Archivio: maggio 2012

Valerio Pino balla con la banana in mano

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L'aveva anticipato lui stesso: lo scatto in cui Valerio Pino mostrava il proprio pene coperto da una buccia di banana non era altro che un'anticipazione di un suo nuovo video amatoriale.
E così, passati pochi giorni, oggi è arrivato sul suo blog un nuovo filmato in cui il ballerino ha mantenuto la promessa. Nelle immagini Valerio Pino si mostra completamente nudo (con occhiali da sole, scroto ben in vista ed una buccia di banana infilata a coprirgli il pene) mentre balla sulle note di "Ma 'ndo vai".

Update: Il video pubblicato da Valerio Pino è stato rimosso dalla piattaforma su cui era stato pubblicato e non risulta più disponibile.

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Giampaolo Morelli

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Giampaolo Morelli nasce a Napoli il 25 novembre 1974. Ottenuta la maturità classica, si iscrive a un corso di laurea in Giurisprudenza ma, a soli cinque esami dalla tesi, si trasferisce nella facoltà di Psicologia.
Inizia a lavorare nel mondo dello spettacolo facendo cabaret, teatro e il prestigiatore nella sua città natale. Ben presto decide di abbandonare gli studi e si trasferisce a Roma per tentare la carriera di attore.
Ottiene ruoli da protagonista in alcune fiction Rai, tra cui "Butta la luna", "L'ispettore Coliandro" e "Il Capitano". Nel 2009 conduce su Rai 2, insieme ad Elena Di Cioccio, il programma "Stracult".
Nel 2005 è il protagonista del film "Piano 17", diretto dai Manetti Bros. Sempre sul grande schermo prende parte a "South Kensington" di Carlo Vanzina, "Paz!" di Renato De Maria, "Dillo con parole mie" di Daniele Luchetti e "L'uomo perfetto" di Luca Lucini.
Nel 2006 torna a teatro, portando in scena "Gino non si tocca più", una commedia da lui scritta e diretta insieme a Gianluca Ansanelli. Nel 2010 doppia il bandito Flynn Rider nel film "Rapunzel-L'intreccio della torre", nel 2011 prende parte al videoclip di Max Pezzali per il brano "Il mio secondo tempo" e sempre nel 2011 esce il suo primo romanzo "Un bravo ragazzo. Storia di un giovane prestigiatore, erotomane, dislessico e disadattato".
Nella primavera 2011 Morelli torna in televisione con "Baciati dall'Amore" su Canale 5 e "La donna della domenica" su Rai 1". Nel marzo dello stesso anno è anche il conduttore del talent show di Sky Uno "Lady Burlesque".

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Ryan Gosling

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Ryan Gosling nasce a London, in Ontario, il 12 novembre 1980. Figlio di genitori mormoni, è stato tolto dalla scuola elementare che frequentava a causa delle continue prese in giro dei compagni, ottenendo un'educazione casalinga da parte della madre. In seguito al trasferimento della famiglia a Burlington (in Canada) inizia a studiare presso la Lester B. Pearson High School.
La sua carriera da attore ha inizio da bambino, dapprima come membro del "Mickey Mouse Club" e poi come interprete di serie televisive, tra cui "Young Hercules".
Nel 2000 debutta sul grande schermo con i film "Il sapore della vittoria", "Formula per un delitto" e "The Believer" (per il quale è stato candidato come miglior attore all'Independent Spirit Awards).
Il successo internazionale arriva con la commedia romantica "Le pagine della nostra vita", con la quale riceve anche la sua prima candidatura all'Oscar.
Nel 2011 prende parte alla commedia "Crazy, Stupid, Love" e al dramma politico "Le idi di marzo". Gosling è anche un musicista, ha fondato il duo musicale indie rock Dead Man's Bones, ed è un attivista che si batte per varie cause umanitarie.

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La nuova campagna di Dolce & Gabbana

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In questi anni ci avevano abituato a ragazzi dai corpi scolpiti e dall'incredibile bellezza, ed è forze questo il motivo per cui la nuova campagna estate di Dolce & Gabbana non passa certo inosservata.
Anziché affidarsi ai soliti modelli o sportivi, questa volta la casa di moda ha scelto di promuovere la propria collezione uomo attraverso i volti legati al mondo del cinema di Giuseppe Fiorello, Francesco Scianna, Filippo Nigro, Thomas Trabacchi e Primo Reggiani (fotografati da Mariano Vivanco).
Personaggi di per sé affascinanti, questo sì, e con tanto di corpi non passerebbero certo inosservati se incontrati al mare o in piscina... mai dai fisici ben più "normali" rispetto a quelli a cui il mondo pubblicitario ci ha abituato.
Una normalità che colpisce, dunque, proprio per l'assenza di quelle caratteristiche che spesso ci han portato a chiederci se i ragazzi patinati delle pubblicità potessero davvero appartenere alla stessa specie dei tizi che incontriamo sul tram la mattina.

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Milano: allontanati dalla serata Arcigay perché etero

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Avrebbero dovuto festeggiare il compleanno di un loro amico al Join the gap (la serata organizzata da Arcigay Milano presso il Borgo dei Sensi) ma così non è stato. Una coppia etero, una volta arrivati alle casse, è stata fermata dal personale del locale che gli ha dapprima chiesto se fosse a conoscenza di che serata si trattasse e, dato che non avevano manifestato alcun fastidio nel prendere parte ad una serata gay, gli hanno chiesto di esibire la loro tessera (cosa piuttosto curiosa, dato che per accedere alla serata non è necessario esibire alcunché). A qual punto, visto che non erano in grado di dimostrare di essere gay, sono stati allontananti dal locale.
Gli amici, una volta resosi conto di quanto avvenuto, ne hanno chiesto conto agli organizzatori che sul momento si sono limitati a spiegare che i buttafuori erano nuovi e che nel corso della serata avevano già ricevuto altre lamentele simili.
Fatto sta che la gravità del fatto non è da sottovalutare: un'associazione che si batte per li diritti di una parte non si può certo permettere di essere la prima a fare discriminazioni, impedendo ad una coppia etero di festeggiare il compleanno di un amico nel locale da lui scelto in base al loro orientamento sessuale. Non si ci può lamentare delle discriminazioni subite se poi si è i primi a discriminare, così come non è un atteggiamento sano il voler ghettizzare una serata al punto da non accettare che altri ne possano prendere parte.
La speranza è che Arcigay prenda atto di quanto avvenuto e che si adoperi per far sì che simili episodi non si ripetano.


Il backstage della campagna N2N

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La statunitense N2N produce una linea di intimo maschile spesso provocante, una caratteristica che non si omettono di sottolineare anche nelle loro campagne pubblicitarie (qui un esempio, giusto per capire che cosa stiamo parlando).
Per attirare l'attenzione sui propri capi, sono ormai molte le aziende del settore che hanno deciso di farli indossare ad alcuni fra i modelli più hot del momento, probabilmente anche nell'ottica di mostrare il miglior "risultato finale" possibile (nonostante il buonsenso porti ad obiettare che probabilmente quei capi non farebbero lo stesso effetto se indossati dal ragioniere del piano di sotto). Fatto sta che i modelli hanno un ruolo sempre più centrale, spesso sottolineato ed enfatizzato attraverso gli ormai immancabili video di backstage.
Nella gallery di fine post, ecco i due di backstage girati in occasione della nuova campagna di intimo maschile firmato N2N.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] - Video: [1] [2]


Jim Parsons è gay

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Jim Parsons è un attore statunitense conosciuto soprattutto per la sua interpretazione di Sheldon Cooper nella sitcom "The Big Bang Theory", ruolo che gli è valso il Golden Globe come il miglior attore in una serie commedia o musicale nel 2011.
Attualmente impegnato nel ruolo di un attivista omosessuale nello spettacolo teatrale "The Normal Heart", Parsons è stato intervistato in questi giorni dal New York Times che, nell'occasione, ha fatto il suo outing. A parlare dei suoi gusti sessuali, infatti, non è stata una sua qualche risposta, ma direttamente l'introduzione scritta dal giornalista. È lì, infatti, che si può leggere: «Il signor Parsons è gay, ha una relazione che dura da più di dieci anni».
Ad oggi non è arrivata alcuna sua smentita a quanto dichiarato dal quotidiano e già nel 2010 il The National Enquirer aveva scritto un articolo che lasciava intendere che l'attore fosse gay.


