Archivio: luglio 2012

Björn Barrefors

Pubblicato il


Björn Barrefors è nato il 27 ottobre 1987 in Svezia. Attualmente studia presso l'università Nebraska-Lincoln, ed è qui che svolge la sua attività da atleta di decathlon (una disciplina che contempla 10 gare di diverse specialità d'atletica leggera). Tra il 2007 e il 2012 ha preso parte alle competizioni dell'European Cup Combined Events e al 21° Campionato di Atletica Europeo, conquistando ottimi risultati.
A far conoscere il suo nome a mezzo mondo, però, non sono state solo le sue doti atletiche. Decine di siti hanno pubblicato le sue foto anche per motivi legati alla sua bellezza fisica e al suo fascino nordico unito ad una tuta attillata che mette in risalto ben altre doti di tutto rispetto.
Per capire di cosa stiamo parlando vi lascio alle immagini proposte nella consueta gallery di fine post. Buona visione.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8]


I più belli dell'Olimpiade secondo Repubblica

Pubblicato il


Dopo esserci occupati della classifica dei fisici più belli di Londra 2012 stilata da Outsports, scopriamo qualcosa di analogo ma nostrano.
Anche La Repubblica, infatti, ha deciso di occuparsi degli atleti olimpici dal punto di vista della loro bellezza e prestanza fisica, fornendo sul loro sito una rosa di trenta nomi estratti da quelli più cliccati sul web, con l'obiettivo di tentare di fornire tutti gli indizi necessari per identificare l'atleta più sexy delle Olimpiadi.
Ecco dunque i loro nomi, corredati da una fotografie e dalle indicazioni sulla nazionalità disciplina. Voi chi preferite?


Leggi tutto il post »

Bersani: «Daremo sostanza normativa alle coppie»

Pubblicato il


Durante la presentazione della carta di intenti del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani è tornato a parlare della posizione assunta dal suo partito in merito alle coppie gay.
»Daremo sostanza normativa al principio riconosciuto dalla Corte Costituzionale per il quale una coppia omosessuale ha diritto a vivere la propria unione ottenendone il riconoscimento giuridico» ha affermato. «La dignità della persona umana e il rispetto dei diritti individuali sono la bussola del mondo nuovo e la cornice generale entro cui trovano posto tutte le nostre scelte di programma».
Facendo riferimento a quanto sancito dalla Costituzione europea e ai piani di Bruxell per il contrasto alle discriminazioni, il segretario ha aggiunto: «Nel nostro caso questo significa l'impegno a perseguire il contrasto verso ogni violenza contro le donne e ad una legge urgente contro l'omofobia. Sul piano dei diritti di cittadinanza l'Italia attende da troppo tempo una legge semplice ma irrinunciabile: un bambino, figlio d'immigrati, nato e cresciuto in Italia, è un cittadino italiano. L'approvazione di questa norma sarà simbolicamente il primo atto che ci proponiamo di compiere nella prossima legislatura».


Arciere sudafricana fa coming out durante le Olimpiadi

Pubblicato il


L'arciere sudafricana Karen Hultzer ha deciso di fare coming out nel corso delle Olimpiadi, affermando per la prima volta pubblicamente di essere lesbica. Il numero di omosessuali dichiarati in gara a Londra 2012 è così salito a 22.
La 46enne è stata spinta a parlare della propria sessualità dopo che la sua compagna aveva rilasciato dichiarazione in questo senso ai media sudafricani.
«Sono un arciere di mezza età e una lesbica -ha dichiarato ad Outsports- Sono anche irritabile prima di aver bevuto la mia tazza di caffè. Nessuno di questi aspetti definiscono chi sono, ma sono semplicemente parte di me».
Parlando dell'accoglienza che la notizia ha ricevuto in patria, ha aggiunto: «Sono fortunata che la mia identità sessuale non sia risultata un problema e che non abbia dovuto subire il livello di discriminazione e di violenza che le lesbiche nere subiscono in Sudafrica. Attendo con ansia il momento in cui davvero non sarà un problema, al pari del mio colore degli occhi o del mio sushi preferito».
La Hultzer è stata eliminata ieri dalla gara tiro con l'arco femminiledall'italiana Pia Lionetti.


Londra 2012: Rhys Howden

Pubblicato il
Rhys Howden

Rhys Howden è un giocatore di pallanuoto, nato il 2 aprile 1987 a Brisbane, nel Queensland, in Australia. Dopo aver già preso parte ai giochi di Pechino del 2008, è tornato anche quest'anno a rappresentare il proprio Paese nella squadra olimpica.
Il suo è anche un ritorno in campo, dopo aver dovuto rinunciare a prendere parte alle finali della World League in Kazakhstan in seguito ad un infortunio riportato durante alcuni allenamenti: una gomitata accidentale presa in pieno volto, infatti, gli è costata ben 11 punti di sutura sotto l'occhio destro ed un fermo dall'attività agonistica.
Ora lo possiamo vedere nuovamente in forma a Londra 2012 nelle immagini proposte a fine post.

Immagini: [1] [2] [3] [4]


Attivista gay trovato morto in Tanzania

Pubblicato il


L'attivista per i diritti gay Maurice Mjomba è stato trovato morto nella sua casa di Dar-es-Salaam, in Tanzania. Aveva 29 anni.
Il ritrovamento del corpo è avvenuto in seguito alla segnalazione di un vicino, il quale aveva chiamato la polizia dopo aver sentito un cattivo odore provenire dall'abitazione. Una circostanza, questa, che lascia pensare che il decesso possa risalire a giorni fa.
Nonostante il suo corpo sia in attesa di un'autopsia che ne determini le causa della morte, sono molte le fonti che sostengono la presenza di indizi che lascerebbero pensare ad un omicidio.
Tra i possibili moventi non manca l'ipotesi di una matrice omofoba: nel 2008 Maurice era stato uno dei fondatori del Stay Awake Network Activities (SANA), uno dei più importanti gruppi del Paese impegnato nella lotta per i diritti degli omosessuali, ed in Tanziania è tutt'ora molto difficile poter vivere apertamente la propria sessualità o lottare per i diritti della comunità lgbt.
Mjomba lavorava anche presso il CHRP, un centro che si occupava di lotta all'hiv e alla dipendenza da droghe.


I matrimoni gay provocheranno un nuovo Diluvio Universale. Lo assicura un pastore Usa

Pubblicato il


Preparate gli ombrelli e gonfiate i canotti, presto potremmo essere investiti dagli stessi effetti del Diluvio Universale! A sostenerlo è Aaron Fruh, un pastore dell'Alabama (Stati Uniti), che ai microfoni di Radio American Family ha dichiarato: «Trovatemi qualsiasi società nella storia umana che abbia provato l'esperimento e sia sopravvissuta per raccontarlo, tutte sono state distrutte. Nella teologia ebraica dicono che è per questo Dio ha portato il diluvio, perché la civiltà si stava distruggendo. Con la legalizzazione del matrimonio, non ci sarebbe la procreazione, non ci sarebbero più mariti e mogli con i bambini per sviluppare la società».
Ora, passi che si sia disposti a dire qualsiasi cosa pur di opporsi ai matrimoni gay, ma qualcuno può spiegarmi che cosa cambia fra una coppia gay convivente ed una coppia gay sposata in termini di procreazione? E, soprattutto, perché mai le coppie eterosessuali dovrebbero smettere di aver figli qualora venissero legalizzati le nozze gay? Per dispetto?
Insomma, ecco quel che si dice essere in carenza di motivazioni serie da presentare...


Olimpiadi 2012: James Magnussen

Pubblicato il
James Magnussen

«Sono qui per vincere l'oro, non per il record. Ma se poi viene anche quello, è meglio» È con queste premesse che il 21enne australiano James Magnussen si è presentato a Londra.
Notatatore e già vincitore della medaglia d'oro nei 100m stile libero ai Mondiali di Shanghai, è soprannominato "il missile". Iniziò a nuotare all'età di tre anni, partecipando alle prime gare competitive ad 11. Ad avvicinarlo a quello sport furono i genitori, desiderosi di insegnargli a nuotare per motivi di sicurezza, dato che vivevano vicino alla spiaggia. Il suo debutto in rappresentanza dell'Australia risale al 2010, in occasione del Pan Pacific Championships in Canada.
Ora sta prendendo parte alle sue prime Olimpiadi e potete vederlo in azione a Londra 2012 nelle immagini della consueta gallery di fine post.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7]


Olimpiadi 2012: Sasha Mehmedovic

Pubblicato il


Sasha Mehmedovic è uno judoka, rappresentante del Canada alle Olimpiadi di Londra.
Nato il 18 marzo 1985 a Pancevo, in Serbia, ha iniziato a praticare judo all'età di 8 anni, dopo essere stato indirizzato a quello sport dal padre (anch'esso uno judoka). Nel 1993 si trasferisce in Canada e qui, guardando in televisione le Olimpiadi di Atlanta del 1996, inizia a sognare di poter un giorno prenderne parte.
Supportato dall'intera famiglia, Sasha si è allenato sino a riuscire a raggiungere il suo scopo e a guadagnarsi un posto ai XXX Giochi Olimpici dell'epoca moderna.

