesso di soggiorno con il quale lo sceriffo avrebbe avuto una relazione. Sempre stando a quanto dichiarato dal giovane, per tenere segreta quella storia Babeau lo avrebbe minacciato di espellerlo dal Paese qualora avesse parlato della loro relazione.
Pur negando di essere mai ricorso ad alcun tipo di minaccia, allo sceriffo 43enne non è rimasta altra scelta che dichiarare la sua omosessualità e confermare di aver avuto una storia d'amore con il clandestino.
Secondo gli osservatori, questa vicenda potrebbe influire notevolmente anche sulla candidatura di Babeau al Congresso degli Stati Uniti, poiché le sue vicende personali vanno in netto contrasto con la linea dura da lui sempre dichiarata verso gli immigrati ma, a quanto pare, valida solo quando quelle regole non lo colpiscono o coinvolgono in prima persona.


Sanremo: il bacio gay c'è stato... ma non si è visto

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Non accennano a placarsi le polemiche sul festival di Sanremo e sul trattamento che è stato riservato alla comunità gay, a partire dall'esibizione di dubbio gusto dei Soliti Idioti  e dalle reazioni avute sul palco da Gianni Morandi (dal suo «Non ho nulla contro i gay» al finto matrimonio tra due uomini, con tanto di proclamazione a «Marito e non so»).
Alcune associazioni hanno anche sostenuto che la Rai abbia perso un'occasione di rimediare nel mancato inserimento di una coppia gay fra quelle che si sono susseguite sul palco, scambiandosi baci appassionati, durante la sigla dell'ultima serata.
Ed è così che Gianni Morandi è tornato sull'argomento e, in conferenza stampa, ha dichiarato: «Vorrei mettere un punto sulla questione, visto che siamo stati accusati più volte di gesti offensivi nei confronti della comunità gay. Nella coreografia dei baci si è esibita anche una coppia omosessuale composta da due donne, proprio per dimostrare quanto ci sta a cuore l'argomento ed arginare ogni polemica».
Peccato, però, che le due non siano mai state inquadrate. Insomma, prima si prendono in giro due uomini, poi si cerca di rimediare con un bacio fra due donne (probabilmente ben sapendo che il lesbismo è più accettato dell'omosessualità fra due uomini) e poi non lo si fa neanche vedere. E non è certo necessario essere un esperto del settore per sapere che, in un momento in sui si stavano esibendo decine di coppie eterosessuali, la regia avrebbe dovuto seguire con particolare attenzione l'unica coppia che faceva eccezione.
Insomma, una casualità che pare strana e che fa sorgere subbi sul fatto che la loro presenza sul palco sia stata volutamente nascosta (per non dire "censurata"). Saperle lì e saperle tenute nascoste dall'occhio delle telecamere non è certo un modo per far spegnere le polemiche. Anzi, semmai è un modo per alimentarle.

Video: [1]


Un bacio gay fra Nicolas Vaporidis e Primo Reggiani nel video di Dolcenera

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"Ci vediamo a casa", il brano portato a Sanremo 2012 da Dolcenera, farà da colonna sonora anche all'omonimo film di Maurizio Ponzi, che uscirà nelle nelle sale il prossimo aprile, dedicato al racconto di tre storie d'amore di altrettante coppie molo diverse fra loro, ma unite dalla ricerca di una casa nella quale vivere insieme. Tra i protagonisti del film ci saranno anche Nicolas Vaporidis e Primo Reggiani, ai quali è stata affidata la parte di una coppia omosessuale.
Ed è così che all'interno del video ufficiale del brano di Dolcenera, uscito proprio in questi giorni, sono stati montati anche alcuni spezzoni del film di prossima uscita, fra i quali anche quelli che ritraggono un appassionato bacio fra i due attori.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6] - Video: [1]


Torna gay il bacio più lungo del mondo

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Con un bacio durato ben 50 ore, una coppia di ragazzi gay thailandesi ha segnato il nuovo record per il bacio più lungo del mondo registrato dal Guinness World Record.
I due avevano preso parte ad una maratona organizzata nella città di Pattaya, in Thailandia, il 12 febbraio scorso con lo scopo di segnare un nuovo record due giorni più tardi in occasione di San Valentino.
Le regole ferree della sfida prevedevano che le labbra dei partecipanti non dovessero mai separarsi e che le coppie non potessero mai sedersi o riposarsi. Era consentito soltanto bere acqua, tè, latte, succhi di frutta o caffè, ma solo attraverso l'uso di cannucce e senza mai sperare le labbra. I concorrenti potevano sì recarsi in bagno, ma solo ogni tre ore ed anche in quell'occasione dovevano restare abbracciati sotto gli occhi di un supervisore.
In precedenza il record era stato segnato nel 2010 da un'altra coppia formata da due ragazzi (seppur eterosessuali) che sotto una tenda allestita presso campus del College of New Jersey avevano tenuto le loro labbra unite per ben 33 ore consecutive. Successivamente, però, quel primato venne strappato da una coppia di Bangkok (formata da un uomo e da una donna) che avevano raggiunto le 46 ore, 24 minuti e 9 secondi. Ora il record è tornato ad essere gay, tornando nuovamente nelle mani di due persone dello stesso.

