Gli scopi politici della propaganda integralista (che tanto ricorda quella russa)



Spesso e volentieri ci siamo occupati della propaganda omofoba e di chi cerca di utilizzare la stampa per alimentare una paura irrazionale che legittimi la discriminazione e porti voti a parti politiche ben precise. La quantità di spazzatura quotidianamente immessa in rete dall'integralismo cattolico ha raggiunto livelli preoccupati, al punto che pare ormai impossibile persino poterci star dietro. Giusto per rendere l'idea della faslità sostenute, ecco una breve panoramica degli articoli pubblicati solamente nelle scorse ore.

Partiamo da Tempi, pronto a parlare di «cinque comandamenti dell’ideologia gender» che identifica in principi folli: il sito integralista sostiene infatti che qualcuno voglia sostenere che maschi e femmine siano uguali, che il sesso biologico sia modificabile, che la famiglia naturale si uno stereotipo, che si voglia desessualizzare la genitorialità e si auspichi una conquista di scuola e mass media. Il tutto, ovviamente, basando le propri teorie sul nulla dato che nessuno ha mai proposto qualcosa di simile, ma evidentemente la menzogna è l'unica via rimasta a chi vuole indottrinare all'odio. Ovviamente cita a casaccio anche alcune parole del Papa (sostenendo che sia lui a chiedere una maggiore omofobia che possa portare ad un aumento dei suicidi), così come l'ideologia malata del settimanale emerge anche dal suo tentativo di utilizzare la dicitura "famiglia naturale" come sinonimo di famiglia tradizionale (mentre sappiamo bene che le famiglie gay sono naturali tanto quanto le loro).

Un altro articolo è dedicato alla ricerca Jannini e alla dimostrazione di come l'omofobia possa essere sintomo di disturbi mentali. Tempi si riconosce fieramente nella figura dell'omofobo e tenta di immediatamente di rigettare la tesi sostenendo che «intellettuali di ogni tipo furono coinvolti nei programmi psichiatrici per dissidenti del regime sovietico: scrittori come Vladimir Bokovskij, Boris Pasternak, Andrei Sinjaskij o Aleksander Solzenicyn o scienziati come il matematico Natan Sharansky o il fisico Andrej Sacharov furono trattati come pazienti psichiatrici poiché si dimostrarono restii ad assorbire, interiorizzare la mentalità totalitaria del socialismo sovietico». Ovviamente il paragone è a di poco folle, ma è la modalità con cui il giornale intende difendere l'omofobia e chiunque provi odio cieco nei confronti degli omosessuali.
Gli fa eco La Nuova Bussola Quotidiana, anche lei pronta ad assolvere da ogni colpa tutti gli omofobi. Scrive che è presente un intento «ideologico che tenta in tutti i modi di screditare chi è critico verso la teoria del gender, anche facendolo passare per un pazzo».
All'appello non poteva poi mancare l'associazione ProVita che, dinnanzi a quell'evidenza, si lancia nell'asserire che «ci dà un pretesto ulteriore per dire che i veri discriminati, nel mondo attuale, sono gli eterosessuali e i sostenitori della famiglia fondata sull'unione tra un uomo e una donna. Soprattutto dal momento che anche l’Unar dice chiaramente che l’omofobia non è un problema in Italia». Ovviamente l'Unar non ha mai detto nulla di simile: a dirlo è un giornalista di Panorama che ha decontestualizzato alcune cifre al fine di dostenere la tesi che più faceva comodo. Il sito integralista non ha poi mancato si strumentalizzare il tutto, sostenendo che «nella Buona Scuola il gender c'è» perché «Jannini sostiene che contro l'omofobia servirebbe un'educazione che insegni fin da piccoli a non aver paura di se stessi, delle proprie emozioni e delle differenze con gli altri». Insomma, ormai il solo parlare di educazione è da loro ritenuto come una «ideologia gender», sottolineando come il loro unico scopo di vita sia l'accertarsi che i gay siano vittime di bullismo e di violenza all'interno delle aule scolastiche.