Immagini: [1] [2] [3] [4]


Enzo Carra (Udc) a favore di una legge per la tutela delle coppie conviventi

Pubblicato il


Nonostante il parere espresso da Pier Ferdinando Casini e da Carlo Casini, indipendentemente dal fatto che l'Udc abbia per ben due volte affossato alla Camera la legge contro l'omofobia con le pregiudiziali di costituzionalità, il deputato dell'Udc si dice favorevole ad una legge che tuteli le coppie conviventi, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale.
Ai microfoni di Klaus Davi, ha affermato: «A prescindere dagli orientamenti sessuali, chiunque conviva con altre persone, non vogliamo neanche sapere con chi e perché, deve avere gli stessi diritti garantiti dai matrimoni».
Riguardo alla posizione dei suoi colleghi di partito, aggiunge: «Certamente l'Udc è un partito che su questo punto ha avuto delle remore, delle difese, delle perplessità maggiori rispetto ad altri. Sulla questione del matrimonio gay c'è una Costituzione che parla di famiglia che non è stata superata. Su questa posizione si può arrivare senza stratagemmi, senza altri percorsi avviati nel 2006 e nel 2008». Pur senza negare l'evidenza, dunque, Carra ha tentato di smussare gli angoli, al punto da proporre come soluzione proprio quella legge che il suo partito ha contribuito ad affossare: «Una legge sull'omofobia che abbia dei puntelli molto chiari e ben strutturata. Su queste leggi dobbiamo essere chiari, così come in altre, come per esempio quella sulla corruzione. Che si approdi a un discorso corale, importante, che non vada soltanto sui giornali o nei clan più o meno di una parte o dell'altra».


Si è separata la prima coppia gay registrata

Pubblicato il
Tommaso Grandis e Giorgio Perissinotto

Era il 2007. Padova era guidata dal centrosinistra e, grazie anche all'intervento dell'ex presidente dell'Arcigay del Veneto, fece da apripista nella costituzione di un registro per riconoscimento anagrafico delle unioni civili.
La prima coppia gay a beneficiarne fu quella composta da Tommaso Grandis e Giorgio Perissinotto, già conviventi da ben nove anni. La loro storia, però, è durata solo altri tre anni, finendo nel 2010.
Lo si apprende solo ora, dopo l'annuncio da parte di Tommaso: «Con il mio ex compagno Giorgio siamo stati insieme oltre 12 anni, tre dei quali con la certificazione del Comune. Poi è finita. D'altronde non ci eravamo sposati davanti a Dio, né avevamo promesso di amarci tutta la vita. Il nostro era solo un modo per prendersi cura l'uno dell'altro».
Come spesso accade in questi casi, alcuni sciacalli hanno pensato bene di usare la vicenda per cercare di attaccare l'idea stessa di unione gay. Non manca chi pone come presupposto il fatto che i gay non abbiano specificità e che un singolo caso valga per tutti, altri che negano l'esistenza di torture e divorzi anche fra le coppie eterosessuali, altri ancora che la buttano sul religioso a causa di quei riferimenti a Dio e ad un limitato impegno.
Fra i commenti lasciati sul sito de Il Giornale c'è chi si spinge perfino a parlare dei gay come di una razza a parte, utilizzando toni da documentario della National Geographic: «La sessualità dei gay -si legge- è caratterizzata da un'alta instabilità relazionale. A S. Francisco l'omosessuale riesce ad avere rapporti con numerosi soggetti nel corso di una sola notte». Ricordo male io o era proprio un eterosessuale di quell'orientamento politico a circondarsi contemporaneamente di più ragazze nel corso dei una singola notte?


Olimpiadi 2012: Cameron Van Der Burgh

Pubblicato il
Cameron Van Der Burgh

Stanno facendo il giro del mondo le immagini che ritraggono il 24enne sudafricano Cameron Van Der Burgh mentre si rilassa in acqua dopo aver conquistato la vittoria alla semifinale di nuoto stile rana.
C'è poco da fare: il nuoto è di per sé uno degli sport che meglio definisce i muscoli dei propri atleti ed il fatto che quest'ultimi indossino solo costumi attillati fa il resto, facendoli spesso risultare fra i più sexy delle olimpiadi. Se poi ci si rilassa sdraiandosi a gambe aperte sul cordone di boe...

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7]


CondividiLove: Il matrimonio è un diritto per tutti

Pubblicato il


Ancora una volta è un'iniziativa nata dal basso a tentare di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza di garantire a tutti il diritto di sposarsi.
Si chiama "CondividiLove" ed è un'iniziativa nata negli stessi giorni in cui negli Stati Uniti riecheggia il messaggio «Legalize Love» lanciato dal presidente Barack Obama, mentre in Italia i partiti progressisti etichettavano come "illusoria" la sola ipotesi che due persone dello stesso sesso potessero mai sposarsi.
Motivo che ha portato ad un'iniziativa popolare, realizzata da liberi cittadini di ogni orientamento sessuale: «Perché in un paese come l'Italia -si legge sul sito- non possiamo aspettarci che siano i leader politici a chiedere al loro popolo il coraggio di supportare i cambiamenti necessari a sanare le diseguaglianze ancora presenti nella legislazione. Pensiamo non solo a premier socialisti come Zapatero o Hollande, ma persino a un conservatore come il premier britannico Cameron che proprio in questi giorni ha dichiarato: "Il matrimonio mi appassiona molto e penso che se funziona per gli eterosessuali come me, dovrebbe funzionare per tutti; per questo dovremmo avere i matrimoni gay e per questo li introdurremo"».

Clicca qui per guardare il video di CondividiLove.


Olimpiadi 2012: Tom Daley

Pubblicato il


Le Olimpiadi di Londra stanno beneficiando di tutte le recenti innovazioni tecnologiche. Immagini in full hd, schermi sempre più nitidi e scatti fotografici ad altissima risoluzione ci permettono di apprezzar ancor di più le gesta agonistiche degli atleti e, già che ci siamo, anche i loro fisici.
In gara c'è anche Tom Daley, tuffatore inglese del '94 e campione del mondo nella piattaforma da 10 metri nel 2009 ai Mondiali di Roma. Un ragazzo apprezzato per il suo stile ma anche per il suo fisico, come sottolineano la copertina che la rivista Fabulous gli ha dedicato lo scorso giugno (foto) e l'attenzione suscitata pochi giorni prima dopo il suo essersi presentato in costume da bagno alla conferenza stampa di presentazione del suo libro (foto).
Da segnalare anche un piccolo incidente verificatosi nel 2011 durante un tuffo: l'impatto con l'acqua gli ha fatto scivolare il costume e le telecamere subacque non hanno mancato di immortalare il suo lato b (qui e qui due immagini del momento, qui il video trasmesso da Eurosport).
Ora c'è l'occasione di rivederlo in azione e dalla capitale inglese stanno già arrivando le prime immagini delle sue gesta, alcune delle quali riproposte nella gallery di fine post. Buona visione.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10] [11] [12]


Olimpiadi 2012: il bacio lesbo e l'ira dei Paesi omofobi

Pubblicato il


Forse non ci avrete neppure fatto caso, ma nel corso della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Londra c'è stato spazio anche per un bacio tra due donne. Ad un certo punto, infatti, sul maxi schermo sono stati mostrati alcuni brevi spezzoni dei baci più celebri della storia, tra i quali anche pochi decimi di secondo dedicati a quello tratto fiction inglese "Brookside" del 1993. È qui che le attrici Myra Frances e Alison Steadman si erano scambiate il primo tra due donne mai trasmesso dalla televisione britannica in fascia protetta, motivo per cui quel momento è entrato a far parte della storia del Paese.
Fin qui nulla di strano, ma a far scatenare il putiferio è il fatto che la cerimonia sia stata trasmessa in oltre 76 paesi del mondo, inclusi quelli in cui l'omosessualità è considerata reato (diventando così il primo bacio gay mai trasmesso dalle televisioni di molti Paesi arabi).
Non solo. A suscitare le critiche di quei Paesi sono state anche le sequenze tratte dal film "Billy Elliot", nelle quali il giovane protagonista vestiva abiti femminili.
Fatto sta che un tabù è stato abbattuto e, seppur senza volerlo, anche gli abitanti di quei Paesi hanno si sono ritrovati a vedere per la prima volta un bacio lesbico in tv.