Video: [1]


La risposta di Luciana Littizzetto a Giovanardi: «A me dai fastidio tu»

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Nel suo intervento settimanale a "Che Tempo Che fa", andato in onda ieri sera su Rai 3, Luciana Littizzetto ha voluto commentare anche le affermazioni dell'ex sottosegretario Carlo Giovanardi che, nei giorni scorsi, aveva paragonato «Un bacio tra due donne ad un uomo che fa pipì per strada».
Ecco la trascrizione del suo intervento (visibile a partire dall'undicesimo minuto nel video proposto a fine post):

Giovanardi ha detto che vedere due donne che si baciano è come vedere uno che fa pipì per strada: gli dà fastidio. Vedere due donne che si baciano o vedere uno che fa pipì per strada per lui è la stessa cosa: gli dan fastidio.
Posso dire una cosa io? Anche vedere te a me dà fastidio. E non quando pisci, tra l'altro.
Deve farsi curare da un analista bravo e anche in fretta. Perché sennò davvero... c'ha questa ossessione dei gay che finisce come Tony Perkins in Psico: travestito da sua madre ad assassinare gli omosessuali.
Ma che cosa vuol dire? Perché se tu vedi due che si baciano o uno che fa pipì è la stessa cosa? Ma se non hai gli occhiali è la stessa cosa. Se hai bevuto la grappa al posto del Gatorade è la stessa cosa. Se ti sei fumato delle cose che fanno vedere le magie, altrimenti non è la stessa cosa, Giovannone Coscialunga.
Cioè, adesso ti faccio alcuni esempi. Se vedi una forma indistinta con una specie di rubinetto aperto, allora lì vuol dire che c'è uno che fa pipì. Quando invece vedi due attaccati per la bocca, tre possono essere le possibilità: o si stanno facendo la respirazione bocca a bocca, o hanno un apparecchio per raddrizzare i denti in due, vista la miseria lo usano contemporaneamente, oppure si stanno baciando.
Perché lui dice che attraverso il bacio ci si scambiano i microbi e quindi il bacio può essere un modo di contagiarsi. Ma non si è mai baciato Giovanardi? Ma non è sposato? Ma, scusami, non è dello stesso partito di Berlu?
Ma ti sembra normale? Non è che tutte le volte che ti baci ti contagi, sennò saremmo tutti ammalati. No, si deve far dare ripetizioni dal sire (nome con cui Luciana è solita chiamate Berlusconi, ndr).
Ma poi non ho capito bene qual è il problema che ti agita. Che siano due donne o due uomini? È questo il problema? E vabbhé, allora senti Giovannone: tu pensala come vuoi. Se pensi che quella roba lì ti dia fastidio, pensalo. Pensa quello che ti pare. Non importa. Pensalo però per i fatti tuoi. Non ci fracassare i maroni a noi.
Ti fa schifo vedere due donne che si baciano? Bhe, a me fa schifo il fegato al burro, il pelo nell'insalata e i preti che danno i sacramenti ai mafiosi. Rompo io le balle per questo? No. E allora, la prossima volta, quando vedi due donne che si baciano tu fai così: vai a casa e nel tuo intimo compi atti di autolesionismo. Cioè, bastonati con la ramazza, ti fai una bella polenta e sedativi e poi ti spalmi gli amici di Maria (i testicoli, ndr) di semi di sesamo e li dai ai piccioni. Ma non ci spracanare più a noi.

Clicca qui per guardare il video dell'intervento.


Un cast stellare per raccontare la Proposition 8

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Si intitola semplicemente "8" ed è un'opera teatrale scritta da Dustin Lance Black, diretta da Joe Mantello e fortemente voluta da dall'American Foundation for Equal Right per raccontare il dramma vissuto dalle coppie gay e lesbiche della California che si sono viste cancellare il loro diritto al matrimonio per effetto di un un referendum (la cosiddetta Proposition 8) in cui una ristretta maggioranza di cittadini ha segnato le loro sorti.
L'opera andrà in scena solo una volta sola, il 3 marzo prossimo a Los Angeles, con lo scopo di raccogliere fondi da destinare alle associazioni impegnate a lottare per l'uguaglianza nel matrimonio in tutti gli stati del Paese.
A rendere unico l'evento anche i nomi del cast, fra i quali figurano George Clooney, Matt Bomer (che proprio recentemente ha fatto coming out), Jamie Lee Curtis, Jane Lynch, Chris Colfer, Matthew Morrison, Martin Sheen, Kevin Bacon, John C. Reilly e Jesse Tyler Ferguson.


Carlos Ferro

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Carlos Ferro nasce nel 1984 in Mexico. Inizia studiare ingegneria genetica ma la sua passione per il mondo del cinema lo porterà alla decisione di cambiare il corso preso dalla propria e a dedicarsi anche recitazione. Inizia così a lavorare in qualche spot televisivo, fin quando Televisa non gli offre un ruolo minore in "Rebelde".
Seguono una serie di partecipazioni a diverse produzioni fino a quando, nel 2009, viene scelto per interpretare il ladro Gregorio nella serie "Más Sabe el Diablo" di Telemundo, telenovela che lo porta anche all'esordio sui teleschermi statunitensi. la visibilità acquisita gli permette di prendere parte a breve ad altri importanti progetti, come "Perro Amor" di Telemundo e "Carlos Maldonado" prodotta da Univision.
Ormai conosciuto negli oltre 60 Paesi in cui quelle serie sono distribuite, si ritrova a concorrere ai premi Novelas Telemundo come attore dell'anno e miglior Attore non protagonista per "Más Sabe el Diablo" e "Perro Amor".
Attualmente Carlo sta interpretando un giovane avvocato cresciuto in America Latina all'interno della serie "Camilo Andrade", sempre prodotta da Telemundo. Nonostante il suo ruolo fosse secondario,  l'apprezzamento del pubblico nei suoi confronti sia stato così elevato da spingere l'emittente a decidere di renderlo protagonista in una specie di spin-off della serie -dal titolo "Y Vuelvo a Ti"- destinata al pubblico internet in quella che qualcuno ha già ribattezzato "webnovela".
Secondo alcuni rumors, l'attore messicano potrebbe presto coronare il proprio sogno ed esordire in una produzione destinata al grande schermo.

