La legge anti-gay è inaccettabile: Venezia rompe gli accordi con San Pietroburgo

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Dopo Milano, anche il consiglio comunale di Venezia ha deciso di sospendere l'accordo di cooperazione culturale stretto nel 1997 con San Pietroburgo. La mozione, votata all'unanimità, mira a prendere le distanze dalla legge omofoba contro introdotta alcuni mesi fa nell'intera regione.
«È necessario che ci sia una ferma condanna di quanto sta accadendo in Russia -ha dichiarato la consigliere comunale Camilla Seibezzi- L'approvazione di una legge che vieta e punisce la propaganda omosessuale è segnale inequivocabile di una pericolosa regressione sui temi dei diritti umani [...] Quali siano gli accordi presi in precedenza dalla nostra amministrazione, è giusto intervenire con la massima tempestività per esprimere fermamente il proprio biasimo. Non esistono accordi culturali laddove c'è una realtà di violenza e sopruso che mal celano il ritorno ad un vero e proprio regime dittatoriale».
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3 commenti
Giuseppe
28 gennaio 2013 22:25 - Delete
Mi sembra un'ottima notizia!
luigi43
29 gennaio 2013 10:29 - Delete
Il migliore alleato della tirannide è l'indifferenza.Plaudo alle iniziative di queste amministrazioni comunali.Ma, a livello superiore, il silenzio ; forse compiaciuto!
loran
29 gennaio 2013 10:31 - Delete
Fortunatamente le amministrazioni locali fanno qualcosa, sarebbe auspicabile che anche lo Stato Italiano prendesse una posizione in merito.

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