I sentinelli di Milano battono la Manif pour tous



I gruppi omofobi sono particolarmente violenti e chiassosi, continuano ad autoproclamarsi «maggioranza» del Paese e non perdono occasione per inondare il web con insulti e pensieri contrari alla dignità umana (si pensi a come ProVita abbia adottato tattiche che permettessero la colonizzazione ideologica di Google News o anche solo al tenore dei commenti che alcuni squadristi hanno pubblicato in questi giorni su Gayburg, finendo addirittura con l'inneggiare allo sterminio dei gay).
È un gioco di specchi, dove un'opinione viene diramata ovunque nella speranza che possa essere recepita come una verità da parte della società. Una tattica ben nota a quei gruppi, soprattutto se si pensa a come dietro le centinaia di sigle associative ci sono sempre gli stessi personaggi, i quali si preoccupano di moltiplicare il loro personale parere per il numero di incarichi che ricoprono (fingendosi così come 10 o venti persone che si danno curiosamente tutte ragione). Inutile a dirsi, l'incredibile disponibilità finanziaria e l'assoluto appoggio di una parte della Chiesa Cattolica agevola quel tentativo di indottrinare le coscienze per inculcare un pensiero di odio. E dove ci sono delle lobby non può mancare la politica, motivo per cui alcuni gruppi danno ampio ascolto alle loro istanze e c'è pure chi lascia che siano direttamente loro a scrivere le leggi.

Ma, come sempre, ciò che circonda questi gruppi non manca mai di confermarsi una colossale truffa. Ed è così che quella presunta maggioranza non regge al confronto sul campo: se prendiamo come riferimento la pagina Facebook della Manif pour tous, notiamo come i fan totali siano 27.761 contro 27.935 dei Sentinelli di Milano. Ecco dunque che un'organizzazione mondiale ha meno seguaci di una realtà locale, nonostante abbia un anno di vita in più e nonostante abbia fondi non paragonabili a quelli di due ragazzi che si hanno dato autonomamente vita ad un gruppo che comunica attraverso il passaparola (e non certo attraverso minacce lanciate dai pulpiti delle chiese).
Considerato come il denaro possa permettere l'acquisto di fan su Facebook, non ci sarebbe da stupire se il gruppo mettesse mano al portafogli per cambiare quel dato. Ma anche in questo caso sarebbe difficile vincere. Proprio per evitare quelle truffe, il social network ha introdotto un secondo numero basato sul numero di interazioni (falsificabile ma difficile da mantenere alterato per lunghi periodi). E se Facebook ha rilevato 6.235 utenti che parlano della Manif pour tous, quelli che citano i Sentinelli di Milano sono ben 73.088 (ossia quasi dodici volte più numerosi). E non andrebbe andrebbe meglio prendendo a riferimento altri gruppi. Se ad esempio volessimoazzardare un confronto diretto con le Sentinelle in piedi, a loro carico troveremmo solo 20.324 like e 4.062 interazioni. Numeri che è bene notare non possano essere sommati, dato che molto spesso sono le stesse persona a seguire dozzine di gruppi di istigazione all'odio omofobico.

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