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Valerio Pino in carcere dopo una lite con l'ex

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Lo scorso 17 dicembre Valerio Pino è stato arrestato in Spagna e tenuto in carcere per due giorni. È quanto racconta lui stesso in un'intervista rilasciata alla rivista "Top": «Ho avuto un forte litigio con il mio ex ragazzo Oscar, un cantante con cui sono stato dal 2005 al 2008, a seguito del quale è intervenuta la polizia e lui mi ha denunciato; è volato qualche spintone, ma nulla di più, eppure sono stato incriminato per maltrattamenti».
L'ex ballerino di Amici non ha esitato a definirla un'esperienza "orrenda": «Dalle foto segnaletiche, alle impronte digitali, fino alle manette e al fatto che vieni spogliato di tutto, compresi i lacci delle scarpe per evitare che vengano usati per atti di autolesionismo. Ho dormito a terra su una stuoia sporca, in una cella con altre sei persone. Dentro di me pensavo: "Un incubo, non è possibile che stia succedendo davvero a me". Era impossibile non piangere e per darmi forza imponevo alla mia mente di pensare che stavo girando un film, che era tutto finto».
Poi, cambiando decisamente discorso, Valerio ha parlato anche del servizio fotografico mostrate al Grande Fratello di quest'anno, nel quale posava insieme a Luca di Tolla: «L'unica cosa che ho scritto sulla mia pagina Facebook è che c'era stata solo un'amicizia. Più chiaro di così... E nessuno si è degnato di farmi delle scuse e di rettificare. Tra l'altro, quando io feci quelle foto ero innamoratissimo di Oscar e non l'avrei mai tradito. E poi il signor Luca Di Tolla non mi ha mai attratto. Queste foto sono state portate proprio da lui alla produzione: è triste, ma lui faceva da anni il provino per il GF e quest'anno lo hanno preso, secondo me, proprio per quelle foto».


Thomas Egli è Mr Gay Canada 2012

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Thomas Egli è stato eletto Mr Gay Canada 2012. Il concorso è presente nel Paese da solo quattro edizioni ed il vincitore è stato selezionato dopo aver dovuto prender parte a tre giorni di sfide che spaziavano dalla sfilata in costume da bagno a quella di moda e dalle sfide sportive a quelle più intellettuali. A lui spetterà anche il compito di rappresentare il Canada all'elezione internazionale di Mr. Gay che si terrà ad aprile a Johannesburg, in Sud Africa.
Thomas è il presidente di una società di ricerche subacquee nonché istruttore per la National Geographic. «I media ci bombardano con gli stereotipi gay che possono anche far andare in confusione i giovani che vogliono fare coming out -ha dichiarato- Mi piacerebbe aiutare a far crescere la consapevolezza della vera diversità della comunità lgbt. Il prossimo passo sarà quello di prepararmi per la gara mondiale in Sudafrica».
Premi minori sono stati assegnati anche a Calan Breckon (premio simpatia) e a Brian Webb (vincitore nelle votazioni online).

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Ciro Di Maio

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Nato a Napoli il 2 maggio 1975, Ciro Di Maio vive oggi a Roma e lavora come attore e conduttore televisivo.
Alla fine degli anni novanta ha lavorato in Rai accanto a Raffaella Carrà in due edizioni di "Carramba che Fortuna", "Centoventitrè" e i "Fantastici di Raffaella". Successivamente ha recitato in alcuni episodi di "Un posto al sole" e nella fiction di Canale 5 "Padri e Figli". Sul grande schermo è stato tra gli interpreti de "Il resto di niente", film del 2005 diretto da Antonietta De Lillo. A teatro è stato interprete di musical come "Grease" e dell'edizione italiana di "Naked Boys Singing" (diretta da Roberto Croce) che ai tempi fece scalpore per la presenza di nudo frontale sul palco.
Nel 2003 ha composto testi e musiche del brano "Notti Insonni", con il quale è risultato il primo alla selezione provinciale del Lazio ed ha superato due selezioni per la partecipazione a Sanremo.
Sempre nel 2003 ha inizio la sua avventura nel gruppo televisivo Sitcom, per il quale lavora ancor oggi come writer, reporter e TV director di Marcopolo. Ha condotto "Style", un magazine di moda, design, arte, eventi, tendenza trasmesso da Leonardo TV, ed è ora protagonista in programmi come "Non solo week end" (trasmesso da Marcopolo), "The Singing Office" (su Sky Vivo al fianco di Isabella Arrigoni) e "Facile Cucina" (su Alice TV e al fianco dello chef Elis Marchetti). Sempre su Alice cura una striscia dedicata alla cucina all'interno del contenitore domenicale.

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Un bacio gay sul palco di Sanremo, ma...