Come si diventa un commesso di Hollister

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Una delle peculiarità più note dei negozi Abercrombie ed Hollister sono i loro commessi, veri e propri modelli che non mancano spesso di ostentare la loro prestanza fisica (al punto da accogliere i clienti e seguirli nei loro acquisti anche a torso nudo e con i loro pettorali in bella mostra).
A spiegare come quai ragazzi vengano scelti è Preston Chaunsumlit, il direttore casting del marchio Abercrombie, protagonista di un video (a tratti ironico) che spiega come avvengono le selezioni.
nel suo discorso spiega che il ragazzo ideale per qual lavoro è «un rubacuori», capace di far  «innamorare sia le mamme che portanoi figli a calcio, sia i ragazzi delle confraternite».
Chaunsumlit tenta anche di sfatare un mito, sostenendo che si è in errore nel pensare che la politica delle loro catene di negozi in fatto di commessi sia identica: «Il tipo Abercrombie è un cannato repubblicano. Quello Hollister è un collegiale metrosessuale».

Clicca qui per guardare il video di Preston Chaunsumlit.


Il 75% degli italiani ritiene che i gay siano svantaggiati sul posto di lavoro

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Uno studio, fortemente voluto dal Comitato Bologna Pride 2012, ha cercato di definire quale siano le attuali condizioni di lavoro di gay, lesbiche, transessuali e bisessuali. È da sottolineare anche che, per la prima volta, il questionario è stato sottoposto anche a lavoratori eterosessuali (il 45% del campione preso in esame).
Per il 75% degli intervistati essere gay rappresenta uno svantaggio sul posto di lavoro ed il 19% ha segnalato di essere a conoscenza diretta di episodi di ingiustizie ai danni di persone lgbt (percentuale che sale al 24% considerando solo i questionari compilati dai gay e che scende al 13% in quelli degli etero). Preoccupante è anche il dato secondo cui il 60% dei soprusi non vengano denunciati.
«Appartenere ad una minoranza, in questo caso legata all'orientamento sessuale, comporta dei problemi non solo quando si dichiara di essere gay -sottolinea Ivan Scalfarotto, vice presidente del Pd- Se, infatti, decidi di non condividere nulla con i tuoi colleghi, tenendo separata la vita privata da quella professionale, lo stress sarà molto più alto. Spesso si devono fare i conti con battute contro i gay, anche da parte dei propri capi, che, di fatto, dicono ciò che pensano di loro. A quel punto il coming out diventa ancora più difficile».
Riguardo al futuro, gli italiani paiono ottimisti: il 61% ritiene che la condizione lavorativa di gay e lesbiche migliorerà, anche se è da segnalare una significativa discrepanza fra l'opinione degli etero (ottimisti al 67%) e dei gay (più scettici, con un 56% di intervistati convinti in un futuro migliore).


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Verso il corteo del Salerno Pride 2012

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Iniziato il 12 maggio scorso, si concluderà domani il Salerno Campania Pride 2012.
Oggi, in occasione del passaggio della carovana antimafie presso il Pride Park‎, il sindaco De Luca ha lanciato la sua proposta per la realizzazione di un osservatorio permanente sui diritti civili e sull'educazione alla legalità. «In questo momento bisogna stare attenti -ha dichiarato il primo cittadino- perché più si fa sentire la crisi, più aumentano quelle tensioni che possono tradursi in atti violenti».
Domani, invece, il corteo finale prenderà vita alle 16 in piazza Vittorio Veneto per poi concludersi in piazza Amendola con un grande concerto di chiusura. Ospite d'onore è Vladimir Luxuria.
«Il 26 maggio -si legge nel comunicato- scenderemo in piazza insieme affinché siano tutelate la libertà sessuale, l'integrità fisica e mentale di ogni singolo individuo, la libertà di coscienza e di espressione, l'accessibilità al lavoro e ai servizi. Insieme dobbiamo lavorare per creare una dimensione culturale laica basata sull'inclusione e sull'uguaglianza dei diritti civili e sociali».
Il prossimo appuntamento in Campania sarà poi per il 30 giugno con il Napoli Gay Pride (di cui, proprio in questi giorni, è stato rilasciato lo spot dell'evento).


Valerio Pino mostra la sua banana su Twitter

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Ci siamo occupati in più occasioni dei video e delle immagini provocanti che Valerio Pino sta pubblicando sul suo profilo Twitter (qui e qui gli ultimi due filmati di cui non avevamo ancora dato conto, mentre qui l'intervista in cui ne parla), ma questa volta si è davvero superato.
Poche ore fa, infatti, il ballerino si è fotografato completamente nudo dopo essersi coperto (con chiaro intento allusivo) le parti intime con una buccia di banana.
Il tutto accompagnando gli scatti con messaggi in cui li definisce una sorta di backstage del suo nuovo video amatoriale (presumibilmente in arrivo nei prossimi giorni) e in cui invita tutti i suoi fans a fare una buona colazione e a mangiare molta frutta ricca di vitamine.
Si può parlare probabilmente delle foto più esplicite da lui mai pubblicate sino ad oggi (lo stratagemma della buccia, infatti, lascia intuire abbastanza chiaramente forme e dimensioni) e, data la sua voglia di osare sempre di più, viene da chiedersi che cosa ci proporrà in futuro...

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Catania: 25enne minacciato e cacciato di casa dopo il coming out con il padre

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Minacciato con un paio di forbici e cacciato di casa solo perché gay. È solo l'epilogo di una serie di violenze subite da un 25enne di Catania dopo il suo coming out con il padre.
Appresa la notizia, il genitore ha iniziato immediatamente a denigrarlo e insultarlo pesantemente, costringendolo anche ad abbandonare gli studi per andare a lavorare nei campi. Poi, dopo un'ennesima discussione, il padre l'avrebbe apostrofato come «difettoso» prima di puntargli contro un paio di forbici e sbatterlo fuori di casa. Costretto a vivere in una macchina abbandonata, il giovane non ha potuto chiedere aiuto neppure ai propri parenti, intimiditi dall'uomo.
La triste vicenda è diventata di pubblico dominio solo ora, dopo che il giovane si è rivolto a GayLib per raccontare la sua storia e per chiedere un aiuto a trovare un lavoro qualunque che possa permettergli di sopravvivere.
Il coordinatore regionale di GayLib, Sandro Mangano, ha dichiarato: «Con i miei occhi ho potuto constatare che il giovane porta ancora sull'addome i segni di un cacciavite scagliatogli addosso dal padre in un momento di rabbia, gesto che non è stato denunciato per ritrosia del ragazzo, ma che non può e non deve passare sotto traccia. Spero con forza che non si abbassi mai la guardia su un problema serio e preoccupante come l'omofobia. La nostra associazione conta tantissimi casi come quello di Luca. È l'ora della sveglia, o sarà un gioco al massacro».
L'associazione, che attualmente sta ospitando il ragazzo, lancia anche un appello alla società civile e ai media per «aiutare questa giovane vittima dell'omofobia a trovare un lavoro dignitoso».


La profezia di Topolino

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In molti l'hanno ribattezzato la "Profezia di Topolino" e, nonostante si tratti di una semplice coincidenza, in queste ore quelle vignette stanno letteralmente spopolando su Internet.
Ma andiamo con calma. È il 23 maggio 1993 e nelle edicole italiane esce il numero 1956 di Topolino. Al suo interno c'è una storia dal titolo "Paperinik e le tasse rapinatorie", ambientata in un periodo in cui le casse comunali di Paperopoli sono sull'orlo del lastrico a causa di un'elevata evasione fiscale. Da qui l'idea del sindaco: far ricorso ad un governo di tecnici che potesse aumentare la pressione fiscale sobbarcandosene anche l'impopolarità.
Nella storia la richiesta di una terribile "metatassa" a Paperon De Paperoni farà sì che Paperinik decida di intervenire, riuscendo poi a convincere le autorità ad adottare una pressione fiscale più equa.
Ma è proprio il momento in cui si decide la creazione di un "governo tecnico" ad avere una tale similitudine con la situazione politica odierna, da apparire quasi come un racconto del presente.
Per onor di cronaca, però, va detto che gli autori non sono ricorso a sfere di cristallo per predire il futuro, ma molto più verosimilmente hanno scritto quella storia come caricatura dell'allora Governo Ciampi. Nel 1993, infatti, era appena finita l'era di  Tangentopoli e l'Italia si trovava in una grave crisi finanziaria (la lira era arrivata ad un deprezzamento del 30% del suo valore e la disoccupazione era schizzata alle stelle), motivo che per la prima volta nella storia repubblicana spinse il Presidente del Consiglio a presentare nella sua squadra di governo ben nove figure tecniche.

