Archivio: settembre 2012

Tornano i ragazzi delle Alpi

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I ragazzi altoatesini, italiani, austriaci e bavaresi sono tornati a dar vita a "Men in the Alps", un calendario che nel tempo ha conquistato un'attenzione sempre crescente e che quest'anno ha raggiunto la sua ottava edizione.
I suoi protagonisti vengono rigorosamente selezionati sul territorio e prendono parte al progetto in maniera del tutto amatoriale, con lo scopo di raccogliere fondi destinati a varie istituzioni che si occupano di persone malate, con handicap o socialmente svantaggiate.
L'edizione 2013 è dedicate alle auto d'epoca e, tre le novità, c'è anche un video di backstage (proposto nella gallery di fine post) che accompagna l'opera.
Il calendario può essere acquistato online a partire da domani al prezzo di 15 euro.

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Onu: da oggi non esisteranno più diritti universali

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Da oggi non esisteranno più diritti universali, ma i diritti potranno essere relativizzati sulla base di presunti "valori tradizionali" dei singoli Paesi.
La decisione è il frutto di un discusso emendamento della Russia, approvato del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, dal titolo "Promuovere i diritti umani e le libertà fondamentali attraverso una migliore comprensione dei valori tradizionali dell'umanità".
Il documento, redatto nel giugno del 2011 dai leader religiosi delle comunità tradizionali d'Europa, prevede che i diritti umani debbano essere interpretati sulla base delle tradizioni culturali dei singoli Paesi.
Se, dunque, uno stato non vede di buon occhio l'omosessualità, nessuno potrà più dirgli nulla se deciderà di perseguitare i gay.
I continui riferimenti alla famiglia lasciano pochi dubbi sul fatto che la comunità omosessuale sia l'obiettivo principale della norma. Dopo l'entrata in vigore delle varie leggi anti-gay russe, in più occasioni internazionali in Cremlino non ha perso occasione per manifestare la sua omofobia (giusto pochi giorni fa, la Russia aveva posto il proprio veto anche per impedire che i ministri delle politiche giovanili del Consiglio d'Europa potessero promulgare un documento a sostegno delle minoranze sessuali). Ora che la norma è vigente, paiono anche inutili i ricorsi che la comunità lgbt russa ha presentato alle Nazioni Unite, ormai resasi inerme davanti alle decisioni nazionali.
Numericamente parlando, la risoluzione è stata adottata con 25 voti a favore, 15 contrari e 7 astensioni. A favore si sono espressi Angola, Bangladesh, Burkina Faso, Camerun, Cina, Congo, Cuba, Gibuti, Ecuador, India, Indonesia, Giordania, Kuwait, Kirghizistan, Libia, Malesia, Maldive, Mauritania, Filippine, Qatar, Russia, Arabia Saudita, Senegal, Thailandia e Uganda. Hanno espresso voto contrario Austria, Belgio, Botswana, Costa Rica, Repubblica Ceca, Ungheria, Italia, Mauritius, Messico, Norvegia, Polonia, Romania, Spagna, Svizzera e Stati Uniti. Gli astenuti, infine, sono stati Cile, Benin, Guetemala, Nigeria, Perù, Moldavia e Uruguay.


La doccia in pubblico di Jonas Sulzbach

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In più occasioni ci siamo occupati di Jonas Sulzbach, il modello che è stato eletto Mister Brasil Mundo nel 2010 e che ha partecipato come concorrente al Grande Fratello brasiliano nel 2012.
Di una bellezza degna di nota, non è mai stato troppo timido nel mettere in mostra il suo corpo: noti sono i servizi fotografici realizzati da Nova e Terra Boy, nonché suo video amatoriale realizzato con una webcam dove mette in mostra anche le sue doti più nascoste ad un ignoto interlocutore (foto e video).
Probabilmente in ricordo delle seguitissime docce che si è concesso durante il reality, un centro commerciale brasiliano ha pensato di chiedergli di dedicarsi alla sua igiene personale anche all'interno di una teca di vetro collocata al centro della galleria. E così è stato. Il tutto, ovviamente davanti ad una folla in delirio accorsa per guardarlo.
Quasi se la circostanza non fosse già abbastanza trash, non è mancato anche il lancio fra il pubblico delle salviette utilizzate per asciugarsi, con tanto di strattoni per riuscire ad aggiudicarsi l'ambito feticcio.

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Todd Sanfield

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Todd Sanfield è un modello statunitense, il cui none è divenuto noto al grande pubblico da quando nell'estate del 2007 è apparso sulle copertine del numero 84 di DNA Magazine e del numero 69 di Tetu.
Nato nel Michigan, decise di intraprendere la carriera da modello su suggerimento della madre, così orgogliosa del suo aspetto. Gli bastò spedire qualche foto nelle principali agenzie di New York per essere richiamato da  IMG nel giro di poche ore.
Todd è apparso anche nelle pagine di Out Magazine e in varie campagne pubblicitarie di intimo maschile. All'inizio del 2012 è stato uno dei promagistrati del libro fotografico "Motel Hotel" di Kevin McDermott, nel quale appare anche in alcuni scatti di nudo integrale.

Todd Sanfield: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9]
Motel Hotel: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10] [11]


Il calendario di Tom Daley

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«Ho intenzione di darlo a tutti i miei amici per Natale, sarà un regalo divertente. Tutti loro pensano che sia divertente, spero solo che piaccia anche alla gente». È con queste parole che Tom Daley parla del suo nuovo calendario, il primo della sua carriera, in un'intervista rilasciata al Sun.
Giovane, atletico e sempre sorridente, è stato uno dei testimonial delle Olimpiadi di Londra con le sue gigantografie dislocate un po' ovunque nel Paese (come nel caso del manifesto di 24 metri di altezza affisso presso i magazzini John Lewis a Cardiff). Non stupisce, dunque, che abbia deciso di esordire nel mercato dei calendari murali, anche se forse si rimane un po' perplessi nell'apprendere che al suo interno non ci siano immagini inedite.
Lo stesso Tom, raccontando degli aneddoti al Sun, si è trovato a parlare di come il fotografo gli continuasse a far lanciare addosso dei secchi d'acqua... una situazione che molti ricorderanno legata alla realizzazione del servizio fotografico pubblicato lo scorso luglio da Fabulous Magazine (foto) ed incluso nell'opera. Altri scatti sono riconducibili a quelli pubblicati da Heat Magazine (foto), altre ancora sono accreditate alla nota agenzia fotografica Getty.
Insomma, un gran bel vedere dato il soggetto, ma forse meno curato di quanto ci si sarebbe potuti aspettare da una persona che, solo pochi mesi fa, ha stupito il mondo presentandosi in costume da bagno davanti ai giornalisti e ai fotografi intervenuti alla conferenza stampa di presentazione del suo libro (foto).