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Se davanti alla notizia di un bacio gay sul palco di Saremo qualcuno potrebbe commentare con un «Finalmente!», va detto che il contesto in cui è avvenuto potrebbe costringere a dover ripiegare su ben meno entusiastico «Ancora?».
Ma andiamo con ordine. Ieri sera, sul palco dell'Ariston, i momenti comici della serata sono stati affidati al duo comico composto da Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio (i protagonisti de "I soliti idioti" su MTV) che si sono esibiti in vari personaggi: dalla coppia ricca e razzista al padre burino con il figlio tonto. Ma poi, verso la fine, è arrivato il momento del "personaggio dell'omosessuale".
Sarà stato forse il contesto ben diverso da quello di una rete gay-friendly come MTV, ma sono stati in molti a non aver gradito il momento. Per chi non lo concesse, il "personaggio dell'omosessuale" è una sorta di caricatura di un gay fortemente effeminato, che fa vanto della propria sessualità e che è convinto che tutti siano omofobi e che ci sia un complotto che impedisca di pronunciare in pubblico la parola "omosessuale".
Un personaggio, insomma, che in forme ben meno esasperate potrebbe anche esistere nella realtà, ma che non rappresenta di certo la comunità gay nel suo insieme (e neppure la maggioranza di essa). Insomma, volenti e dolenti è stato presentato il solito stereotipo tanto caro alla televisione italiana.


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Nudi contro i tagli all'ippica

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Una manovra governativa poco conosciuta ha portato al taglio del 40% delle sovvenzioni statali destinate agli ippodromi nazionali a partire dal primo gennaio 2012. Più di 50mila persone (tra fantini, allenatori, allevatori e addetti ai lavori) richiamo di perdere il posto di lavoro, 15mila cavalli potrebbero essere destinati al macello e c'è chi ipotizza il rischio di veder svanire del tutto in Italia una realtà sportiva come l'ippica.
È per questo motivo che è nato Save Italian Racing, un movimento che si prefigge lo scopo di richiamare l'attenzione sul problema in modo da spingere il governo a rivedere il suo piano di austerity in modo da non  colpire così duramente il settore.
I fantini dell'ippodromo del Galoppo di San Siro hanno pensato di andare oltre alla semplice richiesta, decidendo di provare a catturare l'attenzione pubblica attraverso la realizzazione di un calendario in cui posano nudi o in abiti griffati davanti all'obiettivo del fotografo statunitense Ryan Jerome.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5]


The wedding dance

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Nato il 22 gennaio 1981, Elliot London è un regista statunitense di cui ci siamo già occupati in occasione del cortometraggio "306" (uscito nel 2010).
Oggi, in occasione di San Valentino, Elliot ha presentato un nuovo film da tre minuti dal titolo "The wedding dance". È una storia ambientata durante una festa di matrimonio e che affronta il tema della parità di trattamento attraverso un a prospettiva particolare. Il tutto (in pieno spirito con la ricorrenza odierna) mettendo al centro della storia l'amore che può intercorrere fra due persone.
Scopo del progetto è anche la raccolta di fondi -attraverso la vendita della colonna sonora del video- per la realizzazione di un nuovo film che verrà la luce nel 2012 (dal titolo "Friend"), nel quale si affronterà il tema del disagio giovanile e della necessità di arrivare ad accettarsi e ad amare sé stessi. Motivo, questo, per cui i proventi di quel film verranno destinati proprio a gruppi che si occupano dell'educazione di ragazzi a rischio.
Chi fosse interessato può acquistare il brano (al costo di 99 centesimi) su iTunes.

Clicca qui per guardare il cortometraggio.


Baci gay collettivi in tutta Italia per San Vantino

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La giornata odierna è caratterizzata da una serie di eventi organizzati dalla comunità gay in occasione della festa di San Valentino.
A Roma ci si è ritrovati davanti a Montecitorio per lo scambio di un bacio collettivo, mentre il portavoce del Gay Center (Fabrizio Marrazzo) ed il presidente di Equality Italia (Aurelio Mancuso) hanno portato cioccolatini e cartoline a Palazzo Chigi per ricordare alle istituzioni che le coppie gay e lesbiche oggi non godono di alcun riconoscimento in Italia. Sul retro delle cartoline, sulle quali è riportato lo slogan "L'Amore non ha Spread", viene ricordato ai politici che circa il 10% della popolazione è omosessuale, paga le tasse, ma non può formare una coppia agli occhi dello Stato.
A Bassano del Grappa, invece, l'appuntamento è atteso presso lo storico Ponte degli Alpini. Qui, qualche giorno fa, l'ufficio turistico locale aveva invitato tutte le coppie a ritrovarsi per uno un bacio collettivo. L'invito è stato raccolto anche dal circolo cittadino "Tondelli-Gay & Lesbian Center" che ha invitato anche le coppie dello stesso sesso a presentarsi all'appuntamento per rivendicare il diritto al riconoscimento anagrafico delle coppie e delle famiglie di fatto.
A Milano, infine, il presidente Roberto Formigoni aveva lanciato un'iniziativa ricolta alle coppie lombarde, invitandole a scambiarsi un bacio davanti al romantico panorama visibile dal belvedere posto al 39° piano della sede della Regione. Anche in questo caso le associazioni gay e lesbiche della città hanno pensato di darsi appuntamento alle 19.30 presso Palazzo Lombardia per scoprire se l'invito del governatore era rivolto anche a loro. Il passaparola è stato tale da allarmare Formigoni che si è affrettato a precisare su twitter: «Il trentanovesimo piano di Palazzo Lombardia non potrà essere usato per manifestazioni di alcun tipo». Ed ancora: «La festa di San Valentino si chiama così perché è in onore di San Valentino vescovo e martire, è quindi chiaro a che tipo di ispirazione noi ci rifacciamo».


