La Chiesa d'Inghilterra apre ai vescovi gay

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Il sinodo della chiesa di Inghilterra e Galles ha deciso la rimozione della moratoria che impediva l'ordinazione di vescovi dichiaratamente gay, a condizione che scelgano il celibato (i loro colleghi eterosessuali possono tranquillamente sposarsi).
La decisione era già stata preannunciata a novembre da Justin Welby, il nuovo arcivescovo di Canterbury, che però ha già ampiamente espresso la propria contrarietà all'introduzione delle nozze gay in Inghilterra.
In quell'occasione aveva anche ribadito che la Chiesa d'Inghilterra non deve avere «niente da spartire con qualsiasi forma di omofobia», ma la sua timida apertura ai vescovi gay è stata più che sufficiente a scatenare le ire omofobe delle frange più conservatrici del clero, pronto a manifestare la propria contrarietà alla decisione e a minacciare l'"importazione" di vescovi da Oltreoceano pur di non prestare servizio al di sotto di un gay. Il tutto con buona pace dei bei propositi dell'arcivescovo.
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