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Kledi Kadiu si spoglia per Vanity Fair

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Anche se con modalità, contesti e misure diverse, è un periodo in cui un po' tutti i ballerino di "Amici" si stanno spogliano. Dopo i nudi di Valerio Pino su Twitter e quelli accennati da Stefano De Martino su Facebook, un altro amato personaggio del programma ha messo in mostra il proprio corpo.
Si tratta di Kledi Kadiu, apparso semi-nudo sulle pagine di Vanity Fair di agosto. Lo scatto in questione rimane scatto comunque sobrio ed elegante, pur valorizzando il suo corpo ed il suo sguardo glaciale. Una sobrietà già dimostrata nel 2003, quando all'apice della carriera accettò di posare per il calendario di Max, ponendo la condizione di non volersi mostrare in scatti volgari o privi di una connotazione artistica (trovate le immagini di quel calendario nella gallery di fine post).
Nato il 7 aprile 1974 a Tirana (Albania), è stato anche uno dei protagonisti della scorsa edizione del Festival del cinema di Venezia con "La dolce nave", un film incentrato sulla difficile traversata dell'Adriatico compiuta nel 1991 da ventimila clandestini albanesi diretti in Italia. Una traversata realmente avvenuta e alla quale lui stesso prese parte (venendo poi rimpatriato) e che oggi si è trovato a rivivere nelle vesti di attore.

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Le vacanze di Tom Daley

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Da molti considerato uno tra tra gli atleti più belli delle Olimpiadi, una volta terminate le fatiche agonistiche Tom Daley si è concesso una vacanza in famiglia. Il tutto è stato accuratamente documentato con un video, ora reso disponibile ai fan attraverso il suo sito internet.
Nelle immagini lo si vede in riprese subacquee, mentre gioca con i familiari o mentre si tuffa (con tanto di curiose riprese effettuate da una telecamera mobile apparentemente fissata ad una gamba).
Fin qui nulla di strano. Ma a catturare l'attenzione del web è stato un singolo frame (quello proposto in apertura) che accuratamente decontestualizzato a molti ha fatto pensare ad un orgasmo (simulato o meno).
Naturalmente non si tratta di nulla si simile, ma è semplicemente una curiosa espressione assunta durante un tuffo dal trampolino. Va anche detto che non è la prima volta che la sua mimica facciale attira l'attenzione del pubblico: celebri sono le immagini che lo hanno immortalato sotto le docce olimpiche mentre sfoggiava espressioni molto simili (qui un esempio).

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L'omofobia mostrata in tempo reale

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Si chiama Nohomophobes.com ed è un sito realizzato dall'Institute for Sexual Minority Studies and Services della facoltà di Scienze dell'Educazione dell'Università di Alberta (Canada).
Partendo dall'assunto che chi apostrofa un gay utilizzando termini offensivi difficilmente lo fa in un'accezione positiva, il progetto monitora in tempo reale tutti i nuovi messaggi pubblicati su Twitter, mostrando e conteggiando quelli che contengono termini "sospetti".
Ciò che ne emerge non è per nulla incoraggiante: i quattro contatori (separati a seconda dei termini identificati) crescono ad una velocità vertiginosa, dimostrando chiaramente quanto sia diffusa l'omofobia o, quantomeno, quanto non ci si preoccupi di far pubblicamente uso di termini che risultano offensivi verso una minoranza.
I dati sottolineano anche come i gay maschi siano maggiormente soggetti ad insulti ed offese rispetto alle lesbiche, in una misura di circa 60 volte tanto.


Camille Lacourt nudo nel nuovo spot di Edison

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È il bellissimo nuotatore francese Camille Lacourt il testimonial scelto da Edison per il loro nuovo spot televisivo. E, per la nostra gioia, i pubblicitari non si sono accontentati di mostrarci il suo sguardo o il suo sorriso, ma hanno deciso di spogliarlo completamente.
La scena si apre con Camille Lacourt nudo, immerso in una vasca da bagno ed intento a prenotare un viaggio su Internet. L'eccitazione procurata dall'aver concluso la transazione con un prezzo ribassato sarà sufficiente a farlo balzare in piedi per esultare a braccia alzate. Solo l'ingresso in scena di Gerry Scotti lo ferma, portandolo a coprirsi le parti basse con l'aiuto del tablet che ancora regge fra le sue mani...