Anche una coppia gay nel doodle di San Valentino

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vengono chiamati doodle i loghi modificati che Google è solito mettere in home page in occasione di particolari eventi, ricorrenze o anniversari. Oggi, in occasione della festa degli innamorati, non poteva mancarne uno dedicato a San Valentino. E così il popolare motore di ricerca ha deciso di realizzare un logo animato che -sulle note di "Cold, Cold Heart" di Tony Bennett- racconta la storia di due giovanissimi innamorati: lui cercherà di attrarre l' attenzione dell'amata attraverso alcuni regali, ma solo quando inizierà a condividere le sue stesse passioni riuscirà a conquistarla.
In concussione, però, Google ha deciso di mostrare una carrellata di coppie, ad indicare l'universalità dell'amore. Ci sono coppie formate da un astronauta e un extraterrestre, da un cane e un gatto e da una principessa con il suo ranocchio. Non mancano, però, coppie più "convenzionali", come quella formata da due anziani o quella gay con due uomini che si tengono per mano.

Clicca qui per guardare l'animazione di Google


Matt Bomer fa coming out

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Dopo anni di rumors, l'attore Matt Bomer (il bellissimo protagonista di serie come "White Collar", "Tru Calling" e "Chuck") ha deciso di fare coming out. L'occasione è stata la cerimonia di premiazione degli Steve Chase Humanitarian Awards, nella quale è stato chiamato a ritirare un premio per i suoi sforzi nella lotta contro l'Aids.
Durante il suo discorso Bomer ha ringraziato i figli ed il compagno (nonché suo manager) Simon Hall, rendendo di fatto ufficiale la loro relazione. «Ringrazio soprattutto la mia bellissima famiglia -ha detto dal palco- Simon, Kit, Walker ed Henry. Grazie per avermi insegnato cosa sia l'amore incondizionato. Sarete sempre il risultato di cui vado più fiero». Ed ancora: «Non mi interessa [ciò che si dice]. Sono felice e soddisfatto nella mia vita privata. Ho un network ed uno show che puntano su di me. Vorrei dire che c'è una grossa differenza tra il personaggio che interpreto (Neal Caffrey in "White Collar", ndr) e me: io mi fido troppo. E mi sono reso conto che in quest'ambiente, non è la cosa più furba».

Immagini: [1] [2] [3] [4] - Video: [1] [2]



Matrimoni gay per San Valentino

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Si intitola "Ti sposerò" ed è un video a sostegno dei matrimoni gay realizzato da Arcigay in occasione di san Valentino. Il titolo prende spunto da celebre canzone di Lorenzo Cherubini (che, insieme alla Universal Music Italia, ha entusiasticamente aderito al progetto) e la sua realizzazione è stata affidata ai volontari di Arcigay Brescia (che non hanno mancato di coinvolgere anche alcuni amici e familiari) e ai genitori dell'Agedo.
Circa quattro mesi di lavoro hanno così portato alla realizzazione di un vero e proprio videoclip in cui le immagini raccontano la storia di una coppia di giovani ragazzi che decidono di sposarsi in Comune e di due ragazze intenzionate a fare lo stesso.
L'obiettivo è quello di raccontare la vita quotidiana delle persone gay, stimolando anche l'attenzione verso il tema dei matrimoni tra persone dello stesso sesso.

Clicca qui per guardare il video.


Io: Nella gioia e nel dolore

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Si intitola "Io: Nella gioia e nel dolore" ed è un libro in cui l'autore, Francesco Sansone, ha deciso di raccogliere alcune pagine dei suoi diari, dall'adolescenza fino ai primi anni dell'università.
È un viaggio attraverso racconti di amicizie ed inimicizie, di avventure e disavventure, di gioie e di dolori... insomma, attraverso tutte quelle esperienze che un ragazzo gay si trova ad affrontare durante la propria crescita.
L'opera si divide in tre parti, ognuna delle quali è dedicata ad una precisa fase della sua vita. Nella prima si incontra un ragazzo grassoccio e timido che frequenta la scuola elementare: lui non riesce a stare bene con sé stesso e, di riflesso, gli altri non stanno bene con lui. Questo, però, è anche il periodo in cui inizia a farsi delle domande su chi è davvero.
Nella seconda parte l'autore si trova a dover dare delle risposte a domande evitate fino a quel momento. Ha inizio così una nuova vita fatta di emozioni e di sentimenti mai provati e neppure immaginati: incontri, esperienze, uscite notturne, liti, confronti e tutto ciò che fa parte della vita di un diciottenne, incluso il primo amore.
Nella terza ed ultima parte, Francesco è ormai sicuro di sé. Sa chi è e che vive tranquillamente la sua vita, anche se soffre per quel primo amore un po' tormentato.
Maggiori informazioni possono essere trovate nella pagina dedicata all'opera sul blog dell'autore. Francesco, infatti, è anche un blogger che cura Il mio mondo espanso, Il mondo espanso dei romanzi gay e Il mondo espanso del cinema gay.


Napoli: via libera alle unioni civili

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Dopo Milano, anche Napoli apre al registro delle unioni di fatto. Il Consiglio comunale, infatti, stamattina ha approvato la delibera proposta dall'assessore alle Pari opportunità, Pina Tommasielli, che prevede l'istituzione di un registro amministrativo delle unioni civili presso il servizio anagrafe del Comune.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco della città, Luigi de Magistris, che ha dichiarato: «Stiamo scrivendo una pagina storica. È un messaggio molto importante dalla città che è culla della civiltà giuridica in attuazione dell'articolo 3 della Costituzione».
Anche Paolo Patanè, presidente di Arcigay, ha espresso  «grande apprezzamento per l'iniziativa che testimonia la vicinanza e l'impegno della politica locale sui nostri temi e che viene della terza città d'Italia per grandezza. È la realizzazione che la politica reale ricomincia a muoversi, dopo un ventennio di sostanziale blocco berlusconiano. A Napoli il dibattito in Consiglio è stato carico di entusiasmo e ha presentato argomentazioni davvero evolute».