Clicca qui per guardare la tavola in cui il sindaco propone un governo tecnico.


Il Parlamento europeo chiede il riconoscimento di unioni o matrimoni gay

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Il Parlamento europeo di Strasburgo ha votato questa mattina una risoluzione contro l'omofobia in Europa. Approvato con 430 voti a favore, 105 contrari e 59 astensioni, il testo chiede agli stati membri di favorire l'accesso per le coppie gay «a istituti giuridici quali coabitazione, unione registrata o matrimonio».
Allo stesso tempo gli stati membri vengono esortati a condannare con fermezza i discorsi d'odio o l'incitamento all'odio e alla violenza, nonché al garantire che libertà di manifestazione venga sempre rispettata e che le coppie dello stesso sesso godano del medesimo rispetto, dignità e protezione riconosciuti al resto della società.
La Commissione ha anche sollecitato i vari governi a garantire l'attuazione «senza discriminazioni basate sull'orientamento sessuale» della direttiva europea sulla libera circolazione, «proponendo misure per riconoscere reciprocamente gli effetti dei documenti di stato civile» (ossia accettando e riconoscendo le unioni sancite in altri stati membri).


Intervista ad Andrea Riso

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Andrea Riso nasce a Reggio Calabria il 9 febbraio 1988. Diplomatosi in lingue nel 2006, si trasferisce a Roma dove inizia a studiare recitazione presso il Centro Sperimentale di Cinematografia. Il 2007 lo vede recitare nel suo primo cortometraggio ("Ogni 48 ore"), nel 2008 è una voce corista nel singolo "Give peace a chance" dei Neri per Caso, mentre nel 2010 esordisce come attore teatrale nello spettacolo "Sotterraneo" di Eleonora Pippo.
Tra le sue ultime fatiche il cortometraggio "Il sosia" di Enrico Maria Artale (uno dei registi vincitore degli ultimi Nastri d'argento) e il ruolo di protagonista nella webserie "Tris" (di cui stasera esce il terzo episodio).

Ci racconti qualcosa di te?
Che dire... sono un ragazzo che come tanti sta cercando, tra mille difficoltà, di farsi spazio nel mondo del lavoro. Non è per niente facile aspettare "la grande occasione" ed è per questo che mi ritengo molto fortunato nell'avere tanti interessi diversi che aiutano a guadagnare qualche spicciolo e, soprattutto, consentono alla mia creatività di tenersi allenata. Mi piace tanto fotografare, suonare il pianoforte, cantare (qui è possibile ascoltare alcuni suoi brani, ndr), faccio parte di una band e di un coro gospel (All Over Gospel Choir). La mia priorità però rimane la recitazione.


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"3 Cousins", dal 29 maggio su YouTube

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Si intitola "3 Cousins" ed è una nuova webserie a tematica lgbt firmata da Greta Paola Gallone. Composta da sei episodi di circa cinque minuti ciascuno (a cui si somma una puntata zero che sarà presentata il prossimo 28 maggio a Roma), si tratta di una produzione girata a Roma ma rivolta al mercato internazionale, motivo per cui i dialoghi saranno in lingua inglese con sottotitoli in italiano. Nel cast anche alcuni volti noti al grande pubblico, come Sara Zanier di "Centovetrine", Alessandro Mancini de "I Cesaroni" e Carlotta Morelli della BBC.
La trama ruota attorno alle vite di tre cugini ventenni: Flaminia, Nicole e Gabriele. Quest'ultimo è un sognatore che svolge ogni tipo di lavoro part time nella speranza di riuscire passare il provino che lo farà diventare un grande attore e lo poterà a calcare le scene di Hollywood. Flaminia è la direttrice della rivista "Tres Jolie & Co." ed appare come una ragazza molto egocentrica e sempre pronta a giudicare gli altri. Nicole, infine, è una DJ che ha l'obiettivo di conquistare il maggior numero possibile di ragazze, senza però tener conto dei loro sentimenti.
Chi volesse seguire le loro vicende lo potrà fare a partire dal 29 maggio sul canale YouTube della serie.

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La Marvel anticipa alcune tavole del matrimonio gay fra Northstar e Kyle

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Dopo le prime anticipazioni di maggio, la Marvel ha ora reso pubbliche alcune tavole dell'atteso numero 51 di "Astonishing X-Men", l'albo che mostrerà il primo matrimonio gay fra supereroi della casa editrice.
La copertina ci mostrerà il momento del fatidico «sì» fra Northstar e Kyle, mentre gli farà da sfondo una folta schiera di mutanti accorsi a festeggiare le nozze (fra i quali è possibile riconoscere anche alcuni personaggi molto noti agli appassionati). Nelle altre due tavole, invece, c'è lo spoiler del momento in cui Northstar chiede la mano al suo ragazzo.
Se la scelta della Marvel ha raccolti il plauso della comunità gay internazionale, la sua concorrente DC Comics (editore di personaggi come Superman, Batman, Flash e Wonder Woman, che già pubblicò un matrimonio gay nel 2002) non ha mancato di rilanciare annunciando che uno dei suoi personaggi classici farà presto coming out.

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Due pinguini gay di Madrid "adottano" un uovo

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Inca e Rayas sono una coppia di pinguini gay dello zoo di Madrid che, da ormai sei anni, costruisce regolarmente un nido per ospitare un uovo destinato a non arrivare mai. Sono gli stessi veterinari a spiegare quanto gli mancasse un cucciolo e di come questo li portasse a maturare uno stato di forte depressione.
E così, appurata la stabilità della loro relazione, i responsabili del parco hanno deciso di dar loro in "adozione" un uovo.
Dopo un primo momento di imbarazzo, i due hanno iniziato a comportarsi come due genitori premurosi. Anche nella spartizione dei ruoli non hanno incontrato difficoltà: Inca ha iniziato a covare l'uovo senza mai spostarsi, mentre Rayas ha iniziato a difendere il nido e prepararsi a portare il pesce necessario a nutrire il nascituro.
Il momento della schiusa è previsto indicativamente per la prossima settimana.


Pastore Usa: «Chiudiamo i gay in recinti e lasciamoli morire»

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È passato poco tempo da quando un referendum popolare ha vietato le nozze gay nella Carolina del Nord. Tra i vari effetti devastanti di quel voto probabilmente c'è anche il far sentire gli omofoni legittimati del proprio pensiero, al punto da non farsi problemi a predicarlo anche agli altri come nel caso del reverendo Charles Worley.
Il 13 maggio scorso, all'interno della chiesa battista di Maiden (Carolina del Nord), il religioso ha deciso di esprimere concetti ben poco cristiani durante l'omelia. «Costruiamo un grande recinto -ha affermato- mettiamoci dentro tutte le lesbiche e lanciamo dall'alto il cibo. Facciamo lo stesso anche con i gay ma assicuriamoci che le recinzioni siano elettrificate in modo che non possano uscire... dopo pochi anno moriranno, non potendosi riprodurre».
Qualcuno ha filmato il suo discorso ed il video è finito su YouTube, suscitando segno e indignazione. Una associazione locale che si batte contro la discriminazione degli omosessuali ha anche organizzato per domenica prossima una manifestazione di protesta, sostenendo che «Dobbiamo riempire di gente la strada davanti alla chiesa per dire al mondo che l'odio non è benvenuto nella nostra comunità».


