La Comitata Giordana Bruna riconsegna i manifesti omofobi all'assessore Valdegamberi



Lunedì sera la Comitata Giordana Bruna è intervenuta ad un dibattito sul "gender" tenutosi a San Giovanni Lupatoto ed ha restituito a Stefano Valdegamberi, ex assessore e attuale consigliere regionale (dopo parecchie migrazioni) della Lista Zaia, una parte dei manifesti omofobi affissi nelle scorse settimane in città.
Valdegamberi è uno dei due politici che hanno firmato quai vergognosi manifesti. Al suo fianco c'è Alberto Benetti, dal maggio 2012 nominato assessore comunale con delega alla Riqualificazione edilizia scolastica e manutenzione straordinaria, istruzione, politiche giovanili. Insomma, un ruolo che dovrebbe richiedere informazione e non certo un tifo da ultras basato solo su meri pregiudizi e voglia di discriminare.

La Comitata racconta che «lo spettacolo offerto da un Valdegamberi che blaterava insensatamente e con toni da mercato di paese sul "gender", l'utero in affitto, le famiglie con genitori dello stesso sesso (da discriminare in quanto non "naturali") e i tentativi della dottoressa Luigina Zappon, psicologa che lavora anche nelle scuole, di riportare il dibattito sui binari civili di un confronto in lingua italiana con l'uso di termini appropriati, meriterebbero ben più di un comunicato stampa e dei video su You Tube. Non è mancato, naturalmente, il comizio tardo-medievale, presentato come intervento dal pubblico, di Alberto Zelger, consigliere comunale della Lista Tosi a Verona e noto integralista cattolico, sentinella in piedi eccetera, presidente del Centro Culturale Nicolò Stenone, pure firmatario dei manifesti omofobi».

Alla fine dell'incontro si è registrata anche la contestazione di alcuni insegnanti presenti in sala, scandalizzati dai discorsi del relatore.
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