Grillo frena sui matrimoni gay: «Deciderà la gente con i referendum propositivi»

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Se lo scorso luglio si era detto a favore delle nozze gay (anche approfittando anche della bagarre interna al Pd di quei giorni), il comico genovese ha deciso ora di tirare il freno a mano e di optare per una soluzione più prudente: rimandare la questione a dopo le elezioni.
«[Sui diritti dei gay] penseremo quel che c'è da pensare -ha affermato durante un'intervista- Deciderà la gente con i referendum propositivi, con la democrazia. La mia opinione, personale, l'ho data: se vogliono sposarsi, si sposino». Sull'ipotesi di adozioni a coppie omoparentali, invece, ha preferito dribblare: «Le adozioni? Non lo so, non sono un esperto» è stata la sua lapidaria risposta.
Non c'è chiusura ma neppure apertura, dunque. Insomma, ci si lava le mani e si demandano la decisioni sui diritti delle minoranze al sentimento popolare del momento, magari con il rischio che la Chiesa Cattolica investa ingenti somme (così come fatto all'estero) in campagne discriminatorie in grado di far leva sull'opinione pubblica più conservatrice.
«Per me è assurdo e incredibile che al giorno d'oggi la libertà degli individui debba essere messa ai voti» era stato il commento di Brad Pitt ai referendum statunitensi sui matrimoni gay. Un'affermazione che pare sposarsi perfettamente anche con la posizione odierna di Grillo.
12 commenti
Davide
12 gennaio 2013 01:48 - Delete
Sarà anche considerato il leader dell'anti-politica, ma ci ha messo ben poco ad allinearsi con le bassezze e la poca chiarezza dei politici professionisti. Sembra quasi un: "La Chiesa non è d'accordo ed ostacola i partiti che vi supportano? Allora vedetevela voi!"
Anonimo
12 gennaio 2013 02:14 - Delete
"Non lo so, non sono un esperto."

?!?!?!?!?!

ma che cazzo di risposta è?!
Wik
12 gennaio 2013 02:15 - Delete
Ma quanto cavolo è bono il carabiniere che c'è alle sue spalle??? Pare pure avere gli occhi azzurri!
Anonimo
12 gennaio 2013 03:05 - Delete
Sì, il carabiniere è decisamente sexy... ma l'intera classe politica non ti permetterebbe mai di sposarlo pur di non andare contro il volere Vaticano (per non parlare del bullismo che subirebbe lui, se fosse gay e se i colleghi sapessero del suo orientamento sessuale!)
Anonimo
12 gennaio 2013 03:20 - Delete
Se ti potessi legalmente sposare, come potrebbero continuare a dire che vivi nel peccato?
luigi43
12 gennaio 2013 10:21 - Delete
E' vero che la Chiesa,tutte le chiese, potrebbero investire notevoli somme (dell' 8/1000 ?)
per dire no. Ma non sottovalutiamo l'elettorato e ricordiamoci dei referendum sul divorzio e l'interruzione della gravidanza. Non dimenticherò mai la faccia di Casini (solo un omonimo) e di Fanfani dopo i risultati!E poi non ci sarebbe la dispersione dei voti con i candidati gay-friendly spalmati su tutti i partiti.
Elean
12 gennaio 2013 11:35 - Delete
Speriamo che almeno Ecologia e Libertà invece riesca a imporre la sua apertura ai matrimonio fra cittadini omosessuali all'interno del PD.
quid76
13 gennaio 2013 18:36 - Delete
CVD
Pier (Il grande colibrì)
14 gennaio 2013 23:05 - Delete
Per adesso, viste anche le premesse relative ai candidati (Ecco i candidati LGBT), c'è ben poco da essere ottimisti...
Roberto Romagnoli
21 gennaio 2013 02:37 - Delete
Non avete capito niente. Non c'è nessun freno, come non c'è nessun leader nel M5S...Il MoVimento 5 Stelle nasce per far decidere tutto ai cittadini, per questo esistono i referendum e vogliamo proporre i referendum propositivi senza quorum.
Lui non è il "leader" alla Bersani/Berlusconi/Monti/etc... dice la sua, ma sottolinea che comunque è il popolo a dover decidere. Non siamo più nell'era in cui le decisioni le prende un tizio X "votato" dagli elettori...oggi in parlamento devono andare dei portavoce che seguono la voce del popolo! Siamo tutti a favore dei matrimoni gay. La nazione lo è? DEVE DECIDERE...ognuno deve essere libero di decidere, senza imposizioni che vengono dall'alto
Davide
21 gennaio 2013 12:17 - Delete
Le rivoluziono civili si fanno anche grazie ad uomini disposti ad andare contro il pensiero dominante. L'ipotesi di far decidere TUTTO al popolo può portare al rischio di una dittatura da parte di chi è in grado di orientare l'opinione pubblica (si pensi semplicemente alla Chiesa e alla sua strenua lotta contro i diritti dei gay).
Un conto è presentarsi con un progetto chiaro, un altro è dire che la gente deciderà (l'impressione è che ci si chieda di andare col cappello in mano davanti all'opinione pubblica a chiedere se "per favore" possiamo avere anche noi i nostri diritti...)
Anonimo
25 febbraio 2013 11:47 - Delete
Questo matrimonio non sa da fare!

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