Le doti fisiche di Stefano De Martino

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Negli ultimi giorni si è molto (troppo?) parlato di Stefano De Martino, l'ex concorrente di Amici ed ora ballerino professionista della trasmissione, che ha lasciato la cantante Emma Marrone per mettersi insieme alla showgirl Belen Rodriguez.
Riviste, siti, blog e social network non si sono accontentati di prendere atto della vicenda, ma hanno preferito occuparsene in modo ossessivo, fomentando talvolta anche delle vere e proprie tifoserie a favore dell'una o dell'altra causa.
Senza addentrarci nelle loro questioni personali, prendiamo spunto da un articolo apparso su Vanity Fair (nel quale la rivista traccia una vera e propria mappa del suo corpo e di ciò che i suoi tatuaggi raccontano) nel tentativo di scoprire anche il perché del suo ascendente.
In modo probabilmente un po' più rude e pragmatico, alcuni blog e forum si sono concentrati anche su altri particolari del suo copro, sottolineandone difetti e virtù. Se il suo fisico atletico è stato esibito praticamente in ogni forma, c'è chi ha concentrato la propria attenzione su una fotografia in particolare (proposta in diversi dettagli nella gallery di fine post) che ritrae Stefano in costume da bagno, in uno stato di presumibile "felicità" (a meno di non voler considerare la possibilità che avesse un coniglio in tasca, così come direbbe Jessica Rabbit) e con tanto di pieghe del tessuto lasciano facilmente intuire "grossi dote" ben meno esibite in televisione.
Credere che sia quello il motivo di tanto contendere sarebbe assurdo e superficiale, ma se per gioco ci si sofferma solo al suo aspetto fisico, allora non è poi così strano che quel dettaglio non passi del tutto inosservato.

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Il video di presentazione del Padova Pride Village

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Dal 6 luglio al 2 settembre 2012 riapriranno i battenti del Padova Pride Village, una festa lunga quasi due mesi organizzata da Padovafiere in collaborazione con il Circolo Tralaltro Arcigay di Padova. Nel corso della manifestazione, pensata come luogo di incontro e di svago per la comunità lgbt del territorio, non mancheranno anche concerti, dibattiti, spettacoli e proiezioni cinematografiche.
L'organizzazione ha già realizzato anche un video promozionale, nel quale figurano tutti gli animatori principali delle serate (Ape Regina, Leonardo, Mizzy Collant, Minerva Lowenthal, Loredana Forleo, Giusva, La Bratz, Dolores Van Cartiè, Miss Linda e La Cry) con tanto di anticipazione della sigla ufficiale.

Clicca qui per guardare il video.


Condannato a 30 giorni di carcere il ragazzo che indusse il compagno di stanza gay al suicidio

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I fatti risalgono al settembre del 2010, quando Dharun Ravi (nella foto) era uno studente studente diciottenne della Rutgers University (New Jersey, Stati Uniti). A condividere la stanza con lui Tyler Clementi.
Un giorno Ravi decise di riprendere di nascosto il suo compagno di stanza mentre faceva sesso con un altro ragazzo, con lo scopo di pubblicare il video su Internet in modo di renderlo disponibile a tutti gli studenti del campus. Sarebbe dovuto essere uno scherzo, ma solo quattro giorni più tardi Clementi si tolse la vita gettandosi dal George Washington Bridge nel fiume Hudson.
Ravi è stato immediatamente incriminato con 15 capi d'accusa, tra cui intimidazione e invasione della privacy, e rischiava fino a dieci anni di prigione e l'espulsione dagli Stati Uniti in quanto cittadino Indiano.
Poche ore fa, però, è arrivata la sentenza emessa da un giudice della Corte Suprema del New Jersey, il quale ha stabilito che il ragazzo se la potrà cavare con 30 giorni di prigione, tre anni di libertà vigilata, trecento ore di servizio civile, un corso obbligatorio riabilitativo per imparare i corretti compattamenti sociali e 10 mila dollari di penale da versare a un gruppo di sostegno per vittime di bullismo.
Secondo il giudice Glenn Berman, firmatario della sentenza, il ragazzo risulta sì colpevole di un comportamento antisociale, ma non è da ritenersi direttamente responsabile di avere provocato la morte di Tyler.
Gli avvocati della famiglia Clementi hanno espresso la loro indignazione di fronte ad una sentenza giudicata troppo blanda, motivo per cui hanno annunciato la loro intenzione di voler ricorrere in appello.


Un servizio di supporto psicologico ai gay, finanziato dall'Asl, propone "terapie riparative"

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Si chiama Amico Segreto e a prima vista parrebbe uno dei tanti servizi telefonici di supporto psicologico offerto a gay e lesbiche. A gestirlo, però, è la cattolica Agapo (Associazione Genitori e Amici di Persone Omosessuali), finanziata dai fondi pubblici dell'Asl di Milano.
Il sito Vice.com ha provato ad investigare sull'operato del servizio, scoprendo dei particolari a dir poco allarmanti. Primo fra tutti, il fatto che agli utenti vengano proposte anche le cosiddette terapie riparative di Nicolosi, screditate dall'Ordine degli Psicologi ma tanto care a chi vuole tentare di considerare l'omosessualità come una patologia da curare.
In un'intervista effettuata proprio da Vice.com, un'operatore del servizio avrebbe spiegato che per loro non è un problema proporre quelle terapie dato che «Le argomentazioni dell'Ordine sono vergognose, non rispecchiano in alcun modo quella che è la vera terapia riparativa. Si tratta di un conformismo accademico all'insegna dell'anticonformismo di massa». Insomma, che che ne dica la scienza ufficiale, loro non si farebbero problemi a proporre con soldi pubblici delle terapie giudicare dannose dagli organi competenti.


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Elsa Fornero dice «no» ai matrimoni gay

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Pochi giorni fa il ministro Elsa Fornero aveva dichiarato che «Si deve affrontare con visione aperta anche il tema delle persone dello stesso sesso che chiedono di essere famiglia». In molti avevano apprezzato quelle parole, ma a smorzare l'entusiasmo è una lettera che lo stesso ministro ha inviato ieri quotidiano Avvenire, in risposta al malumore espresso attraverso quelle pagine dal mondo cattolico.
«Non ho auspicato che le unioni di fatto, sia etero sia omosessuali, siano equiparate alla famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna -si legge- ma semplicemente invitato ad aprire gli occhi sulle diverse realtà che stanno emergendo e a non dimenticare, e meno che mai a discriminare, i diritti dei singoli individui che vi si riconoscono e che chiedono con forza un riconoscimento».
Immediata la reazione di Arcigay che in una nota ha espresso tutto il suo disappunto: «Riteniamo sorprendente e odioso questo «no» che rischia di apparire del tutto confessionale e che cancella la sentenza 138 della Corte costituzionale e la recente sentenza della Corte di Cassazione. Il Ministro auspica addirittura di risolvere la questione garantendo diritti ai singoli e non delle coppie nonostante tutte le sentenze attribuiscano espressamente alle coppie dello stesso sesso dignità di famiglia, uguaglianza di diritti con le coppie eterosessuali coniugate e piena dignità costituzionale. Banalmente, la piena parità tra omosessuali ed eterosessuali si realizza solo nella completa uguaglianza e cioè nel matrimonio tra persone dello stesso sesso e questo dovrebbe essere l'unico approccio possibile, laico ed europeo, al concetto di pari opportunità».
L'Arcigay non manca anche di auspicare «che il Ministro Fornero, piuttosto che rassicurare i vescovi, riesca a rassicurare i cittadini non solo lgbt che il peso delle sentenze, delle raccomandazioni dell' Unione europea, dei principi di eguaglianza e non discriminazione della nostra Costituzione e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione, nonchè il sostegno della società italiana rilevato dall'Istat, contino decisamente qualcosa per il Governo della Repubblica».


La festa in campo di Pescara e Torino

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Dopo i festeggiamenti in campo dei giocatori di Juve e Salerno, la giornata sportiva appena trascorsa ha portato con sé anche quelli di Pescara e Torino. Le due squadre, infatti, si sono guadagnate la promozione matematica in serie A con un turno d'anticipo.
Fotografi e telecamere (incluse quelle negli spogliatoti) non hanno mancato di immortalare l'esultanza dei calciatori che, come spesso accade, in alcuni casi hanno deciso di festeggiare sfilandosi magliette e pantaloncini.
Tralasciando ogni aspetto prettamente sportivo, nella gallery di fine post potremo ripercorrere il lato più omoerotico della vicenda attraverso le immagini e i video giunti dai due campi di gioco.