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Secondo Monsignor Tomasi, le persone che criticano i gay sono i veri perseguitati

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«Le persone sono attaccate se prendono una posizione che non sostiene il comportamento sessuale tra persone dello stesso sesso. Quando esprimono le loro convinzioni morali o il loro punto di vista sulla natura umana vengono stigmatizzate e, peggio ancora, vilipese e perseguitate».
È quanto sostiene Monsignor Silvano Tomasi, osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, secondo cui non sono tanto i gay ad essere discriminati, quanto chi li critica.
Insomma, pare proprio che non gli vada giù l'idea che qualcuno possa mettere in discussione o criticare le posizioni assunte della Chiesa, secondo cui i gay devono necessariamente vivere in assoluta castità ed il matrimonio deve rimanere riservato esclusivamente alle coppie eterosessuali.
Nell'occasione Tomasi ha anche dichiarato che il Vaticano difende la dignità di ogni singolo individuo, condannando ogni forma di violenza nei confronti dei gay. Una posizione, però, che pare in contrasto con i fatti. Lui stesso nel 2011 capeggiò la presa di posizione del Vaticano per impedire che l'Onu depenalizzasse l'omosessualità e ponesse fine a torture, persecuzioni e carcerazioni un tutti gli stati in cui la legge locale lo prevede. Il discorso pronunciato ai tempi pare quasi la fotocopia di quello odierno: «La gente viene attaccata perché prende posizione contro le relazioni fra persone dello stesso sesso... quando esprimono dei pareri del tutto normali basati sulla natura umana vengono stigmatizzati, e ancor peggio, perseguitati e sviliti». In quell'occasione, però, andò oltre sostenendo che: «Questi attacchi sono una chiara violazione dei diritti umani fondamentali e non possono essere giustificati in nessun caso».


Brandon Brown

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Brandon Brown nasce in California il 7 maggio 1985. Intrapresa la carriera di modello, si distingue immediatamente per la sua prestanza fisica e per la sua presenza sulla scena.
Il suo nome inizia a farsi conoscere tra il grande pubblico quando nel luglio del 2012 esordisce, insieme a Colby Melvin, Quinn Jaxon e alla pornostar Brent Corrigan, nel video promozionale di Andrew Christian dal titolo "Jockstrap Cowboys", nel quale interpreta un sexy-cowboy. Poco dopo torna sul set dello stilista con il sensusualissimo "Lick" (video) al fianco di Steven Dehler, Spencer Jones, Marcel Cruz e William Senn.
Ad agosto, insieme ad altri modelli Andrew Christian, presta il proprio volto a "Full Frontal Freedom", un progetto che si ripropone di sostenere la legalizzazione dei matrimoni gay attraverso la realizzazione di video virali a sostegno della causa (qui il filmato in cui appare Brandon).
Sempre per la casa di intimo maschile, giusto pochi giorni fa, è tornato a girare un nuovo video dal titolo "Road Trip".
Tra i suoi interessi c'è la palestra, l'escursionismo, la spiaggia, i bar, i film comici, i ragazzi sexy e tutto ciò che si può fare al sole.

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Hong Kong: Miliardario offre 50 milioni di euro all'uomo che sedurrà la figlia lesbica

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Cecil Chao ha 76 anni ed è un ricco immobiliarista di Hong Kong. Sua figlia Gigi ha 33 anni, è lesbica ed in Francia ha celebrato l'unione con la propria compagna, con la quale convive ormai da sette anni.
Evidentemente il padre non è riuscito ancora a farsi una ragione del suo orientamento sessuale, tant'è che ha pensato do offrire 50 milioni di euro all'uomo che riuscirà a sedurre la figlia e a farle condurre una vita eterosessuale.
«Non m'importa se è ricco o povero -ha dichiarato il magnate- la sola cosa che conta è che sua generoso e gentile. Gigi è una donna meravigliosa, che ha talento e bellezza, è generosa e devota alla famiglia...».
Meravigliosa, talentuosa e bella: tre virtù che, a quanto pare, non bastano a far sì che padre le lasci viverre serenamente la propria sessualità.
Ad Hong Kong l'omosessualità è stata considerata un reato sino al 1991 e la città conserva tutt'ora una mentalità conservatrice nel campo dei diritti civili.


Hugh Grant a favore dei matrimoni gay

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L'attore inglese Hugh Grant ha deciso di registrare un videomessaggio a sostegno di Out4Marriage, una campagna che si batte per la legalizzazione dei matrimoni gay in Gran Bretagna.
Senza mentire sulla propria situazione personale, coglie l'occasione per affermare la sua convinzione sul fatto che l'amore sia uguale per tutti e che anche i diritti dovrebbero esserlo.
«Non credo molto nel matrimonio -dichiara- e penso che la mia biografia ne sia la prova. Credo che l'amore sia uguale per tutti, e credo anche che tutti dovrebbero avere gli stessi diritti. Se ti vuoi sposare dovresti poterlo fare, che tu sia gay, etero, transgender o altro».
Al video è legato anche un simpatico aneddoto. Subito dopo la sua pubblicazione, l'attore comico Stephen Fry ha voluto manifestare il proprio apprezzamento nei confronti del gestodi Grant, pubblicando su Twitter il seguente messaggio: «Hugh Grant has come out! He says love is the same straight or gay: hurrah for him». Complice la lingua inglese, molti dei suoi follower hanno equivocato il testo, credendo che Hugh Grant avesse fatto coming out.

Clicca qui per guardare il video di Hugh Grant


Il pacco di Ashley McKenzie

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Ashley McKenzie è un judoka inglese, parte del team della Gran Bretagna alle Olimpiadi 2012. Eliminato dai giochi sopo aver perso l'incontro con il giapponese Hiroaki Hiraoka, il 15 agosto ha fatto il suo ingresso nella fase finale del Ceberity Big Brother britannico. Lì è rimasto per 24 giorni, giungendo in finale e conquistando il quinto posto.
Fisicamente passa difficilmente inosservato: ha un viso simpatico, un corpo possente e dei glutei scolpiti (mostrati lo scorso luglio all'interno di un documentario della BBC, nel quale McKenzie racconta di essere stato salvato dallo sport). Ma a catturare l'attenzione del pubblico è stata anche un'altra sua caratteristica, solo intuita attraverso pochi secondi trasmessi in tv.
In quell'occasione le telecamere l'hanno inquadrato mentre si recava in piscina con addosso un costume a pantaloncino: le pieghe disegnate dall'indumento sono state più che sufficienti a far intuire ai telespettatori che al loro interno ci fosse un qualcosa di dimensioni molto maggiori a quanto ci si sarebbe potuti aspettare.
Come spesso accade quando non è possibile constatare con chiarezza ciò appare promettente, il discorso sull'argomento di è velocemente spostato su Internet con tanto di filmati ed immagini che hanno alimentato la discussione, ampliandola e coinvolgendo anche chi si era perso quel momento.