Due pornostar gay salvano un volo aereo di linea

Pubblicato il


A bordo di un volo della compagnia aerea JetBlue, in partenza da Boston alla volta di Orlando, erano presenti anche le pornostar gay Cole ed Hunter, che formano una coppia nella vita reale da più di 10 anni.
Ad un certo punto un uomo ha improvvisamente colpito sul volto una hostess, tentando poi di aprire il portellone pressurizzato. Cole, che sedeva in terza fila, ha sentito le urla della ragazza ed è immediatamente saltato in piedi per correre in suo aiuto. Grazie anche all'aiuto di Hunter, che l'ha raggiunto a breve, i due sono riusciti a bloccare l'uomo e ad immobilizzarlo fino a quando un operatore sanitario -che casualmente si trovava a bordo- è riuscito a sedarlo e ad ammanettarlo.
Il loro gesto, che ha permesso di proseguire in sicurezza il volo, è stato premiato dalla compagnia con alcolici gratuiti per la durata del viaggio e un voucher omaggio per un successivo volo.


Oxford apre alle gonne per i transessuali

Pubblicato il


L'Università di Oxford, la più antica università del mondo anglosassone, ha deciso di togliere ogni riferimento alle distinzioni fra uomini e donne dal proprio dress code (le regole che stabiliscono l'abbigliamento degli studenti) per venire incontro alle esigenze degli studenti transgender.
La decisione è stata presa dopo una una mozione presentata dell'associazione degli studenti gay, volta a chiedere maggior attenzione a tutte le identità di genere. Fino ad oggi, infatti, era necessario richiedere uno speciale permesso per ottenere delle deroghe al regolamento, il quale prevedeva un abito scuro, camicia e cravattino bianco, calzini e scarpe nere sotto la toga per i ragazzi e una la gonna o i pantaloni scuri, camicia bianca, calze nere e un nastrino nero legato attorno al collo per le ragazze. Ora anche gli studenti anagraficamente maschi potranno indossare la gonna nelle occasioni formali e viceversa. Il tutto con validità già dalla prossima settimana.
Un portavoce dell'università ha dichiarato: «Il regolamento è stato emendato per rimuovere qualsiasi riferimento al genere, in risposta alle preoccupazioni sollevate dal sindacato degli studenti di Oxford riguardo alla salvaguardia degli interessi degli studenti transgender».


Il fondatore di Amazon dona 2,5 milioni di dollari a favore delle nozze gay

Pubblicato il


Il fondatore di Amazon, Jeff Bezos, e sua moglie MacKenzie, hanno deciso di donare 2,5 milioni di dollari al Washington United for Marriage in supporto del «sì» al referendum sulle nozze gay nello stato di Washington.
La loro decisione sarebbe nata dopo che una ex dipendente dell'azienda avrebbe scritto una mail a Bezos, raccontandogli della sua vita con la compagna e i figli. Il Ceo di Amazon le avrebbe risposto che la lotta al matrimonio gay sia giusta per mille ragioni, decidendo poi di procedere alla generosa donazione.
A novembre, infatti, si terrà un referendum popolare voluto dal gruppo "Preserve Marriage Washington" e supportato da 240mila firme che chiede l'abrogazione della legge sui matrimoni gay, firmata lo scorso febbraio dal governatore Chris Gregoire.


Anche Bonelli apre ai personaggi gay

Pubblicato il


Dopo Marvel e DC Comics, anche il principale editore di fumetti italiano ha introdotto un personaggio gay nei propri albi. Si tratta di Legs Weaver, protagonista di un appassionato bacio con un'altra donna nel numero 254 di Nathan Never (in edicola questo mese).
Per la verità, la storia del personaggio e della sua sessualità è abbastanza articolata.  Legs Weaver nacque proprio sulle pagine di Nathan Never nel 1991, diventando titolare di una propria serie a partire dal 1994. Antonio Serra pensò fin da subito di creare un personaggio lesbico ma poi, per questioni di prudenza, preferì limitarsi a semplici allusioni ed una convivenza non meglio definita con May Frayn.
Il non aver mai affrontato apertamente la questione fece sì che persino Sergio Bonelli non avesse colto quelle sfaccettature. Quando se ne rese conto, però, chiese di limitare il lato lesbico del personaggio e di rendendolo meno sereno e più emarginato. I lettori non premiarono quella scelta ed ebbe inizio il declino di un personaggio ormai snaturato, portando presto alla anche chiusura del suo albo. La sua presenza, ormai caratterizzata da toni cupi e drammatici, venne così limitata a qualche supplemento annuale.
Dopo la morte di Sergio Bonelli nel 2011, le redini della casa editrice sono state prese in mano dal figlio Davide ed anche per Legs Weaver le cose sono cambiate: il personaggio è risultato sempre più libero di esprimere la propria sessualità, arrivando questo ad un bacio esplicito.


Londra 2012, al via le Olimpiadi

Pubblicato il


Attraverso una lunga cerimonia d'apertura, diretta dal regista Danny Boyle, ha preso il via la trentesima Olimpiade dell'epoca moderna. Per le prossime due settimane Londra ospiterà 10.490 atleti provenienti da 204 Paesi diversi, pronti a sfidarsi per cercare di conquistare un posto sul podio.
Già dai primi minuti non sono mancate le sorprese, come la proiezione sul maxi schermo dello stadio olimpico di un filmato realizzato dalla BBC, nel quale l'agente 007 (interpretato da Daniel Craig) scorta fuori da Buckingham Palace la vera Regina Elisabetta, facendola poi salire su un elicottero dal quale entrambi (in questo caso sostituiti da controfigure) si gettano con un paracadute sopra allo stadio. Poco dopo la regina Elisabetta ha fatto la sua comparsa sul palco reale, indossando lo stesso soprabito e cappellino del filmato.
Poi la cerimonia ha omaggiato vari personaggi di cui l'Inghilterra è fiera. Si è iniziato con le infermiere che si sacrificarono per soccorrere i soldati durante la Seconda Guerra Mondiale, per poi passare alla lettura dell'incipit di "Peter Pan" da parte di J.K. Rowling (l'autrice di Harry Potter) e ad un siparietto di Rowan Atkinson (Mister Bean) che ha sognato ad occhi aperti sulle note dell'indimenticabile musica del film "Momenti di Gloria".
Ed è proprio alla musica che è stato dato ampio spazio, con l'esibizione di Beatles, Rolling Stones, Mike Oldfield, David Bowie, Pink Floyd, The Queen, Sex Pistols, Eurythmics e Bee Gees.
Poi è stata la volta della tradizionalmente sfilata degli atleti (durante la quale a molti non è sfuggito l'abbigliamento poco coprente e l'aitante fisico di Josateki Naulu, il portabandiera delle Fiji, qui in foto), seguita dai discorsi degli organizzatori e dall'ingresso nello stadio di sette giovani tedofori che hanno accesso il braciere olimpico.


Papua Nuova Guinea: leader dell'opposizione chiede la depenalizzazione dell’omosessualità

Pubblicato il


Esistono ancor oggi Paesi in cui l'omosessualità è considerata reato, come nel caso della Papua Nuova Guinea, suno tato indipendente dell'Oceania in cui chi compie atti omosessuali può essere punito con una condanna che arriva fino a 14 anni di carcere.
Dame Carol Kidu, attuale leader dell'opposizione, pare intenzionata a porre fine a questa situazione. In occasione di una riunione parlamentare della regione del Pacifico, tenutasi a Brisbane, ha invitato il proprio Paese a scegliere la depenalizzazione.
Nel suo discorso Kidu non ha mancato di sottolinare come questa soluzione potrebbe anche contribuire ad arrestare la diffusione dell'hiv, permettendo a gay e lesbiche di non dover più nascondersi e di dover ricorrere a rapporti spesso consumati in situazioni a rischio.
La leader ha risposto anche alle accuse di quanto sostengono che l'omosessualità sia colpa dell'occidente: «Ad essere sinceri non è vero -ha dichiarato- Scritti antropologici indicano chiaramente che l'omosessualità esisteva, e che in alcune zone della Papua Nuova Guinea era tradizionalmente usata come rituale in cerimonie di iniziazione»


Formigoni: «La famiglia non si scimmiotta»