Immagini Pescara: [1] [2] [3] [4] [5] [6] - Video: [1] [2]
Immagini Torino: [1] [2] [3] [4] - Video: [1]


Secondo uno studio i gay si riconoscono già dal viso

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L'Università di Washington ha pubblicato sulla Public Library of Science i risultato di uno studio volto a dimostrare che le persone sono in grado di determinare a colpo d'occhio l'orientamento sessuale degli altri semplicemente guardando i loro volti.
Per giungere a quella tesi, i ricercatori hanno sottoposto un gruppo di persone ad un test, durante il quale hanno mostrato loro in rapida sequenza (50 millisecondi ciascuna) alcune fotografie in bianco e nero dei visi di 129 studenti (37 uomini e 92 donne) di diverso orientamento sessuale. I soggetti presi in esame sono riusciti a capire se si trattava di un gay o di un etero nel 56% dei casi per quanto riguarda le immagini di donne e nel 57% per quelle raffiguranti uomini.
Ad incuriosire gli studiosi, però, non è tanto il dato statistico quanto il cercare di capire le cause che portano a formulare un giudizio in merito, un fenomeno sul quale ancor oggi non esiste spiegazione certa.


Tra esplosioni e terremoti

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Il week-end appena trascorso è stato segnato da due gravi fatti di cronaca. Fatti che non riguardano gli argomenti solitamente trattati dal blog, ma dei quali è difficile non parlare e far finta che non sia successo nulla.
Sabato mattina un ordigno esplosivo è stato fatto brillare a Brindisi, davanti ad una scuola femminile intitolata alla memoria di Giovanni Falcone e Francesca Morvillo. L'esplosione ha provocato la morte della sedicenne Melissa Bassi e il ferimento di altre cinque studentesse, una delle quali ricoverata in gravissime condizioni.
Poche ore più tardi, alle 4.04 di domenica, la terra ha iniziato a tremare in Emilia-Romagna. Una lunga e intensa scossa di terremoto, avvertita in gran parte del nord Italia, ha provocato sette morti, una cinquantina di feriti ed almeno 4.500 sfollati. Ingenti anche i danni al patrimonio artistico della regione.
Senza entrare in ulteriore dettagli (siti di informazione ben più autorevoli stanno seguendo con attenzione le due vicende) è doveroso esprimere la propria vicinanza a chi è stato toccato da quei tragici eventi.


Il 47% dei russi è convinto che i media possano rendere gay le persone

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Mentre sindaco di Mosca ha nuovamente vietato il Gay Pride (previsto nella capitale per il prossimo 27 maggio), nei giorni scorsi la città è russa è stata scenario di un altro grave fatto di cronaca: l'assalto a sassate di un autobus che trasportava alcuni gay diretti al parco Petrovski, luogo in cui avrebbero avrebbero voluto lanciare in aria alcuni palloncini colorati in occasione della Giornata internazionale contro l'omofobia. Non solo non gli è stato concesso neppure quel semplice gesto, ma solo l'intervento della polizia ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente.
Davanti a tanta furia omofoba può venire automatico chiedersi come sia possibile che i cittadini d'oltre Urali siano disposti ad accettarla. Una possibile spiegazione è che si cerchi di alimentare la disinformazione al punto da inculcare l'idea che l'omosessualità sia un male e che leggi come quella di San Pietroburgo siano pensate a difesa dei cittadini.
Un sostegno a questa tesi viene anche dai risultati di un recente sondaggio (condotto su un campione di 1.600 persone distribuite in 130 città e 46 regioni russe) che sottolinea come gran parte della popolazione sia convinta che l'omosessualità si possa "trasmettere". Il 47% degli intervistati, infatti, si dice certo che i mezzi di informazione possano rendere gay le persone, il 35% ritiene che l'orientamento sessuale dipenda dalle amicizie frequentate ed un 16% che si possa diventare gay a causa del fallimento di una storia d'amore con una persona del sesso opposto.
Dati sconcertanti che sottolineano come sia diffusa l'idea della "trasmissibilità" dell'omosessualità, alimentando la paura e la ricerca di contromisure (identificate da alcuni in quelle intollerabili leggi omofobe).
È curioso notare come solo il 6% affermi di aver visto personalmente della "propaganda gay", ma è ben l'86% a sostenere la necessità di trovare un modo per fermarla.


Alessandra Amoroso vince tra i big di Amici 11

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È Alessandra Amoroso la vincitrice della categoria "big" di Amici 11. Dopo l'eliminazione prima di Annalisa e poi di Marco Carta, la cantante si è contesa il titolo insieme ad Emma Marrone, conquistandolo con il 52% delle preferenze espresse attraverso il televoto.
La sua vittoria le permetterà anche di tenere un proprio concerto gratuito nella splendida cornice dell'Arena di Verona, concerto che le due finaliste hanno deciso di voler tenere insieme ancor prima di conoscere il verdetto finale delle votazioni.
Nel corso della puntata sono stati assegnati anche i contratti delle case discografiche a tutti e tre i finalisti della sezione canto, mentre la giuria tecnica ha assegnato i propri premi ad Annalisa (big) e a Carlo Alberto Di Micco (allievi).
Infine dal palco Enrico Brignano ha deciso di dedicare alcuni minuti del suo intervento all'attentato alla scuola di Brindisi, il tragico fatto di cronaca che nel corso della giornata ha scosso l'opinione pubblica del Pease.


Le migliori mete gay secondo Grindr

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L'estate si sta avvicinando e presto per molti sarà tempo di vacanze. È per questo che Grindr (un'applicazione per telefoni cellulari che permette di identificare i gay presenti nelle vicinanze) ha usato i dati in suo possesso per tracciare una classifica delle migliori mete gay, suddivise fra quelle situate negli Stati Uniti e quelle del resto del mondo.
Rimanendo sul territorio statunitense, la città più gay risulta essere New York, la spiaggia più frequentata è quella di Miami mentre il miglior festival gay si trova a San Francisco. Ed ancora, Palm Spings, in California, si aggiudica il titolo di miglior resort gay mentre gli utenti Grindr più hot degli USA si trovano a Los Angeles.
A livello internazionale, invece, la prima città in classifica è Londra, la miglior spiaggia gay è quella di Rio de Janeiro e il miglior festival lgbt è quello di Sydney. Gli utenti Grindr più hot, infine, risultano essere quelli di Tel Aviv.


Intervista a Valerio Pino

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Negli ultimi giorni si è molto parlato di Valerio Pino per alcune affermazioni, video ed immagini (l'ultima solo poche ore fa, con uno scatto che mostra un suo schizzo di sperma) che il ballerino ha deciso di pubblicare sul proprio account Twitter. Indubbio è il grande interesse suscitato dai quel materiale (come dimostrato dall'impennata degli iscritti al suo profilo o dall'alto numero di visite raggiunto dai post che lo riguardano) e le reazioni sono state varie e variegate: da una parte ce chi ha apprezzato la sua spontaneità e lo difende a spada tratta, dall'altro chi lo condanna accusando di cercare facile popolarità.
In un'intervista ci sipega la sua posizione e ci parla del suo nuovo esordio anche nell'insolita veste di un attore di telenovela.

Perché hai deciso di pubblicare foto e video provocanti sul tuo profilo Twitter?
Perche mi andava. Ero felice in quel momento e volevo condividere questa mia felicità con chi mi segue sul mio profilo, le foto non le trovo affato sconvolgenti e tanto meno credo siano volgari...

Le tue affermazioni sul programma "Amici" hanno suscitato meno reazioni "forti" rispetto alle tue fotografie. Secondo te, perché?
Guarda credimi quando scrivo qualcosa su Twitter in generale oppure rispondo semplicemente a delle domande o publico delle foto, l'ultima cosa che penso è cosa possano suscitare o non se di piu o di meno ma chi sene frega... lo faccio e basta sono spontaneo.


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Il cast di Magic Mike si mostra su EW

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Channing Tatum, Matthew McConaughey, Joe Manganiello e Matt Bomer stanno per tornare sul grande schermo con "Magic Mike", un film incentrato sul mondo dello spogliarello maschile che prende ispirazione dalla reale esperienza di Tatum, che all'età di 19 anni lavorava come spogliarellista in un locale di Tampa sotto lo pseudonimo di Chan Crawford (qui un video di una sua esibizione dell'epoca).
Di per sé la presenza di alcuni fra gli attori più affascinanti di Hollywood è già molto promettente, ma a darcene una conferma è giunto un servizio fotografico (con tanto di immancabile video di backstage) realizzato per il numero di Entertainment Weekly in uscita in questi giorni, nel quale i quattro mostrano i loro corpi e ci lasciano immaginare la carica erotica che pervaderà alcune scene che presto potremo vedere sul grande schermo.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] - Video: [1]


Gerardo Pulli vince nella categoria canto di Amici 11

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È Gerardo Pulli il vincitore nella categoria canto di "Amici 11". A decretarlo il televoto che, con il 66% delle preferenze, lo ha fatto prevalere nello scontro finale su Ottavio De Stefano (classificatosi secondo). Ad essere eliminato nella prima parte della puntata (conquistandosi comunque il gradino più basso del podio) è stato Carlo Alberto Di Micco.
Durante la diretta sono stati assegnati anche i contratti ad alcuni ragazzi della categoria ballo (Nunzio, Giuseppe e Josè), la cui finale si è disputata sabato scorso decretando la vittoria di Giuseppe Giofrè e l'assegnazione di un quarto contratto a Francesca. Nella categoria "big", infine, si è assistito all'eliminazione di Antonino Spadaccino che non prenderà parte alla finale di domani.


