Perché a Pasqua si mangia la colomba?



Fu Dino Villani, direttore pubblicità della ditta milanese Motta, ad ideare un dolce simile al panettone che permettesse di sfruttare gli stessi macchinari e la stessa pasta anche in occasione delle feste pasquali. La ricetta venne poi ripresa da Angelo Vergani che a partire dal 1944 fondò un'azienda specializzata nella produzione di quel dolce.
Alcune leggende, però, fanno risalire le origini della colomba pasquale all'epoca longobarda. Secondo quelle teorie, a metà del VI secolo il re longobardo Alboino si vide offrire in segno di pace un pan dolce a forma di colomba durante l'assedio di Pavia.
Altri ne legano l'origine alla regina longobarda Teodolinda ed al santo abate irlandese San Colombano: quest'ultimo avrebbe visitato la sovrana nel 612, rifiutandosi di consumare le carni del banchetto preparato in suo onore dato che si trattava di un venerdì. La regina Teodolinda si offese, ma l'abate cercò di uscire con diplomazia da quella situazione affermando che avrebbe mangiato quei cibi solo dopo averli benedetti. Alzata la mano destra, tutte le pietanze si sarebbero miracolosamente trasformate in colombe di pane, bianche come le tuniche monastiche. Secondo la leggenda, fu proprio quel prodigio a convincere la regina della santità dell'uomo, motivo per cui gli donò il territorio di Bobbio dove nacque l'Abbazia di San Colombano.

Nell'occasione non resta che augurarvi buona Pasqua, invitandovi a scoprire altre tradizioni e curiosità sulla ricorrenza attraverso lo "Speciale Pasqua".
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