Pubblicato il


L'accoglienza riservata da Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, all'approvazione del registro delle unioni civili a Milano non è fra le più calorose. Sul proprio profilo Twitter ha commentato il tutto con un messaggio lapidario: «Milano approva le unioni civili. Molti le disapprovano».
Già nei giorni scorsi il governatore lombardo aveva espresso in più occasioni il suo dissenso, augurandosi pubblicamente che la delibera non passasse ed affermando che «La famiglia non si scimmiotta».
Inoltre, sempre attraverso Twitter, Formigoni aveva sposato pienamente le tesi della curia, affermando: «Alfonso Colzani e Mattia Ferrero sulle coppie di fatto: parole chiarissime di un ragionamento laico e razionalmente inoppugnabile». Il riferimento è alle posizioni assunte dal responsabile del Servizio per la famiglia della Diocesi di Milano e dal vicepresidente dell'Unione dei giuristi cattolici di Milano.
Più nel dettaglio, dalle pagine di "Avvenire" Ferrero avevano sostenuto l'impossibilità di «porre sullo stesso piano coppie che, sposandosi civilmente o religiosamente, assumono un preciso impegno pubblico e persone che, per scelta, o per impossibilità non rendono vincolanti i propri legami affettivi». Colzani, invece, aveva invitato a riflettere sul fatto che nei vari registri comunali si sono registrate solo 500 mila coppie.
Quello su cui il governatore non si è soffermato, però, è che alle coppie gay viene imposta quell'«impossibilità al matrimonio» a cui fa riferimento Ferrero per colpa di un vuoto legislativo, così come è l'assenza di tutele e diritti reali a motivare la scarsa adesione ai vari registri lamentata da Colzani.
Se troppi pochi diritti e doveri rendono quelle unioni uno «scimmiottamento» delle famiglie, allora perché Formigoni si oppone così strenuamente ai matrimoni gay (arrivando addirittura a chiedere ai cattolici del Pd di abbandonare il partito in seguito alle aperture in quella direzione)? Perché schernire chi ha riconoscimenti troppo blandi se poi non si è disposti a concedere nulla di più?


Arcigay: «Basta simboli: vogliamo diritti e doveri reali»

Pubblicato il


Arcigay ha manifestato soddisfazione senza entusiasmo per l'approvazione di un registro delle unioni a Milano, chiedendo che si vada oltre i gesti simbolici con diritti reali per le famiglie composte da persone dello stesso.
«A 19 anni dal registro di Empoli, anche Milano, con qualche ritardo sulla tabella di marcia, si aggiunge agli oltre novanta comuni italiani che hanno istituito registri simbolici -ha dichiarato Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay- Siamo evidentemente soddisfatti. Non possiamo però non notare l'assenza di Roma dallo scacchiere di città che, grazie ai registri, guardano all'Europa dei diritti. Di più, le modalità di approvazione del registro a Milano, con continue minacce e retromarce dei cattolici sul terreno della piena equiparazione di omosessuali ed eterosessuali palesano,ancora una volta, l'incapacità di questa classe politica di parlare coralmente l'alfabeto della laicità. Il risultato è un Paese che confina le famiglie di persone dello stesso sesso in una apartheid intollerabile. È ora di dire basta, con una legge sul matrimonio per tutti. Questo ingombrante segnale che arriva da Milano è una richiesta perentoria al Parlamento in questo senso. Oggi comunque per il Paese una giornata di festa».


Milano: approvato il registro delle unioni civili

Pubblicato il


Anche Milano ha ora il suo registro delle unioni civili.
La terza e ultima seduta dedicata al provvedimento ha avuto inizio a Palazzo Marino alle 16.30 di ieri, per poi giungere alla votazione finale solo alle 3.40 di questa mattina. Con 29 voti favorevoli, 7 contrari e 4 astenuti il provvedimento è stato approvato.
La giunta ha deciso l'istituzione di un registro separato presso l'anagrafe comunale, al quale ci si potrà iscrivere solo dopo aver inserito ambo le residenze all'interno della stessa famiglia anagrafica. La decisione di procedere alla separazione del registro da da quello delle «famiglie anagrafiche» è stato reso necessario dall'opposizione di Pdl e cattolici, intenzionati a far di tutto pur di evitare che si facesse uso del termine «famiglia» (da qui la sostituzione nella delibera dei termini «famiglia anagrafica» con «unioni civili», nonostante nel testo si faccia comunque esplicito riferimento alla normativa nazionale del 1982 che disciplina la stessa famiglia anagrafica).
Al termine del voto il Sindaco della città, Giuliano Pisapia, ha commentato: «Abbiamo fatto quello che potevamo ed è un passo avanti nella direzione di una città che ha più rispetto per tutti. Sono sicuro che questo voto sarà di stimolo al Parlamento [...] Da domani le donne e gli uomini che si vogliono bene saranno più felici e io sono felice di questo».


I fisici più belli delle Olimpiadi secondo Outsports

Pubblicato il


Con l'avvicinarsi del momento in cui la fiamma olimpica verrà accesa a Londra, numerose riviste si stanno sbizzarrendo nel pubblicare statistiche e classifiche di ogni tipo riguardo gli atleti che vi prenderanno parte.
Dopo il suo elenco degli atleti dichiaratamente gay, Outsports ha deciso di occuparsi di prestanza fisica, premendo spunto dalla semplice considerazione che il duro allenamento sportivo porta spesso a sviluppare masse muscolari e corpi scolpiti degni di nota.
I criteri di seleziona adottati sono puramente soggettivi ed è la rivista stessa a dichiarare di aver dato precedenza agli atleti impegnati negli sport che maggiormente mettono in mostra il corpo dei partecipanti, nonché di aver preferito dare maggior rilievo ai nomi che provengono dagli Stati Uniti (motivo per cui si potrebbe notare qualche lacuna per quanto concerne gli altri quattro continenti).


Leggi tutto il post »

Miguel Angel Tovar

Pubblicato il


Miguel Angel Tovar nasce nel 1982 a Caracas, in Venezuela. Attore, modello e cantante, ha preso parte a numerose produzioni televisive, cinematografiche e pubblicitarie sia in terra natia che a livello internazionale.
La sua carriera ha inizio nel campo musicale, all'interno di un gruppo chiamato "Censura C". Nel frattempo Miguel si dedica anche allo studio della recitazione, ottenendo il suo primo successo significativo nel 2009, anno in cui si ritrova ad interpretare il personaggio di Manuel Colmenares nella serie "¡Qué clase de amor!". Un ruolo che gli permetterà anche di aggiudicarsi un riconoscimento come miglior attore esordiente dell'anno.
Negli anni successivi entra a far parte di due altre serie: "Fanatikda" nel 2010 e "Amor de Carnaval" nel 2011.
Nel tempo libero Miguel ama scrivere canzoni, un'attività che non esita a definire la sua grande passione.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8]


Carlo Casini (Udc): «L'omosessualità è un difetto»

Pubblicato il


In questi giorni si sta assistendo ad un vero e proprio carosello di politici che si alternano a dire la propria sui matrimoni gay, non sempre dimostrando di conoscere l'argomento e spesso senza alcuna preoccupazione nell'offendere gratuitamente la comunità lgbt.
Ai microfoni della trasmissione radiofonica "La Zanzara", l'eurodeputato dell'Udc Carlo Casini ha affermato: «Una volta c'era la schiavitù ed è stata abolita, c'era la discriminazione dei neri. Errori della storia. La stessa cosa per il matrimonio gay. Quando verrà approvato in tutto il mondo, sarà un errore della storia. E non sempre quello che la maggioranza decide è giusto».
Insomma, le altre discriminazioni della storia sono state un male, ma questa sarebbe da considerarsi un bene solo perché lui la incoraggia? Così parrebbe, anzi, l'eurodeputato ha aggiunto: «Se davvero in questo momento tutti nel mondo diventassero omosessuali ci sarebbe un effetto simile alla bomba atomica, sarebbe l'ultima delle generazioni. A meno che non si ricorra a un'altra cosa negativa come la provetta. Finirebbe tutto». Un teoria curiosa (peraltro già espressa dalla legista Paola Goisis) che però starebbe in piedi anche se i sopravvissuti fossero tutti donne, tutti uomini o solo sterili... insomma, nella quale l'orientamento sessuale non è una discriminante di una situazione paradossale che potrebbe verificarsi in maniera identica in molte altre circostanze.
A quel punto i conduttori gli hanno chiesto se due persone dello stesso sesso che si amano non meritino di formare una famiglia. Casini ha prontamente risposto: «Quello omosessuale è un rapporto non naturale ed è meglio non esserlo, come è meglio avere un fisico atletico piuttosto che la pancetta. È un difetto, un limite. Perchè devo ostentarlo? Lo Stato deve proteggere la famiglia non le semplici compagnie; ecco l'unione tra gay è una compagnia formata da due persone che vanno a letto insieme. È questo il valore? Non si capisce perché debba essere messo sullo stesso piano della famiglia».
Dopo queste inaccettabili parole (che arrivano addirittura ad affermare che i gay non sono in grado di provare sentimenti ma si affidano solo a biechi istinti primordiali), l'europarlamentare si è scagliato anche contro l'ipotesi di introduzione della reversibilità della pensione per le coppie gay: «Allora diamole anche nei conventi visto che lì c'è l'amore nel senso più puro. E poi sarebbe un peso troppo grande per le casse dello Stato».