Grecia: i neonazisti minacciano la comunità gay

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«Dopo gli immigrati, voi sarete i prossimi». È la minaccia che il partito greco neonazista Chrysi Avghi (Alba Dorata) ha stampato su centinaia di volantini lanciati sui marciapiedi del quartiere ateniese di Gazi, luogo il cui si trovano numerosi locali gay della capitale.
Entrato in parlamento grazie alla sua promessa di non voler tenere fede agli impegni presi con l'Unione Europea, il Chrysi Avghi ha portato con sé anche tutta una serie di preoccupanti derive xenofobe e neonaziste.
Una posizione dimostrata anche da una serie di gravi esternazioni pubbliche, come quella del segretario generale del partito, Stavros Theodorakis, che ha definito gli omosessuali «una parte malata e anormale della società greca» o quelle del loro stesso leader politico, Nikos Michaloliakos, che ha dichiarato che  «Non mi sentirei per niente orgoglioso se fossi omosessuale».


L'Ikea Italia estende i diritti anche ai partner dei dipendenti gay

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Ieri, in occasione della Giornata internazionale contro l'omofobia, l'Ikea Italia ha annunciato l'estensione dei trattamenti aziendali riservati ai dipendenti sposati anche alle coppie di fatto gay ed etero. Per accedervi sarà sufficiente presentare un certificato di famiglia anagrafica rilasciata obbligatoriamente dal proprio comune.
Anche le coppie non sposate, quindi, potranno beneficiare di permessi legati a emergenze familiari e lutti del partner, tutela sanitaria per i compagni e compagne dei dirigenti, congedo matrimoniale, permesso per la nascita di un figlio, buono acquisto riservato a chi si sposa o inizia una convivenza ed estensione al partner dello sconto dipendenti e della possibilità di utilizzare l'auto aziendale.
La cosa più importante, però, non sono tanto i vantaggi materiali, quanto l'impegno di un'azienda privata nel colmare un vuoto legislativo che non riconosce le coppie di fatto come tali. La multinazionale dell'arredamento è da sempre particolarmente attenta nel garantire piena dignità ai propri dipendenti gay ed oggi si trova a fare da apripista ad una nuova visione nel riconoscimento dei diritti civili. la speranza è che presto altre aziende decidano di seguire il suo esempio, in attesa che lo Stato si decida a mettersi al passo con la società.


Intervista ad Antonio Back, sceneggiatore di Tris

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Pochi giorni fa ci siamo occupati di "Tris, Tre tipi travolgenti", una divertente web serie che racconta le vicende di tre amici gay. A poche ore dall'uscita del secondo episodio (che è possibile gustarsi qui) abbiamo intervistato il suo sceneggiatore ed ideatore, Antonio Back.

Ci racconti qualcosa di te?
Vengo da Roma, ed è la prima volta che mi cimento nella sceneggiatura e nella produzione. Naturalmente non mi reputo uno sceneggiatore, o un produttore o chissà cosa, se non un semplice ragazzo con una vena creativa che si è rimboccato le maniche e l'ha messa in pratica.

Com'è nata l'idea di "Tris"?
Avevo sempre desiderato scrivere, ma volevo fare qualcosa anche di socialmente utile. Per cui ho pensato che sarebbe stato bene raccontare la vita di tre personaggi giovani, positivi, nonostante/grazie a tutti i loro difetti, che fossero anche gay. Questo per trasmettere un messaggio di uguaglianza, di cui secondo me c'è molto bisogno in Italia.

Quanto tempo hai impiegato per realizzarla e per trovare i fondi necessari alla sua produzione?
#Tris è tutto a budget zero. Nessuno è retribuito, dagli attori, alla truccatrice, passando per la regista e il fonico. Avevamo provato a cercare pecunia tramite una raccolta fondi online ma non ebbe successo (ebbe però un riscontro di pubblico positivo). Speriamo magari che questa prima stagione porti a qualcosa.


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I modelli di Hollister invadono Londra

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Come già avvenuto a Parigi lo scorso anno, la Abercrombie ha pensato di sguinzagliare per le strade di Londra una folta schiera di modelli -rigorosamente vestiti con un costume da guardiaspiagge e con i pettorali in bella mostra- in occasione dell'apertura in città del primo negozio della linea Hollister Gilly Hicks.
A loro non solo il compito di presidiare il punto vendita di Regent Street, ma anche quello di prendere parte a viaggi su pullman turistici per le vie cittadini e ad escursioni nei vicini campus per risvegliare gli ormoni (notoriamente già di per sé tutt'altro che assopiti) degli studenti.

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La mappa dei diritti gay in Europa

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Ogni anno l'Ilga Europe traccia una mappa d'Europa (geograficamente intesa, quindi comprendendo anche gli stati che non sono membri dell'Unione) assegnando un punteggio ad ogni nazione in merito ai diritti civili riservati alla loro comunità gay. La scala di riferimento va da 30 (piena uguaglianza giuridica alle persone lgbt) a -12 (grave violazione dei diritti umani).
Anche quest'anno nessuno stato ha raggiunto o si è avvicinato al massimo dei voti e, a nove punti di distanza dalla vetta, il Paese più gay friendly è risultato essere il Regno Unito (al quale sono stati assegnati 21 punti), seguito ad un punto di distanza da Germania e Spagna.
Il piazzamento dell'Italia, invece, è ben più basso. Il Bel Paese, infatti, si ferma a soli 2,5 punti (lo scorso anno il suo punteggio era zero), ritrovandosi preceduta in classifica anche da nazioni come Bulgaria, Romania, Albania, Francia, Serbia, Bosnia, Andorra e Lituania.
Ancor peggio è andata ai cittadini gay di San Marino, stato al quale è stato assegnato un punteggio negativo pari a -3 punti. Insieme a lui, al di sotto dello zero troviamo Bielorussia e Liechtenstein (-1 punto), Monaco e Turchia (-3 punti), Armenia, Azerbaigian, Macedonia e Ucraina (-4 punti). A chiudere in negativo la classificaci sono Moldavia e Russia con -4,5 punti ciascuno.


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L'Istat e i dati sulla popolazione omosessuale

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In occasione della Giornata mondiale contro l'omofobia, l'Istat ha pubblicato i risultati della propria indagine sulla popolazione omosessuale italiana.
Un milione di persone si è dichiarato omosessuale o bisessuale (pari al 2,4% della popolazione), il 77% si dice eterosessuale e lo 0,1% transessuale. L'Istat stesso, però, mette in guardia sul fatto che il dato non è di per sé esaustivo: il 15,6% del campione non ha fornito alcuna risposta al quesito ed il 5% ha scelto l'opzione "altro" senza specificare alcunché.
Il dato, pertanto, riguarderebbe unicamente le persone che hanno scelto di dichiararsi e la forbice di variabilità delle percentuali risulta veramente molto ampia.
I dati sottolineano anche come siano gli uomini a dichiarare maggiormente la propria omosessualità (il 2,6% contro il 2,2% delle donne), e come ciò avvenga di più al nord (3,1%) rispetto al centro (2,1%) e al sud (1,6%). Tra i giovani la percentuale arriva al 3,2%, scendendo al 2,7% fra gli over 35 e ad uno 0,7% fra gli anziani.
Aggiungendo ulteriori elementi alla sola autodefinizione (ossia l'attrazione sessuale, l'innamoramento o l'aver avuto rapporti sessuali con persone dello stesso sesso), l'Istat ha elaborato un'ulteriore a stima che porta la percentuale di popolazione lgbt a circa 3 milioni di individui (pari 6,7% della popolazione).


