Il calciatore statunitense Robbie Rogers fa coming out (ed abbandona il calcio)



Robbie Rogers è un calciatore statunitense di 25 anni che attualmente giocava in Inghilterra. Dalle pagine del suo blog si è dichiarato gay ed ha annunciato il suo abbandono al calcio: «Per 25 anni ho avuto paura, paura di mostrare chi ero veramente, paura dei giudizi e dell'eventuale rifiuto da parte di chi mi amava -ha affermato- Il calcio era la mia fuga, il mio obiettivo, la mia identità e mi ha dato più gioia di quanto potessi sperare. Ma è il momento di andare via e di riscoprire me stesso lontano da questo mondo».
Nonostante Rogers non abbia mai detto di essere stato «costretto» a lasciare, c'è chi si domanda se l'aver scelto di fare coming out in un mondo omofobo come quello del calcio non lo abbia posto in una situazione di difficoltà professionale (già prima di lui David Testo si è visto sfumare tutti i nuovi ingaggi dopo essersi dichiarato gay, con buona pace per chi all'inizio pareva aver apprezzato il suo gesto).
Qualche tempo fa il portiere danese del Manchester United, Anders Lindegaard, aveva scritto sul suo blog che «al calcio serve un eroe gay, gli omosessuali hanno bisogno di questo, i tifosi sono legati a modelli antichi e rozzi. Il football è rimasto indietro, mentre il resto del mondo è progredito». La storia del 25enne ne è un esempio lampante.
Robbie Rogers è nato a Rancho Palos Verdes (California) ed ha giocato come attaccante in varie squadre, fino ad approdare nei Leeds United in Inghilterra. Nel 2009 ha debuttato anche nella nazionale degli Stati Uniti in una partita amichevole contro la Svezia.

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