Veneziani: «La specie umana usa i gay per esinguersi»

Pubblicato il


Subito dopo la consueta apertura contro Monti, la prima pagina de Il giornale di oggi dedica il taglio basso ad un articolo firmato da Marcello Veneziani, il filosofo ed ex consigliere d'amministrazione della Rai in quota An.
Nell'articolo racconta di aver acceso il televisore e di aver visto un dibattito in cui Giovanardi e Concia dibattevano sul riconoscimento delle unioni omosessuali. Poi, dopo il cappello introduttivo, scrive: «Non voglio tornare sulle nozze gay ma dire un'altra cosa, traducendo Schopenhauer oggi: lui sostenevache la specie si serve del nostro impulso d'amore e di sesso per riprodursi. Ci usa per perpetuarsi, è la sua astuzia. Be', ho idea che la specie abbia cambiato programmae usi la promozione dell'omosessualità, anche in tv,come una delle astuzie per estinguersi (non il solo). Ha deciso di farla finita. Solo che, stupidamente, non ha diffuso la tendenza gay dove figliano a iosa, ma da noi che già viviamo in un condom di depressione, senza figli. Giovanardi è in ritardo sulla specie».
Dato il quotidiano di casa Berlusconi non va troppo per il sottile quando si tratta di attaccare la comunità lgbt (d'altra parte può tornare utile a Silvio per ottenere nuovamente il favore della curia dopo i suoi vari scandali), forse non vale neppure la pena sottolineare che la popolazione è in aumento e le risorse naturali agli sgoccioli, motivo per cui l'estinzione dell'umanità potrebbe dipendere più dall'ulteriore procreazione che dalla sua assenza.
Interessante è anche come il concetto esposto assomigli incredibilmente alla propaganda russa: il concetto di "promozione dell'omosessualità" è la chiave delle varie leggi omofobe approvate nella regione ed è stato Ryazan Arkhangelsk (il leader degli ortodossi russi) ad aver teorizzato che l'omosessualità sia utilizzata dagli Stati Uniti per impedire ai russi di aver figli in modo da provocarne l'estinzione.


Cecchi Paone è innamorato di Claudio Fernandez

Pubblicato il


Abbiamo conosciuto Claudio Viana Fernandez all'Isola dei Famosi, quando era intervenuto in studio per incoraggiare il naufrago Alessandro Cecchi Paone dopo essere stato presentato come il suo personal trainer (foto). Poi il brasiliano è nuovamente finito nelle pagine di gossip a causa della comparsa su alcuni siti di annunci per escort di alcuni suoi scatti sexy, una pubblicazione non autorizzata che a suo dire (e a dire del suo avvocato che hai tempi ci ha intimato la rimozione delle immagini che lo riguardavano) avvenuto a sua insaputa.
Ora è Alessandro Cecchi Paone a parlare nuovamente di lui, attraverso un'intervista rilasciata al settimanale "Chi" e nella quale parla del suo amore per Fernandez.
«Negli ultimi anni la mia casa era bella -ha raccontato Paone- ma anche un pò fredda, piena di libri, di carte, di giornali, di dvd. Non era vissuta. Da quando c'è lui mi trovo a cavalcare tavole da surf, indossare scarponi da sci e scarpe da ginnastica. La tv non è più accesa sui canali all news, che sono quelli che interessano a me, ma su tutti i canali sportivi possibili e immaginabili. Accetto tutto questo, perchè sono molto innamorato e poi mi diverte un sacco. Io non sono mai stato ragazzo. Ho sempre studiato e lavorato come un pazzo. Non ho giocato, non mi sono divertito: avere per casa questo folletto mi ha cambiato la vita. Io e Claudio andiamo al cinema quasi tutti i giorni. Sai la stupidata "cinema, pizza, gelato"? Ecco, non la facevo da anni. Lui mi fa lavorare di meno, mi fa rilassare. E pensare che, fino a poco tempo fa, lavoravo sette giorni su sette. Con Claudio il venerdì si parte e si va in giro. Per tanti anni ho fatto cose belle, ma non essenziali. Adesso che c'è lui mi dico: "Vado a fare il convegno o andiamo a Ponza?". Andiamo a Ponza».


Londra 2012: sono 20 gli atleti apertamente gay

Pubblicato il


Qualche giorno fa ci eravamo occupati degli atleti apertamente gay che prenderanno parte alle imminenti Olimpiadi di Londra. Ora il loro numero è salito, non tanto per l'arrivo di nuovi coming out, quanto per nuovi conteggi più approfonditi realizzati da Outsports.
Secondo i nuovi dati, gli atleti apertamente gay che rappresenteranno i loro Paesi a Londra sono 20 (a cui vanno poi aggiunti i due partecipanti alle paralimpici). Un numero in crescita rispetto agli scorsi anni (erano 11 ad Atene e 10 a Pechino), ma pur sempre inferiori alle statistiche generali, indicando come ancor oggi molti di loro preferiscano tenere segreto il proprio orientamento sessuale.
Curioso è anche il caso delle atlete Carole Péon e Jessica Harrison che, oltre a rappresentare entrambe la Francia nelle gare di triathlon, formano una coppia anche nella vita reale.


Leggi tutto il post »

New York: i matrimoni gay hanno generato 259 milioni di dollari di nuovi introiti

Pubblicato il


La legalizzazione dei matrimoni gay è un gesto di civiltà, ma c'è anche chi ha provato a vedere la questione da un punto di vista prettamente economico.
Secondo i conti effettuati da Michael Bloomberg, il sindaco di New York, gli 8.200 matrimoni gay celebrati in città ad un anno dalla loro legalizzazione hanno generato nuovi introiti pari a 259 milioni di dollari. Una cifra che trova spiegazione perlopiù nell'arrivo in città di oltre 200.000 invitati, i quali hanno passato complessivamente circa 235.000 notti in albergo ed hanno utilizzato i servizi cittadini.
«La parità nel matrimonio ci ha reso un città più aperta e libera -ha dichiarato Bloomberg durante la conferenza stampa- e ci ha aiutato a creare posti di lavoro».
Lo stato di New York è uno dei sei, oltre al District of Columbia, ad aver legalizzato i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Un motivo che ha spinto l'ufficio del turismo a lanciare una vera e propria campagna marketing dal titolo "NYC I do", finalizzata al rendere New York City la prima destinazione al mondo per matrimoni e lune di miele.
La campagna si inserisce anche in un quadro più ampio di promozione turistica della città, un settore in cui i lavoratori sono aumentati di 100.000 unità in dieci anni, con l'obiettivo di far lievitare il numero di visitatori dagli attuali 50,5 milioni ai 55 milioni auspicati per il 2013.


È morta Sally Ride

Pubblicato il


Si è spenta ieri, all'età di 61 anni, Sally Ride. Da tempo lottava contro un cancro al pancreas.
Nel 1983, prendendo parte alla missione Challenger STS-7, divenne la prima donna statunitense a volare nello spazio. Da 27 anni era legata sentimentalmente con Tam O'Shaughnessy, una donna conosciuta sui campi da tennis in adolescenza e con la quale era poi scaturito l'amore solo dopo che le due si erano rincontrate molti anni dopo.
Cresciuta a Los Angeles, si è laureata in fisica e inglese all'Università di Stanford. Nel 1978 è entrata nel corpo astronauti della Nasa ed ha viaggiato per ben due volte a bordo di uno shuttle (nel 1983 e nel 1984), trascorrendo complessivamente più di 343 ore in orbita.