Immagini di Ashley McKenzie: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8]
McKenzie al Celebrity Big Brother: [1] [2] [3] [4] [5] - Video: [1]


Aaron Johnson e la calzamaglia troppo aderente

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Per un qualche motivo, tra gli i costumi degli eroi classici statunitensi pare vada di gran moda la calzamaglia. Un indumento che in più di un'occasione ha creato problemi nelle trasposizioni cinematografiche, soprattutto da quando si è scelto di archiviare i mutandoni indossati dal Batman degli anni '60 a favore di costumi con tagli più moderni e dalle line più morbide.
Nel 2006 pare che la Warner Bros abbia deciso di ritoccare le curve prominenti dell'attore Brandon Routh, troppo valorizzate dal costume di Superman. Ora ad essere caduto nelle insidie della lycra è l'attore Aaron Johnson, il protagonista del film "Kick-Ass 2".
Su Internet, infatti, stanno iniziando a circolare alcune immagini di scena, nelle quali il costume è sufficientemente attillato all'altezza del cavallo da mostrare anche forme che probabilmente sarebbero dovute rimanere celate.
L'attore 22enne (che in passato si era già mostrato generosamente in un servizio fotografico di Calvin Klein: qui e qui due esempi) dovrà probabilmente essere ricordato negli annali dei supereroi rimasti vittima della propria calzamaglia.

Immagini: [1] [2] [3]


Days of Our Lives: il bacio tra Sonny e Will

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"Il tempo della nostra vita" (Days of Our Lives) è una soap opera statunitense fra le più longeve della storia, in onda sin dal 1965. La trama racconta gli amori e gli intrighi degli abitanti della cittadina immaginaria di Salem, dove si consumano tradimenti, matrimoni e divorzi; il tutto sullo sfondo dell'ambito ospedaliero dove i protagonisti lavorano. È stata anche il trampolino di lancio di una serie di attori divenuti poi famosi, come Eric Winter, Marcus Patrick, Justin Melvey e molti altri.
Lo show è considerato generalmente tradizionalista, ma nell'estate del 2011 è stata annunciata l'intenzione di inserire all'interno della trama anche una storia gay. Così è nato il personaggio di Sonny (Freddie Smith), un ragazzo tornato a casa per vivere con la famiglia.
Nel febbraio del 2012 è andato in onda il suo primo bacio gay della soap (video), con le labbra di Sonny che si sono unite appassionatamente a a quelle di Neil (Jesse Kristofferson). Il contesto scelto, però, non era certo dei migliori: i due ragazzi si trovano ad una festa e il gesto sembrava più dettato dai fumi dell'alcool che dal sentimento.
Dopo la pausa estiva, pare che gli sceneggiatori si siano decisi ad inserire una scena in cui sono i sentimenti a spingere due ragazzi a baciarsi, finalmente sobri ed innamorati. È questo il motivo per cui alcuni considerano questo nuovo bacio, scambiato fra Sonny e Will (Chandler Massey), il primo vero bacio gay della soap.

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Stefano De Martino nudo su Facebook

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Stefano De Martino si mostra completamente nudo ai propri fan, seppur non in modo integrale, mentre si trova in una piscina senza indossare alcun costume.
Lo scatto in questione ha fatto la sua comparsa poche ore fa su Facebook, andando a sommarsi a quelli realizzati dalla stessa Belen e già pubblicati a luglio sul social network.
Ad incuriosire è anche il progressivo aumento dei centimetri mostrati, dapprima lasciati solo all'immaginazione ed ora parzialmente accennati.
Professionalmente parlando, non si sa ancora se Stefano tornerà a far parte del cast della nuova edizione di Amici dopo il clamore mediatico suscitato dalla sua storia d'amore con Belen. Nel frattempo, però, lui non pare essere rimasto con le mani in mano e, giusto pochi giorni fa, ha esordito nell'insolito ruolo di modello alla Settimana della moda di Milano, calcando la passerella per conto de La Fabbrica del Lino (qui un'immagine della sfilata).

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Colby Melvin

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Colby Melvin è nato 24 anni fa a Breaux Bridge, Los Angeles (Stati Uniti). Cresciuto sulla costa, fin da piccolo ha sempre apprezzato le attività all'aria aperta, passando la maggior parte delle sue estati a pescare, nuotare, fare escursioni o giocare a tennis. Nel corso degli anni si è trasferito a Mobile (Alabama), Houston (Texas) e solo recentemente a West Hollywood (California).
Attualmente Colby lavora come ragazzo immagine in alcune discoteche della città e come modello. In quest'ultima veste ha posato o sfilato principalmente per case di biancheria intima e costumi da bagno.
Il tutto ha avuto inizio mentre si trovava in un party in piscina ad Hoston, dove un talent scout l'ha notato e gli ha chiesto se fosse interessato a diventare modello. Da lì l'inizio della sua collaborazione con Andrew Christian: dopo aver mandato qualche scatto di prova in cui si mostrava in intimo, è stato scelto per alcuni servizi fotografici e per il video "Jockstrap Cowboys". Un filmato che gli ha garantito grande popolarità, ma che è anche contraddistinto da un altro contenuto erotico, motivo per cui è lui stesso a mettere le mani avanti e a voler precisare che non è sua intenzione superare il limite fra ciò che è sexy e ciò che reputa volgare (come, ad esempio, mostrarsi in un nudo frontale).
Lo scorso agosto Colby ha prestato il suo volto al progetto "Full Frontal Freedom" per promuovere la legalizzazione dei matrimoni fra persone dello stesso sesso in tutti gli Stati Uniti (qui il suo videomessaggio).
Si definisce una persona solare a cui piace scherzare senza mai prendersi troppo sul serio.

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Craig Parker nudo su Guys With iPhone?