Homophobia

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Si intitola semplicemente "Homophobia" ed è un cortometraggio realizzato dal filmmaker austriaco Gregor Schmidinger sul tema del bullismo omofobico e dell'accettazione di sé stessi.
Il film, rilasciato gratuitamente su Internet in occasione della Gionata internazionale contro l'omofobia, mira a raccontare le paure che si nascondono dietro a quel sentimento. Il tutto attraverso il racconto di un ragazzo adolescente, segretamente gay, che presta servizio nell'esercito austriaco. Nell'ultima notte passata sul confine austro-ungarico, si troverà isolato insieme ad un commilitone verso il quale prova grande attrazione e dovrà fare i conti con i propri sentimenti e con le proprie paure.
Il cast è composto da Michael Glantschnig, Josef Mohamed, Günther Sturmlechner ed Harald Bodingbauer.
«Le leggi possono impedire di commettere crimini ma non cambiano il modo di pensare della gente», ha spiegato Gregor Schmidinger, «L'arte è in grado di toccare le persone a livello emotivo e quindi avere un reale impatto su di loro. Spesso di collega l'omofobia all'odio, ma in realtà è paura. È la paura dell'ignoto e, talvolta, dello sconosciuto che alberga dentro di noi. Con "Homophobia" voglio rappresentare questo conflitto e fornire alle persone nuove prospettive a livello empatico».

Clicca qui per guardare il cortometraggio


Chris Hemsworth

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Chris Hemsworth nasce a Melbourne (Autralia) l'11 agosto 1983. Terminati gli studi presso la Heathmont Secondary College di Melbourne, inizia a lavorare in alcune produzioni televisive.
Dal 2004 al 2009 è il personal trainer Kim Hyde nella soap opera "Home and Away", all'interno della quale prende parte a ben 171 episodi. Abbandonata la serie, partecipa all'edizione australiana di "Dancing with the Stars" (il nostro "Ballando con le stelle") in coppia con Abbey Ross, esperienza alla quale seguirà il suo abbandono del mondo televisivo alla volta di quello cinematografico.
Il suo esordio sul grande schermo è in "Star Trek" di J.J. Abrams, nel quale interpreta George Samuel Kirk (padre di James T. Kirk). Seguono ruoli in "A Perfect Getaway: Una perfetta via di fuga" di David Twohy e "Cash Game: Paga o muori" di Stephen Milburn Anderson.
Nel 2011 viene scelto per interpretare Thor, l'iconico eroe della Marvel, nell'adattamento cinematografico di Kenneth Branagh. Un ruolo per il quale viene richiamato l'anno successivo in occasione della produzione di "The Avengers" (per la regia di Joss Whedon), un film che riunisce alcuni eroi del mondo Marvel.
Dal 28 dicembre del 2010 è sposato con l'attrice spagnola Elsa Pataky con la quale ha avuto una figlia.

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Tutti nudi (o quasi) su Twitter

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Nei giorni scorsi ci siamo occupati delle foto e dei video sexy che il nostrano Valerio Pino (ex ballerino di Amici) ha pubblicato sul proprio profilo Twitter. Ma non è il solo ad utilizzare il popolare social network per regalare ai propri fans alcune immagini hot: basta guardarsi un po' in giro per accorgersi che quella pare ormai una moda che sta contagiando mezzo mondo.
Ad esempio nelle ultime ore sia il vent'enne Kal Naismith che il ventunenne Kyle Hutton (due giocatori dei Glasgow Rangers) hanno pubblicato le rispettive foto mentre si trovavano nudi negli spogliatoi. Ed ancora, Lee Ryan si è scattato una foto in mutande davanti ad uno specchio, per poi diffonderla attraverso Twitter (cosa che peraltro aveva già fatto un altro componente dei Blue, Duncan James, già lo scorso giugno).
Se poi andiamo a ritroso nel tempo, troviamo anche l'autoscatto a torso nudo di Mark Salling (l'attore che interpreta Noah Puckerman in "Glee") o la prova costume (con pacco in vista) di Roberto Bolle.
C'è chi osa di più e chi meno, d'accordo, ma sono pur sempre immagini che fino a poco tempo fa non ci si sarebbe mai aspettati di veder pubblicate direttamente dai diretti interessati. Viene quindi da domandarsi se questa nuova modalità di comunicazione diretta fra i personaggi ed i loro fans non stia aprendo la strada anche ad un nuovo delineamento del confine fra vita pubblica (dove, peraltro, ognuno ha facoltà di stabilirne il limite).

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Le madri e le zie dei gay sono più fertili della norma

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Le donne che hanno in famiglia un maschio gay godrebbero di una maggiore fertilità, probabilmente atta a bilanciare la ridotta fecondità di quest'ultimi. È quanto sostiene uno studio condotto da alcuni ricercatori delle Università di Padova e Trento, guidati dal professor Andrea Camperio Ciani.
«Abbiamo già affrontato ampliamente studi sulla genetica del comportamento ed orientamento sessuale –ha dichiarato Ciani– dimostrando come gli omosessuali si mantengano nella popolazione, pur con una ridotta fecondità, proprio perchè bilanciati da una maggiore fecondità femminile a loro imparentate in linea materna. Quello che bisognava capire era come le femmine imparentate con gli omosessuali producessero più figli della media».
Le ricerche, durate oltre cinque anni, hanno portato all'evidenza di un numero significativamente più basso di problemi riproduttivi e di un minor numero di complicanze o aborti spontanei nelle madri e nelle zie materne dei maschi gay. Il profilo riproduttivo più efficiente, inoltre, comporterebbe anche una maggiore serenità nel vivere gli atti sessuali, possibile spiegazione della maggior percentuale di separate e divorziate riscontrate nel campione preso in esame.


Il buongiorno di Valerio Pino (sempre più nudo)

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L'appuntamento con i video sexy di Valerio Pino sta praticamente diventando un appuntamento fisso per tutti i suoi fan di Twitter (tant'è che in pochi giorni il numero dei suoi followers è passato da 2mila a più di 13mila). Dopo le immagini insieme al suo nuovo ragazzo, il video di una sua doccia sexy e le immagini che lo mostrano mentre cucina nudo un piatto di spaghetti, oggi è arrivato il momento del "buongiorno".
Il ballerino, infatti, ha pubblicato un nuovo filmato nel quale si mostra al risveglio e mentre va in bagno a fare pipì e a lavarsi i denti. Il tutto -naturalmente- mentre è completamente nudo.
In molti faticano a capire il senso di quei post, ma forse il bello è proprio quello: una serie di scene di un ragazzo che ama provocare e che ha trovato una chiave per divertirsi nello stuzzicare e nel far pendere dalle proprie labbra i propri fans.
Per i più curiosi, infine, risultano imperdibili quei pochi frame in cui l'inquadratura sull'inguine scene un po' più del solito, sorpassando l'attaccatura e lasciando intuire che le sue "grandi" doti non riguardano solo il ballo.

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Il Comune di Battipaglia censura il bacio gay

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Per celebrare la giornata internazionale contro l'omofobia, in programma domani, la commissione Pari Opportunità del Comune di Battipaglia aveva approvato la realizzazione un manifesto raffigurante un bacio tra due ragazzi, accompagnato dallo slogan "Pari opportunità. Per tutti".
A porre il veto, però, è intervenuta l'amministrazione comunale di centrosinistra.
«Il manifesto sarebbe stato affisso in città per la giornata del 17 maggio -ha dichiarato Pasquale Quaranta, giornalista e commissario della Commissione Pari Opportunità- ma il Comune ha deciso di porre un veto sulla sua stampa per non ledere il rapporto con il partito guida della coalizione, l'Udc».
A difendere la posizione presa del Comune è l'assessore con delega alle pari opportunità, per il quale il voto favorevole della commissione è ininfluente «perché a decidere sono il sindaco e l'amministrazione comunale».
Pronta la replica di Quaranta che, prima di dimettersi, ha ricordato: «Se la commissione Pari opportunità non ha autonomia decisionale, nonostante nello statuto sia specificato che essa è apolitica e apartitica, a cosa serve il nostro lavoro? Per questo sono convinto di poter continuare la battaglia per i diritti civili altrove con maggiore autonomia e maggiore libertà».
Una vergogna, a cui si aggiunge anche il brutto spettacolo del vedere un assessore alle pari priorità in prima linea nel difendere una posizione di censura e di discriminazione nei confronti di una certa parte della cittadinanza, la stessa che il suo ruolo gli imporrebbe di difendere e di tutelare.
Il manifesto contro l'omofobia avrebbe dovuto promuovere anche la seconda edizione di "Liberi tutti", una rassegna di letteratura lgbt ideata in collaborazione con Legambiente e con l'associazione culturale Aut Aut. La manifestazione si terrà ugualmente nonostante l'assenza di manifesti che la promuovano.

