I cristiano-democratici francesi: il matrimonio è aperto anche ai gay (purché sposino una donna)

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L'arroganza e la strafottenza di certi cattolici sta raggiungendo livelli intollerabili. È questo il caso di Christine Boutin, presidente dei Partito Cristiano Democratico francese.
Candidata alle presidenziali del 2002 ministro per l'Abitazione sotto il Governo Fillon I, la donna è stata intervista da i-Télé sul tema delle nozze gay.
Alla domanda: «Perché non riconoscere agli omosessuali gli stessi diritti degli eterosessuali? Gli omosessuali sarebbero una piccola categoria a parte di sotto-cittadini?», ha risposto: «Ma certo che no... il diritto al matrimonio è aperto a tutti, tutti possono sposarsi, gli omosessuali possono sposarsi naturalmente, ma bisogna che si sposino con un'altra persona di un altro sesso ma non dello stesso sesso. Per quale ragione? Perché il matrimonio, con la relazione carnale che ne conseguirà, assicura la speranza della nascita».
Una battuta squallida e che appare come una vera e propria presa in giro alla comunità lgbt (come se già non bastassero gli insulti omofobi che i cattolici continuano a lanciarle con crescente frequenza).
Inoltre anche la motivazione addotta è quella che da tempo viene ripetuta a pappagallo sino alla nausea... ma se la procreazione fosse realmente il fine ultimo del matrimonio (e non l'unione e il reciproco supporto) perché non c'è condanna delle unioni eterosessuali fra persone sterili o che non vogliono figli? Siamo proprio sicuri che sia questa la vera motivazione?

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