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Craig Parker, classe 1970, è l'attore neozelandese divenuto noto al grande pubblico dopo aver vestito i panni dell'elfo Haldir ne "Il signore degli Anelli" e quelli di Gaio Claudio Glabro in "Spartacus - La vendetta".
Dichiaratamente gay (il suo coming out risale al 2008), Parker passa difficilmente inosservato anche per la sua bellezza fisica. Una bellezza ancor più sottolineata da una scena di nudo contenuta in Spartacus, nella quale mette in bella mostra anche doti ben diverse da quelle prettamente artistiche.
Ed è proprio di quelle doti che ci occuperemo, attraverso uno scatto che iniziato a circolare in queste ore su Internet. Nell'immagine si vedrebbe Craig Parker mentre si mostra ancora una volta in un nudo frontale, questa volta in uno scatto amatoriale caricato su Guys With iPhone, un sito Internet che raccoglie le foto di nudo e semi-nudo postate dai propri utenti.
L'uso del condizionale è d'obbligo dato che al momento non esistono sé conferme, né smentite sull'autenticità della foto (anche se a prima vista la somiglianza parrebbe comunque molta).

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Per Ahmadinejad, l'omosessualità è da capitalisti

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Intervistato dalla CNN, il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha tuonato contro tutti quei governi che riconoscono i diritti dei gay, affermando che: «Questo tipo di supporto all'omosessualità è ancorato unicamente nei pensieri dei capitalisti incalliti e di quanti sono favorevoli ad accrescere il capitale, più che ai valori umani». A suo parere, infatti, l'omosessualità sarebbe stata condannata «da tutti i profeti, tutte le religioni e tutte le confessioni» e politici che offrono il proprio sostegno alla comunità lgbt lo farebbero esclusivamente per guadagnare «quattro o cinque voti in più».
Dopo essersi rifiutato ad una domanda in cui gli si chiedeva come avrebbe reagito se uno dei suoi tre figli fosse stato omosessuale, il presidente iraniano ha sentenziato: «L'omosessualità pone fine alla procreazione».
parole, quest'ultime, che sembrano ricalcare quelle pronunciate pochi giorni fa dal nostro Scilipoti, così com'è curioso notare altre similitudini fra i suoi discorsi e quelli che in questi giorni si sentono nei palazzi della politica italiana.


Bret Easton Ellis in difesa di Paris Hilton

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Verrebbe da chiedersi se lo scrittore Bret Easton Ellis ambisca a diventare il Giovanardi statunitense, sempre pronto a correre in difesa di chiunque ne spari una contro i gay.
Dopo aver sostenuto che un attore gay come attore Matt Bomer non avrebbe mai potuto fare il protagonista maschile nella trasposizione cinematografica di "Cinquanta sfumature di Grigio" (ruolo che lui ritiene debba essere riservato a soli attori eterosessuali, quasi come se la vita privata centrasse qualcosa con quella professionale), ora è tornato a parlare di omosessualità per appoggiare parzialmente la frase omofoba pronunciata nei giorni scorsi da Paris Hilton.
In quell'occasione l'ereditiera era stata registrata da un taxista mentre, pralando al telefono, ha detto: «I ragazzi gay sono le persone più arrapate del mondo. Sono disgustosi. Amico, la maggior parte di loro hanno probabilmente l'Aids... avrei così paura se fossi un ragazzo gay. Muoiono di Aids».
Una frase immediatamente ritrattata e -a costo di far sentire il rumore di unghie sui vetri- definita dalla Hilton come un fraintendimento. Il tutto proprio nei giorni in cui la showgirl ha iniziato a dedicarsi alle attenzioni di un ennesimo toy-boy, il modello 25enne River Viiperi (dieci anni più giovane di lei, qui in foto e qui in sua compagnia), dimostrando come gli etero non siano affatto «arrapati» e «disgustosi» quanto i gay.
Ed è qui che entra in gioco Bret Easton Ellis, pronto a riaprire la discussione con un'affermazione in cui lascia intendere che, a suo parere, la Hilton non ha nulla di cui scusarsi: «In qualche modo concordo con Paris Hilton -ha dichiarato- Qualcuno che abbia usato Grindr? Paris Hilton non è così lontana dalla verità delle cose».
Insomma, un intervento a gamba tesa con cui si prende un caso specifico per poi generalizzarlo su un'intera comunità, ignorando specificità e contesti delle singole persone.


I record del porno gay

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I numeri legato all'industria del porno gay sono da capogiro: dopo la sua legalizzazione nei primi anni '70, 1.500 studios hanno prodotto oltre 28mila titoli, coinvolgendo ben 45mila performer e 1.600 registi.
È quanto emerge dai dati raccolti dal sito Gay Erotic Video Index in una ricerca che prende in esame solo il mercato tradizionale dei dvd e vhs (ossia, senza tener conto del fiorente mercato delle produzioni Internet che vanno a sommarsi a quei numeri).
I dati prodotti permettono anche di estrapolare quelli che possono essere considerati dei veri e propri record del settore. Con circa 400 titoli pubblicati su dvd e vhs, Chi Chi LaRue è risultato il regista più prolifico del mondo gay, mentre è la All World Video ad essersi aggiudicato quel primato tra le case di produzione, grazie ad oltre mille titoli rilasciati dal 1985 ad oggi.
Tra i performer, invece, il primato è detenuto da Drew Andrews, un attore apparso in ben 270 scene. Un record di tutto rispetto anche se lontano dai primati del mercato eterosessuale (John Holmes ha preso parte a 2.200 scene, mentre il nostrano Rocco Siffredi si aggira sul migliaio). Al secondo posto della classifica c'è Paul Carrigan (265 scene) seguito da Patrick Ives (204 scene).
Il tutto, come accennato, senza tener conto del mondo web. Un mondo che non è certo trascurabile dato che, secondo alcune stime, i siti gay rappresentano il 50% del mercato pornografico mondiale, eguagliando nei numeri il mercato destinato ad un pubblico eterosessuale.

