Il Giornale: «I preti devono essere maschi eterosessuali conformi a Cristo»



Il Giornale pare non voler mai perdere occasione di alimentare l'omofobia. Ed è così che, dinnanzi al coming out di Monsignor Krzysztof Charamsa, il quotidiano si è affrettato a pubblicare un'intervista a Don Dariusz Oko. Il tutto contraddistinto dal solito linguaggio giornalistico misero e primitivo.
Nonostante non ci fosse una conoscenza diretta, il religioso di Cracovia parte con il sostenere che avesse la certezza che di trattasse «al 100% di un prete omosessuale» dato che «il suo odio e le sue menzogne contenute nell'articolo sono tipiche degli "omo-ideologi", compresi quelli in tonaca».
Peccato che l'amore non traspaia certo da chi si è poi affrettato a negare ogni omofobia, sostenendo però che «secondo l'insegnamento della Bibbia e della Chiesa stessa, la tendenza omosessuale non è un peccato, ma un disturbo. Al contrario, è considerato peccato mortale qualsiasi atto di un rapporto sessuale al di fuori del matrimonio. Ovviamente anche gli omosessuali sono inclusi». Si sostiene dunque che il problema sia il sesso prematrimoniale, lottando poi per impedire il matrimonio fra persone dello stesso sesso in modo che la loro stessa esistenza possa essere bollata come un peccato. È così che l'uomo viene annullato e ridotto a caratteristiche personali, dove il nascere omosessuali è ritenuto un motivo di legittimazione dell'odio.
Oko non manca poi di sostenere che «se vogliamo salvare la teologia del sacerdozio fedele alla tradizione, allora i nostri preti devono essere maschi eterosessuali conformi a Cristo» e si dice certo che Charamsa faccia parte «famosa lobby gay del Vaticano».

Come al solito, la finalità di questi articoli viene facilmente compresa nel leggere la carica d'odio che trasudanoi commenti, nei quali i lettori de Il Giornale dimostrano come a nessuno freghi nulla della religione dato che la cosa importante è che possa essere utilizzata per legittimare odio e discriminazione.
Ed è così che c'è chi scrive: «Se ne dovevano accorgere prima si vede da lontano che è un frocio». Qualcun altro ne approfitta per ostentare anche un po' di razzismo nell'asserire che «quando ho visto la sceneggiata di questo pervertito mi si è gelato il sangue, perché quello che è successo è una cosa inaudita un virus che può distruggere la chiesa, con un Papa non all'altezza, forse complice. Ovvio che queste buffonate con l'islam non si sognano di farle».
C'è chi domanda se «era questo chierico che si inchiappettava il capo delle guardie svizzere» e chi sostiene che un gay non possa far parte di una Chiesa che deve essere riservata ai soli eterosessuali: «Comprensione per chi sbaglia, ma se vuoi continuare a vivere nello sbaglio, allora fuori dal gregge». A sottolineare la necessità di un clero eterosessuale e pervertito è un utente che afferma: «Preti, lottate per il Matrimonio! Quando avrete imparato cos'è la Gnocca, prima di accoppiarvi con un altra persona dello stesso sesso,ci penserete un po'! Oggi, purtroppo per voi non avete alternative!».
Non manca chi disprezza  la foto del prete e del suo compagno con il solito: «Posso dire che i due nella foto mi fanno un po' schifo?». Così come non manca neppure chi crede di detenere la verità assoluta: «Lei sa che il comportamento in questione non è accettabile per un sacerdote cattolico. Punto». Charamsa viene così paragonato a Giuda, viene accusato di aver ordito un complotto e viene bellamente etichettato come «un finocchio».
C'è persino chi espone le sue tesi teologiche, sostenendo che «nei Vangeli apocrifi si ipotizza che Gesù ebbe incontri "molto ravvicinati" con Maria Maddalena, certamente non con Simon Pietro , Giovanni Battista o con uno dei 12 apostoli».

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