L'integralismo cattolico contro la masturbazione: «Va contro la natura e la legge di Dio»



A catechismo ci insegnavano che i progetti di Dio sono imperscrutabili, eppure l'integralismo cattolico sostiene di conoscerli in ogni dettaglio. In particolare, dice di sapere con esattezza che Dio si dev'essere sbagliato nel creare l'omosessualità, dato che loro hanno deciso i gay non farebbero parte dei suoi progetti. Una simile posizione finisce per galvanizzare chi è alla strenua ricerca di una qualsiasi legittimazione al pregiudizio e alla violenza, dato che nel clima odierno basta citare Dio a sproposito per poter godere di una sorta di impunità assoluta (se non fosse stato cattolico, difficilmente il preside di Monza avrebbe trovato due senatori pronti a difenderlo dinnanzi ad un 16enne che è stato isolato dai compagni perché gay).

Ma l'odio chiama odio e domani qualunque omofobo rischia di essere vittima del clima che lui stesso ha contribuito a creare. L'integralismo, infatti, pare non avere limiti nel giudicare e nel condannare i comportamenti umani.
Giusto per fare un esempio, lo sapevate che la masturbazione «va contro la natura e la legge di Dio». A sostenerlo è un articolo pubblicato dalla sezione di Siena di Scienza & Vita, ossia dell'associazione di cui Gandolfini è vice-presidente e che tanto di è adoperata per organizzare il Family day...

Ma andiamo con ordine. L'articolo si apre sostenendo che «la sua pratica è piuttosto comune tra i ragazzi e le ragazze, ed è uno dei problemi principali che affrontano i giovani cristiani».
L'unica nota positiva è il loro sostenere perlomeno che «la masturbazione non è un segno di disturbo della personalità o di un problema mentale». Ma poi si affrettano ad aggiungere che «è un problema molto antico: già il Libro dei Morti degli egizi lo condannava verso l'anno 1550 a. C. Per il codice morale degli antichi ebrei era un peccato grave».
Anche in questo caso non si manca di sostenere la necessità di "difendere" la famiglia dalla masturbazione, dato che esistono «uomini sposati che continuano a masturbarsi, pur avendo una vita sessuale regolare con la moglie. Questo dimostra che il vizio della gioventù è continuato e danneggia il matrimonio».

A ricordarci lo stesso schema di condanna utilizzato per l'omosessualità è il passaggio dell'articolo in si di afferma:

Anche se le lezioni di "educazione sessuale" spesso insegnano che la masturbazione è normale, e perfino necessaria, in realtà va contro la natura e la legge di Dio.
Purtroppo in quelle lezioni e nei libri sul tema si consiglia agli alunni di non provare sensi di colpa, ansia o angoscia, e si dice che la masturbazione non fa male alla salute. Questo non è vero. Molti medici affermano che la masturbazione è dannosa per il giovane, a livello sia fisico che psicologico.
La Chiesa insegna che è un atto disordinato. Anche se è difeso da molti come qualcosa di "normale", la Chiesa dice che "sia il Magistero della Chiesa - nella linea di una tradizione costante - sia il senso morale dei fedeli hanno affermato senza esitazione che la masturbazione è un atto intrinsecamente e gravemente disordinato […] L'uso deliberato della facoltà sessuale al di fuori dei rapporti coniugali normali contraddice essenzialmente la sua finalità".

Buffo, anche in questo caso si usano virgolette a raffica, si citi la Bibbia a casaccio e si sostenga l'esistenza di fantomatiche teorie scientifiche che probabilmente nessuno ha mai teorizzato. Infatti basterebbe informarsi per sapere che la masturbazione promuove il rilascio di endorfine (combattendo naturalmente la depressione), produce l'ossitocina che funziona come un antidolorifico naturale, riduce il mal di testa e dolori muscolari, migliorare il sistema immunitario e contribuire alla salute generale, rafforzare il tono muscolare nella zona genitale e pavimento pelvico (migliorando la vita sessuale). Nell'uomo provvede anche a combattere l'eiaculazione precoce e aiuta a prevenire lo sviluppo del cancro alla prostata dato che alcuni prodotti chimici che causano il cancro possono accumularsi nella prostata se gli uomini non eiaculare regolarmente.
Ecco dunque che le affermazioni dell'articolo non solo sono false, ma rischiano di danneggiare la salute dei lettori sulla base di menzogne dettate solo da presunti dogmi morali.

L'articolo non manca poi di fornire poi cinque consigli per «lottare contro la masturbazione». Si inizia con il sostenere sia necessario «restare calmi di fronte al problema» e si suggerisce di «eliminare tutto ciò che stimola il vizio». In particolare, il suggerimento è di liberarsi «di tutte le riviste pornografiche, i libri e i film erotici che vedi in genere, e non soffermarti sul corpo delle ragazze o dei ragazzi alimentando la tua mente con desideri erotici. Smetti di vedere programmi televisivi o pagine Internet che gettano solo benzina sul fuoco. La televisione e Internet sono tra i veleni peggiori per un giovane che lotta contro la masturbazione».
Si passa così al suggerire di «fare buon uso del tempo libero» e di approfittarne per «leggere un buon libro, praticare sport, uscire con gli amici, passeggiare» ma, soprattutto, di «non restare senza far niente, soprattutto a letto».
E se qualcosa andasse sorto, la regola indicata è:

Lotta quotidianamente contro la masturbazione, ma se cadi rialzati subito, chiedi immediatamente perdono a Dio e riprendi il proposito di non peccare. Non accontentarti.
Dì: "Va bene, mi sono sbagliato, sono caduto, accetto umilmente la mia mancanza, perché sono debole. Con l'aiuto di Dio, riuscirò a superare tutto questo. Continuerò a lottare fino a quando non me ne libererò definitivamente. Anche se cadrò milioni di volte, non desisterò e non mi dispererò".
Dio ama i giovani, la nostra lotta contro il peccato; la nostra vittoria sul peccato è più la perseveranza nella lotta che la vittoria completa.

L'ultimo suggerimento è quello di «nutrire la propria anima con la preghiera, la parola di Dio e i Sacramenti della Chiesa» dato che «se vuoi mantenere la tua anima con il calore dello Spirito Santo, la tentazione non ti turberà, ma se il "piatto" si raffredda» il discorso cambia dato che «dopo una caduta in campo sessuale, è sempre chiaro che sono mancate vigilanza e preghiera per non peccare».

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