Via: Gay.it - Immagini: [1] [2] [3]


"Tranquillitudine" di Fabio Segala

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Si intitola "Tranquillitudine" ed è l'opera di esordio di Fabio Segala, un giovane scrittore mantovano, classe 1978. Sognatore, timido e romantico, si avvicina alla scrittura fin da bambino ed inizia a scrivere racconti dall'età di quindici anni.
E sono proprio nove racconti e dieci lettere a comporre il suo libro, attraverso storie in grado di proporre al lettore un viaggio fantastico nel quale i sentimenti e l'amore gay sono finalmente liberi di manifestarsi in tutta la loro genuinità e tenerezza, senza il peso di alcun condizionamento sociale.
Un libero sfogo all'inconscio, dunque, dove le situazioni e i sentimenti possono assumere forme incredibili sullo sfondo di un paesaggio reale come quello di una Calabria negli anni '80.


I poliziotti di Austin contro l'omofobia

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Gli agenti gay della polizia di Austin (Texas) hanno deciso di prestare il proprio volto a It Gets Better, un progetto che si ripropone di prevenire i suicidi fra i giovani omosessuali attraverso i messaggi di chi può testimoniar loro che le le cose potranno andar meglio in futuro.
«Ancor prima di essere poliziotti, siamo parte del Texas e suiamo gay». Così inizia il videomessaggio in cui lesbiche e gay in uniforme parlano direttamente alle giovani vittime del bullismo omofobico, invitandoli a non gettare la spugna e promettendo loro che le situazioni che stanno vivendo, anche se apparentemente prive di vie d'uscita, prima o poi finiranno e che per loro c'è un futuro ancora da scrivere e da vivere.

Clicca qui per guardare il video.


Valerio Pino nudo per Rick Day

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Dopo essersi mostrato nudo su Twitter in una serie di scatti amatoriali, Valerio Pino torna a spogliarsi, ma questa volta davanti all'obiettivo di un maestro della fotografia del calibro di Rick Day.
Il fotografo statunitense è noto in tutto il mondo per la sua capacità di saper cogliere l'essenza dei propri modelli e di riuscire a presentarli con una carica erotica e sensuale come solo pochi sanno fare, senza mai sfociare nel volgare anche in presenza di eventuali nudi integrali. Ed il servizio riservato all'ex ballerino di Amici non è certo un'eccezione.
Senza nulla voler togliere alla goliardia del momento, aspettatevi qualcosa di molto diverso dagli scatti in cui Valerio Pino si si mostrava mentre ballava in occhiali da sole e con una buccia di banana usata al posto della più classica foglia di fico.

Immagini: [1] [2]


Il calendario 2013 di Philip Fusco

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È difficile non notare fascino e la sensualità di Philip Fusco, il modello di fitness che nel corso degli ultimi cinque anni della sua carriera ha raccolto un'attenzione sempre crescente grazie al suo sguardo ammaliante e al suo fisico scolpito. Caratteristiche più che sufficienti per farsi conoscere anche dal grande pubblico e per poter tentare un esordio nell'affollato mercato dei calendari maschili.
L'opera, appena presentata sul suo sito ufficiale, conterrà tredici immagini realizzare da Jon Whitney e John Falocco (due dei suoi fotografi preferiti) che spazieranno da primi piani dei suo volto ad immagini che lo ritrarranno in jeans ed intimo, non senza qualche posa un po' più piccante.
Nella gallery di fine post trovate gli scatti che accompagneranno il 2013 di quanto vorranno adornare le pareti di casa con il volto del modello statunitense.

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Daniel Garofali fotografato da Gregory Vaughan

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Non accennano a spegnersi i riflettori sul modello australiano Daniel Garofali. Dopo le sue sensuali evoluzioni sul cavallo a maniglie nella campagna pubblicitaria della C-in2, i blog di mezzo mondo si stanno occupando del suo nuovo servizio fotografico firmato al fotografo Gregory Vaughan.
Il motivo è presto detto: l'obiettivo della macchia fotografica è riuscito ad immortalarlo in tutta la sua bellezza e sensualità, mentre Daniel si mostra vestito in pelle, a tempi alterni, solo nella parte superiore o inferiore.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6]


Tutti nudi al Grande Fratello finlandese

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Finita l'estate, in molti stati tornerà in televisione una nuova edizione Grande Fratello. Complice il calo di ascolti che si è registrato un po' ovunque, sempre più spesso si sta assistendo all'inserimento della nudità come caratteristica per mantenere vivo l'interesse del pubblico. Ad esempio, già nell'ultima edizione, in Italia si è assistito allo spostamento delle docce da un'area privata ad una zona ben sorvegliata dalle telecamere, mentre in Inghilterra si è pesato di delimitarle con vetri semi-trasparenti in grado di creare un effetto vedo-non vedo.
Condizioni che avevano fatto sì che nel corso degli anni qualche nudo fosse stato ripreso dall'occhio indiscreto delle telecamere, ma pur sempre in casi che rimanevano sporadici.
Guardando le prime immagini dell'ottava edizione finlandese del programma, iniziata da qualche giorno, quei confini paiono ormai superati ed il reality sembra ormai aver assunti i lineamenti di un programma soft-porn. Nessuna barriera vicino alle docce, una telecamera sempre puntata e concorrenti disinibiti: ingredienti che difficilmente avrebbero potuto portare ad immagine diverse da quelle che si son viste, con ragazzi e ragazze che si mostrano integralmente. Si arriva anche ad un'episodio (mostrato nel video della gallery) in cui uno dei concorrenti si presenta con addosso un costume, per poi sfilarselo quasi come se si sentisse in imbarazzo a non essere nudo davanti alla telecamera.
Poi, forse complice la birra che dalle immagini pare scorrere a fiumi, non manca chi si siede davanti ad una telecamera con indosso un accappatoio, senza preoccuparsi troppo del fatto che un indumento aperto sul davanti possa mostrare troppo se si allargano le gambe, soprattutto se sotto non si indossa nulla...