Un altro filone viene cavalcato da ProVita con un articolo intitolato "Omosessuali cattolici contro l'omosessualismo" e volto a promuovere uno di quei centri che propagandano le dannosissime e fantomatiche "terapie riparative". Eppure ProVita sostiene che le realtà come Courage International siano «ancora troppo poche» dato che a loro fa piacere ci sia chi sostiene che un gay possa essere accettato solo se rinuncia a vivere per gratificare chi ritiene che la sessualità sia un privilegio riservato ai soli eterosessuali. Nell'articolo ci sono anche frasi di indicibile violenza, come il sostenere «ci sono “omosessuali” convintamente cattolici che non pretendono di cambiare la dottrina della Chiesa in campo morale, ma anzi cercano di vivere il Vangelo integralmente, coltivano la castità, nonostante le difficoltà». Insomma, se non riusciranno a far impiccare gli adolescenti gay, sperano di poterli sterminare con l'annullamento della loro persona...

Ed ancora. Riscossa Cristiana parla di «pretese dittatoriali di Arcigay e M5S» dinnanzi a chi non ha dato loro una sala per tenere la solita conferenza di disinformazione sul gender (la libertà di parola sarà sacra, ma l'istigazione all'odio mediante la falsificazione è altra cosa!). ProVita si è poi affrettata a gettare fango sull'elezione di O’Flaherty a capo dell FRA, sostenendo si tratti di «uno dei più attivi e radicali manipolatori e falsificatori di diritti umani al mondo». Il motivo di tanto odio? Dicono che «è celebre per aver contribuito a redigere i Principi di Yogyakarta, documento internazionale per la protezione dei “diritti” delle persone LGBT ed il cui carattere ideologico e strumentale è molto chiaro». Certo che dinnanzi a chi scrive fra virgolette la parola "diritti" se riferita ai gay, probabilmente anche un nazista risulterebbe troppo poco omofobo ai loro occhi...
Riprendendo un articolo de la Nuova Bussola Quotidiana, anche ProVita si lancia nell'insultare l'assessore provinciale trentino alle Pari Opportunità, Sara Ferrari, ritenuta colpevole di aver osato «rassicurare i genitori» riguardo all'inconsistenza delle tesi dell'integralismo cattolico riguardo a fantomatiche "lezioni gender". Dicono infatti che la donna abbia parlato con alcune associazioni gay e che « le frequentazioni» si dicono certi che «ella non sarà forse seguace dell’ideologia-del-gender-che-non-esiste, ma sostiene posizioni omosessualiste, transgenderiste, e confonde la parità e l’uguaglianza con l’indifferentismo sessuale, il genere prevalente sul sesso biologico, ecc. ecc.».

Ma in questo cumulo di spazzatura, un articolo pare molto interessante: tutto d'un tratto tempi ha deciso di coccuparsi di economia e di sostenere che l'euro danneggi l'Italia. Il fatto che questa posizione giunga in concomitanza con le affermazioni in tal senso di Salvini può davvero essere soltanto una coincidenza? Oppure dovremmo ipotizzare che l'intento sia quello di diffondere paura verso fantomatiche "idologie" al solo fine di portare voti ad una parte politica che appare sempre più evidente? In fondo Salvini appoggia la loro omofobia, collabora con la Russia che finanzia ai loro giornali ed odia gli immigrati tanto quanto loro...
Ed è così che la loro propaganda pare assomigliare molti a quella della loro amata Russia, la quale sta utilizzando la medesima tecnica nel falsificare la realtà pur si spingere i propri cittadini al razzismo e alla richiesta di "protezione" da parte dello stato.
Tutti i loro giornali parlano dei migranti come di «invasori avidi e bugiardi, che confessano di aver falsificato documenti e storie, e di cercare in Europa soltanto sussidi, di disprezzare le volontarie che vengono ad accoglierli perché escono di casa non accompagnate dai maschi e di voler islamizzare i Paesi dove vanno a stare». Ai telespettatori viene raccontato che «a Monaco e Roma, immerse nella sporcizia lasciata dagli extracomunitari, una donna non può più uscire per strada senza essere aggredita dai "neri", che in Germania i pensionati vengono sfrattati per ospitare migranti e i battesimi sono stati proibiti per non offendere i musulmani». Si sostiene anche che i tedeschi stiano fuggendo dal loro Paese, consegnato ai migranti dalla «omodittatura europea» che vuole importare africani «che notoriamente piacciono ai gay».
Uno dei tabloid più popolari del Paese spiega che i migranti vengono mandati in Europa dagli americani per distruggere l'Unione Europea e che Aylan Kurdi sia stata affogato intenzionalmente dagli occidentali per scattare la foto diventata simbolo della tragedia dei profughi siriani.

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