La storia di San Valentino, la festa degli innamorati



La festa di San Valentino venne istituita nel 496 d.C. da Papa Gelasio con lo scopo di porre fine ad un popolare rito pagano per la fertilità in voga in quegli anni.
Tale rito, in onore del dio Lupercus, veniva celebrato annualmente sin dal IV secolo a.C. e prevedeva che i nomi di alcuni uomini e donne venissero riposti all'interno di un'urna. Un bambino provvedeva poi ad estrarli a sorte, determinando delle coppie che avrebbero dovuto vivere in intimità fino al ripetersi del rito. Secondo le credenze dell'epoca, in tal modo si garantiva fertilità alla popolazione.
Ed è così che i fondatori della Chiesa cercarono di trovare un santo da sostituire al dio Lupercus nella tradizione popolare, istituendo un'apposita "festa degli innamorati". La scelta cadde su Valentino, un vescovo martirizzato circa duecento anni prima.
I motivi per ricondurre la figura di San Valentino da Interamna agli innamorati risultano spesso fumose. Condannato a morte per essersi rifiutato di abbandonare la religione cristiana per quella dell'imperatore, storicamente non risultano particolari eventi che lo riconducano a vicende di coppie o amanti, motivo per cui c'è anche chi ipotizza che la vera figura ispiratrice della festa non fosse lui, ma un altro sacerdote romano decapitato negli stessi anni.
Nelle leggende popolari, invece, c'è chi narra che il santo sia riuscito a far innamorare una coppia di ragazzi in lite semplicemente facendo volare attorno a loro dei piccioni, o chi sostiene che abbia aiutato molte coppie di innamorati a superare i divieti imposti dalle famiglie.
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