Ad Amsterdam ha chiuso i battenti l’unico bar al mondo per gay musulmani

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Nato nel 2001 ad Amsterdam, l'Habibi Ana risulta tutt'ora l'unico bar gay per mussulmani mai esistito al mondo. Ad inizio mese, però, quella realtà ha dovuto chiudere i battenti per motivi prettamente amministrativi: in Olanda, infatti, le licenze commerciali vengono automaticamente revocate dopo tre infrazioni e, purtroppo, l'Habibi Ana ha infranto per ben tre volte le leggi sulle emissioni acustiche.
La conseguenza è la fine di una realtà unica nel suo genere, un luogo di incontro per molti cittadini del Marocco, dell'Egitto e della Tunesia (sia uomini che donne) che spesso si trovano a dover vivere una doppia vita a causa delle propria religione. Ma non solo. Il locale in sé era testimonianza di una realtà che esiste ma che spesso si preferisce far finta di non vedere o di non conoscere.
«Volevo che l'omosessualità godesse di maggior apertura nei circoli arabi -ha dichiarato qualche tempo fa Atef Salib, proprietario del locale- Ho aperto nel 2001 e ho preso parte al Pride con la barca delle Mille e una notte. Non volevamo continuare a nascondersi. Nostro desiderio era quello di rompere il tabù dell'omosessualità».

Via: Queerblog
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2 commenti
luigi43
20 marzo 2013 18:44 - Delete
Non si può pensare di fare i furbetti solo perchè si è una minoranza. I latini in più dicevano "Fides Punica"riferendosi all'attitudine mediorientale del rispetto delle regole.
Anonimo
21 marzo 2013 01:20 - Delete
Non credo si cerchino giustificazioni alle infrazioni, solo è un peccato che quella sia rimasta l'unica iniziativa di quel tipo...

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