Cassazione: l'outing diventa reato

Pubblicato il


Con la sentenza n. 30369 del 24 luglio 2012, la quinta sezione penale della Cassazione ha stabilito che chi diffonde l'omosessualità di un altro rischia una condanna per diffamazione e violazione della privacy.
Il tutto ha avuto inizio quando in un articolo di un quotidiano locale si è parlato in forma anonima di un uomo che si era visto addebitare la separazione in seguito al suo tradimento con un collega di lavoro. Il protagonista della vicenda si è sentito leso nella reputazione ed ha denunciato per per omesso controllo il direttore del periodico.
Il 2 maggio scorso il gup di Ancona aveva prosciolto l'imputato «perché il fatto non sussiste», ipotizzando al massimo la possibile lesione del diritto alla riservatezza, dato che il cognome non era stato scritto per esteso e che nell'articolo si faceva genericamente riferimento ad un "marito marchigiano".
Ora, però, la Cassazione ha ribaltato quella decisione, stabilendo che l'omosessualità è «una situazione di fatto riconducibile alle scelte di vita privata» di una persona e, quindi, «non ha alcun rilievo sociale» e, conseguentemente, non può rientrare neppure nel diritto di cronaca.
Riguardo all'anonimato, invece, la Suprema Corte ha precisato che «è sufficiente che l'offeso possa venire individuato per esclusione in via deduttiva, tra una categoria di persone, a nulla rilevando che in concreto l'offeso venga individuato da un ristretto numero di persone».
Ne consegue, così, che è condannabile per diffamazione chiunque pubblichi un articolo nel quale si faccia riferimento alla sessualità dei protagonisti senza una previa autorizzazione da parte di quest'ultimi. Faranno comunque eccezione tutti quei caso in cui l'outing possa rivestire carattere di "pubblico interesse".


Pisapia sul registro delle unioni: «La Curia deve rispettare le decisioni del Consiglio comunale»

Pubblicato il


Giliano Pisapia è tornato a prendere posizione contro i tentativi di ingerenza da parte della Chiesa.
Nel corso della seduta del Consiglio comunale dedicata al registro delle unioni civili, il Sindaco di Milano ha affermato: «Così come rispetto le decisioni della Curia in campo religioso, la Curia deve rispettare le decisioni del Consiglio comunale. Comprendo le posizioni della Curia ma ognuno ha il proprio ruolo, nel rispetto delle posizioni e delle idee degli altri. Così come rispetto le decisioni della curia in campo religioso credo che la Curia debba rispettare le decisioni del consiglio comunale, che è un'istituzione della città e che parla a tutti i cittadini, così come del resto la curia».
Il primo cittadino ha invitato anche al confronto sui principi più che sulle parole: «È una delibera consigliare, ci sono delle parole che forse possono essere modificate in senso migliorativo. Quello che è importante è che non ci si fermi sulle parole ma si guardi il contenuto e il contenuto è antidiscriminatorio che tutela i diritti di tutti».
Nel suo intervento Pisapia si è anche augurato che si possa presto giungere anche ad una legge nazionale sull'argomento: «Mi auguro che il Parlamento riconosca giuridicamente le unioni civili, così come previsto dalla Costituzione e così come indicato dalla Corte costituzionale. Il nostro è anche un invito al nuovo Parlamento a prendere una decisione, in un senso o nell'altro. Non ci si può aspettare che questo Governo si occupi dei diritti civili, ma la coalizione che vincerà le elezioni dovrà occuparsene, e arrivare almeno a un livello europeo».


Paola Goisis: «Gay nella Lega? Non li conosco»

Pubblicato il


«La società è fatta da uomini e donne, la natura ha fatto uomini e donne. Se tutti i cittadini del mondo morissero e rimanessero solo gay finirebbe tutta l'umanità perché non ci sarebbe più ricambio generazionale». È questa la tesi sostenuta dalla militante leghista Paola Goisis ai microfoni della trasmissione radiofonica "La Zanzara".
Inutile dire che non ci sarebbe più ricambio generazionale neppure se, in seguito alla disgrazia planetaria ipotizzata, rimanessero in vita solo uomini eterosessuali... ma evidentemente ad interessarle non era tanto la logica, quanto l'occasione di poterne sparare una contro la comunità lgbt. Tant'è che subito dopo non si è trattanta dall'esprimere il suo pensiero sui matrimoni gay: «Il matrimonio gay se lo vogliono fare vadano nei Paesi dove si fa, da noi si deciderà con le elezioni. Io non sono d'accordo. Un matrimonio tra gay non è proponibile».
Dopo il curioso invito all'esodo, Goisis ha parlato anche dell'eventuale presenza di omosessuali nel partito (che proprio pochi giorni fa Borghezio aveva sostenuto fossero benaccetti): «Gay nella Lega? Non li conosco, ma è possibile che ci siano. I principi della Lega sono diversi, sono per la famiglia, quindi una persona deve trovare una sezione che lo accetti. E comunque chi si vuole iscrivere perchè deve venire in sezione a dirmi che è omosessuale?».


Russia: anche il Krasnodar adotta la legge anti-gay

Pubblicato il


Non accenna a placarsi in Russia l'avanzata delle varie leggi regionali contro la cosiddetta "propaganda omosessuale". Ora anche la regione di Krasnodar si è unita a San Pietroburgo, Arkhangelsk, Ryazan, Kostroma e Novosibirsk nel vietare a gay e lesbiche ogni forma di manifestazione o accenno in pubblico della propria sessualità.
La presenza nel Paese di una diffusa disinformazione mista ad omofobia permette alla autorità di agire contro ogni convenzione sui diritti dell'uomo, nascondendosi di fronte all'opinione pubblica dietro ad una presunta difesa dei minori (partendo dal presupposto che tutti siano eterosessuali ma rischiano di diventare gay al solo sentirne parlare). È facile immaginare, però, che a far gola alle autorità siano più che altro i possibili usi della norma, utilizzabile per mettere a tacere le minoranze scomode o eventuali contestatori.
La legge è stata approvata dall'Assemblea legislativa il 3 luglio scorso, è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale di Krasnodar l'8 luglio ed è entrata in vigore il 19 luglio. Il tutto senza che i media ne dessero alcun risalto, motivo per cui la notizia si è diffusa a livello internazionale solo ora.


È colpa di Lady Gaga se i giovani sono gay

Pubblicato il


La Florida Family Association si è scagliata contro Lady Gaga, sostenendo che il supporto che la cantante ha sempre offerto alla comunità lgbt «manda un messaggio fuorviante a molti adolescenti che si sentono, grazie a lei, liberi di essere omosessuali» ed «incoraggia i giovani a scegliere l'omosessualità anziché vivere in modo retto».
Insomma, secondo il loro parere i giovani "sceglierebbero" l'omosessualità anziché seguire i propri impulsi sessuali solo per far contenti Lady Gaga. Possibile che nelle loro geniali menti non sia passato neppure per un momento il sospetto che i gay siano semplicemente gay e che si dichiarino più del passato grazie alla progressiva estinzione di personaggi come loro, sempre pronti ad ergersi a giudici supremi e a condannare tutto ciò che non vogliono comprendere?


Pieraccioni: «Sì a matrimoni ed adozioni gay»

Pubblicato il


Nel corso di un'intervista rilasciata a Tgcom24, a Leonardo Pieraccioni è stato chiesto un parere sulla possibile legalizzazione dei matrimoni gay.
Il regista ed attore è parso non avere dubbi: «Trovo che ci sia una ipocrisia di fondo micidiale. Ma mi spiegate perché due gay o lesbiche devono andare in Spagna a sposarsi? Queste cose fanno ridere, anche se non dovrebbero far ridere. Ecco, io vorrei un giorno spiegare alla mi figliola tra cinque-sei anni quanta curiosità inutile c'era sui gay in Italia e di quanto sposarsi sia assolutamente una cosa giusta e naturale».
All'intervistatore, che ha provato ad alzare il tiro con un «Sì anche alle adozioni per le coppie omosessuali?», Pieraccioni ha risposto: «Ovviamente! Ma avete visto come sono belli e sereni i bambini di Ricky Martin? Come diceva Giorgio Gaber in 'Non insegnate ai bambini' "Date fiducia all'amore il resto è niente"».