Dietro al kilt di Otis Mallia, il suonatore di cornamusa

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Nella puntata di sabato scorso di "Italia's got talent" sono stati comunicati i nomi dei semifinalisti. Fra loro (e per la gioia di molti) non mancano Michele Ormella (il giardiniere spogliarellista) e Thomas De Gobbi (il sexy saxofonista) di cui ci siamo già occupati qualche settimana fa.
Nella rosa dei nomi di chi proseguirà la propria avventura, però, compare anche Otis Mallia, il ragazzo che si è esibito suonando una cornamusa con il sedere.
Nato il 24 gennaio 1987 e diplomatosi al liceo artistico, Otis si è presentato su Canale 5 come il gestore di una lavanderia a Bergamo, ma non tutti sanno che in passato ha lavorato anche come ragazzo immagine.
Va detto che la sua esibizione televisiva era incentrata sulla simpatica e non certo sul mettersi in mostra, motivo per cui in molti avranno sicuramente faticato ad immaginarsi che sotto quel vestito scozzese (che di certo non rientra fra gli abbigliamenti che maggiormente valorizzano il corpo) ci fosse un fisico ben degno di nota. Ma, trovandoci nell'era di Internet e della condivisione delle informazioni, a svelarcelo sono degli scatti realizzati in alcune situazioni che meglio mettono in risalto quell'aspetto. Eccone alcuni riproposti nella gallery di fine post.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8]


È morta Whitney Houston

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È morta, all'età di 48 anni, cantante americana Whitney Houston. Il suo corpo senza vita è stato trovato nella stanza d'albergo al quarto piano del Beverly Hilton hotel, a Beverly Hills, nella quale si trovava per partecipare a un evento collegato alla consegna dei Grammy Awards.
L'allarme è stato lanciato da persona del suo entourage che ha chiamato i soccorsi intorno alle 15:43 (ora locale). Secondo quanto riportato dal portavoce della polizia, Mark Rosen, la pop-star è stata dichiarata morta pochi minuti dopo, alle 15:55 (le 0:55 in Italia). Le cause del suo decesso, però, restano ancora indeterminate e gli investigatori sono all'opera nella sua stanza per definirne le esatte circostanze.
Whitney Houston è nata il 9 agosto 1963 a Newark, nel New Jersey (Stati Uniti). Sua madre era una cantante di gospel e lei era cugina della pop star Dionne Warwick e figlioccia della grande Aretha Fraklin. Nel 1986, all'età di soli 23 anni, la sua voce la portò a a vincere un Grammy e a dar vita ad una carriera di continui successi (tutti i suoi primi sette singoli arrivarono al primo posto della classifica dei dischi più comprati ed ascoltati in radio d'America). In totale si calcola che ne abbia venduto circa 190 milioni di copie.
Nel 1992 recitò al fianco di Kevin Kostner nel film "The Bodyguard", inserendo nella colonna sonora il brano "I will always love you" che raggiunse le 45 milioni di copie vendute.
Dopo un così repentino successo, per lei giunse un altrettanto repentino declino: i suoi problemi personali e i momenti di depressione, per lo più legati al fallimento del suo matrimonio con il cantante Bobby Brown, la portarono a far uso di cocaina, marijuana e pillole varie che la intaccarono nel corpo e nella voce.

Video: [1] [2] [3]


Gli uomini di Abyss of Passion

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"Abyss of Passion" è una telenovela in onda dallo scorso 23 gennaio in Messico e che si articolerà in 250 episodi da 45 minuti l'uno (perlomeno secondo le previsioni).
Remake di "Cañaveral de Pasiones" (prodotta nel 1996), la serie sviluppa le sue storie attorno ad un villaggio dello Yucatan, dove si intrecciano amori e passioni dei tre protagonisti (Angelique Boyer, David Zepeda e Mark Tacher) e dei loro antagonisti (Blanca Guerra, Altair Jarabo e Sabine Moussier).
Fin qui nulla di strano, ma a caratterizzare il tutto è la scelta degli interpreti fatta dalla produzione: tutti bonazzi e -perlomeno stando al materiale che si può reperire in rete- tutti ben pronti a mettere generosamente in bella mostra il proprio corpo, attraverso camicie mai completamente abbottonate o magliette lasciate chissà dove.
Insomma, così a prima vista pare un'abile mossa per creare interesse anche in chi non ama quel genere televisivo ma non sa rimanere indifferente davanti all'esibizione di cotanta carne e sensualità.
E così, senza ulteriore indugio, vi lascio alla alla gallery di fine post dove poter vedere  le immagini in questione.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8]


