Dirigenti MIUR invitano Amato spaventare i genitori. Ma la Giannini non doveva denunciarli?



Il Ministro Giannini ha chiaramente ribadito come la bufala gender si basi su mere falsità. Eppure a Monopoli sarà il Comune a patrocinare un incontro di disinformazione che si terrà presso la scuola media statale Vincenza Sofo per permettere a Gianfranco Amato di poter diffondere la sua propaganda politica volta a sostenere  la necessità di impedire qualunque contrasto alla violenza di genere. Il manifesto politico della manifestazione ideologica afferma infatti che il presidente dell'associazione Giuristi per la vita sarà lì per offrire la sua versione riguardo a «tutto quello che ogni genitore dovrebbe sapere sull'ideologia gender nella scuola italiana». Ad accusare il Ministro dell'Istruzione di mentire ai cittadini vedremo il preside dell'istituto, Lidiana Camarda.
A spiegarci il perché di una simile posizione contraria alla dignità stessa dei suoi studenti potrebbe provvedere la sua pagina Facebook, nella quale la dirigente scolastica si dichiara fan di gruppi come Notizie Provita, Centro aiuto alla vita di Monopoli, Giù lemani dai bambini, Misericordia Monopoli, Radio Maria, Parrocchia Sacro Cuore, La luce di Maria, Il Buon Samaritano, Medugorje ti cambia la vita, Fraternità Amici di Gesù Buon Pastore e La gioia del Vangelo.

Da sottolineare è anche come lo scorso luglio si è verificata una grave aggressione omofoba a soli 8 chilometri di distanza da Monopoli (tant'è che ad indagare furono proprio i carabinieri di Monopoli) ed oggi le istituzioni rispondono legittimando l'odio di quell'aggressione.

Ma non finisce qui. Anche il Comune di Andria ha deciso di unirsi alle istituzioni che hanno deciso di macchiarsi di infamia nell'attribuire un patrocinio alla propaganda di Amato. In quel caso ci saranno pure i saluti del sindaco della città, Nicola Giorgino, e il vicario generale della diocesi, Giovanni Massaro.
Giorgino è noto anche per essere il fratello minore del giornalista del Tg1 Francesco Giorgino, appoggiato dalle liste di centrodestra Andria in Movimento, Oltre con Fitto, Forza Italia, Alleanza per Andria, Noi con Salvini, Andria Nuova, Andria Possibile, Movimento Schittulli, Catuma 2015 e Fiamma Tricolore.

In entrambi i casi a risultare grave non è solo la legittimazione della propaganda omofoba, ma la consapevolezza che qualcosa non torni: o quel patrocinio è stato dato in malafede, o quegli amministratori non sono capaci neppure di capre che i documenti dell'Oms non invitano certo ad insegnare la masturbazione ai bambini (e se un politico non è in grado di comprendere quai semplici tesi, c'è da chiedersi come possano sperare di gestire una città).
Nell'altro caso, invece, l'operazione risulterebbe squisitamente politica dato che la propaganda sulla fantomatica «ideologia gender» è stata più colte connotata politicamente: ad esempio Amato è sempre presente alle sagre della Lega Nord così come ProVita distribuiva volantini di Salvini a chiunque firmasse la sua petizione contro il fantomatico «gender».

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