Nick Sterling

Pubblicato il


Nick Sterling vive a New York ed attualmente lavora come attore pornografico gay. Il suo debutto in quel mondo avvenne all'età di vent'anni, ma dopo pochi film decise di abbandonare per cercarsi un impiego in quello che lui definisce "il mondo reale". La sua decisione era infatti motivata dal non voler far affidamento a quel settore per il proprio sostentamento.
Passati due anni, però, Nick decide di far ritorno sulle scene e firma un contratto con la Randy Blue. Con loro ha realizzato più di otto film ed altri sono previsti per il futuro.
In un'intervista ha raccontato di aver vissuto con rabbia la propria omosessualità durante l'adolescenza ma poi, poco più che maggiorenne, ha iniziato a frequentare alcuni locali che lo hanno riappacificato con la propria sessualità. Il suo ragazzo ideale ha un differenza d'età con lui di un massimo di 6-7 anni (ossia fra i 20 e i 34 anni), ha personalità e forza di carattere, è vitale, dotato di senso dell'umorismo e ricco di intelligenza emotiva.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10] [11] [12]


Oltre il 70% dei gay cinesi è sposato

Pubblicato il


Minore è l'accettazione della società nei confronti delle minoranze, maggiore è la possibilità che quest'ultime evitino di esporsi. È quanto accade anche in Cina, dove l'elevata omofobia fa sì che molti gay ricorrano a dei matrimoni di facciata per nascondere la propria omosessualità.
A sottolineare l'entità del fenomeno sono alcune stime, secondo le quali oltre il 70% degli uomini gay avrebbero scelto di sposarsi con donne eterosessuali per rispondere alle varie aspettative sociali e familiari. Il tutto con gravi danni psicologici per le loro consorti (circa sedici milioni secondo le stime), per le quali sono addirittura nati dei gruppi di sostegno.
A quella percentuale vanno aggiunti quanti preferiscono ricorrere a matrimoni di facciata fra gay e lesbiche, in modo che entrambe le parti ne traggano vantaggio (esistendo come coppia solo a livello "ufficiale" e senza che nessuno dei due abbia interessi sessuali nei confronti dell'altro). Una pratica stupefacentemente diffusa da far nascere anche dei siti specializzati nell'agevolare la ricerca di partner gay o lesbiche dell'altro sesso interessati a sposarsi (giusto per farsi un'idea, il sito ChinaGayLesche -che si occupa proprio di tale attività- conta ben centocinquantamila iscritti).
Eppure, nonostante il drammatico quadro appena tracciato, pare che in Cina qualcosa si stia muovendo. Dal 1997 l'omosessualità non è più reato e dal 2001 non è più classificata come malattia mentale (anche se quell'idea resta purtroppo radicata a livello culturale). A dicembre del 2009 è stato inaugurato il primo locale gay aperto con un contributo economico da parte dello stato e recentemente il Ministero della Salute ha deciso di revocare il divieto che impediva alle lesbiche di donare il sangue.
Ma da parte delle autorità, però, non arrivano solo segnali di apertura: solo nell'ultimo periodo hanno cercato in ogni modo di impedire lo svolgimento del primo pride di Shangai, hanno boicottato la prima edizione di Mister Gay Cina e presso le Nazioni Unite si sono opposti strenuamente all'inserimento dell'ILGA fra le organizzazioni del consultivo.

Via Queerblog


Londra 2012: ecco gli atleti dichiaratamente gay

Pubblicato il


Dal 27 luglio al 12 agosto 2012 saranno diecimila gli atleti che a Londra si contenderanno le 959 medaglie messe in palio nel corso della trentesima edizione dei giochi olimpici.
Tra loro non mancano anche atleti gay, pochi dei quali hanno deciso di fare coming out pubblico. Tra chi ha scelto di compiere quel passo troviamo Matthew Mitcham, il tuffatore australiano che si è aggiudicato la medaglia d'oro per il tuffo da 10 metri nei giochi olimpici del 2008. Impegnato attivamente per la difesa dei diritti gay, il campione ha ribadito più volte il perché della sua scelta: «Finché non sarà facile per gli sportivi fare coming out senza temere di perdere lo sponsor, di essere vessati o di non sentirsi più a proprio agio nella squadra, non permetterò che cali l'attenzione sulla mia sessualità, nella speranza che aiuti altre persone a stare meglio».
L'unico altro uomo gay dichiarato della manifestazione è l'olandese Edward Gal, impegnato nell'equitazione.
Sul fronte femminile, invece, le atlete che hanno scelto di fare coming out sono sette. Marilyn Agliotti è nata e cresciuta in Sudafrica, per poi trasferirsi in Olanda nel 2001 dove ha incontrato quella che sarebbe diventata sua moglie. Ha preso parte alle Olimpiadi di Pechino del 2008 con la squadra di hockey olandese, conquistando la medaglia d'argento.


Leggi tutto il post »

Usa: i militari gay potranno sfilare in divisa al Pride

Pubblicato il


Dopo l'abolizione del Don't ask, don't tell, continuano a cadere anche tutti gli altri divieti imposti ai militari gay statunitensi. Fra loro vi era anche quello di non poter prendere parte ai Gay Pride indossando l'uniforme, motivo per cui molti ricorrevano a semplici magliette con scritto "navy" o "army" in modo da poter aggirare quel divieto.
Ora, però, è arrivato l'annuncio ufficiale del Pentagono: i militari gay potranno sfilare in divisa un orgoglio gay delle Nazioni Unite. Rimarrà comunque in essere (così come avviene per i loro colleghi eterosessuali) l'obbligo di rispettare la dignità dell'uniforme e di mantenere un comportamento che sia confacente all'abito indossato.
Le altre forze armate a cui è stato concesso il medesimo diritto sono quelle olandesi, inglesi e canadesi.


È piratata la musica dello spot anti-pirateria

Pubblicato il


Ricordate lo spot anti-pirateria che veniva proiettato qualche anno fa nelle sale cinematografiche? Quello in cui si paragonava il download da Internet al furto di un'auto o di un televisione? (clicca qui se desideri rinfrescarti la memoria)
Ebbene, se già risultava curioso trasmettere quel messaggio a quanti si trovavano lì dopo aver regolarmente acquistato un biglietto (è un po' come se, pagando il conto al supermercato, la cassiera ci dicesse: «Mi raccomando, la prossima volta non faccia come gli altri che escono da lì senza pagare!»), ora la vicenda è decisamente finita nel tragicomico.
La musica di sottofondo dello spot, infatti, è risultata essere stata piratata.
L'accusa di uso non autorizzato era stata lanciata nel dicembre 2011 proprio dal suo autore, il musicista olandese Melchior Rietveldt. Composto in occasione di un festival del cinema del 2006, il brano è poi stato utilizzato all'interno dello spot senza alcuna autorizzazione né riconoscimento economico all'autore.
Il tribunale che ha valutato il caso ha ora stabilito l'irregolarità del fatto, condannando l'agenzia che si era occupata della realizzazione del video al pagamento di 20.000€ di multa e al risarcimento delle spese legali di Rietveldt.


La Uefa multa Cassano per le sue parole sui gay

Pubblicato il


Nonostante la totale indifferenza dimostrata dalle organizzazioni italiane e le scuse poco sentite che secondo qualcuno avrebbero dovuto chiudere la vicenda, la Uefa ha deciso di non soprassedere alle parole omofobe pronunciate da Antonio Cassano nel corso della conferenza stampa del 12 giugno scorso.
Nell'occasione, l'attaccante ha risposto alla domanda di un giornalista sulla possibile presenza di gay nella nazionale affermando: «Ci sono froci in squadra? Metrosexual? Non rispondiamo, meglio che non dica cosa penso. Sono problemi loro, son froci, se la vedessero tra loro. Mi auguro non ce ne siano».
Affermazioni ritenute inaccettabili dall'Unione delle Federazioni Calcistiche Europee che, dopo aver condotto un'inchiesta disciplinare per "dichiarazioni discriminatorie alla stampa" lo ha ora condannato al pagamento di una multa da 15mila euro.
La cifra risulta evidentemente irrisoria per un calciatore strapagato come lui, ma sicuramente è di grande importanza l'aver riaffermato che un calciatore non è libero di dire ciò che vuole (peraltro mentre rappresenta il proprio Paese agli Europei) solo perché è bravo a prendere a calci una palla.


