Alessio De Giorgi (Gay.it) si candida nella Lista Monti

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Alessio De Giorgi (classe 1969) è un imprenditore italiano, direttore di Gay.it. È tra i soci del Mama Mia di Torre del Lago, con il suo ex-compagno ha formato nel 2002 la prima coppia italiana unita in Pacs, è stato membro della prima Assemblea Nazionale del Partito Democratico ed è attualmente ambasciatore Iglta in Italia.
Oggi, però, ha scioccato la comunità gay con un messaggio pubblicato sul suo profilo Facebook, annunciando la fine della sua militanza nel Pd e la sua candidatura in Toscana per la Lista Monti.
La cosa strana è che De Giorgi ha appoggiato la candidatura di Matteo Renzi alle primarie del centro-sinistra proprio sulla base del possibile rischio di un accordo fra Bersani e il centro di Casini. Ora che l'accordo non c'è stato, è curioso notare come sia stato lui stesso a spostarsi nella direzione di Casini e della Binetti.
Alle critiche ricevute, De Giorni risponde che: «La prima proposta di legge che presenterò al Senato, se sarò eletto, sarà sulle Civil Partnership sul modello inglese». Un'ipotesi che appare quasi fantascientifica in un alleanza dove il capogruppo ha già dichiarato che i diritti civili non sono una priorità e dove l'Udc non ha permesso neppure l'approvazione di una legge contro l'omofobia (ribadendo ad ogni piè sospinto che per loro le uniche famiglie sono solo quelle formate da un uomo e una donna).
«Trovo significativo, quasi storico -afferma nel suo messaggio su Facebook- che finalmente anche nel nostro paese una formazione politica di centro decida di candidare un omosessuale dichiarato che negli anni, anche se su posizioni mai massimaliste, si è speso sul tema dei diritti civili e del riconoscimento delle convivenze omosessuali».
10 commenti
Luigi43
10 gennaio 2013 14:53 - Delete
Più che un commento che non sarebbe certo benevolo, sarei curioso di sapere come e dove il personaggio "si è unito in PACS nel 2002 con il suo ex Compagno".
Gayburg
10 gennaio 2013 15:23 - Delete
Si è sposato il 21 ottobre 2002 con l'ex compagno (in possesso di una doppia cittadinanza italo-francese) presso il Consolato di Francia a Roma. Immediate furono le reazioni negative del Vaticano e della lega Nord (che presentò anche un'interpellanza parlamentare).
Anonimo
10 gennaio 2013 16:05 - Delete
Sotto Bersani, e anche alla luce delle recenti candidature cattoliche, il PD ha differenze poco significative rispetto al centro sui matrimoni omosessuali.

Comunque non penso che avrà vita facile contro Casini & co.
luigi43
10 gennaio 2013 16:22 - Delete
Grazie per la precisazione, adesso capisco che è stato usato il termine" sposato" solo per chiarire il concetto.Lieto di sapere che battersi per i diritti civili può essere anche fatto da una posizione "massimalista";l'importante è :"divide et impera". Che forse le mie tasse hanno un valore inferiore a quelle di un etero riproduttore?
freedog
10 gennaio 2013 16:46 - Delete
La coerenza, questa sconosciuta...
subterlabentia
10 gennaio 2013 17:46 - Delete
È l'eterogenesi dei fini. Renzi non avrebbe mai offerto una candidatura a De Giorgi su quel fronte: era già coperto dai fedelissimi Scalfarotto e Cristiana Alicata.
Monti invece sta candidando più o meno chiunque nella sua quota, dalla Vezzali (che si sarebbe fatta toccare da B.) ad Annalisa Minetti. Non mi sorprende la proposta, mi sorprende l'accettazione di De Giorgi: l'ambizione fa strani scherzi.
Per il resto, questa famosa società civile in politica si riduce al giochino del celo celo manca. Tanto poi mica questi hanno voce in capitolo, eh. Causano solo problemi quando si mettono a fare i transfughi e si vendono al migliore offerente. Il discorso si potrebbe fare per tanti, ma qui si parla di De Giorgi: chi non ha radici in nessuna area politica può solo rendere instabile il sistema.
Java
10 gennaio 2013 18:02 - Delete
Finchè se ne sta zitto e porta i voti dei simpatizzanti gay, direi che basta e avanza. Tanto non gli faranno proporre nulla...
Anonimo
10 gennaio 2013 18:51 - Delete
E' un peccato di vanità. Crede di cambiare il centrodestra ? Basta la sua sola presenza per dare una luce nuova a Monti Casini & C.?
Ricordo che nella vecchia DC c'era un tale ministro Colombo, anzi anche Primo Ministro, che ne aveva di cose da raccontare eppure non si può certo dire che la DC fosse a favore dei gay.
Il concetto di base è sempre smaccatamente lo stesso: fai quello che ti pare ma fallo in modo discreto.
Si tratta della solita menzogna di stampo clericale.
Anonimo
11 gennaio 2013 04:12 - Delete
comunque decisamente il candidato gay più carino
luigi43
11 gennaio 2013 11:01 - Delete
Caro anonimo, come Primi Ministri dimentichi Mariano Rumor e Giovanni Spadolini che rispondevano alla stessa logica.

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