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10] [11] - Video: [1]


L'harem al maschile di Al-Hakam II

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Al-Hakam II fu nominato successore di ʿAbd al-Raḥmān III nel 923, quando aveva solo 8 anni. Educato per diventare califfo, il 16 ottobre 961 succedette al padre alla guida del califfato di Cordova.
Apertamente omosessuale, condusse un governo fondamentalmente pacifico e si dedicò alla cura delle arti. Appassionato di letteratura, raccolse oltre 400mila volumi in un'unica biblioteca (saccheggiata dai Berberi nel 1100) e costituì un'apposita commissione per far tradurre in arabo le opere greche e latine.
Dato il suo orientamento sessuale, il suo harem era composto da soli uomini. Anche quando non poté più sottrarsi alle esigenze dinastiche, si unì con Subh (una concubina di origine basca) ma le impose di indossare abiti maschili e di farsi chiamare con il nome maschile di Jafar.
Nel 974 fu colpito da una paralisi da cui non si riprese più, morendo due anni più tardi fra le braccia dei suoi due eunuchi.


In viaggio con Andrew Christian

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Otto ragazzi, un autobus (dotato di palo per la lap dance), musica ad alto volume ed un lungo viaggio. Sono questi gli ingredienti del nuovo video realizzato da Andrew Christian.
Prodotto e diretto da Brad Hammer, il filmato contiene scene che lo rendono chiaramente rivolto ad un pubblico gay. Infatti, oltre a giocare sulla consueta omoeroticità della goliardia di ragazzi che giocano e scherzano fra loro indossando solo della biancheria sexy, non mancano teneri baci, carezze e palpatine. Quinn (che peraltro è eterosessuale) arriva addirittura a mettere in mostra le sue doti di gola simulando una profonda fellatio con una banana.
Tra gli interpreti incontriamo alcuni dei volti già noti a chi segue i video promozionali dello stilista: Quinn Jaxon, Colby Melvin, Brandon Brown, Jason Medina, Johnathan Meyers, Cory Lee, Vladimir Shmygol e Cory Frederick.

Parte 1: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10] [11] - Video: [1]
Parte 2: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10] [11] - Video: [1]


L'Huffington Post sbarca in Italia

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La versione italiana dell'Huffington Post vedrà la luce il prossimo 25 settembre. Il progetto nasce da una collaborazione tra America Online (proprietaria della testata) ed il gruppo editoriale L'Espresso.
Il direttore sarà la giornalista Lucia Annunziata, affiancata dal vicedirettore Gianni Del Vecchio ed una redazione formata da 14 persone ed una ventina di collaboratori stabili.
Così some avviene per tutte le altre edizioni, il giornale sarà un aggregatore di notizie che spaziano dalla politica alla tecnologia e dall'attualità all'intrattenimento, provenienti da 200 blog. Il successo che l'idae ha ricevuto negli Stati Uniti è tale da aver spinto alcune celebrità a firmare dei pezzi, come nel caso di Barack Obama, Hillary Clinton, Michael Moore, Madonna, Larry David, Nora Ephron e Nancy Pelosi
Un'altra peculiarità che verrà mantenuta anche nell'edizione nostrana è l'attenzione che la testata cercherà di prestare al mondo gay, esattamente così come oggi avviene nell'edizione statunitense.


Anche Rutelli a favore di matrimoni e adozioni gay

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Intervistato da Pubblico, anche Francesco Rutelli si è detto favorevole ai matrimoni gay e alle adozioni per le coppie omosessuali.
Dalle pagine del quotidiano afferma: «Mettiamo che io, Francesco Rutelli, sia un giudice di un tribunale dei minori. Se mi trovassi a decidere il destino di un ragazzo orfano, lo affiderei anche a una coppia gay. O anche a un gay single». Ed ancora: «Io parto da una considerazione semplicissima. La famiglia di oggi non è mica quella dei telefilm quand'ero bambino io, in cui c'era Doris Day che faceva la mammina impeccabile, in cui il papà tornava ogni sera a casa dal lavoro e i bambini educatissimi. È un casino. Gente che divorzia, poi si risposa, magari va a vivere coi figli del nuovo compagno o della nuova compagna, mentre i propri, di figli, vivono altrove. Sembra che solo i gay vogliono sposarsi».
Dichiarazioni progressiste che, però, non hanno mancato di sollevare qualche perplessità dato che nessuno si sarebbe aspettato di sentirle pronunciare chi si è allontanato dal Pd perché troppo di sinistra o si è alleato con Ruini sul referendum per la fecondazione assistita. Avrà semplicemente cambiato semplicemente idea o ci sarà un qualche fine elettorale?


Costacurta in tacchi e bustino contro l'omofobia

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«Io di calciatori gay non ne conosco. Cassano gioca un po' a fare il pazzo, ma non è il portavoce dei calciatori italiani. Fare coming out per un calciatore avrebbe delle conseguenze: le tifoserie avversarie potrebbero accoglierlo in campo con insulti. Se a dire sono gay fosse un grande campione amato da tutti, allora lui potrebbe fare la differenza. Fossi donna vorrei un bel seno, comprerei una borsa Hermès e ci proverei con Brad Pitt e Marco Borriello».
È quanto dichiarato da Billy Costacurta ad "Amica", in un'intervista accompagnata anche da un'immagine in cui l'allenatore si mostra in tacchi a spillo e bustino.
Un'occasione per ribadire che uno sportivo non deve necessariamente essere omofobo per mostrarsi maschile e che l'omosessualità non è qualcosa che va temuta (anche se l'accostamento tra gay e donne non è certo fra i migliori, ma forse conviene chiudere un'occhio e guardare al senso delle sue affermazioni).

Clicca qui per guardare la foto di Costacurta.