Per Casini i matrimoni gay sono violenti e incivili

Pubblicato il


Forse non tutti ne sentivano la mancanza, ma anche Pier Ferdinando Casini ha voluto esprimere il proprio parere riguardo ai matrimoni gay.
Parlando alla Direzione nazionale del partito, ha tuonato: «Stabilire garanzie giuridiche per una coppia di conviventi anche dello stesso sesso è un fatto di civiltà ma i matrimoni tra gay sono una idea profondamente incivile, una violenza della natura e sulla natura».
Il leader dell'Udc ha riservato alcune parola anche alle adozioni per i gay, aggiungendo: «È un'idea della società che abbrutisce, che non progredisce ma regredisce perché vuol dire che è più forte il desiderio di maternità che quello della tutela del bambino, e noi siamo dalla parte del bambino. La nostra non è una idea oscurantista ma di libertà, progresso e rispetto dei più deboli».
Immediate sono giunte le prime reazioni. Paola Concia ha commentato: «Consiglio a Casini, che vuole rappresentare i moderati, un po' di misura e moderazione quando si parla di diritti civili, perché in tutta Europa i moderati non usano le parole che lui ha utilizzato oggi, che ricordano più le scempiaggini dette da un estremista ultra conservatore, piuttosto che le parole di un leader centrista che vuole governare il Paese».
Franco Grillini, invece, si è domandato: «Alla fine della sua invettiva, Casini afferma che l'Udc non è oscurantista. Per fortuna, verrebbe da dire. Perché se lo fosse cosa ci aspetterebbe? Le camere a gas? Infine, una domanda al Pd: sarebbero questi i "moderati" con cui allearsi e governare il Paese?».
Dopo aver precisato che «Gli affetti tra persone non sono mai incivili», Arcigay ironizza: «Ci attendiamo, per coerenza, che Casini dopo questo omofobo "no" alle tutele e alla cittadinanza per gli affetti delle persone omosessuali proponga la reintroduzione dello stato pontificio, la cancellazione della legge sul divorzio e prenda i voti».


Intervista a Doni Corrado

Pubblicato il


In occasione dell'uscita del settimo ed ultimo episodio di "Tris" (che è possibile seguire a partire da stasera sul canale YouTube della serie) incontriamo la sua regista, Doni Corrado.

Ci racconti qualcosa di te?
Sono una regista ed autrice, principalmente per la TV (ma anche cinema, pubblicità, videoarte, web). Lavoro nell'ambito audiovisivo ormai da parecchi anni e ho cercato sempre di seguire i progetti che più mi appassionavano. Ecco, se dovessi descrivermi con poche parole, direi che sono una persona appassionata, gioviale, curiosa e... amante della cucina! :)

Com'è nata la tua partecipazione in Tris?
Circa un anno fa, ho conosciuto Antonio Back, proprio nel periodo in cui lui stava mettendo su il progetto di TRIS. Mi sono subito interessata a questa serie web, alla sua freschezza, al fatto che era un progetto a costo zero ma dai contenuti molto interessanti, fuori dagli schemi, difficili da veicolare in un Paese come il nostro... una vera e propria sfida! Come piacciono a me. All'inizio, ho cercato di dare una mano come potevo, soprattutto in ambito organizzativo. Ma poi, quando Antonio mi ha chiesto se volevo occuparmi della regia, ho pensato «Perché no?»: il cast è eccezionale, le figure professionali anche. Mettere a disposizione il mio lavoro, mi sembrava davvero il minimo, visto il grande impegno e dedizione che ognuno ha profuso nel progetto.


Leggi tutto il post »

Il brano di Syria contro l'omofobia

Pubblicato il


Esce oggi in radio e nei digital store il brano "Come non detto", interpretato da Syria e del rapper italiano Ghemon (Gianluca Picariello). Parte integrante della colonna sonora dell'omonimo film (in uscita nelle sale cinematografiche il prossimo 7 settembre), il testo si ispira proprio alle vicende raccontate nella pellicola che, nonostante la chiave comica, non manca di affrontare alcuni temi importanti. La trama, infatti, racconta la storia di Mattia, un ragazzo che si troverà a dover decidere se fare coming out con la famiglia per salvare la propria relazione con il fidanzato.
Ed è proprio di coming out e di condanna dell'omofobia che si occupa anche il testo del brano musicale, composto da Sergio Maggioni, Dario Moroldo e Gianluca Picariello.
Il brano rappresenta anche il debutto di Syria nel mondo delle colonne sonore ed è già possibile guardare un'anteprima del videoclip su Video Mediaset.


Spagna: Vigili del fuoco nudi contro i tagli

Pubblicato il


L'Italia non è l'unico Paese colpito dalla crisi ed anche in Spagna i cittadini e le istituzioni stanno facendo i conti con i pesanti tagli alle spesa pubblica da parte del governo di Mariano Rajoy (giusto il 13 luglio scorso è stato annunciato un nuovo pacchetto di austerità, attraverso il quel si tenterà di colmare un disavanzo di circa 65 miliardi di euro).
I vigili del fuoco sono una delle realtà che vedrà ridotti i propri fidanzamenti, motivo per cui alcuni di loro hanno organizzato delle proteste.
Nella cittadina di Mieres (una località situata nelle Asturie, nel nord del Paese) la modalità scelta risulta particolarmente curiosa: otto di loro hanno manifestato completamente nudi davanti alla loro stazione, sulla quale era stato affisso uno striscione con scritto: «Con così tanti tagli ai finanziamento siamo rimasti nudi».
Un'idea che pare aver funzionato, perlomeno a livello di visibilità, considerando il risalto che siti di mezzo mondo hanno dato al loro gesto.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6]


Rosy Bindi contestata sui matrimoni gay

Pubblicato il


Ancora una volta Rosy Bindi, intervistata Federico Geremicca durante la festa democratica di Roma, ha difeso a spada tratta il documento sui diritti approvato dalla direzione del Pd, sostenendo che in esso sono previste le «unioni civili, anche omosessuali» da regolare «nel rispetto della Costituzione». Ma dalla platea sono iniziate le prime contestazioni e qualcuno le ha ribattuto: "Non è vero!".
A quel punto la Bindi ha sbottato: «Avete intenzione di continuare così? Questi atteggiamenti non aiutano, non fanno fare un passo avanti alle minoranze del paese, che con il Pd hanno la possibilità di veder riconosciuti i loro diritti [...] Se tu ti presenti con il matrimonio gay, con questa Costituzione non passa in questo Paese. Ti tieni la situazione in cui sei adesso [...] I vescovi che non volevano i Dico, dicevano che era un matrimonio. Voi non volete le unioni civili e dite che sono un Dico. I vescovi rimpiangono i Dico e voi rimpiangerete le unioni civili se andate avanti con queste posizioni massimaliste».
Un po' infelice anche una sua affermazione di chiusura verso la comunità lgbt: «Io ho bisogno di voi -ha sentenziato dal palco- ma se voi non sentite il bisogno di me siete voi che ve ne dovete andare!».
È difficile inoltre pensare che la polemica si placherà facilmente dato che le stesse premesse non appaiono condivise da tutti: ad esempio non sarà facile per lei continuare a sostenere che i matrimoni gay non sono costituzionali dato che la Consulta ha chiaramente stabilito che il tema deve essere disciplinato dal Parlamento, il quale ha tutte le facoltà per poter modificare il codice civile ed introdurre i matrimoni gay senza che ciò risulti in contrasto con la carta costituzionale. Riguardo all'ostruzionismo dei vescovi, invece, il tema potrebbe già apparire più condivisibile anche se non necessariamente accettabile.


Il Giornale pubblica una lettera dell'omofoba Agapo, presentandola come un'associazione gay

Pubblicato il


In un articolo apparso su Il Giornale dal titolo "Da genitori di gay diciamo no alle coppie di fatto", il quotidiano di casa Berlusconi ha tentato di sostenere, attraverso la pubblicazione di una lettera aperta, che persino i genitori di ragazzi omosessuali sono contrari all'istituzione del regi­stro per le coppie di fatto nel comune di Milano.
Peccato, però, che quella che viene presentata come un'«associazione di parenti e amici di gay» sia in realtà l'Agapo, un gruppo che asserisce di voler curare i gay con la preghiera.
Non stupisce, quindi, che nel testo si trovino frasi che appaiono fuori da ogni realtà. Ad esempio viene presentata una curiosa formula matematica, «secondo cui la relazione tra due uguali è uguale a quella tra due differenti, vale come a dire che A+A=A+B. Ciò non è veritiero e ciò che non è vero non può esse­re buono». Ed ancora: «L'omosessualità non è certamente da con­siderarsi una patologia, tuttavia in nessuna fase della storia e in nessuna civiltà, è mai esistita la famiglia gay, neanche in epoche in cui la pratica omosessuale godeva di alto prestigio sociale, come quella tardo romana. Equiparare ora la relazio­ne omosessuale alla fa­miglia comune rischia di far apparire l'intera storia umana come gran­de complotto contro l'omosessualità e, peg­gio, contro le persone omosessuali stesse, creando con questa distorsione della realtà ulteriore disagio nei nostri figli».
Insomma, parole che ben pochi genitori sarebbero capaci di pronunciare, ancor più nell'ottica di ottenere che i propri figli non abbiano gli stessi diritti degli altri.


Leggi tutto il post »