Brasile: una scuola ha introdotto bagni separati per gli studenti gay

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Questa storia arriva dal Brasile -per l'esattezza dalla cittadina di Londrina, nel sud del Paese- dove il consiglio d'istituto del Vicente Rijo State College ha pensato bene di creare dei bagni separati per gli studenti gay. In pratica la suddivisione non sarà più solo sulla base del sesso ma anche in base all'orientamento sessuale.
Pare che la decisione sia scaturita dopo le proteste di alcuni ragazzi eterosessuali che si sarebbero detti infastiditi dalla presenza nei loro bagno di coetanei gay. E così, anziché intervenire per cercare di capire il perché di un simile ed irrazionale sentimento di rifiuto da parte loro, i dirigenti scolatici hanno deciso di assecondare le loro richieste.
Anche ora che la notizia è stata diffusa e ha creato non poco scalpore, il consiglio d'istituto continua a difendere la propria scelta sostenendo che la misura non è affatto discriminatoria, ma aiuta a mantenere il clima disteso nell'istituto e, quindi, a mantenere alto il livello dell'istruzione.
Certo è che viene da chiedersi come si possano considerare alto livello di istruzione di studenti pronti a lamentarsi dell'esistenza di persone diverse da loro, per giunta con tanto di assecondamento delle loro richieste discriminatorie (giusto perché la scuola dovrebbe insegnare l'integrazione...). E se la prossima volta dovessero sentirsi a disagio perché il bagno è usato anche da persone di diversa religione o con un diverso colore della pelle? Creeranno bagni separati per ogni tipo di razza o religione?


Abolito il divieto nozze gay in California

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Era il 4 novembre 2008 quando i cittadini della California vennero chiamati alle urne per un referendum (chiamato "Proposition 8") in cui si chiedeva l'abolizione del diritto al matrimonio per coppie omosessuali. Tale diritto era stato acquisito il 15 maggio dello stesso anno in seguito ad una sentenza della Corte Suprema della California. La campagna venne finanziata con circa 40 milioni di dollari, perlopiù provenienti da molte istituzioni religiose e conservatrici americane, ed i  «sì» vinsero con il 52 per cento dei voti.
In questi quattro anni tale decisione è stata contestata attraverso numerose proteste e campagne (una fra le più note è la "Noh8" del fotografo Adam Bouska) ma senza particolari risultati. Pare, però, che a scrivere un nuovo capitolo nella vicenda sarà ancora una volta l'aula di un tribunale: il referendum, infatti, è stato giudicato incostituzionale dalla Corte di appello di San Francisco, che lo ha considerato in contrasto con quanto stabilito dal 14esimo Emendamento della Carta degli Stati Uniti, discriminando esplicitamente un gruppo preciso di persone.
«Sebbene la Costituzione permetta alle comunità locali di approvare le leggi che preferiscono, è necessario che ci sia almeno una ragione legittima per il passaggio di una legge che tratta persone differenti in modo differente», ha scritto il giudice Stephen Reinhardt nella sentenza.
Ora in molti si aspettano che i sostenitori della "Proposition 8" non si arrendano così facilmente e che possano presto far ricorso alla Corte Suprema, facendo particolare affidamento alla sua composizione in maggioranza conservatrice (5 giudici contro 4).
Tra il 16 giugno e il 5 novembre 2008, ossia nel periodo in cui le unioni omosessuali furono legali in California, si sposarono circa 18mila coppie dello stesso sesso.


Povia ci ricasca e pubblica commenti omofobi su Facebook?

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I contorni della vicenda non sono per nulla definiti, ma su Internet sta scoppiando un vero e proprio caso attorno ad alcuni commenti omofobi pubblicati sulla pagina Facebook di Povia (il cantante che qualche anno fa venne contestato per aver portato a Sanremo un pezzo dal titolo "Luca era gay").
Ma andiamo con calma. Ieri mattina sul suo profilo Facebook ha fatto la comparsa un commento a suo nome in cui diceva: «Adesso ho capito. Che per caso fate tutti parte dell'Arcigay? Ma se siete nati così non è colpa mia. Prendetevela con i vostri genitori e con la musica di merda che ascoltate. Però se vi serve una mano ditelo eh, posso darvi qualche supposta di Eterox». Ed ancora, a breve distanza, un altro commento ancor più omofobo: «Per i tre sfigati che vengono a rompere, ho un pezzo rap da dedicarvi: anche se, a tutti piace la patata, tranne te, forse perché a te piace l'uccè, ma che cosa vuoi tu da me, se sei gay prenditela con te».
Passa qualche minuto e le due frasi scompaiono dalla bacheca, ma non prima che la redazione di Repubblica sia riuscita a farne degli screenshot e a pubblicarli sul proprio sito.
Scoppia così "il caso" e mezza rete si indigna per quelle frasi. Nel primo pomeriggio, però, arriva la replica ufficiale del cantante che, sempre attraverso la sua pagina Facebook, scrive:  «I commenti cosiddetti "omofobi" che avete letto con la mia foto, provengono da un profilo falso nato in coincidenza con il post che ho messo in cui dico che farò una canzone rap che parla del rap. Il post è qui sotto ed è pieno di insulti ma lo lascio come prova».
Da qui il giallo: chi ha scritto quei messaggi? Su Twitter molti utenti dicono di aver provato a cercare sul social network la presenza di un altro utente con quel nome e quella foto, senza trovarlo. Altri sostengono che la possibilità di nascondere il proprio profilo rende tecnicamente possibile la possibilità di spacciarsi per qualcun altro senza comparire in alcuna lista. Insomma, prove a favore e contro la possibilità che a scrivere quelle frasi siano state realmente scritte da Povia.