John Williams

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John Williams

John Williams è nato il 5 gennaio 1985 a Sydney, in Australia. È un rugbista professionista che attualmente gioca per il Cronulla-Sutherland Sharks nella National Rugby League.
Pliedrico nello sport, John è anche un eccellente giocatore di cricket, tant'è che in passato gli venne anche offerto di dedicarvici a livello professionistico: lui, però, declinò l'offerta preferendo la palla ovale. Nel 2008 conquistò anche il più alto punteggio del campionato, totalizzando 96 punti.
Alto 185 cm per 95 chili di peso, John non passa inosservato anche per la sua prestanza fisica. Un corpo scolpito che nel 2009 lo ha portato a comparire seminudo nel celebre calendario "Gods of football".

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Ray Santiesteban

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Su richiesta di un affezzionato lettore, oggi ci occupiamo del modello Ray Santiesteban. Nato a Madrid ventitré anni fa, Ray cresce a Tampa, in Florida (Stati Uniti). A 17 anni vince il suo primo concorso di bodybuilding ed inizia a coltivare l'aspirazione di diventare un modello di fitness. Si trasferisce a Miami e poi, dal 2010, a New York.
Qui, nella grande mela, corona il suo sogno e si afferma come modello, anche se non erano certo passati inosservati i lavori già svolti precedentemente con fotografi del calibro di Luis Rafael e Rick Day (sottolineati anche da un articolo apparso nel 2010 sulla rivista DNA).
Negli anni antecedenti alla notorietà, Ray non è rimasto con le mani in mano. Sotto vari pseudonimi (Cody Nelson, Josef, Ray Silvera e Surfer Ray) ha posato anche per alcuni siti a carattere erotico e semi-erotico: si va da All American Guys, a Cam Guys e Paragon Men, toccando aree di feticismo con My Friends' Feet (un sito dedicato agli amanti dei piedi) e Thunder TV Wrestling (dedicato ad incontri di lotta tra ragazzi).
Nel suo tempo libero ama fare surf, giocare a football, viaggiare ed uscire con gli amici.

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Paris Hilton: «I gay sono disgustosi»

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Stanno facendo il giro del mondo le ignobili affermazioni omofobe pronunciate da Paris Hilton, uno tra i più inutili personaggi dello showbusiness moderno.
Stando a quanto riportato da RadarOnline, un tassista l'avrebbe registrata di nascosto mentre parlava al telefono con un amico, capendo l'agghiacciante frase: «I ragazzi gay sono le persone più arrapate del mondo. Sono disgustosi. Amico, la maggior parte di loro hanno probabilmente l'Aids... avrei così paura se fossi un ragazzo gay. Muoiono di Aids».
Immediata è giunta la replica della sua portavoce, secondo la quale Paris Hilton sarebbe stata fraintesa. La versione "ufficiale" fornita è che la donna stesse commentando alcune immagini precedentemente viste su Grindr dal cellulare di un amico gay, le quali si sarebbero riferite ad un uomo malato di Aids che cercava sesso non protetto in rete.
Solo una serie di curiose coincidenze, dunque, magari simili a quelle che nel 2009 la portarono a rifiutarsi di prendere un mano un cartello contro l'omofobia mentre era ospite della serata Arcigay di Milano, suscitando l'indignazione dei presenti. Curioso, però, che tutte le volte si ritrovi a mostrarsi per ciò che sostiene di non essere...

Update 21/9: La stessa ereditiera ha diffuso un comunicato di scuse in cui spiega di esserne «sempre stata una sostenitrice della comunità gay» e di essere «dispiaciuta e delusa per aver creato sofferenza ai miei amici gay, ai fan e alle loro famiglie». Riguardo alle offese, sostiene che «avevo una conversazione privata con un mio amico gay e la stessa non si riferiva all'intera comunità omosessuale».


Valerio Pino gogo dancer all'After Dark di NY?

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Valerio Pino lavora a New York come gogo dancer? Il dubbio è stato lanciato da Spetteguless sulla base della lista di partecipanti all'After Dark di Adonis.
L'evento in questione è una serata underground organizzata mensilmente, durante la quale alcuni gogo dancer ed attori pornografici vengono chiamati a spogliarsi integralmente davanti al pubblico, al quale è data la possibilità di toccarli e di interagire con loro. Trattandosi di un evento itinerante, l'unico modo per sapere le date e i luoghi in cui si svolgono le serate è essere iscritti alla loro newsletter.
Ed è qui che entra in gioco il nostro Valerio. Stando a quanto riportato, la mail con le informazioni sulla serata organizzata a New York è stata accompagnata delle immagini dei guest boy partecipati (tutte riproposte nella gallery di fine post), fra le quali una parrebbe ritrarre proprio l'ex ballerino di Amici (per l'esattezza, la numero 2).

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Voi dareste un bambino a Belpietro?

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Dopo le dichiarazioni di Nichi Vendola a favore di matrimoni ed adozioni gay, Libero ha deciso di passare al contrattacco e di pubblicare su Facebook una fotografia del governatore della Puglia in compagnia del proprio fidanzato, chiedendo ai propri lettori: "Voi dareste un bambino a questa coppia?".
Alcuni militanti non hanno esitato a cogliere l'occasione per dar libero sfogo alla loro più bieca omofobia, con commenti inaccettabili e violenti che sono rimasti pubblicati per ore sino alla definitiva scomparsa della pagina.
Il sondaggio è stato poi riproposto sul sito del quotidiano, rincarando la dose con il titolo apparso sulla prima pagina della versione cartacea in edicola, dove la foto di Vendola e del fidanzato viene introdotta da un "Se vince la sinistra avranno un bambino".
Un'inaccettabile attacco personale basato sull'orientamento sessuale (e se sul personale si vuole andare, verrebbe rivoltare la domanda: voi dareste mai un bambino a Belpietro?), uno stravolgimento dei fatti e una gratuita incitazione alla violenza e all'omofobia.
Un'omofobia peraltro negata, tant'è che all'occorrenza il quotidiano arriva ad affermare che "Vendola fa campagna elettorale sfruttando la vita privata: nozze e adozioni per i gay", quasi come se le nozze gay fossero volute da tutti e come se lui stesse promettendo un milione di posti di lavoro per trarne vantaggio alle urne...

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