Immagini: [1]


Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia 2012

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Il 17 maggio di ogni anno si celebra la Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia. L'obiettivo è quello di promuovere e coordinare eventi internazionali di sensibilizzazione e prevenzione per contrastare il fenomeno.
L'evento venne da ideta dal francese Louis-Georges Tin, il curatore del "Dictionnaire de l'homophobie", che ne organizzò la prima edizione il 17 maggio 2005, a quindici anni esatti dalla rimozione dell'omosessualità dalla lista delle malattie mentali da parte dell'Organizzazione mondiale della sanità.
Per l'edizione 2012, il coordinamento internazionale ha anche realizzato un video ufficiale, nel quale si ricordano tutte le persone che ogni giorno, a causa di omofobia e transfobia, soffrono di fronte all'esclusione, alla violenza, all'odio, all'omicidio, alla discriminazione e al rifiuto. Motivo per cui è importante fare la propria parte per chiedere che tutto questo finisca.
In Italia, come nel resto del mondo, verranno organizzati incontri ed iniziative. La Commissione Pari Opportunità della FNSI, inoltre ha realizzato un video dal titolo "Disgusto o Umanità" per la sensibilizzare sul tema attraverso la voce di personaggi noti come la filosofa Martha Nussbaum e l'attrice Lella Costa.

Clicca qui per guardare il video ufficiale.


Il 53,4% degli italiani è favorevole ai matrimoni gay

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Mentre Barack Obama ha preso una posizione chiara a favore delle nozze gay, in Italia il mondo politico pare orientato a rimandare all'infinito ogni seria discussione sul tema. Persino i partici che -almeno dal punto di vista degli ideali- dovrebbero maggiormente impegnarsi per il raggiungimento quell'obiettivo, non mancano di mettere le mani avanti e di dibattere più sui distinguo che sulla sostanza.
D'altra parte si sa che l'Italia è troppo vicina al Vaticano e che la popolazione è troppo omofoba per accettare un cambiamento nelle tradizioni... o perlomeno è quello che si è soliti dire. A demolire quest'ultima tesi, infatti, arrivano i dati di una ricerca condotta da Datamonitor, secondo i quali oltre la metà degli italiani sia favorevole alle nozze gay.
Per l'esattezza è il 53,4% degli intervistati a dirsi favorevole ai matrimoni gay, il 44,2% si dice contrario ed il 2,4% ha preferito non prendere posizione. Il discorso cambia nel caso delle adozioni da parte delle coppie gay, con un 77,5% contrario, un 19,8% favorevole ed 2,7% che non sa rispondere.


L'Aiart chiede ai mass media di presentare le unioni gay come "anormali"

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L'Aiart, l'associazione di telespettatori cattolici, ha diramato un comunicato stampa in cui invita tutte le realtà radiotelevisive del Paese a presentare le unioni fra persone dello stesso sesso come "anormali". In tal modo si vuole evitare che la società abbandoni i suoi pregiudizi e che l'Italia non intraprenda un cammino di confronto e di apertura sul tema così come sta accadendo in praticamente tutto il resto del mondo occidentale.
Il loro presidente, Luca Borgomeo, ha intimato: «I mass media non facciano passare nell'immaginario collettivo l'idea che le unioni omosessuali sono uguali al matrimonio uomo-donna». Il motivo è presto detto: «La coscienza collettiva si forma anche attraverso la pubblicità, i giornali, la tv e le radio» e queste «non sottolineano a sufficienza il valore del matrimonio» e «fanno passare come normali» le unioni omosessuali.
Di primo acchito viene da sorridere all'idea che qualcuno possa considerare la televisione italiana troppo favorevole alle unioni gay (l'elenco di scene gay-friendly censurate da film e telefilm è lungo, così come è evidente la ricerca di caratteri spesso macchiettisti nella presentazione di personaggi omosessuali) e verrebbe  quasi automatico non dare troppo peso ad una posizione così integralista. Ma la minaccia non è da sottovalutare: va ricordato, infatti, che già in altre occasioni l'Aiart è riuscita ad imporre le proprie posizioni. È ad esempio il caso di "Fisica o Chimica", la serie televisiva che a gennaio è stata accusata dall'Aiart di indurre all'omosessualità e di cui l'associazione aveva chiesto la chiusura. Solo tre mesi più tardi, grazie anche all'aiuto del quotidiano Libero, l'associazione ha raggiunto il proprio scopo con tanto di intervento diretto da parte del cda della Rai.


Avvenire: «Il matrimonio dei gay è sterile»

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Nell'editoriale di oggi di Avvenire, il giurista Francesco D'Agostino scrive che le coppie gay non possono avere figli naturali e, in virtù di questo, piuttosto che «riconoscere il matrimonio gay, naturalmente sterile, la società dovrebbe operare per un efficace sostegno delle famiglie (e in particolare di quelle numerose) e dovrebbe supportare, cosa che fa solo in minima parte, l'impegno delle famiglie a favore dei minori, dei malati, degli anziani». Il tutto, perlomeno in base a quanto dichiara lui nell'articolo, da un punto di vista «laico» e non «confessionale».
Poi, riguardo alla posizione della Santa Sede sulla questione, aggiunge: «Difendendo il matrimonio eterosessuale, la Chiesa difende non un dogma di fede o un principio della propria dottrina, ma una dimensione del bene umano oggettivo [...] Il matrimonio eterosessuale non è un'invenzione della Chiesa; è un istituto giuridico, finalizzato a garantire l'ordine delle generazioni, riscontrabile in tutte le culture e in tutti i tempi».
Inoltre, prosegue l'articolo, «la funzione del matrimonio è proprio quella di porre un rigoroso ordine sociale nella procreazione, a garanzia delle nuove generazioni [...] La vera posta in gioco, quando si dibatte sul matrimonio gay, è simbolica, non è giuridica né sociale; i suoi fautori vorrebbero che il diritto riconoscesse situazioni affettive, di cui nessuno vuole negare l'autenticità "privata", ma che non hanno però in sé e per sé, alcun rilievo "pubblico"».
Quello su cui il quotidiano dei vescovi sorvola, però, sono le implicazioni di una simile teoria: se per assurdo un matrimonio fosse tale solo in presenza di prole, perché mai lo si dovrebbe permettere alle coppie sterili (impossibilitati a procreare naturalmente esattamente come le coppie gay)? Ed ancora, se l'interesse della società fosse solo quello di procreare (tanto poi ci penserà la mancanza di risorse naturali a sterminare la parte della popolazione in eccesso) perché mai una coppia etero priva di figli dovrebbe costituire una famiglia e beneficiare di diritti?
O forse il problema non è quello e la sbandierata "laicità" del discorso non è altro che un tentativo di prevenire eventuali accuse di ingerenza religiosa nei confronti delle politiche sociali di uno stato laico.


Tris, la prima web serie gay italiana

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È già online il primo episodio di "Tris, Tre tipi travolgenti", la prima web serie gay italiana. Creata da Antonio Back, racconta con ironia le vicende di Alex, Daniele e Giulio, tre ragazzi come tanti che il caso vuole siano anche gay. Il tutto attraverso la voce di un narratore etero onnisciente, la cui identità è misteriosa.
In totale verranno prodotti otto episodi, finanziati attraverso una campagna di crowd-funding e pensati per un pubblico eterosessuale con lo scopo di abbattere quel fastidioso cliché macchiettistico che la televisione generalista è solita affibbiare ai personaggi gay. I tre protagonisti (interpretati da Alessandro Ananasso, Armando Pizzuti e Andrea Ris) sono giovani, hanno vite normali e il loro orientamento sessuale è un fatto assolutamente secondario.
Al loro fianco c'è anche una nutrita e variegata schiera di personaggi secondari, tra i quali amiche, amici, fiamme e parenti.
È possibile seguire la serie attraverso il canale YouTube (qui la playlist degli episodi), la pagina Facebook e l'account Twitter del progetto. Il secondo episodio verrà pubblicato il 17 maggio.

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