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Lupin III e il Dr. House sono gay

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Lupin III e il Dr. House sono gay? Bhe, non proprio loro né i loro interpreti, ma a quanto pare lo erano le loro voci. In Italia, infatti, il popolare personaggio dei cartoni animati e l'eccentrico medico sono stati doppiati rispettivamente da Roberto Del Giudice e da Sergio Di Stefano (che fra l'altro ha prestato la propria voce anche a Barney Rubble, il vicino di casa di Fred Flintstone), ora entrambi scomparsi. Del loro orientamento sessuale non si sapeva assolutamente nulla, fin quando il loro collega Luca Ward non ha fatto il loro outing in una recente intervista.
Quest'ultimo nelle scorse settimane era stato al centro di alcune polemiche scoppiate in seguito ad un'intervista pubblicata su Panorama dal titolo "Luca Ward: fatemi doppiare chiunque, ma non un gay". Il doppiatore ha così deciso di precisare la propria posizione rilasciando una nuova intervista in cui raccontava di aver semplicemente detto di aver doppiato alcune scene imbarazzanti nel film a tematica gay "Amici, complici, amanti" del 1988 e che il titolo apparso su Panorama, probabilmente, era dovuto ad un eccessivo zelo da parte del giornalista di trovare una qualche frase ad effetto. Sempre durante la nuova intervista e sempre in riferimento a quella pellicola, ha aggiunto: «Quel film lo abbiamo fatto fra l'altro in un clima, mi ricordo, molto bello. Alcuni colleghi di quel periodo non ci sono più, ed erano gay, come Roberto Del Giudice, Sergio Di Stefano... Si respirava un'aria di contentezza, perché il cinema finalmente affrontava questo tema in un bel film, molto delicato, fatto a regola d'arte per quanto mi riguarda, ma anche secondo i miei colleghi omosessuali».


Tomas Skoloudik è il nuovo testimonial di Armani

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C'è stato un nuovo passaggio di testimone all'interno di casa Armani. Dopo David Beckham, Cristiano Ronaldo e Rafael Nadal, il ruolo di testimonial per la campagna pubblicitaria di Emporio Armani ed Armani Jeans è stato affidato a Tomas Skoloudik, fotografato per l'occasione da Giampaolo Sgura.
Il modello ceco ventiseienne ha alle spalle un curriculum di tutto rispetto, con partecipazioni alle campagne pubblicitarie di marchi come Calvin Klein, Guess Underwear, Kenneth Cole, Free Soul, Armani Exchange e Dolce & Gabbana. Ed è proprio per questi ultimi due stilisti che non si è limitato alla sola pubblicità: nel 2011 è infatti apparso anche nel loro libro dal titolo "Uomini", nel quale il fotografo Mariano Vivanco ha avuto il piacere di immortalarlo senza veli.
Ma c'è di più. Nel passato di Tomas non c'è solo un elegante servizio fotografico con del nudo artistico, ma anche un vero e proprio filmato pornografico (corredato da scatti altrettanto espliciti) realizzato da Boyfun e pubblicato sul loro sito nell'aprile del 2007. In quelle immagini lo si può vedere -visibilmente più giovane- mentre posa da solo davanti all'obiettivo mentre si dedica ad un'attività di autoerotismo.

Tomas per Armani: [1] [2] [3] [4] -  Tomas in "Uomini": [1] [2] [3] [4]
Tomas per Boyfan: [1] [2] [3] [4] [5] [6]


Il colore delle nuvole basse

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La storia è ambientata nel sud della Francia, in Camargue, in un ambiente molto amato dall'autore e caratterizzato da paesaggi di innaturale bellezza ricca di immagini e leggende mischiate alla storia. Qui vive Cédric, un ragazzo di 16 anni che ha vissuto sulla propria pelle l'abbandono da parte del padre e del fratello, entrambi partiti per vivere le proprie vite altrove, e che lui farà fatica a perdonare per quello che reputa un "tradimento" anche quando faranno ritorno. Al suo fianco c'è l'irascibile madre, il fratellino che dipende da lui e due amici. Timido e riflessivo, Cédric si pone mille domande per qualunque cosa e, quando riesce a prendere una decisione, spesso si ritrova a scegliere quella sbagliata.
A complicare il tutto anche la scoperta di sentimenti nuovi e incontrollati che prova per qualcuno. Si innamora, infatti, del suo miglior amico che dapprima pare ricambiare quei sentimenti, ma poi spezza quell'illusione senza alcuna delicatezza.
Il suo percorso interiore lo poterà a far piazza pulita delle sue convinzioni, capendo come le relazioni umane possono essere labili e che anche chi tradisce o rifiuta un legame può darsi che abbia buone ragioni per farlo.
Questa è in sintesi la trama de "Il colore delle nuvole basse", il romanzo di Mirko Lamonaca edito lo scorso settembre da Voras Edizioni di Ravenna.
Nato a Vaprio d'Adda (Milano) nel 1976, l'autore è cresciuto in provincia di Bergamo. Artista poliedrico, si dedica alla fotografia e alla letteratura. Nel 1998 pubblica "La Lumaca", sua prima silloge di poesie, a cui nel 2009 seguirà "Spiccounvolo". Nel frattempo espone alcune sue opere fotografiche presso la galleria d'arte Wannabee di Milano, la galleria d'arte Dérapages di Bruxelles e la galleria Infantellina di Berlino. Nel 2009 pubblica "Le meduse di Travemünde", il suo primo romanzo, a cui due anni più tardi farà seguito proprio "Il colore delle nuvole basse". Nel cassetto Mirko dice di avere già l'idea per un terzo romanzo che potrà vedere la luce a breve non appena il tutto verrà finalizzato. Nel frattempo dichiara di voler riprendere in mano anche le arti visive, ormai accantonate da qualche anno.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito della Voras Edizioni e quello dell'autore.